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07 luglio 2026

RECENSIONE - Una coda tra i bucaneve - di Sara Colombo

 



Nel tranquillo borgo di montagna in cui è cresciuta, Annabel ha costruito un rifugio sicuro: la sua bottega artigianale di articoli per l'infanzia, un luogo di pace che la protegge dai traumi del passato. La sua routine rassicurante viene stravolta dal ritrovamento di Sierra, uno splendido Pastore Svizzero smarrito nella neve. Seguendo le tracce del cane, Annabel entra nella vita del piccolo Noah, un bambino dal cuore grande schiacciato dall'assenza emotiva del padre Sebastiano e dall'ostilità di una futura matrigna manipolatrice. Sebastiano è un uomo chiuso nel proprio dolore, abituato a fuggire dai sentimenti per sopravvivere a un grave lutto. L'incontro con Annabel scardina le sue difese e lo costringe a guardare in faccia la realtà della sua famiglia. Sullo sfondo di paesaggi innevati e intime tradizioni di paese, i due protagonisti intraprendono un percorso di avvicinamento e scoperta reciproca. Guidati dall'istinto puro di un animale eccezionale e dalla saggezza di una nonna capace di leggere i segni del destino, Annabel e Sebastiano affrontano i propri demoni. Sceglieranno di darsi una nuova possibilità per costruire la felicità che hanno sempre desiderato?


Lo so, fuori ci sono trenta gradi all'ombra, l'asfalto si scioglie e l'unica cosa a cui riuscite a pensare è il condizionatore. Ma se vi dicessi che ho trovato il modo perfetto per rinfrescarvi le idee e scaldarvi il cuore? Ho appena finito di leggere l'ultimo romanzo di Sara Colombo, Una coda tra i bucaneve, e lasciatemi dire che è stata la fuga ideale dalla calura estiva.

C'è un superpotere speciale nel leggere libri invernali a luglio: ti isolano dal mondo. Mentre fuori l'estate spinge al massimo, tu ti ritrovi catapultata tra le nevi di un borgo di montagna, avvolta da un'atmosfera così vivida che ti sembra quasi di respirare quell'aria frizzante. E la storia? Una vera e propria carezza, di quelle che ti entrano dentro con delicatezza e non ti lasciano più.

Parla di rinascite, di ferite che bruciano ancora e di quelle seconde occasioni che la vita ti sbatte in faccia quando meno te lo aspetti.

La storia si sviluppa intorno ad Annabel, una donna che si è rifugiata nella routine della sua bottega artigianale, un piccolo angolo di paradiso protetto dalle montagne, convinta di aver finalmente trovato la pace dopo le sofferenze del passato. Ma il destino, si sa, ha modi bizzarri di farsi vivo. In questo caso ha il pelo candido e il muso dolcissimo di Sierra, uno splendido Pastore Svizzero che si è smarrito.

È proprio seguendo le impronte di Sierra che Annabel finisce per stravolgere la sua vita. Incontra il piccolo Noah, un bimbo dolcissimo, e suo padre Sebastiano, un uomo che ha costruito un muro altissimo intorno a sé dopo una terribile perdita. Una difesa estrema che, purtroppo, sta finendo per soffocare anche il figlio.  Il tutto mentre sullo sfondo si muove l'ombra decisamente poco rassicurante e manipolatrice di una futura matrigna, un'antagonista che, credetemi, vi farà venir voglia di prenderla a schiaffi!

L'incontro tra Annabel e Sebastiano vive di una forte tensione iniziale, un mix pazzesco di silenzi e barriere, dovuto soprattutto alla ferrea volontà di lui di tenerla a distanza specialmente dal figlio.

La penna di Sara Colombo è magistrale nel descrivere come queste barriere inizino lentamente a cedere. Sullo sfondo di paesaggi innevati da fiaba e di calde tradizioni di paese, l'autrice tesse una trama romantica e psicologica di grande impatto.

E poi ci sono loro, le due "guide" della storia che vi faranno innamorare. Da una parte Sierra, che con il suo istinto puro fa da collante tra queste anime spezzate, e dall'altra la nonna Lucilla, una figura meravigliosa che custodisce quella saggezza antica di montagna, capace di leggere il destino prima di chiunque altro.

Una coda tra i bucaneve non è solo una storia d'amore, ma un viaggio di guarigione familiare. I bucaneve, fiori capaci di bucare il ghiaccio per fiorire, diventano la metafora perfetta di Annabel, Sebastiano e Noah. Una lettura emozionante, fluida e profondamente toccante, che fa commuovere e lascia con una grande certezza: c'è sempre spazio per una nuova possibilità di felicità, basta avere il coraggio di seguire le impronte giuste.




03 luglio 2026

RECENSIONE - Volevo solo i suoi capelli: "La mia verità oltre il silenzio" - di Tixi V.




Non è una favola.È la mia pelle.È la mia verità.In questo primo volume, l’autrice rompe un silenzio durato decenni per raccontare un'infanzia dove l'amore è stato barattato con l'abbandono. Dal profumo di latte e biscotti della casa dei nonni, al degrado di una cucina popolare dove una porta chiusa a chiave separava una madre dai gemiti di una figlia sacrificata.Tra un padre assente e una madre che sceglie di non vedere,questo memoir crudo e senza filtri ripercorre i momenti che hanno segnato una vita: il rossetto rosso di una bambina, un pugno in pieno viso e l'orrore delle tre di notte.Questa non è solo una storia di violenza, ma l'urlo di chi ha deciso di spalancare le porte del buio per tornare finalmente a respirare.

Un racconto crudo e, purtroppo, vero. 
Una narrazione senza infiorettature: semplice, lineare e tremendamente da brividi: non perché sia horror, anche se è molto peggio. La storia di una bambina che non vive la sua infanzia come dovrebbe, che si fa scudo contro le brutture dei grandi con tutti i mezzi che conosce, continuando a vedere in loro, nella sua infinita innocenza, qualcosa di buono, che si aggrappa all’unico amore che vorrebbe con sé, sua madre, la “sua Regina”… e poi scoprire, nonostante ne abbia una percezione remota dentro di sé, che proprio la sua regina è anaffettiva e di lei non avrà altro che “i suoi capelli” stretti fra le mani solo per il tempo, breve, di cadere fra le braccia di Morfeo…
Una storia di violenza morale, psicologica e fisica… una storia che ti lascia muta, senza parole, perché non c’è niente di appropriato da dire, perché qualsiasi parola di conforto è inadeguata… qualsiasi commento non ha motivo di esistere se è sulla base dell’inesperienza e della non conoscenza… e io non dirò nulla se non che è una storia che nessuno dovrebbe vivere…




 

RECENSIONE - Amethyst (Le gemme dell'impero di Vellcal Vol. 1) - di Francesca Starlari

 



Titolo:  Amethyst Volume 1(Le gemme dell'impero di Vellcal)

Autore: Francesca Starlari

Editore: Self Pubblishing

Genere: romantasy

Trope: dark academia, draghi, magia, hate to love, banter

Pov: prima persona

Prezzo ebook: € 2.99

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 2 luglio 

Pagine: 263 circa

Autoconclusivo: no


Tessa Linvell, ventunenne da sempre affascinata dalla magia, sente che i boschi di Visia non possono più contenere la sua sete di conoscenza. Per questo suo padre adottivo la iscrive alla Beltryx Nerros Academy, la più prestigiosa accademia di arti incantatorie dell’impero di Vellcal.

Ma l’insaziabile curiosità di Tessa la porta ad ascoltare qualcosa che non avrebbe mai dovuto sentire, trascinandola in una missione molto più pericolosa di quanto una semplice matricola sia in grado di affrontare. Una guerra è alle porte e un male sepolto in un passato lontano sta per tornare.

Tra segreti, gatti magici irriverenti e lezioni mortali, Tessa dovrà capire di chi può davvero fidarsi… e se l’attrazione per l’insopportabile combattente Zephyr Rosson finirà per salvarla o condannarla.

Questo è il primo volume di una dilogia.



Ultima recensione di quest’anno editoriale molto intenso e, a tratti, illuminante.

Non potevo che chiudere con il genere che più amo: il fantasy.

La penna di cui vi parlo oggi non è ancora molto nota, ma vale assolutamente la pena scoprirla.

Francesca Starlari costruisce un mondo fatto di maghi, streghe e creature fantastiche, ma non si ferma qui.

 L’autrice ci conduce all’interno della Beltryx Nerros Academy dove, tra segreti e scontri a colpi di magia, conosciamo Tessa, una ragazza decisamente curiosa.

La fanciulla in questione ha l’agilità di un gatto e una spiccata predisposizione a cacciarsi nei guai; ne incontra uno bello grosso proprio quando si imbatte in Zephyr Rosson.

I loro dialoghi sono esilaranti: un botta e risposta continuo che crea un’aria così elettrica che sembra quasi di poterla avvertire.

Ironia e magia vanno di pari passo in un’avventura dove persino i gatti (che in realtà gatti non sono) hanno sempre la battuta pronta.

È una storia dalla dinamica articolata che scorre in modo molto fluido.

All’inizio la trama sembra partire a rilento, ma si tratta solo di un’impressione: già dal secondo capitolo tutto invoglia a proseguire la lettura per scoprire cosa nascondano Tessa e il mondo che la circonda.

È anche una storia di amicizie che nascono per caso, in cui non mancano però i classici bulli della scuola, che non ci andranno leggeri in termini di cattiveria.

Dire troppo significherebbe rovinarvi una storia che merita davvero.

Il romanzo è il primo volume di una dilogia e non vedo l’ora di conoscerne l’epilogo, per ricomporre i tanti piccoli frammenti che l’autrice ha sapientemente seminato tra le pagine.

Una lettura consigliatissima, perfetta per la stagione, che vi catapulterà in un mondo che – ammettiamolo – un po’ tutti vorremmo visitare (o almeno, io sì). Attendo con ansia la seconda parte; le cinque piume sono meritatissime per una penna che vale davvero la pena conoscere.

A presto!







01 luglio 2026

RECENSIONE - Oltre il suono del Cuore - di Anna Piazza



Titolo: Oltre Il Suono del Cuore - Puoi sfuggire a tutto, tranne a chi sa ascoltare il tuo cuore.

Autore: Anna Piazza

Editore: PubMe – Collana Angels & Lovers

Genere: Romanzo Rosa

Trope: Grumpy x Sunshine · Small Town · Slow burn · healing together - Family problems -Contemporary Romance

Pagine: 200 circa

Volume: Autoconclusivo

Data di pubblicazione: 27/05/2026

Formati: ebook e cartaceo

 Disponibile su Amazon e Kindle Unlimited



Lizzy è una nota speaker radiofonica che decide di lasciarsi alle spalle la vita a Charlotte per trasferirsi a Blowing Rock, un piccolo centro tra le montagne del North Carolina.

Assunta in una radio locale, Lizzy cerca di ricominciare da zero, ma l’incontro con Sam, un tecnico del suono schivo e solitario che vive isolato nei boschi con il suo cane Cookie, mette in discussione ogni sua certezza.

Mentre la loro collaborazione professionale si trasforma in qualcosa di più profondo, è il passato di Sam a tornare improvvisamente a bussare alla porta, portando con sé segreti e legami interrotti che mettono a dura prova il legame appena nato e scuotono le fondamenta della loro complicità.

Tra verità che riemergono e nuove complicazioni, Lizzy si ritroverà a un bivio: fuggirà ancora o imparerà che amare qualcuno significa, prima di tutto, avere il coraggio di restare?

Elizabeth Calloway, Lizzy, lascia la sua città, Charlotte, per trasferirsi a Blowing Rock, a nord della Carolina dopo sei mesi di lutto per il suo compagno, per cercare “di lasciarlo andare” e per cercare di ricostruirsi un pezzetto alla volta. Probabilmente non ha pensato che avrebbe potuto incontrare un altro uomo che le avrebbe fatto battere il cuore… Sam, tanto bello quanto chiuso e introverso. Lei è una speaker chiacchierona, lui un tecnico del suono taciturno… cos’hanno da dividere? L’amore per la radio nella quale lavorano, per esempio. Sarà proprio la radio che rischia di chiudere i battenti a spronarli a unire le forze per salvarla e a farli conoscere meglio.

L’ambientazione del libro è evocativa, ti avvolge con la dolcezza dei colori cangianti del bosco, con la frescura dei sentieri, con “le casette dai tetti a spioventi e i camini fumanti (…) le vetrine dei negozi (…) addobbate con ghirlande di foglie e zucche”, la probabilità di un temporale che si avvicina… è una scrittura che ti suscita emozioni.

Originale l’idea della registrazione dei suoni del bosco che sembra parlino, infatti l’autrice, all’inizio, traduce il verso di un uccello in una frase che si ripete tutte le volte che l’animale emette quel suono… tuttavia mi sarei aspettata che la ricerca dei suoni del bosco avesse avuto un seguito nel corso del libro poiché da questa ricerca condotta insieme nasce un sentimento fra i due protagonisti, invece ho avuto l’impressione che a un certo punto qualcosa fosse stato dato per scontato e quelli che potevano essere degli spunti validi non siano stati sfruttati fino in fondo. Gli stessi protagonisti sembrano non svilupparsi pienamente e rimanere più in potenza che in atto: le loro ferite li segnano profondamente, sì, ma soprattutto nel caso di Sam mi sembra che rimanga tutto superficiale. La stessa storia d’amore non la si vede crescere...

Sono rimasta un po’ perplessa, non lo nego, perché lo stile dell’autrice mi è piaciuto, forse deve ancora maturare.









 

30 giugno 2026

RECENSIONE - Emotional Scars - di Denise Spagnolo




Romanzo psicologico con sfumature Dark dalle tropes: Morally Grey, Angst, Emotional Scars, Traumatic Past e Touch her and die.

Nolan Clark rappresenta tutto quello che ogni ragazza desidera. È ricco, bello, misterioso e dannato. Inarrivabile per chi come Nives Meyers preferisce vivere i suoi anni universitari in disparte. All’ombra di chi ostenta e arricchisce la propria esistenza di apparenza e superficialità. Perché lei non ama mostrare la sua vera essenza e tutte le cicatrici che si porta addosso, ma soprattutto dentro. Preferisce nasconderle perché nessuno capirebbe quanto dolore si cela dietro di esse, nessuno comprenderebbe la sua paura di essere guardata in modo diverso. La compassione, essa proprio non è contemplata nel suo modo di vivere e di andare avanti, nonostante tutto quello che ha passato.
Al contrario, Nolan è molto popolare ed è sempre circondato da belle ragazze. È il re indiscusso delle feste e degli eccessi ed è a capo della
Puma’s House, una delle confraternite più in voga dell’università.
I due sembrerebbero appartenere a due mondi diversi. Eppure a legarli indissolubilmente basterà una sera qualunque fuori da un locale in cui lei, vittima di un attacco di panico, si accascerà per terra in balia di un vecchio ricordo del passato che vorrebbe solo dimenticare. Eclissare dalla propria esistenza pur di andare avanti e vivere felice e spensierata come ogni ragazza della sua età.
Succede questo se in passato sei stata vittima di violenza.
Se è stato proprio l’uomo che ti ha cresciuta e ha giurato di amarti e di proteggerti ad abusare di te.
Non dimentichi.
Non lo superi.
Sopravvivi e basta.
Nolan d’altro canto quella sera si è rispecchiato molto in lei e nella tempesta emotiva in cui era naufragata. Per questo non riesce a smettere di pensarci. Di provare un senso di protezione nei confronti di quella ragazza tutta lentiggini che ha rapito il suo interesse sin dal primo istante.
Ma non può permettersi tale lusso. Per questo cercherà in tutti i modi di tenerla a distanza di sicurezza. Trattandola da schifo e umiliandola pur di farle capire che non è, e mai sarà, il bravo ragazzo che lei crede.
Perché non può avere legami.
Non può provare dei sentimenti nei confronti di nessuno.
Farlo significherebbe ammettere di avere delle debolezze.
E non può permettersele dal momento che lui – il mostro della sua storia – non aspetta altro da anni.

Tra tira e molla, ricordi del passato, incomprensioni, cicatrici emotive condivise e tradimenti inimmaginabili, Nolan e Nives riusciranno a viversi il loro amore? O sarà solo un sentimento destinato a finire in tragedia?



Felice di ritrovare la penna di questa autrice. Avendola già letta in passato, sapevo quanto fosse coinvolgente, ma con queste nuove pagine si è superata. Mi sono ritrovata immersa in un amore travolgente, uno di quelli che trascina il lettore senza quasi dargli il tempo di rendersene conto.

Le tematiche affrontate sono davvero dure, ma con garbo ed equilibrio, nulla è stonato, anzi c’è sempre il fiorire della speranza che nasce nonostante tutto…

Nolan ragazzo forte, da cui è meglio tenersi lontano…almeno in apparenza. Nives comprende immediatamente che la sua durezza è solo una maschera che ha creato per riuscire a sopravvivere all’ingiustizia, poiché lui fa di tutto per proteggere chi ama…

Nives, ragazza dolce e forte allo stesso tempo, che nasconde a tutti il suo dolore, ha un coraggio indescrivibile, ammetto che mentre leggevo le lacrime sono arrivate senza permesso, ma non vi scrivo il motivo, perché questo romanzo merita la sua lettura, per riuscire a donare a ogni lettore le emozioni che suscita.

Lei riesce a volare nonostante tutto, riesce ad amare nonostante tutto, i protagonisti sono anime che sanno amare nonostante il dolore e si completano, grazie al loro amore veramente puro e vero.

È una storia che colpisce, ma che secondo me va letta con calma, per riuscire a comprendere tutto, ti emozioni, ti commuovi e rifletti. Un romanzo completo che io rileggerò perché è stato un viaggio che voglio rifare.





 

RECENSIONE - Nei tuoi occhi - di Valerie Moore

 



Titolo: "Nei tuoi occhi"

Pseudonimo: Valerie Moore

Autoconclusivo

Autopubblicazione su KDP

Genere: Historical Romance (Regency-Victorian)

Trope:  Grumpy x Sunshine - Guardian Ward - Age Gap -  First Love - Impossible Love

Lunghezza: circa 370 pagine

Data di uscita: 25/06/2026


Inghilterra, 1825

Lord James Rockwell, fratello minore del Duca di Pembroke, è stato a lungo un alto ufficiale dell’esercito britannico fino a quando, amareggiato e disilluso, non ha deciso di abbandonarlo e condurre una vita solitaria. 

Lady Susan Warrington è la giovane nipote del Visconte di Maybourne, con il quale vive. 

A dodici anni, a causa di una malattia improvvisa, ha perso la vista. 

Da quel momento ha trascorso la sua giovinezza isolata nello Yorkshire, tra le amorevoli cure del nonno deciso a non farle pesare la sua condizione.

Quando il Visconte scopre di essere gravemente malato, chiede a Lord Rockwell protezione per la nipote. 

James, infatuato della ragazza sin dal primo istante, decide comunque di tenere fede alle ultime volontà dell’uomo, assumendo il ruolo di suo tutore ufficioso e aiutandola a cercare un giovane pretendente che possa garantirle sicurezza.

 L'attrazione tra i due è travolgente ma, dopo essersi feriti a vicenda nel tentativo di negare i sentimenti che provano, per poter coronare il loro amore dovranno fare i conti con i propri pregiudizi: Susan scoprirà tutta la sua forza mentre James dovrà accettare il rischio di essere amato per quello che è.




Bentrovate, anime belle, 

con una nuova recensione per uno storico ambientato nell’Inghilterra del 1825, un’epoca molto cara alle lettrici.

In questo mese di giugno mi sono trovata a leggere romanzi di autrici emergenti; mi ero ripromessa di dare una possibilità alle scrittrici meno note, perché è giusto che nuovi nomi si aggiungano a quelli che già conosciamo.

Molte di loro si sono rivelate una splendida scoperta, tanto da farmi commuovere ed emozionare come non succedeva da un po’.

A mio parere, fra le loro righe si avverte una magia che forse si è parzialmente persa: quella che ti porta a pubblicare perché senti la storia profondamente tua, perché vivi in simbiosi con i protagonisti e avverti la pura necessità di farsi scoprire.

Lungi da me criticare le autrici più celebri, ma credo sia giusto dare un’opportunità a chi un nome deve ancora costruirselo, specie se ha avuto il coraggio di esordire con uno dei generi più complessi e strutturati dal punto di vista della ricostruzione: lo storico.

Ma veniamo all’autrice e alla sua umiltà nel chiedere un’opinione reale sul proprio scritto; parliamo di come sia sapientemente riuscita a catapultarmi in un’epoca dove una disabilità fisica significava l’emarginazione sociale.

Valerie è stata magistrale nella descrizione sensoriale di questo limite.

 Lady Susan è cieca dall’età di dodici anni e non è facile descrivere la quotidianità di chi vive avvolto dalle tenebre; non è semplice far percepire al lettore come una fanciulla riesca a destreggiarsi avendo come unico supporto un magnifico cane da assistenza.

La perdita della vista ha acuito gli altri suoi sensi, fra cui l’udito, e la musica che produce toccando i tasti bianchi e neri del pianoforte incanta chiunque l’ascolti. Susan vive nel suo buio, guidata da una voce che diviene per lei un amico, un conforto e un sostegno; una voce che la fa emozionare, facendo battere un cuore che non ha ancora conosciuto l’amore.

Quel tono appartiene a Lord James Rockwell, fratello minore del Duca di Pembroke: un uomo che, al contrario, ha l’oscurità dentro al cuore.

James arriva quasi per caso in quella residenza e rimane folgorato da una fanciulla che sembra un angelo.

Come sapete, non sono solita riassumere la trama, preferisco trasmettere ciò che un romanzo mi lascia, e qui le emozioni sono state intense.

L’arco di trasformazione dei personaggi è stato studiato alla perfezione.

La tecnica dello show don’t tell si rivela qui fondamentale per l’immersione del lettore: Susan non vede, ma ci permette di vedere attraverso ciò che sfiora, sente e tocca.

Non nego di essermi emozionata davanti alla sua fragilità, ma anche dinanzi alla sua forza: cade più volte nel corso della vicenda, ma si rialza sempre, fino a trasformarsi in una guerriera che abbatte i limiti che gli altri, anche inconsciamente, le impongono.

Ho adorato James, la sua pazienza e quella dolcezza che forse non sapeva nemmeno di possedere, oltre alla consapevolezza maturata quando comprende che non amare Susan sarebbe solo un’autopunizione.

Il finale, poi, è meraviglioso. Non c’è una sola stonatura nell’opera della Moore: lo sviluppo della trama e la gestione dei micro-climax, fino ad arrivare a quello finale, dimostrano un’attenta progettazione narrativa.

 I dialoghi, gestiti anch’essi in modo magistrale, diventano una vera e propria mappa dei sentimenti dei protagonisti.

 L’unica piccola sbavatura a livello di macrotesto trova un’esauriente spiegazione nelle note dell’autrice, che vi invito a leggere.

Vi consiglio caldamente la lettura di questo romanzo che, fidatevi, non vi deluderà. Rinnovo i miei complimenti all’autrice, insieme a un grazie per la sua umiltà (ti prego, Valerie, non perderla mai) e per tutto ciò che mi ha donato con questa storia.

A presto!

 





26 giugno 2026

RECENSIONE - Ghost Love Song - di Tarja Manson

 




Titolo: Ghost Love Song

Autore: Tarja Manson

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: romantasy

Trope:#Ghostromance#smalltown#hauntedcastle#vergefulspirit#thementor

Pov: prima persona

Prezzo ebook: € 3,49 

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 24/06

Pagine: 250 circa

Autoconclusivo: sì



Estate 1998

 

Luna sta attraversando un periodo di crisi e dolore personali quando, ai piedi dell’antica fortezza che domina il borgo, vengono ritrovati due corpi senza vita, riaccendendo antiche leggende e superstizioni.

Guidata da Michele, figlio del guardiano del castello, Luna esplora la fortezza ed è l’inizio di un incubo. Lasciata da sola nella torre diroccata, la ragazza entra in contatto con Angelo, lo spettro di una guardia del XVII secolo rimasto intrappolato per secoli tra quelle pietre.

Ignorando il buonsenso, Luna torna da lui notte dopo notte e, fra passaggi segreti e confessioni sempre più intime, scopre la sua storia.

Tra presenze e Male profondo, l’estate del 1998 nasconde pericoli molto più grandi di quanto Luna sia in grado di affrontare.

 



Bentrovate, anime belle,

nuova recensione per la O.D.E. Edizioni, che ci presenta un romanzo appartenente al genere che più amo: il Romantasy.

Ho letto decine di libri a riguardo, ma questo è del tutto singolare.

Mi è piaciuto?

Tanto che non riuscivo a staccarmi dalle pagine.

Vi si racconta la storia di Luna, una ragazza che sta attraversando uno dei periodi più bui della sua vita, quello in cui ogni certezza crolla: dall’amore all’amicizia, fino alla famiglia.

Ma è proprio quando si perde la speranza che arriva un miracolo, e non è detto che appartenga al mondo terreno.

La penna dell’autrice delinea alla perfezione le emozioni e i sentimenti della protagonista, che si trova catapultata in un mondo dove il reale si sovrappone all’incorporeo, e dove un angelo sarà capace di ribaltare ogni sua convinzione.

La cura nei dettagli e nella manipolazione delle leggende che aleggiano intorno al maniero di Aci Castello, nella bella Sicilia, ha reso tutto magico e vivo.

Mi è sembrato di essere lì con lei, una ragazza che si mostra forte ma è fragile di fronte al male: quello che viene dagli inferi, nato da un amore malato e protrattosi nei secoli.

Sul finale mi sono commossa per le parole di Angelo, per la reazione di Luna e per il suo perdere e ritrovare un po’ se stessa.

I dialoghi, gli amici che gravitano intorno alla protagonista e, per finire, quella nostalgia che viene dai tempi dei vecchi cellulari hanno completato l’opera.

Sono rimasta colpita e affascinata da questa lettura, che si annovera fra le mie preferite di questo anno editoriale.

Spero di cuore di poter leggere altro della Manson perché, come dico sempre, tutti possono scrivere Fantasy, ma pochi arrivano al cuore.

Le cinque piume sono meritatissime, anche se il romanzo ne varrebbe davvero di più.

A presto!





RECENSIONE - Do you like me? - di Mimi Costalunga





Titolo: DO YOU LIKE ME?

Serie: Faking Love vol.1- Può essere letto come autoconclusivo.

Autrice: Mimi Costalunga

Genere: Contemporary romance

Sottogenere e trope: Fake relationship, Forced proximity, Curvy MCF

Editore: Self published

Data di uscita: 20 maggio 2026

Versioni: Ebook a 2,99 €. Cartaceo 15 €. Gratis su Kindle Unlimited. Su Amazon.




Tre mesi di convivenza. Un appartamento a Milano. Un solo letto.

Melissa, aspirante modella curvy con un profilo social da migliaia di follower, ha sempre risposto agli hater a colpi di #bodypositivity. Ma ora il fidanzato l’ha mollata, è senza lavoro, senza casa e la sua autostima è crollata ai minimi termini.

Quando riceve una proposta assurda – convivere con un personal trainer e fingere di essere una coppia per la campagna social di un brand di moda – Melissa sa che dovrebbe rifiutare. Ma il conto in rosso non le lascia scelta.

Max sembra uscito da una pubblicità di integratori: muscoli, sorriso perfetto, sicurezza da vendere. Ma sa nascondere bene i debiti che lo tengono sveglio la notte e la convinzione di non poter offrire abbastanza a nessuno.

Lei è certa che uno come lui non potrebbe mai desiderarla. Lui è convinto di non meritare una donna come lei.

Do you like me?

La domanda che nessuno dei due ha il coraggio di fare ad alta voce, e che cambierà tutto.





Melissa, aspirante modella curvy, è in cerca di lavoro dopo che il suo ragazzo e booker, Silvano, l’ha lasciata. Non è semplice, perché da quando la storia è finita, lei stessa si mette in discussione perché credeva “di aver fatto pace” col suo corpo e con la sua “taglia 48 abbondante”, invece si sente di nuovo scoperta e “tutt’altro che invincibile” di fronte agli haters sui social dove ha numerosi followers.

Max, personal trainer in tre palestre diverse, si affanna per racimolare quanto più può per saldare un debito contratto a causa di una società sbagliata che sta mandando nel lastrico sia lui che suo padre.

La proposta di Giampi, insolita, inaccettabile, viene accolta da entrambi per disperazione: dovranno abitare insieme per tre mesi fingendo di essere una vera coppia e contemporaneamente pubblicare sui social dei video che pubblicizzino l’abbigliamento del marchio Peonia.

Inizialmente, com’è giusto che sia fra due estranei, fra i due c’è un enorme imbarazzo: lei è convinta che lui sia schifato dal suo corpo grasso, lui, invece, ha paura di vivere per tre mesi in appartamento con una donna bellissima che, è sicuro, lo detesti. Entrambi peccano di pregiudizio: si affibbiano un’etichetta allo stesso modo di come hanno fatto gli haters sui social. È sempre un pregiudizio, una chiave di lettura sbagliata che crea, a volte, distanza fra loro e porta lui a chiudersi e a macerarsi da solo nei suoi guai considerandosi un fallito che non ha nulla da offrire ad un’eventuale compagna di vita, e lei a sentirsi fuori posto a causa del suo corpo curvy e a presumere che lui la giudichi male e a sentirsi fuori posto proprio per questo. È qui che l’autrice mette in evidenza la brutta abitudine di etichettare le persone in modo del tutto leggero, senza alcuna considerazione del fatto che certe etichette possano fare tantissimo male: “Melissa la cicciona. Viola la secchiona con gli occhiali. Erica la stramba”.

Eppure gli sguardi dicono altro, gli occhi non mentono e quelli di Melissa urlano che lui è “un figo della Madonna”, che “ha qualcosa di intrigante… forse quell’espressione da tenero cucciolo incastonata in lineamenti da uomo virile”, mentre quelli di Max trovano il sorriso di lei bellissimo, “vero”. È facile innamorarsi: Max, pur non volendo, la conquista perché sa essere gentile, premuroso e di una dolcezza disarmante, ma entrambi devono fare i conti con i momenti di mutismo scontroso di lui che non ha ancora imparato a condividere ciò che lo tormenta…

Il tema del body shaming è centrale: la Costalunga spazia dalla vecchia critica alla persona per il suo corpo non perfetto sempre esistita (purtroppo), all’attualissimo bullismo sui social dei nostri tempi. Cambiano i tempi, non la mentalità: si continua a discriminare una persona per il suo aspetto fisico che magari si discosta dai canoni di bellezza universalmente riconosciuti. L’impatto dei social è determinante e questo lo vediamo nel personaggio della quindicenne Sofi che sembra, sulle prime, prendere decisioni sulla scia di quelle dei suoi beniamini visti sui social…ma i social sono anche, e forse soprattutto, bugie…

Il libro della Costalunga è un invito grazioso e piacevole con la storia d’amore di Melissa e Max, a essere gentili, aperti ed empatici verso chi ci sta accanto a prescindere dall’aspetto fisico.

Come sempre ho letto con gran piacere quest’ultima fatica dell’autrice.