07 aprile 2026

RECENSIONE - La lama della rivalsa - di Natalina Lomagistro

 





Titolo: La lama della rivalsa

Autore: Natalina Lomagistro 

Pagine: 234

Data di uscita: 13 MARZO 2026

Genere: HISTORICAL ROMANCE

Prezzo ebook: € 3,99

Prezzo copertina flessibile: € 13,90

Prezzo copertina rigida: € 17,90

Gratis con Kindle Unlimited

X sec. d.C.
Árni è un giovane bòndi di un piccolo villaggio costiero della Norvegia sud-occidentale che da alcuni anni naviga lungo il Mare del Nord insieme a suo padre, commerciando pelli nell’affollato porto di Bjarmaland.
Al suo ritorno in patria, porta con sé un dono speciale per la fanciulla che gli ha rubato il cuore, ma che non può avere perché di rango inferiore al suo.
Quel dono, però, si rivelerà essere l’inizio di una tragica serie di eventi che costringerà il ragazzo a fuggire, per avere salva la vita.
Una guerra incombe, non solo nel cuore di Árni, ma anche nella terra in cui è nato e cresciuto.
E sarà proprio in questo scenario di vendetta, che il giovane lotterà per ritrovare il suo amore.
«Gli dei ci hanno punito, Árni» sibilò Grið mentre le lacrime continuavano a bagnarle il volto. «Abbiamo desiderato entrambi qualcosa che non potremo mai avere.»


Bentrovate, anime belle!

La lama della rivalsa di Natalina Lomagistro è un romanzo storico che ripercorre le vicende di un popolo che mi ha sempre affascinato: i Vichinghi.

Tra climi impervi e regole sociali rigide — dove il divario tra un bòndi (uomo libero) e una fanciulla serva di famiglia appariva incolmabile — assistiamo a una guerra fatta di intrighi e bugie, il cui unico obiettivo è la ricchezza e la supremazia. In questo scenario, persino il dono di un giovane alla donna che ha sempre amato può trasformarsi nell’arma perfetta per scatenare un conflitto.

Sono terre e temi lontani quelli di cui parla la Lomagistro, autrice che avevo già apprezzato con L’Oplita Dorato.

Le abitudini e gli stili di vita dell’epoca sono descritti alla perfezione: tra le pagine si percepisce tutto l’amore per la storia, attraverso la narrazione di episodi che abbiamo imparato a conoscere anche in altre opere.

Quello di Natalina è un azzardo coraggioso.

Spesso i lettori sono attratti da epoche più “familiari” e si sentono affini a storie diverse, meno incentrate su battaglie con le spade o sulla dura quotidianità vissuta in piccole case e navi che solcano i mari.

Eppure, ho ammirato la sua determinazione nell’esporre fatti che ci riportano così indietro nei secoli.

Ognuno di noi custodisce un racconto che si porta dietro fin dall’adolescenza; la Lomagistro ha voluto scrivere il suo, basandosi su personaggi realmente esistiti.

 Ha messo il cuore nel protagonista, Árni, un uomo che non ha mai dimenticato la fanciulla con cui è cresciuto e che si è allontanato per nascondere sentimenti che lo hanno portato a mettere in discussione la sua stessa libertà.

A quei tempi non c’era molta scelta: l’esilio era forse una grazia, ma diventava una condanna quando significava stare lontani da chi si amava.

La penna della Lomagistro è raffinata, ricca di dettagli e frutto di una profonda ricerca. Siamo abituati a vedere i Vichinghi quasi come barbari, ma lei ribalta questa concezione donando un’anima ai suoi protagonisti e descrivendo sentimenti che, in certi momenti, mi hanno commossa.

Si conferma l’idea che mi ero fatta di lei: un’autrice che non segue le mode, ma il proprio pensiero, portando su carta una personale interpretazione di saghe e storie vere.

È facile dare ai lettori ciò che chiedono, ma in questo libro vedo soprattutto l’amore per i propri sogni e la caparbietà nell’affrontare temi non convenzionali. Chi avrà il piacere di scoprire questa autrice non ne rimarrà delusa.

Consiglio questo romanzo a tutti gli amanti del genere storico.

Nonostante l’epoca non sia tra le più comuni, è una storia ricca di particolari, battaglie e abitudini che vi faranno venire voglia di saperne sempre di più.

A presto!








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