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07 luglio 2026

RECENSIONE - Una coda tra i bucaneve - di Sara Colombo

 



Nel tranquillo borgo di montagna in cui è cresciuta, Annabel ha costruito un rifugio sicuro: la sua bottega artigianale di articoli per l'infanzia, un luogo di pace che la protegge dai traumi del passato. La sua routine rassicurante viene stravolta dal ritrovamento di Sierra, uno splendido Pastore Svizzero smarrito nella neve. Seguendo le tracce del cane, Annabel entra nella vita del piccolo Noah, un bambino dal cuore grande schiacciato dall'assenza emotiva del padre Sebastiano e dall'ostilità di una futura matrigna manipolatrice. Sebastiano è un uomo chiuso nel proprio dolore, abituato a fuggire dai sentimenti per sopravvivere a un grave lutto. L'incontro con Annabel scardina le sue difese e lo costringe a guardare in faccia la realtà della sua famiglia. Sullo sfondo di paesaggi innevati e intime tradizioni di paese, i due protagonisti intraprendono un percorso di avvicinamento e scoperta reciproca. Guidati dall'istinto puro di un animale eccezionale e dalla saggezza di una nonna capace di leggere i segni del destino, Annabel e Sebastiano affrontano i propri demoni. Sceglieranno di darsi una nuova possibilità per costruire la felicità che hanno sempre desiderato?


Lo so, fuori ci sono trenta gradi all'ombra, l'asfalto si scioglie e l'unica cosa a cui riuscite a pensare è il condizionatore. Ma se vi dicessi che ho trovato il modo perfetto per rinfrescarvi le idee e scaldarvi il cuore? Ho appena finito di leggere l'ultimo romanzo di Sara Colombo, Una coda tra i bucaneve, e lasciatemi dire che è stata la fuga ideale dalla calura estiva.

C'è un superpotere speciale nel leggere libri invernali a luglio: ti isolano dal mondo. Mentre fuori l'estate spinge al massimo, tu ti ritrovi catapultata tra le nevi di un borgo di montagna, avvolta da un'atmosfera così vivida che ti sembra quasi di respirare quell'aria frizzante. E la storia? Una vera e propria carezza, di quelle che ti entrano dentro con delicatezza e non ti lasciano più.

Parla di rinascite, di ferite che bruciano ancora e di quelle seconde occasioni che la vita ti sbatte in faccia quando meno te lo aspetti.

La storia si sviluppa intorno ad Annabel, una donna che si è rifugiata nella routine della sua bottega artigianale, un piccolo angolo di paradiso protetto dalle montagne, convinta di aver finalmente trovato la pace dopo le sofferenze del passato. Ma il destino, si sa, ha modi bizzarri di farsi vivo. In questo caso ha il pelo candido e il muso dolcissimo di Sierra, uno splendido Pastore Svizzero che si è smarrito.

È proprio seguendo le impronte di Sierra che Annabel finisce per stravolgere la sua vita. Incontra il piccolo Noah, un bimbo dolcissimo, e suo padre Sebastiano, un uomo che ha costruito un muro altissimo intorno a sé dopo una terribile perdita. Una difesa estrema che, purtroppo, sta finendo per soffocare anche il figlio.  Il tutto mentre sullo sfondo si muove l'ombra decisamente poco rassicurante e manipolatrice di una futura matrigna, un'antagonista che, credetemi, vi farà venir voglia di prenderla a schiaffi!

L'incontro tra Annabel e Sebastiano vive di una forte tensione iniziale, un mix pazzesco di silenzi e barriere, dovuto soprattutto alla ferrea volontà di lui di tenerla a distanza specialmente dal figlio.

La penna di Sara Colombo è magistrale nel descrivere come queste barriere inizino lentamente a cedere. Sullo sfondo di paesaggi innevati da fiaba e di calde tradizioni di paese, l'autrice tesse una trama romantica e psicologica di grande impatto.

E poi ci sono loro, le due "guide" della storia che vi faranno innamorare. Da una parte Sierra, che con il suo istinto puro fa da collante tra queste anime spezzate, e dall'altra la nonna Lucilla, una figura meravigliosa che custodisce quella saggezza antica di montagna, capace di leggere il destino prima di chiunque altro.

Una coda tra i bucaneve non è solo una storia d'amore, ma un viaggio di guarigione familiare. I bucaneve, fiori capaci di bucare il ghiaccio per fiorire, diventano la metafora perfetta di Annabel, Sebastiano e Noah. Una lettura emozionante, fluida e profondamente toccante, che fa commuovere e lascia con una grande certezza: c'è sempre spazio per una nuova possibilità di felicità, basta avere il coraggio di seguire le impronte giuste.




11 giugno 2026

RECENSIONE - Il prezzo del cambiamento - Nera Jones Investigazioni - di Bianca Iula




Bianca Iula 

Il prezzo del cambiamento - Nera Jones Investigazioni

Pagine: 324 - Prezzo: € 18,00

Mursia

Dal 20 aprile

 

 

"Il prezzo del cambiamento - Nera Jones Investigazioni" è il romanzo d'esordio di Bianca Iula. Più che un semplice giallo, l’opera è un’indagine serrata sull'identità e sul potere, ambientata in una contemporaneità dove il confine tra bit e realtà si fa sempre più sottile. Al centro della narrazione troviamo Nera Jones, un’investigatrice privata che opera nell'ombra: niente targa alla porta, niente pubblicità, solo un ufficio nascosto accessibile tramite codice.

«La segretaria allarga il suo sorriso, inclina la testa di lato e con un dito indica se stessa dicendo: “Accettiamo il caso... e prima che dica altro, non esiste nessun Signor Investigatore Jones, almeno inteso al maschile. Mi presento: Nera Jones, la titolare dell’agenzia”.»

 Un invito segreto, un codice da digitare, e si spalanca l’ufficio nascosto di Nera Jones. Nessuna targa, nessuna pubblicità. Solo la promessa che lei vedrà ciò che gli altri ignorano. Un adolescente svanisce nel nulla. Il padre, uomo potente e inflessibile, vuole insabbiare tutto. Niente denunce. Niente polizia. Ma Nera non si ferma. Si muove tra strade reali e vicoli digitali, con travestimenti ingegnosi, identità fittizie e compagni hacker. Inizia così una caccia invisibile che affonda nelle identità di genere, nel mondo queer e nei fantasmi del passato, pronti a colpire ciò che lei ama di più. Questa volta, però, nessun algoritmo potrà salvarla: dovrà sporcarsi le mani con la realtà più dura. Un’indagine fuori dagli schemi. Una protagonista che li rompe tutti. Un giallo tagliente, contemporaneo, dove ritrovare un ragazzo significa soprattutto affrontare ciò che ci definisce. E ciò che può distruggerci. "Nera Jones non cerca redenzione né approvazione. Cerca la verità, anche quando costa cara."






Con Il prezzo del cambiamento, Bianca Iula firma un esordio folgorante che scardina i canoni del giallo tradizionale per abbracciare le complessità della contemporaneità. Non siamo di fronte alla classica investigazione da "hard-boiled" d'altri tempi; qui la ricerca della verità si muove su un doppio binario: quello fisico delle strade e quello immateriale dei vicoli digitali. 

La storia prende il via dalla scomparsa di un'adolescente, ma ho capito presto che il caso è solo la punta dell'iceberg. Non si tratta di una semplice fuga, ma qualcosa di più complesso e articolato. Il padre, un uomo potente e inflessibile, vorrebbe trovarla e insabbiare tutto, ma Nera non si ferma. La seguiamo in una caccia tra vicoli digitali, travestimenti e identità fittizie, in un viaggio che scava profondamente nei temi dell'identità di genere e della cultura queer. Dovrà fare i conti sia con i fantasmi del passato e sia con bande di malviventi che hanno trovato il modo di fare soldi spacciando sostanze diverse dalle droghe. 

Fin dalle prime pagine, sono rimasta colpita dalla figura di Nera Jones. Dimenticate gli investigatori stropicciati e un po' scontati a cui siamo abituati. Nera è un fantasma che si muove tra mondo digitale e realtà: niente targa, niente pubblicità, solo un ufficio nascosto dietro un codice. Mi ha conquistato subito la sua risposta tagliente quando viene scambiata per una segretaria.

Con una prosa intensa e diretta, Iula colpisce il lettore dritto al cuore. Tratta temi di identità e tecnologia con estrema lucidità. Ci fa conoscere il passato di Nera e tutti i suoi lati più intimi, le sue debolezze e anche la sua forza interiore che la porterà a fare tutte le scelte compiute fino ad ora.

Un viaggio senza filtri in un mondo dove il confine tra apparenza e realtà è sottilissimo.

Se cercate un giallo tagliente, profondamente calato nella nostra contemporaneità e con una protagonista che rompe ogni schema, questo è un libro che dovete recuperare. 













20 maggio 2026

RECENSIONE - La Tata Perfetta - di Shalini Boland




“Mamma, non c’è più…”

Gemma Ballantine si sta preparando per andare al lavoro una mattina, quando la figlia maggiore scende di corsa dalle scale pronunciando le parole che ogni madre teme.

La porta d’ingresso è spalancata. E
la sua bambina di sei anni è scomparsa. In preda al panico, Gemma si lancia in una ricerca frenetica e angosciante.

Dopo quello che sembra un tempo infinito, la suocera
Diane trova Katie che vaga smarrita a poche strade di distanza. Sollevata nel riabbracciare la sua figlia più piccola, inspirando il dolce profumo dei suoi capelli, Gemma crede che l’incubo sia finito.

Ma presto la sua famiglia perfetta comincia a sgretolarsi.

E capisce che quello era solo l’inizio…

Dall’autrice bestseller di La madre segreta e Il bambino della porta accanto, un thriller psicologico irresistibile, fatto di segreti, bugie e tradimenti, che vi lascerà senza fiato di fronte al colpo di scena finale. Se avete amato L’amore bugiardo, La ragazza del treno e Una di famiglia, questo libro fa per voi.





Se c’è una cosa che ho imparato leggendo thriller psicologici, è che quando qualcosa sembra troppo bello per essere vero, di solito... non lo è. Ed è esattamente questa sensazione di costante disagio che mi ha accompagnata durante tutta la lettura di "La tata perfetta" di Shalini Boland.

Fin dalle prime pagine, mi sono immedesimata in Gemma, la protagonista. È una madre esausta, sopraffatta dalla gestione del lavoro, delle figlie e della casa, che vede in Sadie — la tata posata, impeccabile e dolce che compare quasi per miracolo — la risposta a tutte le sue preghiere. Ma, mentre Gemma ricomincia a respirare, io ho iniziato a sentire il fiato corto. Perché Sadie è troppo perfetta ai loro occhi e mano mano sta mettendo in moto un piano per non so cosa. Troppo presente, cerca di mettere zizzania e manipolare le bambine, ma cosa cerca di fare veramente? Lo lascio scoprire a voi, e sono sicura rimarrete esterrefatti quanto me, che avevo immaginato diversi scenari.

Quello che mi ha colpito di più è come la Boland riesca a insinuare il dubbio in ogni gesto quotidiano. Uno sguardo di troppo, quella sottile sensazione che qualcuno stia occupando il tuo spazio, non solo fisico ma emotivo. La scrittura è scorrevole, quasi magnetica: mi sono ritrovata a girare le pagine freneticamente, vittima di quella curiosità morbosa che solo i grandi thriller psicologici sanno scatenare.

La narrazione è impeccabile,  proprio quando pensavo di aver capito tutto, mi son dovuta ricredere. La Boland è stata una maestra nel manipolare le aspettative: semina indizi, ti spinge a formulare teorie e poi, con un colpo di mano brutale, ribalta la situazione.

E poi, parliamo del finale. Non voglio fare spoiler. È uno di quei finali che ti costringono a ripercorrere mentalmente tutto il libro, facendoti esclamare: "Ma come ho fatto a non vederlo o non capirlo?"

Se cercate una lettura che vi tenga incollate al divano, che vi faccia dubitare di chiunque entri in casa vostra e che vi lasci con la mascella spalancata, questo libro deve finire dritto nella vostra lista dei desideri.

Buona Lettura!







 

13 maggio 2026

RECENSIONE - Oltre l'etichetta - di Michele Palmisano








 "Oltre l’etichetta" di Michele Palmisano

Una discesa negli inferi personali e metafisici, dove l’unica via d’uscita potrebbe essere il baratro più profondo.

Peter Charlton, diciotto anni, vive ai margini in una famiglia che lo disprezza, prigioniero di una carrozzina e di un’etichetta sociale che lo annulla come persona. Le sue uniche evasioni sono i libri e i film, finché non sarà una neonata “sete” oscura a irrompere nella sua quotidianità. Quando due entità soprannaturali gli offrono la chance tanto attesa di una nuova vita, Peter si troverà di fronte a un patto diabolico. Le sue scelte, però, scateneranno una guerra tra forze cosmiche, in cui bene e male si riveleranno facce della stessa medaglia. Una discesa negli inferi personali e metafisici, dove l’unica via d’uscita potrebbe essere il baratro più profondo.


Ciao Anime belle, oggi vi parlo di "Oltre l’etichetta" di Michele Palmisano.

Il protagonista, Peter Charlton, è un giovane che vive una doppia prigionia: quella fisica di una sedia a rotelle e quella, ben più soffocante, di un’etichetta sociale che lo priva della sua identità umana. Palmisano non cerca la pietà del lettore; al contrario, adotta un tono duro e a tratti sarcastico per descrivere una famiglia che non lo ama e una società che lo annulla.

Questa freddezza narrativa è il punto di forza dell'opera: Peter non è un "eroe resiliente" nel senso classico e stucchevole del termine, ma un giovane colmo di una frustrazione reale che, inevitabilmente, finisce per nutrire un'oscura "sete".

La transizione dal dramma sociale all'orrore cosmico avviene quando entità soprannaturali offrono a Peter una nuova vita. Qui il romanzo abbraccia il Weird più puro, dove l'ignoto non è solo spaventoso, ma profondamente estraneo alle logiche umane.

La scrittura di Palmisano è viscerale e diretta. L'atmosfera che si percepisce mentre si legge è cupa, quasi soffocante nelle prime battute, per poi esplodere in una narrazione dinamica e visionaria non appena gli elementi sovrannaturali prendono il sopravvento. L'autore è abilissimo nel sovrapporre il disagio fisico e psicologico di Peter a una guerra cosmica. 

In questo romanzo il Bene e il male non sono entità distinte, ma facce della stessa medaglia, specchi di una realtà in cui la "normalità" è solo una maschera di conformismo

Il conflitto tra potenze superiori funge da eco al tumulto interiore di Peter, portando il lettore in un baratro dove anche l'amore rischia di essere insufficiente.

Il viaggio di Peter diventa la metafora universale di chiunque venga "messo da parte" perché non conforme agli standard estetici o funzionali della modernità.

"Oltre l’etichetta" è un romanzo coraggioso che usa il genere fantasy e horror per parlare di tematiche attualissime: l'emarginazione, il bullismo familiare e la ricerca di un'identità che vada oltre le apparenze. 




 

12 maggio 2026

RECENSIONE - Keep in Touch - di Trisha Laine





Titolo: Keep in touch

Autore: Trisha Laine

Editore: PubMe – Collana Angels & Lovers

Genere: Romanzo Rosa

Trope: Contemporary Romance - New Adult - Frenemies - Slowburn - Workplace Romance - Forced Proximity - Hate to love – Commedia Romantica

Pagine: 240 circa

Volume: Autoconclusivo

Data di pubblicazione: 20 marzo 2026

Formati: ebook e cartaceo

Prezzo ebook: - €0,99 (prezzo lancio) - €2,99 (prezzo definitivo) Prezzo cartaceo: da definire Disponibile su Amazon e Kindle Unlimited



Gwen Wright, autrice e speaker radiofonica di Radio Keep in Touch, non crede più nell’amore dopo essere stata tradita dall’uomo che pensava fosse quello giusto.

Da quella ferita è nato Lei & Lui, il programma che mette a confronto uomini e donne su sentimenti, relazioni e incomprensioni, dando voce a due visioni opposte dello stesso mondo.

Ma quando un piccolo incidente la costringe a una lunga convalescenza, il suo programma finisce nelle mani di Matt, affascinante ex bodyguard dal carattere diretto e dall’opinione fin troppo sincera sull’universo femminile.

Il pubblico impazzisce per il nuovo tono della trasmissione. E quando Gwen torna in studio, la direzione decide che i due dovranno condurre insieme.

Tra battute al vetriolo, scontri in diretta e una tensione impossibile da ignorare, la loro rivalità diventa lo spettacolo più seguito della radio.

Sarà la fine di Lei & Lui o l’inizio di qualcosa che va ben oltre le differenze che li dividono?




Oggi vi parlo, con immenso piacere di "Keep in touch" il nuovo romanzo di Trisha Laine, che sa mescolare chimica esplosiva, dialoghi brillanti e quel pizzico di vulnerabilità che rende i due protagonisti autentici.

Conosciamo Gwen Wright : ha costruito la sua carriera e una corazza d'acciaio sulle ceneri di un cuore spezzato. La sua creatura, il programma radiofonico Lei & Lui, è il tempio del mondo sentimentale tra uomini e donne... finché non arriva Matt. Ex bodyguard, diretto, senza filtri, Matt prende il posto di Gwen durante la sua convalescenza, stravolgendo gli ascolti e le regole del gioco. Il risultato? Una co-conduzione forzata che trasforma lo studio radiofonico in un campo di battaglia con battute e sguardi che fanno scintille. Credetemi: ne leggerete delle belle.

Come accennato in precedenza, i protagonisti sono personaggi reali. Lei, Gwen non è solo una donna ferita; è una professionista che pianifica tutto per paura di perdere il controllo sulla propria vita. Matt, invece, rompe lo stereotipo del "bello e impossibile": la sua sincerità brutale nasconde una capacità di osservazione che metterà spesso Gwen a nudo, mandandola in crisi.

Bravissima Trisha, a cui faccio i miei complimenti,  per aver osato e dato vita a questa commedia romantica, dal ritmo incalzante che mi ha conquistato fin da subito, con la sua ambientazione viva, si perché mentre leggevo, in alcune scene mi sembrava di essere lì, chiusa in quello studio insieme a Matt e Gwen. Trisha ha saputo trasformare le parole in realtà : ho sentito sulla pelle l'elettricità statica che satura l'aria, ho avvertito il calore dei faretti e quasi ho trattenuto il respiro insieme a Gwen quando la luce rossa si accendeva: On Air. Non mi sono sentita una semplice lettrice, ma sono diventata una testimone invisibile seduta in regia, capace di percepire ogni sguardo rubato e ogni silenzio carico di tensione che i microfoni non sono riusciti a filtrare.

Troverete dei piccoli colpi di scena in alcuni capitoli, romanticismo e un po' di suspense, ingredienti che secondo me, non guastano mai e che  arricchiscono la narrazione, senza appesantirla.

In questo secondo libro, ho trovato il suo stile più dinamico, frizzante, magari anche per il genere diverso. Qui la sua scrittura è fluida, capace di passare con naturalezza dal sarcasmo più pungente a momenti di estrema dolcezza. Ci parla di seconde possibilità, di ferite che guariscono, di visioni opposte che trovano un punto d'incontro e del coraggio che serve per ammettere che, nonostante tutto, al cuore non si comanda. 

I miei complimenti vanno anche alla Collana che, come sempre, cura scrupolosamente ogni pubblicazione, dall'editing alla veste grafica.

Vi consiglio la lettura? Certo che sì! Specialmente se amate leggere di battibecchi costanti, di protagoniste forti che devono imparare a fidarsi di nuovo e di protagonisti maschili con il cuore d'oro protetto da una corazza di ferro.

Pronti a sintonizzarvi? Attenzione: la frequenza di Gwen e Matt crea dipendenza!

Buona Lettura!





 

31 marzo 2026

RECENSIONE - Nel tormento l'Estasi - di Peony Wentworth




NEL TORMENTO L'ESTASI - Peony Wentworth

Autoconclusivo.
Secondo volume della serie Peony Wentworth – Passione Vittoriana
Presenti contenuti espliciti. +18

Trope:
Marriage for Revenge
Marriage of convenience
Hate to love
Forbidden love
Angst
Italian Art of Reinassance


Un amore proibito.
Quando un uomo non può innamorarsi dell’unica donna che desidera disperatamente: sua moglie.
La donna che ha sposato per vendetta.

Yorkshire, 1844
La vendetta sopra ogni cosa, anche a costo della vita.
Questo ha giurato il potente Duca Victor Tremayne di Wolfenstorm Manor, primo consigliere di Sua Maestà la Regina, eroe di guerra e uomo dall’inflessibile senso dell’onore, contro la famiglia sua nemica mortale, di cui costringe al matrimonio l’ultima discendente, la contessina Aurore Delacourt, storica dell’arte dolce e sensibile. A nozze avvenute, Sua Grazia il Duca, da sempre ossessionato dalla bionda e fiera bellezza di lei, è vinto anche dalla sua vivace intelligenza. Assapora con trasporto e urgenza l’incantevole dolcezza della giovane sposa. Non resiste: decide di renderla sua schiava dei sensi, pur
nella ferma convinzione di essere immune da qualsiasi sentimento, dopo la tragedia che gli ha spezzato il cuore due anni prima. Aurore, crudelmente privata del suo sogno romantico di una famiglia felice, si rassegna ad un matrimonio di facciata, come consuetudine nel ton. Tuttavia, ben presto all’interesse per le arti figurative e scultoree si aggiunge quella per le arti erotiche. Si manifesta in lei l’irresistibile inclinazione ad esplorare la propria sensualità non solo attraverso lo studio di Michelangelo Buonarroti,
genio del Rinascimento, ma anche soggiacendo al dominio erotico che le impone l’implacabile marito.
Per entrambi, il vivo bisogno delle carezze dei corpi, vinti da una passione travolgente come una tempesta sull’oceano, penetra insidioso fino ai cuori. Possibile che si arrivi a desiderare allo spasimo l’ultima persona al mondo che si dovrebbe? Possibile che il matrimonio per vendetta si trasformi, nel tormento di fraintendimenti e gelosie, in pura estasi… d’amore?
Scritto per il 550esimo anniversario della nascita del grande Michelangelo Buonarroti, un piccolo omaggio alla grande Arte Italiana e alla suprema forza della Passione, quella che dai sensi arriva fino all’anima.
Dolce e silenziosa come una carezza.
Insidiosa e implacabile come la vita.

“Ho scoperto di essere un monogamo possessivo. Una perversione come un’altra, che non intendo giudicare né, tantomeno,
analizzare. Rivoglio la mia amante. Ho bisogno di te come dell’aria che respiro…”





Bentrovate, Anime Belle. Mi sono concessa un ritorno alle atmosfere d’altri tempi con un Romance Storico che mi ha subito colpita: 'Nel tormento l'Estasi' di Peony Wentworth. Ecco la mia recensione per voi!"

Al centro della storia troviamo il Duca Victor Tremayne, un uomo d'onore ma indurito da un passato tragico, e la dolce Aurore Delacourt. Il loro è un matrimonio nato sotto il segno della crudeltà: una vendetta personale che dovrebbe annientare la famiglia di lei. Tuttavia, il Signore di Wolfenstorm Manor scopre presto che Aurore non è solo una pedina, ma un’anima vibrante, capace di sfidarlo non con l'odio, ma con l'intelligenza e una sensualità inaspettata.

Il Duca Victor Tremayne è il prototipo dell'eroe tormentato: potente, inflessibile e mosso da un odio profondo verso la famiglia Delacourt. La sua vendetta ha il volto di Aurore, che è una giovane storica dell'arte che si ritrova intrappolata in un matrimonio che profuma di punizione.
Tuttavia, il piano di Victor di restare indifferente alla bellezza e all'intelletto di sua moglie fallisce miseramente. Quello che doveva essere un freddo legame contrattuale si trasforma in una tempesta erotica, dove le "arti" non sono solo quelle studiate sui libri, ma quelle scoperte tra le lenzuola.

La prosa dell'autrice è ricca, quasi visiva, capace di passare dalla fredda brughiera dello Yorkshire al calore soffocante dei desideri proibiti.
Il riferimento a Michelangelo Buonarroti non è un semplice orpello. La Wentworth intreccia sapientemente la passione di Aurore per la scultura rinascimentale con la scoperta della propria sensualità.  Non è comune trovare in un romance storico una ricerca così curata sulla storia dell'arte, che arricchisce il testo senza appesantirlo.

"Nel Tormento l'Estasi" è un romanzo che scava nel profondo. Non si limita a descrivere una passione, ma mette a nudo l'anima di due persone distrutte dal destino che imparano a ricostruirsi attraverso il contatto fisico e spirituale.
Un piccolo gioiello che dimostra come l'estasi non possa esistere senza un briciolo di tormento. Peony Wentworth ha saputo dosare sapientemente il dolore della perdita con la gioia della scoperta, regalandoci una storia che rimane impressa come un segno sul cuore.

Buona Lettura!




 

27 marzo 2026

RECENSIONE - Se i libri potessero uccidere... Un'esperta di libri antichi indaga: Vol. 2 - di Kate Carlisle





Genere Cozy mystery
Collana Narrativa 
Anno 25 luglio 2025
Pagine 252

 Nel secondo romanzo della serie Misteri per bibliofili, bestseller del New York Times, la rilegatrice Brooklyn Wainwright viene coinvolta in un nuovo caso durante un viaggio in Scozia.

Brooklyn Wainwright, esperta restauratrice di libri, è felice di partecipare alla Fiera del libro di Edimburgo, famosa in tutto il mondo. Fino a quando il suo ex, Kyle McVee, si presenta con una notizia bomba. È entrato in possesso di una copia originale di un manoscritto scandaloso che potrebbe cambiare la Storia e umiliare l’amata monarchia britannica. Nel tentativo di togliersi dalla testa le parole di Kyle, Brooklyn decide di fare un giro notturno per la città. Purtroppo, si ritrova ben presto faccia a faccia con un cadavere, ed è proprio quello del suo ex. La polizia è convinta che la colpevole sia lei, ma con un’intera rosa di sospettati, Brooklyn ha tempo e modo di condurre la propria indagine. Per risolvere il caso, dovrà scoprire se il movente dell’omicidio è legato a un segreto vecchio di duecento anni oppure a qualcosa di molto più personale...




Se il primo capitolo ci aveva introdotto al mondo del restauro, questo secondo volume alza la posta in gioco, mescolando intrighi internazionali, segreti della Corona e il fascino gotico di Edimburgo.

Brooklyn Wainwright è a Edimburgo per la celebre Fiera del Libro, ma il relax dura poco. Il suo ex fidanzato, Kyle McVee, riemerge dal passato con un manoscritto esplosivo: un documento che potrebbe far tremare la monarchia britannica. Quando Kyle viene trovato morto e Brooklyn diventa anche qui la principale sospettata, la nostra restauratrice deve districarsi tra poliziotti scettici e una convention piena di potenziali assassini.

 Kate Carlisle sfrutta magnificamente l'ambientazione. Le descrizioni di Edimburgo, con i suoi "close" (i vicoli stretti) e la sua storia millenaria, rendono il libro quasi un viaggio virtuale.

 L'idea di un manoscritto scandaloso di duecento anni fa aggiunge un livello di mistero storico molto stuzzicante. Non è solo un omicidio per gelosia o denaro, è una caccia a una verità che "non deve essere letta o svelata".

 Vediamo una Brooklyn più decisa. Il rapporto con l'enigmatico Derek Stone (l'agente dei servizi di sicurezza) continua a scintillare, aggiungendo quella tensione romantica mai eccessiva ma sempre piacevole.

Superiore al primo volume per ritmo e ambientazione. È il classico libro "scacciapensieri" che però ti tiene incollato alle pagine grazie alla curiosità di scoprire cosa contiene davvero quel manoscritto proibito.










20 marzo 2026

RECENSIONE - Diario di un Angelo - di Nicky Scarlett



Titolo: Diario di un Angelo 
Autore: Nicky Scarlett
Editore: Self Publishing
Genere: Fantasy
Trope: Paranormal – Found Family– Haunting – Urban Fantasy – Cliffhanger
Volume: Autoconclusivo – Spin – off trilogia: Gli Owen
Pagine: 245 circa 
Data di pubblicazione: 13/03/2026



Vi siete mai chiesti cosa ci sia al di là delle nuvole?
Io non lo avevo mai fatto... almeno fino a quella notte.
Poi tutto è cambiato, trascinandomi in un luogo che non avrei mai potuto immaginare.
La vita è un attimo effimero che si dissolve in un battito di ciglia.
Chiudi gli occhi e li riapri in un mondo capovolto rispetto al tuo.
Ed è lì che tutto ricomincia.
Mi sono ritrovato immerso in una dimensione fatta di luce infinita, dove i contorni del tempo svaniscono e il silenzio parla una lingua nuova. 
Qui, dove il passato non ha più peso, sono le mie scelte a definire la rotta e a dare forma a un disegno che attende solo di essere tracciato.
Ho imparato che la vera forza non sta nel fuggire da ciò che è stato, ma nel trovare il coraggio di decidere chi diventare nel nuovo domani. 
Non sono più l’uomo di un tempo, legato a certezze ormai sbiadite; sono un’anima che deve pesare ogni passo, per scoprire il senso di una nuova esistenza.
Io sono Theodor Light e voglio raccontarvi la mia storia…





"Questa storia è fatta di amore incondizionato e di sacrifici necessari. È la testimonianza che la vera forza risiede nella gentilezza."


Avete presente quei libri che non sono solo parole su carta, ma frammenti di anima? Ecco, "Diario di un angelo" di Nicky Scarlett è esattamente questo.

Tutto ha inizio con un momento di estrema dolcezza e nostalgia: Theo che racconta la sua storia, al piccolo ciclone Prue (figlia di Noah e Bonnie), diventata la classica adolescente curiosa e impaziente, che sarà il nuovo tormento di Theo. Da qui, veniamo catapultati in un viaggio tra passato e presente, tra momenti bellissimi e altri assolutamente devastanti.

Ritrovare Theo nei suoi primi passi verso la sua nuova vita è stato un colpo al cuore. Conosciamo un Theo giovane, custode per vocazione, che si ritrova a dover mitigare i continui litigi tra Anthony e Jack. La sua figura emana un amore incondizionato: in un mondo di ombre e conflitti, Theo sceglie sempre la pace, l'empatia e il sacrificio. È il tipo di personaggio che non puoi fare a meno di amare dal primo istante.

Il punto di forza di questo racconto è la prospettiva. Vedere il legame tra Prudence e Anthony attraverso gli occhi di Theo dona alla narrazione una sfumatura nuova e profonda. Ma preparate i fazzoletti: le scene dedicate al dolore di chi ha dovuto dirgli addio sono strazianti, scritte con una delicatezza che riempie il cuore pur rompendolo in mille pezzi.

La penna di Nicky è scorrevolissima, capace di intrecciare mistero ed emozioni pure. Nicky non scrive solo storie, crea connessioni empatiche che restano addosso. Mi ha fatto ridere,emozionare, piangere con Jack e Lucy, e riflettere sul senso del sacrificio.

Ci sono storie che leggi e storie che vivi. Questa appartiene decisamente alla seconda categoria.

Il finale poi, aperto, mi ha lasciato con il fiato sospeso, facendomi sperare con tutto il cuore in un seguito dedicato a Prue e perché no, conoscere nuovi personaggi.

Se cercate una lettura breve ma intensissima, capace di farvi emozionare e riflettere, non lasciatevi scappare questo gioiello. 
Grazie Nicky per aver dato vita e voce a Theo e per averci regalato un pezzetto della sua anima e come sempre un po’ della tua.

Buona Lettura!