30 gennaio 2023

Recensione :- L'ascesa della luce e dell'oscurità: le pagine - di Davide Langella

 




Titolo del romanzo: L'ascesa della luce e dell'oscurità: le pagine

Autrice: Davide Langella

Genere: Fantasy

Pagine: 645

Data di uscita: 4 novembre 2022

Autoconclusivo: Si Serie : Si

Prezzo Kindle: 9.90 € Copertina flessibile: 19.90€


Il Testimone degli Dei ha dato inizio a un nuovo mondo in cui domina solo una religione.
Sette Ere dopo, Marcus e Mary, uniti da un forte legame di fratellanza, ricevono insieme a loro nonno un messaggio dal re di Stazard che dà inizio a una missione in cui l’amicizia, la voglia di sognare, il coraggio, la felicità e il senso del dovere si snodano lungo un’avventura piena di pericoli e segreti.
“I segreti sono come le ombre. Più il tempo li nasconde. Più la luce soccombe.” Divad, il Profeta.

Bentrovate anime belle, ha inizio con "Le pagine", la saga fantasy "L'ascesa della luce e oscurità" che porta la sigla dell'autore emergente Davide Langella.

Con il suo romanzo ci porta in un altro mondo dove la magia prende forma nelle mani degli uomini, un romanzo che dove non manca il profondo sentimento dell'amicizia, dell'amore fraterno quello fra Mary e Marcus, e di quel nonno Albert un ex mago che li catapulterà nel mondo di Wezard ma ci sarà anche l’amore quello incarnato nelle figure di Fritiof e Brayana, il destino ha scelto il loro incontro dopo un terribile evento che ha cambiato la vita di Fritjof.  Gli scenari, i paesaggi, le lotte, tutto in un linguaggio in terza persona (alcune cose, mio umile parere, andrebbero migliorate) che narra le vicende di questi eroi dove l'autore ha saputo ben descrivere sentimenti di amore e odio e quel pizzico di suspance che ti prepara al secondo volume della storia, lasciandoti con l'amaro in bocca per tutte le cose rimaste in sospeso. Tuttavia non credo sia adatto a un pubblico di giovanissimi per via di alcune scene e parole. L’autore, deve essere un tolkieniano incallito, perché l'impronta del grande autore si vede anche in questo fantasy. È comunque una grande immaginazione la sua, ho letto nella biografia dell’autore, che era già da piccolo propenso a immaginare un mondo dove fantasy e magia si incastrano alla perfezione e nel libro ha portato su carta ciò che ve la sua mente vede, tuttavia un piccolo consiglio mi sento di darlo, troppi nomi generano confusione. Una recensione comunque non basta a racchiudere 645 pagine di tutto ciò che un fantasy di buona fattura può contenere. Detto questo le quattro stelle sono meritate

A presto








REVIEW TOUR: - "Caccia Aperta" - di Melanto Mori

 




 Caccia aperta - Figli di Giuda #2
 Melanto Mori
 urban fantasy MM
 Over the Rainbow - Pubme
 gennaio 2022
 cartaceo, ebook
 414


Dopo aver rinunciato al distintivo ed essere tornato a Los
Angeles, la città in cui è cresciuto, Antonio Alvarado non riesce a mettere insieme i pezzi della sua vita. La morte del fidanzato Philip ha lasciato un segno più profondo di quanto avesse creduto, che manifesta con una crescente repulsione per la magia. Per questo, ha scelto di lavorare nel quartiere più dismagico della città: Los Almirantes.

Ma la parte peggiore del passato sepolto a Starlen City sta per tornare a galla e tingere di rosso la Città degli Angeli dietro una scia di efferati delitti firmati con un inquietante hashtag.

Tra vecchi e nuovi amici, una famiglia invadente e Magici che sanno più di ciò che dicono, riuscirà Antonio a risolvere il più grande dilemma morale della sua vita e resistere alle serrate avances del barista Billy Landen, deciso a conquistare il suo cuore chiuso a doppia mandata?

La stagione della caccia è ufficialmente aperta.



Eccomi a parlarvi di questo Urban Fantasy M/M che mi ha colpito lasciandomi con il fiato sospeso fino all' ultima pagina, ammetto che il finale mi ha completamente spiazzato, non aggiungo altro perché chi mi conosce un po' sa cosa si aspetta la mia indole romantica. Ci ho messo un po' ad entrare nel mood del romanzo ma poi non sono più riuscita a staccarmi dalle pagine, tra incantesimi, pozioni e battaglie all'ultimo sangue i colpi di scena non mancano. Ho adorato la chiassosa famiglia matriarcale di Antonio, adoro lo spagnolo e le ambientazioni Sudamericane. La città di Los Angeles è descritta benissimo, in alcuni passaggi mi è sembrato di essere in mezzo all'azione. Lo stile di scrittura è totalmente immersivo e fluido, ho sentito sulla pelle il tormento del protagonista e confesso che Billy aveva stregato anche me, spesso mi sono ritrovata a sorridere per le sue battute e i suoi approcci non poi così velati, ho tifato tantissimo per la nuova coppia, i sentimenti sono descritti molto bene. Ho apprezzato il ruolo di tutti i personaggi femminili di questa storia, amiche, confidenti, ironiche, sagge, scaltre.

Le scene hot sono descritte con delicatezza e dolcezza e sono ben inserite nella storia senza alcun intento pruriginoso.

Il libro pur essendo il secondo capitolo di una saga che ha inizio con Il lusso dell'Angelo si può leggere tranquillamente, i rimandi alla prima storia sono ben spiegati e il lettore riesce a godersi appieno questa nuova avventura dove Antonio dismagico ha la possibilità di trovare un po' di pace e Gayle finalmente pacificata sarà l'amica che tutto vorremmo.

Il libro ci insegna a mio avviso che l'amore supera ogni preconcetto e convinzione, l'amore è anche lasciar andare perché in fondo esso si manifesta in tante forme. Lettura stra consigliata






28 gennaio 2023

Recensione : - "Beauty and the Demon" - di Karim Dustie

 


Titolo: Beauty and the Demon

 Autore: Karim Dustie

 Genere: Paranormal, Romance, Spicy

Editore: Self Publishing

 Data di pubblicazione: 30 settembre 2022

 Autoconclusivo: No

Serie: Si 

Charles:
Mi ritrovo sul pianeta Terra senza riuscire a darmi una spiegazione.
E quando vedo lei, una ragazza dai capelli biondi e gli occhi azzurri come il cielo, ne rimango affascinato, tanto da non riuscire più a farne a meno.
So che è sbagliato.
So che non dovrei avvicinarmi a lei.
Ma so anche che è l’unica che può aiutarmi.
Ho bisogno di Marylin per recuperare tutti i miei poteri.
Devo tornare nel mondo dal quale provengo perché ne sono il sovrano.
Io sono un Ténvshmur.

Marylin:
Sono una ragazza come tante, ho vent'anni e studio architettura in una delle più prestigiose università di Londra.
Ma quando incontro lui mi rendo conto che la mia vita cambia all’improvviso.
Perché è dotato di una bellezza mozzafiato e ha due occhi ambrati in cui mi potrei facilmente perdere.
La sua vicinanza mi fa battere il cuore, il suo tocco mi causa mille brividi sottopelle.
So che dovrei stargli lontana perché siamo troppo diversi.
Lui non è umano, è una creatura appartenente a un altro mondo.
Eppure credo di non avere più via di scampo.

PARANORMAL - ROMANCE – SPICY
Beauty and the Demon fa parte di una dilogia ed è un romanzo non autoconclusivo.




La prima cosa che attira l'attenzione in questo romanzo è senza dubbio la cover che è solo l'anticipo di quello che andremo a leggere.

Un libro trovato per caso, o forse, un demone dalle bellezze di un angelo tanto basta a sconvolgere la vita della bella Marylin che tutto si aspettava tranne che sfogliando un tomo dalle fattezze antiche ciò che ne sarebbe venuto fuori avrebbe minato quell'equilibrio cosi saldamente tenuto nel corso degli anni.

Charles, questo il nome del demone inconsapevolmente evocato, un Ténvshmur dagli occhi cangianti e le orecchie a punte che tuttavia si nascondono sulla terra. Lei ne ha timore, lui ne ha bisogno per recuperare le energie che lo riporteranno nel suo mondo… ma un demone è capace di amare?

Dunque devo essere sincera, il romanzo che non è autoconclusivo, ha tutte le premesse per essere un bel paranormal. La stori ben articolata, romantica e mai svenevole , un linguaggio senza alcun refuso ed errori, dove sono i protagonisti a raccontare in terza persona ciò che i loro cuori suggeriscono. Charles, cosi descritto bene da poterlo vedere, e lo stesso si può dire di Marylin, la classica brava ragazza con un cuore grande da incantare il bel demone, le scene spicy, trattate sempre con delicatezza, e anche quella vena di umorismo è stata piacevole, perché voglio dire immaginate un demone che deve vedersela per la prima volta con un bagnoschiuma. Tuttavia a tratti o trovato lo scritto lento, troppo perso in descrizioni a mio dire superflue che hanno tolto quel di più alla storia. Avrei impiegato più parole per i due che per la descrizione di una pasticceria o di un make up. Tuttavia queste sono scelte editoriali che mi lasciano al quanto perplessa, perché si corre il rischio di incorrere nella noia , brutta bestia per un romanzo di questo genere. La mia è solo un osservazione, che non vuole essere discriminativa verso l'autrice che, nonostante sia un emergente ha un linguaggio talmente articolato e fluente da non dover invidiare le " big". Un unico consiglio mi permetto di dare, incentrare il tutto sui protagonisti che possono raccontare davvero una bella storia nel sequel, divisi fra la terra e Tenvakizsha, fra l'amore e il rifiuto a quello che agli occhi degli altri potrebbe apparire come un abominio. L'unico motivo per la quale non riesco a dare un voto pieno e che i particolari si servono, ma poi si rischia di perdere il filo di una storia che poteva essere ancora più avvincente e ricca di colpi di scena

A presto 




RECENSIONE: - "La Villa dei misteri" - di Irma Ciciriello


 

La villa dei Misteri

La schiava di Pompei

di Irma Ciciriello (Autore)

Genere: Thriller / Storico

Nel 79 d.C, nella città di Pompei, una giovane schiava di nome Eulalia è costretta dalla sua padrona Livia a diventare la sua nuova adepta.

La matrona, consacrata al dio Dionisio, la istruisce affinché possa accedere al rituale di iniziazione utile a placare il dio Bacco, ritenuto il responsabile dei continui tremori della terra.

Nei giorni precedenti, però, la ragazza ha una visione: morte, distruzione, neve grigia che avvolge cielo e terra; tutti presagi di un’imminente catastrofe che potrebbe essere legata ai rituali in nome del dio.

Immischiata in un omicidio a cui assiste mentre svolge un compito per Livia, Eulalia viene soccorsa da un misterioso ragazzo di nome Kiros, conoscente di Livia.

Il ragazzo verrà invitato a partecipare alla prestigiosa cena della matrona mentre altri commensali iniziano a morire misteriosamente.
Tra Eulalia e Kiros nasce qualcosa di più che una semplice cortesia tra schiava e uomo altolocato.

Tutto precipita durante il rituale di iniziazione e si scoprono le vere intenzioni di Kiros.
In quella notte, non sarà solo il segreto del ragazzo a essere svelato; la visione di Eulalia si rivela veritiera e la montagna sopra la città esplode seppellendo i suoi abitanti.
Tra i misteri dei rituali più proibiti nell’antica Roma, omicidi e tradimenti, Eulalia si ritroverà a essere al centro di forze ben più grandi di lei e fuggire per salvare la sua vita.



Il romanzo di Irma Ciciriello, inquadra il momento storico appena precedente l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.

In una Pompei colta nei suoi momenti di vita quotidiana dove gli abitanti sono “intenti a svolgere i lavori più disparati come tante formiche operose”, il Vesuvio ricorda la sua minacciosa presenza con continui tremori della terra dando voce alle superstizioni della gente che crede che tutto sia da addebitare all’ira degli dèi scontenti degli uomini. Bisogna placarli! Ecco che si erge la figura elegante ed enigmatica di Livia, sacerdotessa del dio Dioniso che, per compiacerlo, prepara la sua serva a diventare un’adepta di un culto vietato nell’antica Roma. Tramano contro, il piano di un uomo malvagio, intrighi, vendette, odio, amore…

In tutto ciò si fa strada la figura discreta della serva di Livia, Eulalia. Bello il suo personaggio, l’ho amato! Nonostante le sue visioni presaghe dell’imminente futuro, la ragazza viene trattata e vista per quello che è: una serva di cui fare qualsiasi cosa. Il suo personaggio è l’emblema della concezione tipica del tempo per cui uno schiavo era semplicemente merce e non un essere vivente con sentimenti propri. E invece Eulalia è piena di sentimenti (tutti repressi!): di rabbia, dolore e delusione per essere continuamente usata. Ma in fondo lei non è niente: se ne convince da se stessa, eppure dentro le urla la voce che anela alla libertà. Eulalia dolce, indifesa, con un cervello pensante e di cui lei stessa dubita auto confinandosi nel ruolo di “oggetto della sua padrona”, vive atterrita dalle punizioni che le possono essere inflitte anche solo per puro capriccio.

Il romanzo è anche un apprezzabile spaccato su usi e costumi del tempo: attraverso l’attività e le vicende dei personaggi si assiste ai pranzi succulenti dei ricchi sui triclini, all’abitudine di frequentare abitualmente le terme, all’attività che formicola intorno al mercato, alla frequentazione dei bordelli; il tutto seguendo uno stile lineare e piacevole alla lettura.




27 gennaio 2023

Recensione : - "Wrecked Onyx"- di Elizabeth Rose

 





Titolo: Wrecked Onyx

Serie: Stones & Flowers Collection – vol 1

Autore: Elizabeth Rose

Genere: contemporary romance / age gap

Autoconclusivo: sì

Editore: self publishing

Data pubblicazione: 16.01.2022

Pagine: 283

Serie: Stones & Flowers Collection – vol 1

La prima volta che il detective David Stone incontra Erin Grador, capisce due cose: che deve proteggerla e che non potrà mai esserci nulla fra loro. Lui è un poliziotto, lei la sorella di un delinquente, lui è un uomo, lei una ragazzina, lui ha chiuso con le relazioni, lei deve spiccare ancora il volo. Le certezze di David, però, si incrinano ogni giorno di più davanti alla forza e alla tenacia di una giovane donna che combatte una vita avara di felicità.

Erin Grador non riesce a credere che sia proprio quello l’uomo che riesce a farle battere di nuovo il cuore: il detective Stone dà la caccia a suo fratello da mesi e l’unica cosa saggia da fare è stargli alla larga.

Ma quando il terrore più grande si ripresenta e suo fratello scompare, Erin si rende conto che David è il solo porto sicuro in cui rifugiarsi.

Fra ritrosia e attrazione, silenzi e baci inattesi, David ed Erin sono tentati dall’amore e dal futuro ma separati dalla crudeltà del presente e dalla voragine del passato.

Inizia la serie degli Stone e Flowers , a fare da madrina è Elizabeth Rose e, con i suoi due protagonisti David e Erin, mi ha levato letteralmente il fiato. Lui deve proteggerla da chi la cerca, lei con le sue mille fragilità gli entra sottopelle, ma il bel detective Stone ha mille dubbi che lo tormentano, in primis i quindici anni di differenza. Erin non li vede, per lei rotta dentro con un passato che ha lasciato i segni nell'anima di quelli invisibili, David rappresenta il porto sicuro. Ed è tutto un divenire. Il primo romanzo della serie racchiude tutti gli elementi che anticipano quello che sarà con gli altri libri, la numerosa famiglia degli Stone, loro che si uniscono a formare una catena per proteggere chi amano.  Wrecked Onyx, possiede già nel titolo l’intero senso del romanzo. Elizabeth Rose la seguo ancora prima di divenire blogger, un suo romanzo mi aveva conquistato e poi decisi di leggerli tutti. E lei non delude mai, perché quello che scrive te lo fa vivere nei suoi libri e non è strano ritrovarti a quella tavolata a ridere con una famiglia che non è solo amore ma anche ironia, tanta. Non è strano che una lacrima scenda per l'intensità delle parole che leggi, per ciò che i protagonisti vivono, perché quel dolore quel buco al centro del petto tu lo senti reale. E stai lì a pregare per l'epilogo con il vissero tutto felici e contenti. Mi sono auto imposta di non andare avanti con il romanzo per leggerne la fine. L'ansia a un certo punto mi diceva continua e al contempo non continuare, perché con la Rose è così inizi un libro e sei subito nella scena non perde tempo capitoli su capitoli con spiegazioni superflue. No, lei ti catapulta sin dal primo rigo nel vivo del romanzo a cercare quell'equilibrio che David e Erin sembra perdano e allora quel bracciale di onice, che ne è simbolo, acquista un significato perché amare significa trovare un compromesso e non fare pendere l'ago della bilancia né dall'una né dall'altra parte. Il linguaggio poi, tutto in PoV alternato, ha amplificato quelle emozioni che i due protagonisti si portano addosso, rendendole tue e allora annaspi con Erin, imprechi con David, soffi nel momento in cui sembra tutto crollare e il cuore perde un battito quando tutto appare perduto. Perfetto solo questo si può dire e le cinque piume sono simboliche perché con la Rose è sempre così anche il voto a noi blogger concesso sembra basso per il reale valore di un romanzo che state pur sicure vi rimarrà impresso anche dopo aver concluso la lettura.

A presto




24 gennaio 2023

Recensione : - "La somma dei miei sbagli (Brotherly Bond’s Saga vol.3)" - di Denise Spagnolo

 


Titolo del romanzo: La somma dei miei sbagli (Brotherly Bond’s Saga vol.3)

Autrice: Denise Spagnolo

Genere: New Adult \ Romance \ Spicy\ Hate to Love.

Tipologia: Brotherly Bond’s Saga

Pagine: circa 192

Data di uscita: 2 gennaio 2023

Prezzo Kindle: 0,99 € Copertina flessibile: 10,40 €



Fin dalla tenera età sapevo già cosa volevo fare nella mia vita e nel corso degli anni, crescendo, non ho avuto ripensamenti né dei dubbi al riguardo. Volevo diventare il più grande stilista di alta moda di New York e così è stato. Nonostante gli ostacoli che la vita mi ha messo davanti, sono riuscito a cavarmela lo stesso, continuando a credere in me e nel mio sogno. Creare delle linee di moda ha per me la stessa importanza del respirare. Vivo di questo, e credo che chiunque abbia un sogno nel cassetto meriti di vederlo realizzato grazie alle proprie forze. Si dice in giro che se riesci a combaciare passione e dovere in un’unica entità non lavorerai un solo giorno nella tua vita e, cazzo, devo ammetterlo: è proprio vero! La mia vita sembra essere perfetta, vero? Un bel lavoro, una posizione sociale invidiabile, una famiglia che mi ama e mi supporta… ma per quanto riguarda il mio futuro? Ho qualche dubbio sul fatto che sarà roseo e privo di problemi da quando “qualcuno” ha deciso di mettermi i bastoni tra le ruote, dichiarandomi guerra aperta per chissà quale assurdo motivo a me ancora sconosciuto e che non vedo l’ora di scoprire! Quel qualcuno è Sadie Marshall.


Ho passato i cinque anni più brutti della mia vita da quando ha ottenuto la promozione al Viper Journal NY, divenendo la co-redattrice e il mio incubo peggiore. Non perde mai occasione di mandare in stampa un articolo sul sottoscritto, criticando pesantemente le mie linee di moda e infierendo sulla gestione dell’azienda. È una serpe pronta a sputare veleno attraverso la sua penna. E ci riesce. Mio malgrado, riesce a ferire il mio ego e a mandare al limite la mia pazienza.

Questa guerra unidirezionale deve finire o mi vedrò costretto a reagire di conseguenza.

Sei benzina sul fuoco. Lacrime su un sorriso. Distruzione su una rinascita. Sei tutto ciò che dovrei allontanare dalla mia vita ma che puntualmente il mio cuore, come una calamita, richiama a sé, rendendomi la cosa impossibile.

“(…) Ogni emozione è importante, Sadie, perché bella o brutta che sia ti insegnerà qualcosa.”

Bentrovate anime belle apro con questa citazione la recensione dell’ultimo romanzo di Denise Spagnolo, il terzo volume della Brotherly Bond's Saga ci porta a conoscere Xavier O'Connell.  Lo aspettavo fin dal primo libro perché il suo animo gentile era spiccato come il sole in una giornata grigia. Della trama vi accennerò solo qualcosa perché, come dico sempre io, basarsi su ciò che si legge su una quarta di copertina o una sinossi significa in primis non dare il giusto merito all’autrice che regala ai suoi lettori sempre un pezzo di sé stessa. 

Xavier, lo stilista di casa, tranquillo per natura, cortese, un uomo pulito, questo è quello che dicono tutti eccetto una: Sadie Marshall.  La giornalista del Viper, di fango addosso ne vuole gettare al povero O’Connell che non si capacita del rancore che la donna prova, dell’odio che gli sputa addosso non appena ne ha la possibilità… ma probabilmente anche a questo c’è una spiegazione.

Denise questa volta ha voluto celebrare “le seconde possibilità” perché è giusto che tutti noi ne abbiamo una. Perché è corretto fare la somma dei propri sbagli anche se questi alle volte non esistono, ma diventano frutto di un’anima rotta che non conosce la verità e allora quando tutti i pezzi del puzzle si incastrano diventa un’esplosione di colori, come gli smarties che la protagonista mangia, uno di diverso colore per ogni occasione, ma mai quello rosa perché l’amore Sad lo ha rilegato in un angolo del suo cuore insieme al suo passato e Xav è il suo tormento. Lo aspettavo e soprattutto mi aspettavo grandi cose da questo uomo che non è solo un fratello comprensivo, ma un amico con cui parlare, una persona con la quale potersi confrontare e Denise mi ha accontentato come lettrice. Le sorelle Spagnolo fanno questo, prendono sempre un pezzo di realtà e te la mettono davanti agli occhi e che sia bene o male poco importa, perché chi lo ha detto che la  vita è una linea retta e in discesa , invece la vita è fatta di curve, di salite e le buche e il fango non rendono affatto il cammino facile eppure va presa così con un sorriso perché

“non sono le persone che sembrano forti a essere invece le anime più fragili”

Bello in ogni suo parte questo romanzo, dalla scrittura leggera, al PoV alternato, alle scene Spicy mai volgari e a quell’amore perso nel tempo, che chiede solo una seconda possibilità per errori che probabilmente non ha mai commesso e allora il titolo scelto da Denise acquista il suo significato, perché fra le righe bisogna sempre leggere ciò che un’autrice ci dona che sia un pezzo d'anima, uno sprazzo di vita, un ricordo che viene messo su carta per non sbiadire con il tempo. 

A presto










RECENSIONE: - "Ironia della morte" - di Carlo Romano

 



Ironia della morte

Romano Carlo
Editore: Golem Edizioni
Genere: Thriller, Noir
Pagine: 240 p. , Libro in brossura
In commercio dal: 14 ottobre 2022
Collana: Ombre


Il Natale è appena trascorso, ma lo scenario che accoglie il capitano Raimondi e la sua squadra nel piccolo borgo di Stilo, in Calabria, è rimasto ancora quello dei giorni di festa. Solo l'inconfondibile capannello davanti al nastro bianco e rosso che delimita la scena del crimine, lo riporta al lavoro e alle fredde giornate invernali. Come in un terribile déjà-vu, Raimondi si troverà davanti a una scena del delitto già vissuta e già analizzata. L'assassino ha preparato, come in un'opera teatrale alla sua seconda rappresentazione, una scena criminis identica a quella di qualche anno prima, in un luogo diverso. Questa volta, però, ha aggiunto un elemento: una filastrocca, all'interno di una busta gialla, il cui significato è presagio di altra morte. Seguiranno altre scene in diverse città della Sicilia e della Calabria, e ogni volta gli uomini del R.I.S. saranno chiamati a risolvere un rebus. Fino all'ultimo, decisivo messaggio. Fino alla risoluzione che può salvare una vita.


Terzo romanzo di Carlo Romano, Ironia della morte – edito da Golem Edizioni per la collana Ombre – è un ottimo noir dal ritmo incalzante e la tagliente ironia propria dello humor inglese. Una nuova avventura per il capitano Raimondi che affonda le radici in un clamoroso e sconvolgente caso di cronaca che si intreccia oltre al passato delle vittime anche a quello del protagonista e che si conclude con un colpo di scena imprevedibile che lascia il lettore spiazzato e al contempo piacevolmente divertito. I luoghi più di tutto sono i veri protagonisti dei romanzi di Romano e anche qui la Sicilia fa da sfondo ideale alle vicende. La si vede e si avverte dappertutto, connaturata ai personaggi e ai loro gesti. Il caso, complesso ma ben strutturato, tiene incollato il lettore pagina dopo pagina grazie anche uno stile particolarmente ricercato, la terminologia di cui si avvale Romano è Specifica e puntuale e fluido.

L'indagine scientifica dettagliata e meticolosa fa la gioia dei cultori del genere ai quali sembrerà di partecipare attivamente alle indagini.

Come già anticipato, il finale che non ti aspetti e che ribalta tutte le carte in tavola è la ciliegina su una torta ricca di sapori e aromi.

Una lettura davvero imperdibile e imprescindibile per gli amanti dei gialli.





RECENSIONE: - "Siero Nero" - di Matteo Kabra Lorenzi

 



 Siero Nero
 Matteo Kabra Lorenzi
 arte, narrativa
 Publistampa Edizioni
 settembre 2020
 cartaceo, ebook
 536

Kabra è il cantante e frontman dei “Sesto Elemento”, rock band che da qualche anno ormai è protagonista assoluta della scena musicale nazionale. Nell’intrecciarsi delle vicende personali – che lo hanno visto sin da quando era bambino trovare nella musica un abbraccio consolatorio e una spinta motivazionale – con quelle della lunga, travagliata e ricca storia del suo gruppo, egli vedrà sconvolta la propria esistenza da una proposta irrinunciabile – per la sua emergente carriera da solista – della stessa casa discografica che ha sotto contratto la band. Da quel momento sarà roso dal tarlo della fama e del successo, e un vertiginoso vortice di menzogne e scelte sciagurate metterà in discussione l’intera esistenza del protagonista, fino a quando il castello di bugie crollerà definitivamente, scombussolando i fragili equilibri della sua vita e mettendolo definitivamente a nudo di fronte alle proprie responsabilità… Una storia di amori, amicizie, musica e vita. Un viaggio di trent’anni nei labirinti delle fragilità dell’uomo.


Eccomi a parlarvi di questo libro che a mio parere è sì un romanzo autobiografico ma è anche un romanzo di formazione. È la storia di un ragazzino che pagina dopo pagina cresce e diventa uomo sempre nel mondo della musica e con la musica da sfondo, si parla di amore ma soprattutto di amicizia, quel legame tanto forte da attraversare gli anni. Kobra viene illuso da un magico mondo dorato che gli promette fama e denaro, perde se stesso e per ritrovarsi deve accettare e affrontare le proprie responsabilità. Mi è piaciuta molto l'ambientazione anni 90/00 e il fatto che la storia si sviluppi in un paese del nord Italia, non è stato semplice entrare nell'alternanza temporale ma poi ho apprezzato i continui riferimenti alla musica di quegli anni. Ammetto che in certi passaggi ho "odiato" Mattia, mi sono immersa nelle dinamiche del gruppo, parteggiando per i vari componenti, la scrittura è fluida e coinvolgente e spesso sono riuscita a visualizzare le scene raccontate anche se la continua entrata in scena di nuovi personaggi mi faceva perdere il filo e ho dovuto più di una volta tornare indietro di qualche pagina. Mi sarebbe piaciuto conoscere un po' di più il lato sentimentale di Kabra ma forse perché sono un'inguaribile romantica, sono tentata di andare a sbirciare le pagine facebook dei protagonisti ma forse lascerò che la magia dei libri continui a compiersi ossia lasciare spazio all'immaginazione.

Lettura piacevole consigliata per chi vuole scoprire un po' del mondo che si cela dietro agli artisti che ascoltiamo ogni giorno.






21 gennaio 2023

REVIEW PARTY : - "Il Primo Cavaliere: Romance Fantasy (Le Streghe di Villacorta Vol. 6)" - di Laura Fiamenghi

 






Titolo: Il Primo Cavaliere

 Autore: Laura Fiamenghi

 Genere: Romance Fantasy (ambientazione medievale)

Editore: Self Publishing

 Data di pubblicazione: 20 gennaio 2023

 Autoconclusivo: Si

Serie: Si – Le Streghe di Villacorta Vol. 6 

Lui: Adam, il Primo Cavaliere di Offlaga, tanto prode quanto libertino. Il peggior individuo di cui una ragazza possa incapricciarsi.

Lei: Rebecca, una giovane dama di nobili natali dalla condotta ineccepibile. Il suo sogno più grande? Sposarsi con Adam delle Langhe, il suo primo amore. Peccato Adam sia assai poco interessato al matrimonio e odi Rebecca con tutto se stesso.

 Tematiche: medieval fantasy, hate to love, incantesimo d’amore

 *** "Il Primo Cavaliere" è il sesto capitolo della saga delle "Streghe di Villacorta" un romance fantasy / paranormal romance autoconclusivo. Non è necessario aver letto i capitoli precedenti della saga per poter comprendere la trama, ma a chi lo ha fatto farà piacere ritrovare i personaggi degli altri libri.

Tornano le Streghe di Villacorta. Laura Fiamenghi questa volta ci presente il primo cavaliere di Offlaga, Adam e la bella Rebecca  figlia della prima dama di Villacorta. Becca innamorata sin da bambina del bell’Adam che ha rubato ai boschi in primavera un po' di verde, incastonato nelle sue iridi che fanno letteralmente girare la testa alle dame del castello. Lei sogna di sposarlo da quando era bambina E lui un tempo le fece quella promessa poi… tutto è svanito. Non posso dire di più della trama attenendomi a quella che voi tutte potete leggere su Amazon di sicuro è che anche in quest'ultimo romanzo dell'autrice  di cui io personalmente ho letto quasi tutti i libri , non avrete mai il tempo di annoiarvi. Un medieval fantasy in cui non è difficile trovare elementi del XXI secolo ( chi ha letto i precedenti romanzi dell'autrice capisce di cosa parlo) un romanzo in cui non manca assolutamente nulla dai draghi, alle streghe, agli stregoni a gli incantesimi d'amore. Ho amato dal profondo Becca così dolce, ma anche ostinata capace di tener testa al primo cavaliere di Offlaga che le ha spezzato il cuore, ma che lei continua ad amare nonostante la facciata d'indifferenza nonostante le altre cento dame che la dividono da chi non ha mai abbandonato i suoi sogni. Ritroviamo i personaggi dei precedenti libri con quell'ironia che aleggia fra le pagine scritte in terza persona come se stessi leggendo una favola di altri tempi perdendoti fra le giostre dei cavalieri che si sfidavano per reclamare poi la loro sposa. Salti dimensionali, demoni dall'aspetto di fate, esseri che si accontentano di un po' di latte fresco come pegno per pulire un intero palazzo sono solo alcuni elementi a fare da contorno a una storia d'amore che sulla parte finale vi terrà con il fiato sospeso. Non mi sono annoiata un solo minuto sempre con il sorriso sulle labbra per la spavalderia di Adam per la reazione di Becca a ogni sua battuta. Mi sono sentita parte di quel gruppo intento a scoprire la verità e a salvare chi ama. Amore non solo verso una donna, ma anche di un’amica verso l'altra. Ecco quando un fantasy ti fa sognare ad occhi aperti immaginando di essere in un’epoca che rimanda a tante gesta epiche bene vuol dire che l'autrice è stata così brava da prenderti per mano e farti passare dal XXI secolo al XIV, però attenzione non è detto che oltrepassando quella soglia voi non possiate portare una torcia ad illuminare la notte rischiarata solo dalla luna in cielo. I complimenti vanno alla Fiamenghi per ciò che ha saputo creare con il mondo di Villacorta per aver utilizzato un linguaggio forbito e mai pesante e per avermi reso almeno nel tempo di lettura parte integrante del suo romanzo. Quando si legge di questi piccoli capolavori del fantasy le cinque piume sono sempre poche e la voglia di rivedere l'intera opera è tanta, come appena finisci di leggere il glossario che la Fiamenghi ha inserito sapientemente alla fine del testo non trascurando nemmeno questo dettaglio.

A presto