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24 gennaio 2023

RECENSIONE: - "Ironia della morte" - di Carlo Romano

 



Ironia della morte

Romano Carlo
Editore: Golem Edizioni
Genere: Thriller, Noir
Pagine: 240 p. , Libro in brossura
In commercio dal: 14 ottobre 2022
Collana: Ombre


Il Natale è appena trascorso, ma lo scenario che accoglie il capitano Raimondi e la sua squadra nel piccolo borgo di Stilo, in Calabria, è rimasto ancora quello dei giorni di festa. Solo l'inconfondibile capannello davanti al nastro bianco e rosso che delimita la scena del crimine, lo riporta al lavoro e alle fredde giornate invernali. Come in un terribile déjà-vu, Raimondi si troverà davanti a una scena del delitto già vissuta e già analizzata. L'assassino ha preparato, come in un'opera teatrale alla sua seconda rappresentazione, una scena criminis identica a quella di qualche anno prima, in un luogo diverso. Questa volta, però, ha aggiunto un elemento: una filastrocca, all'interno di una busta gialla, il cui significato è presagio di altra morte. Seguiranno altre scene in diverse città della Sicilia e della Calabria, e ogni volta gli uomini del R.I.S. saranno chiamati a risolvere un rebus. Fino all'ultimo, decisivo messaggio. Fino alla risoluzione che può salvare una vita.


Terzo romanzo di Carlo Romano, Ironia della morte – edito da Golem Edizioni per la collana Ombre – è un ottimo noir dal ritmo incalzante e la tagliente ironia propria dello humor inglese. Una nuova avventura per il capitano Raimondi che affonda le radici in un clamoroso e sconvolgente caso di cronaca che si intreccia oltre al passato delle vittime anche a quello del protagonista e che si conclude con un colpo di scena imprevedibile che lascia il lettore spiazzato e al contempo piacevolmente divertito. I luoghi più di tutto sono i veri protagonisti dei romanzi di Romano e anche qui la Sicilia fa da sfondo ideale alle vicende. La si vede e si avverte dappertutto, connaturata ai personaggi e ai loro gesti. Il caso, complesso ma ben strutturato, tiene incollato il lettore pagina dopo pagina grazie anche uno stile particolarmente ricercato, la terminologia di cui si avvale Romano è Specifica e puntuale e fluido.

L'indagine scientifica dettagliata e meticolosa fa la gioia dei cultori del genere ai quali sembrerà di partecipare attivamente alle indagini.

Come già anticipato, il finale che non ti aspetti e che ribalta tutte le carte in tavola è la ciliegina su una torta ricca di sapori e aromi.

Una lettura davvero imperdibile e imprescindibile per gli amanti dei gialli.





07 dicembre 2022

REVIEW PARTY: - "Il nostro primo Natale" - di Irene Pistolato

 





Titolo: Il nostro primo Natale

Autore: Irene Pistolato

Genere: romance contemporaneo MM

Self publishing

Pagine: circa 200

E-book 0,99€ Cartaceo 10€


Da quando la madre se n’è andata, Lucas ha smesso di amare il Natale. Non riesce a gestire i ricordi, la mancanza lo opprime e non si è mai sentito così solo. Come se non bastasse, non riesce a smettere di pensare a lui, al migliore amico di suo fratello di cui è innamorato da sempre. Un amore a senso unico, che lo logora nel profondo, ma che allo stesso tempo lo aiuta a non impazzire del tutto. Rivorrebbe la complicità di un tempo, quegli abbracci confortanti, le loro risate. Si dedica così anima e corpo ai suoi pazienti, riparando più cuori possibili, visto che il suo è irrimediabilmente compromesso.

E se a pochi giorni da Natale, dopo anni trascorsi lontani, apparisse proprio Andrew Mac Allister alla sua porta?

Mac ha amato Lucas per anni in segreto. Non si è confidato nemmeno con il suo migliore amico, credendo che non avrebbe approvato quel forte sentimento che prova nei confronti di suo fratello. Ha sempre pensato di non essere alla sua altezza, di non meritare di stare al suo fianco, per questo si allontana, con la speranza di toglierselo dalla testa. Dimenticare Lucas Grady, l’unico uomo che abbia mai amato, è però impossibile e decide di giocarsi il tutto per tutto, con il rischio di ritrovarsi con il cuore a brandelli.

Forse lanciarsi senza paracadute è stata la decisione migliore di sempre.




Il nostro primo Natale, romance mm di Irene Pistolato, è il regalo perfetto da mettere sotto l’albero, una storia intrisa d’amore e tenerezza pensata per allietare i cuori e fare sospirare di felicità con gli occhi a cuoricino.

Le avventure di Luc e Mac portano sorrisi e calde emozioni. La loro è una dinamica semplice: è quella di due ragazzi che per paura e pudore riescono a dichiarare i sentimenti che provano l’uno nei confronti dell’altro dopo ben dieci anni. Il loro è un trovarsi e ritrovarsi, all’inizio titubante, e pagina dopo pagina sempre più dolce e appassionato.

Alla loro storia a un certo punto della narrazione s’intreccia quella di un paziente di Luc, medico dedito al suo lavoro, che gli affida una lettera che aprirà una parentesi molto toccante. A fine romanzo c’è anche spazio per i problemi di cuore di Peter, fratello di Luc, ancora alla ricerca dell’anima gemella.

Il primo Natale di Luc con Mac cancellerà con la gioia il dolore degli altri trascorsi senza la madre e getterà le basi per un futuro luminoso.

Irene Pistolato col suo romanzo regala una tenera coccola ai suoi lettori con una storia semplice, priva di scossoni e dai buoni sentimenti; la scrittura è scorrevole, il testo ben strutturato e al netto di qualche veniale refuso, davvero curato. La dedizione dell’autrice nel rendere ogni frase o gesto mai ripetitivi è encomiabile. Peccato per la “voce” dei due protagonisti, troppo simile. Differenziarli nel gergo, nel modo di riflettere e di comportarsi avrebbe alzato di molto il livello della narrazione.

Una lettura sicuramente consigliatissima, soprattutto per chi ha voglia di lasciarsi avvolgere dal calore di un amore giovane e appassionato.

Per romantici e sognatori.




17 novembre 2022

RECENSIONE: - "Give Me Wings to Fly – Una storia rock" di Laura Costantini








Titolo: Give Me Wings to Fly
Genere: Romance 
Autore: Laura Costantini
Editore: ‎Self Publishing
Data di Uscita: 15 dicembre 2021
Pagine: ‎ 215 pagine


Ha vinto un talent show. E non glielo perdonano. È bello come un angelo. E non glielo perdonano. Ha rinunciato al titolo nobiliare che gli apparteneva per dedicarsi alla musica e farne lo strumento per combattere l'ipocrisia degli omofobi e dei benpensanti. Li ha sfidati e adesso è in pericolo. Che ne sarà di KL?

Una canzone, “Give me wings to fly”, ultimo successo dei KL and the Victorians, band glam-rock. La candidatura ai Grammy. Un video dove il frontman, androgino e bellissimo, indossa grandi ali nere e poco altro. Ed è scandalo. Gli haters si scatenano contro il pessimo esempio di un uomo bello come una donna che “travia” gli adolescenti convincendoli a truccarsi, a mettere lo smalto, a sperimentare la propria sessualità, quale che sia. E arrivano le minacce di morte. Una strategia di marketing? Fake creati ad arte? Ma l’odio si rivela reale e KL si trova nel mirino di chi vuole punirlo nel modo più definitivo. Al suo fianco il chitarrista Stan Van Hold, imponente e affascinante come un re degli Elfi, e il fotografo Robert Stuart Moncliff, l’amore mai dichiarato e vissuto.





In "Give me In Wings to fly – Una storia rock" di Laura Costantini si assiste al magico ritorno in ruoli e vesti differenti degli indimenticabili personaggi protagonisti della saga del Diario Vittoriano. L'autrice fa un lavoro straordinario nel restituire ai lettori le forti personalità di Kiran e Robert, bello e dannato il primo, intenso e tormentato il secondo, con l'aggiunta del carismatico Stan Van Hold, liberamente ispirato al vampiro Raistan Van Hoeck di Lucia Guglielminetti.

Sin dalle prime pagine si intuisce che quello tra Kiran e Robert è un amore negato, proibito, che ha lasciato profonde cicatrici nell'anima di entrambi.

Give Me The Wings to fly la canzone che dà il titolo al romanzo è scritta per loro, per le scelte che non sono state fatte, per le cose che non si sono detti e per molto altro di più.

Laura Costantini si conferma una penna talentuosa e sensibile ritrattista di emozioni. La tematica lgbt è solo uno spunto da cui parte un inno alla libertà, quella che Kiran anela indossando le sue ali e che raggiungerà grazie a un amore totalizzante che spezza ogni regola e tabù.

Le scene di sesso, forti ed esplicite, rispecchiano appieno la passione che lega i protagonisti in un ménage à trois di emozioni vorticanti e Laura ha l'abilità di condurci per mano in sentieri ancora poco esplorati nella letteratura, come il poliamore, senza mai sconfinare nel volgare ma anzi accarezzandoci i sensi con estremo garbo.

L'elemento drammatico della caccia all'uomo è l'ingrediente che amalgama la ricetta alla perfezione.

Un m/m imperdibile, impreziosito da una scrittura originale, dallo stile incalzante e di forte impatto.





08 ottobre 2022

RECENSIONE: - "Il taglio freddo della luna" - di Piera Carlomagno

 




Titolo: Il taglio freddo della luna

Autore: Piera Carlomagno

Editore: Solferino Editore

Pagine: 352

Formato: ebook, cartaceo

Prezzo: ebook €11.99, cartaceo €19





Gli ultimi istanti di quiete, l’ultimo lampo di spensieratezza: è l’inizio del pranzo di fine estate che Marina Pietrofesa Cortese, matriarca ottantenne, ha imbandito per la famiglia, in uno degli eleganti lidi della costa ionica lucana. Certo è strano che Wlady, nipote prediletto di Marina, non sia arrivato, ma la sua assenza è solo un’increspatura nell’atmosfera dorata che avvolge quella famiglia di antichi latifondisti. Ben diversa la giornata di Viola Guarino, chiamata ad analizzare una scena del crimine che sembra una quinta teatrale: il professor Vittorio Ambroselli ucciso come Marat nella vasca da bagno della sua casa ricca di opere d’arte. Uno come Ambroselli, riflettono gli inquirenti, tra cui l’affascinante sostituto procuratore Loris Ferrara, poteva avere molti nemici: era il fisico della Fossa Irreversibile in cui, a pochi chilometri da lì, negli anni Cinquanta, erano state nascoste le scorie nucleari americane. E quando viene a galla la relazione di sua figlia diciassettenne, Ginevra, con il giovane Wlady – la cui assenza comincia ad assumere i contorni di una scomparsa – i due casi appaiono inequivocabilmente collegati. La soluzione si trova solo nel presente o in un passato che, come le scorie nucleari, è sepolto nelle profondità della colpa?




Il taglio freddo della luna, noir scritto da Piera Carlomagno ed edito da Solferino, è il terzo romanzo della serie che vede come protagonista l’anatomopatologa Viola Guarino, nipote di una lamentatrice di professione, nella quale convivono la donna di medicina e la strega che “avverte” le cose più che vederle.

Il prologo si apre su un viaggio in auto verso una destinazione vacanziera nel pieno dell’estate del 1982 che si rileverà lo spartiacque nella vita dei protagonisti, l’ultima estate della loro innocenza.

Il primo personaggio con cui il lettore entra in confidenza è l’altera matriarca ottantenne della famiglia Cortese, Marina Pietrafesa Cortese. Una donna che ostenta ricchezza e fama ormai sbiadite e che tiene stretto al cuore un segreto che poi tanto segreto non è.

La quiete del luculliano pranzo di fine estate allestito dalla donna è turbata dall’assenza del nipote prediletto Wlady, ma è una lieve stonatura che si accorda al tramonto storto che offre l’elegante lido sulla costa lucana.

Dal placido e artefatto banchetto dei Cortese la scena si sposta all’interno di villa Ambroselli, dove Viola Guarino è chiamata a intervenire per analizzare il cadavere trovato all’interno di una vasca da bagno. La vittima è Vittorio Ambroselli, professore ordinario all’Università La Sapienza.

L’intuito di Viola scova subito la messa in scena, lo staging dietro il delitto. “L’arte riflette i fatti a modo suo e anche qui l’assassino ci offre una visione diversa dalla realtà.”

La morte di Ambroselli è l’allestimento apocrifo del quadro La morte di Marat nel quale non è raffigurato il momento del delitto, bensì la scena del crimine. Dall’assassinio di Ambroselli si dipana una trama lunga e complessa e scovare il colpevole sarà un percorso lungo e accidentato che scoperchierà vasi di Pandora e riesumerà segreti inconfessabili, intrecciando le vite di tre generazioni, attingendo a un passato che torna con prepotenza a riscuotere il suo tributo dopo quarant’anni

Ne Il taglio freddo della luna ritroviamo una Piera Carlomagno ispiratissima che delizia il lettore col suo continuo mescolare passato e presente con accostamenti a volte azzardati, altri sublimi, tra una canzone di Alice e l’ultimo spot della Coca Cola. Come in Verga e Deledda in quest’opera sono soprattutto i luoghi a ergersi a protagonisti e a parlare, e l’autrice dà alla Basilicata voce e respiro con descrizioni incantevoli, minuziose e a tratti fiabesche.

I personaggi di cui la trama è ricca sono magistralmente caratterizzati, a partire da Viola, legata alla morte a doppio filo, che lavora sui cadaveri ma ne cerca l’anima prima di lasciarli andare presente, passando per l’enigmatica e monolitica matriarca dei Cortese fino a Bepi – il figlio legittimo di Marina – la cui vita gli scivola addosso senza colpo ferire, quasi fosse uno spettatore passivo della storia, soldato scelto in una guerra perdente.

La verità, che Piera Carlomagno ci svela proprio sul finale disseminando la narrazione di piccoli indizi, tasselli che andranno a ricomporre un puzzle ciclopico, deflagra come una bomba destabilizzando il lettore, scatenando una semplice domanda. “Perché?”

Il romanzo di Piera Carlomagno è un noir colto, letterario, nel quale lo stile dell’autrice soverchia persino la trama, sale in cattedra e ammalia il lettore, coinvolgendolo in un turbinio di emozioni mentre lo guida a dipanare il prezioso ordito di un arazzo dalle mille tonalità cangianti.

Perché non è tutto oro ciò che riluce e il passato torna sempre a bussare alle porte delle coscienze.

Magistrale.






30 settembre 2022

REVIEW PARTY: - "L'INCIDENTE" - di Maria Cristina Buoso

 







Titolo: L’incidente
Autrice: Maria Cristina Buoso
Casa editrice: PlaceBook Publishing
Genere: Thriller
Data di pubblicazione: 22 marzo 2022
Serie: I Noir Vol. 27
Pagine: 206

Formato kindle: 0,00 €
Copertina flessibile: 13,52 €

Ispettore Capo Ginevra Lorenzi, dopo Vernissage, ha un nuovo caso di cui occuparsi che metterà a dura prova la sua pazienza e la sua capacità investigativa.
Cosa hanno in comune un femminicidio e un incidente stradale?
Cosa c’entra il paranormale con l’indagine?
Un thriller coinvolgente, dinamico e a volte divertente che vi appassionerà e che vi permetterà di conoscere un po’ di più Ginevra e i suoi amici.

La vita di Alberto è sconvolta da un incidente stradale. Mentre è sospeso tra la vita e la morte l'uomo assiste a un omicidio. Risvegliatosi dal coma non riesce a farsi una ragione della sua strana esperienza premorte e coinvolge anche la moglie Ida in quelle che la donna crede farneticazioni. Dopo un dibattito interiore, Alberto si decide a confidarle che quando era in coma si è visto al di fuori del suo corpo e ha assistito al femminicidio della loro vicina di casa Serena a opera del marito Fausto.

Se sulle prime Ida accoglie con riserva lo sfogo del marito man mano che la narrazione di Alberto va avanti certi dettagli sembrano convincerla della veridicità delle affermazioni dell'uomo. Dopo una specie di vacanza riflessiva per elaborare il tutto, la donna torna a casa ma l'attende l'amara sorpresa di non trovarvi più Alberto. È qui che entra di nuovo in gioco Ginevra Lorenzi, l'ispettrice che chi avrà letto il primo romanzo dedicato alle sue indagini, Vernissage, ritroverà col suo bel piglio e più combattiva che mai, promossa a ispettore capo. Stavolta dovrà vedersela con ben due scomparse e con un caso che si colora sin da subito di tinte paranormali.

Scritto da Maria Cristina Buoso ed edito da Placebook Publishing, L’incidente è un noir che parte da una premessa originale, regala qualche brivido al lettore e si avvale di personaggi ben caratterizzati, ognuno dei quali coi loro pregi e difetti. Emblematiche le figure del barista, un uomo che tutto vede e niente sa, e degli avventori: anziani pettegoli dalle lingue biforcute. Una storia ben ideata dalla trama solida che coinvolge il lettore sin dalla prima pagina e con quel tocco di paranormale che incuriosisce ancora di più. Il killer non viene celato al lettore ma è introdotto dall’autrice sin dalle prime pagine, mostrando i suoi stati d'animo, le manie e fragilità, rivelando una psicologia complessa dove gli odori e la loro distorsione sono alla base delle azioni efferate dell'uomo.

Unica pecca, il continuo variare dei punti di vista da un personaggio all'altro, che crea un po’ confusione nel lettore e sposta il focus dell’azione senza preavviso.  





24 settembre 2022

RECENSIONE: - "Nephiria - L'ordine del Fuoco celeste" - di Ramona Bocci





TITOLO: Nephiria
SERIE: # 1 L’ordine del fuoco celeste, non autoconclusivo
AUTORE: Ramona Bocci
GENERE: Urban Fantasy
NUMERO DI PAGINE: 532
DATA DI PUBBLICAZIONE: 10.01.2022

EDITORE:
 Self Publishing



Alayne Evans ha ventun’anni e conduce un’esistenza normale. A differenza dei suoi coetanei, sente che la sua vita non sia abbastanza. Rifugge gli obblighi che le impone la società e sogna un mondo al di là di questo. Ma scoprirà presto che i suoi sogni hanno un prezzo da pagare.

Si getta a capofitto in una realtà dove una serie di creature combattono un’eterna battaglia per il dominio non solo della terra, ma del luogo da cui provengono, Daergelys.





Nephiria - L’ordine del Fuoco celeste è un fantasy scritto da Ramona Bocci e pubblicato in self publishing.

È il primo libro di una saga urban fantasy, complesso e ricco di avventure e disavventure.

"Oscurità. Non c’era nemmeno una fiaccola accesa. Il buio lo attendeva appena varcato l’ingresso della cappella, attraverso la Porta Nord, dove due demoni di pietra sorvegliano il portale. E il silenzio. Interrotto solamente dal rumore degli stivali che echeggiava all’interno delle navate.”

L’epilogo immerge il lettore in un tempo passato che delinea già una trama che gioca sul sottile equilibrio tra due mondi all’apparenza lontani ma uniti da un filo rosso che si dipana dal 1459 fino ai giorni nostri.

Alayne, la protagonista, è una giovane ventunenne la cui vita scorre in modo ordinario tra lo studio, le uscite con gli amici e la quotidianità famigliare. Un’ordinarietà di cui è stanca e la spinge a desiderare un cambiamento. Non può certo immaginare che non solo la sua esistenza si movimenterà, ma sarà ribaltata del tutto, proiettandola in un altro mondo!

Alayen, infatti, dopo una “particolare” aggressione scopre l’esistenza del mondo dei Nephilim, nascosto ma legato indissolubilmente a quello umano e popolato anche da angeli e guerrieri. Incontra anche Raphael, aitante guerriero che le farà perdere la testa e la attirerà in un guaio dopo l’altro. Nulla però è ciò che sembra: un finale a sorpresa mette a posto tutti i tasselli ma fa sorgere altre domande che avranno risposta nel prosieguo della saga.

Quello creato dall'autrice è un mondo così dettagliato che il lettore vi si trova completamente immerso, nel quale la lotta tra il bene e il male è una battaglia intensa sempre in bilico. La trama è fitta di accadimenti e tocca diverse tematiche, tra le quali amore, odio, amicizia ed è un bel mix di fantasy con la realtà grazie al quale l’autrice, seppure emergente, mostra un grande talento nel riuscire a gestire l’idea di fondo e i personaggi, che non sono molti ma comunque ben caratterizzati, soprattutto Raphael, l’ideale di uomo e guerriero che sopporta più di una volta gli slanci caratteriali di Alayne, che quando si mette in testa qualcosa deve farlo, e quasi finisce nei guai!

Le creature ideate da Ramona Bocci attingono alle scritture bibliche e qualche dinamica strizza l’occhio a famose serie fantasy, tuttavia l’opera dell’autrice contiene molti spunti originali e i personaggi hanno una propria essenza.

Unica pecca l’eccessiva corposità della trama: troppa carne al fuoco che avrebbe potuto essere gestita in più volumi, magari con meno ripetizioni e più approfondimenti, soprattutto riguardo ad alcuni personaggi che restano un po’ in ombra e solo abbozzati.

Una lettura sicuramente da consigliare per gli amanti del genere, e un buon esordio che fa ben sperare nel prosieguo.






05 luglio 2022

RECENSIONE: - "Nelle sue ossa" - di Maria Elisa Gualandris

 






IN VENDITA DAL 7 MARZO 2022

ebook €2,99 pp. 256

cartaceo € 11,99 pp. 256

DISPONIBILE SU KINDLE UNLIMITED



Non è facile farsi strada nel mondo del giornalismo se sei nata in una provincia sonnacchiosa in cui sembra non accada mai nulla. Perciò, quando durante il restauro di un’antica villa sul lago vengono ritrovate delle ossa umane, Benedetta Allegri, reporter del piccolo giornale online, Il Maggiore, spera possa essere l’occasione giusta per rilanciare la sua carriera e dare finalmente una svolta alla sua vita. Le cose però non sono mai così semplici e, mentre Benedetta segue il caso che sembra farsi via via sempre più intricato, la sua vita prende pieghe inaspettate e rischia di finire a rotoli. Divisa tra l’amore forse un po’ raffreddato dal tempo per il fidanzato Andre e il fascino del nuovo commissario della polizia Stefano Giuliani, Benedetta – Benny – dovrà fare fronte a ben più di una minaccia, lottare per il suo lavoro e i suoi ideali, e svelare molti misteri di quella sua cittadina in apparenza tranquilla, ma che cela un passato pieno di segreti.

Nelle sue ossa è la prima indagine di Benedetta Allegri, l'apprendista reporter.

NUOVA EDIZIONE A CURA MORE STORIES


"Nelle sue ossa" è un intrigante giallo con spennellate noir magistralmente costruito e sviluppato; è narrato tutto in prima persona dal punto di vista della protagonista, la giornalista Benedetta Allegri.

Benedetta è stanca di scrivere sempre le stesse cose sul quotidiano per cui lavora, sta aspettando lo scoop e l'indagine di una vita, ma quando all'interno di una villa vengono scoperte delle ossa, non sarà solo la sua sfera professionale a subire un cambiamento radicale. L'indagine, infatti, ribalta tutte le certezze lavorative e personali di Benedetta, oltre a farle ritrovare lo smalto e la passione per il suo lavoro.

Un delitto è come uno strappo che rompe l'equilibrio del cosmo, altera l'armonia delle proporzioni del Creato ed è come se le leggi di bontà, verità e giustizia che ci tengono in piedi dovessero correre ai ripari (...) Ogni morte ingiusta - ma quale morte non lo è? - è una ferita che si rimargina in modo scomposto sulla pelle dell'umanità.

L'indagine che Benedetta inizia a seguire si rivela sin da subito un rompicapo: tassello dopo tassello mentre il mosaico viene ricomposto il lettore fa la conoscenza di diversi personaggi tutti legati a un passato di bugie e sofferenza.

Spesso nella cronaca ci si dimentica che cadaveri e ossa erano una persona che è stata amata e che ha amato qualcuno. E il muro di omertà contro cui Benedetta si viene a scontrare non è l'unico ostacolo sulla via della verità, lastricata di bugie, maldicenze, pregiudizi e favoritismi.

L'autrice, che è anche un'affermata giornalista, “gioca in casa” descrivendo con gli strumenti che ha a disposizione grazie all'esperienza diretta sul campo, tutte le dinamiche che intercorrono tra il mondo del giornalismo, quello dell'indagine e dell'opinione pubblica. Particolarmente interessante il punto di vista di Benedetta, che attraverso le porte sbattute in faccia, la diffidenza di testimoni e pubblico ci mostra uno spaccato molto reale e attuale della professione giornalistica in tempi moderni.

Lasciamo stare l'aspetto economico, pensa agli insulti che ci siamo presi da persone sui social per anni. Perfetti sconosciuti che si sentono in dovere di dire la loro e criticarti senza nemmeno sapere quello che dicono. Solo che noi ci ridevamo sopra convinti di fare la cosa giusta, sempre alla ricerca della verità. I Paladini dell'informazione.

Al di là dell'indagine, che si dipana in modo incalzante e tiene incollato il lettore dalla prima pagina all'ultima, Nelle sue ossa ci regala davvero molti spunti di riflessione. Un rapporto d'amore ormai logoro e i cui i contorni sono sfumati in una dolce amicizia, la paura di abbandonare le certezze di una quotidiana normalità, per lanciarsi in un futuro pieno di incognite. I rapporti familiari a volte costruiti sulla fiducia, altre rovinati da silenzi e soprusi e non da ultimo una certa diffidenza nei confronti dei metodi di indagine, spesso e volentieri inquinati da clientelismi, lassismo e ignoranza. Emblematico il riferimento al ritrovamento casuale di Elisa Claps all'interno del sottotetto della chiesa in cui era stata vista l'ultima volta e nella quale non era mai stata cercata.

L'autrice Gualandris non si limita a indagare le dinamiche dell'omicidio, ma opera anche un'investigazione psicologica dei personaggi coinvolti. Molto suggestivo lo stile di scrittura, che grazie all'utilizzo della prima persona catapulta il lettore all'interno delle vicende rendendolo protagonista in primo piano di quanto accade. Un particolare plauso anche alle descrizioni degli ambienti e del paesaggio in cui si muovono i personaggi; il lago, ora misterioso ora pittoresco, è il vero protagonista del romanzo.

Nell'attesa della prossima indagine della nostra Benedetta, Nelle sue ossa si merita il massimo dei voti.





21 giugno 2022

RECENSIONE: -"Vite Intrecciate Vol. 1" - di Domenico Di Pinto

 





Titolo: Vite Intrecciate
Serie: Vite Intrecciate #1
Autore: Domenico Di Pinto
Genere: Romance MM, New Adult
Casa Editrice: GDS Edizioni
Lunghezza: 628 pagine
Prezzo Ebook: € 3,49 Prezzo cartaceo: € 21,99
Data di uscita: 12 Febbraio 2022


Adam Donovan era certo di avere tutto: il lavoro dei suoi sogni a Seattle, la sua donna, la sua famiglia, i suoi amici. Ma non si metteva quasi mai in discussione. Era sicuro che se avesse recitato abbastanza bene, se fosse stato abbastanza "credibile" tutto sarebbe andato secondo i suoi piani. Tutto sarebbe stato perfetto per tutti; tranne per lui. A scombinare questi suoi piani ci penserà Chris, il migliore amico dai tempi del liceo. Entrambi si ritroveranno ad affrontare un rapporto messo quasi sempre in discussione, tra maree tempestose e quieti momentanee. E sarà proprio in quel momento che Adam, con il cuore in fiamme, dovrà fare i conti con se stesso e con un passato intriso di segreti per mettere in ordine il cuore. Lui sa, però, che l'unico modo per farlo è ascoltarlo. E accettarsi.




“Vite Intrecciate” scritto da Domenico Di Pinto ed edito da GDS è un lungo romanzo di formazione che attraverso ben settecento pagine ci descrive il percorso della difficile storia d’amore tra Adam e Chris e dell’accettazione del protagonista del vero se stesso.

Adam crede di aver raggiunto tutto nella vita, un lavoro soddisfacente a Seattle, una relazione stabile e delle buone amicizie. Si mostra sempre sicuro di sé, ostenta una tranquillità che in realtà non gli appartiene, perché forse crede che una bugia a lungo andare finisce per assumere i contorni della verità. E la sua vita potrebbe scorrere lungo questi binari fasulli, non fosse per l’inatteso ritorno di Chris, il suo migliore amico dai tempi del liceo che spariglia tutte le carte e lo obbliga a fare i conti la sua reale natura.

Attraverso il racconto scritto in prima persona e dal punto di vista di Adam, il lettore viene catapultato in una giostra di alti e bassi, di liti e momenti di riflessione, di dubbi e rivelazioni che sfoceranno in una prima forma di accettazione di sé da parte del protagonista.

Tra gli spunti positivi della lettura la pazienza con cui l’autore ha spaccato il capello in quattro per addentrarsi nelle dinamiche della storia e degli intrecci che danno vita al titolo dell’opera. Il tema dell’accettazione è quanto mai attuale e nevralgico in una società che mira a colpire il diverso e preferisce modelli preconfezionati e omologati.

Adam siamo tutti noi quando facciamo buon viso a cattivo gioco e nascondiamo dietro un sorriso un dolore o una ferita profonda. I suoi dubbi sono i nostri, la forza dei sentimenti e la voglia di viverli appieno colpiscono e coinvolgono. Ciononostante, o forse proprio per questo, è Chris il personaggio con cui è più facile legare e simpatizzare.

Vite intrecciate ha anche alcune pecche, tra cui la lunghezza eccessiva del testo, che ripulito dai refusi e sfoltito da un editing più accurato sarebbe stato più scorrevole da leggere.

Tutto sommato una discreta prima prova per un autore giovane che esprime un buon potenziale e tante idee.

In attesa del prosieguo delle vicende dei nostri protagonisti la valutazione è 3 stelline e mezzo.