15 maggio 2026

RECENSIONE - Un amore fuorigioco - di Nikki Ash



 

Titolo: Un amore fuorigioco

Titolo originale: The Pickup

Autoconclusivo

Serie: Imperfect Love (#1)

Autrice: Nikki Ash

Data di uscita: 6 maggio 2026

Genere: football romance

Trope: Secret Pregnancy, football romance


Qualcuno una volta ha detto che non siamo noi a scegliere chi amare.

Che è il mondo a deciderlo per noi.

Io, però, non ci ho mai creduto.

Per me l’amore è una scelta.

Chi amiamo.

Come amiamo.

È qualcosa che teniamo in pugno, che possiamo costruire.

Sono cresciuto senza avere la minima idea di cosa fosse davvero l’amore.

Per chi mi stava intorno, significava solo soldi, auto, case, status, fama.

Poi è arrivata lei: la donna che una notte ho accompagnato fuori da un bar… e che è tornata nella mia vita per mostrarmi che l’amore può essere infinitamente di più.

Dov’è il problema, allora?

È che lei crede nelle fiabe.

Confronta tutto con un libro di favole e sogna il suo lieto fine perfetto.

E mentre lei prova a rivivere storie già scritte, pagina dopo pagina, io cerco di convincerla che è il momento di crearne una tutta nostra.

Nessuno ha mai detto che innamorarsi sarebbe stato semplice.

Hanno solo detto che ne sarebbe valsa la pena.


Ben trovate, anime belle!

Nuova recensione per l’ultimo romanzo di Nikki Ash.

Siamo alle prese con un football romance e, si sa, lo sport va d’amore e d’accordo con i bei ragazzi che non vogliono impegni seri, finché… finché una sola notte può cambiare ogni cosa.

È proprio quello che accade a Nick: uno dei suoi momenti peggiori si trasforma in un ricordo che continua a portarsi dentro, diventando l'unico elemento dolce in una routine comandata da genitori che hanno sempre cercato di muovere i fili della sua vita.

Ma quel ricordo torna e porta con sé una sorpresa che rimescola tutte le carte in tavola.

 Olivia crede nelle favole e nelle storie d’amore dove il sentimento riesce a fare miracoli, dove il principe salva la principessa; ma forse la realtà è diversa e per salvarsi bisogna essere in due... o in tre?

I romanzi di Nikki, nonostante abbiano una forte componente spicy, lasciano sempre qualcosa nel cuore.

Mi è piaciuto il personaggio femminile, ma ancora di più quello maschile, che cresce durante la storia: Nick capisce i suoi limiti, si guarda dentro e comprende che non è vero che chi non riceve amore non può darne.

Non è vero che i soldi fanno la felicità quando poi a mancarti è l’affetto, il calore di un abbraccio o un bacio in grado di svoltarti la giornata.

In passato sono stata critica con altri romanzi dell’autrice, forse perché lo spicy non è il mio forte; qui, invece (a parte determinate scene che servono più a unire i protagonisti che a fare da semplice contorno), i sentimenti diventano reali e belli. In particolare, quelli di Nick, di cui sembra quasi di avvertire il cambiamento non appena scopre una verità che inizialmente aveva rifiutato.

Un Nick che si riscopre principe azzurro e che fa di tutto per riconquistare la sua Olivia.

Mi sono piaciuti molto anche i personaggi secondari – Giselle, Killian e infine Celeste – e non vedo l’ora di conoscerli più da vicino, di capire le loro storie e di sapere se anche per loro è prevista una favola a lieto fine.

A presto!






RECENSIONE - La stagione della Mantide - di Max Giorgini




Bologna, di giorno ma soprattutto di notte. Due giovani donne scatenano il loro micidiale potenziale distruttivo. Però una mente malata è in agguato nelle profondità del web.

Sele ha capelli neri, un fisico atletico, un carattere cinico e aggressivo. Veste di nero, ama il dark e alleva una mantide.

Vera invece è un po’ sovrappeso, ha capelli castani e un’indole apparentemente remissiva. Le piace indossare abiti eleganti, ascolta musica classica e cade in preda a forti momenti di depressione, durante i quali si traveste in forme tragiche e grottesche.

Diverse, ma accomunate da gravi problematiche esistenziali, le due giovani donne si conoscono in chat e diventano amiche.

Dopo un po’ di tempo è un incontro casuale, cominciato male e proseguito peggio, a innescare la devastante carica omicida che portano dentro, in seguito alimentata da una galleria di uomini che, in modi differenti, presenta sempre il volto della sopraffazione.

Sele e Vera vivono così la loro epopea maledetta, nel corso della quale va man mano consolidandosi un rituale estremo, in cui si combinano erotismo e punizione.

Ma il web è un luogo pericoloso, e a una delle due giovani donne capita di imbattersi in un nick che, dietro una facciata rassicurante, nasconde la morbosa ricerca di gratificazioni patologiche.

Grazie alla sua innata capacità di introdursi nell’animo umano, questa mente disturbata intuisce che nella vita di Sele e Vera c’è un lato segreto. Così all’interno della narrazione ha luogo uno scambio di ruoli fra predatore e preda.

In questa ballata nera si accumulano i cadaveri ma mancano gli investigatori che indagano. L’unica forma di giustizia che compare è quella, distorta, presente nell’animo delle due protagoniste.

Al momento culminate si giunge nella villetta di Vera, al termine di una serata piena di sorprese, con in sottofondo le sirene delle volanti che stanno accorrendo da Bologna. Arriveranno in tempo? In tempo per che cosa?

È un noir che piacerà a chi ama le atmosfere notturne, le psicologie complesse, il fascino infido dei rapporti online.




In una Bologna dove – forse – le osterie non esistono più, il web diventa il luogo d’incontro per anime solitarie.
Una scorsa al profilo, alla foto, alle poche stringate informazioni relative ad età e provenienza ed ecco che lo schermo offre l’illusorietà di trovarsi di fronte una persona a noi affine, senza peraltro doversi esporre più di tanto.

Vera e Sele sono due ragazze, non più giovanissime, dal passato paradossalmente differente eppure tanto simile.
Disilluse, sole, accomunate da un difficile rapporto con l’altro sesso, mentalmente instabili.
Sono cupe, misteriose, ghermite da quella depressione che quando ti prende ti tira giù, verso l’abisso.
Quando si incontrano, si riconoscono, si comprendono, si intendono con uno sguardo, senza dover aggiungere parole inutili.
Come la mantide religiosa si ciba del partner dopo l’accoppiamento, le due amiche si ergono a giustiziere per punire l’arroganza dominante del maschio alfa.
Come il ciclo di vita della mantide religiosa, la loro crociata dura giusto il tempo di una stagione.

In questo noir dall’atmosfera emiliana le vittime e i carnefici, i colpevoli e gli innocenti si sovrappongono.
Nessun personaggio merita di essere assolto, né tantomeno amato, così come, in fondo, nessuno di loro è un mostro.

La morale viene bypassata dall’inquietudine, la psicologia malata unita alla solitudine lascia un forte senso di sconfitta; l’umanità è perduta, così come qualsivoglia desiderio di comprendere.






 

14 maggio 2026

RECENSIONE - Con tutte le tue spine - di Norma Tarditi





Titolo: Con tutte le tue spine

                                                               Autore: Norma Tarditi

GENERE E TROPE: contemporary romance, age gap / forced proximity

DATA DI USCITA: 14 maggio

PREZZO EBOOK: offerta lancio € 0,99

PREZZO CARTACEO: € 11,99

KINDLE UNLIMITED: incluso


Lei: Ha ventitré anni. Fa i salti mortali per arrivare a fine mese. Da sé pretende l’eccellenza sempre.

 È disordinatissima. Quando la sua vita prende una piega che non le piace, la cambia. Nel cuore ha sepolto un sogno che dovrebbe lasciar andare. 

Sta per incontrare Lukas, con il quale decide in tempo zero che non avrà a che fare perché di guai, nella vita, ne ha già abbastanza.

 Lui: Ha trentotto anni. Va in giro firmato dalla testa ai piedi. È molto tatuato e ha piercing parecchio interessanti. 

Ha un sorriso strappamutande (questo lo dice lei). È estremamente ordinato e preciso.

Ama la sua vita e non ha mai avuto motivo di cambiarla.

 Sta per incontrare Ilenia, una ballerina che non balla più, che non sa chiedere aiuto, che lo rimette al suo posto il secondo esatto in cui lo conosce e che, con i suoi quindici anni meno di lui, la vita sta per stravolgergliela.

Questa è una storia di opposti che si attraggono – tanto.

Questa è una storia di sogni, di danza, di spine e di seconde occasioni.

 Questa è la storia di Ilenia e Lukas.

 


C’è un pensiero che mi è rimbombato in testa quando sono arrivata alla fine del nuovo romanzo di Norma Tarditi: anche la più piccola cosa vale la pena di essere difesa.

Mi sono presa un paio di giorni prima di scrivere la recensione, ma succede sempre quando leggo i suoi libri.

Che siano paranormal, fantasy o romance, Norma ha la capacità di farti immedesimare nella storia, e in questa mi ci sono rivista particolarmente.

Ilenia è uno di quei personaggi che o ami o odi, perché i suoi comportamenti non sono facili da capire.

Succede quando si è solari, sorridenti e così sicuri che in tutto si possa trovare il bello, che sembra impossibile che l’altro non lo faccia.

 Capita quando ti addossi pesi che non dovrebbero essere tuoi, quando l’illusione di arrivare a qualcosa a cui ambisci si sgretola come nulla; capita quando si è abituati a nascondere le proprie emozioni dietro una battuta saccente o un sorriso ironico.

Ilenia e Lukas non potrebbero essere più diversi, ma non è la differenza d’età il punto: è il modo in cui concepiscono la vita.

E allora le parole che ho scritto sopra hanno un senso: Lukas cerca di tenere stretto a sé, con le unghie e con i denti, qualcosa o qualcuno.

Ile, invece, preferisce scappare.

È più facile quando non vuoi far vedere le tue debolezze; è semplice avvolgere il cuore di rovi e spine che nascondono qualcosa di dolce, ma non lo mostrano.

Li avevamo già incontrati nel precedente romanzo di Norma e lei non si offenderà se dico che li ho amati molto più di Seb e Sam.

 Lui e lei, senza differenze... anzi, un po’ sì, perché Lukas è quella persona che non ha paura di ferirsi con le spine: a una a una le allontana per arrivare a quel cuore ammaccato che ha rinunciato a tanto per farsi carico degli altri.

Lui la vede per quella che è: Abbastanza.

Avrete capito, amiche lettrici, che sono innamorata di questo personaggio maschile, del suo sorriso e della sua battuta ironica atta a comprendere meglio la “bambolina” che ha di fronte.

In lei cerca di far emergere la fata che tenta disperatamente di non farsi portar via dal vento la magnifica rosa che ha in mano.

La vuole riportare ad amare ciò a cui ha rinunciato.

Si chiama perseveranza.

Io ho avuto la fortuna di conoscere qualcuno così, che non si spaventa dei rovi ma vuole solo arrivare al cuore.

Conosco Norma da tempo ed è impressionante come sappia districarsi in ogni genere rendendo tutte le sue pubblicazioni speciali.

Quando chiudi un suo romanzo, sei certa che non lo dimenticherai, che non diventerà una delle tante storie, ma la storia e le cinque stelle, fidatevi, sono poche per Con tutte le tue spine: un libro che ne vale molte, molte di più.

A presto