04 maggio 2026

RECENSIONE - Lo stato di conservazione delle cose - di Salvatore Claudio D'Ambrosio




"Lo stato di conservazione delle cose" è una storia che si muove nel tempo sospeso delle decisioni irrevocabili, quando ogni gesto diventa memoria prima ancora di accadere. Attraverso sguardi diversi, la narrazione attraversa ore decisive, intime, silenziose, in cui la vita si misura non in ciò che resta, ma in ciò che sta per andare via.

È un racconto sul tentativo disperato e umano di trattenere qualcosa — un Natale, un figlio, una promessa — anche quando il mondo sembra già aver deciso al posto nostro.
Un libro che non chiede risposte, ma accompagna il lettore dentro una domanda essenziale:
come si conserva l’amore, quando non c’è più nulla da salvare?







Quando mi è stato proposto questo romanzo, non ho letto la trama, non so il motivo ma mi sono soffermata sulla cover, sulle scarpe…inizialmente non ci ho dato peso, ma quando ho letto…ho capito.

Questa è una storia che ti rimane addosso, mentre la stai leggendo e anche quando le pagine terminano, loro restano dentro di te.

Patrizia e Raffaele affrontano una decisione impossibile, un momento bellissimo, si trasforma in un dolore indescrivibile e inimmaginabile…uno dei gemelli che aspettano soffre di “trasfusione fetale”, un momento difficile, complicato e trovare un medico freddo e distaccato non è davvero la cosa che desideri.

Pagine che raccontano la fragilità, la profondità della vita in tutte le sue sfumature…e racconta di scelte…e di conseguenze.

Non mi aspettavo questa lettura, non mi aspettavo questa penna, ma sono felice di aver avuto la possibilità di farlo, mi piace avere un cuore pronto ad emozionarsi…e se non siete pronti a farlo non leggete queste pagine perché non verrebbero capite!





 

30 aprile 2026

RECENSIONE - Ultime note di un libraio: Una ribellione silenziosa - di Francesco Maiocchi




Racconto breve – 10 pagine che non dimenticherai. Il primo racconto della raccolta RIBELLI, dedicata al tema della resistenza e della ribellione.

Nella Siberia sovietica, l’esilio non è solo una punizione – è una lenta, silenziosa cancellazione.
Quando le ultime note di un libraio vengono alla luce, rivelano un viaggio surreale ma commovente attraverso la repressione politica, gesti di resistenza silenziosa e la fragile scoperta della tenerezza umana.
Ultime note di un libraio è un breve ma indimenticabile pezzo di narrativa storica e dell’assurdo, perfetto per i lettori che amano:
Racconti brevi da leggere in un’unica seduta
Storie atmosferiche ambientate nella Russia sovietica
Narrativa letteraria con un tocco di surreale
Ideale per i fan di 1984 di George Orwell, Aleksandr Solženicyn e scrittori come Kafka e Beckett.
Bastano pochi minuti per leggerlo, ma resterà a lungo nei tuoi pensieri.



Quando la sintesi è un dono.
Questo breve romanzo è in grado di trasmettere al lettore tutte le accezioni della parola “Toska”
Quella malinconia e tristezza esistenziale unita al lasciarsi vivere ed al desiderio inespresso radicati nella cultura e nell’anima, sentimento presente nei classici della letteratura russa.

Protagonista è Dimitry, esiliato in Siberia per un errore giudiziario, vittima di un regime che decide nel bene e nel male il destino delle persone.
Sogna di diventare un libraio e, grazie alla biblioteca del carcere, il suo desiderio si realizza.

Ogni personaggio del racconto rappresenta il sistema sovietico.
Andrei, il proprietario della libreria di Novosibirsk, ambiguo e arrivista, capace di muoversi fra gli intrighi di partito per puro interesse personale;
Uliano, un pesce piccolo, incapace di superare le difficoltà;
Arina, consumata da un patologico desiderio d’amore che nessuno potrà mai sanare; il padre di Arina che rappresenta l’oppressione del regime, la prepotenza di chi urla perché non ha niente da dire.
Su tutti Dimitry, apparentemente rassegnato nell’accettare un destino avverso ma che invece è la dimostrazione che le rivoluzioni si possono fare anche in silenzio, rimanendo nell’ombra.

Anche leggendo un libro proibito, quel “Dottor Zivago” censurato dal regime.



 

29 aprile 2026

RECENSIONE - American Star - Mai con te - di Carmen Bruni


 


TITOLO: AMERICAN STAR - MAI CON TE

AUTRICE: CARMEN BRUNI

 DATA DI PUBBLICAZIONE: 21 APRILE 2026

PAGINE: 450 CIRCA

 TROPES: ENEMIES TO LOVERS - SPORT ROMANCE - FIRST TIME - ROMCOM - FORCED PROXIMITY - SPICY - NEW ADULT

 STORE: AMAZON E KINDLE UNLIMITED

 PREZZO E-BOOK: € 2,99

 PREZZO CARTACEO FLESSIBILE: €14,90


Una casa non è mai abbastanza grande per due nemici.
Specialmente se uno è il quarterback più desiderato della scuola e l’altra è l’unica ragazza che non si inchina al suo trono.

Stella Ferrari, la nuova arrivata con un accento italiano che incuriosisce tutti, ha diciotto anni, il cuore blindato e una corazza di sarcasmo che non fa sconti. La sua hate list è infinita, e l’arrogante Kyle Jackson, quarterback popolare e bellissimo della Stonewall High, ne occupa saldamente il primo posto.
Kyle Jackson, capitano dei Titans e promessa del football, ha sempre vissuto di regole, disciplina e controllo. Ma la sua vita perfetta e ordinata si scontra con il caos di Stella, il terremoto in felpa e calzini che minaccia di far crollare tutto ciò che ha costruito.
Costretti a una convivenza forzata sotto lo stesso tetto, non fanno che lanciarsi battute al vetriolo come se fossero proiettili e a sfidarsi all’ultimo sangue. Ma tra una porta sbattuta e sguardi rubati, la tensione cambia sapore.
Lui gioca duro. Lei non si tira mai indietro.
E tra armadietti decorati, partite infuocate e notti insonni dell’ultimo anno di superiori, quella che inizia come una guerra potrebbe finire con un bacio… o con qualcosa di decisamente meno innocente.
Perché certe battaglie si combattono a denti stretti. Altre si perdono col cuore.

Attenzione: questo libro crea dipendenza.
Una rom-com sexy, brillante e tagliente che brucia di ironia, desiderio e tensione proibita. Perfetta per chi ama le storie in cui l’odio è solo il primo passo verso l’amore.



Ben trovate, anime belle!
Nuova recensione per una delle autrici che più amo leggere: sto parlando di Carmen Bruni. Se dovessi descrivere il suo ultimo romanzo direi: Gioiellino.
E per chi non lo ha letto aggiungerei anche: non sapete cosa vi perdete.
Ho letto tutti i romanzi dell’autrice, ma Carmen sa sempre come sorprendermi.

In American Star esce dalla sua comfort zone ed entra in quella fase che tutti noi abbiamo attraversato, meglio nota come adolescenza, o meglio, come viene definita dagli studiosi: emerging adulthood, si è legalmente adulti, ma si sta ancora costruendo la propria identità psicologica e la giovane Stella è alquanto confusa al riguardo.

Immaginate una diciottenne che viene “sradicata” dalla sua Italia e mandata in America.
La realtà lì non è esattamente come la nostra; a questo aggiungete un fratellastro che è il quarterback della scuola, nonché un #granpezzodignocco, e il gioco è fatto... o quasi.
Insomma, non è semplice affrontare tutto questo cambiamento, no affatto signore!
Carmen tocca la psicologia più intima di quest’età, ci aggiunge pepe e una “lingua lunga” che tante volte non collabora con il cervello, in eterna lotta con la coscienza a cui la nostra italiana ha dato il nome di Majin Bu.
Sì, proprio lui, ve lo ricordate?
Il personaggio cattivo di Dragon Ball!
Questo la dice lunga sullo stato mentale della protagonista: un vulcano, una che non ci mette due minuti a trovarsi nei guai.
Ma poi, è davvero tutta questa tempesta o il suo è solo un cuore che ha volutamente avvolto con le spine?
Stella è un po’ tutte noi: quelle che si sono lasciate l’adolescenza alle spalle e quelle che di botte ne hanno prese prima di definirsi adulte.
È quella con la risposta pronta, senza filtri, che chiama un genitore “Madre” solo per il gusto di farla imbufalire, ed è quella con le farfalle nello stomaco; è la ragazza che non si sente accettata, che si difende per non essere offesa.

Ho sottolineato una frase che mi è rimasta impressa e in cui mi ci sono rivista tantissimo: “Ho imparato da tempo che lasciar correre è come incollarsi addosso l’etichetta debole, e basta quella perché chiunque abbia un briciolo di prepotenza si senta autorizzato a calpestarti”.
Quanta verità in queste parole, quanta realtà per tutti quelli che lasciano passare fino ad arrivare a dire basta.
Stella si protegge, indossa una maschera, e il giovane quarterback saprà in qualche modo sfilarla dal suo bel volto.
Certo, non con facilità…

I dialoghi diventano battaglie fra i due, costretti a vivere sotto lo stesso tetto perché il padre di lui vuole sposare la madre di lei.
Fratellastri non di sangue, non per scelta, perché a quella età non capisci il ruolo che può avere l’amore nella tua vita.
Non si comprende cosa si è disposti a fare per tale sentimento.
Tutto e tutti diventano nemici. E Kyle e Stella lo sono.
La loro storia è simile a una bomba a orologeria: un conto alla rovescia.

Tic-tac... e poi arriva il Boom.

Ma American Star non è solo questo, è molto di più: è amicizia, è famiglia, è quella piaga sociale che è diventata il bullismo.
Carmen non indora la pillola, ricalca esattamente quello che avviene in molte scuole e lo mette nero su bianco: come possa essere trattata una persona che altro non chiede se non di essere accettata. Non è vero che i ragazzini sono tutti buoni, no.
Ormai è una leggenda: la crudeltà risiede in parole e gesti che si scontrano con la sensibilità di chi non sa rispondere.
Dovremmo essere un po’ tutti Stella e davvero l’invito è di leggere questo romanzo, specie a quelle giovani che cercano in un libro qualcosa che sia alla loro portata.
Imparerebbero molto da una ragazza impertinente, linguacciuta, ironica con se stessa in primis, ma che i piedi in testa non se li fa mettere da nessuno.
In tutto ciò, la preghiera che rivolgo all’autrice è una: continua con questa serie!
Dacci quel secondo e terzo volume perché i tuoi personaggi hanno ancora tanto da regalare.

E a voi lettrici, grandi e piccole, do il consiglio di prendere questo romanzo: non darà un attimo di tregua ai vostri muscoli facciali, alle labbra che si solleveranno verso l’alto perché la vera magia di questo libro è che, sempre e comunque, sorriderete.
È per Stella, per la sua guerra con Kyle, per le sue “aringhe” in un’aula di tribunale immaginaria, per Thomas e James che non riescono a stare seri, e per la dolce Nikki che ha ancora troppo da raccontare.
Le cinque stelle sono solo un numero per un libro che ne vale molte, molte di più.

A presto!