01 luglio 2026

RECENSIONE - Oltre il suono del Cuore - di Anna Piazza



Titolo: Oltre Il Suono del Cuore - Puoi sfuggire a tutto, tranne a chi sa ascoltare il tuo cuore.

Autore: Anna Piazza

Editore: PubMe – Collana Angels & Lovers

Genere: Romanzo Rosa

Trope: Grumpy x Sunshine · Small Town · Slow burn · healing together - Family problems -Contemporary Romance

Pagine: 200 circa

Volume: Autoconclusivo

Data di pubblicazione: 27/05/2026

Formati: ebook e cartaceo

 Disponibile su Amazon e Kindle Unlimited



Lizzy è una nota speaker radiofonica che decide di lasciarsi alle spalle la vita a Charlotte per trasferirsi a Blowing Rock, un piccolo centro tra le montagne del North Carolina.

Assunta in una radio locale, Lizzy cerca di ricominciare da zero, ma l’incontro con Sam, un tecnico del suono schivo e solitario che vive isolato nei boschi con il suo cane Cookie, mette in discussione ogni sua certezza.

Mentre la loro collaborazione professionale si trasforma in qualcosa di più profondo, è il passato di Sam a tornare improvvisamente a bussare alla porta, portando con sé segreti e legami interrotti che mettono a dura prova il legame appena nato e scuotono le fondamenta della loro complicità.

Tra verità che riemergono e nuove complicazioni, Lizzy si ritroverà a un bivio: fuggirà ancora o imparerà che amare qualcuno significa, prima di tutto, avere il coraggio di restare?

Elizabeth Calloway, Lizzy, lascia la sua città, Charlotte, per trasferirsi a Blowing Rock, a nord della Carolina dopo sei mesi di lutto per il suo compagno, per cercare “di lasciarlo andare” e per cercare di ricostruirsi un pezzetto alla volta. Probabilmente non ha pensato che avrebbe potuto incontrare un altro uomo che le avrebbe fatto battere il cuore… Sam, tanto bello quanto chiuso e introverso. Lei è una speaker chiacchierona, lui un tecnico del suono taciturno… cos’hanno da dividere? L’amore per la radio nella quale lavorano, per esempio. Sarà proprio la radio che rischia di chiudere i battenti a spronarli a unire le forze per salvarla e a farli conoscere meglio.

L’ambientazione del libro è evocativa, ti avvolge con la dolcezza dei colori cangianti del bosco, con la frescura dei sentieri, con “le casette dai tetti a spioventi e i camini fumanti (…) le vetrine dei negozi (…) addobbate con ghirlande di foglie e zucche”, la probabilità di un temporale che si avvicina… è una scrittura che ti suscita emozioni.

Originale l’idea della registrazione dei suoni del bosco che sembra parlino, infatti l’autrice, all’inizio, traduce il verso di un uccello in una frase che si ripete tutte le volte che l’animale emette quel suono… tuttavia mi sarei aspettata che la ricerca dei suoni del bosco avesse avuto un seguito nel corso del libro poiché da questa ricerca condotta insieme nasce un sentimento fra i due protagonisti, invece ho avuto l’impressione che a un certo punto qualcosa fosse stato dato per scontato e quelli che potevano essere degli spunti validi non siano stati sfruttati fino in fondo. Gli stessi protagonisti sembrano non svilupparsi pienamente e rimanere più in potenza che in atto: le loro ferite li segnano profondamente, sì, ma soprattutto nel caso di Sam mi sembra che rimanga tutto superficiale. La stessa storia d’amore non la si vede crescere...

Sono rimasta un po’ perplessa, non lo nego, perché lo stile dell’autrice mi è piaciuto, forse deve ancora maturare.









 

30 giugno 2026

RECENSIONE - Emotional Scars - di Denise Spagnolo




Romanzo psicologico con sfumature Dark dalle tropes: Morally Grey, Angst, Emotional Scars, Traumatic Past e Touch her and die.

Nolan Clark rappresenta tutto quello che ogni ragazza desidera. È ricco, bello, misterioso e dannato. Inarrivabile per chi come Nives Meyers preferisce vivere i suoi anni universitari in disparte. All’ombra di chi ostenta e arricchisce la propria esistenza di apparenza e superficialità. Perché lei non ama mostrare la sua vera essenza e tutte le cicatrici che si porta addosso, ma soprattutto dentro. Preferisce nasconderle perché nessuno capirebbe quanto dolore si cela dietro di esse, nessuno comprenderebbe la sua paura di essere guardata in modo diverso. La compassione, essa proprio non è contemplata nel suo modo di vivere e di andare avanti, nonostante tutto quello che ha passato.
Al contrario, Nolan è molto popolare ed è sempre circondato da belle ragazze. È il re indiscusso delle feste e degli eccessi ed è a capo della
Puma’s House, una delle confraternite più in voga dell’università.
I due sembrerebbero appartenere a due mondi diversi. Eppure a legarli indissolubilmente basterà una sera qualunque fuori da un locale in cui lei, vittima di un attacco di panico, si accascerà per terra in balia di un vecchio ricordo del passato che vorrebbe solo dimenticare. Eclissare dalla propria esistenza pur di andare avanti e vivere felice e spensierata come ogni ragazza della sua età.
Succede questo se in passato sei stata vittima di violenza.
Se è stato proprio l’uomo che ti ha cresciuta e ha giurato di amarti e di proteggerti ad abusare di te.
Non dimentichi.
Non lo superi.
Sopravvivi e basta.
Nolan d’altro canto quella sera si è rispecchiato molto in lei e nella tempesta emotiva in cui era naufragata. Per questo non riesce a smettere di pensarci. Di provare un senso di protezione nei confronti di quella ragazza tutta lentiggini che ha rapito il suo interesse sin dal primo istante.
Ma non può permettersi tale lusso. Per questo cercherà in tutti i modi di tenerla a distanza di sicurezza. Trattandola da schifo e umiliandola pur di farle capire che non è, e mai sarà, il bravo ragazzo che lei crede.
Perché non può avere legami.
Non può provare dei sentimenti nei confronti di nessuno.
Farlo significherebbe ammettere di avere delle debolezze.
E non può permettersele dal momento che lui – il mostro della sua storia – non aspetta altro da anni.

Tra tira e molla, ricordi del passato, incomprensioni, cicatrici emotive condivise e tradimenti inimmaginabili, Nolan e Nives riusciranno a viversi il loro amore? O sarà solo un sentimento destinato a finire in tragedia?



Felice di ritrovare la penna di questa autrice. Avendola già letta in passato, sapevo quanto fosse coinvolgente, ma con queste nuove pagine si è superata. Mi sono ritrovata immersa in un amore travolgente, uno di quelli che trascina il lettore senza quasi dargli il tempo di rendersene conto.

Le tematiche affrontate sono davvero dure, ma con garbo ed equilibrio, nulla è stonato, anzi c’è sempre il fiorire della speranza che nasce nonostante tutto…

Nolan ragazzo forte, da cui è meglio tenersi lontano…almeno in apparenza. Nives comprende immediatamente che la sua durezza è solo una maschera che ha creato per riuscire a sopravvivere all’ingiustizia, poiché lui fa di tutto per proteggere chi ama…

Nives, ragazza dolce e forte allo stesso tempo, che nasconde a tutti il suo dolore, ha un coraggio indescrivibile, ammetto che mentre leggevo le lacrime sono arrivate senza permesso, ma non vi scrivo il motivo, perché questo romanzo merita la sua lettura, per riuscire a donare a ogni lettore le emozioni che suscita.

Lei riesce a volare nonostante tutto, riesce ad amare nonostante tutto, i protagonisti sono anime che sanno amare nonostante il dolore e si completano, grazie al loro amore veramente puro e vero.

È una storia che colpisce, ma che secondo me va letta con calma, per riuscire a comprendere tutto, ti emozioni, ti commuovi e rifletti. Un romanzo completo che io rileggerò perché è stato un viaggio che voglio rifare.





 

RECENSIONE - Nei tuoi occhi - di Valerie Moore

 



Titolo: "Nei tuoi occhi"

Pseudonimo: Valerie Moore

Autoconclusivo

Autopubblicazione su KDP

Genere: Historical Romance (Regency-Victorian)

Trope:  Grumpy x Sunshine - Guardian Ward - Age Gap -  First Love - Impossible Love

Lunghezza: circa 370 pagine

Data di uscita: 25/06/2026


Inghilterra, 1825

Lord James Rockwell, fratello minore del Duca di Pembroke, è stato a lungo un alto ufficiale dell’esercito britannico fino a quando, amareggiato e disilluso, non ha deciso di abbandonarlo e condurre una vita solitaria. 

Lady Susan Warrington è la giovane nipote del Visconte di Maybourne, con il quale vive. 

A dodici anni, a causa di una malattia improvvisa, ha perso la vista. 

Da quel momento ha trascorso la sua giovinezza isolata nello Yorkshire, tra le amorevoli cure del nonno deciso a non farle pesare la sua condizione.

Quando il Visconte scopre di essere gravemente malato, chiede a Lord Rockwell protezione per la nipote. 

James, infatuato della ragazza sin dal primo istante, decide comunque di tenere fede alle ultime volontà dell’uomo, assumendo il ruolo di suo tutore ufficioso e aiutandola a cercare un giovane pretendente che possa garantirle sicurezza.

 L'attrazione tra i due è travolgente ma, dopo essersi feriti a vicenda nel tentativo di negare i sentimenti che provano, per poter coronare il loro amore dovranno fare i conti con i propri pregiudizi: Susan scoprirà tutta la sua forza mentre James dovrà accettare il rischio di essere amato per quello che è.




Bentrovate, anime belle, 

con una nuova recensione per uno storico ambientato nell’Inghilterra del 1825, un’epoca molto cara alle lettrici.

In questo mese di giugno mi sono trovata a leggere romanzi di autrici emergenti; mi ero ripromessa di dare una possibilità alle scrittrici meno note, perché è giusto che nuovi nomi si aggiungano a quelli che già conosciamo.

Molte di loro si sono rivelate una splendida scoperta, tanto da farmi commuovere ed emozionare come non succedeva da un po’.

A mio parere, fra le loro righe si avverte una magia che forse si è parzialmente persa: quella che ti porta a pubblicare perché senti la storia profondamente tua, perché vivi in simbiosi con i protagonisti e avverti la pura necessità di farsi scoprire.

Lungi da me criticare le autrici più celebri, ma credo sia giusto dare un’opportunità a chi un nome deve ancora costruirselo, specie se ha avuto il coraggio di esordire con uno dei generi più complessi e strutturati dal punto di vista della ricostruzione: lo storico.

Ma veniamo all’autrice e alla sua umiltà nel chiedere un’opinione reale sul proprio scritto; parliamo di come sia sapientemente riuscita a catapultarmi in un’epoca dove una disabilità fisica significava l’emarginazione sociale.

Valerie è stata magistrale nella descrizione sensoriale di questo limite.

 Lady Susan è cieca dall’età di dodici anni e non è facile descrivere la quotidianità di chi vive avvolto dalle tenebre; non è semplice far percepire al lettore come una fanciulla riesca a destreggiarsi avendo come unico supporto un magnifico cane da assistenza.

La perdita della vista ha acuito gli altri suoi sensi, fra cui l’udito, e la musica che produce toccando i tasti bianchi e neri del pianoforte incanta chiunque l’ascolti. Susan vive nel suo buio, guidata da una voce che diviene per lei un amico, un conforto e un sostegno; una voce che la fa emozionare, facendo battere un cuore che non ha ancora conosciuto l’amore.

Quel tono appartiene a Lord James Rockwell, fratello minore del Duca di Pembroke: un uomo che, al contrario, ha l’oscurità dentro al cuore.

James arriva quasi per caso in quella residenza e rimane folgorato da una fanciulla che sembra un angelo.

Come sapete, non sono solita riassumere la trama, preferisco trasmettere ciò che un romanzo mi lascia, e qui le emozioni sono state intense.

L’arco di trasformazione dei personaggi è stato studiato alla perfezione.

La tecnica dello show don’t tell si rivela qui fondamentale per l’immersione del lettore: Susan non vede, ma ci permette di vedere attraverso ciò che sfiora, sente e tocca.

Non nego di essermi emozionata davanti alla sua fragilità, ma anche dinanzi alla sua forza: cade più volte nel corso della vicenda, ma si rialza sempre, fino a trasformarsi in una guerriera che abbatte i limiti che gli altri, anche inconsciamente, le impongono.

Ho adorato James, la sua pazienza e quella dolcezza che forse non sapeva nemmeno di possedere, oltre alla consapevolezza maturata quando comprende che non amare Susan sarebbe solo un’autopunizione.

Il finale, poi, è meraviglioso. Non c’è una sola stonatura nell’opera della Moore: lo sviluppo della trama e la gestione dei micro-climax, fino ad arrivare a quello finale, dimostrano un’attenta progettazione narrativa.

 I dialoghi, gestiti anch’essi in modo magistrale, diventano una vera e propria mappa dei sentimenti dei protagonisti.

 L’unica piccola sbavatura a livello di macrotesto trova un’esauriente spiegazione nelle note dell’autrice, che vi invito a leggere.

Vi consiglio caldamente la lettura di questo romanzo che, fidatevi, non vi deluderà. Rinnovo i miei complimenti all’autrice, insieme a un grazie per la sua umiltà (ti prego, Valerie, non perderla mai) e per tutto ciò che mi ha donato con questa storia.

A presto!