05 maggio 2026

RECENSIONE - BOUND - Posta in gioco (4FOUR Vol. 1) - di Tiziana Lia




Titolo: Bound – Posta in gioco (primo volume autoconclusivo della serie)
Serie: 4FOUR
Autrice: Tiziana Lia
Genere: romance contemporaneo
Sottogenere: Reality Show romance
Tropes: hidden identity, only one bed, force proximity, forbidden love
Data pubblicazione: 15 aprile 2026 su Amazon
Formati disponibili: ebook, cartaceo (con impaginazione adatta anche ai
dislessici) e su Kindle Unlimited
Pagine cartaceo: 382
Nota: scritto in terza persona, narratore interno, con pov alternati





Doveva essere una competizione. È diventato il loro salto nel vuoto.

Liza ha bruciato anni e sogni alla Flame Publishing.
Quando i Carlisle ne diventano soci, decide di licenziarsi, e di cambiare aria, partecipando a un reality show per pensare solo a se stessa.
Il sorteggio delle squadre, però, la mette accanto a Nathan: affascinante, sfacciato e capace di risvegliarle emozioni che credeva sopite, facendole ritrovare la donna che aveva dimenticato di essere.
Nathan si è presentato al reality sotto falso nome, allo scopo di proteggere i suoi affari, deciso anche a scoprire i segreti della Flame.
Non ha messo, tuttavia, in conto che dovrà rapportarsi con una compagna di avventure, bella, forte e segnata da ciò che non dice; la donna che vuole e che più di ogni altro sembra odiarlo.
In un viaggio non solo fisico, tra corse in bicicletta, notti in tenda e battibecchi che fanno scintille, entrambi dovranno deporre gli scudi e arrendersi all’attrazione, ignorando le regole del programma televisivo.
Nel fragile equilibrio che li unisce, tutto il resto pare svanire ma, quando la posta in gioco va oltre la gara, la vera sfida sarà sopravvivere ai sentimenti nati nell’inganno.

Note: La storia è scritta in terza persona, con POV interno e alternato.
Il formato cartaceo è impaginato per una lettura più accessibile, idonea anche a lettori con dislessia.


Bound- Posta in gioco è il primo volume della quadrilogia 4Four di Tiziana Lia.

Il romanzo attrae subito sin dalle prime battute grazie alla protagonista femminile, Elisabeth (Liza) Jones che irrompe a gamba tesa con tutta la sua furia : la Flame Publishing, la casa editrice di cui è proprietaria insieme al padre e al cugino Brian, è stata in parte venduta, senza che lei sia stata interpellata, a una grande azienda, la Carliscom Corporation. Quest’ultima sta consolidando la sua leadership nel campo delle trasmissioni radio e televisive e considera l’acquisizione della flame Publishing una vera “ciliegina sulla torta” per garantirsi i diritti sui contenuti editoriali da convertire in serie tv o film. Elisabeth vede crollare il suo lavoro di scouting minuzioso che l’ha portata sempre a scegliere “romanzi validi, intensi, scritti con cura dei particolari, delle ambientazioni e delle caratterizzazioni dei personaggi”, a favore di quei “tempi cambiati”, di cui parla quella sanguisuga del cugino Brian, rappresentati da “lettrici moderne che vogliono sesso”. Non ci sta e si dimette giurando odio infinito ai Carlisle, proprietari della Carliscom.

Distendere i nervi? Sicuro! Elisabeth parteciperà al reality show “Mondi da scoprire”, che la porterà ad attraversare l’Italia in bici. Ma siccome il destino è beffardo farà squadra, pur senza saperlo, con il suo più acerrimo nemico: un Carlisle!

Nathan Carlisle, sa benissimo, invece, chi lei sia, ma cela la sua identità sotto falso nome, considera l’occasione d’oro per studiare e carpire il perché lei abbia dato le dimissioni in qualità di socia della Flame. Lui è un uomo sicuro di sé, preciso e spietato sul lavoro, ma la sua compagna di squadra lo attira pericolosamente...

Questi due protagonisti sono da scoprire velo dopo velo: prima incontriamo la parte “rocciosa” di entrambi, quella “con la corazza”, Liza ha messo una barriera robusta fra lei e gli uomini, eppure la presenza di un uomo tanto affascinante come Nathan la destabilizza; dal canto suo lui ne ammira la bellezza fisica molto conturbante, lo sguardo ammaliante da gatta... poi, poco per volta, man mano che si conoscono e si fidano l’uno dell’altra, troviamo in lei una donna dolcissima, ferita in passato, ma che adesso riesce di nuovo a sorridere alla vita grazie a Nathan; Nathan dal canto suo si dimostra attento e profondo, ha compreso che in passato qualcuno ha fatto in modo di farle odiare tutti gli uomini, “ mi piacerebbe sapere chi è lo stronzo che ti ha portato a questo”, le dice, ha capito che tipo è Liza e si muove lentamente, assecondandola pur punzecchiandola con ironia giocosa.

Tra chilometri da macinare e tattiche di percorso per aggiudicarsi i bonus, nasce l’attrazione, la gelosia, la passione e anche la fiducia, la gara diviene un pretesto per conoscersi meglio, per innamorarsi: lei scoprirà che lui non può fare a meno di fare delle buone azioni, sempre, gli parlerà del suo sogno più grande... e lui... le aprirà il cuore su un segreto che si trascina dal passato e... dovrà decidersi a confessarle la verità più dolorosa: di essere un Carlisle! Ed è a questo punto che bisognerà chiedersi che valore dare alla posta in gioco...

La narrazione ha un ritmo serrato grazie alla gara in corso che attraversa le regioni d’Italia dal Trentino alla Sicilia e che dà originalità alla storia aprendo spaccati descrittivi godibili; non manca neanche il mistero con i suoi nodi da sciogliere e che rende la trama più succosa.

Ottimi tutti i personaggi, ma mi hanno particolarmente colpita Annie amica e psicoterapeuta di Liza, con la sua concretezza intelligente e Alex, simpaticissimo, apparso poco, ma con una certa incisività. 









 

04 maggio 2026

RECENSIONE - Lo stato di conservazione delle cose - di Salvatore Claudio D'Ambrosio




"Lo stato di conservazione delle cose" è una storia che si muove nel tempo sospeso delle decisioni irrevocabili, quando ogni gesto diventa memoria prima ancora di accadere. Attraverso sguardi diversi, la narrazione attraversa ore decisive, intime, silenziose, in cui la vita si misura non in ciò che resta, ma in ciò che sta per andare via.

È un racconto sul tentativo disperato e umano di trattenere qualcosa — un Natale, un figlio, una promessa — anche quando il mondo sembra già aver deciso al posto nostro.
Un libro che non chiede risposte, ma accompagna il lettore dentro una domanda essenziale:
come si conserva l’amore, quando non c’è più nulla da salvare?







Quando mi è stato proposto questo romanzo, non ho letto la trama, non so il motivo ma mi sono soffermata sulla cover, sulle scarpe…inizialmente non ci ho dato peso, ma quando ho letto…ho capito.

Questa è una storia che ti rimane addosso, mentre la stai leggendo e anche quando le pagine terminano, loro restano dentro di te.

Patrizia e Raffaele affrontano una decisione impossibile, un momento bellissimo, si trasforma in un dolore indescrivibile e inimmaginabile…uno dei gemelli che aspettano soffre di “trasfusione fetale”, un momento difficile, complicato e trovare un medico freddo e distaccato non è davvero la cosa che desideri.

Pagine che raccontano la fragilità, la profondità della vita in tutte le sue sfumature…e racconta di scelte…e di conseguenze.

Non mi aspettavo questa lettura, non mi aspettavo questa penna, ma sono felice di aver avuto la possibilità di farlo, mi piace avere un cuore pronto ad emozionarsi…e se non siete pronti a farlo non leggete queste pagine perché non verrebbero capite!





 

30 aprile 2026

RECENSIONE - Ultime note di un libraio: Una ribellione silenziosa - di Francesco Maiocchi




Racconto breve – 10 pagine che non dimenticherai. Il primo racconto della raccolta RIBELLI, dedicata al tema della resistenza e della ribellione.

Nella Siberia sovietica, l’esilio non è solo una punizione – è una lenta, silenziosa cancellazione.
Quando le ultime note di un libraio vengono alla luce, rivelano un viaggio surreale ma commovente attraverso la repressione politica, gesti di resistenza silenziosa e la fragile scoperta della tenerezza umana.
Ultime note di un libraio è un breve ma indimenticabile pezzo di narrativa storica e dell’assurdo, perfetto per i lettori che amano:
Racconti brevi da leggere in un’unica seduta
Storie atmosferiche ambientate nella Russia sovietica
Narrativa letteraria con un tocco di surreale
Ideale per i fan di 1984 di George Orwell, Aleksandr Solženicyn e scrittori come Kafka e Beckett.
Bastano pochi minuti per leggerlo, ma resterà a lungo nei tuoi pensieri.



Quando la sintesi è un dono.
Questo breve romanzo è in grado di trasmettere al lettore tutte le accezioni della parola “Toska”
Quella malinconia e tristezza esistenziale unita al lasciarsi vivere ed al desiderio inespresso radicati nella cultura e nell’anima, sentimento presente nei classici della letteratura russa.

Protagonista è Dimitry, esiliato in Siberia per un errore giudiziario, vittima di un regime che decide nel bene e nel male il destino delle persone.
Sogna di diventare un libraio e, grazie alla biblioteca del carcere, il suo desiderio si realizza.

Ogni personaggio del racconto rappresenta il sistema sovietico.
Andrei, il proprietario della libreria di Novosibirsk, ambiguo e arrivista, capace di muoversi fra gli intrighi di partito per puro interesse personale;
Uliano, un pesce piccolo, incapace di superare le difficoltà;
Arina, consumata da un patologico desiderio d’amore che nessuno potrà mai sanare; il padre di Arina che rappresenta l’oppressione del regime, la prepotenza di chi urla perché non ha niente da dire.
Su tutti Dimitry, apparentemente rassegnato nell’accettare un destino avverso ma che invece è la dimostrazione che le rivoluzioni si possono fare anche in silenzio, rimanendo nell’ombra.

Anche leggendo un libro proibito, quel “Dottor Zivago” censurato dal regime.