13 marzo 2026

RECENSIONE - Stockholm under the stars - di Catherine BC

 




TITOLO: Stockholm under the stars

 AUTORE: Catherine BC

GENERE: romance comtemporaneo

POV: quattro POV alternati

EDITORE: Self- Publishing

VOLUME: Autoconclusivo

 DATA PUBBLICAZIONE: 04 marzo 2026

 PREZZO EBOOK: € 2,99

KU: Sì

 PREZZO CARTACEO: € 12,00



Ethel Lindgren ha sempre cercato la verità nelle stelle, come le ha insegnato suo nonno Tobias, ma quando il destino la mette sulla strada di Magnus Eriksson, l’uomo più magnetico e pericolosamente arrogante che abbia mai incontrato, il suo cielo smette di essere un luogo sicuro.

Magnus è un cliente difficile, un erede viziato, un uomo che nasconde più vizi che sorrisi. Eppure, quando la vita di Ethel crolla, è lui a restarle accanto, a stringerla e a proteggerla con una devozione di cui non pensava d’essere capace. E mentre il sentimento tra loro cresce, nella notte continua a risuonare la voce di Orione, il misterioso confidente che guida Ethel come fosse una stella lontana: dolcissimo, attento, perfetto.

Due presenze, un solo segreto e un amore che potrebbe cambiare tutto.

Quando verità e menzogna si intrecciano come costellazioni nel cielo sopra Stoccolma, Ethel dovrà scegliere se seguire la fantasia che la rassicura o la realtà che le fa tremare il cuore. Alcune stelle, infatti, brillano per guidare, altre sono ingannevoli, ma solo una è destinata a restare per sempre.


Bentrovate anime belle, eccoci a una nuova recensione di un romanzo che porta la firma di Catherine BC.

Stockholm under the stars è un racconto che parla di stelle, di destini che si intrecciano e di spiriti che si ritrovano.

 È una narrazione che descrive chi l’amore lo sogna e chi, invece, non ci crede più; le sue pagine vibrano di sensazioni che si protraggono nel tempo e di sentimenti che non appassiscono, ma restano lì, in attesa di germogliare nuovamente.

È, sì, il percorso di Ethel e Magnus, ma anche quello di Cigno e Cassiopea, che ricordano il loro legame come versi che non si consumano negli anni, restando impressi nella memoria del cuore.

Quella stessa essenza che mantiene un’impronta riconoscibile anche quando il corpo invecchia.

Non nego di essermi commossa, e anche molto, proprio per quelle due costellazioni che si sono amate e perse, per poi forse ricongiungersi nonostante il lungo tempo trascorso. 

Forse sono loro i veri protagonisti, ancor più di quelli principali: anime che, nonostante l’incedere degli anni, hanno custodito ricordi che la polvere può solo coprire, ma che basta un soffio a far riemergere.

Una mano segnata dal tempo che si protende verso un’altra, occhi che hanno perso la lucentezza di un tempo ma che la ritrovano incrociando lo sguardo di chi hanno tanto amato.

È un romanzo intenso, ricco di suggestioni che però corrono via troppo rapidamente. 

Il punto è proprio questo: benché abbia apprezzato l’intera vicenda, ho avuto l’impressione che tutto procedesse troppo velocemente, finendo forse per sacrificare l’approfondimento interiore di Ethel e Magnus.

Nello stile narrativo dell’autrice ho percepito quasi una divisione netta tra la prima e la seconda parte dell’opera.

Ethel rimane affascinata da Magnus e viceversa, ma si arriva subito al dunque, come se fossero state bruciate le tappe.

 Mentre adoravo la sottotrama di Cigno e Cassiopea, quella dei due ragazzi si è consumata così in fretta da non lasciarmi assaporare il momento in cui l’istinto ha ceduto il passo al sentimento.

 Anche l’evento scatenante che ha condotto Magnus sulla “retta via” è ben articolato, ma anche in quel caso la risoluzione è stata fulminea.

Non me ne voglia l’autrice – è ovviamente un parere personale – ma avrei voluto scavare di più nel passato di Magnus, capire perché sia arrivato a concepire l’amore quasi come un nemico; avrei voluto conoscere meglio la dolce Ethel e la sua incrollabile fiducia in ciò che l'altro ripudia.

Ciò che è certo è che a rimanermi nel cuore, facendomi emozionare profondamente, è stata la storia di quell'uomo e di quella donna che un tempo si sono amati sulle rive di un lago.

In un piccolo mondo costruito lontano da tutto, mi ha colpita un sentimento che ha resistito ai decenni, continuando a brillare come le stelle immortali del cielo.

A presto,





RECENSIONE - Love, Time Out e Triple Doppie - di Kristen Benedetti





Alice Martini sa gestire crisi digitali, commenti tossici e carriere online sull’orlo del collasso. Quello che non sa gestire è Ethan Cole.
Quando Alice entra nel mondo scintillante e spietato dell’NBA come social media manager di una delle stelle più amate del basket, non immagina che il vero rischio non saranno i fan, né l’hate online… ma il cuore.
Ethan Cole è il capitano perfetto: talento puro, disciplina assoluta, controllo totale. In campo non sbaglia un colpo. Fuori, ha imparato a tenere le distanze da tutto ciò che potrebbe distrarlo — soprattutto dai sentimenti. Ma Alice è caos, ironia e verità scomoda. E vederla sugli spalti cambia il modo in cui Ethan gioca. E vive.
Tra partite decisive, pressioni mediatiche, desiderio trattenuto e una frase che rischia di distruggere una carriera milionaria, Alice ed Ethan dovranno scegliere se proteggere ciò che hanno costruito… o rischiare tutto per qualcosa che non era previsto.
Perché nell’NBA non basta vincere.
E nell’amore non basta stare attenti.
A volte bisogna fermare il tempo.
Altre, tirare allo scadere.
E sperare che il cuore regga l’impatto.

***Volume Autoconclusivo***






Sport romance, uno dei miei generi preferiti da che ho memoria…

Pagine che parlano di un amore che nasce improvvisamente e che travolge…
Alice e Ethan… Lei, social media manager, abituata alla gente cattiva, che fa commenti poco carini, ma non è abituata all’amore, non è abituata a lui.
Lui, capitano della squadra di basket, rigoroso, disciplinato, controllato, e l’arrivo di Alice manda il suo equilibrio a fare un giro.

Si conoscono in un modo particolare, ma la scintilla è immediata…un amore che se inizialmente mi ha fatto sorridere, man mano mi ha fatto riflettere…la vita è imprevedibile, sa sorprendere…in modo inaspettato e cambiare ogni cosa in pochi istanti…

Queste pagine parlano di coraggio, di scelte, perché dovranno proteggersi, proteggere il sentimento che li lega, che li ha travolti improvvisamente o rischiare per avere ciò che il cuore desidera davvero!
Penna che non conoscevo ma che ho trovato molto bella e profonda, io da lettrice avrei voluto leggere di più… l’ho terminato in una sola notte…





 

10 marzo 2026

RECENSIONE - Dove non può trovarti - di Darcy Coates





Genere Horror
Collana Narrativa
Anno16 maggio 2025
Pagine320
Marchio Editoriale Fanucci Editore


Abby Ward vive in una città maledetta in cui le persone scompaiono, e quando i loro corpi vengono ritrovati sono sempre smembrati e ricuciti insieme in modo innaturale. È opera di un assassino umano o di qualcosa di molto più oscuro?

Lei e la sorella minore Hope vivono rispettando una serie di regole molto rigide, ideate per tenerle al sicuro, e per questo quando Hope viene rapita è uno shock. Disperata e ansiosa di ritrovarla prima che sia troppo tardi, Abby racconta tutto ciò che sa alla polizia, ma le forze dell’ordine sostengono di avere le mani legate. Non possono fare nulla.

Ogni ora è preziosa, ed Abby e i suoi amici finiscono coinvolti in un angosciante gioco del gatto e del topo. Devono riportare indietro Hope, e in fretta, prima che di lei non rimanga più nulla. E prima che tutto ciò a cui tengono venga inghiottito dall’oscurità che li attende nei tunnel sotto la città che credevano di conoscere.

Dove non può trovarti utilizza abilmente gli elementi tradizionali dell’horror: un’ambientazione cupa e claustrofobica, un antagonista maligno e la paura dell’ignoto. È una miscela perfetta di Stranger Things e It, con una trama brillante e ricca di suspense.


Darcy Coates con "Dove non può trovarti" ci regala un viaggio claustrofobico in una cittadina che è un vero e proprio personaggio, sinistro e indimenticabile: Doubtful, Illinois. 

 Da decenni, gli abitanti spariscono uno alla volta, per poi essere ritrovati "riassemblati" in modi grotteschi: pezzi di corpi diversi cuciti insieme e abbandonati in luoghi pubblici. La polizia è impotente o indifferente. Abby e il suo gruppo di amici vivono secondo regole ferree per sopravvivere: non uscire dopo il tramonto, non camminare mai soli, se senti un rumore... scappa. Ma quando la sorella di Abby scompare, il gruppo decide di smettere di nascondersi e dare la caccia a "Lui".

Ciò che mi ha colpito di più in questo romanzo è l'atmosfera. Coates eccelle nel creare un senso di isolamento e minaccia incombente. Doubtful è cupa, malsana e respingente, ma ha il potere di trattenere le sue vittime. L'autrice sfrutta abilmente l'ambientazione sotterranea, trasformando i tunnel in un labirinto di oscurità e terrore che amplifica la suspense a ogni pagina.

Se da un lato il romanzo non lesina su elementi horror tradizionali (un antagonista maligno, la paura dell'ignoto, corpi ricomposti in modo innaturale), dall'altro esplora con efficacia tematiche tipiche del Young Adult. L'amicizia e il legame fraterno tra Abby e Hope sono il cuore emotivo della storia, il motore che spinge l'azione. I protagonisti sono adolescenti intrappolati in un luogo senza prospettive, una metafora della sensazione di soffocamento che molti giovani provano, qui esasperata da un male soprannaturale.

La scrittura di Coates è fluida, avvolgente e incalzante. L'autrice bilancia con maestria la tensione psicologica con l'azione frenetica, rendendo la lettura rapida e difficile da interrompere. Non è un horror che si affida solo al jump scare, ma costruisce l'angoscia mattone su mattone, delineando un'oscurità opprimente che si insinua sotto la pelle.

"Dove non può trovarti" è un romanzo che cattura fin dalla prima riga e accompagna il lettore in un viaggio teso e inquietante, fino all'ultima, agghiacciante rivelazione. Darcy Coates offre una storia brillante, ricca di suspense e con un'ambientazione che non vi lascerà dormire sonni tranquilli.