03 febbraio 2026

RECENSIONE - In gioco per amore - di Carmen Bruni

 



Titolo/Autrice: In gioco per amore di Carmen Bruni
Genere: Sport Romance
Data di pubblicazione: 21 ottobre 2025
Pagine: 273





Claire Bennett ha ventun anni, studia Scrittura Creativa alla prestigiosa Hartley University e ha deciso che l’amore è sopravvalutato.
 Dopo una delusione che le ha tolto ogni voglia di fidarsi, ha messo i sentimenti in standby e si dedica alla scrittura, al suo podcast letterario e al caffè bollente.
 Ma i suoi buoni propositi vengono interrotti da un vicino di stanza a dir poco tumultuoso: Travis Tanner, rugbista superstar degli Hurricanes, arrogante, bellissimo, allergico alle regole e famoso per cambiare ragazza più spesso di quanto cambi maglia.
I due non hanno nulla in comune – lui vive per lo sport, lei per le parole – ma qualcosa di profondo li lega e avvicina pericolosamente, qualcosa di reale e del tutto imprevisto. 
Pagina dopo pagina, errore dopo errore, ecco quindi crescere e maturare Claire e Travis, apparentemente lontani come la luna e il sole, ma in realtà simili e pronti a sfidare tutti gli ostacoli di un labirinto emotivo; perché quando l’amore è in gioco… non sempre puoi decidere chi vince.





Eccoci ritornati a casa… ebbene sì, perché ci sono autrici che è questo che sono per la sottoscritta: casa.

Carmen, poi, la seguo dai primi romanzi che ha pubblicato e ogni volta è un colpo al cuore con le sue storie.

Ma torniamo a questo suo nuovo romanzo: In gioco per amore. Sport romance.

Okay, attenzione: “sport romance” e qui qualcuno potrebbe dire che siamo al solito cliché della tipa che risulta sempre meno rispetto al palestrato di turno con un solo neurone che scivola verso sud… Beh, errore.

Carmen modella i suoi personaggi, che non sono quelli che leggi in altri romanzi.

Si chiama anima e lei riesce sempre a metterla in ogni suo scritto, che diventa una sorta di montagna russa; niente è scontato, nemmeno lui: Travis Tanner.

Travis e il suo ego smisurato, ma anche quel legame con un padre di cui vuole realizzare il sogno.

Travis e il suo amore per lo sport, la sua lingua tagliente, che si scontra inevitabilmente con lei: Claire Bennett.

Claire è un po’ tutte noi, quelle autrici che si fanno film mentali, che incorrono nell’incubo della pagina bianca per poi riprendere a scrivere come possedute quando c’è qualcosa, o meglio qualcuno, che dà inizio all’incipit della storia.

Travis vs Claire ed è guerra senza esclusione di colpi, o meglio di termini, visto che il punto forte del romanzo sono proprio quei dialoghi costruiti a regola d’arte che ti tengono incollata alle pagine e che quelle stesse pagine te le fanno sfogliare fino all’ultima con il sorriso sulle labbra e una grande emozione.

Specie sul finale, quando uno “scusa” racchiude un po’ il senso del romanzo.

Siamo vittime di una società costruita sui pregiudizi e non ci rendiamo conto di quanto questo possa gravare sulle spalle del malcapitato.

Nel caso di Travis tanto malcapitato non è, eh – insomma, la nomea di killer seriale di cuori infranti se l’è costruita per bene – ma davanti all’ingenuità di Claire, davanti a quegli occhi pieni di sogni, alle pareti colme di libri, tutto crolla e a rimanere è il silenzio rotto dal rumore del cuore che pompa a ritmo anomalo.

Non sono le pulsazioni dovute alla fatica di una corsa o di un allenamento, è qualcosa in più: il famoso muscolo involontario che non chiede il permesso a nessuno.

Lei che abbatte la ragione, distrugge la corazza che il bel Travis si è costruito attorno e lo fa a ogni battuta che scambia con la sua “dolcezza”, a ogni battaglia verbale che ti fa sentire l’attrazione nell’aria.

Non servono troppe scene spicy per far avvertire l’elettricità fra due persone.

Oh no no, signore: quel che un lettore apprezza, il più delle volte, è la scintilla che scocca grazie a uno sguardo, a una parola pronunciata per difendersi, a due corpi sì vicini ma che non si sfiorano realmente.

Tutto misurato con Carmen, lei che ha la capacità di farti sognare e di cui vuoi leggere sempre di più e che ho rivisto in Claire nel suo essere discreta, nell’amore che mette quando inizia un nuovo romanzo.

Dacché la conosco ho sempre apprezzato la sua semplicità e l’amore incondizionato che mette nelle sue creature di carta.

Lo senti, avverti l’emozione in ogni battuta dei suoi personaggi, in ogni intro ai capitoli pieni di quelle nozioni che Carmen ha acquisito negli anni, negli occhi lucidi che scorgi mentre annuncia una sua nuova uscita.

E a me non resta che aspettare una tua nuova storia, Carmen, piena di quei sentimenti che rimangono anche dopo diversi giorni.

A presto










RECENSIONE - Gli ostacoli del cuore - di Simona La Corte

 



TITOLO: Gli ostacoli del cuore

GENERE: romanzo rosa contemporaneo

TROPES: 𝐒mall Town, 𝐅𝐨𝐫𝐜𝐞𝐝 𝐏𝐫𝐨𝐱𝐢𝐦𝐢𝐭𝐲, 𝐖𝐨𝐫𝐤𝐩𝐥𝐚𝐜𝐞 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞, 𝐒𝐮𝐬𝐩𝐞𝐧𝐬𝐞, 𝐄𝐦𝐨𝐭𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥 scars

EDITORE: self-publishing in esclusiva su Amazon e Kindle Unlimited

DATA DI USCITA: 15 gennaio 2026 


A un passo dal matrimonio, Giada Valenti sente affievolirsi quella scintilla che un tempo rendeva unico il legame con Nicholas. Convinta che una pausa possa riportare chiarezza nei loro sentimenti, accetta un incarico come insegnante privata di francese e si trasferisce a Camembert.

In quel piccolo angolo di Normandia, l’incontro con Steve Thorne, l’affascinante e sfuggente padre dei suoi allievi, accende in lei un’attrazione inattesa, capace di mettere in discussione ogni certezza su ciò che desidera davvero dalla vita.

Tra passioni proibite, segreti pronti a riemergere dal passato di Steve e un’ombra minacciosa che rischia di travolgere tutto, Giada sarà costretta a compiere una scelta difficile. L’amore basterà a superare gli ostacoli di un cuore spezzato e trovare la felicità?




La protagonista Giada Valenti, lascia la sua terra natale, la Sicilia, per seguire l’amore della sua vita in Francia: Nicholas. Il loro sembra un legame stupendo al punto da indurli a decidere di inoltrare i preparativi del matrimonio, ma a questo punto c’è una battuta d’arresto che porta a diverse riflessioni e sofferenze. Il loro legame è veramente solido? Non è che hanno entrambi preso una cantonata? A volte prendere le distanze aiuta a fare chiarezza e Giada accetta un lavoro di insegnante privata a Camembert, nella tenuta della famiglia Thorne. A contatto con questa famiglia inizierà a comprendere tante cose di se stessa, prima di tutto e del rapporto con il fidanzato e, in secondo luogo, con le persone che la circondano; fra queste l’affascinante Steve. I due si “riconoscono” subito come anime affini, ma hanno un passato che fa male e con il quale dovranno chiudere i conti prima di potersi amare senza “se” e senza “ma”.

È una storia lineare, ma che nella sua semplicità offre spunti di riflessione importanti come il senso di rispetto verso chi non si ama più, ma a cui si vuole comunque ancora bene e non lo si vuole ferire; la dignità personale per la quale Giada, nonostante le pulsioni fisiche e l’amore verso Steve, si impone di essere corretta fino in fondo con tutti; il senso di protezione verso i bambini che porta tutti gli adulti della storia ad agire con passo leggero per non farli soffrire; i sentimenti colmi di rancore pronto a mutarsi in amore, non appena i tempi sono maturi, che si trovano spesso, purtroppo, in tante famiglie.

Nei pittoreschi paesaggi raffigurati, non manca un minimo di suspense che non guasta per movimentare un po’ la storia e che dà, soprattutto ai protagonisti, ancora di più, la possibilità di capire cosa si è disposti a fare, a perdere e ricostruire per amore, sia verso le persone che sono loro accanto, sia verso ciò per cui si è combattuto e lavorato tanto.






30 gennaio 2026

RECENSIONE - "La Falena" - di Raffaella Ferrari





Pubblicato il 03/11/2025
pagine: 128
collana: LE OPERE E I GIORNI
genere: Narrativa


Prezzo di Copertina € 15.00

La Falena non è solo un night, è un'ossessione. E Lucio non è solo un barista, è un cinico alchimista che mescola cocktail e destini. Tra le pareti vellutate del locale, dove il fumo si fonde con l'aria densa di segreti e peccati, si muovono le ombre di una notte infinita. Cortigiane dagli sguardi taglienti, figure equivoche e persino un professore esperto di occulto alla ricerca di verità dimenticate. Al centro di questo inquietante universo c'è Nora, una donna misteriosa e pericolosa come una lama di rasoio. Intanto, lontano dai neon e dalla perdizione del night, un vecchio ex imbalsamatore, prigioniero di un corpo ormai stanco, consuma le sue giornate fra i ricordi di un lavoro ormai lontano e di un amore perduto. La sua unica compagnia è una badante devota. Due mondi apparentemente lontani, due storie che sembrano non avere nulla in comune, ma, in un labirinto di segreti, oscure sparizioni e passioni proibite, qualcosa li unisce nell'oscurità della Falena, e quando emergerà dall'ombra svelerà un disegno più spaventoso di qualsiasi incubo.




Il titolo stesso, La Falena, non è solo il nome del night club ma funge da perfetta metafora per l'intera narrazione: un volo incerto, notturno, spinto da un'attrazione irresistibile verso una luce che promette oblio e godimento ma che rischia di bruciare chi si avvicina.

Raffaella Ferrari costruisce un romanzo dove il confine tra realtà e ossessione si fa sottile, trascinando il lettore in un labirinto di specchi.

Al centro della storia troviamo una protagonista complessa: Nora. La sua doppia vita, ci mostra nella sua quotidianità, una donna fragile, curiosa con un aspetto angelico, ma quando arriva il venerdì si traveste, si trasforma e diventa la Cortigiana. Sensuale e diabolica, è l'ossessione degli uomini che frequentano la  Falena. Lei li sceglie li cattura con lo sguardo, chi entra nelle sue grazie, si volatizza senza lasciare traccia.

La trama si dipana attraverso i segreti del passato che riemergono come ombre lunghe sulla vita presente di alcuni personaggi che ruotano intorno a Nora. L'amore e la dipendenza psicologica si intrecciano in modo pericoloso, diventando tormento, quello che logora fino al centro del cuore. La ricerca continua di collezionare la bellezza rendendola immortale a tutti i costi.

 La scrittura della Ferrari si distingue per un'eleganza sobria, capace di evocare atmosfere cupe e cariche di tensione senza mai scadere nel melodramma, anzi tiene sempre il lettore in apprensione e curioso di sapere cosa accade andando avanti con la lettura.

 Consigliato a chi ama i noir psicologici, i colpi di scena e i personaggi femminili sfaccettati e lontani dagli stereotipi.

Buona Lettura!