Sake – sempre e mai è il quarto e ultimo volume autoconclusivo della serie 4Four di Tiziana Lia.
I protagonisti sono questa volta David Carlisle e Sara Silvestri. I due si conoscono da quando erano piccoli poiché David e Noah (protagonista del terzo volume della quadrilogia 4Four), fratello di Sara, sono amici fraterni.
David è sempre stato una presenza confortante per Sara, c’è sempre stato per lei, ma come spesso accade l’adolescenza toglie dei veli e i due si ritrovano non indifferenti l’uno all’altra. È qui che conosciamo il David tutto d’un pezzo: ha fatto una promessa all’amico e cioè che la sorella non si tocca e per David le promesse si onorano sempre. Suo malgrado si allontana dalla ragazza e anzi le fa credere di respingerla in nome di quella promessa alla quale si sentirà sempre vincolato. Il rifiuto di David porterà Sara a fare delle scelte che non si riveleranno giuste e delle quali lei darà la colpa a David.
Le loro strade si separano per lungo tempo, fino a giorni presenti quando un avvenimento intenso sconvolge David a tal punto da bere e cedere alle avances di una prostituta rischiando di far scoppiare uno scandalo che potrebbe ledere anche la sua società. Nel frattempo Sara è divenuta madre single di Jade e le sue responsabilità dettano che deve riprendere a lavorare, ma la possibilità di poter fare i conti con il vero padre della figlia, la portano ad accettare sul malgrado il posto di segretaria di David che sul posto di lavoro è un uomo freddo e “abituato ad accordi e strategie”. Le vite dei due si ritrovano e entrambi concertano un matrimonio di convenienza che li salvi dalle rispettive situazioni critiche. Si tratterà di un finto (sul serio??) matrimonio che dovrà durare solo sei mesi… E poi?
I protagonisti hanno fascino, incuriosiscono e inteneriscono come marito e moglie, con il loro legame che è simile a un’onda che va e viene sulla battigia, non perché l’amore dell’uno o dell’altra sia meno, al contrario perché è troppo forte (ma cosa peggiore non è stato dichiarato apertamente!), ma legato alla considerazione (o all’autoconvincimento forzato) che è un matrimonio finto e David, che si sente colpevole degli sbagli fatti da Sara, si preoccupa di preservarla da un’ennesima delusione a causa sua, mentre lei, dal canto suo, non smette di sperare pur sapendo di non dover pretendere nulla, così è un continuo avvicinarsi per poi ritrarsi malgrado se stessi e fare di nuovo un passo avanti in più nella speranza che l’uno non respinga l’altra… lui cerca di convincersi che quell’attrazione deve finire perché lei, oltre ad essere la sorella intoccabile del suo migliore amico, è una donna seria e ha una figlia per cui necessita di un rapporto solido, cerca di persuadersi a stare lontano da Sara e dalla piccola Jade…che, però, ama già come una figlia…
Sara è paziente, ma soffre in silenzio come sempre. È una donna con la grande responsabilità di madre, che nonostante la sua naturale arrendevolezza lotta, ma è pur sempre una donna e come tale vorrebbe accanto a sé l’uomo di cui, da che ha memoria, è innamorata e come tale nutre sempre la “speranza di piacergli almeno un po’”.
È presente nella figura di Sara quella di ogni donna che diviene madre, ma che nello stesso tempo desidera non annientare la sua femminilità in nome di un amore seppur grande, quello verso i figli: “Desiderava sentirsi diversa, molto più simile alle ragazze della sua età che non a una madre. Amava alla follia Jade, ma non poteva negare che a volte si sentiva imbrigliata dalle responsabilità”. Sara è un delizioso ritratto di una qualunque madre dei nostri tempi.
Ultimi non ultimi gli amici: i soliti di questa quadrilogia che abbiamo imparato ad amare, solo che il questo volume di chiusura l’autrice si è premurata di concludere anche il loro cerchio. Con quest’ultimo volume assistiamo anche alla crescita e maturazione di tutti loro, ma in merito non dico altro per evitare di spoilerare qualcosa, solo vi invito a leggere il romanzo se ancora non lo avete fatto!
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