20 febbraio 2026

RECENSIONE - Lontano da te - di Blue Chastain




Titolo: Lontano da te

Serie: Noblesse oblige, vol. 3 (volumi indipendenti)

 Autore: Blue Chastain

 Editore: self-published

 Genere: contemporary romance

 Data di pubblicazione: 19 febbraio 2026

 Prezzo: 2,99 e-book, 12,99 cartaceo

 Pagine cartaceo: 361

 Social gap, age gap, forbidden love, forced proximity, friend sto lovers, second chance, emoziona scars, spicy


Beatriz ha tredici anni quando incontra Angel, la guardia del corpo che suo fratello ha assunto per lei. Biondo, occhi celesti, a cavallo di una moto: c’è da stupirsi se lo prende per il principe azzurro delle fiabe? 

Soprattutto quando, in seguito, lui la salva da un mostro.

Angel è il suo primo amore e il suo migliore amico, finché lei commette un errore e il loro rapporto finisce in pezzi dolorosi e imbarazzanti insieme alla sua autostima.

 È per ricostruirsi che a diciotto anni lascia il castello spagnolo dove ha sempre vissuto e vola in un altro continente, il più lontano possibile da lui, dove può mettersi alla prova e scoprire davvero se stessa.

 E quella che scopre è una donna determinata e capace, che non ha più paura di prendersi ciò che vuole.

 Angel adorava quella ragazzina minuta che aveva battezzato ‘uccellino’, fino a quando lei ha preteso di crescere.

 Allora ha dovuto tenerla a distanza e gli è costato ogni giorno di più, ma è stata infine Beatriz ad allontanarsi davvero, andando a Miami.

 Doveva stare via un anno ma ne passano quattro, e quando torna non è più una ragazzina ma una bellissima ventitreenne.

 Lui però ha undici anni in più e Beatriz resta una delle persone che deve proteggere, nonché la sorella minore del suo capo e per giunta di rango nobiliare, per cui deve soffocare i pensieri inopportuni.

 Ma se quei pensieri non fossero recenti?

 Se anche anni prima fosse stato lontano da lei solo perché non poteva esserle abbastanza vicino?

Bentrovate, anime belle. Nuova recensione per Blue Chastain.

Mi sono innamorata di questa autrice: è il secondo romanzo che leggo per il blog e, nel periodo di calma, mi sono premurata di recuperare tutti gli altri suoi lavori.

Ci sono poche autrici che riescono a toccarmi l’anima e lei lo fa con ogni storia, con ogni donna che presenta e che diventa guerriera per affrontare ciò a cui la sottopone la vita.

La storia di Beatriz e Angel è in realtà una favola: quella di un principe che non arriva su un cavallo, ma in groppa a una moto; quella di una principessa che l’orco cattivo ha distrutto, trasformando il castello in una prigione dove il suo stesso salvatore la tiene chiusa.

Lui teme che il mondo continui a spezzarla; lei è già rotta, ma vuole scappare, volare via da quelle mura che non la tengono più solo incatenata a un incubo, ma a un amore che non potrà mai esistere.

La Chastain ha la capacità di farti vivere la storia: la vedi con gli occhi di una bambina che la vita ha voluto già donna e attraverso quelli di un uomo che non si sente abbastanza, convinto che il suo nome sia solo una maschera per coprire la sua vera natura.

La leggi e la senti addosso. Tutti i sentimenti che si nascondono tra le righe ti scivolano sulla pelle: che sia odio, rancore, paura o quell’amore mascherato da rifiuto.

Lo vedi attraverso la famiglia, che diventa un rifugio per chi si perde e fa fatica a ritrovarsi.

Blue è una scrittrice che merita; i suoi romanzi non sono semplici storie d’amore ma di vita, perché non sempre la realtà è la favola che tutti noi immaginiamo.

 C’è la luce, ma anche l’oscurità, ed è nel buio che strisciano i mostri capaci di levare il sorriso e trasformare il sonno in incubo.

Tuttavia, in molte hanno la fortuna di avere un peluche al loro fianco, uno di quelli che un principe dona per poterlo stringere a sé quando le voci nella testa portano a ripercorrere momenti che si vorrebbero cancellare.

Nonostante le quasi quattrocento pagine, ho finito il libro in una giornata: non riuscivo a staccarmi da Bea, dal suo lottare per un’indipendenza che ha perduto, né da Angel, un uomo solo all’apparenza forte e imperscrutabile, che vive di sensi di colpa per non sentirsi all’altezza della donna che ha visto crescere.

Una trama avvincente, personaggi costruiti alla perfezione e una prosa che ti incanta per quanto è ben scritta.

Non so quale storia vorrà raccontare ancora Blue Chastain, ma spero che sia la prossima.

E spero che il lettore si lasci incantare da un’autrice che forse non siede ancora nell’Olimpo delle “big”, ma a cui non ha nulla da invidiare, anzi.

Complimenti di cuore, Blue. Le cinque stelle sono indicative per una favola che ci insegna che i mostri peggiori, alla fine, non sono quelli che lasciano cicatrici, ma siamo noi.

Siamo solo noi le ombre che dobbiamo imparare a combattere.






 

RECENSIONE - Love upside Down- di Deborah Fasola

 





Titolo: Love Upside Down

Autrice: Deborah Fasola
Data d’uscita: 20 Gennaio 2026

Pubblicato da: Self Publishing

Tropes: Romantic Comedy, Enemies to Lovers, Office Romance, Billionaire CEO, Rivals to Lovers, STEM Romance, Workplace Romance, Slow burn, Grumpy x Sunshine, Age Gap, Forced Proximity, Hidden Identity, Slow Burn, Opposites Attract, Comedy of Errors.
Ambientazione: Silicon Valley – California
POV: Dual POV

Pagine: circa 520
Formato: Cartaceo – Ebook – Disponibile su Kindle Unlimited
Prezzo lancio ebook: 0,99 € – poi 2,99 €
Cartaceo: prezzo in definizione – Cartaceo illustrato

 


 

Jade

Non mi sono mai sentita dritta in un mondo che corre sempre nella direzione sbagliata.
Io vivo al rovescio, penso al contrario e inciampo più spesso di quanto cammino.
E, nonostante una laurea in robotica, due master e un cervello che dovrebbe funzionare meglio del Wi-Fi in sala server… l’amore resta il mio bug irrisolvibile.

Poi, in azienda, arriva lui… Il nuovo CEO: elegante, glaciale, inamovibile. Uno che parla come se avesse inventato il Galateo, che giudica con uno sguardo e che, inspiegabilmente, sembra sapere sempre cosa sia “la cosa giusta”.
Il mondo dritto fatto persona.

Peccato sia anche l’uomo che può decidere del mio futuro e del mio progetto più rivoluzionario.
Peccato che io lo detesti.
Peccato che il destino ami mettere dritto ciò che io ribalto… e ribaltare tutto ciò che credevo dritto.

 

Everett

Da un anno la mia vita procede secondo regole precise: disciplina, perfezione, responsabilità.
Sono cresciuto troppo in fretta per scelta altrui e non ho più tempo per errori, desideri o deviazioni.

Finché non entra nel mio ufficio lei.
Una programmatrice geniale e completamente fuori controllo, con i capelli rossi come un allarme e gli occhi che sembrano una provocazione.
Jade Pope è il caos in forma umana.
Ed è esattamente ciò che dovrei evitare.

Ma quando parla di sogni, algoritmi e vita sottosopra… qualcosa in me si incrina.
Perché forse l’ho già incontrata.
E forse il destino non sbaglia mai bersaglio.
E forse la donna che vive al rovescio è l’unica capace di rimettere me al posto giusto.

 

Un amore sottosopra.
Due opposti in guerra.
Lei è caos travestito da matematica.
Lui è controllo camuffato da perfezione.
Insieme sono una collisione inevitabile.

Perché a volte, per trovare ciò che è davvero giusto, bisogna avere il coraggio di guardare tutto… al contrario e lasciarsi cadere.
E quando la testa scende e il cuore sale, non c’è gravità che tenga.





Jade Pope è un ingegnere robotico della Stone Artificial Intelligence Arts e si occupa “di progettare sistemi innovativi per la casa intelligente”; nel suo lavoro è geniale e precisa, ma nella vita quotidiana è una giovane donna fatta di “amori impossibili, inciampi, inadeguatezze” e dietro un’apparenza rilassata fuori, dentro c’è “uno tsunami pronto ad esplodere”, ecco perché si definisce una “ragazza sottosopra” e sottosopra va meglio perché si libera delle sue inibizioni: “sono spaventata da tutto ciò che è dritto (…) perché io sono profondamente storta”.

Everett Stone è l’altro protagonista: anche lui ingegnere robotico degno di nota, da anni sogna di prendere le redini dell’azienda del padre e, quando ci riesce, inizia a “rigare dritto” per rendere il genitore, di cui ha una profonda stima, fiero di sé. Everett è controllo, rigore, meticolosità.

Tutto si sconvolge quando il sottosopra di Jade collide con il mondo dritto di Everett: i due si fronteggeranno in una sfida fra le loro creazioni nel campo dell’intelligenza artificiale, e si scopriranno rivali sì, ma anche fortemente attratti e poi innamorati.

 Bella l’evoluzione del personaggio di Everett: all’inizio da un lato ci si mostra come il classico figlio di papà, intelligentissimo certo, ma con la convinzione che tutto gli sia dovuto esclusivamente per la sua posizione di CEO nell’azienda, dall’altro vuole essere perfetto per il ruolo che il padre gli ha dato per non deluderlo e in questo ci mostra il suo lato debole perché vive in un modo che, pian piano, inizia a stargli stretto. Ciò non significa che abbia subìto il volere del padre: lui vuole ciò che vuole il padre, ma in certe cose che riguardano la sua vita privata ha piegato il capo pensando di compiacere il genitore.

 A questo punto non posso non parlare della figura di Charles Stone, il padre di Everett, che nonostante sia “profondamente cinico nella vita”, è un uomo esatto e pratico e la sua filosofia è “sposati, riga dritto, lavora sodo, prendi il posto che ti spetta nel mondo del lavoro, possibilmente il più alto possibile, fai dei figli, iniziali alla vita che ti resta e poi vattene via serenamente”, ma tutto questo, dirà a suo figlio, dovrà avvenire in modo tale da sentirsi “vivo” e sapere chi è ogni qual volta si guarderà allo specchio.

 Ho riflettuto sul concetto del mondo dritto e del sottosopra su cui si incentra il romanzo e vi ho trovato un messaggio, a mio parere, lineare: il mondo dritto è quello che si muove seguendo le regole, il mondo “conforme”, quello condiviso e accettato da tutti, d’altro canto il mondo sottosopra è quello del caos, di ciò che sconvolge l’ordinario e che significa disordine, ma anche creatività. Ora sembrano inavvicinabili come due binari, ma mondo dritto e mondo sottosopra, ossia controllo e disordine possono vivere insieme, basta volerlo, perché a volte si necessita davvero di poco: basta, venirsi incontro, trovare un compromesso e… vivere “in diagonale”.

Originale.





17 febbraio 2026

RECENSIONE - Come un graffio sul Cuore - di Erika Castigliano




TITOLO: Come un graffio sul Cuore

AUTRICE: Erika Castigliano

GENERE: Young Adult (prima parte)– Contemporary (seconda parte)

CATEGORIA: Second chance

TROPE: Forced proximity- Friends to Lovers – Childhood Friends

SETTING: Stati Uniti -> Ohio -> Newport

AUTOCONCLUSIVO: Sì

DISPONIBILE SU: Amazon e KU

EDITORE: Self publishing

FORMATI & PREZZI: Ebook 1,99 – Cartaceo flessibile da definire - Gratis con Kindle Unlimited

Ashling è una ragazza introversa, silenziosa che trova rifugio tra i banchi di scuola più che tra i suoi coetanei. Per anni, al suo fianco c’è sempre stato Dixon: due bambini cresciuti insieme, legati da un’affinità così naturale da sembrare destino. Ma una promessa spezzata ha incrinato quel legame, trasformando la loro complicità in distanza, e la distanza in un rancore che nessuno dei due ha mai davvero compreso.
Durante l’ultimo anno di liceo, però, il passato torna a bussare. Dixon si ritrova davanti a una scelta: seguire il proprio futuro o proteggere il proprio orgoglio. E al centro di quella decisione c’è Ashling, con il suo cuore fragile e forte allo stesso tempo. Quando si ritrovano, è come se il tempo non fosse mai passato: gli sguardi si riconoscono, le emozioni riaffiorano, e Ashling deve affrontare ciò da cui ha sempre cercato di fuggire. Ma un malinteso, ancora una volta, le spezzerà il cuore.
Gli anni scorrono e, quindici anni dopo, il destino li mette di nuovo uno di fronte all’altra. I fantasmi che entrambi hanno tentato di seppellire tornano a reclamare spazio: ricordi che bruciano, rabbia mai sopita, dolori che credevano di aver superato. Eppure, tra quelle crepe, si insinua anche qualcosa di più profondo: quel tormento dolce e feroce che Dixon prova ogni volta che incrocia gli occhi intensi di Ashling.
Ma Ashling, questa volta, non vuole più cadere nella stessa trappola. Non vuole lasciarsi avvolgere da un sentimento che l’ha consumata e da cui è uscita solo con fatica. Dixon è cambiato, profondamente. Ora deve dimostrarlo. Non al mondo, non a sé stesso, ma all’unica persona che ha sempre avuto il diritto di saperlo: Ashling.

 

Lo young adult è sempre un genere che mi ha affascinato.

Mi ricorda di quando ero ragazza, di quando le storie d’amore erano fatte di baci mai dati, di sogni a occhi aperti, di verità nascoste, a volte per difendersi e altre per offendere.

Erika Castigliano ci porta a conoscere Ashling e Dixon, due ragazzi cresciuti insieme che si perdono per poi ritrovarsi e perdersi di nuovo, fino a quel finale che ti tiene un po' col fiato sospeso.

Erika divide il libro in due parti: è così che attraversiamo la vita di due persone che hanno affrontato la separazione ognuno a modo suo, cercando una via d’uscita a quelle situazioni che tante volte diventano insopportabili.

A fare da contorno alla loro storia una famiglia che può solo assistere inerme al loro ignorarsi.

Degli amici, alcuni non si allontanano con gli anni, altri invece hanno contribuito a una frattura che porta una a perdere la fiducia nel prossimo e l’altro a cercare nell’acqua una bolla ovattata che lo tiene lontano dai pensieri e dai ricordi.

Ma i ricordi rimangono tali, non si cancellano: vengono solo seppelliti da strati di polvere che il vento della vicinanza riporta a galla.

È questa la storia di Ashling e Dixon, una storia che è simile a un album di ricordi: c’è la foto che vuoi strappare, quella di un ballo mancato, dei gesti atti a offendere, la foto di una ragazzina con l’apparecchio e gli occhiali che si nascondeva in vestiti oversize perché non si considerava abbastanza.

E poi c’è la storia di un ragazzo che è sempre stato ammirato. Il bello della scuola, ma che non ha mai dimenticato l’amica con cui è cresciuto: il primo amore, che non sempre vuol dire baci e carezze, ma può divenire sguardi e parole non dette.

Molto dolce come romanzo, uno di quelli che ti lascia addosso la malinconia per un’adolescenza che ognuno vive con i suoi dubbi, il cuore che batte e quei sogni che solo il tempo potrà dire se si avvereranno.

Un libro che consiglio a chi vuol fare un salto nel passato, davanti a uno specchio che proietta uno sprazzo di quel futuro che si porta addosso ancora il profumo della giovinezza.

A presto