Titolo: L’onore di una
rosa
Autrice: Rossella D’Arcy
Editore: SELF (Navila)
Genere: Historical Romance
Data pubblicazione: 24/01/2026
Protagonisti: Capitano
Edward Ainsworth e Lady Evelina St. John
Pagine: 81
Può una scommessa crudele
spezzare il cuore della debuttante più ambita di Londra?
Londra, 1790. Lady Evelina St. John, figlia del potente marchese di Montague, è la "Rosa del Ton": perfetta, intoccabile, destinata a un matrimonio di prestigio.
Ma
sotto i merletti preziosi e l’educazione impeccabile, Evelina nasconde un’anima
ribelle che brama la libertà, un desiderio che le regole ferree dell’alta
società non possono soffocare.
Il Capitano Edward Ainsworth è l’antitesi del decoro.
Tornato dalle Indie con il corpo segnato dalle cicatrici e l’anima indurita dal cinismo, è un figlio cadetto che non ha nulla da perdere.
Quando il visconte di Sothenburg lo sfida a una scommessa spregevole – sedurre l’inafferrabile Evelina e ottenere un pegno del suo favore – Edward accetta.
Per lui è solo un gioco pericoloso per umiliare quell'aristocrazia che
lo disprezza.
Ma tra sguardi rubati in
giardini appartati dove la moralità tace e sfioramenti proibiti tra le
figure di una danza, il predatore si scopre preda. Evelina non è solo un
trofeo, ed Edward non è solo un soldato senza cuore.
Mentre uno scandalo senza
precedenti minaccia di travolgere il nome dei Montague, Evelina dovrà compiere
la scelta più difficile: proteggere il proprio onore o abbandonarsi all'unico
uomo che può distruggerla… o liberarla per sempre.
Passione, segreti e un debito
d'onore che cambierà il destino di una stirpe.
Scopri le origini del mondo di
"Scacco al Duca" in questo racconto che è un prequel intenso e
struggente. Un amore nato nell’ombra che brucerà per generazioni.
Si sa, amo spaziare con le letture: non è strano vedere mie recensioni che vanno dai contemporary ai fantasy allo storico. È un po’ nella mia natura quella di non stare mai ferma in un punto.
Un
mio amico amava ripetermi: “chi si ferma è perduto”, e io non lo faccio in
primis con la lettura, che è il mio cibo quotidiano.
Quando
poi incontro un’autrice emergente che ha talento nella scrittura, ecco, là mi
soffermo un attimo e mi inchino davanti a quelle potenzialità che fanno di un
romanzo un piccolo tesoro.
Rossella
D’Arcy: questo è il nome della scrittrice il cui libro è un gioiellino per gli
amanti degli storici.
Già
il suo nome mi è piaciuto; io, cresciuta a pane e Jane Austen, ci rivedo l’amore
per un’epoca che, ahimè, non era tutto questo scintillio.
Lì
non potevi decidere chi amare, ma solo accettare chi avrebbe potuto dar lustro
a una famiglia che forse non pensava poi troppo alla felicità di una figlia, ma
solo a come sistemarla meglio.
Interessante
la trama e i personaggi, che sono incastrati alla perfezione con il contesto
storico.
I
balli all’epoca erano una vetrina per le giovani – scusate la mancanza di peli
sulla lingua – messe quasi in vendita al miglior offerente.
Poi
capitava che due sguardi si incastrassero per non sciogliersi facilmente.
A
dividerli il rango: quello di un cadetto e la figlia del potente marchese di
Montague.
Eppure,
le regole venivano ripudiate nel momento in cui il cuore non stava nel petto;
quando quegli stessi sguardi si trasformavano in labbra che si sfioravano e in
corpi che si cercavano.
Il
Capitano Edward Ainsworth e Lady Evelina St. John sono di una bellezza
devastante insieme, come quelle rose che temi di toccare perché hai paura che
si possano sciupare.
Ma
la rosa ha una sua difesa personale: è fatta anche di spine che, quando
pungono, lasciano il segno.
Non
vado avanti nella trama semplicemente perché la potete leggere anche su Amazon.
Certo
è che vi consiglio questo prequel, che anticipa una serie di storie che sono
certa regaleranno tante emozioni.
È
un romanzo che fa sognare: stile narrativo impeccabile, ricerca approfondita su
usi e costumi del tempo, dialoghi ad hoc che riflettono non solo lo stato d’animo
dei protagonisti, ma anche di tutto ciò che li circonda, compresi quei
personaggi secondari che intessono trame allo scopo di ferire.
Non
mi resta che attendere il nuovo romanzo, rinnovando i complimenti a Rossella D’Arcy,
un altro esempio di come una penna elegante possa distinguersi in un oceano
ormai saturo.
A
presto


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