21 maggio 2026

RECENSIONE - Blocked Heart - di Isabella Vanini




Titolo: Blocked Heart.

Autrice: Isabella Vanini.

Casa editrice: Cocktail Edizioni, Collana Cosmopolitan.

Genere: sport romance autoconclusivo con ferite emotive.

Trope: enemies to lovers infuocato, he falls first (anche se non lo ammetterebbe mai), dual pov.

Formati: KU, ebook e cartaceo.

Pagine: 319.

Prezzo: 3,99€ in ebook e 16,00€ in cartaceo.



Ellie
Essere la voce sportiva del campus dove tutti idolatrano la stessa persona che ti evita come la peste è già una sfida. Farlo in diretta, ogni mattina, con un microfono acceso e zero filtri… è una guerra.
Io vivo di parole, analisi, domande scomode.
Kael Weston invece vive di silenzi, talento e arroganza, o almeno così sembra. Stella del basket universitario, ego smisurato, seguito da fan e cheerleader come una divinità moderna, è perfetto per il mio podcast. Perfetto da smontare.
Poi scopro che dietro la sua fama ci sono crepe, pressioni, bugie cucite addosso. E che la storia che tutti raccontano — compresa quella sulla sua “relazione perfetta” — non è affatto come appare.
Il problema? Più provo a metterlo alle strette… più mi entra sottopelle.
E la verità fa molto più rumore di qualsiasi scoop.

Kael
In campo controllo tutto: ritmo, spazio, risultato.
Fuori no.
Una rissa. Una cheerleader che mi usa. Una reputazione appesa ai titoli. E una voce — quella del podcast del campus — che continua a chiamarmi in causa, provocarmi, sfidarmi.
Ellie Sutton è pericolosa ma non perché mi attacca… perché mi vede.
Lei non compra la versione dorata che tutti vogliono vendere di me. Mi guarda come se fossi umano, fallibile… e questo mi destabilizza più di qualunque difensore.
Dovrei starle lontano. Invece le finisco sempre più vicino.
Tra interviste che diventano duelli, verità scomode, attrazione che brucia e scelte che possono distruggere una carriera… dovrò decidere se proteggere l’immagine che mi hanno costruito addosso, o il cuore che ho sempre tenuto in panchina.






Gli sport romance che meravigliosa invenzione…li amo alla follia…percepisco sempre le loro sensazioni, come se davvero fossi presente.

Conosco molto bene questa penna, appena mi è stata proposta ho accettato non avendo nessun dubbio, sapevo che sarebbe stato bellissimo.
Una lettura che mi ha coinvolto e per questo la mia lettura è durata solo poche ore.

Perché Ellie e Kael mi hanno avvolto e coinvolto in una maniera assurda, lei figlia di un allenatore di basket con il sogno di diventare una giornalista (un po' mi ci sono rivista) nel mondo dello sport, lui invece il giocatore numero uno della squadra…

La tensione tra loro si evince già dalle prime pagine, infatti con sfide, battibecchi e verità a volte scomode si denota la loro reciproca attrazione, si troveranno a collaborare e impareranno che la realtà è diversa da ciò che si tende a credere, e soprattutto conoscere una persona implica il fatto di dare una possibilità…

Queste pagine sono talmente scorrevoli che forse perdi di vista il suo significato, ma mi hanno fatto pensare a quanto sia importante credere in sé stessi e quanto sia importante circondarsi di persone che credono nel tuo valore, nella tua persona, per quello che veramente sei, non per quello che rappresenti o rappresenterai nel tuo futuro.

Davvero emozionante leggere questo romanzo, ed è per questo che ringrazio sempre per la possibilità che mi viene data “dalla boss” e dalle autrici, nonostante vi faccia sempre attendere! 



RECENSIONE - Desideri ad alta voce - di Simona Pugliese




Un equivoco, tre bambine e un capo che non dovrebbe guardarla in quel modo.
Aurora aveva un piano: laurearsi in architettura e trovare il lavoro dei suoi sogni. Invece si ritrova dietro al bancone di un bar e con un fidanzato che non la ritiene più alla sua altezza.
Quando sembra che non ci sia via d’uscita, un'opportunità inaspettata bussa alla sua porta. Un colloquio di lavoro potrebbe essere l'occasione perfetta per cambiare vita, finché non scopre che Filippo Serra non cerca una stagista. Gli serve una tata per le sue tre nipoti rimaste orfane.
Lavinia, nove anni e un carattere impossibile, Lidia, di appena cinque mesi e Ludovica, cinque anni e un silenzio che pesa come un macigno.
Quando Aurora capisce l'equivoco è troppo tardi per tirarsi indietro. Accetta per necessità, convinta che sarà temporaneo. Filippo ha bisogno solo di qualcuno che lo aiuti a tenere insieme i pezzi di una famiglia spezzata.
Ma tra storie della buonanotte, unicorni, dispetti e tanto rosa, qualcosa comincia a cambiare. Aurora e Filippo scoprono che la vita ha un modo tutto suo di realizzare i desideri, anche quelli che non avresti mai osato esprimere ad alta voce.





Aurora Giuliani, sebbene sia laureata in architettura, serve al bancone di un bar aspettando che si presenti la sua occasione d’oro. Filippo Serra è un noto architetto, scapolo, e a farsi una famiglia non si è mai soffermato a pensarci, preferisce viziare le sue tre nipotine, figlie del fratello, e recitare la parte dello “zio figo”.

Si sa che il destino non chiede permesso per stravolgere le vite e così, una tragedia determina un cambio di rotta: Aurora si presenta a un colloquio di lavoro credendo di dover finalmente lavorare come architetto, il suo datore di lavoro, Filippo, invece, ha bisogno di una tata per le sue adorate nipoti rimaste orfane. Ancora una volta Aurora accetta un lavoro che non si allinea con le sue aspettative, né con i suoi studi. E aspetta ancora la sua occasione…

La crescita dei due protagonisti avviene in modo fluido, senza scossoni, temperato dall’attenzione che viene data prima di tutto alle tre bambine che, ognuna a modo proprio, si sta difendendo dal vuoto lasciato dalla perdita dei genitori: Lavinia, la maggiore, rifugiandosi nell’acidità assoluta, Ludovica, la seconda, un tempo logorroica, adesso chiusa in un traumatico mutismo, la più piccola, di pochi mesi, nonostante non abbia compreso cos’è successo, ha bisogno di accudimento costante. Se entrambi gli adulti hanno dei desideri da realizzare, questi vengono messi dopo le necessità delle tre sorelline.

Una storia tenera, delle seconde possibilità, ma anche dell’amore, non solo di quello fra Aurora e Filippo, ma anche di quello genitoriale che non è scontato sia profondo e incondizionato: da un lato c’è, in questo romanzo, l’amore dolce colmo di affetto di Filippo e Aurora che si improvvisano “genitori” pur non essendolo davvero, per far sentire meno il vuoto alle bambine, dall’altro c’è l’anaffettività di una donna, madre (di Filippo e Carlo) solo biologicamente. L’autrice ci fa riflettere sul fatto che “legame di sangue”, non necessariamente significa “amore incondizionato”, ma che per amare davvero basta essere empatici, ben disposti e presenti nella vita dei figli, che siano essi adottivi o meno; e poi c’è l’amore di una madre, di un padre, che avrebbero certo voluto occuparsi e amare le loro figlie se il destino fosse stato con loro meno crudele…

Nonostante il tema profondo, si tratta di una storia dolce, piacevole e di lettura scorrevole.






 

20 maggio 2026

RECENSIONE - "Vincoli" - di Antonella Rizzo



 


Vincoli (La Trilogia della Stirpe Proibita #2)

Pagine: 238

Data di uscita: 20 MAGGIO 2026

Genere: PARANORMAL ROMANCE

Prezzo ebook: € 3,99

Prezzo copertina flessibile: € 13,90



Per proteggere le persone che ama, Alya accetta di seguire Ryū nel regno delle tenebre. 

Una volta oltrepassate le porte degli inferi, però, scopre di essere prigioniera del suo stesso sangue, perché lei è l’erede di Samael.

Ryū farà di tutto per spogliarla della sua umanità e forgiare la sua parte demoniaca, fino a renderla qualcosa di temuto e… desiderato, mentre sulla Terra, Christian e gli altri Guardiani della luce cercheranno di trovare un modo per salvarla.

Più il tempo scorre, più le speranze si assottigliano e il confine tra bene e male si fa sempre più labile.

Se l’oscurità riuscirà a mettere le proprie radici nell’anima di Alya, in lei, resterà ancora qualcosa da salvare?

Ben trovate anime belle, dopo due anni di attesa torna finalmente il secondo volume di una serie paranormale che lascia con il fiato sospeso.

Antonella Rizzo ci ha fatto aspettare, ma ne è valsa la pena.

Avevamo lasciato Alya che si “sacrificava” all’oscurità per salvare chi amava, e la ritroviamo all’Inferno, in compagnia di un demone che non è quello che sembra.

Alya si ritrova a metà fra luce e tenebre, ma quando si è circondati dall’oscurità è facile cedere a pensieri e stati d’animo amplificati da quello che ci circonda.

Mi fermo qui con il riassunto della trama, perché vale la pena leggere questo secondo romanzo dell’autrice, magari riprendendo il primo volume così da avere le idee più chiare; di certo è che non vi annoierete.

L’autrice ha saputo tenere alta l’attenzione, gestendo addirittura quattro POV (considerando l’epilogo).

 Ognuno di essi mostra (non ho usato a caso questa parola) il punto di vista del protagonista che ci narra la vicenda.

Con sentimenti contrastanti l’autrice ha saputo rendere viva soprattutto Alya, trasmettendo emozioni che appartengono a ciascuno di noi: la delusione per un’amicizia che si credeva immacolata, la rivalsa contro i soprusi e le reazioni alle menzogne.

Pensieri ovviamente negativi ma reali, perché fanno parte di chiunque abbia affrontato almeno una volta nella vita queste situazioni.

L’antagonista per eccellenza, Ryū, è risultato essere non solo passionale: in lui alberga probabilmente un sentimento che non dovrebbe esistere nei demoni.

Christian, di contro, lotta proprio contro quell’umanità per essere il più lucido possibile.

Ogni personaggio è incastrato nella storia in modo perfetto; ciò che era celato nel primo romanzo diventa chiaro qui, anche se la Rizzo ci lascia sempre con mille interrogativi, specie sul finale.

Da qui nasce la preghiera di concludere presto la saga che, a mio avviso, è una delle più belle che abbia mai letto.

In barba alle autrici più note, la Rizzo si districa alla perfezione in un mondo, quello del fantasy, che all’apparenza non ha regole ma che deve seguirle per non sfociare nella fantascienza.

Altra cosa che risalta tra le pagine dello scritto è l’accurata descrizione degli ambienti che circondano Alya, in primis spaesata, ma che poi diventa parte integrante di essi, in sintonia con la sua scelta che per ora è quella dell’oscurità…

Per ora, attenzione.

Le domande rimaste insolute sono tante e l’auspicio è quello di trovare risposte a breve.

Io aspetto, e le cinque piume sono meritatissime per Vincoli, un romanzo che vale la pena di leggere.

A presto.