10 febbraio 2026

RECENSIONE - King: Conquista il cuore - di Silvia Loreti

 




 

Titolo: King – Conquista il cuore

Autrice: Silvia Loreti

Editore: Collana ReLove - PubMe

Genere: Contemporary Romance

Finale: Autonclusivo

Prezzo: Ebook: €3.99

Data di pubblicazione: 30 gennaio 2026

Ebook disponibile su Amazon e Kindle Unlimited.


Due mondi pronti a collidere. Un segreto dipinto sulla pelle.

Per Art King, il servizio civile nella libreria Hollis, a Oxford, è una condanna. Per Hazel Hollis, Art è solo l’ennesimo ostacolo alla sua libertà. Si odiano a prima vista, cercandosi con lo sguardo solo per ferirsi. Ogni turno tra gli scaffali diventa una battaglia: una parola di troppo, un sorriso che non promette niente di buono, una provocazione lanciata con la precisione di chi vuole vincere, non piacere. Eppure, quando Hazel ha bisogno di un modello per il concorso che deciderà il suo futuro, Art compie l’unico gesto che non avrebbe mai dovuto fare: si spoglia. Non solo dei vestiti, ma delle maschere. Mentre Hazel lo ritrae come il suo “Re Spezzato”, l’odio si trasforma in una vulnerabilità che terrorizza entrambi. Perché detestarsi è facile. Il difficile è capire quando l’odio smette di essere abbastanza. Ma il tradimento è dietro l’angolo e Art conosce un solo modo per non crollare: tornare intoccabile, sparire un secondo prima di essere scelto. Hazel, invece, conosce un solo modo per sopravvivere: non chiedere niente, non sperare, non fidarsi. Eppure c’è una promessa che continua a tirare, come una corrente sotto la pelle: il lago. Quello che Hazel evita. Quello che Art ha nominato come se le promesse non fossero la cosa più pericolosa del mondo. Tra Oxford e i resti di una fiducia precaria, Art dovrà compiere un ultimo sacrificio: smettere di fuggire e presentarsi al mondo – e a Hazel – per quello che è veramente. Perché a volte, per vincere, bisogna avere il coraggio di arrendersi, fino all’ultima parte di sé.

Un retelling moderno e tormentato su uno dei Re più famosi della storia britannica, un uomo che ha conosciuto il dolore, il tradimento, e che forse merita un finale diverso. Ma se avere un lieto fine fosse più complicato del previsto? E se guardarsi dentro, spezzandosi, fino a non sapersi più riconoscere, fosse il prezzo da pagare per la vera felicità?


Ci sono autrici che entrano in punta di piedi nel mondo editoriale; temono quasi di perdersi nel marasma di uscite che ogni giorno intasa i nostri Kindle, senza rendersi conto di quanto rimangano nel cuore dopo ogni loro lettura.

Silvia Loreti è fra queste: un potenziale che lei stessa tante volte mette in dubbio.

L’ho conosciuta con la Toronto Series e da lì non l’ho più mollata.

Il motivo è semplice: Silvia è genuina nelle sue storie, senza artefatti, senza paroloni che ti portano a pensare: “e ora che c’entra questo?”.

La sua autenticità risiede proprio nella semplicità con cui esprime sentimenti e piccoli sogni fatti di carta e inchiostro.

Ho letto Rebel e ho sperato che lei continuasse la storia di un Re rimasto senza corona, ma con un cuore così grande da sacrificare il proprio amore per lasciarlo nelle mani di un altro.

King è un retelling, in chiave moderna, della storia di Re Artù.

Io, fanatica del ciclo arturiano, ho letto l’intero romanzo con interesse e anche spirito critico.

Non sono personaggi semplici da gestire, ma Silvia non si è accontentata e ha creato la storia nella storia, con un Re che trova nella Dama del Lago un motivo per ricominciare.

Artù e Nimue: il padrone di Camelot e la detentrice della spada Excalibur.

Ma qui non esistono regni né armi; qui Camelot è il cuore di Art e la mitica Excalibur che Nimue dona al Re è solo una metafora.

È la restituzione di un'identità che Art ha perso.

E allora non esistono poteri, né inganni, ma solo due cuori che si ritrovano sullo sfondo di acque limpide.

E il lago cristallino si tramuta nello specchio di se stessi e dei propri limiti.

Art e Nimue sono agli antipodi, ma uguali in quelle crepe che altro non sono che le cicatrici della vita.

Si conoscono con i litigi, comunicano con parole a volte dettate proprio dalla rabbia e si consumano con un amore che abbatte le vecchie mura di Camelot per costruirne altre più solide, più resistenti; perché in fondo l’amore altro non è che casa, il regno dove due corpi e due anime decidono di dar vita a qualcosa di nuovo.

Questo romanzo è la dimostrazione, cara Silvia, che puoi spingerti al di là dei limiti che ti sei imposta.

Basta credere in se stessi e in quelle mani tese che non sono poi tanto lontane dall’immagine che tutti noi abbiamo in mente: la mano pallida della Dama del Lago che emerge dall’acqua stringendo a sé Excalibur.

Sono rimasta incantata da come l’autrice ha saputo costruire questa storia pur mantenendo il senso originale di una leggenda che affascina ancora tanti.

Mi è capitato, durante la lettura, di avere l’impressione di poterli vedere, i personaggi.

Art e la sua ritrosia, Nimue e l’arte che ha nelle mani di cogliere ogni particolare e di riportarlo poi su carta cogliendo l’anima di chi studia.

A fare da sfondo ai protagonisti principali quelle figure secondarie che creano i giusti micro-climax fino a esplodere nel finale dove tutto diventa una scelta.

Brava, brava Silvia, continua a regalare piccoli sogni a noi lettrici, e continua a credere nelle tue capacità: in fondo Art ha rimesso in discussione il suo regno grazie alla sua Nimue, niente vieta a te di fare lo stesso.

A presto




09 febbraio 2026

RECENSIONE - L’onore di una rosa - di Rossella D’Arcy

 



Titolo: L’onore di una rosa

Autrice: Rossella D’Arcy

Editore: SELF (Navila)

     Genere: Historical Romance

Formato: ebook

Data pubblicazione: 24/01/2026

Protagonisti: Capitano Edward Ainsworth e Lady Evelina St. John

Pagine: 81

Link di acquisto su Amazon



Può una scommessa crudele spezzare il cuore della debuttante più ambita di Londra?

Londra, 1790. Lady Evelina St. John, figlia del potente marchese di Montague, è la "Rosa del Ton": perfetta, intoccabile, destinata a un matrimonio di prestigio. 

Ma sotto i merletti preziosi e l’educazione impeccabile, Evelina nasconde un’anima ribelle che brama la libertà, un desiderio che le regole ferree dell’alta società non possono soffocare.

Il Capitano Edward Ainsworth è l’antitesi del decoro. 

Tornato dalle Indie con il corpo segnato dalle cicatrici e l’anima indurita dal cinismo, è un figlio cadetto che non ha nulla da perdere. 

Quando il visconte di Sothenburg lo sfida a una scommessa spregevole – sedurre l’inafferrabile Evelina e ottenere un pegno del suo favore – Edward accetta. 

Per lui è solo un gioco pericoloso per umiliare quell'aristocrazia che lo disprezza.

Ma tra sguardi rubati in giardini appartati dove la moralità tace e sfioramenti proibiti tra le figure di una danza, il predatore si scopre preda. Evelina non è solo un trofeo, ed Edward non è solo un soldato senza cuore.

Mentre uno scandalo senza precedenti minaccia di travolgere il nome dei Montague, Evelina dovrà compiere la scelta più difficile: proteggere il proprio onore o abbandonarsi all'unico uomo che può distruggerla… o liberarla per sempre.

Passione, segreti e un debito d'onore che cambierà il destino di una stirpe.

Scopri le origini del mondo di "Scacco al Duca" in questo racconto che è un prequel intenso e struggente. Un amore nato nell’ombra che brucerà per generazioni.

 



Si sa, amo spaziare con le letture: non è strano vedere mie recensioni che vanno dai contemporary ai fantasy allo storico. È un po’ nella mia natura quella di non stare mai ferma in un punto.

Un mio amico amava ripetermi: “chi si ferma è perduto”, e io non lo faccio in primis con la lettura, che è il mio cibo quotidiano.

Quando poi incontro un’autrice emergente che ha talento nella scrittura, ecco, là mi soffermo un attimo e mi inchino davanti a quelle potenzialità che fanno di un romanzo un piccolo tesoro.

Rossella D’Arcy: questo è il nome della scrittrice il cui libro è un gioiellino per gli amanti degli storici.

Già il suo nome mi è piaciuto; io, cresciuta a pane e Jane Austen, ci rivedo l’amore per un’epoca che, ahimè, non era tutto questo scintillio.

Lì non potevi decidere chi amare, ma solo accettare chi avrebbe potuto dar lustro a una famiglia che forse non pensava poi troppo alla felicità di una figlia, ma solo a come sistemarla meglio.

Interessante la trama e i personaggi, che sono incastrati alla perfezione con il contesto storico.

I balli all’epoca erano una vetrina per le giovani – scusate la mancanza di peli sulla lingua – messe quasi in vendita al miglior offerente.

Poi capitava che due sguardi si incastrassero per non sciogliersi facilmente.

A dividerli il rango: quello di un cadetto e la figlia del potente marchese di Montague.

Eppure, le regole venivano ripudiate nel momento in cui il cuore non stava nel petto; quando quegli stessi sguardi si trasformavano in labbra che si sfioravano e in corpi che si cercavano.

Il Capitano Edward Ainsworth e Lady Evelina St. John sono di una bellezza devastante insieme, come quelle rose che temi di toccare perché hai paura che si possano sciupare.

Ma la rosa ha una sua difesa personale: è fatta anche di spine che, quando pungono, lasciano il segno.

Non vado avanti nella trama semplicemente perché la potete leggere anche su Amazon.

Certo è che vi consiglio questo prequel, che anticipa una serie di storie che sono certa regaleranno tante emozioni.

È un romanzo che fa sognare: stile narrativo impeccabile, ricerca approfondita su usi e costumi del tempo, dialoghi ad hoc che riflettono non solo lo stato d’animo dei protagonisti, ma anche di tutto ciò che li circonda, compresi quei personaggi secondari che intessono trame allo scopo di ferire.

Non mi resta che attendere il nuovo romanzo, rinnovando i complimenti a Rossella D’Arcy, un altro esempio di come una penna elegante possa distinguersi in un oceano ormai saturo.

A presto 










05 febbraio 2026

RECENSIONE - Unspeakable - di Kristen Benedetti





UNSPEAKABLE


Di KRISTEN BENEDETTI


Genere: Sport Romance, New Adult – Emotional scars – Forced Proximity – Soft Spicy – Forbidden Love

Volume: Autoconclusivo

Prezzo: 2,99

Uscita: 13 Novembre



Alex Costa ha tutto.

Talento, fama, soldi e una carriera nell’NBA che fa impazzire il mondo. Ma dietro la sicurezza del campione si nasconde un uomo che ha perso di vista se stesso, abituato a vincere tutto… tranne le battaglie che contano davvero.

Poi c’è Stella.

La sorellina del suo migliore amico, quella che un tempo correva dietro al pallone con i capelli scompigliati e le ginocchia sbucciate. Ora è una donna, determinata, luminosa, con lo stesso fuoco negli occhi di chi ha dovuto crescere troppo in fretta.

Per anni Alex l’ha vista solo come un ricordo del passato, un legame intoccabile. Fino al giorno in cui il confine si spezza.

Un bacio, una notte, un errore che non sarebbe mai dovuto accadere.

Perché Stella è la cosa più preziosa che Marco abbia, e Alex sa che, se lui scoprisse la verità, perderebbe ogni cosa.

Ma come si fa a dimenticare la donna che ti guarda come se vedesse il tuo vero volto, oltre la fama, oltre la paura, oltre tutto?


Un amore proibito.

Un legame di fratellanza pronto a spezzarsi.

E la sfida più difficile di sempre: quella contro se stesso.



Vi ho già detto che il genere sport romance è tra i miei generi preferiti?

Beh, la “boss”, lo sa ecco perché mi ha reso felice di fronte a questa proposta di lettura.

 Queste pagine sono meravigliose…Pagine che ti coinvolgono parlandoti di sport di amicizia e di amore…

Alex, è un ragazzo che ha ogni cosa desiderabile dal punto di vista materiale, è apparentemente soddisfatto, ma dentro di sé ha tutto in subbuglio…

Si ritrova davanti lei, Stella, la sorella del suo migliore amico, che torna nella sua vita…ma questa volta è una donna…forte e bella, che riesce a vedere il suo animo tormentato…

Improvvisamente…in una notte buia, un bacio, un errore… non sarebbe dovuto succedere. Cosa accadrebbe se venissero scoperti?

Romanzo che lascia il segno, che ho divorato con poco. Un romanzo che emoziona, che racconta un conflitto, che ci racconta di coraggio e di scelte difficili…

Lo rileggerò di certo…perché le emozioni non si dimenticano…si vivono!