14 settembre 2026

RECENSIONE - SAKE - Sempre e mai - di Tiziana Lia







Titolo: SAKE – Sempre e mai (quarto volume autoconclusivo della serie)

Serie: 4FOUR

Autrice: Tiziana Lia

Genere: romance contemporaneo

Sottogenere: Office romance

Tropes: Matrimonio di convenienza, friends to lovers, eroe protettivo, second chance

Data pubblicazione: 9 settembre 2026 su Amazon

Formati disponibili: ebook, cartaceo (con impaginazione adatta anche ai dislessici)

e su Kindle Unlimited

Pagine cartaceo: 406

Nota: scritto in terza persona, narratore interno, con pov alternati








Ci sono promesse che tengono lontani. E bugie che sembrano verità.




David Carlisle è nato per dirigere. Il controllo fa parte della sua vita ed è la corazza che non ha mai permesso a nessuno di incrinare. Nemmeno ai sensi di colpa.

L'ultima cosa che Sara Silvestri vorrebbe fare è lavorare per chi un tempo l'ha ferita, e trovarsi sotto esame di due occhi che sembrano nascondere troppo.

Le loro strade si sono divise da tempo, ma quando uno scandalo mette in pericolo tutto ciò che David si è guadagnato, e una minaccia rischia di portarle via la piccola Jade, un matrimonio di convenienza è l’unica soluzione per salvare entrambi.

Un accordo semplice. Almeno all'apparenza.

Perché ciò che erano e ciò che sono è lì, tra loro, e gli scontri, le gelosie, il desiderio trattenuto e le menzogne travestite da convinzioni creano una bomba a orologeria.

Ma il tempo per riscoprirsi davvero sembra sfuggire.

E quando qualcuno trasforma l'incubo di Sara in realtà, la prova più grande sarà capire se quanto li ha sempre legati è più forte della paura.

Sake – sempre e mai è il quarto e ultimo volume autoconclusivo della serie 4Four di Tiziana Lia.

I protagonisti sono questa volta David Carlisle e Sara Silvestri. I due si conoscono da quando erano piccoli poiché David e Noah (protagonista del terzo volume della quadrilogia 4Four), fratello di Sara, sono amici fraterni.

David è sempre stato una presenza confortante per Sara, c’è sempre stato per lei, ma come spesso accade l’adolescenza toglie dei veli e i due si ritrovano non indifferenti l’uno all’altra. È qui che conosciamo il David tutto d’un pezzo: ha fatto una promessa all’amico e cioè che la sorella non si tocca e per David le promesse si onorano sempre. Suo malgrado si allontana dalla ragazza e anzi le fa credere di respingerla in nome di quella promessa alla quale si sentirà sempre vincolato. Il rifiuto di David porterà Sara a fare delle scelte che non si riveleranno giuste e delle quali lei darà la colpa a David.

Le loro strade si separano per lungo tempo, fino a giorni presenti quando un avvenimento intenso sconvolge David a tal punto da bere e cedere alle avances di una prostituta rischiando di far scoppiare uno scandalo che potrebbe ledere anche la sua società. Nel frattempo Sara è divenuta madre single di Jade e le sue responsabilità dettano che deve riprendere a lavorare, ma la possibilità di poter fare i conti con il vero padre della figlia, la portano ad accettare sul malgrado il posto di segretaria di David che sul posto di lavoro è un uomo freddo e “abituato ad accordi e strategie”. Le vite dei due si ritrovano e entrambi concertano un matrimonio di convenienza che li salvi dalle rispettive situazioni critiche. Si tratterà di un finto (sul serio??) matrimonio che dovrà durare solo sei mesi… E poi?

I protagonisti hanno fascino, incuriosiscono e inteneriscono come marito e moglie, con il loro legame che è simile a un’onda che va e viene sulla battigia, non perché l’amore dell’uno o dell’altra sia meno, al contrario perché è troppo forte (ma cosa peggiore non è stato dichiarato apertamente!), ma legato alla considerazione (o all’autoconvincimento forzato) che è un matrimonio finto e David, che si sente colpevole degli sbagli fatti da Sara, si preoccupa di preservarla da un’ennesima delusione a causa sua, mentre lei, dal canto suo, non smette di sperare pur sapendo di non dover pretendere nulla, così è un continuo avvicinarsi per poi ritrarsi malgrado se stessi e fare di nuovo un passo avanti in più nella speranza che l’uno non respinga l’altra… lui cerca di convincersi che quell’attrazione deve finire perché lei, oltre ad essere la sorella intoccabile del suo migliore amico, è una donna seria e ha una figlia per cui necessita di un rapporto solido, cerca di persuadersi a stare lontano da Sara e dalla piccola Jade…che, però, ama già come una figlia…

Sara è paziente, ma soffre in silenzio come sempre. È una donna con la grande responsabilità di madre, che nonostante la sua naturale arrendevolezza lotta, ma è pur sempre una donna e come tale vorrebbe accanto a sé l’uomo di cui, da che ha memoria, è innamorata e come tale nutre sempre la “speranza di piacergli almeno un po’”.

È presente nella figura di Sara quella di ogni donna che diviene madre, ma che nello stesso tempo desidera non annientare la sua femminilità in nome di un amore seppur grande, quello verso i figli: “Desiderava sentirsi diversa, molto più simile alle ragazze della sua età che non a una madre. Amava alla follia Jade, ma non poteva negare che a volte si sentiva imbrigliata dalle responsabilità”. Sara è un delizioso ritratto di una qualunque madre dei nostri tempi.

Ultimi non ultimi gli amici: i soliti di questa quadrilogia che abbiamo imparato ad amare, solo che il questo volume di chiusura l’autrice si è premurata di concludere anche il loro cerchio. Con quest’ultimo volume assistiamo anche alla crescita e maturazione di tutti loro, ma in merito non dico altro per evitare di spoilerare qualcosa, solo vi invito a leggere il romanzo se ancora non lo avete fatto!










 

RECENSIONE - Icefall - di Giada Bertone

 



Titolo: Icefall

Autore: Giada Bertone

Selfpubblishing

Data pubblicazione: 6 luglio 2026

Genere: Contemporary romance

Trope: Sport Romance, Ice skating, College, Bully, Enemies to Lovers

Pagine: 470 (da definire)

Narrazione: prima persona, presente, PoV alternati

 

Kade Martinez è stato il mio primo e unico amore. Poi, è diventato il mio peggior incubo.

È un ex stella dell’hockey e ha uno sguardo capace di disintegrarmi. Potrebbe distruggermi, soprattutto adesso che è tornato al college e che devo iniziare la nuova stagione agonistica di pattinaggio.

Kade conosce ogni parte sbagliata di me.

E io conosco ogni ferita che cerca disperatamente di nascondere.

 Tra odio, desiderio e segreti che avrebbero dovuto restare sepolti, il ghiaccio non sarà l’unica cosa pronta a spezzarsi.



Nuova recensione, anche se con un po’ di ritardo, per Giada e per il suo sport romance ambientato sul ghiaccio.

Un enemies to lovers fatto di ricordi, passato e di un profondo dolore che lega i protagonisti della storia: Lily e Kade.

Un second chance a colpi di parole fatte di odio e di ripicche, nate solo per dimenticare una sofferenza che va avanti da anni.

La Bertone racconta la storia di due ragazzi che sono cresciuti insieme e si sono amati.

Un amore divenuto ancora più forte proprio grazie allo sport che li lega alla lastra di ghiaccio: discipline diverse, ma sempre piene di quell’adrenalina che si avverte a ogni partita di hockey o a ogni coreografia che preveda un doppio o triplo axel. 

Ma la vita non è una strada in discesa e gli ostacoli che si incontrano sul cammino possono unire di più o, al contrario, dividere, come nel caso dei due giovani.

Kade ora vive per distruggere Lily, per annientare il suo sogno esattamente come lei ha fatto con il suo... o almeno così sembra.

L’autrice ha seminato piccoli indizi che conducono a un finale inaspettato.

Non indora la pillola sul bullismo o sulla violenza verbale che Lily subisce, alle volte reagendo, altre chinando il capo; questo perché una parola non detta può divenire la spinta verso un burrone fatto di colpe non espiate e che, forse, non esistono realmente.

Il non chiarirsi conduce a malintesi che spesso isolano la persona in un loop, il quale rimanda solo il lato brutto di una storia. 

Forse si cerca quello stesso dolore per non amare più, per estirpare un sentimento che finisce per avere un unico scopo: ferire l’altro e se stessi.

Quello trattato dalla Bertone è uno sport fatto di lame che creano coreografie sulle note di una musica che diventa l’estensione delle proprie emozioni.

Ci sono stati alcuni punti nel testo che mi hanno lasciata un po’ perplessa, ma resta un bel romanzo, che fa riflettere molto sul “non detto” e sui dubbi che, quando non si chiariscono, si trasformano in tarli.

A presto!










10 agosto 2026

RECENSIONE - Tears and Rain (The Rain's Saga vol.1) - Sara Spagnolo




 

Uno sguardo. Un battito accelerato. Una famiglia in pericolo. Il primo errore è stato amarlo. Il secondo, fidarmi di lui.

Avete mai sentito la terra sotto ai vostri piedi tremare a causa del suono di una voce? La sua voce. O, semplicemente, imbattendovi in un paio di occhi?
Attenzione, perché non parlo dei fugaci e insignificanti sguardi che scambiamo ogni giorno, e senza neanche accorgercene, con decine di sconosciuti mentre facciamo compere in un supermercato, prendiamo un caffè al bar o passiamo tra la folla. Mi riferisco agli sguardi capaci di scuoterti l’anima e accelerare la tua frequenza cardiaca. A quelli in grado di far scomparire tutto il resto, anche le fottutissime regole del sistema e la valanga di problemi a cui noi comuni mortali siamo soggetti.
Beh, io sì.
Avevo il piacere di provare tali sensazioni ogni qualvolta i suoi bellissimi occhi color nocciola si soffermavano su di me e mi scrutavano a lungo, come se volesse leggermi dentro.
Vi sembrerà impossibile credere che un lasso di tempo così breve potesse scatenare un effetto tanto forte. Ma, credetemi, il tempo smetteva di scorrere quando eravamo insieme. Quell’attimo diventava interminabile ed era in grado di risvegliare in me sentimenti che non avevo mai provato in vita mia, per nessuno.
La sera in cui l’ho incontrato, fuori dal Golden Nigth, non volevo ammettere a me stessa che fosse l’imprevisto che inconsciamente aspettavo da anni. Ho cercato in tutti i modi di tenerlo fuori dalla mia vita già abbastanza complicata, ma le sue continue e piacevoli attenzioni mi hanno spinta a cedere e a dare ascolto al mio cuore che ha ripreso a battere solo grazie a lui, dopo anni di continuo gelo. Mi ci è voluto un po’, ma alla fine ho capito che l’unica cosa di cui avevo bisogno era amarlo e permettergli di amarmi, perché lui era il ragazzo ideale con cui buttarsi a capofitto in una relazione, senza doverci pensare troppo.
Dopo l’abbandono di mio padre e il ricovero di mia madre, mi sono ritrovata all’improvviso da sola, con una casa da gestire e dei fratelli più piccoli da accudire e mantenere. Perciò confidavo nel fatto che con il suo amore mi avrebbe salvata dalla mia dannata non vita, aiutandomi a riemergere dai problemi famigliari in cui stavo annegando, sopraffatta dalle mille responsabilità.
Tutta la magia, però, è svanita nel momento in cui ho realizzato che Hayden Shaw era l’ultimo individuo sulla faccia della Terra a cui avrei dovuto consentire l’accesso diretto alla mia vita. Semplicemente perché quella vita che avevo cercato di mandare avanti, sacrificando me stessa e mettendo in gioco il mio futuro, non intendeva affatto renderla migliore.
Lui voleva distruggerla, portandomi via la cosa più cara che avevo: la mia famiglia.

Finalmente i suoi meravigliosi occhi avevano smesso di nevicare, grazie alla mia presenza nella sua vita. Mi sento uno schifo a pensare che, sempre a causa mia, si è scatenata una bufera di neve che ha ibernato la sua anima e portato il gelo nelle sue giornate, rendendole vuote e tristi. Un’altra volta”.

 Ammetto che ho trovato la cover davvero magnetica, e quando ancora non conoscevo il contenuto delle pagine ho pensato all’importanza degli occhi e a quando essi siano fondamentali in un discorso senza parole…

Quando ho iniziato la lettura, ho finalmente compreso…e ora vi cercherò di spiegarvi senza spoilerare tantissimo o almeno ci proverò…

Hazel e Levi due fratelli che si ritrovano da un momento a l’altro a dover lavorare per riuscire ad assicurare ai loro fratelli minori il più possibile e per pagare i debiti lasciati da chi doveva prendersi cura di loro invece ha preferito sparire…

Tra le pagine incontriamo il fratello gemello di Levi che è in continua collisione con la giustizia e per di più è padre di Destiny, inoltre il centro minori era sempre pronto a tenerli lontani, non accadde perché non trovarono mai nulla ed è per questo che Roland capo del centro iniziò un gioco sporco…facendo entrare Hayden (assistente sociale formato da lui stesso, quindi con modi non consoni) nella vita di Hazel, per portare via i ragazzi e distruggerla…

Una storia che ti spezza, ti rimane incastrata nel cuore, senti il loro dolore, senti le loro gioie e piangi e ridi per loro e con loro…

Una famiglia lontana da quella del mulino bianco, fatta d’amore e sacrifici ma che insieme resiste agli urti della vita...

Hayden era da picchiare ma man mano scopri il suo passato e ciò ti permette di cambiare idea durante la lettura rendendoti conto che in queste pagine vi è il cambiamento, la rinascita e il perdono…pagine intense che regalano la speranza, pagine che vanno rilette anche se ti righeranno il volto ogni volta che lo farai…

Storia intensa ma scritta davvero molto bene, una penna che conosco e che non smette di sorprendermi per la sua estrema sensibilità…ma che cresce ogni volta con originalità…!