Titolo: Cuore
di Krustallos
Autore:
A. Valeria Messina
Editore:
O.D.E. Edizioni
Genere:
Romantasy sci-fi
Trope: #distopya/sci-fi #hefellsfirstandharder #enemiestolovers #oppositeworld
#socialgap
Pov:
prima persona
Prezzo
ebook: € 4,99
Prezzo
cartaceo: da definire
Data
pubblicazione: 21/10
Pagine:
450 circa
Autoconclusivo: sì
Le anime affini le
riconosci… È tutta una questione di sguardi
Teegarden b, pianeta gemello della Terra.
Anno 2589.
Nella città di Diadema, dove il potere appartiene agli scienziati, Crystal si risveglia.
Non è come prima, non
più. Le sue percezioni, i suoi pensieri sono cambiati.
Strappata dalla vita
che conosceva, ha un compito da svolgere. E dove dovrebbe vedere solo nemici,
Crystal incontra Kirian e ogni previsione si sgretola.
Gli scienziati hanno riscritto le regole della vita grazie al nucleo vivo del nuovo pianeta, ma la vita trova sempre il modo di sfuggire alle regole.
Ben
trovate, anime belle, con una nuova recensione per la O.D.E. Edizioni, che
questa volta ci presenta un romantasy sci-fi.
Faccio
una piccolissima premessa: forse anche per mio errore non avevo mai letto uno
sci-fi; l’idea di entrare in un mondo che vedo fin troppo lontano non mi aveva
mai attratto.
E,
per la prima volta, mi sono basata nella scelta sulla cover.
Essendo
del campo, quella doppia elica, il DNA, che si innalzava verso un cielo
stellato avvolto dai cristalli mi ha incuriosito.
L’intuito
non ha sbagliato e mi sono trovata a leggere un romanzo che, dall’inizio alla
fine, mi ha tenuto incollata alle pagine.
Uno
dei pochi, aggiungo, capaci di farmi sentire sulla pelle quello che provava la
protagonista.
Mi
sono trovata nel suo corpo, ad avvertire le sensazioni di Crystal, la sua
assenza di emozioni e il loro ritorno in un modo che ha spezzato e poi rimesso
insieme l’anima di chi pensava di non possederla più.
Come
il cuore: un battito lento e controllato che ha preso la rincorsa contro la
gabbia toracica quando ha incontrato lui, Kirian.
Chi
mi conosce sa che non mi dilungo con le “spiegazioni”, parlo piuttosto di ciò
che mi lascia un romanzo; e l’autrice, che non avevo mai letto, è stata
spettacolare. Mostrare a un lettore determinate sensazioni non è da tutti.
Lo
show don’t tell, ahimè, è merce rara, ma ci sono generi in cui è necessario,
dove deve arrivarti dritto al cuore ciò che provano i protagonisti.
Io ho sentito tutto, da quando quel cristallo
era più un muro di cemento a quando ha iniziato a crollare.
Ho
paragonato Crystal un po’ alla Bella Addormentata: chiusa in un mondo che
vedeva quasi dall’esterno, si è risvegliata davanti a un uomo che ha imparato
ad amarla guardandola da lontano.
E
poi ci sono quelle due frasi che valgono non solo nello sci-fi, ma anche nella
vita reale:
“(…)
l’apparenza non è mai scienza esatta ‒ soprattutto per noi ‒ ma gli occhi di
uno scienziato riescono comunque a coglierla e a trasformarla in vero.”
“(…)
non mi merito di essere etichettata per quello che rappresento e non per quello
che sono.”
Frasi
attuali, di grande impatto, perché non esiste epoca e non esiste tempo: molte
volte il pregiudizio è ciò che rende ciechi gli occhi.
La
Messina ha uno stile narrativo così fluido, privo di inutili giri di parole,
che ti fa assaporare ogni singola pagina, capace di emozionare e coinvolgere.
Si vede che c’è un grande studio dietro,
perché ogni nozione scientifica è descritta con un’accuratezza che raramente si
trova.
Ha
preso il reale, lo ha manipolato e lo ha adattato a un genere che non rientra
fra i più semplici; e chi come me ha vissuto per anni fra provette e campioni
non può che apprezzare l’impegno e la capacità di scindere, al momento giusto,
il vero dal fantasy.
Auguro il meglio all’autrice, per ciò che ho letto nei ringraziamenti,
e ringrazio di nuovo la O.D.E. per avermi permesso di leggere un’altra meraviglia, e per avermi fatto andare oltre quelle barriere “mentali” che tante volte siamo noi stessi a imporci.
Le cinque stelle sono meritatissime per un
romanzo che ne vale molte, molte di più.
A
presto!
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