09 marzo 2026

REVIEW PARTY - Cuori di pietra e di spine - di Barbara Scotto

 



AUTRICE: Barbara Scotto

TITOLO: Cuori di pietra e di spine

GENERE: Historical romance

TROPEAge gap,  Secrets & Lies, Fake Identity, Marriage of Convenience, 

Autoconclusivo – Stand-alone

PAGINE: 440

FORMATI: Cartaceo ed ebook

Editore: Self Publishing

 USCITA: 7 MARZO ANTEPRIMA CARTACEA AL FESTIVAL DEL ROMANCE

 9 MARZO ONLINE SU AMAZONI EBOOK A 2,99 

Cornovaglia, 1740.
Trevor Hawke porta sulle spalle il peso di un giuramento infranto e di un passato che lo ha reso duro come la pietra.
Eyleen Derwent cela dietro le sue spine un cuore fragile, che la vita ha costretto a difendere con coraggio.
Un inganno fa intrecciare le loro strade, trascinandoli in un vortice di segreti, tradimenti e vendette.
 Fidarsi è difficile, e ben presto i due dovranno scegliere se lasciarsi consumare dall’odio, o ritrovarsi nella passione.

"Un cuore di pietra e un cuore protetto da spine potranno mai trovare la forza di amarsi?"


Per la sottoscritta è sempre una grande emozione tornare a leggere una delle mie autrici preferite; parlo di lei, Barbara Scotto, maestra dei Secrets & Lies.

Ebbene sì, questo singolo trope fa sì che la Scotto si distingua sempre e comunque da tutte le altre autrici.

Un espediente narrativo, aggiungo, che rende ogni trama e ogni storia avvincente e soprattutto lascia quella suspense che ti porta a chiederti: “Ora cosa combinerai, Barbara?”

Ma andiamo al romanzo, un Historical: siamo nella Cornovaglia del 1740 e, come sempre, appena inizi a sfogliare la prima pagina vieni catapultata in un’epoca lontana dalla nostra, ma che l’autrice sa descrivere così bene che, chiudendo gli occhi, ti ritrovi fra usi e costumi remoti che senti addosso come se li stessi vivendo.

Trevor ed Eyleen, e il disegno intorno a loro; un disegno che porta le loro strade a incrociarsi e a fondersi in un tumulto di situazioni che evito di raccontare perché altrimenti perdereste il gusto della lettura, di un’opera che non vi farà annoiare.

C’è tutto in questo libro: un personaggio maschile che alle volte avrei insultato e una fanciulla che troppo presto impara a essere donna.

La sua fragilità, che tenta di nascondere e reprimere, fino al momento dell’esplosione quando rimane quasi svuotata, ma soprattutto priva di quel sentimento che si chiama fiducia: è così che la rosa aumenta le sue spine, lo fa per proteggersi, per proteggere un cuore che troppe volte è stato sul punto di frantumarsi.

O forse lo ha fatto: si è disintegrato in tanti frammenti e allora Trevor dovrà essere il collante, colui che cerca di rimetterli insieme perché l’anima è esattamente come una pianta: avvizzisce se non la si innaffia.

E l’acqua che la nutre è rappresentata dalle cure e dall’amore che la nostra eroina troverà anche in chi la circonda, come l’amico che diventa un fratello, Bryan, o in quel personaggio che io ho amato: Lilith.

Perché quel pizzico di magia non manca mai nei romanzi della Scotto; lei sa adattare le leggende e le credenze alla storia, mescolando ciò che conosciamo a qualcosa di nuovo.

Una splendida avventura quella di Cuori di pietra e di spine, che ti lascia spesso e volentieri con il fiato sospeso, con la voglia e la necessità di capire cosa possa aver inventato l’autrice, la quale rispetta il famoso “volta pagina” portando il lettore a volerne sapere sempre di più.

Ho chiuso il romanzo con un sorriso sulle labbra e tanta emozione per quell’epilogo dove ogni nodo narrativo trova la giusta soluzione.

Barbara è un’autrice estremamente versatile; non importa quale genere scriva, riesce comunque a trasmettere emozioni e far immedesimare chi la legge.

 Sia esso un romanzo storico o contemporaneo, sai che non sarà una lettura piatta ma sempre ricca di quei segreti e quelle bugie che, quando diventano verità, ti travolgono ed emozionano.

In fondo la vita è questa, signore: un immenso Secrets & Lies.

Non è detto che si rimanga in piedi quando le maschere cadono; quello che è certo è che avere qualcuno accanto che ci sostiene e ci porge una mano è quel motivo che continua a farci andare avanti anche quando tutto crolla, proprio come ha fatto Eyleen.

Le eroine di Barbara non lo sono perché compiono gesta epiche, ma solo perché sono umane e nella loro imperfezione risultano sempre perfette.

Le cinque piume sono solo un simbolo per un romanzo che, a mio parere, ne vale molte, molte di più.




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