31 marzo 2026

RECENSIONE - Porte Socchiuse - di Maria Diletta Veluti





Milano.
Un condominio.
Sei vite in bilico, alla silente ricerca della chiave che possa sbloccare un'esistenza vissuta a metà.
Sei porte socchiuse, ancora da spalancare. Per vedere oltre.
Una mano impalpabile indica la direzione, ma è la persona a decidere se è disposta a mettere in dubbio le proprie convinzioni. A farsi travolgere dalla forza più potente e inarrestabile: l'amore.

"Una goccia, provenuta da chissà dove in alto, mi bagna la punta del naso; e mi scombussola, con così poco, le emozioni nel cuore. Con rabbia tiro all'indietro un ciuffo ribelle. Grugnisco, ancor più irato, perché ho scombinato i capelli; oltre che i miei piani."





 Sono poche le volte in cui ho letto un racconto corale, come queste pagine, ci sono sei vite che hanno come punto comune un condominio, vi sono dei legami non riconoscibili in modo immediato ma man mano che si procede con la lettura , si scoprono quanto essi in realtà siano profondi e radicati.

Il romanzo è suddiviso in sei parti, ognuno per un protagonista e una finale, dove tutti i protagonisti si ritrovano insieme. Le loro vite sono incerte con un equilibrio non propriamente stabile…perché sono sospesi tra ciò che potrebbero e vorrebbero essere e diventare.

Ogni protagonista è in difficoltà, di fronte a ostacoli e ad un bivio e solo l’incontro con una figura enigmatica porterà ognuno di loro a comprendere davvero quale direzione prendere per far si che la vita sia diversa.

Ogni personaggio capirà la chiave giusta da usare per dare alla propria vita una nuova direzione.

Questo romanzo per me è stato motivo di riflessione, poiché mi ha fatto pensare a come ogni essere umano abbia delle porte socchiuse nella propria vita, con dietro nascoste sensazioni che ognuno di noi non riesce a spiegare davvero, ogni stato d'animo è diverso, ogni anima è unica…

Ogni essere umano deve decidere se chiudere o aprire le porte…per aver nuovi orizzonti, nuove prospettive per riuscire davvero a vivere la vita che desideriamo, che meritiamo, ma l’artefice di questo momento decisivo è sempre è solo la persona in sé …non occorre nessun altro!

L'autrice è una penna nuova, per me, come anche il genere diverso da ciò che sono solita leggere ma…sono stata felice di essermi allontanata dalla mia comfort zone, è l’unico modo per fare nuove e belle scoperte!





 

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