Titolo: Out
of rules
Autore: Jessica Biondi
Editore:
O.D.E. Edizioni
Genere: Contemporary romance
Trope: hate to love, mistery ,spicy
Prezzo ebook: € 3,49
prezzo lancio prime 24h 2,99
Prezzo cartaceo: da
definire
Data pubblicazione: 18/03
Pagine:
250 circa
Trilogia: No
Autoconclusivo: Sì
Lydia Morgan è stata lasciata all’altare.
Dopo il dolore è arrivata l’apatia. Ora non
vuole più promesse né relazioni serie: solo notti leggere, libertà e i lavori
che riempiono ogni minuto delle sue giornate.
Ma i
piani, a volte, hanno la pessima abitudine di cambiare e quando il passato si
mescola con il presente Lydia si ritroverà davanti alla scelta più difficile:
fuggire o restare.
Quando
il cuore torna a battere per qualcuno, fingere di non sentirlo potrebbe non
essere un’opzione.
Estratto:
Ci amiamo senza compromessi, sullo sfondo
di promesse che
non hanno bisogno di parole per essere
compiute, perché a
volte solo i gesti possono fare la
differenza.
E stanotte quella differenza la facciamo
noi due, insieme.

Bentrovate anime belle, torno con una nuova recensione, questa volta per il romanzo di Jessica Biondi, edito da O.D.E. Edizioni.
L’autrice
racconta la storia di una giovane donna disillusa sia dall’amore che dalla
carriera. Lydia ha chiuso il suo cuore e non cerca nulla di serio, ma si
ritroverà presto nel caos che solo il destino sa generare.
Uno
scontro ribalterà infatti ogni sua certezza, coinvolgendo tanto la sfera
professionale quanto quella privata.
L’autrice
si approccia a un genere che fonde poliziesco e mystery: il ritmo è incalzante
e la dinamica hate-to-love si sviluppa attraverso un interscambio dialettico
brillante con il co-protagonista maschile, rendendo la lettura estremamente
scorrevole.
La
struttura dei dialoghi è solida e funzionale alla narrazione, che appare
coerente in ogni sua fase.
Ogni snodo narrativo rimasto in sospeso viene
sciolto in un finale che ribalta le convinzioni della protagonista: Lydia
comprenderà di non essere “sbagliata”, ma di essere stata vittima di chi ha
usato i sentimenti come mero strumento per raggiungere i propri scopi.
Tuttavia,
per quanto abbia apprezzato la fluidità della prosa e l’intreccio poliziesco,
non sono riuscita a entrare in totale sintonia con la protagonista.
L’ho percepita come una figura volubile o,
forse, semplicemente distante dal mio ideale di donna, a causa della sua
indecisione tra due legami a cui non riesce a dare una definizione reale.
Ho
invece adorato Marcus: dolce, protettivo e capace di trasmettere quel senso di
sicurezza che ogni donna vorrebbe provare.
Probabilmente
il mio forte legame empatico con questo personaggio ha influenzato la mia
percezione complessiva; naturalmente si tratta di un parere personale e spero
che l’autrice non me ne voglia.
A
presto!
%20(1).jpg)
%20(1).jpg)



Nessun commento:
Posta un commento