Titolo:
Ruins
- prima stella della sera
Autore: Ilaria Merafina
Editore:
O.D.E. Edizioni
Genere: Contemporary
romance
Trope:#contemporaryromance #forcedproximity #slowburn
#hatetolove #smalltown #secretsandlies #emotionalscars #grumpyxsunshine
Pov: prima persona
Prezzo ebook: € 3,49
prezzo lancio prime 24h 2,99
Prezzo cartaceo: da
definire
Data pubblicazione: 11/03
Pagine:
400 circa
Dilogia: Sì
Autoconclusivo: no
Quando
mi è stato proposto il nuovo lavoro della Merafina, non ci ho pensato due volte
ad accettare.
Avevo
già conosciuto l’autrice con il suo precedente libro, Dove batte ancora l’amore,
restando affascinata da uno stile narrativo che sfiora la poesia: una
caratteristica che ho ritrovato intatta anche in Ruins - prima stella della
sera.
Ilaria
possiede un dono raro: la sua penna è intrisa di passione, capace di dar vita a
sentimenti che senti scivolare addosso, che si insinuano nell’intimo e
trasformano la lettura in qualcosa di magico.
In
quest’ultima opera, accanto al legame tra due persone “rotte”, emerge l’amore
viscerale della scrittrice per la sua terra, la Sardegna, descritta con una
nitidezza tale da darmi l’impressione di poterla vedere davvero.
Tra
spiagge selvagge, architetture d’altri tempi e una cittadina dove tutti si
conoscono e si aiutano, preservando le tradizioni tipiche di quei luoghi, ho
incontrato i protagonisti.
Hesper e Alluene: lui è prigioniero di un
dolore che non comprende appieno, poiché parte di ciò che era è andato perduto;
lei, dalla lingua affilata, sa tenere testa a quell’essere taciturno che il
destino le ha messo sulla strada, una guida che cerca di far risplendere le
terre che l’hanno riportata alla vita.
Un
uomo la cui esistenza sembra risucchiata da un’apatia che lo avvolge come un’aura
oscura.
Non
aggiungo altro, perché è giusto che scopriate questi due personaggi sfogliando
le pagine.
Sono un uomo e una donna capaci di catturarvi
e sollevare interrogativi a cui cerco ancora risposta; e non perché vi siano
nodi narrativi irrisolti per incuria, tutt’altro: il mistero che avvolge le due
figure è assolutamente voluto.
Immaginate
me che, arrivata all’ultima pagina, continuavo a cercare ancora qualcosa da
leggere.
Sono rimasta interdetta per un po’ e allora, cara Ilaria, la mia preghiera è solo una: scrivi, dacci modo di scoprire cosa si nasconde dietro ciò che hai lasciato celato.
Fammi capire se la mia intuizione (che non svelerò) è
corretta.
Diamine,
non si lascia così una lettrice ammaliata dal tuo modo di costruire i
personaggi!
Creature
che parlano nel profondo, non solo attraverso le parole scritte, ma comunicando
direttamente al cuore e lasciando un’impronta che resta vivida anche dopo aver
spento il Kindle.
Sei
meravigliosa, Ilaria, anche in quel finale aperto che lascia una voglia matta
di saperne di più.
Non
posso che complimentarmi per questa tua nuova fatica letteraria, per la tua
prosa e per le emozioni che hai seminato in ogni singola riga.
Le
cinque piume sono strameritate, in attesa del capitolo conclusivo che spero
arrivi il prima possibile.
A
presto,

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