18 marzo 2026

REVIEW TOUR - Ruins - prima stella della sera - di Ilaria Merafina


 


Titolo: Ruins - prima stella della sera

Autore: Ilaria Merafina

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: Contemporary romance

Trope:#contemporaryromance #forcedproximity #slowburn

#hatetolove #smalltown #secretsandlies #emotionalscars #grumpyxsunshine

Pov: prima persona

Prezzo ebook: € 3,49 prezzo lancio prime 24h 2,99

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 11/03

Pagine: 400 circa

Dilogia: Sì

Autoconclusivo: no

Hesper Weiss, cinico erede dell'impero aziendale di famiglia, è un ragazzo spezzato che ha un disperato bisogno di ritrovare un passato che gli è stato portato via.

Quando si ritrova a Sandália contro la sua volontà per ripristinare un aeroporto locale, l'unica cosa a cui riesce a pensare è che quell'isola, con i suoi silenzi e i suoi segreti, è il luogo meno adatto a guarirlo. Specialmente se la guida locale è una ragazza dalla lingua tagliente, l'animo ribelle e la continua tendenza a sfidarlo.

Alluene diventa una insopportabile seccatura, un vulcano in eruzione, determinata e impulsiva. Eppure, sembra capace di entrare là dove nessuno osa: nei silenzi di Hesper.

Tra leggende sussurrate nel vento, paesaggi che sembrano usciti da un sogno e le strane visioni di un passato che tanto disperatamente sta cercando, Hesper scoprirà tracce di un'umanità che credeva perdute, perché Sandália custodisce molte rovine. Alcune fatte di pietra, altre di sentimenti.
E dove ogni angolo racconta una storia dimenticata, due anime affini dovranno scegliere se continuare a fuggire o lasciarsi travolgere da ciò che le unisce.

Lui è la prima stella della sera, pallida e lontana. 
Ma anche l'ombra più fitta è attratta segretamente dal sole.

Quando mi è stato proposto il nuovo lavoro della Merafina, non ci ho pensato due volte ad accettare.

Avevo già conosciuto l’autrice con il suo precedente libro, Dove batte ancora l’amore, restando affascinata da uno stile narrativo che sfiora la poesia: una caratteristica che ho ritrovato intatta anche in Ruins - prima stella della sera.

Ilaria possiede un dono raro: la sua penna è intrisa di passione, capace di dar vita a sentimenti che senti scivolare addosso, che si insinuano nell’intimo e trasformano la lettura in qualcosa di magico.

In quest’ultima opera, accanto al legame tra due persone “rotte”, emerge l’amore viscerale della scrittrice per la sua terra, la Sardegna, descritta con una nitidezza tale da darmi l’impressione di poterla vedere davvero.

Tra spiagge selvagge, architetture d’altri tempi e una cittadina dove tutti si conoscono e si aiutano, preservando le tradizioni tipiche di quei luoghi, ho incontrato i protagonisti.

 Hesper e Alluene: lui è prigioniero di un dolore che non comprende appieno, poiché parte di ciò che era è andato perduto; lei, dalla lingua affilata, sa tenere testa a quell’essere taciturno che il destino le ha messo sulla strada, una guida che cerca di far risplendere le terre che l’hanno riportata alla vita.

Un uomo la cui esistenza sembra risucchiata da un’apatia che lo avvolge come un’aura oscura.

Non aggiungo altro, perché è giusto che scopriate questi due personaggi sfogliando le pagine.

 Sono un uomo e una donna capaci di catturarvi e sollevare interrogativi a cui cerco ancora risposta; e non perché vi siano nodi narrativi irrisolti per incuria, tutt’altro: il mistero che avvolge le due figure è assolutamente voluto.

Immaginate me che, arrivata all’ultima pagina, continuavo a cercare ancora qualcosa da leggere.

Sono rimasta interdetta per un po’ e allora, cara Ilaria, la mia preghiera è solo una: scrivi, dacci modo di scoprire cosa si nasconde dietro ciò che hai lasciato celato. 

Fammi capire se la mia intuizione (che non svelerò) è corretta.

Diamine, non si lascia così una lettrice ammaliata dal tuo modo di costruire i personaggi!

Creature che parlano nel profondo, non solo attraverso le parole scritte, ma comunicando direttamente al cuore e lasciando un’impronta che resta vivida anche dopo aver spento il Kindle.

Sei meravigliosa, Ilaria, anche in quel finale aperto che lascia una voglia matta di saperne di più.

Non posso che complimentarmi per questa tua nuova fatica letteraria, per la tua prosa e per le emozioni che hai seminato in ogni singola riga.

Le cinque piume sono strameritate, in attesa del capitolo conclusivo che spero arrivi il prima possibile.

A presto,






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