TITOLO: MERELY – Ti chiedo solo un bacio
GENERE:
Contemporary romance
SETTING: Londra
TROPE: Hate
To Love, Forced Proximity, He Fall First, PresidentxCoach, Sport Romance vibes
AUTOCONCLUSIVO: Sì
DATA PUBBLICAZIONE: 20 MARZO 2026
DISPONIBILE SU: Amazon e Kindle Unlimited
FORMATI e PREZZI: Ebook €1,99 – Cartaceo flessibile €16,50
Per Charlotte Pearson i London Universe, la squadra calcistica londinese della Premier League, è più di una società remunerativa: è piena di bei ricordi familiari. E quando suo padre vuole venderli lei sa che la cosa giusta da fare è proporsi per prenderne le redini. Charlotte diventa così Presidente dei London Universe a soli ventisei anni.
Ad ogni risposta c’è un attacco.
Conosco
bene lo stile di Sara: ho letto molti suoi romanzi e ricordo ancora BlondeBird
come se l’avessi terminato ieri.
La
sua è una narrazione carica di sentimento e di insegnamenti che non si colgono
nell’immediato, ma che restano impressi a lungo.
Non
è stato diverso con Merely - Ti chiedo solo un bacio.
Ci
avete mai pensato?
Cosa può significare un bacio?
Il
bacio è il momento in cui la ragione ascolta il cuore e decide di fidarsi dell’altro.
Ed è proprio questo il senso dell’ultimo lavoro della Mangione: la fiducia che
si ritrova nel prossimo quando si sceglie di non fermarsi alle apparenze.
Per Timothy, ex promessa del calcio e ora allenatore, è fin troppo semplice basarsi sul sentito dire, specialmente se Charlotte – ricca ereditiera a cui non è mai mancato nulla – non fa nulla per smentire l’etichetta che le è stata affibbiata.
Appare come una ragazzina viziata, prigioniera di abiti che la
costringono in un ruolo che ormai recita con rassegnazione.
Maschere…
quante se ne incontrano?
E
quante cadono, lasciando scoperta la vera essenza di una persona?
Siamo
circondati dai pregiudizi.
Sara
mette in luce questi aspetti attraverso una trama frizzante e lo fa con gli occhi di Timothy, che piano piano inizia a vedere la vera Charlotte: non
più solo la ragazzina un tempo infatuata del calciatore, ma la donna per cui ora lavora.
È una storia che dimostra come la forza femminile non dipenda dal trucco o dall’altezza dei tacchi, ma da un cuore che porta avanti con vigore i propri valori.
Mi sono
commossa davanti alla dolcezza di Tim e all’insicurezza di Charlotte; mi sono
rivista in quel suo sorriso tirato, esibito per non mostrare chi si nasconda
dietro un’espressione di facciata.
Ho
apprezzato molto i dialoghi, i personaggi secondari, il tema della famiglia e l’amore
per quel cucciolo, trattato non come un accessorio da esporre ma come una
creatura di cui prendersi cura.
Complimenti
Sara, continua a regalarci queste perle di sensibilità.
A
presto

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