Miss Cordelia Nightingale è la quintessenza della rispettabilità… e della disperazione.
A ventisei anni, senza dote e senza pretendenti, è ormai rassegnata al destino di zitella, almeno finché suo padre non annuncia che un vecchio vedovo, l’uomo più insopportabile del distretto, ha chiesto la sua mano.
Determinata a evitare un matrimonio senza amore, Cordelia commette la più folle imprudenza della sua vita: si inventa un fidanzato. E non un fidanzato qualsiasi, bensì un duca e, per la precisione, l’enigmatico Duca di Devonshire, il cui nome ha letto casualmente su un articolo di giornale.
Per rendere credibile la bugia, Cordelia inizia a scrivere appassionate lettere d’amore indirizzate a se stessa e fa in modo che i contenuti circolino tra i compaesani. In breve, l’intera Bibury parla del devoto e misterioso Duca di Devonshire che non vede l’ora di sposare la dolce Miss Nightingale.
Le voci, però, arrivano fino al vero Duca di Devonshire, Nathaniel Cavendish, un uomo notoriamente riservato, ironico e un pizzico annoiato dalle sciocchezze dell’alta società. Incuriosito dalla notizia del suo presunto fidanzamento, decide di partire per chiarire la faccenda.
Presto, Cordelia scoprirà che le bugie possono essere pericolose, ma innamorarsi lo è molto di più.
Gentili Lettori e Raffinate Dame,
È la vostra Nicky che vi scrive per rendervi partecipi di alcuni piccanti pettegolezzi giunti sino a noi dalla contea di Bibury.
Tali indiscrezioni narrano della giovane Miss
Cordelia Nightingale, figlia del locale reverendo, la quale, mossa da un moto
di disperazione, ha osato accostare il proprio nome a quello di un eminente
membro della cerchia reale: il giovane Duca di Devonshire.
La
ventiseienne fanciulla, dallo spirito alquanto ribelle e purtroppo già
destinata al nubilato, non aveva però previsto che tali calunnie sarebbero
giunte all’orecchio dell’annoiato Duca.
Quest’ultimo,
tediato dalle madri dell’alta società pronte a tutto pur di veder accasate le
proprie figlie, ha preso la singolare decisione di raggiungere Miss Nightingale
nel Gloucestershire.
La
vostra Nicky vi lascia dunque con un amletico dilemma: cosa accadrà quando i
due si troveranno finalmente l’uno di fronte all’altra?
Ebbene,
confesso di essermi lasciata trascinare, ma di fronte al nuovo romanzo di
Valentina Piazza mi è venuto spontaneo ricalcare le orme della celebre Lady
Whistledown.
La
realtà è che mi sono divertita immensamente con questa lettura, in cui l’autrice
si è fatta promotrice di un mix di generi davvero inedito.
Quindi,
chapeau a te, Valentina, per aver unito due mondi apparentemente agli antipodi
ma che, alla prova dei fatti, funzionano a meraviglia: il chick lit e il
regency. Immaginate scene che fondono pizzi e merletti a fanciulle che
battibeccano con le oche; figuratevi un Duca stanco della vita mondana,
solitamente protagonista dei sogni di gloria di molte matrone, catapultato in
una fiera di campagna a indovinare il peso di un maiale da portare poi a spasso
con Miss Nightingale.
Tuttavia,
nonostante la vena ironica della Piazza, non mancano i momenti di riflessione:
quelli che ritraggono un uomo vittima degli obblighi sociali e una donna che
non si sente all’altezza del rango di chi le sta accanto. Ne scaturisce una
storia d’amore tenera, esilarante e a tratti commovente, specialmente nelle
fasi conclusive, quando la fuga per evitare la vergogna e lo scandalo sembrava
l’unica via d’uscita per una gentildonna non ancora maritata.
Le
maldicenze sono sempre esistite: a volte fondate, altre semplicemente gonfiate
da “lingue di vipera” che, oggi come allora, provano gusto nel rovinare la
reputazione altrui.
Valentina
ha saputo miscelare tutti questi elementi dando vita a un romanzo che consiglio
caldamente a chiunque voglia staccare la spina; a chi ama le atmosfere d’epoca
ma non disdegna la brillante simpatia di cui i protagonisti sanno ammantarsi.
Ho
divorato il libro in un soffio: la narrazione è così fluida che l’ho iniziato e
concluso con il sorriso costante sulle labbra.
Complimenti,
Vale: in primis per il coraggio di osare, poi per i tuoi personaggi sempre così
ben delineati, per le descrizioni accurate, per le scene spicy mai volgari e,
infine, per l’allegria che ti contraddistingue: quel sorriso che, quando c’è,
illumina tutto.
Continua
a regalarci sogni e splendide storie.
A
presto,


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