30 aprile 2026

RECENSIONE - Ultime note di un libraio: Una ribellione silenziosa - di Francesco Maiocchi




Racconto breve – 10 pagine che non dimenticherai. Il primo racconto della raccolta RIBELLI, dedicata al tema della resistenza e della ribellione.

Nella Siberia sovietica, l’esilio non è solo una punizione – è una lenta, silenziosa cancellazione.
Quando le ultime note di un libraio vengono alla luce, rivelano un viaggio surreale ma commovente attraverso la repressione politica, gesti di resistenza silenziosa e la fragile scoperta della tenerezza umana.
Ultime note di un libraio è un breve ma indimenticabile pezzo di narrativa storica e dell’assurdo, perfetto per i lettori che amano:
Racconti brevi da leggere in un’unica seduta
Storie atmosferiche ambientate nella Russia sovietica
Narrativa letteraria con un tocco di surreale
Ideale per i fan di 1984 di George Orwell, Aleksandr Solženicyn e scrittori come Kafka e Beckett.
Bastano pochi minuti per leggerlo, ma resterà a lungo nei tuoi pensieri.



Quando la sintesi è un dono.
Questo breve romanzo è in grado di trasmettere al lettore tutte le accezioni della parola “Toska”
Quella malinconia e tristezza esistenziale unita al lasciarsi vivere ed al desiderio inespresso radicati nella cultura e nell’anima, sentimento presente nei classici della letteratura russa.

Protagonista è Dimitry, esiliato in Siberia per un errore giudiziario, vittima di un regime che decide nel bene e nel male il destino delle persone.
Sogna di diventare un libraio e, grazie alla biblioteca del carcere, il suo desiderio si realizza.

Ogni personaggio del racconto rappresenta il sistema sovietico.
Andrei, il proprietario della libreria di Novosibirsk, ambiguo e arrivista, capace di muoversi fra gli intrighi di partito per puro interesse personale;
Uliano, un pesce piccolo, incapace di superare le difficoltà;
Arina, consumata da un patologico desiderio d’amore che nessuno potrà mai sanare; il padre di Arina che rappresenta l’oppressione del regime, la prepotenza di chi urla perché non ha niente da dire.
Su tutti Dimitry, apparentemente rassegnato nell’accettare un destino avverso ma che invece è la dimostrazione che le rivoluzioni si possono fare anche in silenzio, rimanendo nell’ombra.

Anche leggendo un libro proibito, quel “Dottor Zivago” censurato dal regime.



 

29 aprile 2026

RECENSIONE - American Star - Mai con te - di Carmen Bruni


 


TITOLO: AMERICAN STAR - MAI CON TE

AUTRICE: CARMEN BRUNI

 DATA DI PUBBLICAZIONE: 21 APRILE 2026

PAGINE: 450 CIRCA

 TROPES: ENEMIES TO LOVERS - SPORT ROMANCE - FIRST TIME - ROMCOM - FORCED PROXIMITY - SPICY - NEW ADULT

 STORE: AMAZON E KINDLE UNLIMITED

 PREZZO E-BOOK: € 2,99

 PREZZO CARTACEO FLESSIBILE: €14,90


Una casa non è mai abbastanza grande per due nemici.
Specialmente se uno è il quarterback più desiderato della scuola e l’altra è l’unica ragazza che non si inchina al suo trono.

Stella Ferrari, la nuova arrivata con un accento italiano che incuriosisce tutti, ha diciotto anni, il cuore blindato e una corazza di sarcasmo che non fa sconti. La sua hate list è infinita, e l’arrogante Kyle Jackson, quarterback popolare e bellissimo della Stonewall High, ne occupa saldamente il primo posto.
Kyle Jackson, capitano dei Titans e promessa del football, ha sempre vissuto di regole, disciplina e controllo. Ma la sua vita perfetta e ordinata si scontra con il caos di Stella, il terremoto in felpa e calzini che minaccia di far crollare tutto ciò che ha costruito.
Costretti a una convivenza forzata sotto lo stesso tetto, non fanno che lanciarsi battute al vetriolo come se fossero proiettili e a sfidarsi all’ultimo sangue. Ma tra una porta sbattuta e sguardi rubati, la tensione cambia sapore.
Lui gioca duro. Lei non si tira mai indietro.
E tra armadietti decorati, partite infuocate e notti insonni dell’ultimo anno di superiori, quella che inizia come una guerra potrebbe finire con un bacio… o con qualcosa di decisamente meno innocente.
Perché certe battaglie si combattono a denti stretti. Altre si perdono col cuore.

Attenzione: questo libro crea dipendenza.
Una rom-com sexy, brillante e tagliente che brucia di ironia, desiderio e tensione proibita. Perfetta per chi ama le storie in cui l’odio è solo il primo passo verso l’amore.



Ben trovate, anime belle!
Nuova recensione per una delle autrici che più amo leggere: sto parlando di Carmen Bruni. Se dovessi descrivere il suo ultimo romanzo direi: Gioiellino.
E per chi non lo ha letto aggiungerei anche: non sapete cosa vi perdete.
Ho letto tutti i romanzi dell’autrice, ma Carmen sa sempre come sorprendermi.

In American Star esce dalla sua comfort zone ed entra in quella fase che tutti noi abbiamo attraversato, meglio nota come adolescenza, o meglio, come viene definita dagli studiosi: emerging adulthood, si è legalmente adulti, ma si sta ancora costruendo la propria identità psicologica e la giovane Stella è alquanto confusa al riguardo.

Immaginate una diciottenne che viene “sradicata” dalla sua Italia e mandata in America.
La realtà lì non è esattamente come la nostra; a questo aggiungete un fratellastro che è il quarterback della scuola, nonché un #granpezzodignocco, e il gioco è fatto... o quasi.
Insomma, non è semplice affrontare tutto questo cambiamento, no affatto signore!
Carmen tocca la psicologia più intima di quest’età, ci aggiunge pepe e una “lingua lunga” che tante volte non collabora con il cervello, in eterna lotta con la coscienza a cui la nostra italiana ha dato il nome di Majin Bu.
Sì, proprio lui, ve lo ricordate?
Il personaggio cattivo di Dragon Ball!
Questo la dice lunga sullo stato mentale della protagonista: un vulcano, una che non ci mette due minuti a trovarsi nei guai.
Ma poi, è davvero tutta questa tempesta o il suo è solo un cuore che ha volutamente avvolto con le spine?
Stella è un po’ tutte noi: quelle che si sono lasciate l’adolescenza alle spalle e quelle che di botte ne hanno prese prima di definirsi adulte.
È quella con la risposta pronta, senza filtri, che chiama un genitore “Madre” solo per il gusto di farla imbufalire, ed è quella con le farfalle nello stomaco; è la ragazza che non si sente accettata, che si difende per non essere offesa.

Ho sottolineato una frase che mi è rimasta impressa e in cui mi ci sono rivista tantissimo: “Ho imparato da tempo che lasciar correre è come incollarsi addosso l’etichetta debole, e basta quella perché chiunque abbia un briciolo di prepotenza si senta autorizzato a calpestarti”.
Quanta verità in queste parole, quanta realtà per tutti quelli che lasciano passare fino ad arrivare a dire basta.
Stella si protegge, indossa una maschera, e il giovane quarterback saprà in qualche modo sfilarla dal suo bel volto.
Certo, non con facilità…

I dialoghi diventano battaglie fra i due, costretti a vivere sotto lo stesso tetto perché il padre di lui vuole sposare la madre di lei.
Fratellastri non di sangue, non per scelta, perché a quella età non capisci il ruolo che può avere l’amore nella tua vita.
Non si comprende cosa si è disposti a fare per tale sentimento.
Tutto e tutti diventano nemici. E Kyle e Stella lo sono.
La loro storia è simile a una bomba a orologeria: un conto alla rovescia.

Tic-tac... e poi arriva il Boom.

Ma American Star non è solo questo, è molto di più: è amicizia, è famiglia, è quella piaga sociale che è diventata il bullismo.
Carmen non indora la pillola, ricalca esattamente quello che avviene in molte scuole e lo mette nero su bianco: come possa essere trattata una persona che altro non chiede se non di essere accettata. Non è vero che i ragazzini sono tutti buoni, no.
Ormai è una leggenda: la crudeltà risiede in parole e gesti che si scontrano con la sensibilità di chi non sa rispondere.
Dovremmo essere un po’ tutti Stella e davvero l’invito è di leggere questo romanzo, specie a quelle giovani che cercano in un libro qualcosa che sia alla loro portata.
Imparerebbero molto da una ragazza impertinente, linguacciuta, ironica con se stessa in primis, ma che i piedi in testa non se li fa mettere da nessuno.
In tutto ciò, la preghiera che rivolgo all’autrice è una: continua con questa serie!
Dacci quel secondo e terzo volume perché i tuoi personaggi hanno ancora tanto da regalare.

E a voi lettrici, grandi e piccole, do il consiglio di prendere questo romanzo: non darà un attimo di tregua ai vostri muscoli facciali, alle labbra che si solleveranno verso l’alto perché la vera magia di questo libro è che, sempre e comunque, sorriderete.
È per Stella, per la sua guerra con Kyle, per le sue “aringhe” in un’aula di tribunale immaginaria, per Thomas e James che non riescono a stare seri, e per la dolce Nikki che ha ancora troppo da raccontare.
Le cinque stelle sono solo un numero per un libro che ne vale molte, molte di più.

A presto!





27 aprile 2026

REVIEW TOUR - La Lady di Didcot House - di Angela Gravina

 




Titolo: La Lady di Didcot House
Autore: Angela Gravina
Editore: O.D.E. Edizioni
Genere: regency
Trope: 
#recencyromance
#rebellady
#Stagionelondinese
#hatetolove
#matrimonidiconvenienza
Pov: prima persona
Prezzo ebook: € 3,49 
Prezzo cartaceo: da definire
Data pubblicazione: 22/04
Pagine: 350 circa
Autoconclusivo: si

 Oxfordshire, 1820

 

Emily Kipling, figlia del Duca di Bunbury, ha ventisette anni ed è ancora nubile.

È una giovane donna brillante, con idee moderne, forse troppo sia per la società sia per il quieto vivere con la madre.

Il giorno del suo compleanno, il padre le intesta l'intera tenuta di Didcot suscitando lo stupore dell'intera comunità. Eppure, è solo quando il misterioso americano scapolo Lord Nicholas Knight diventa proprietario della tenuta confinante che le cose, per Emily, cambiano davvero.

 

Con la Stagione alle porte, la Lady di Didcot House dovrà fare i conti con Lord Knight e, soprattutto, con il suo cuore ribelle.



Bentrovate, anime belle! Oggi un nuovo review tour per la O.D.E. Edizioni. Questa volta parliamo di un romanzo ambientato in epoca Regency.

Ma partiamo proprio da questo: di storici ne leggo tanti e, a mio parere, pochi riescono davvero a conquistare il lettore.

Quasi tutti, inoltre, sono caratterizzati dalla terza persona con narratore esterno. Avevo letto un unico storico in prima persona e mi ero ripromessa di non farlo più; immaginate quindi la mia faccia quando ho iniziato a sfogliare questo romanzo.

Direte voi: “Ma c’è la scheda tecnica da cui si evince!”.

Il punto è che, quando arriva un libro della O.D.E., non guardo mai nulla: accetto e basta, perché è una delle poche case editrici che, a mio avviso, lavora benissimo.

Ma torniamo alla mia espressione...

Ho fatto un respiro profondo, ho iniziato a leggere e... ho finito senza rendermene conto. Sono dunque arrivata alla conclusione che non sia il POV (punto di vista) a fare un libro, ma chi lo scrive.

Che sia uno storico, un contemporaneo o un fantasy, ciò che definisce il romanzo è la penna dell’autrice.

Nello specifico quella di Angela Gravina, a cui faccio i miei complimenti.

Vivere uno storico per come lei lo ha scritto è stato come osservare tutto attraverso gli occhi della protagonista: studiarsi allo specchio indossando un abito di quelli che ognuno di noi ha sognato di portare almeno una volta; sentire i profumi, le sensazioni e le emozioni che arrivavano dritte allo stomaco ogni volta che la ribelle Lady Emily Kipling si scontrava con l’enigmatico Lord Knight.

Esilaranti i loro battibecchi e l’incapacità di trattenersi di Lady Emily, una donna che suscita scalpore in una società dove la figura femminile è vista quasi come una presenza incapace di intendere e volere.

Lady Kipling spiazza tutti con le sue idee moderne, che la mettono in cattiva luce nei salotti della Londra “per bene”.

Alcune storceranno il naso leggendolo, ne sono convinta, ma andiamo, signore: leggere significa aprire i propri orizzonti, e c’è chi si prende licenze “poetiche” molto più evidenti.

Io sono per la modernità, proprio come la cara signorina di Didcot House.

Le sue idee, il suo modo di rapportarsi e di vivere una società mascherata da falsi perbenismi mi sono piaciuti moltissimo, così come la storia d’amore, divertente e tormentata, parte integrante del racconto.

La prosa dell’autrice è leggera ma ricca di particolari che mi hanno entusiasmata e che, paradossalmente, mi sono rimasti impressi più di quelli riportati in molti storici “pomposi”.

Credo che la Gravina abbia esteso la modernità della sua protagonista alla scrittura: una penna curata, ironica e precisa.

Lei, musicista (da quanto ho letto nella biografia), ha creato un romanzo allegro e vivace come le musiche che venivano suonate nelle grandi sale da ballo, senza però far mancare la sensualità e lo scandalo tipici del valzer.

Chi mi conosce sa che non baso la mia recensione sulla trama o sulla storia del romanzo – quella possono leggerla tutti – ma parlo di ciò che il testo mi ha lasciato.

E, in questo caso, l’ho adorato

In conclusione, è un romanzo che consiglio vivamente.

Liberatevi però dagli stereotipi: leggetelo con mente aperta, priva di convinzioni e preconcetti che portano a dire che un romanzo storico sia bello solo se scritto in terza persona.

Non è il POV a definire uno scritto, ma la penna dell’autrice e, in questo caso, fidatevi: non ve ne farà pentire.

A presto!






24 aprile 2026

REVIEW TOUR - Perfect for me - di Alessandra Cigalino

 




Titolo: Perfect for me

Autore: Alessandra Cigalino

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: College romance

Trope:

#Bullyromance

#Collageromance

#sportromance

#touchherandyoudie

#suspense

Pov: prima persona

Prezzo ebook: € 3,49 prezzo lancio prime 24h 2,99

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 15/04

Pagine: 300 circa

Dilogia: si

Autoconclusivo: no

Da dieci anni, Eleanor cerca di sopravvivere nascondendosi dietro quella corazza che ha costruito con tanta fatica.

Da tutta una vita, Tyler finge di essere solo un ragazzino viziato pieno di soldi fino al midollo.

Due giovani devastati da un passato colmo di dolore e un Amore che dovrebbe essere unico e perfetto come la rosa tatuata sul petto di Tyler.

Ma ogni rosa ha le sue spine e in Eleanor e Tyler affondano nella carne e nell'anima.



Nonostante abbia finito di leggere il romanzo in tempi brevissimi, ho dovuto prendermi un paio di giorni per elaborare la recensione.

In genere scrivo di pancia, eppure in questo caso le emozioni sono state così tante che ho dovuto “respirare”.

Quando dico “respirare” non mi riferisco a qualcosa di brutto, ma a un'intensità tale che ti lascia, al momento, senza parole.

Sostengo sempre che siamo ciò che scriviamo o, almeno, per molte di noi è così.

E forse è stato proprio questo a bloccarmi nello scrivere la recensione nell’immediato.

 La storia di Alessandra si porta dietro un carico di emozioni e sentimenti che, mi auguro, possano arrivare a tutti.

Non è un semplice college romance, né un romanzo con scene spicy buttate lì giusto per riempire le pagine. Se dovessi descrivere il libro, o meglio la sua protagonista, con un solo termine, sarebbe “Resilienza”.

Ho visto – è il caso di dirlo quando leggi un romanzo come questo – il volto di Eleanor attraversato da una miriade di espressioni.

Ho letto nei suoi occhi quella tristezza profonda che solo chi ha perso qualcuno di importante può comprendere.

Ho sentito il suo dolore quando veniva ferita con parole che non dovrebbero mai uscire dalla bocca delle persone.

 E poi, attraverso il suo sguardo, ho incrociato quello di un giovane che fa di tutto per non mostrarsi per ciò che realmente è.

Due pezzi di un puzzle chiamato vita.

Una vita che non ha risparmiato niente a entrambi, ma che li ha condotti l'uno nelle braccia dell’altra.

Forse perché chi conosce la parola “dolore” sa riconoscerlo nell’altro, o forse, chissà, fa parte di un intreccio di trama costruito a regola d’arte dall’autrice.

 I misteri verranno svelati nel secondo volume ma, nel primo, care amiche lettrici, il vostro cuore rimarrà lì con loro, imbrigliato in parole e situazioni che vi lasceranno comunque qualcosa addosso.

Io non so cosa riserverà il sequel di questa storia, ma non vedo l’ora di scoprirlo. Un capitolo extra non basta a racchiudere due protagonisti deboli e forti allo stesso tempo; due protagonisti che non hanno ancora coscienza della portata del sentimento che li tiene legati, nonostante tutto.

 Faccio i complimenti ad Alessandra, che conosco come una persona dolce e sempre rispettosa.

E quel rispetto lo senti anche nel suo romanzo: nella carezza che Tyler lascia sul viso di Eleanor, nel suo sguardo e in quel prendersi cura di lei senza una ragione apparente.

Le cinque piume sono meritatissime, in attesa del volume finale di questa dilogia che consiglio a tutti coloro che, in qualche modo, hanno conosciuto la parte meno dolce della vita, ma che hanno ricominciato a crederci trovando alle loro spalle un angelo silenzioso, disposto a tutto pur di rivedere il sorriso su un volto che ha conosciuto ben altro.

 









21 aprile 2026

RECENSIONE - Without Honor: Vendetta e Giustizia - di Barbara Scotto


AUTRICE: Barbara Scotto

TITOLO: Without Honor: Vendetta e Giustizia

GENERE: Retelling del mito di Medusa

TROPELegal Romance Enemies to Lovers Emotional Scars Secrets and Lies Soft dark

Autoconclusivo – Stand-alone

PAGINE: 330

FORMATI: Cartaceo ed ebook

Editore: Self Publishing


𝐍𝐎𝐓𝐀 𝐈𝐌𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐍𝐓𝐄
Without Honor è la nuova edizione di Honor, pubblicato per la prima volta nel 2025 con editore.
Torna con un editing rivisitato che ne mantiene struttura e contenuto, e con una nuova veste grafica, interna ed esterna.
Anche il titolo è stato aggiornato, per riflettere in modo più incisivo l’anima della storia.


Madeleine Stone è il giudice più giovane e temuto di Houston. In
aula non concede sconti, soprattutto agli uomini accusati di violenza.
Percy Long è un avvocato brillante, arrogante, l’unico capace di
tenerle testa senza arretrare. Peccato che difenda uomini potenti
accusati dei reati peggiori.
I due si ritrovano coinvolti in avvenimenti che li costringono a
passare del tempo insieme, e l’attrazione si trasforma in un vincolo
che li spinge oltre ogni limite.
Un nuovo processo li riporta l’uno contro l’altro, fa emergere ciò
che credevano sepolto e il confine tra giustizia e vendetta si spezza,
obbligandoli a fare la scelta più difficile di sempre.
Una rivisitazione in chiave contemporanea del mito di Medusa, dove l’amore nasce dalle ferite e pretende riscatto, dove i veri mostri abitano i pensieri e, per annientarli, il confine che separa la vendetta dalla giustizia si assottiglia fin quasi a scomparire.





Chi decide chi è il cattivo della storia?

Spesso il termine “mostro” serve solo a screditare chi custodisce segreti scomodi e, per questo, deve essere isolato e temuto.
Il senso di questa riflessione trova la sua risposta nel romanzo di Barbara Scotto, un retelling del famoso mito di Medusa.
Medusa: una donna bellissima che venne violata nel tempio di Atena dal re del mare, Poseidone.
Non incontrò però il favore della dea: il suo viso venne deturpato e i suoi meravigliosi capelli neri divennero serpi, con il potere di pietrificare ogni essere vivente.

La leggenda vuole che venne poi decapitata dal giovane Perseo…
La leggenda, appunto.
Barbara ha manipolato il mito e ha fatto sua questa storia, mettendo in evidenza un male che affligge la nostra società.
Ha reso Medusa non una condannata, ma un giudice disposto a tutto pur di far trionfare la giustizia e mettere a tacere quel passato che l’ha segnata.
È un retelling che lascia un nodo in gola e ti costringe a guardare i fatti al di là del mito.
Mi sono sempre chiesta come la dea che impersonificava la “guerra giusta” abbia potuto condannare una donna il cui unico errore era la bellezza.
È sempre stata una domanda senza risposta.
Qui, in un certo senso, l’ho trovata.

È stato emozionante e commovente vedere come Barbara abbia reso giustizia non solo a Madeleine, ma un po’ a tutte quelle donne che ancora oggi non si danno pace per cicatrici che nemmeno il tempo riesce a lenire.
L’ingiustizia di essere colpevolizzate per la propria sofferenza può trasformare uno sguardo in pietra, ma non è un atto di malvagità: è l’unica difesa possibile contro un mondo che ha condannato invece di assolvere.
Spesso definiamo “pericoloso” chi non riusciamo a comprendere, limitandoci all’apparenza e non riconoscendo il grido di chi ha dovuto imparare a proteggersi da solo.

So che le mie parole possono apparire criptiche, ma credetemi se vi dico che troverete tante risposte in questo romanzo che merita davvero di essere letto; la contemporaneità dell’argomento tocca corde profonde.
Ho amato la protagonista, la sua resilienza e la volontà di non piegare la testa davanti a nulla.
Ovviamente l’autrice non rende nulla facile, è un marchio di fabbrica di Barbara il Secrets and Lies, ma tutti i nodi vengono al pettine e, credetemi, vi lasceranno senza parole.

Complimenti a Barbara per questa nuova fatica: ne è valsa la pena, se il risultato è un romanzo che ti porti dentro per giorni.
Sapete che io cerco la morale in ogni storia che leggo e qui la morale è una soltanto, ed è disarmante nella sua verità: dietro ogni “mostro” si nasconde spesso una vittima colpevolizzata.
Il dolore non elaborato può trasformarsi in uno scudo che pietrifica il cuore, ma questo è anche il risultato dell’ingiustizia di un mondo che punisce chi è stato ferito anziché chi ha ferito.
Chiudere questo libro significa portarsi dietro questa consapevolezza: la vera forza non sta nel non provare dolore, ma nel trovare il modo di difendere la propria anima, anche quando tutto intorno sembra volerla distruggere.
Cinque stelle sono poche per un romanzo che vale davvero la pena leggere.

A presto!



 

RECENSIONE - Midnight Seduction - di Annalisa Mirizzi





Un amore proibito. Un pericolo nascosto. Una verità che può distruggere la sua vita.

Juliette è una sognatrice, innamorata dell’uomo sbagliato: Sebastian, star del cinema per adulti e fratello del suo migliore amico.
Un uomo magnetico, seducente, misterioso. Ma quando lui si mostra fragile, qualcosa cambia.

Juliette è ignara che, mentre sta per esplorare la sua età adulta, il vero pericolo si nasconde in chi ha sempre finto di proteggerla.

Tra inganni, violenza e ossessioni, dovrà decidere se restare in silenzio… o salvarsi dal suo inferno.

Un dark romance viscerale, crudo, autentico.

Per chi ha amato "Ni una más”, “It Ends With Us”, “Kiss Me Like You Love Me”, “Big Little Lies”, “Gone Girl”, “Sleeping with the Enemy” e “Corrupt”.

Una storia che parla di cicatrici invisibili e rinascita femminile.





Un romance dark.

Un amore proibito.

Pagine che entrano nell’anima senza chiedere permesso, tematiche affrontate davvero dure e reali, scene significative che ti fanno sentire sulla pelle il dolore provato dai protagonisti.

Juliette, sogna di diventare un’attrice, prova il più grande sentimento che possa provare nella vita per Sebastian, attore per film per adulti e fratello del suo migliore amico.
Sebastion, uomo misterioso, tenebroso e davvero affascinante.

Juliette nel corso delle pagine, avrà una trasformazione, riuscirà a prendere in mano le redini della sua vita,e riuscirà a fare giustizia, nonostante il gran dolore, Sebastian sarà al suo fianco, sarà il suo faro, impareranno ad aiutarsi a vicenda.

Pagine emozionanti, ti travolgono come un’onda del mare improvvisa, ti insegnano a combattere per la giustizia, a non arrendersi nonostante il dolore e ad aggrapparti a una persona …imparando al tempo stesso ad amare te stessa.

Nuova penna per me, ma davvero bella e coraggiosa…spero d’incontrarla nuovamente per emozionare ancora il mio cuore!




 

RECENSIONE - I Hate - di Veronica Geraci

 







Titolo: I Hate

Autrice: Veronica Geraci

Genere: Mafia Romance, Spicy Romance, Suspense Romance

Tipologia: Autoconclusivo


Prezzo ebook:  su Amazon.it

Casa Editrice: Pav Edizioni

Collana Spicy Romance

Pagine: 250



Amore e odio, due facce della stessa medaglia.


Ally, un passato da dimenticare che continua a tormentarla. Bella, in gamba, sexy, non

convenzionale e sfacciata, la classica ragazza che non ha paura di niente e non abbassa lo sguardo davanti a nessuno. Desiderata da tanti, amata profondamente da pochi, si è creata una spessa corazza intorno perché lei non ama nessuno, neppure se stessa.

Ethan, boss della malavita, potente, pericoloso e disinibito, abituato al controllo su tutto e tutti, vive di adrenalina e sesso, a nessuno si mostra veramente: il massimo che concede è una notte.

Ma qualcosa che li unisce, c'è: due esistenze tormentate e la magia di New York.

Personalità forti e complesse, entrambe accomunate da segreti e un passato da dimenticare.

Cosa potrebbe accadere se due così si incontrassero?




Autrice nuova per me, cover davvero bella e il gioco è fatto…mi sono immersa nella lettura in un baleno.

Ally e Ethan due anime tormentate che catturano l’attenzione del lettore dal primo istante.
Ally, una donna irresistibile, che sembra avere sempre tutto sotto il proprio controllo e un fascino infinito,  nascondono molto bene la sua vera essenza e natura. Il suo passato è pesante, una ferita che sanguina e non guarisce e non riesce a dimenticare è per questo ha una grande corazza intorno che sembra molto resistente ma in realtà…lei non ama, non ama nemmeno sé stessa ed è questo il suo tormento più grande. La sua forza è una maschera per nascondersi.

Ethan, è il boss abituato a comandare e a controllare, la sua esistenza è sesso e adrenalina ma è un uomo tormentato da segreti e oscurità.

Si incontrano a New York, il loro legame è qualcosa di oscuro che attira il lettore con diverse emozioni che si sentono sulla pelle mentre sei immerso nelle pagine.

Sono pagine profonde che ti legano ai protagonisti, e che fanno riflettere sul peso del passato e su quanto possa rovinare presente e futuro se glielo permettiamo.

È una penna profonda e vera nella sua semplicità tocca il cuore ed è per questo che vorrei avere la possibilità di avere il romanzo nella mia libreria.

Ogni lettura è un viaggio con sé stessi…!