27 luglio 2026

RECENSIONE - Not Today - di Sara Spagnolo




Amore, Vita, Morte…
Un camice bianco. Cento battiti al minuto. Un'anima che non sa più respirare.

Un medico che riesce a salvare una vita si sente invincibile, come un supereroe che salva la città dall’attacco dei cattivi.
Niente è paragonabile alla gioia di sentire il suono prodotto da un cuore che riprende a battere, o al sollievo scaturito dal risveglio di un paziente, dopo settimane intere intrappolato in un sonno profondo da cui sembrava non esserci una via d’uscita.
Ma, purtroppo, non è sempre così.
A volte basta poco per far crollare la nostra armatura sul pavimento; per trasformare la nostra gioia in sofferenza e la nostra forza in impotenza. Perché noi medici siamo consapevoli della presenza di un nemico imbattibile che si appropria ingiustamente della vita di una persona sotto ai nostri occhi, facendoci sentire così inutili e piccoli dinnanzi alla sua grandezza.
Questo nemico, seppur invisibile agli occhi degli umani, l’ho sempre immaginato come un’entità oscura vestita di nero, con un enorme cappuccio volto a coprirgli il viso scarno e grigiastro. E l’odore che emana… sì, quello è inconfondibile.
Sa di dolore e fallimento.
Di perdita e disperazione.
Ha l’odore della consapevolezza che, oltre alla vita e alle cose belle, c’è anche altro.
Qualcosa di inaccettabile che crea sconforto.
Qualcosa di imprevedibile e irrimediabile.
Qualcosa di terribile e spaventoso… come la morte.

Tornerò a essere felice come un tempo, ma… probabilmente non oggi. Riuscirò a sconfiggere le mie paure e i sensi di colpa, ma non oggi. Oggi cadrò, come al solito, nelle loro grinfie. Graffierò l’aria, dimenandomi nel sonno, bloccato nel mio incubo personale da cui cerco disperatamente di fuggire. Annasperò in cerca d’ossigeno nel buio pesto della notte e cercherò invano di impedire al mio cuore di spezzarsi ancora, dinnanzi alla consapevolezza di aver abbandonato Becky per la seconda volta. Un giorno smetterò di sentirmi in colpa per essere ancora vivo, di appropriarmi dell’aria che lei non può più respirare, ma… Non oggi”.



Questa volta vi parlo di un medical romance, che ci avvolge parlando di dolore, amore e paura immensa di lasciarsi andare, e della difficoltà di far entrare qualcuno nuovamente nella tua vita poiché fino a quel momento non hai vissuto ma sopravvissuto…

Pagine malinconiche che però donano la forza di aggrapparsi alla speranza e mi ha dato la possibilità di immergermi nelle atmosfere mediche (io sono una fan di Grey’s Anatomy), quindi ho avvertito sulla pelle la tensione medica ed emotiva che oggi giorno i dottori vivono ogni giorno…

Una storia che sa di umanità, forse è un qualcosa che al giorno d’oggi abbiamo perso ed è per questo che le pagine scritte in questo romanzo mi hanno conquistato.

Questa storia ruota intorno a quattro protagonisti tutti con profonde ferite non visibili ad occhio nudo ma che hanno profondamente segnato le loro esistenze, Edith e Eli hanno catturato il mio cuore con le loro storie.

La prima è fredda sembra senza nessun sentimento e senza cuore, in realtà il suo cuore è bisognoso di un amore vero. Dietro ogni suo gesto, dietro ogni sua parola si nasconde una grande solitudine…e poi c’è Eli, un ragazzo da amare e proteggere, brillante nel suo lavoro e incredibilmente empatico, nonostante conosca il dolore continua a essere gentile…tutto ciò manda in confusione Edith perché lui riesce a farla sentire non più sola e nonostante lei lo mandi via, lui resta…sempre...

Pagine bellissime che meritano di essere lette e rilette, pagine che difficilmente di dimenticano…pagine che restano!




 

RECENSIONE - La Moglie del Dottore - di Daniel Hurst




Lui crede che il suo segreto sia al sicuro. Ma lei conosce la verità…

Mio marito è un medico. È intelligente, affascinante, e tutti si fidano di lui.
Tranne me.
In apparenza, ho tutto: il matrimonio perfetto, il marito perfetto, la vita perfetta. Ma la verità è tutt’altra.

Il
dottor Drew Devlin non è l’uomo rispettabile che finge di essere. Il motivo per cui ci siamo trasferiti in questa splendida casa antica, con la vista mozzafiato sul mare, era lasciarci il passato alle spalle. Doveva essere un nuovo inizio per entrambi.

E invece ho scoperto che mio marito mi ha mentito ancora. Sta usando il potere che ha nel suo lavoro per manipolare la vita delle persone, per ottenere esattamente ciò che vuole – a qualsiasi costo.

Ma mi ha sottovalutata. In questa grande casa isolata ho avuto tutto il tempo per riflettere su ognuno dei suoi errori.

E mio marito non ha la minima idea di ciò che sta per accadere…

Un thriller psicologico assolutamente travolgente, pieno di colpi di scena mozzafiato! La moglie del Dottore è un romanzo bestseller n.1 che vi terrà svegli fino a notte fonda. Se avete amato La coppia perfetta, L’amore bugiardo e Una di famiglia, vi lascerete conquistare da La moglie del Dottore.

La moglie del dottore è il primo di due volumi di Daniel Hurst. Si tratta di un thriller psicologico incentrato sulla storia di una coppia, il dottor Drew Devlin e sua moglie Fern, che si trasferisce dalla caotica Manchester alla più tranquilla Arberness, in una casa su Solway Firth “una distesa d’acqua tra l’Inghilterra e la Scozia”. Il loro matrimonio sembra felice: Drew è un medico apprezzato da tutti, è un bell’uomo di cui la moglie va fiera, ma…è fedifrago…e il peggio è che sua moglie lo sa!

Scritto in doppio pov, quello di Fern e di Drew, questo libro è un thriller particolare: non ho trovato ambientazioni o macchinazioni mentali lugubri, al contrario ho trovato la signora tradita deliziosamente sottile e a tratti divertente nella sua narrazione riguardante il suo aver voluto dare una ulteriore chance al marito. Fern è straordinaria e riesce a sorridere e a far sorridere il lettore grazie al suo humor assolutamente britannico: non è una “poveretta tradita”, è una donna consapevole che prende in mano la situazione. Facendo il confronto con lei, i co-protagonisti un po’ perdono e addirittura la donna che le ha rubato il cuore del marito, nonostante sembri più sofisticata e più bella di lei, risulta più che altro del tutto diafana e senza incisività.

La narrazione risente del tono ironico di Fern e ci offre così una lettura leggera e scorrevole, a tratti divertente. Ovviamente si tratta di un thriller quindi c’è anche il colpo di scena che non ti aspetti!

Piacevole.






 

16 luglio 2026

RECENSIONE - HAVEN – Tempeste infrante - di Tiziana Lia




Titolo: HAVEN – Tempeste infrante (terzo volume autoconclusivo della serie)

Serie: 4FOUR

Autrice: Tiziana Lia

Genere: romance contemporaneo

Sottogenere: Small town romance

Tropes: Grumpy vs Sunshine, Emotional Healing, Broken hero, Starting Over

Data pubblicazione: 15 luglio 2026 su Amazon

Formati disponibili: ebook, cartaceo (con impaginazione adatta anche ai dislessici)

e su Kindle Unlimited


Nota: scritto in terza persona, narratore interno, con pov alternati



Noah Silvestri non è uno che punta il dito, se non contro se stesso e ciò che ormai non può più cambiare.

Dopo aver lasciato Milano, si rifugia a Brambleshore, un villaggio inglese affacciato sul mare, convinto di non avere più nulla da perdere. Taciturno, schivo e segnato dal proprio passato, desidera soltanto lasciarsi alle spalle il caos del mondo.

Annie Thompson, psicologa brillante e dalla battuta pronta, dopo mesi difficili, si rifugia nel Seabreeze cafè, nei dolci che prepara ogni mattina e in quel borgo che lentamente sta rifiorendo.

L’ultima cosa che si aspetta è incrociare di continuo in un tipo che la destabilizza con un solo sguardo.

Testardi e orgogliosi, scontrarsi è inevitabile: lei è determinata a scoprire chi si nasconde dietro l’uomo che combatte ogni giorno per dimostrare chi è davvero, lui sa che l’attrazione esplosa tra loro non potrà mai portare a nulla.

Ma Brambleshore sembra avere un modo tutto suo di agire, costringendoli a fare i conti con quanto entrambi in realtà sfuggono.

Permettersi di sognare, però, non è per tutti, soprattutto sotto il peso di un giudizio capace di mandare in frantumi ogni certezza.

Perché alcune tempeste travolgono ogni cosa, e soltanto chi trova il coraggio di attraversarle può capire dove sentirsi finalmente al sicuro.


Haven –tempeste infrante è il terzo volume autoconclusivo della quadrilogia 4four di Tiziana Lia.

Nell’immaginario villaggio inglese di Brambleshore affacciato sul mare, giunge Annie Thompson, affermata psicologa, ma in crisi, per aiutare la sua ex tata che l’ha cresciuta come una figlia e che ora sta poco bene. Annie è anche in crisi: nonostante sia una psicologa in gamba, inizia ad avere dubbi sulla sua strada professionale. È necessaria per lei una battuta d’arresto in una confort zone e questa è Brambleshore con la sua gente, il suo calore e la sua voglia di rinascere da un periodo oscuro causato da una cattiva gestione politica in passato. Partita per restare pochi giorni, Annie decide di rimanere più a lungo.

A Brambleshore si è trasferito, ormai da sette mesi, anche Noah, il protagonista maschile e terzo elemento dei 4Four, i quattro punti cardinali, “quello meno aperto, il guerriero ferito, oscuro come l’Ovest”. Anche per Noah, Brambleshore è un “haven”, un rifugio e, nonostante sia un uomo schivo, non si risparmia per nessuno e si adopera per il villaggio integrandosi perfettamente con gli abitanti che lo considerano uno di loro. Eppure, nonostante si doni agli altri con generosità, Noah è ombroso, ha ferite dentro e fuori il corpo che nessuno conosce, perché lui stesso le protegge e le scherma. È un uomo complicato, forte, provato dalla vita più e più volte: un’infanzia difficile e infelice, sventure e guai senza sosta che sembrano volerlo spezzare, avversità che tentano di togliergli, dopo le cose materiali, anche ciò a cui lui tiene di più: la dignità. È vero, Noah ha commesso diversi errori nel passato (chi non ne fa?) che, a causa di un’eredità neanche cercata e voluta, i cattivi della storia vogliono ritorcergli contro… ma lui non ci sta: la sua dignità e il suo onore non si toccano!

Bello questo gigante dalla battuta schietta e intelligente che riesce a mettere Annie continuamente di fronte ai suoi pregiudizi in modo severo, diretto, forse nella speranza che lei riesca ad abbatterli per accettare gli errori inconfessabili di lui; stupende le sue indecisioni e le lotte fra cuore e ragione quando si tratta di Annie, fantastica confusione stretta in due frasi: “Certo che no. Certo che sì”, che dicono tutto e che espongono quello che sembra un uomo granitico in tutta la sua vulnerabilità, perché Noah è sì un lottatore, forte e tenace, ma lo è diventato perché non ha avuto scelta, e quello che custodisce dentro è un cuore grande che ne fa un uomo protettivo e solido.

Devo dire che dinnanzi a un protagonista maschile così di spessore, la protagonista femminile non può non essere alla stessa altezza. Anche Annie ha una personalità complessa: con lei siamo davanti a una donna con una professione avviata, ma che sembra aver perso la bussola e cercare “la strada giusta”; che era sicura di molte cose come di avere una mente aperta e moderna, ma si ritrova a fare i conti con se stessa e con pregiudizi che non sospettava di avere; che nonostante sia adulta non ha ancora risolto un rapporto conflittuale con i genitori di cui teme giudizi e decisioni… eppure è sempre lei che quando Noah crolla sotto i colpi del destino lo spinge a contrattaccare, a non lasciarsi sopraffare perché finalmente ha tolto il velo del pregiudizio ed è andata “oltre”.

Due personaggi già formati, ma comunque in crescita e maturazione ulteriore nel corso del romanzo, questi di Annie e Noah che non si può non amare.

Un pensiero a parte vorrei dedicare a un altro tipo di amore, quello visto in un’altra fascia d’età, quella di Millie Tim ormai anziani, un amore fatto di rimpianti, di senso del tempo perduto e irrecuperabile, di saggezza nel voler impiegare in modo differente e consapevole il tempo rimasto a loro disposizione. Un amore maturo, nato diversi anni prima e fatto di privazioni, ciononostante bello, puro, “vero”.

Anche in questo terzo volume l’autrice ci avvolge con una narrazione a tutto tondo e con vicende che ammaliano e trascinano con flusso continuo mettendo in evidenza anche la circostante vita che si snoda nel villaggio con i suoi personaggi secondari, ma mai banali e sempre finalizzati alla trama. Un ottimo lavoro, davvero!







 

RECENSIONE - Sunflower (Beyond The Darkness Series vol.1) - di Denise Spagnolo

 



"Cosa succede quando la tua unica ancora di salvezza online diventa la vittima della tua vendetta nel mondo reale?"

#Music Romance
#Revenge
#SecretsAndLies


Gabriel Casa Blanca ha tutto ciò che potrebbe desiderare dalla vita. Ricchezza, popolarità e una splendida famiglia che sarebbe pronta a tutto pur di renderlo felice. Ma cosa accadrebbe se un incidente stradale deframmentasse questo meraviglioso scenario, portandogli via la persona più importante della sua vita? A tre anni da quel terribile episodio, Gabriel è a pezzi. Un’anima tormentata dal rimorso e dai sensi di colpa. Un figlio privato ingiustamente dell’affetto di un padre, che è cambiato radicalmente nei suoi confronti dopo la perdita di sua moglie. Il loro rapporto si è ridotto al nulla più totale e questo porta Gabriel a sentirsi solo al mondo. Per questo ogni notte si rifugia su Code Rock, una piattaforma dedicata ai giovani talenti, avviando delle live e liberandosi di tutto ciò che ha dentro, attraverso le strofe delle sue canzoni. Ed è proprio lì che ad attenderlo ogni notte, alla stessa ora, c’è Soleil, sotto il nome utente di @sunflower.

Una ragazza che ha subito il suo stesso crudele destino, perdendo la madre alla tenera età di cinque anni. Soleil è bella, dolce e intelligente ma, al contrario di Gabriel non gode della popolarità, specialmente alla Jersey School, dove a renderle la vita impossibile ci pensa Lena Casa Blanca, sua sorella. Gabriel e Soleil sembrano appartenere a due mondi diversi, eppure a farli scontrare ci pensa Ryan, il migliore amico di lei. Il ragazzo, infatti, da qualche anno si diverte a rendere la vita impossibile a Gabriel, giocando sporco pur di superarlo in ogni campo il povero ragazzo cerca di eccellere, portandolo all’esasperazione e al desiderio di vendetta. Ed è qui che entra in gioco Soleil. La loro amicizia, per Ryan, è importante. Questo Gabriel lo sa bene. Per questo si avvicinerà a lei, con uno scopo ben preciso: quello di distruggere la loro amicizia. E chi potrebbe essere un’ottima alleata se non sua sorella Lena, che odia Soleil tanto quanto lui odia Ryan, per riuscirci?
Il sogno di Lena, in fondo, è sempre stato quello di avere una relazione speciale con Ryan. E non potrà mai avverarlo se Soleil continua a stargli alle calcagna. Ma cosa accadrebbe se Gabriel iniziasse a provare qualcosa di vero, nei confronti di Soleil? E lei, come reagirebbe se venisse a conoscenza del suo inganno?
Un music romance. Uno Young-adult dalle tonalità spicy, drammatiche, secrets and liars e revenge. Dove nulla è ciò che sembra. Dove i segreti sono all’ordine del giorno ma in particolare uno, direttamente dal passato, che è nascosto dietro l’angolo in attesa di venire allo scoperto, devastando per sempre le loro vite. Quelle di Gabriel e Ryan. Donando al lettore finalmente una spiegazione, quella reale, alla loro rivalità.







"Bellissima cover! Dopotutto, anche l’occhio vuole la sua parte."
Questa lettura è un music romance, con più pov che si alternano…
Pagine che parlano di amicizia e amore…famiglia, si intrecciano le vite di più persone, ed emanano dolcezza con contorno di momenti emotivi davvero elevati...
Soleil e Gabriel protagonisti completamente diversi ma è allo stesso tempo la loro fonte di ricchezza…
Pagine che parlano di dolore, di rapporti personali importanti, di crescita personale, ingredienti che rendono la lettura scorrevole e piacevole…e ti fanno rammentare che amore e amicizia sono i sentimenti fondamentali dell’esistenza umana e come tale possono e devono esistere insieme, nonostante ostacoli e
tempeste...
La penna dell’autrice ti coinvolge e ti porta alla riflessione, cosa che apprezzo molto!




07 luglio 2026

RECENSIONE - Una coda tra i bucaneve - di Sara Colombo

 



Nel tranquillo borgo di montagna in cui è cresciuta, Annabel ha costruito un rifugio sicuro: la sua bottega artigianale di articoli per l'infanzia, un luogo di pace che la protegge dai traumi del passato. La sua routine rassicurante viene stravolta dal ritrovamento di Sierra, uno splendido Pastore Svizzero smarrito nella neve. Seguendo le tracce del cane, Annabel entra nella vita del piccolo Noah, un bambino dal cuore grande schiacciato dall'assenza emotiva del padre Sebastiano e dall'ostilità di una futura matrigna manipolatrice. Sebastiano è un uomo chiuso nel proprio dolore, abituato a fuggire dai sentimenti per sopravvivere a un grave lutto. L'incontro con Annabel scardina le sue difese e lo costringe a guardare in faccia la realtà della sua famiglia. Sullo sfondo di paesaggi innevati e intime tradizioni di paese, i due protagonisti intraprendono un percorso di avvicinamento e scoperta reciproca. Guidati dall'istinto puro di un animale eccezionale e dalla saggezza di una nonna capace di leggere i segni del destino, Annabel e Sebastiano affrontano i propri demoni. Sceglieranno di darsi una nuova possibilità per costruire la felicità che hanno sempre desiderato?


Lo so, fuori ci sono trenta gradi all'ombra, l'asfalto si scioglie e l'unica cosa a cui riuscite a pensare è il condizionatore. Ma se vi dicessi che ho trovato il modo perfetto per rinfrescarvi le idee e scaldarvi il cuore? Ho appena finito di leggere l'ultimo romanzo di Sara Colombo, Una coda tra i bucaneve, e lasciatemi dire che è stata la fuga ideale dalla calura estiva.

C'è un superpotere speciale nel leggere libri invernali a luglio: ti isolano dal mondo. Mentre fuori l'estate spinge al massimo, tu ti ritrovi catapultata tra le nevi di un borgo di montagna, avvolta da un'atmosfera così vivida che ti sembra quasi di respirare quell'aria frizzante. E la storia? Una vera e propria carezza, di quelle che ti entrano dentro con delicatezza e non ti lasciano più.

Parla di rinascite, di ferite che bruciano ancora e di quelle seconde occasioni che la vita ti sbatte in faccia quando meno te lo aspetti.

La storia si sviluppa intorno ad Annabel, una donna che si è rifugiata nella routine della sua bottega artigianale, un piccolo angolo di paradiso protetto dalle montagne, convinta di aver finalmente trovato la pace dopo le sofferenze del passato. Ma il destino, si sa, ha modi bizzarri di farsi vivo. In questo caso ha il pelo candido e il muso dolcissimo di Sierra, uno splendido Pastore Svizzero che si è smarrito.

È proprio seguendo le impronte di Sierra che Annabel finisce per stravolgere la sua vita. Incontra il piccolo Noah, un bimbo dolcissimo, e suo padre Sebastiano, un uomo che ha costruito un muro altissimo intorno a sé dopo una terribile perdita. Una difesa estrema che, purtroppo, sta finendo per soffocare anche il figlio.  Il tutto mentre sullo sfondo si muove l'ombra decisamente poco rassicurante e manipolatrice di una futura matrigna, un'antagonista che, credetemi, vi farà venir voglia di prenderla a schiaffi!

L'incontro tra Annabel e Sebastiano vive di una forte tensione iniziale, un mix pazzesco di silenzi e barriere, dovuto soprattutto alla ferrea volontà di lui di tenerla a distanza specialmente dal figlio.

La penna di Sara Colombo è magistrale nel descrivere come queste barriere inizino lentamente a cedere. Sullo sfondo di paesaggi innevati da fiaba e di calde tradizioni di paese, l'autrice tesse una trama romantica e psicologica di grande impatto.

E poi ci sono loro, le due "guide" della storia che vi faranno innamorare. Da una parte Sierra, che con il suo istinto puro fa da collante tra queste anime spezzate, e dall'altra la nonna Lucilla, una figura meravigliosa che custodisce quella saggezza antica di montagna, capace di leggere il destino prima di chiunque altro.

Una coda tra i bucaneve non è solo una storia d'amore, ma un viaggio di guarigione familiare. I bucaneve, fiori capaci di bucare il ghiaccio per fiorire, diventano la metafora perfetta di Annabel, Sebastiano e Noah. Una lettura emozionante, fluida e profondamente toccante, che fa commuovere e lascia con una grande certezza: c'è sempre spazio per una nuova possibilità di felicità, basta avere il coraggio di seguire le impronte giuste.




03 luglio 2026

RECENSIONE - Volevo solo i suoi capelli: "La mia verità oltre il silenzio" - di Tixi V.




Non è una favola.È la mia pelle.È la mia verità.In questo primo volume, l’autrice rompe un silenzio durato decenni per raccontare un'infanzia dove l'amore è stato barattato con l'abbandono. Dal profumo di latte e biscotti della casa dei nonni, al degrado di una cucina popolare dove una porta chiusa a chiave separava una madre dai gemiti di una figlia sacrificata.Tra un padre assente e una madre che sceglie di non vedere,questo memoir crudo e senza filtri ripercorre i momenti che hanno segnato una vita: il rossetto rosso di una bambina, un pugno in pieno viso e l'orrore delle tre di notte.Questa non è solo una storia di violenza, ma l'urlo di chi ha deciso di spalancare le porte del buio per tornare finalmente a respirare.

Un racconto crudo e, purtroppo, vero. 
Una narrazione senza infiorettature: semplice, lineare e tremendamente da brividi: non perché sia horror, anche se è molto peggio. La storia di una bambina che non vive la sua infanzia come dovrebbe, che si fa scudo contro le brutture dei grandi con tutti i mezzi che conosce, continuando a vedere in loro, nella sua infinita innocenza, qualcosa di buono, che si aggrappa all’unico amore che vorrebbe con sé, sua madre, la “sua Regina”… e poi scoprire, nonostante ne abbia una percezione remota dentro di sé, che proprio la sua regina è anaffettiva e di lei non avrà altro che “i suoi capelli” stretti fra le mani solo per il tempo, breve, di cadere fra le braccia di Morfeo…
Una storia di violenza morale, psicologica e fisica… una storia che ti lascia muta, senza parole, perché non c’è niente di appropriato da dire, perché qualsiasi parola di conforto è inadeguata… qualsiasi commento non ha motivo di esistere se è sulla base dell’inesperienza e della non conoscenza… e io non dirò nulla se non che è una storia che nessuno dovrebbe vivere…




 

RECENSIONE - Amethyst (Le gemme dell'impero di Vellcal Vol. 1) - di Francesca Starlari

 



Titolo:  Amethyst Volume 1(Le gemme dell'impero di Vellcal)

Autore: Francesca Starlari

Editore: Self Pubblishing

Genere: romantasy

Trope: dark academia, draghi, magia, hate to love, banter

Pov: prima persona

Prezzo ebook: € 2.99

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 2 luglio 

Pagine: 263 circa

Autoconclusivo: no


Tessa Linvell, ventunenne da sempre affascinata dalla magia, sente che i boschi di Visia non possono più contenere la sua sete di conoscenza. Per questo suo padre adottivo la iscrive alla Beltryx Nerros Academy, la più prestigiosa accademia di arti incantatorie dell’impero di Vellcal.

Ma l’insaziabile curiosità di Tessa la porta ad ascoltare qualcosa che non avrebbe mai dovuto sentire, trascinandola in una missione molto più pericolosa di quanto una semplice matricola sia in grado di affrontare. Una guerra è alle porte e un male sepolto in un passato lontano sta per tornare.

Tra segreti, gatti magici irriverenti e lezioni mortali, Tessa dovrà capire di chi può davvero fidarsi… e se l’attrazione per l’insopportabile combattente Zephyr Rosson finirà per salvarla o condannarla.

Questo è il primo volume di una dilogia.



Ultima recensione di quest’anno editoriale molto intenso e, a tratti, illuminante.

Non potevo che chiudere con il genere che più amo: il fantasy.

La penna di cui vi parlo oggi non è ancora molto nota, ma vale assolutamente la pena scoprirla.

Francesca Starlari costruisce un mondo fatto di maghi, streghe e creature fantastiche, ma non si ferma qui.

 L’autrice ci conduce all’interno della Beltryx Nerros Academy dove, tra segreti e scontri a colpi di magia, conosciamo Tessa, una ragazza decisamente curiosa.

La fanciulla in questione ha l’agilità di un gatto e una spiccata predisposizione a cacciarsi nei guai; ne incontra uno bello grosso proprio quando si imbatte in Zephyr Rosson.

I loro dialoghi sono esilaranti: un botta e risposta continuo che crea un’aria così elettrica che sembra quasi di poterla avvertire.

Ironia e magia vanno di pari passo in un’avventura dove persino i gatti (che in realtà gatti non sono) hanno sempre la battuta pronta.

È una storia dalla dinamica articolata che scorre in modo molto fluido.

All’inizio la trama sembra partire a rilento, ma si tratta solo di un’impressione: già dal secondo capitolo tutto invoglia a proseguire la lettura per scoprire cosa nascondano Tessa e il mondo che la circonda.

È anche una storia di amicizie che nascono per caso, in cui non mancano però i classici bulli della scuola, che non ci andranno leggeri in termini di cattiveria.

Dire troppo significherebbe rovinarvi una storia che merita davvero.

Il romanzo è il primo volume di una dilogia e non vedo l’ora di conoscerne l’epilogo, per ricomporre i tanti piccoli frammenti che l’autrice ha sapientemente seminato tra le pagine.

Una lettura consigliatissima, perfetta per la stagione, che vi catapulterà in un mondo che – ammettiamolo – un po’ tutti vorremmo visitare (o almeno, io sì). Attendo con ansia la seconda parte; le cinque piume sono meritatissime per una penna che vale davvero la pena conoscere.

A presto!







01 luglio 2026

RECENSIONE - Oltre il suono del Cuore - di Anna Piazza



Titolo: Oltre Il Suono del Cuore - Puoi sfuggire a tutto, tranne a chi sa ascoltare il tuo cuore.

Autore: Anna Piazza

Editore: PubMe – Collana Angels & Lovers

Genere: Romanzo Rosa

Trope: Grumpy x Sunshine · Small Town · Slow burn · healing together - Family problems -Contemporary Romance

Pagine: 200 circa

Volume: Autoconclusivo

Data di pubblicazione: 27/05/2026

Formati: ebook e cartaceo

 Disponibile su Amazon e Kindle Unlimited



Lizzy è una nota speaker radiofonica che decide di lasciarsi alle spalle la vita a Charlotte per trasferirsi a Blowing Rock, un piccolo centro tra le montagne del North Carolina.

Assunta in una radio locale, Lizzy cerca di ricominciare da zero, ma l’incontro con Sam, un tecnico del suono schivo e solitario che vive isolato nei boschi con il suo cane Cookie, mette in discussione ogni sua certezza.

Mentre la loro collaborazione professionale si trasforma in qualcosa di più profondo, è il passato di Sam a tornare improvvisamente a bussare alla porta, portando con sé segreti e legami interrotti che mettono a dura prova il legame appena nato e scuotono le fondamenta della loro complicità.

Tra verità che riemergono e nuove complicazioni, Lizzy si ritroverà a un bivio: fuggirà ancora o imparerà che amare qualcuno significa, prima di tutto, avere il coraggio di restare?

Elizabeth Calloway, Lizzy, lascia la sua città, Charlotte, per trasferirsi a Blowing Rock, a nord della Carolina dopo sei mesi di lutto per il suo compagno, per cercare “di lasciarlo andare” e per cercare di ricostruirsi un pezzetto alla volta. Probabilmente non ha pensato che avrebbe potuto incontrare un altro uomo che le avrebbe fatto battere il cuore… Sam, tanto bello quanto chiuso e introverso. Lei è una speaker chiacchierona, lui un tecnico del suono taciturno… cos’hanno da dividere? L’amore per la radio nella quale lavorano, per esempio. Sarà proprio la radio che rischia di chiudere i battenti a spronarli a unire le forze per salvarla e a farli conoscere meglio.

L’ambientazione del libro è evocativa, ti avvolge con la dolcezza dei colori cangianti del bosco, con la frescura dei sentieri, con “le casette dai tetti a spioventi e i camini fumanti (…) le vetrine dei negozi (…) addobbate con ghirlande di foglie e zucche”, la probabilità di un temporale che si avvicina… è una scrittura che ti suscita emozioni.

Originale l’idea della registrazione dei suoni del bosco che sembra parlino, infatti l’autrice, all’inizio, traduce il verso di un uccello in una frase che si ripete tutte le volte che l’animale emette quel suono… tuttavia mi sarei aspettata che la ricerca dei suoni del bosco avesse avuto un seguito nel corso del libro poiché da questa ricerca condotta insieme nasce un sentimento fra i due protagonisti, invece ho avuto l’impressione che a un certo punto qualcosa fosse stato dato per scontato e quelli che potevano essere degli spunti validi non siano stati sfruttati fino in fondo. Gli stessi protagonisti sembrano non svilupparsi pienamente e rimanere più in potenza che in atto: le loro ferite li segnano profondamente, sì, ma soprattutto nel caso di Sam mi sembra che rimanga tutto superficiale. La stessa storia d’amore non la si vede crescere...

Sono rimasta un po’ perplessa, non lo nego, perché lo stile dell’autrice mi è piaciuto, forse deve ancora maturare.