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14 maggio 2026

RECENSIONE - Dale - Presa di Ferro Vol.1 - di Nataša Ursic





Titolo: DALE

Autrice: Nataša Ursic

N. pagine: 357

Ambientazione: LasVegas, Nevada

Genere: SOFT DARK SPORT ROMANCE


Tropes:

· Enemies to Lovers

· MMA / Sports Romance

· Dark & Angsty Romance

· Secret Pregnancy

· Forbidden / Family Secrets

· Possessive Bad Boy

· Strong Heroine

· Boss x Employee

Data di uscita: 03 Aprile 2026 




A Las Vegas niente rimane segreto.

«Ladies and gentlemen…
Benvenuti nella città delle luci accecanti e dei desideri proibiti: Las Vegas.
Questa sera, nell’ottagono più pericoloso di tutti, quello del cuore e della passione, si affrontano due avversari che non avrebbero mai dovuto incrociare i guantoni.
Nell’angolo rosso, l’uomo che fa tremare il ring e le donne: alto, letale, con un corpo scolpito dalla rabbia e uno sguardo di ghiaccio capace di spogliarti l’anima. Il bad boy che nessuno riesce a domare, l’astro nascente della MMA pronto a conquistare il titolo… e a distruggere chiunque gli si avvicini troppo.
Dale “Il Re” Addams!
Nell'angolo blu, la donna che ha osato entrare nella gabbia senza protezioni: ambiziosa, determinata, con una lingua tagliente e un passato che nasconde più ombre di quanto voglia ammettere. La social media manager chiamata per trasformare un animale in un brand… senza sapere che sarebbe stata lei a bruciare per prima.
Beth Williams!»

Un contratto milionario.
Un’attrazione violenta e immediata.
Litigi che si trasformano in baci feroci.
Notti in cui il controllo va in pezzi e il desiderio diventa ossessione.
Ma Las Vegas nasconde segreti capaci di annientare chiunque.
E quando il passato di Dale e il cognome di Beth si scontrano, la passione si trasforma in una guerra senza regole.
Un combattimento in cui non basta vincere sul ring…
perché il vero KO potrebbe arrivare fuori dalla gabbia.
Chimica rovente.
Segreti che bruciano.
E un amore che fa male… ma che nessuno dei due riesce a lasciar andare.
A Las Vegas niente rimane nascosto.
Soprattutto il desiderio che ti distrugge.

Dark sports romance con enemies-to-lovers esplosivo, chimica rovente e tensione costante.

Contiene scene esplicite.




Volevo leggere queste pagine, e” la boss” mi ha letto nel pensiero, quindi quando mi arriva la proposta non leggo neanche la trama (cosa che faccio di rado per non togliermi l’effetto sorpresa), ma mi addentro nelle pagine, certa che sarei stata arricchita da questa nuova storia…

Una storia che ti sfiora, secondo dopo secondo, perché mentre sei immersa nelle pagine e nelle parole dei protagonisti, hai la sensazione di essere a Las Vegas, senza mai esserti in realtà mosso, senti e vedi tutto attraverso i protagonisti Dale e Beth.

Lui, bello, dannato, complesso, duro fuori ma una posatezza d’animo che lo ha portato a costruire delle armature, che nascondono alla perfezione ciò che è, ciò che desidera…

Lei invece è testarda, intelligente, autentica, sempre e comunque sé stessa capacissima di tenergli testa, senza fare nessuno sconto. Tutto questo provoca scintille, tutto ciò crea tensione, tutto ciò sono loro…aggiungiamo segreti, conflitti e un passato che non lascia scampo per entrambi…

Queste pagine rappresentano buona parte dei motivi per i quali ho iniziato ad appassionarmi alla lettura, ogni lettura è un mondo da scoprire, è un anima da capire, è un cuore da ascoltare, scelte da capire…in queste pagine mi sono ritrovata a parlare con i protagonisti, come se li conoscessi da sempre perché condividevo o meno le discussioni, o le loro dinamiche, non voglio spoilerare tanto, ma ho davvero apprezzato l’intensità delle emozioni presenti, ho apprezzato la penna non banale, non lenta ma sempre pronta a dare emotività e sensibilità…

Lo rileggerò di certo…e vi dirò di più, un posticino nella mia libreria c’è!



 

21 aprile 2026

RECENSIONE - Without Honor: Vendetta e Giustizia - di Barbara Scotto


AUTRICE: Barbara Scotto

TITOLO: Without Honor: Vendetta e Giustizia

GENERE: Retelling del mito di Medusa

TROPE: Legal Romance Enemies to Lovers Emotional Scars Secrets and Lies Soft dark

Autoconclusivo – Stand-alone

PAGINE: 330

FORMATI: Cartaceo ed ebook

Editore: Self Publishing


𝐍𝐎𝐓𝐀 𝐈𝐌𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐍𝐓𝐄
Without Honor è la nuova edizione di Honor, pubblicato per la prima volta nel 2025 con editore.
Torna con un editing rivisitato che ne mantiene struttura e contenuto, e con una nuova veste grafica, interna ed esterna.
Anche il titolo è stato aggiornato, per riflettere in modo più incisivo l’anima della storia.


Madeleine Stone è il giudice più giovane e temuto di Houston. In
aula non concede sconti, soprattutto agli uomini accusati di violenza.
Percy Long è un avvocato brillante, arrogante, l’unico capace di
tenerle testa senza arretrare. Peccato che difenda uomini potenti
accusati dei reati peggiori.
I due si ritrovano coinvolti in avvenimenti che li costringono a
passare del tempo insieme, e l’attrazione si trasforma in un vincolo
che li spinge oltre ogni limite.
Un nuovo processo li riporta l’uno contro l’altro, fa emergere ciò
che credevano sepolto e il confine tra giustizia e vendetta si spezza,
obbligandoli a fare la scelta più difficile di sempre.
Una rivisitazione in chiave contemporanea del mito di Medusa, dove l’amore nasce dalle ferite e pretende riscatto, dove i veri mostri abitano i pensieri e, per annientarli, il confine che separa la vendetta dalla giustizia si assottiglia fin quasi a scomparire.





Chi decide chi è il cattivo della storia?

Spesso il termine “mostro” serve solo a screditare chi custodisce segreti scomodi e, per questo, deve essere isolato e temuto.
Il senso di questa riflessione trova la sua risposta nel romanzo di Barbara Scotto, un retelling del famoso mito di Medusa.
Medusa: una donna bellissima che venne violata nel tempio di Atena dal re del mare, Poseidone.
Non incontrò però il favore della dea: il suo viso venne deturpato e i suoi meravigliosi capelli neri divennero serpi, con il potere di pietrificare ogni essere vivente.

La leggenda vuole che venne poi decapitata dal giovane Perseo…
La leggenda, appunto.
Barbara ha manipolato il mito e ha fatto sua questa storia, mettendo in evidenza un male che affligge la nostra società.
Ha reso Medusa non una condannata, ma un giudice disposto a tutto pur di far trionfare la giustizia e mettere a tacere quel passato che l’ha segnata.
È un retelling che lascia un nodo in gola e ti costringe a guardare i fatti al di là del mito.
Mi sono sempre chiesta come la dea che impersonificava la “guerra giusta” abbia potuto condannare una donna il cui unico errore era la bellezza.
È sempre stata una domanda senza risposta.
Qui, in un certo senso, l’ho trovata.

È stato emozionante e commovente vedere come Barbara abbia reso giustizia non solo a Madeleine, ma un po’ a tutte quelle donne che ancora oggi non si danno pace per cicatrici che nemmeno il tempo riesce a lenire.
L’ingiustizia di essere colpevolizzate per la propria sofferenza può trasformare uno sguardo in pietra, ma non è un atto di malvagità: è l’unica difesa possibile contro un mondo che ha condannato invece di assolvere.
Spesso definiamo “pericoloso” chi non riusciamo a comprendere, limitandoci all’apparenza e non riconoscendo il grido di chi ha dovuto imparare a proteggersi da solo.

So che le mie parole possono apparire criptiche, ma credetemi se vi dico che troverete tante risposte in questo romanzo che merita davvero di essere letto; la contemporaneità dell’argomento tocca corde profonde.
Ho amato la protagonista, la sua resilienza e la volontà di non piegare la testa davanti a nulla.
Ovviamente l’autrice non rende nulla facile, è un marchio di fabbrica di Barbara il Secrets and Lies, ma tutti i nodi vengono al pettine e, credetemi, vi lasceranno senza parole.

Complimenti a Barbara per questa nuova fatica: ne è valsa la pena, se il risultato è un romanzo che ti porti dentro per giorni.
Sapete che io cerco la morale in ogni storia che leggo e qui la morale è una soltanto, ed è disarmante nella sua verità: dietro ogni “mostro” si nasconde spesso una vittima colpevolizzata.
Il dolore non elaborato può trasformarsi in uno scudo che pietrifica il cuore, ma questo è anche il risultato dell’ingiustizia di un mondo che punisce chi è stato ferito anziché chi ha ferito.
Chiudere questo libro significa portarsi dietro questa consapevolezza: la vera forza non sta nel non provare dolore, ma nel trovare il modo di difendere la propria anima, anche quando tutto intorno sembra volerla distruggere.
Cinque stelle sono poche per un romanzo che vale davvero la pena leggere.

A presto!



 

26 luglio 2024

RECENSIONE - "Rosa di Tenebra" - di Peony Wentworth

 



Titolo: Rosa di tenebra

Autrice: Peony Wentworth

Genere: Regency, soft dark

Editore: Self

Data di pubblicazione: 1 Giugno 2024


“Sono diventata una sgualdrina, ora.”
“Sì Rose, ora lo sei. Ma soltanto mia. La mia sgualdrina, e di nessun altro.”

Yorkshire, 1842
Il Duca Karl Edward Fitzroy di Darkenton Manor è un uomo oscuro e imponente, tormentato da lutti familiari e dalla devastante esperienza della guerra che due anni prima gli ha procurato cicatrici nel volto e nell’anima.
Rose Maher è una giovane ricamatrice immigrata irlandese, bellissima ma anche istruita e appassionata di letteratura, dal carattere fiero e orgoglioso che finisce per lavorare come sguattera nel castello di lui, attirando su di sé l’oscura passione del lord che la sottomette con il ricatto. Lei giura a se stessa di concedergli il suo corpo ma mai la sua mente e il suo cuore. Fiera e determinata, riesce a realizzarsi ottenendo un prestigioso impiego come redattrice nella pagina culturale di un importante giornale di Londra. Contemporaneamente, il Duca deve trovare una moglie di rango per il casato, combattendo contro i suoi devastanti demoni interiori e l’oscura passione per la bionda dagli occhi viola che non smette di ossessionarlo con la sua purezza e il suo coraggio.
Mentre l’incandescente incontro dei corpi diventa sempre di più incontro di anime, la loro storia si intreccia a quella di altre due giovani coppie alla scoperta della passione e di due coppie mature che vedranno il loro legame risorgere dal lacerante dolore della separazione e dal gelo di un matrimonio di convenienza.
Fino a che un terribile evento non sconvolgerà le vite del Duca e di Rose, cambiando per sempre il corso del destino.
Ci sarà mai un domani per questa passione proibita e oscura, come una rosa nelle tenebre?
Una lettura dedicata alle amanti del romance storico con sfumature soft dark, perfetta in estate quando sole e mare risvegliano i sensi oppure nelle serate d’inverno sotto il piumone, sorseggiando un the caldo con il suono del temporale in sottofondo.
Romanzo autoconclusivo.



Amici lettoræ, oggi desidero parlarvi di un bellissimo historical romance, scritto da Peony Wentworth.
Ci ritroviamo immersi nell’epoca più letta negli ultimi anni: l’affascinante e intrigante XIX secolo, che in tanti amano per svariate ragioni.
Sin dalle prime pagine, ho subito apprezzato la protagonista, Rose Maher, una ragazza dalla rara bellezza e dalla personalità dolce ma decisa. Rose mi è piaciuta parecchio perché, sebbene si trovi in una realtà in cui le donne faticavano a emergere ed erano costrette a sottostare a fin troppe regole, Rosa sa farsi valere.

Altra impressione, invece, l’ho avuta del duca Karl Edward Fitzroy, che si è subito rivelato per quello che è: un uomo prepotente e scontroso. Un animo buio che riflette la propria oscurità anche nelle azioni.

Quella che però si scatena tra Rose e il duca è una passione carnale bruciante che, all’inizio, non ho apprezzato granché a causa dei modi irruenti adottati da lui. Poi però, pian piano, le cose cominciano a evolversi e la penna dell’autrice ci porta con sé in un viaggio in cui la crescita graduale dei personaggi cambia radicalmente anche la percezione del lettore.
Lo stile dell’autrice è incalzante nel raccontare gli avvenimenti, anche se ho trovato l’intera storia ricca di aggettivi: ogni singola parola ne ha uno e questo appesantisce un po’ la lettura.
Tuttavia, il suo modo di presentare scenari, personaggi e situazioni è abbastanza vivido e ricco di dettagli, necessari al lettore affinché possa avere una chiara visione di ciò che accade, in accordo con la personalità con cui Peony ha delineato i suoi protagonisti. Non vi sono contraddizioni o situazioni poco chiare, anzi, l’autrice ha dimostrato una certa abilità e credibilità nel delineare condizioni di natura psicologica anche complesse.

Il romanzo mi è piaciuto molto e, in egual modo, ho amato anche il linguaggio forbito adottato dall’autrice, perfettamente adatto all’epoca presentata e conforme a ciò che ci si aspetta da un historical romance.

Se consiglio questo libro? Assolutamente sì, soprattutto perché il susseguirsi di eventi vi terranno incollati alle pagine fino all’epilogo.


Alla prossima!







15 gennaio 2024

RECENSIONE: - "DIRTY INNOCENCE" - di Laura Pellegrini




Titolo: DIRTY INNOCENCE

Autore: Laura Pellegrini 

Genere: Age Gap – Contemporary Romance

Trope: Soft Dark, Forced Proximity, Spicy Romance.

Romanzo autoconclusivo. 

Data di Pubblicazione: 12 gennaio 2024

Piattaforme: Amazon (Kindle Unlimited)



Alexander Henry McLean, Conte di Sutherland, è un potente e arrogante nobile. In lui non vi è traccia di romanticismo e nessuna inclinazione ai sentimentalismi. Ama se stesso al di sopra di ogni cosa al pari della dissolutezza. Tutti lo temono nella stessa misura in cui lo desiderano, ma nessuno conosce la verità che si cela al di sotto della sua fiera e struggente bellezza.

Katarina Kranjec, è solo una ragazzina quando per uno scherzo del destino arriva in Scozia dalla Slovenia. Non conosce il proprietario del maniero, come il suo futuro che, nelle sale disadorne di quella buia dimora, diventa sempre più oscuro.

Un quadro ritrae il lord che la ospita e nell’osservare i tratti del giovane e potente uomo, prova per la prima volta qualcosa che la scuote profondamente: un’attrazione cocente.

Lei è pura come un raggio di sole, lui è un dannato che ha venduto la sua anima al vizio. Fingere che lei non ci sia e ignorarla diventerà per Alexander l’unico modo per proteggerla da sé e per non trascinarla nel suo buio fatto di perversione. Peccato non aver fatto i conti con l’unica cosa che mai avrebbe immaginato: l’innocente sensualità della giovane.

Un castello disadorno, un piano malvagio tramato alle spalle di tutti, un desiderio impossibile persino da immaginare. La luce e il buio che si scontrano per creare qualcosa di sconosciuto.

Dirty Innocence, liberamente ispirato al romanzo Il ritratto di Dorian Gray.

“Una colomba alle porte degli inferi, questo era Katarina, e lui, per lei, non era altro che Ade in persona pronto a sbranarle il cuore.

Una bestia. Un demone. La sua dannazione.”



“Il vero mistero del mondo è ciò che si vede, non l'invisibile…”
Inizio così questa recensione, con una celebre citazione de “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde. Un romanzo del 1890 che tuttavia mantiene un messaggio sempre attuale...
Ci si sofferma sempre all'apparenza delle cose, al bello, al perfetto, non si scava nel fondo di un’anima che nasconde pene e dolore.

Non avevo mai letto questa autrice, pur sentendone parlare, e ne sono rimasta… incantata. Mi sono fermata un attimo prima di scrivere questa recensione, per capire cosa mi avesse lasciato addosso il suo romanzo.
Un libro ispirato al celebre scrittore Wilde; ispirato, attenzione, ma con elementi così vivi e reali che è sembrato di vedere un film mentre lo leggevo.
Mi sono appassionata alla storia di un uomo, Alexander, che vive di arroganza di quel senso di potere dovuto alla bellezza, alla ricchezza, ma tutto crolla davanti a lei... Katarina.

Luce e oscurità, una pronta ad inglobare l'altra. Le ombre si protendono a soffocare ciò che Katarina emana... Innocenza, pura, bella che acceca Alex abituato alla bruttura, al vuoto che lasciano quegli incontri che hanno fondamenta nella lussuria, lasciando il vuoto.

 La scrittura di Laura è delicata, decisa, scorrevole; è stato come assistere a un concerto, quello dove una donna tiene fra le sue mani uno strumento come il violoncello. Corde che vibrano sotto l'archetto che stride, graffia le corde che generano musica...poesia.
È una di quelle scrittrici che ti affascina, ti tiene incollata alle sue pagine, alla storia che ricalca in alcune parti quella di un altro autore, ai suoi personaggi che ami e odi, i loro tormenti che si traducono in ansia.

La grandezza di uno scrittore si misura non nel numero di copie vendute, ma in quello che lasciano i suoi scritti e Dirty Innocence è qualcosa che ti porti dietro anche quando chiudi il Kindle.
È perdizione e redenzione, amore e odio, luce e oscurità.
Un bene travestito da male e viceversa.
L'urlo rivolto al cielo a un Dio che sembra essersi dimenticato dei suoi figli.
In tutto c'è lui: Alexander e la maschera che indossa in quello spettacolo che è la sua vita fatto di apparenza, perché l'essenza la vede solo lei Katarina, la sua ingenuità, il pulito in mezzo al sudiciume...
che va oltre a ciò che viene mostrato, sfiora l'essenza di un cuore tormentato....Perché loro sono:" stelle binarie, stessa orbita, due luci diverse".

Ho avuto l'impressione di leggere l'autrice in quella protagonista fragile all'apparenza, perché può essere solo bella un’anima che scrive in questo modo.
A chiusura del romanzo ho solo pensato di recuperare la storia di quell'amico che ha conosciuto il vero Alexander: Hunter Lennox.
Ma vorrei sapere anche di più sulla vita di quell' angelo silenzioso che ha supportato Kat quando tutto crollava, quando l'unico modo di parlare erano le lacrime, quando la voce si perdeva in un singhiozzo: Matej.


Chiudo la recensione facendo i complimenti all'autrice e dicendole grazie per aver scritto una storia che rimane sulla pelle anche una volta chiusa.
Grazie per la scrittura che diventa poesia.
Grazie per aver creato due personaggi che si portano dietro uno dei tanti insegnanti della vita di cui bisogna far tesoro: guardare l'essenza delle cose, ciò che agli occhi alle volte risulta invisibile.

A presto