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16 settembre 2026

RECENSIONE - BREAK THE DARK - di Michela Piazza

 



TITOLO: BREAK THE DARK

 AUTORE: Michela Piazza

 GENERE: Dark Academia/Forbidden romance/autoconclusivo.

 TROPE DI RIFERIMENTO: #EnemiesToLovers #DarkSecrets #ForcedProximity #ForbiddenLove #EliteCollege #EmotionalScars

 SERIE: Winters University Series vol. 2 - Autoconclusivo

 DATA DI USCITA: 28 luglio 2026

 DISPONIBILE su Amazon e Kindle Unlimited 

LIAM
Alla Winters University tutti pensano di sapere chi sono.
Il
ribelle che se ne frega delle regole. L'erede di un patrimonio immenso. Il ragazzo più desiderato del campus.

Ma dentro di me c'è
qualcosa di rotto. Un ricordo che non riesco a seppellire e che mi ha portato in rehab.
La verità è che io rovino tutto ciò che tocco.
E dovrei stare alla larga da Annabelle.

Lei è così incantevole. Troppo sincera per un posto come questo. Pericolosamente vicina ai miei segreti.
Invece continuo a cercarla.
Anche quando so che finirò per farle male.
Perché in nessuno dei mondi possibili noi avremo mai un lieto fine.

ANNABELLE
Sono arrivata alla Winters per ricominciare.
Per lasciarmi alle spalle il dolore.
Per smettere di sentirmi intrappolata in un passato che continua a inseguirmi.


Liam mi affascina, mi provoca, mi spinge a osare. Mi fido di lui, è come se lo conoscessi da sempre.
Ma in questa università la verità non arriva mai per liberare, solo per creare nuove ferite.

Alcune persone entrano nella tua vita per
salvarti. Altre nascono per distruggerti.
Il problema è che, a volte, hanno lo stesso nome.
E io mi sono innamorata di Liam prima di sapere che avrei dovuto odiarlo.


Ci sono stati due romanzi che, negli ultimi tempi, mi hanno fatto fare un bel respiro profondo.

Uno è di sicuro quello di Michela, una storia che si discosta completamente dal primo volume.

Break the Dark riprende quegli eventi che ci eravamo lasciati alle spalle con Feel the Dark, facendoci scoprire piano piano il passato di Liam, un personaggio che già nel libro precedente non era passato inosservato.

Almeno non a me.

Liam è la sua bellezza, ma anche quella spavalderia che nasconde tanto: una maschera che cela il dolore e il rimorso per ciò a cui non si può rimediare.

Il destino, però, non si limita mai solo a togliere, ma ti mette davanti anche chi quel dolore lo ha subito.

 Uno scherzo un po’ macabro, ma, come dico sempre io, per tutto c’è un perché, una motivazione che può divenire redenzione o condanna.

Se il primo volume della dilogia mi era piaciuto, Liam e Annabelle li ho amati. Non è una storia facile e la bravura di un’autrice si vede anche nell’intessere una trama non scontata, fatta di realtà che molti vivono sulla propria pelle.

Quello che emerge dalle pagine è una storia di seconde possibilità, e non parlo solo d’amore, ma di se stessi.

Ci sono eventi che ci piegano, in cui le ginocchia cedono sotto il peso di colpe che, tante volte, non sono nemmeno le nostre.

La vita è equiparabile a un giorno: l’alba è l’innocenza; le ore successive diventano gli ostacoli da affrontare, i pensieri che dobbiamo imparare a mettere a tacere, le azioni che tante volte non riusciamo a controllare; infine arriva la notte, che può essere serena o devastata dalla tempesta.

Prima che l’oscurità prenda il sopravvento sulla luce, bisogna imparare ad amare se stessi, ad accettare i propri limiti e a superarli.

È così che ci si rende conto che, spesso, l’odio e il rancore sono solo un modo per cercare un capro espiatorio e sentirsi più leggeri.

Liam e Annabelle lo hanno capito, ed è stato emozionante il momento in cui i muri sono crollati e sono rimasti solo loro, con i propri pregi e difetti, ma pur sempre loro.

Complimenti a Michela, che sa sempre emozionare con le sue storie.

Le cinque stelle sono meritatissime, anzi sono poche per un romanzo che ho amato fin dalla prima pagina e che porto ancora nel cuore.

A presto!







14 settembre 2026

RECENSIONE - Icefall - di Giada Bertone

 



Titolo: Icefall

Autore: Giada Bertone

Selfpubblishing

Data pubblicazione: 6 luglio 2026

Genere: Contemporary romance

Trope: Sport Romance, Ice skating, College, Bully, Enemies to Lovers

Pagine: 470 (da definire)

Narrazione: prima persona, presente, PoV alternati

 

Kade Martinez è stato il mio primo e unico amore. Poi, è diventato il mio peggior incubo.

È un ex stella dell’hockey e ha uno sguardo capace di disintegrarmi. Potrebbe distruggermi, soprattutto adesso che è tornato al college e che devo iniziare la nuova stagione agonistica di pattinaggio.

Kade conosce ogni parte sbagliata di me.

E io conosco ogni ferita che cerca disperatamente di nascondere.

 Tra odio, desiderio e segreti che avrebbero dovuto restare sepolti, il ghiaccio non sarà l’unica cosa pronta a spezzarsi.



Nuova recensione, anche se con un po’ di ritardo, per Giada e per il suo sport romance ambientato sul ghiaccio.

Un enemies to lovers fatto di ricordi, passato e di un profondo dolore che lega i protagonisti della storia: Lily e Kade.

Un second chance a colpi di parole fatte di odio e di ripicche, nate solo per dimenticare una sofferenza che va avanti da anni.

La Bertone racconta la storia di due ragazzi che sono cresciuti insieme e si sono amati.

Un amore divenuto ancora più forte proprio grazie allo sport che li lega alla lastra di ghiaccio: discipline diverse, ma sempre piene di quell’adrenalina che si avverte a ogni partita di hockey o a ogni coreografia che preveda un doppio o triplo axel. 

Ma la vita non è una strada in discesa e gli ostacoli che si incontrano sul cammino possono unire di più o, al contrario, dividere, come nel caso dei due giovani.

Kade ora vive per distruggere Lily, per annientare il suo sogno esattamente come lei ha fatto con il suo... o almeno così sembra.

L’autrice ha seminato piccoli indizi che conducono a un finale inaspettato.

Non indora la pillola sul bullismo o sulla violenza verbale che Lily subisce, alle volte reagendo, altre chinando il capo; questo perché una parola non detta può divenire la spinta verso un burrone fatto di colpe non espiate e che, forse, non esistono realmente.

Il non chiarirsi conduce a malintesi che spesso isolano la persona in un loop, il quale rimanda solo il lato brutto di una storia. 

Forse si cerca quello stesso dolore per non amare più, per estirpare un sentimento che finisce per avere un unico scopo: ferire l’altro e se stessi.

Quello trattato dalla Bertone è uno sport fatto di lame che creano coreografie sulle note di una musica che diventa l’estensione delle proprie emozioni.

Ci sono stati alcuni punti nel testo che mi hanno lasciata un po’ perplessa, ma resta un bel romanzo, che fa riflettere molto sul “non detto” e sui dubbi che, quando non si chiariscono, si trasformano in tarli.

A presto!










29 aprile 2026

RECENSIONE - American Star - Mai con te - di Carmen Bruni


 


TITOLO: AMERICAN STAR - MAI CON TE

AUTRICE: CARMEN BRUNI

 DATA DI PUBBLICAZIONE: 21 APRILE 2026

PAGINE: 450 CIRCA

 TROPES: ENEMIES TO LOVERS - SPORT ROMANCE - FIRST TIME - ROMCOM - FORCED PROXIMITY - SPICY - NEW ADULT

 STORE: AMAZON E KINDLE UNLIMITED

 PREZZO E-BOOK: € 2,99

 PREZZO CARTACEO FLESSIBILE: €14,90


Una casa non è mai abbastanza grande per due nemici.
Specialmente se uno è il quarterback più desiderato della scuola e l’altra è l’unica ragazza che non si inchina al suo trono.

Stella Ferrari, la nuova arrivata con un accento italiano che incuriosisce tutti, ha diciotto anni, il cuore blindato e una corazza di sarcasmo che non fa sconti. La sua hate list è infinita, e l’arrogante Kyle Jackson, quarterback popolare e bellissimo della Stonewall High, ne occupa saldamente il primo posto.
Kyle Jackson, capitano dei Titans e promessa del football, ha sempre vissuto di regole, disciplina e controllo. Ma la sua vita perfetta e ordinata si scontra con il caos di Stella, il terremoto in felpa e calzini che minaccia di far crollare tutto ciò che ha costruito.
Costretti a una convivenza forzata sotto lo stesso tetto, non fanno che lanciarsi battute al vetriolo come se fossero proiettili e a sfidarsi all’ultimo sangue. Ma tra una porta sbattuta e sguardi rubati, la tensione cambia sapore.
Lui gioca duro. Lei non si tira mai indietro.
E tra armadietti decorati, partite infuocate e notti insonni dell’ultimo anno di superiori, quella che inizia come una guerra potrebbe finire con un bacio… o con qualcosa di decisamente meno innocente.
Perché certe battaglie si combattono a denti stretti. Altre si perdono col cuore.

Attenzione: questo libro crea dipendenza.
Una rom-com sexy, brillante e tagliente che brucia di ironia, desiderio e tensione proibita. Perfetta per chi ama le storie in cui l’odio è solo il primo passo verso l’amore.



Ben trovate, anime belle!
Nuova recensione per una delle autrici che più amo leggere: sto parlando di Carmen Bruni. Se dovessi descrivere il suo ultimo romanzo direi: Gioiellino.
E per chi non lo ha letto aggiungerei anche: non sapete cosa vi perdete.
Ho letto tutti i romanzi dell’autrice, ma Carmen sa sempre come sorprendermi.

In American Star esce dalla sua comfort zone ed entra in quella fase che tutti noi abbiamo attraversato, meglio nota come adolescenza, o meglio, come viene definita dagli studiosi: emerging adulthood, si è legalmente adulti, ma si sta ancora costruendo la propria identità psicologica e la giovane Stella è alquanto confusa al riguardo.

Immaginate una diciottenne che viene “sradicata” dalla sua Italia e mandata in America.
La realtà lì non è esattamente come la nostra; a questo aggiungete un fratellastro che è il quarterback della scuola, nonché un #granpezzodignocco, e il gioco è fatto... o quasi.
Insomma, non è semplice affrontare tutto questo cambiamento, no affatto signore!
Carmen tocca la psicologia più intima di quest’età, ci aggiunge pepe e una “lingua lunga” che tante volte non collabora con il cervello, in eterna lotta con la coscienza a cui la nostra italiana ha dato il nome di Majin Bu.
Sì, proprio lui, ve lo ricordate?
Il personaggio cattivo di Dragon Ball!
Questo la dice lunga sullo stato mentale della protagonista: un vulcano, una che non ci mette due minuti a trovarsi nei guai.
Ma poi, è davvero tutta questa tempesta o il suo è solo un cuore che ha volutamente avvolto con le spine?
Stella è un po’ tutte noi: quelle che si sono lasciate l’adolescenza alle spalle e quelle che di botte ne hanno prese prima di definirsi adulte.
È quella con la risposta pronta, senza filtri, che chiama un genitore “Madre” solo per il gusto di farla imbufalire, ed è quella con le farfalle nello stomaco; è la ragazza che non si sente accettata, che si difende per non essere offesa.

Ho sottolineato una frase che mi è rimasta impressa e in cui mi ci sono rivista tantissimo: “Ho imparato da tempo che lasciar correre è come incollarsi addosso l’etichetta debole, e basta quella perché chiunque abbia un briciolo di prepotenza si senta autorizzato a calpestarti”.
Quanta verità in queste parole, quanta realtà per tutti quelli che lasciano passare fino ad arrivare a dire basta.
Stella si protegge, indossa una maschera, e il giovane quarterback saprà in qualche modo sfilarla dal suo bel volto.
Certo, non con facilità…

I dialoghi diventano battaglie fra i due, costretti a vivere sotto lo stesso tetto perché il padre di lui vuole sposare la madre di lei.
Fratellastri non di sangue, non per scelta, perché a quella età non capisci il ruolo che può avere l’amore nella tua vita.
Non si comprende cosa si è disposti a fare per tale sentimento.
Tutto e tutti diventano nemici. E Kyle e Stella lo sono.
La loro storia è simile a una bomba a orologeria: un conto alla rovescia.

Tic-tac... e poi arriva il Boom.

Ma American Star non è solo questo, è molto di più: è amicizia, è famiglia, è quella piaga sociale che è diventata il bullismo.
Carmen non indora la pillola, ricalca esattamente quello che avviene in molte scuole e lo mette nero su bianco: come possa essere trattata una persona che altro non chiede se non di essere accettata. Non è vero che i ragazzini sono tutti buoni, no.
Ormai è una leggenda: la crudeltà risiede in parole e gesti che si scontrano con la sensibilità di chi non sa rispondere.
Dovremmo essere un po’ tutti Stella e davvero l’invito è di leggere questo romanzo, specie a quelle giovani che cercano in un libro qualcosa che sia alla loro portata.
Imparerebbero molto da una ragazza impertinente, linguacciuta, ironica con se stessa in primis, ma che i piedi in testa non se li fa mettere da nessuno.
In tutto ciò, la preghiera che rivolgo all’autrice è una: continua con questa serie!
Dacci quel secondo e terzo volume perché i tuoi personaggi hanno ancora tanto da regalare.

E a voi lettrici, grandi e piccole, do il consiglio di prendere questo romanzo: non darà un attimo di tregua ai vostri muscoli facciali, alle labbra che si solleveranno verso l’alto perché la vera magia di questo libro è che, sempre e comunque, sorriderete.
È per Stella, per la sua guerra con Kyle, per le sue “aringhe” in un’aula di tribunale immaginaria, per Thomas e James che non riescono a stare seri, e per la dolce Nikki che ha ancora troppo da raccontare.
Le cinque stelle sono solo un numero per un libro che ne vale molte, molte di più.

A presto!





21 aprile 2026

RECENSIONE - Without Honor: Vendetta e Giustizia - di Barbara Scotto


AUTRICE: Barbara Scotto

TITOLO: Without Honor: Vendetta e Giustizia

GENERE: Retelling del mito di Medusa

TROPE: Legal Romance Enemies to Lovers Emotional Scars Secrets and Lies Soft dark

Autoconclusivo – Stand-alone

PAGINE: 330

FORMATI: Cartaceo ed ebook

Editore: Self Publishing


𝐍𝐎𝐓𝐀 𝐈𝐌𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐍𝐓𝐄
Without Honor è la nuova edizione di Honor, pubblicato per la prima volta nel 2025 con editore.
Torna con un editing rivisitato che ne mantiene struttura e contenuto, e con una nuova veste grafica, interna ed esterna.
Anche il titolo è stato aggiornato, per riflettere in modo più incisivo l’anima della storia.


Madeleine Stone è il giudice più giovane e temuto di Houston. In
aula non concede sconti, soprattutto agli uomini accusati di violenza.
Percy Long è un avvocato brillante, arrogante, l’unico capace di
tenerle testa senza arretrare. Peccato che difenda uomini potenti
accusati dei reati peggiori.
I due si ritrovano coinvolti in avvenimenti che li costringono a
passare del tempo insieme, e l’attrazione si trasforma in un vincolo
che li spinge oltre ogni limite.
Un nuovo processo li riporta l’uno contro l’altro, fa emergere ciò
che credevano sepolto e il confine tra giustizia e vendetta si spezza,
obbligandoli a fare la scelta più difficile di sempre.
Una rivisitazione in chiave contemporanea del mito di Medusa, dove l’amore nasce dalle ferite e pretende riscatto, dove i veri mostri abitano i pensieri e, per annientarli, il confine che separa la vendetta dalla giustizia si assottiglia fin quasi a scomparire.





Chi decide chi è il cattivo della storia?

Spesso il termine “mostro” serve solo a screditare chi custodisce segreti scomodi e, per questo, deve essere isolato e temuto.
Il senso di questa riflessione trova la sua risposta nel romanzo di Barbara Scotto, un retelling del famoso mito di Medusa.
Medusa: una donna bellissima che venne violata nel tempio di Atena dal re del mare, Poseidone.
Non incontrò però il favore della dea: il suo viso venne deturpato e i suoi meravigliosi capelli neri divennero serpi, con il potere di pietrificare ogni essere vivente.

La leggenda vuole che venne poi decapitata dal giovane Perseo…
La leggenda, appunto.
Barbara ha manipolato il mito e ha fatto sua questa storia, mettendo in evidenza un male che affligge la nostra società.
Ha reso Medusa non una condannata, ma un giudice disposto a tutto pur di far trionfare la giustizia e mettere a tacere quel passato che l’ha segnata.
È un retelling che lascia un nodo in gola e ti costringe a guardare i fatti al di là del mito.
Mi sono sempre chiesta come la dea che impersonificava la “guerra giusta” abbia potuto condannare una donna il cui unico errore era la bellezza.
È sempre stata una domanda senza risposta.
Qui, in un certo senso, l’ho trovata.

È stato emozionante e commovente vedere come Barbara abbia reso giustizia non solo a Madeleine, ma un po’ a tutte quelle donne che ancora oggi non si danno pace per cicatrici che nemmeno il tempo riesce a lenire.
L’ingiustizia di essere colpevolizzate per la propria sofferenza può trasformare uno sguardo in pietra, ma non è un atto di malvagità: è l’unica difesa possibile contro un mondo che ha condannato invece di assolvere.
Spesso definiamo “pericoloso” chi non riusciamo a comprendere, limitandoci all’apparenza e non riconoscendo il grido di chi ha dovuto imparare a proteggersi da solo.

So che le mie parole possono apparire criptiche, ma credetemi se vi dico che troverete tante risposte in questo romanzo che merita davvero di essere letto; la contemporaneità dell’argomento tocca corde profonde.
Ho amato la protagonista, la sua resilienza e la volontà di non piegare la testa davanti a nulla.
Ovviamente l’autrice non rende nulla facile, è un marchio di fabbrica di Barbara il Secrets and Lies, ma tutti i nodi vengono al pettine e, credetemi, vi lasceranno senza parole.

Complimenti a Barbara per questa nuova fatica: ne è valsa la pena, se il risultato è un romanzo che ti porti dentro per giorni.
Sapete che io cerco la morale in ogni storia che leggo e qui la morale è una soltanto, ed è disarmante nella sua verità: dietro ogni “mostro” si nasconde spesso una vittima colpevolizzata.
Il dolore non elaborato può trasformarsi in uno scudo che pietrifica il cuore, ma questo è anche il risultato dell’ingiustizia di un mondo che punisce chi è stato ferito anziché chi ha ferito.
Chiudere questo libro significa portarsi dietro questa consapevolezza: la vera forza non sta nel non provare dolore, ma nel trovare il modo di difendere la propria anima, anche quando tutto intorno sembra volerla distruggere.
Cinque stelle sono poche per un romanzo che vale davvero la pena leggere.

A presto!



 

04 marzo 2026

Recensione : - Come innamorarsi a Miami (Fall in love Series Vol. 2) - di Sara Del Signore

 



Titolo:  Come innamorarsi a Miami (Fall in love Series Vol. 2) 

Autrice: Sara Del Signore

Genere: Contemporary Romance 

Trope: Rom-Com ,  Enemies to lovers, Small town, FBI, Fake relationship

Convivenza forzata, Commedia romantica ambientata in Florida

Data pubblicazione:5 Febbraio 2026

Autoconclusivo: si

Lunghezza: 392 pagine

Formato: Ebook € 1,99 - Copertina flessibile - € 12,34

Un mistero da risolvere, un amore da evitare.
Sophia Carter vorrebbe solo dimostrare di poter fare tutto da sola. Daniel Smith vorrebbe solo essere altrove. Ma il destino ha altri piani.
Due cuori testardi, una gara di pesca, zero possibilità di restare indifferenti a questa storia.


Secondo volume autoconclusivo della “Fall in love series”.

Sophia Carter è pronta a lasciare Miami e il suo atelier, per rivendicare la sua indipendenza dagli uomini. Per farlo è decisa a partecipare da sola all’annuale gara di pesca a Dust, cittadina natale di sua madre. A rovinarle i piani, però, ci pensano un occhio pesto e un fastidioso damerino di Boston che si offre di accompagnarla per fare un favore a suo fratello, e irritare lei.
Daniel Smith, incravattato agente dell’FBI, tutto vorrebbe tranne che accompagnare la sorellina del suo collega e amico nelle Everglades. Troppe paludi, troppi coccodrilli, ma soprattutto troppo tempo a stretto contatto con lei.

Sono pronti a liberarsi l’uno dell’altra, il più velocemente possibile, se non fosse per delle minacce anonime che scombinano i loro programmi.

Così, tra battibecchi, scommesse, tarocchi, preveggenze varie e un pacco misterioso, i due si ritroveranno a fare squadra e a gareggiare insieme… come una coppia di novelli fidanzati.

Daniel saprà cavarsela tra zie invadenti, abitanti ingombranti, e abiti poco eleganti? Solo se Sophia saprà mettere da parte la sua allergia ai legami per trasformarsi in una finta fidanzata sorprendentemente convincente.

Peccato che fingere di amarsi potrebbe rivelarsi la cosa più vera di tutte.


Se cercate una lettura che vi trasporti dritta sotto il sole della Florida senza nemmeno fare il check-in, questo secondo volume della Fall in Love Series è esattamente quello che vi serve.

La marcia in più? I trope.

Sara Del Signore ha messo insieme un mix esplosivo: Enemies to Lovers, Fake Relationship e pure una Convivenza Forzata. Praticamente il “manuale della commedia romantica perfetta”.

In Come innamorarsi a Miami, l’autrice non si limita a servire il classico schema della finta relazione, ma scava nelle insicurezze profonde di due protagonisti che usano il sarcasmo come scudo.

Sophia Carter vive un conflitto interiore lacerante: da un lato l’amore per la sua famiglia, dall’altro il bisogno di non essere più “la figlia di”, cercando nell’indipendenza del suo atelier una forma di riscatto che però la rende spesso sola e guardinga.

La ragazza vive in una costante tensione tra il desiderio di appartenenza e quello di indipendenza, una fragilità che nasconde dietro una facciata di efficienza e controllo.

Quando entra in scena Daniel, la tensione non è solo fisica ma soprattutto psicologica; lui rappresenta l’imprevisto che scardina il controllo maniacale di lei, costringendola a fare i conti con la paura di affidarsi a qualcuno.

Daniel porta con sé il peso del distintivo dell’FBI, elemento che introduce un senso di urgenza e pericolo, trasformando la loro convivenza forzata in una polveriera emotiva dove la finzione del fidanzamento diventa l’unico spazio in cui possono essere paradossalmente sinceri.

Le emozioni descritte dall’autrice oscillano tra il desiderio di protezione e il terrore del tradimento, rendendo l’evoluzione del loro rapporto un percorso di accettazione delle proprie vulnerabilità.

Questo isolamento forzato diventa un microcosmo in cui le difese di entrambi crollano lentamente.

Sophia deve affrontare la paura che il suo bisogno di autonomia la porti a respingere l’unica persona capace di vederla davvero, mentre il partner lotta con il senso di colpa e il dovere, cercando di capire se sia possibile amare nel bel mezzo di un’indagine.

Lo stile della Del Signore è fluido e coinvolgente, capace di alternare momenti di puro divertimento a riflessioni più amare sul peso delle radici familiari.

L’autrice riesce a bilanciare i momenti di leggerezza e ironia, tipici della commedia romantica, con una narrazione più incalzante legata ai segreti e alle indagini che fanno da sfondo alla storia d’amore.

La narrazione cattura perfettamente quel senso di smarrimento che si prova quando si capisce che la persona che dovresti detestare è l’unica capace di leggerti dentro.

Il ritmo è veloce, rendendo il libro adatto a chi cerca una lettura “evasiva” ma non superficiale.

Come innamorarsi a Miami, essendo il secondo volume della serie Fall in Love, è un autoconclusivo che può essere goduto anche senza aver letto il precedente (ambientato a New York).

Lo consiglio a chi ama le storie dove la tensione tra i protagonisti è palpabile fin dalle prime pagine.

È un romanzo che celebra le seconde possibilità e il coraggio di scegliere la propria strada, anche quando questa passa per un finto fidanzamento nel mezzo delle Everglades.

È un racconto di riscatto e di scoperte che lascia al lettore una sensazione di calore, ricordandoci che spesso l’amore non arriva quando siamo pronti, ma quando finalmente smettiamo di combatterlo. 

A presto







13 febbraio 2026

RECENSIONE - San Valentino con il nemico - di Roberta Damiano

 



Titolo: San Valentino con il nemico
Autrice: Roberta Damiano
Genere: Novella romantica
Trope: Enemies to Lovers, Best Friend’s Brother, Age Gap
Pov: Doppio Pov
Autoconclusivo: Sì
Editore: Self Published
Formato: E-book €0,99, Cartaceo flessibile € 10,99



Amélie ama i fiori tanto quanto ama l’idea dell’amore.
Ogni composizione, ogni pianta sono una parte essenziale di lei e si troverà costretta a lavorare con Gabriel, uno chef stellato.
Gabriel sa che la cucina è il giusto bilanciamento tra arte e passione, ma qualcosa non gli fa più guardare gli ingredienti allo stesso modo fin quando non deve collaborare per il giorno più romantico dell’anno, San Valentino, con la persona che invece vorrebbe tenere più lontano possibile.
Tra fiori, cucina gourmet, strutture e battibecchi, i due riusciranno a gestire la fiamma che divampa in loro?

Bentrovate anime belle,

nuova recensione adatta, direi, al periodo: San Valentino.

Ci sono opinioni contrastanti in merito alla festa degli innamorati: c’è chi l’aspetta e c’è chi invece la vorrebbe evitare; in fondo succede quando hai il cuore che non batte per nessuno.

Contrasti che diventano scontri verbali nel caso dei protagonisti di questa nuova storia firmata da Roberta Damiano.

Amélie e Gabriel si conoscono da una vita – lei è la migliore amica della sorella di lui – ma non si sopportano e non si vedono da tanto.

Troppo per capire che dietro alle battute pungenti che si scagliano addosso, forse, c’è qualcosa di più.

Ama i fiori lei, è innamorata dell’amore.

Lui quel sentimento lo mette nei piatti che prepara.

Ma la vita è fatta di imprevisti, si sa, e quando al sapore del dolce si mescola l’odore di qualcosa di sopraffino, beh, sono scintille… in tutti i sensi.

È stata una novella lunga molto carina, di quelle che inizi e finisci senza nemmeno accorgertene.

 Una storia fatta di sapori e dissapori, ma che non annoia.

Conosco la scrittura di Roberta e la sua caratteristica è forse quella dolcezza che poi è anche un po’ sua: una ragazza che scrive di sogni e li regala a noi lettrici.

Avrei voluto sapere qualcosa di più del passato dei due, ma solo per rimanere attaccata un altro po’ alle pagine.

Per il resto nulla da dire, specie per la capacità che l’autrice ha avuto di coinvolgere i sensi man mano che si andava avanti nella storia.

Parlo del gusto, dell’olfatto e della vista, perché mi sembrava di vederla, Amélie, impegnata a modellare quel materiale che ha fatto da base a un albero pieno di desideri, foto e cuori.

Sullo sfondo della città romantica per eccellenza, la Damiano ci regala una chicca tutta da “assaporare”, di cui consiglio la lettura nella settimana dedicata all’amore; magari gustandola con un bel cuore di cioccolato e circondati da fiori che ci ricordano che tale sentimento non è qualcosa che si deve concentrare in un unico giorno, ma vale la pena di viverlo sempre.

A presto