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29 aprile 2026

RECENSIONE - American Star - Mai con te - di Carmen Bruni


 


TITOLO: AMERICAN STAR - MAI CON TE

AUTRICE: CARMEN BRUNI

 DATA DI PUBBLICAZIONE: 21 APRILE 2026

PAGINE: 450 CIRCA

 TROPES: ENEMIES TO LOVERS - SPORT ROMANCE - FIRST TIME - ROMCOM - FORCED PROXIMITY - SPICY - NEW ADULT

 STORE: AMAZON E KINDLE UNLIMITED

 PREZZO E-BOOK: € 2,99

 PREZZO CARTACEO FLESSIBILE: €14,90


Una casa non è mai abbastanza grande per due nemici.
Specialmente se uno è il quarterback più desiderato della scuola e l’altra è l’unica ragazza che non si inchina al suo trono.

Stella Ferrari, la nuova arrivata con un accento italiano che incuriosisce tutti, ha diciotto anni, il cuore blindato e una corazza di sarcasmo che non fa sconti. La sua hate list è infinita, e l’arrogante Kyle Jackson, quarterback popolare e bellissimo della Stonewall High, ne occupa saldamente il primo posto.
Kyle Jackson, capitano dei Titans e promessa del football, ha sempre vissuto di regole, disciplina e controllo. Ma la sua vita perfetta e ordinata si scontra con il caos di Stella, il terremoto in felpa e calzini che minaccia di far crollare tutto ciò che ha costruito.
Costretti a una convivenza forzata sotto lo stesso tetto, non fanno che lanciarsi battute al vetriolo come se fossero proiettili e a sfidarsi all’ultimo sangue. Ma tra una porta sbattuta e sguardi rubati, la tensione cambia sapore.
Lui gioca duro. Lei non si tira mai indietro.
E tra armadietti decorati, partite infuocate e notti insonni dell’ultimo anno di superiori, quella che inizia come una guerra potrebbe finire con un bacio… o con qualcosa di decisamente meno innocente.
Perché certe battaglie si combattono a denti stretti. Altre si perdono col cuore.

Attenzione: questo libro crea dipendenza.
Una rom-com sexy, brillante e tagliente che brucia di ironia, desiderio e tensione proibita. Perfetta per chi ama le storie in cui l’odio è solo il primo passo verso l’amore.



Ben trovate, anime belle!
Nuova recensione per una delle autrici che più amo leggere: sto parlando di Carmen Bruni. Se dovessi descrivere il suo ultimo romanzo direi: Gioiellino.
E per chi non lo ha letto aggiungerei anche: non sapete cosa vi perdete.
Ho letto tutti i romanzi dell’autrice, ma Carmen sa sempre come sorprendermi.

In American Star esce dalla sua comfort zone ed entra in quella fase che tutti noi abbiamo attraversato, meglio nota come adolescenza, o meglio, come viene definita dagli studiosi: emerging adulthood, si è legalmente adulti, ma si sta ancora costruendo la propria identità psicologica e la giovane Stella è alquanto confusa al riguardo.

Immaginate una diciottenne che viene “sradicata” dalla sua Italia e mandata in America.
La realtà lì non è esattamente come la nostra; a questo aggiungete un fratellastro che è il quarterback della scuola, nonché un #granpezzodignocco, e il gioco è fatto... o quasi.
Insomma, non è semplice affrontare tutto questo cambiamento, no affatto signore!
Carmen tocca la psicologia più intima di quest’età, ci aggiunge pepe e una “lingua lunga” che tante volte non collabora con il cervello, in eterna lotta con la coscienza a cui la nostra italiana ha dato il nome di Majin Bu.
Sì, proprio lui, ve lo ricordate?
Il personaggio cattivo di Dragon Ball!
Questo la dice lunga sullo stato mentale della protagonista: un vulcano, una che non ci mette due minuti a trovarsi nei guai.
Ma poi, è davvero tutta questa tempesta o il suo è solo un cuore che ha volutamente avvolto con le spine?
Stella è un po’ tutte noi: quelle che si sono lasciate l’adolescenza alle spalle e quelle che di botte ne hanno prese prima di definirsi adulte.
È quella con la risposta pronta, senza filtri, che chiama un genitore “Madre” solo per il gusto di farla imbufalire, ed è quella con le farfalle nello stomaco; è la ragazza che non si sente accettata, che si difende per non essere offesa.

Ho sottolineato una frase che mi è rimasta impressa e in cui mi ci sono rivista tantissimo: “Ho imparato da tempo che lasciar correre è come incollarsi addosso l’etichetta debole, e basta quella perché chiunque abbia un briciolo di prepotenza si senta autorizzato a calpestarti”.
Quanta verità in queste parole, quanta realtà per tutti quelli che lasciano passare fino ad arrivare a dire basta.
Stella si protegge, indossa una maschera, e il giovane quarterback saprà in qualche modo sfilarla dal suo bel volto.
Certo, non con facilità…

I dialoghi diventano battaglie fra i due, costretti a vivere sotto lo stesso tetto perché il padre di lui vuole sposare la madre di lei.
Fratellastri non di sangue, non per scelta, perché a quella età non capisci il ruolo che può avere l’amore nella tua vita.
Non si comprende cosa si è disposti a fare per tale sentimento.
Tutto e tutti diventano nemici. E Kyle e Stella lo sono.
La loro storia è simile a una bomba a orologeria: un conto alla rovescia.

Tic-tac... e poi arriva il Boom.

Ma American Star non è solo questo, è molto di più: è amicizia, è famiglia, è quella piaga sociale che è diventata il bullismo.
Carmen non indora la pillola, ricalca esattamente quello che avviene in molte scuole e lo mette nero su bianco: come possa essere trattata una persona che altro non chiede se non di essere accettata. Non è vero che i ragazzini sono tutti buoni, no.
Ormai è una leggenda: la crudeltà risiede in parole e gesti che si scontrano con la sensibilità di chi non sa rispondere.
Dovremmo essere un po’ tutti Stella e davvero l’invito è di leggere questo romanzo, specie a quelle giovani che cercano in un libro qualcosa che sia alla loro portata.
Imparerebbero molto da una ragazza impertinente, linguacciuta, ironica con se stessa in primis, ma che i piedi in testa non se li fa mettere da nessuno.
In tutto ciò, la preghiera che rivolgo all’autrice è una: continua con questa serie!
Dacci quel secondo e terzo volume perché i tuoi personaggi hanno ancora tanto da regalare.

E a voi lettrici, grandi e piccole, do il consiglio di prendere questo romanzo: non darà un attimo di tregua ai vostri muscoli facciali, alle labbra che si solleveranno verso l’alto perché la vera magia di questo libro è che, sempre e comunque, sorriderete.
È per Stella, per la sua guerra con Kyle, per le sue “aringhe” in un’aula di tribunale immaginaria, per Thomas e James che non riescono a stare seri, e per la dolce Nikki che ha ancora troppo da raccontare.
Le cinque stelle sono solo un numero per un libro che ne vale molte, molte di più.

A presto!





03 febbraio 2026

RECENSIONE - In gioco per amore - di Carmen Bruni

 



Titolo/Autrice: In gioco per amore di Carmen Bruni
Genere: Sport Romance
Data di pubblicazione: 21 ottobre 2025
Pagine: 273





Claire Bennett ha ventun anni, studia Scrittura Creativa alla prestigiosa Hartley University e ha deciso che l’amore è sopravvalutato.
 Dopo una delusione che le ha tolto ogni voglia di fidarsi, ha messo i sentimenti in standby e si dedica alla scrittura, al suo podcast letterario e al caffè bollente.
 Ma i suoi buoni propositi vengono interrotti da un vicino di stanza a dir poco tumultuoso: Travis Tanner, rugbista superstar degli Hurricanes, arrogante, bellissimo, allergico alle regole e famoso per cambiare ragazza più spesso di quanto cambi maglia.
I due non hanno nulla in comune – lui vive per lo sport, lei per le parole – ma qualcosa di profondo li lega e avvicina pericolosamente, qualcosa di reale e del tutto imprevisto. 
Pagina dopo pagina, errore dopo errore, ecco quindi crescere e maturare Claire e Travis, apparentemente lontani come la luna e il sole, ma in realtà simili e pronti a sfidare tutti gli ostacoli di un labirinto emotivo; perché quando l’amore è in gioco… non sempre puoi decidere chi vince.





Eccoci ritornati a casa… ebbene sì, perché ci sono autrici che è questo che sono per la sottoscritta: casa.

Carmen, poi, la seguo dai primi romanzi che ha pubblicato e ogni volta è un colpo al cuore con le sue storie.

Ma torniamo a questo suo nuovo romanzo: In gioco per amore. Sport romance.

Okay, attenzione: “sport romance” e qui qualcuno potrebbe dire che siamo al solito cliché della tipa che risulta sempre meno rispetto al palestrato di turno con un solo neurone che scivola verso sud… Beh, errore.

Carmen modella i suoi personaggi, che non sono quelli che leggi in altri romanzi.

Si chiama anima e lei riesce sempre a metterla in ogni suo scritto, che diventa una sorta di montagna russa; niente è scontato, nemmeno lui: Travis Tanner.

Travis e il suo ego smisurato, ma anche quel legame con un padre di cui vuole realizzare il sogno.

Travis e il suo amore per lo sport, la sua lingua tagliente, che si scontra inevitabilmente con lei: Claire Bennett.

Claire è un po’ tutte noi, quelle autrici che si fanno film mentali, che incorrono nell’incubo della pagina bianca per poi riprendere a scrivere come possedute quando c’è qualcosa, o meglio qualcuno, che dà inizio all’incipit della storia.

Travis vs Claire ed è guerra senza esclusione di colpi, o meglio di termini, visto che il punto forte del romanzo sono proprio quei dialoghi costruiti a regola d’arte che ti tengono incollata alle pagine e che quelle stesse pagine te le fanno sfogliare fino all’ultima con il sorriso sulle labbra e una grande emozione.

Specie sul finale, quando uno “scusa” racchiude un po’ il senso del romanzo.

Siamo vittime di una società costruita sui pregiudizi e non ci rendiamo conto di quanto questo possa gravare sulle spalle del malcapitato.

Nel caso di Travis tanto malcapitato non è, eh – insomma, la nomea di killer seriale di cuori infranti se l’è costruita per bene – ma davanti all’ingenuità di Claire, davanti a quegli occhi pieni di sogni, alle pareti colme di libri, tutto crolla e a rimanere è il silenzio rotto dal rumore del cuore che pompa a ritmo anomalo.

Non sono le pulsazioni dovute alla fatica di una corsa o di un allenamento, è qualcosa in più: il famoso muscolo involontario che non chiede il permesso a nessuno.

Lei che abbatte la ragione, distrugge la corazza che il bel Travis si è costruito attorno e lo fa a ogni battuta che scambia con la sua “dolcezza”, a ogni battaglia verbale che ti fa sentire l’attrazione nell’aria.

Non servono troppe scene spicy per far avvertire l’elettricità fra due persone.

Oh no no, signore: quel che un lettore apprezza, il più delle volte, è la scintilla che scocca grazie a uno sguardo, a una parola pronunciata per difendersi, a due corpi sì vicini ma che non si sfiorano realmente.

Tutto misurato con Carmen, lei che ha la capacità di farti sognare e di cui vuoi leggere sempre di più e che ho rivisto in Claire nel suo essere discreta, nell’amore che mette quando inizia un nuovo romanzo.

Dacché la conosco ho sempre apprezzato la sua semplicità e l’amore incondizionato che mette nelle sue creature di carta.

Lo senti, avverti l’emozione in ogni battuta dei suoi personaggi, in ogni intro ai capitoli pieni di quelle nozioni che Carmen ha acquisito negli anni, negli occhi lucidi che scorgi mentre annuncia una sua nuova uscita.

E a me non resta che aspettare una tua nuova storia, Carmen, piena di quei sentimenti che rimangono anche dopo diversi giorni.

A presto










17 ottobre 2025

Recensione: - Atlante del romance. Curiosità, «must read» e storia di un mondo rosa - di: Lidia Ottelli e Carmen Bruni

 





Titolo: Atlante del romance

Autore: Lidia Ottelli e Carmen Bruni

Genere: guida

Casa editrice: Rizzoli

Data di Pubblicazione: 9 settembre 2025

Formato: cartaceo, ebook

Pagine: 180

 

Il romance è senza ombra di dubbio il fenomeno del momento: da "letteratura di genere", adesso è amato da lettrici e lettori di tutto il mondo e di tutte le età, che si scambiano consigli di lettura tramite TikTok, ma non solo. 

La comunità "romance" è molto coesa, fortemente appassionata, ma chi la osserva da fuori spesso non può immaginare quanto il mondo letterario legato a quello che un tempo era definito come "rosa" sia variegato e brulicante di novità, trasformazioni ed energia. 

Con questo atlante - concepito come una sorta di "Bignami del romance" e rivolto a chi già ama questo mondo, ma anche a chi ha appena iniziato a divorare queste romantiche storie e a farsi intrappolare da pagine ricche di passione e colpi di scena - Lidia Ottelli, ideatrice del Festival del Romance, e Carmen Bruni, autrice di lungo corso, vogliono far invaghire, risvegliare l'amore e rinsaldare la passione verso il genere sulla bocca di tutti.


Bentrovate, anime belle.

Oggi vi presento la recensione di un libro un po' diverso dal solito: vi parlo dell’Atlante del Romance.

Autrici di tale scritto sono Lidia Ottelli – ideatrice e madrina del Romance – e un’autrice che stimo e seguo da molto, Carmen Bruni.

Una lettura interessante che consiglio a tutte le patite del genere, e siamo davvero in tante.

Ma torniamo all’opera: immaginate questa lettura come un viaggio all’interno di una grande biblioteca.

Ad attendervi, sulla porta, troverete Lidia e Carmen che, con un sorriso, vi accompagnano verso quella parete satura di romanzi che hanno fatto sognare generazioni di italiane e non.

Con un linguaggio semplice ed essenziale, inizieranno il loro racconto con la frase che un po’ tutte noi conosciamo:

«C’era una volta…»

Già, c’era una volta una scrittrice che viveva in epoche lontane, che raccontava l’amore di un tempo che ormai non c’è più.

Una donna che parlava, per la prima, volta di emancipazione femminile, un’altra di indipendenza.

Donne che si nascondevano dietro pseudonimi maschili per narrare vicende considerate off-limits per l’epoca.

Lidia e Carmen, con accuratezza, raccontano la storia nella storia, fino ad arrivare ai giorni nostri, dove a prevalere è la tecnologia, i social, le blogger e i Booktoker.

Ma L’Atlante del Romance non è solo questo: è una vera e propria guida che ci chiarisce i vari sottogeneri del romance, i tropes, le figure che popolano i romanzi che tanto amiamo e per i quali sospiriamo.

Andiamo, alzi la mano chi non ha mai perso la testa per uno dei personaggi dei libri che ha letto?

Immedesimazione: è questo che non deve mancare.

Perché, anche se molte volte criticato, denigrato o beffeggiato, l’amore lo cerchiamo sempre e comunque.

Che sia una novella, un fantasy o un thriller, è solo quel sentimento il motore che ci porta a voltare pagina, a capire fin dove uno dei protagonisti si può spingere e, tante volte, capita che siamo così dentro a una storia da soffrire nel vedere che non ha preso la direzione da noi desiderata.

Lidia e Carmen sono state precisissime, anche nelle schede che ritraggono quei protagonisti tanto amati e che, dopo generazioni, ancora fanno sospirare ognuna di noi, e non parlo solo del protagonista maschile, eh.

Pensate a un Mr. Darcy, signore, accompagnato dall’orgogliosa Elizabeth Bennet, oppure al tenebroso Edward Cullen: chi vi viene in mente nominandolo?

 Lei, la riservata e un po’ goffa Bella Swan.

E come dimenticare l’affascinante Christian Grey, in coppia con il suo esatto opposto, Ana Steele.

Che sia un classico, un contemporary, un dark o un fantasy, ciò che noi lettrici cerchiamo, sfogliando le pagine di un romanzo, è sempre lui: il personaggio indiscusso, quello che fa battere i cuori, emozionare, o semplicemente sorridere.

Lui, signore: l’amore.

Non mi resta che consigliare L’Atlante del Romance a tutte coloro che amano questo genere, e un grazie va alle due autrici che ci hanno regalato questa piccola chicca.

È vero, è una guida, ma per chi crede in questo sentimento sarà un viaggio da non perdere, capace di ricordarci perché ci piace leggere d’amore e quanto, a volte, basti una pagina per farci tornare a sognare.

A presto







12 giugno 2025

RECENSIONE - Our Secret Kiss - di Carmen Bruni


 

Titolo: Our Secret Kiss
Autrice: Carmen Bruni
Data di pubblicazione: 15 aprile
Pagine: 350 circa
Prezzo e-book: €2,69 Prezzo cartaceo: €12,99
Tropes: brother’s best friend, forbidden love, spicy, small town, slow burn, emotional scars.


Angel Preston ha diciotto anni e un futuro ancora tutto da scrivere. Sa solo che le piace disegnare e che il suo cuore ha scelto la persona sbagliata: Rude Fiddler, il migliore amico di suo fratello. Lui che è sempre stato lì, parte della sua vita da quando era bambina, troppo grande, inarrivabile, vietato. Eppure, ogni volta che i loro sguardi si incrociano, ogni volta che la sfiora, Angel dimentica ogni buon proposito.

Rude Fiddler ha ventiquattro anni ed è il ragazzo più sexy e ambito di Pearl, la piccola cittadina in cui si è trasferito da adolescente insieme alla madre. È un prodigio dei motori, il cui talento potrebbe portarlo lontano, se solo lui fosse disposto a inseguire quel sogno. Ma Rude non è tipo da piani a lungo termine, e di certo non è tipo da relazioni. Lui prende, si diverte, e non si lascia coinvolgere. Mai. Tranne quando si tratta di lei: Angel, l’unica che gli fa ribollire il sangue nelle vene e anche l’unica che non potrà mai avere.

 





Io le chiamo il mio angolo sicuro.
È il posto speciale che, alcune autrici, hanno nel mio cuore.
In genere sono quelle che seguo da ancor prima di diventare blogger.
Le loro storie hanno la capacità di portarti a sognare, a vivere un romanzo e tutte le emozioni annesse. Carmen Bruni rientra fra queste.
Ho letto tutti i suoi libri e, finalmente, posso avere il piacere di recensirla sul blog e dare risalto a una storia che è meravigliosa.
Credo che non ci siano big ed esordienti, ma solo quelle della vecchia scuola e cioè le autrici che sanno ancora emozionarti.
Quando senti le sensazioni dei protagonisti addosso, le vivi con i loro occhi, provi dolore e felicità che passa nei loro cuori, allora sì che hai trovato il tuo angolo sicuro.
Our Secret Kiss racchiude tutto questo.

Non è la solita vicenda che vede coinvolto il migliore amico del fratello, no, c’è molto di più.
Ci sono le cicatrici che Angel e Rude si portano dietro, l’amore genuino che cresce nel tempo.
Gli occhi che devono abituarsi nel vedere crescere la sorellina intoccabile del migliore amico.
Sono sguardi che si capiscono senza parlare e cuori che si impongono di non battere.
E' una notte che si aspetta e si sogna da una vita.
È quell’addio silenzioso che si porta dietro una lacrima.
Sono emozioni che seguono l’andamento delle pagine, e tu vuoi arrivare all’epilogo di una storia che non è scontata.
Un testo meraviglioso, fatto di dialoghi che diventano battaglie, ironia di quella che ti regala un sorriso.

È la storia di una ragazzina che sapeva già da piccola a chi donare la chiave del suo cuore: a quel principe azzurro che tenta di starle lontano, ma che abbandona la ragione rifugiandosi in un abbraccio che sa di ritorno a casa.

Ormai sapete che le mie non sono le classiche recensione, non sono un giudice pronto a puntare il dito su una virgola o un accento mancante, sono una lettrice e, come tale, mi piace far passare ciò che mi lascia un romanzo.

Spero di esserci riuscita per un’autrice che vale sempre molto di più del limite imposto alle recensioni.

A presto