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31 marzo 2026

RECENSIONE - Nel tormento l'Estasi - di Peony Wentworth




NEL TORMENTO L'ESTASI - Peony Wentworth

Autoconclusivo.
Secondo volume della serie Peony Wentworth – Passione Vittoriana
Presenti contenuti espliciti. +18

Trope:
Marriage for Revenge
Marriage of convenience
Hate to love
Forbidden love
Angst
Italian Art of Reinassance


Un amore proibito.
Quando un uomo non può innamorarsi dell’unica donna che desidera disperatamente: sua moglie.
La donna che ha sposato per vendetta.

Yorkshire, 1844
La vendetta sopra ogni cosa, anche a costo della vita.
Questo ha giurato il potente Duca Victor Tremayne di Wolfenstorm Manor, primo consigliere di Sua Maestà la Regina, eroe di guerra e uomo dall’inflessibile senso dell’onore, contro la famiglia sua nemica mortale, di cui costringe al matrimonio l’ultima discendente, la contessina Aurore Delacourt, storica dell’arte dolce e sensibile. A nozze avvenute, Sua Grazia il Duca, da sempre ossessionato dalla bionda e fiera bellezza di lei, è vinto anche dalla sua vivace intelligenza. Assapora con trasporto e urgenza l’incantevole dolcezza della giovane sposa. Non resiste: decide di renderla sua schiava dei sensi, pur
nella ferma convinzione di essere immune da qualsiasi sentimento, dopo la tragedia che gli ha spezzato il cuore due anni prima. Aurore, crudelmente privata del suo sogno romantico di una famiglia felice, si rassegna ad un matrimonio di facciata, come consuetudine nel ton. Tuttavia, ben presto all’interesse per le arti figurative e scultoree si aggiunge quella per le arti erotiche. Si manifesta in lei l’irresistibile inclinazione ad esplorare la propria sensualità non solo attraverso lo studio di Michelangelo Buonarroti,
genio del Rinascimento, ma anche soggiacendo al dominio erotico che le impone l’implacabile marito.
Per entrambi, il vivo bisogno delle carezze dei corpi, vinti da una passione travolgente come una tempesta sull’oceano, penetra insidioso fino ai cuori. Possibile che si arrivi a desiderare allo spasimo l’ultima persona al mondo che si dovrebbe? Possibile che il matrimonio per vendetta si trasformi, nel tormento di fraintendimenti e gelosie, in pura estasi… d’amore?
Scritto per il 550esimo anniversario della nascita del grande Michelangelo Buonarroti, un piccolo omaggio alla grande Arte Italiana e alla suprema forza della Passione, quella che dai sensi arriva fino all’anima.
Dolce e silenziosa come una carezza.
Insidiosa e implacabile come la vita.

“Ho scoperto di essere un monogamo possessivo. Una perversione come un’altra, che non intendo giudicare né, tantomeno,
analizzare. Rivoglio la mia amante. Ho bisogno di te come dell’aria che respiro…”





Bentrovate, Anime Belle. Mi sono concessa un ritorno alle atmosfere d’altri tempi con un Romance Storico che mi ha subito colpita: 'Nel tormento l'Estasi' di Peony Wentworth. Ecco la mia recensione per voi!"

Al centro della storia troviamo il Duca Victor Tremayne, un uomo d'onore ma indurito da un passato tragico, e la dolce Aurore Delacourt. Il loro è un matrimonio nato sotto il segno della crudeltà: una vendetta personale che dovrebbe annientare la famiglia di lei. Tuttavia, il Signore di Wolfenstorm Manor scopre presto che Aurore non è solo una pedina, ma un’anima vibrante, capace di sfidarlo non con l'odio, ma con l'intelligenza e una sensualità inaspettata.

Il Duca Victor Tremayne è il prototipo dell'eroe tormentato: potente, inflessibile e mosso da un odio profondo verso la famiglia Delacourt. La sua vendetta ha il volto di Aurore, che è una giovane storica dell'arte che si ritrova intrappolata in un matrimonio che profuma di punizione.
Tuttavia, il piano di Victor di restare indifferente alla bellezza e all'intelletto di sua moglie fallisce miseramente. Quello che doveva essere un freddo legame contrattuale si trasforma in una tempesta erotica, dove le "arti" non sono solo quelle studiate sui libri, ma quelle scoperte tra le lenzuola.

La prosa dell'autrice è ricca, quasi visiva, capace di passare dalla fredda brughiera dello Yorkshire al calore soffocante dei desideri proibiti.
Il riferimento a Michelangelo Buonarroti non è un semplice orpello. La Wentworth intreccia sapientemente la passione di Aurore per la scultura rinascimentale con la scoperta della propria sensualità.  Non è comune trovare in un romance storico una ricerca così curata sulla storia dell'arte, che arricchisce il testo senza appesantirlo.

"Nel Tormento l'Estasi" è un romanzo che scava nel profondo. Non si limita a descrivere una passione, ma mette a nudo l'anima di due persone distrutte dal destino che imparano a ricostruirsi attraverso il contatto fisico e spirituale.
Un piccolo gioiello che dimostra come l'estasi non possa esistere senza un briciolo di tormento. Peony Wentworth ha saputo dosare sapientemente il dolore della perdita con la gioia della scoperta, regalandoci una storia che rimane impressa come un segno sul cuore.

Buona Lettura!




 

22 dicembre 2025

Review Party :- Una luna per innamorarsi - di LunAlissa

 



Titolo: Una luna per innamorarsi

Data di uscita: 10 dicembre 2025

Genere: Romance contemporaneo Young Adult

Pubblicazione: Self Publishing

Autoconclusivo: sì

Tropes: Love triangle, instalove, first love, highschool romance, family problems

Prezzo cartaceo: da definire

Prezzo e-book: 2,99


In una notte di luna piena di inizio estate, Chloé Blanc esegue un ridicolo incantesimo preso da un libro esoterico scovato in libreria con lo scopo di far innamorare di lei Gabriel Martin, la sua cotta epica. Quel folle gesto d’amore viene però dimenticato in fretta, poiché Chloé incontra Jason, che diventa il suo ragazzo rompendo la sua barriera d’insicurezze. Il nuovo anno scolastico arriva troppo presto. Ma cosa è cambiato in una sola estate? Gabriel si presenterà da Chloé con un’insolita proposta e lei si ritroverà senza volerlo in un fastidioso e complicato triangolo. Possibile che l’incantesimo abbia davvero funzionato?




Devo ammetterlo: ho avuto qualche difficoltà nello scrivere questa recensione.

La storia, per come viene presentata dalla trama, appare fin da subito più contorta di quanto ci si aspetterebbe.

 Partiamo dall’inizio, dal prologo. È una sezione che, a mio avviso, andrebbe rivista, soprattutto per quanto riguarda l’uso dei tempi verbali, che non risultano sempre coerenti e finiscono per creare una leggera confusione nel lettore già nelle prime pagine.

 La protagonista è Chloé Blan, una ragazza che, innamorata del compagno Gabriel, decide di eseguire un rito di innamoramento. Fin qui tutto chiaro. Questo avviene prima dell’incontro con quello che lei stessa definirà il suo grande amore.

La storia prosegue poi attraverso una serie di vicissitudini che conducono a un triangolo amoroso fra Chloé, Gabriel e Jason, fino a un incidente che cambia completamente le carte in tavola e porta alla rivelazione finale: Gabriel arriva a percepirsi come vittima di un sentimento indotto dalla magia.

 Ed è qui che, da lettrice, ho iniziato a sentirmi perplessa.

Ciò che mi ha turbato non è tanto il tema in sé, quanto la gestione emotiva dei personaggi. Chloé e Jason oscillano in modo estremamente repentino: dichiarazioni che sfiorano l’amore eterno si alternano a ripensamenti improvvisi, con Chloé che sembra restare con “un piede in due scarpe” e Jason che, dopo scenate di gelosia e promesse, archivia il sentimento con una facilità disarmante, tornando addirittura con una ex.

 Capisco bene che si tratti di personaggi molto giovani e che l’età porti con sé impulsività e confusione emotiva. Tuttavia, anche all’interno di un contesto adolescenziale, credo sia necessaria una minima stabilità emotiva o quantomeno una progressione più graduale. Qui, invece, i sentimenti sembrano ondeggiare continuamente, come mossi da un vento che cambia direzione senza preavviso, rendendo difficile empatizzare davvero.

 Un’altra riflessione che mi ha accompagnata sul finale riguarda il messaggio che potrebbe arrivare al lettore: il rischio percepito è che passi l’idea che l’amore possa essere ottenuto o forzato attraverso la magia, senza una reale presa di distanza critica da questo concetto.

 Dal punto di vista tecnico, il testo scorre bene. La sintassi è corretta e la lettura non presenta particolari inciampi stilistici. Il nodo, per me, non sta tanto nella scrittura quanto nell’andamento narrativo complessivo, che risulta poco equilibrato nella gestione dei tempi emotivi e delle relazioni.

 Naturalmente il mio è il giudizio di una lettrice, e come tale resta soggettivo.

Per questi motivi non riesco ad assegnare più di tre stelle, attribuite soprattutto a un personaggio che ho trovato particolarmente riuscito: Aline, vera nota di spicco del romanzo, capace di portare freschezza e solidità in una storia che, nel complesso, mi ha lasciata incerta.






09 dicembre 2025

RECENSIONE - SEXY CHRISTMAS – Innamorarsi a Natale - di Angelica Romanin

 




Titolo: SEXY CHRISTMAS – Innamorarsi a Natale
Autore: Angelica Romanin
Editore: Self Publishing
Genere: Christmas Romance

Data Pubblicazione: 4 novembre 2025
Pagine: 253

Autoconclusivo 

Il sesso porta solo guai! Questo è il mantra di Jeanette. E lei, dal sesso, vorrebbe starne proprio alla larga. Ma è dura quando sei la figlia del proprietario di un locale di burlesque e ti ritrovi a fare la cameriera sexy durante una festa di addio al celibato. Ed è ancora più dura quando l’organizzatore della festa è un certo Alexander Stone, un gigante biondo dalla bellezza scandalosa, con una fastidiosa attitudine al comando. Se poi, in preda all’imbarazzo, finisci per cadergli in grembo ricoprendolo di cheescake ai mirtilli, il problema è doppio!
Tra loro è antipatia a prima vista. Jeanette, caschetto castano e testa tra le nuvole non ha nulla a che fare con il severo e intransigente Stone. Ma il fato è un burlone, e sembra proprio che si diverta a metterlo continuamente sulla sua strada.
Cosa potrà salvarla dal disastro?
Forse solo la magia del Natale.
Bufere di neve, omini pan di zenzero e cioccolata alla cannella sembrano la ricetta giusta per risollevarle il morale, e poi un bizzarro calendario dell’avvento. Ventiquattro pacchettini numerati che un misterioso sconosciuto le ha lasciato davanti a casa, con la promessa di avverare tutti i suoi sogni.

Ci sono romanzi come Sexy Christmas, che riescono a far convivere sensualità, dolcezza e una credibilità che non ha bisogno di effetti speciali.
Angelica Romanin costruisce una storia che funziona perché non forza la mano, non spinge mai oltre il necessario.

Fa muovere i suoi personaggi in un equilibrio delicato tra ironia, desiderio e quel tipo di insicurezze che ti rendono umano senza trasformarti in una macchietta.

La protagonista è una ragazza che vive il Natale con quella miscela di rassegnazione e difesa che conosciamo fin troppo bene: decorazioni ovunque, promesse non mantenute, e la solita sensazione che dicembre ti metta davanti a uno specchio che non sempre vuoi guardare.
Angelica le dà voce con un tono fresco, contemporaneo, autentico.

Nei suoi pensieri c’è ironia, ma c’è anche una fragilità che non viene mai spettacolarizzata.

È una delle cose che apprezzo di più dell’autrice: sa tratteggiare insicurezze senza trasformarle in melodramma.

E poi arriva lui, il protagonista maschile che non rientra nel cliché del “bellone salvavita”, ma porta sulle spalle i suoi difetti e una carica emotiva che lo rende più reale di tanti altri personaggi del genere.
La loro alchimia è costruita con cura: non esplode subito, non ti investe con il classico “colpo di fulmine natalizio”, ma cresce in una progressione naturale fatta di battute, scontri, tensioni sottili.

 È un gioco di sguardi e di resistenze, di frasi dette a metà, di passi avanti e indietro.

Romanin ha un dono particolare nel calibrare i momenti più sensuali.
Non c’è mai volgarità gratuita, ma una fisicità autentica, raccontata con uno stile diretto, pulito, che non scivola nello stereotipo erotico da quattro soldi.

La sensualità nasce dall’emozione, non dalla posa.

Ed è proprio questo a rendere il romanzo “sexy” nel senso più elegante del termine.

L’impianto narrativo è solido: dialoghi credibili, situazioni che non sembrano troppe “costruite per far ridere o eccitare”, ma momenti che ti portano a conoscere davvero i due protagonisti.
Le scene romantiche sono dosate con intelligenza, evitando il rischio di soffocare la storia nella glassa di Natale o, all’opposto, nella ricerca ossessiva del piccante.

 L’autrice gioca di equilibrio, e le riesce bene.

L’ambientazione natalizia, poi, è più di una cornice.
È un personaggio silenzioso: le luci che brillano, i colori caldi che ti fanno venire voglia di fuggire o di restare, i momenti di solitudine che dicembre amplifica e i piccoli gesti che diventano enormi proprio perché avvengono in un periodo in cui tutto diventa più grande.
Lo stile dell’autrice è fluido, moderno, l’ironia è leggera, e c’è quel sottotesto emotivo che ti accompagna pagina dopo pagina senza che tu te ne accorga.

 Si vede una mano sicura, una consapevolezza della voce narrativa che non tutte le autrici hanno, soprattutto quando si muovono su un terreno che unisce romance e sensualità.

Sexy Christmas è una lettura che coinvolge perché ti offre una storia che profuma di verità.
Una storia di due persone che si incontrano nel momento in cui non lo stavano cercando, che si attraggono prima con la testa, poi con il cuore, e infine con quel calore che non ha bisogno di fuochi d'artificio.

Una di quelle letture che chiudi con un sorriso e con la sensazione che, sotto l’albero, a volte le scintille arrivano da dove meno te le aspetti.

A presto






13 maggio 2024

REVIEW PARTY: - "Love Team" - Pamela Boiocchi e Michela Piazza

 




Titolo: Love Team 

Autore: Pamela Boiocchi, Michela Piazza

Genere: Sport romance. 

Fa parte della serie Thunder Bay Gladiators, ma può essere letto in maniera autonoma in quanto è autoconclusivo.

TROPE DI RIFERIMENTO: FakeRelationship, FriendsToLovers,

SingleImpenitente , QuietGirlXPopularBoy,  Spicy


Data di Pubblicazione: 7 maggio 2024

Formato: cartaceo, ebook

Pagine: 220 pagine circa

«Anche io volevo venire a letto con te, va bene? E mi è anche piaciuto. Sei contento?»
«No, Poppy. Non sono contento per niente. Pensavo fossimo amici.»
"Ed è questo il problema" mi dico, mordendomi un labbro.

NOAH

Sono lo sportivo più paparazzato del momento. Amo giocare in attacco, il brivido del rischio, le belle donne.

Sono per i rapporti senza impegno, su questo mi piace essere chiaro. Però sono corretto con le ragazze, le tratto con rispetto.

E ora una stalker minaccia di rovinarmi reputazione e carriera. Di distruggere tutto quello in cui credo.

Fingere di essere fidanzato con la nuova arrivata in città potrebbe darmi il tempo per trovare una via d'uscita. Le regole della partita sono semplici: abbiamo bisogno l'uno dell'altra, però saranno solo affari.

Anche se Poppy sta diventando una tentazione a cui è impossibile resistere.

POPPY

Sono venuta a Thunder Bay per ricominciare.
Noah Walker mi ha offerto una possibilità di riscatto, ma temo di aver stretto il classico patto con il diavolo.

Io, che indossavo solo felpone oversize e non mi ero mai messa un paio di scarpe con il tacco, ieri sera ho improvvisato uno striptease per lui. Il mio maledetto finto fidanzato.

Dovrei tagliare la corda. Sarà anche dotato di un fisico da urlo e di un conto in banca da nababbo, ma è capace di fare a brandelli il mio cuore.

Il nostro contratto non prevede sentimenti, ma sono troppo ingenua per questo tipo di gioco.

Sono una stupida Cappuccetto Rosso che non vede l'ora di farsi mangiare dal lupo.

 

Aspettavo il secondo volume Thunder Bay Gladiators, già pregustavo la storia fra il buon Leo e Demy, ma anche questa volta le Peperoncine mi hanno stupito. E la sorpresa è stata più che gradita.

Capita quando un personaggio inizia a parlare; diventa una voce insistente e, alla povera (in questo caso le povere) autrice non rimane che ascoltare ciò che lui/ lei vuole dire.

Arrivano cosi Noah e Persephone, meglio nota come Poppy.

Parliamo un attimo di Noah: non aspettatevi il tipico bad boys, o no signore, Noah è semplicemente lui, un uomo che usa un po' troppo la parte che sta a sud del suo corpo e poco quella che sta a nord.

Una semplice avventura si trasforma in un incubo e, il povero ragazzo, si troverà costretto a cercare una soluzione che elimini l’ostacolo a quello che potrebbe essere l’addio alla sua carriera.

Arriva, quindi, l’idea geniale del bel Leo: una fidanzata finta che gli faccia prendere tempo con la pazza scatenata che lo tormenta di continuo.

Il destino alle volte sa proprio divertirsi ed ecco che al posto di una buona fetta di torta arriva invece un dessert bello e succulento: Poppy.

Mi sono ritrovata a divorare il romanzo e, più proseguivo, più nella mia mente si andavano delineando quelle scene che avevano del comico e del bello insieme.

Poppy immaginatela un pochino come una piccola Bridget Jones, impacciata, ma adorabile.

Quella che preferisce nascondersi dietro a indumenti oversize, che non indossa tacchi o si trucca perché lei non si sente “abbastanza”.

Di proposito ho virgolettato il termine sopra perché, al di là del lato comico che potrebbe rendere il romanzo una bellissima commedia, al di la del bel ragazzo, al di la dello sport, il romanzo delle Peperoncine lascia un bellissimo messaggio.

Prima di amare gli altri bisogna imparare ad amare sé stessi.

Una moderna favola che vede come protagonista una principessa disillusa dall’amore, senza fiducia in se e forse anche negli altri, con una mamma che la vorrebbe a sua immagine e somiglianza, e con un bellissimo principe che ha le sue fragilità – che non nega - la sua semplicità e soprattutto la porta davanti a uno specchio a guardarsi come lui la vede: Bellissima.

Poppy riflette un po’ quelle che tutte noi abbiamo attraversato almeno una volta nella vita e chissà alcune, forse,  lo stanno ancora facendo; sentirsi all’altezza.

Un romanzo che non ti dà respiro, perché Michela e Pamela dalla prima pagina ti prendono per mano e ti portano in quel mondo creato per far sognare, per ridere (e credetemi io lo facevo sola davanti al kindle) e con garbo e fra le righe sussurrano: sei sempre abbastanza.

Un libro che racconta dei sogni di una ragazza frutto di quella eredità che è intrinseca nella sua stessa famiglia, con una nonna (Freyja) che sembra una fata madrina, pronta sempre ad ascoltare, a leggere sul fondo di una tazza da the un probabile futuro.

Ma si sa il futuro non è altro che un disegno i cui artisti siamo noi.

Noi decidiamo se cancellare e riscrivere una strada, noi facciamo quelle famose scelte, perché nella vita ce ne sempre una.

Fra partite di lacrosse, scene piccanti, vecchi amici e nuove coppie che si formano, le Peperoncine ci regalano una storia che vi farà ridere,  imprecare e emozionare, soprattutto sul finale, e che bel finale.

Le cinque piume sono strameritate e anche di più per questa fantastica storia d’amore dove un principe salva la sua principessa da quella torre che lei si era costruita, facendole vedere con nuovi occhi in primis se stessa

A presto 








17 maggio 2023

Recensione: - Ricordati di noi - di Maria Antonietta

 



Titolo: Ricordati di noi

Autore: Maria Antonietta 

Editore: Self Publishing  

Genere: Romance, age gap.

Data pubblicazione: 14 marzo 2023

Lunghezza: 304 pagine 

Prezzo: ebook 4,99 € - Copertina Flessibile:  12,50€


L’amore che doni non si perde mai, torna sempre da te.

Un terribile fatto di cronaca sconvolge la vita di Stefano, valoroso capitano dei Vigili del Fuoco di Verona, costringendolo a trasferire armi, bagagli e famiglia nella splendida Scilla, borgo marino ammantato di mito e storia. Non è la prima volta che il destino gioca con la sua esistenza e quella delle persone che ama, ma qualcosa sta per cambiare.

Anna è una maestra che sprizza idee e progetti da tutti i pori. L'insegnamento e le attenzioni che dedica agli alunni sono l’unico vero balsamo per le sue ferite. Perché Anna è anche una donna che non potrà mai avere figli, nonostante li desideri. La sua vita è destinata a subire una forte scossa quando accetta un’inaspettata supplenza in una scuola primaria al di là dello Stretto di Messina.

Matteo e Carlotta, due gemelli che più diversi non si può, sono il filo rosso che intreccia in un istante i destini di Anna e Stefano. Il loro incontro a Scilla è il preludio di un percorso complesso e irto di ostacoli. Quando il passato sconvolge il presente con i suoi segreti e le sue bugie, è possibile ancora sperare di conquistarsi un futuro insieme?

È da stanotte che penso a come scrivere la recensione di un romanzo che mi ha lasciato completamente senza parole. Succede sempre così, quando qualcosa mi colpisce fatico a mettere le idee insieme, perché le emozioni che vengono trasmesse da uno scritto, alle volte, sono talmente tante da non riuscirle a gestire. Maria Antonietta è una di quelle autrici che i sentimenti li dipinge, una tela, una tavolozza e i suoi personaggi prendono lentamente vita.

Ne senti quasi la mancanza quando arrivi all’epilogo, passando attraverso le pagine che ti lasciano con il fiato sospeso. Così si fa la conoscenza di Anna e Stefano, due anime rotte come un vaso. Esiste un’antica arte giapponese usata per riparare oggetti in ceramica, si chiama Kintsugi, letteralmente “riparare con l'oro", lo scopo di questa tecnica non è nascondere il danno, ma renderlo parte dell’oggetto, unico e più prezioso dell’originale. Immaginateli cosi Anna e Stefano, segnati dalla vita, da tragedie. Ferite che lacerano il cuore, un passato quello di Stefano che non si può cancellare, una situazione quella di Anna che devasta il cuore di molte donne. Sono rotti dentro mentre indossano una maschera di apparenza, ma qualcosa inaspettatamente li unisce. Matteo e Carlotta che rappresentano quella polvere d’oro che viene usata per riempire le crepe nella tecnica di cui vi ho parlato sopra. Due gemelli che Anna conosce approdando nella bella Scilla. Lì, dove il mare può essere calmo o tempesta, dove può donare morte o vita queste anime si incontrano e irrimediabilmente si legano. Tuttavia quando il passato torna prepotentemente a scuotere la vita di Stefano, tutto appare perduto, eccetto quell’amore, che torna sempre quando è un sentimento atto a curare e lenire le cicatrici che un cuore si porta dietro. Meravigliosa Maria Antonietta nella descrizione dei sentimenti dei protagonisti e credetemi, non è così scontato che un’autrice ci riesca, che tocchi l’anima con parole o frasi che ti rimangono impresse per ciò che rappresentano. Un linguaggio così scorrevole e avvincente che non ti rendi conto di iniziare e finire il libro, sempre con quell’ansia di capire cosa svelerà la pagina successiva, come gestiranno i sentimenti due persone che hanno quasi paura di amare, e ti perdi in quel PoV alternato anche nello stesso capitolo, termini di leggere cosa prova Anna e subito dopo a parlare è Stefano, in uno scambio di emozioni intense, difficili da descrivere. L’autrice è stata superba in questo, perché ti ha accompagnato in quell’altalena di emozione che è poi quella dei protagonisti. Avrete notato che non ho parlato molto della trama, preferisco che lo leggiate questo romanzo che ti tocca nel profondo, ma non lascia quel senso di oppressione perché l’intero libro, le situazioni che vivono i protagonisti, sono rese più leggere da quei gemelli che nonostante il dolore affrontano tutto con l’innocenza della loro età. Credo di essermi innamorata del modo di scrivere leggero, ironico, ma al contempo così profondo di Maria Antonietta. Lei scrive poesia, dà vita ai personaggi, che ti raccontano una storia, la loro, e tu stai lì ad ascoltare e vivere una parte di loro, tanto che quando arrivi all’ultima pagina dell’epilogo ne senti quasi la mancanza. I miei complimenti vanno all’autrice, insieme al mio ringraziamento per avermi fatto sentire emozioni che non è scontato che un libro possa dare, per avermi fatto vedere le meraviglie della mia amata Calabria, di quella Scilla che leva il fiato per la sua bellezza nel bene o nel male. Le cinque piume sono meritatissime con la preghiera a Maria Antonietta di continuare a regalarci, con i suoi scritti, emozioni così forti.

A presto