C’era una volta…
Una ragazza in un castello.
E un “conte”.
E questa è la loro storia.
Anche se sarebbe meglio dire: c’era una volta una dottoranda squattrinata, perché quando Giulietta, detta Juls, entra nella dimora della contessa Grifone Monasti, la sua condizione economica, e non solo quella, è pessima. Ma ora ha uno stipendio fisso e il compito di fare compagnia a Emilia, una frizzante vecchietta dal titolo nobiliare e un segreto che potrebbe far tremare le fondamenta di tutta la famiglia. Juls deve aiutarla a risolvere il mistero mentre il nipote della contessa, Ludovico, diventa una presenza costante e l’attrazione per lui impossibile da nascondere. Il problema è che ci sono dodici anni di differenza, tra loro, e Ludovico non sembra voler cedere al bisogno di Juls. Almeno fino a un certo punto. Tra nuovi segreti da mantenere, lettere da trovare e baci al cardiopalma, Giulietta e Ludovico si metteranno alla prova in una relazione degna di una fiaba moderna.
Una ragazza in un castello.
E un “conte”.
E questa è la loro storia.
Anche se sarebbe meglio dire: c’era una volta una dottoranda squattrinata, perché quando Giulietta, detta Juls, entra nella dimora della contessa Grifone Monasti, la sua condizione economica, e non solo quella, è pessima. Ma ora ha uno stipendio fisso e il compito di fare compagnia a Emilia, una frizzante vecchietta dal titolo nobiliare e un segreto che potrebbe far tremare le fondamenta di tutta la famiglia. Juls deve aiutarla a risolvere il mistero mentre il nipote della contessa, Ludovico, diventa una presenza costante e l’attrazione per lui impossibile da nascondere. Il problema è che ci sono dodici anni di differenza, tra loro, e Ludovico non sembra voler cedere al bisogno di Juls. Almeno fino a un certo punto. Tra nuovi segreti da mantenere, lettere da trovare e baci al cardiopalma, Giulietta e Ludovico si metteranno alla prova in una relazione degna di una fiaba moderna.
Giulietta, detta Juls, ricercatrice universitaria “senza assegno di ricerca”, stenta a credere che la buona stella si sia voltata a guardarla quando supera un colloquio di lavoro: dovrà svolgere il proprio dovere presso una contessa nel castello della quale dovrà anche abitare. Povera in canna e da sempre abituata ad arrangiarsi oltre che sostenere una madre anaffettiva, Juls si sente catapultata come in una fiaba poiché la sua vita migliora notevolmente dall’oggi al domani e poco importa se il nipote della deliziosa contessa Emilia, Ludovico, non fa mistero di non volerla lì al castello… o meglio, non le importerebbe se lui non fosse un miscuglio di “sogni, unicorni, lussuria”.
I due protagonisti sono l’uno l’opposto dell’altro: lei “povera” e con una vita complicata che le ha regalato solo un colon irritabile e una parlata a raffica inarrestabile; lui blasonato ed elegante che la guarda dall’alto del suo piedistallo, apparentemente irraggiungibile. Eppure tra i due, complice una ricerca particolare voluta dalla contessa Emilia, nasce l’amore.
Ho apprezzato le descrizioni degli ambienti sognanti da fiaba: la biblioteca, il castello nel castello, la torre, il giardino, tutti frutto del lavoro di Ludovico, ottimo architetto; devo dire che la trama mi ha interessato poiché sono presenti gli ingredienti per una storia piacevole, ciononostante ho come avuto la sensazione che avrebbe potuto essere più coinvolgente, così come i personaggi con i quali non sono entrata particolarmente in sintonia poiché la loro potenziale energia è rimasta in me blanda.




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