Autoconclusivo
Ci
sono romanzi come Sexy Christmas, che riescono a far convivere sensualità,
dolcezza e una credibilità che non ha bisogno di effetti speciali.
Angelica Romanin costruisce una storia che funziona perché non forza la mano,
non spinge mai oltre il necessario.
Fa
muovere i suoi personaggi in un equilibrio delicato tra ironia, desiderio e
quel tipo di insicurezze che ti rendono umano senza trasformarti in una
macchietta.
La
protagonista è una ragazza che vive il Natale con quella miscela di
rassegnazione e difesa che conosciamo fin troppo bene: decorazioni ovunque,
promesse non mantenute, e la solita sensazione che dicembre ti metta davanti a
uno specchio che non sempre vuoi guardare.
Angelica le dà voce con un tono fresco, contemporaneo, autentico.
Nei
suoi pensieri c’è ironia, ma c’è anche una fragilità che non viene mai
spettacolarizzata.
È
una delle cose che apprezzo di più dell’autrice: sa tratteggiare insicurezze
senza trasformarle in melodramma.
E
poi arriva lui, il protagonista maschile che non rientra nel cliché del
“bellone salvavita”, ma porta sulle spalle i suoi difetti e una carica emotiva
che lo rende più reale di tanti altri personaggi del genere.
La loro alchimia è costruita con cura: non esplode subito, non ti investe con
il classico “colpo di fulmine natalizio”, ma cresce in una progressione
naturale fatta di battute, scontri, tensioni sottili.
È un gioco di sguardi e di resistenze, di
frasi dette a metà, di passi avanti e indietro.
Romanin
ha un dono particolare nel calibrare i momenti più sensuali.
Non c’è mai volgarità gratuita, ma una fisicità autentica, raccontata con uno
stile diretto, pulito, che non scivola nello stereotipo erotico da quattro
soldi.
La
sensualità nasce dall’emozione, non dalla posa.
Ed
è proprio questo a rendere il romanzo “sexy” nel senso più elegante del
termine.
L’impianto
narrativo è solido: dialoghi credibili, situazioni che non sembrano troppe
“costruite per far ridere o eccitare”, ma momenti che ti portano a conoscere
davvero i due protagonisti.
Le scene romantiche sono dosate con intelligenza, evitando il rischio di
soffocare la storia nella glassa di Natale o, all’opposto, nella ricerca
ossessiva del piccante.
L’autrice gioca di equilibrio, e le riesce
bene.
L’ambientazione
natalizia, poi, è più di una cornice.
È un personaggio silenzioso: le luci che brillano, i colori caldi che ti fanno
venire voglia di fuggire o di restare, i momenti di solitudine che dicembre
amplifica e i piccoli gesti che diventano enormi proprio perché avvengono in un
periodo in cui tutto diventa più grande.
Lo stile dell’autrice è fluido, moderno, l’ironia è leggera, e c’è quel
sottotesto emotivo che ti accompagna pagina dopo pagina senza che tu te ne
accorga.
Si vede una mano sicura, una consapevolezza
della voce narrativa che non tutte le autrici hanno, soprattutto quando si
muovono su un terreno che unisce romance e sensualità.
Sexy
Christmas è una lettura che coinvolge perché ti offre una storia che profuma di
verità.
Una storia di due persone che si incontrano nel momento in cui non lo stavano
cercando, che si attraggono prima con la testa, poi con il cuore, e infine con
quel calore che non ha bisogno di fuochi d'artificio.
Una
di quelle letture che chiudi con un sorriso e con la sensazione che, sotto
l’albero, a volte le scintille arrivano da dove meno te le aspetti.
A presto






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