Titolo: Dove cade la neve: novella di Natale
Autore: Priscilla Plate
Editore: Self Publishing
Genere: Contemporary Romance, Novella di Natale
Trope: Forced Proximity, Hate to love, Small town secrets,Christmas redemption
Autoconclusivo
Data pubblicazione: 9 novembre 2025
Eppure, la morte del nonno lo costringe a rientrare nello chalet di famiglia, nel paese che pensava di aver dimenticato insieme ai ricordi più dolorosi.
Ad attenderlo c'è Neige, la forestiera dai capelli rossi e dal nome che significa "neve", misteriosa e luminosa come un presagio.
Tra il gelo delle Alpi e il calore di un sentimento inatteso, Diego lotta per mantenere sepolto un segreto che lo tormenta, ma che, come la verità legata a quella ragazza sconosciuta, non può restare nascosto per sempre.
Dove
cade la neve di Priscilla Plate è una piccola storia di Natale che profuma di
legna bruciata, di silenzi montani, che sa di ricordi e dolore.
Diego deve affrontare la montagna che non sempre perdona, tornare nello chalet di
famiglia dopo la morte del nonno, ed è come se ogni passo nella neve lo
costringesse a riaprire porte della memoria che aveva sbarrato da anni.
Quel
luogo appartato, immerso nel bianco totale, diventa un passaggio obbligato: è
lì che si annidano i ricordi che ha evitato troppo a lungo.
Ad
attenderlo c’è Neige una ragazza al quanto singolare ma che nasconde ferite
forse ancora più profonde di Diego.
Mi
sono molte emozionata con questa lettura di Priscilla, l’ho letta in niente
affascinata da uno stile che regalava sensazioni contrastanti a ogni pagina.
Ma,
in fondo, me lo aspettavo.
Amo
la capacità dell’autrice di passare da storie più frivole a quelle che toccano
davvero il cuore.
La
Plate è riuscita a tratteggiare due personalità forti e lacerati allo stesso
tempo, è stata capace di farli crescere insieme.
Non
si cade mai nel melodramma; la novella ti lascia quella malinconia che nasce
quando lasci qualcosa o qualcuno da cui non eri davvero a pronto a separarti.
L’ambientazione
montana è resa con una semplicità che colpisce.
Lo
chalet non è solo uno scenario, ma un nodo emotivo che Diego deve sciogliere
pezzo per pezzo.
La
forma breve fa sì che tutto resti essenziale, Priscilla non racconta solo un
ritorno, ma un dolore da riconoscere, una pace da provare a recuperare.
Il
Natale, in questo contesto, non è la festa fatta di luci e regali, ma un
momento quasi sospeso, timido.
Una
tregua che permette, a entrambi i protagonisti, di guardarsi indietro senza
fuggire.
È
una lettura che scalda e che lascia addosso sensazioni che, non nego, mi sono
portata dietro per un po'.
Forse
avrei voluto di più, ma non so se in tal caso il risultato ottenuto sarebbe
stato uguale.
In
fondo non servono libroni per mettere in evidenza la sostanza di qualcosa che
magari potrebbe perdersi.
Complimenti
davvero Pri hai saputo cogliere l’essenza del Natale, la festa per eccellenza
che ti fa guardare dentro e tornare indietro in un passato che non distrugge ma
crea solo una nuova persona.
A
presto






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