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09 giugno 2026

RECENSIONE - Black Veil (Black Key Series Vol.1) - di Barbara Scotto




TITOLO: Black Veil

SERIE: 1 volume della Black Key Series.

Autrice: Barbara Scotto

 GENERE: Dark Romance

TROPES: Touch Her and Die, Kidnapping, Morally Grey Hero, Revenge

DUAL POV alternato prima persona presente

 PAGINE: 480

Dal 9 giugno 2026 in esclusiva Amazon in ebook, KU e cartaceo

 TRIGGER WARNING

Alcune vicende di questo romanzo potrebbero urtare la sensibilità dei lettori. Si raccomanda la lettura a un pubblico adulto e consapevole, che ama il genere dark romance.

TW completi all’interno del libro.

“Certe anime non cercano la luce.

Desiderano solo qualcuno disposto a condividere il buio.”

 Draven Crowell è uno dei tre volti della Black Key, l’organizzazione che si muove nell’ombra di New Orleans e regola equilibri che devono rimanere nascosti.

Daphne Harlan, erede di un impero economico, è prigioniera di una relazione con un uomo potente e manipolatore.

Quando i loro mondi collidono, verità sepolte iniziano a riaffiorare insieme a un’attrazione pericolosa e incontrollabile.

Mentre il confine tra protezione e possesso diventa sempre più fragile, Daphne dovrà decidere se rimanere al sicuro in una gabbia o lasciarsi trascinare nel buio, e Draven se tradire le regole a cui ha consacrato la propria vita pur di non perdere lei.

Una storia di ossessione e controllo, dove l’amore diventa il confine tra salvezza e distruzione.

 


La versatilità di un’autrice la riconosci quando i suoi romanzi non seguono mai lo stesso genere.

 Tuttavia, versatilità non sempre fa rima con bravura.

Molte scrittrici falliscono nell’intento; altre, invece, quell’intento lo raggiungono superandolo, andando ben oltre quelle aspettative che spesso, per pregiudizio, non osiamo sfidare.

Barbara è un’autrice decisamente versatile, una di quelle che non si fossilizza a cui piace variare, mettersi alla prova e, dopo gli storici, i contemporanei (che toccano vari sottogeneri) e persino il fantasy, approda finalmente al dark romance.

C’è molta controversia intorno a questo genere: il punto è che spesso si associa al dark una storia che deve toccare per forza tematiche moralmente discutibili, ma la realtà è che il senso profondo di queste storie non è sempre e solo questo.

È un genere che esplora l’amore unito a dinamiche estreme e oscure.

I personaggi hanno un vissuto cupo che si riflette in modo inevitabile sulla loro vita e sul rapporto di coppia.

 E su quest’ultimo punto ci sarebbe tanto da dire: l’amore non è il sentimento sdolcinato a cui siamo abituati nel romance puro; diventa ossessione, controllo, e l’erotismo lo avverti vibrante in ogni singola pagina.

Barbara però non si smentisce e posso dire che il suo modo di intendere il dark è molto più affascinante e coinvolgente.

Non è un genere che amo leggere spesso, perché il rischio è che le donne diventano vittime di sentimenti contorti e malati, le famose “donne zerbino”, insomma.

La differenza qui è lampante: la Scotto non presenta il suo personaggio femminile come una martire, ma come una guerriera che impara a lottare contro i propri demoni.

 Daphne, nonostante tutto, si rialza e combatte con accanto un uomo che l’ha sempre seguita da lontano.

Draven… la sua ossessione, legata a una promessa e a un ricordo…

Quanto ci sarebbe da dire su di lui!

E non solo, perché ogni personaggio, ogni membro della Black Key, ha una storia importante sulle spalle che l’autrice, per ora, ci fa solo intravedere.

Ognuno ha i propri demoni da combattere, ombre che li risucchiano e li sputano fuori, rendendoli esattamente ciò che sono.

L’ambientazione, poi, è un vero tocco di classe: parliamo della magica New Orleans, una città costruita sul mistero, dove ogni angolo nasconde un segreto. Dire di più su questo libro, che ho trovato bellissimo, significherebbe fare un passo falso e svelare dettagli che vale la pena scoprire da soli.

Posso dirvi con certezza che non mancheranno i colpi di scena, perché la Scotto è bravissima a nascondere una verità che verrà a galla pian piano.

Occhi aperti, signore: tra queste pagine tutto è un indizio.

Il ritmo narrativo è incalzante.

I protagonisti, così come i personaggi secondari, sono costruiti alla perfezione; ognuno di loro subisce una crescita profonda che si riflette nel modo di agire, di dialogare, e sulle scelte e le strade che si troveranno a intraprendere.

Non manca il dolore, un dolore che senti addosso, perché Barbara le storie te le fa vivere sulla pelle: ti ritrovi a ridere e a imprecare nello stesso momento per situazioni, scene e parole che ti porti dentro per un bel po’.

 Ho pianto con questi ragazzi, ho riso, e il fiato mi si è spezzato davanti alla crudeltà umana, davanti al non sapere come sarebbe andata a finire, davanti a un destino che si lascia dietro ceneri portate via dal vento.

Non dico nulla, ma Barbara sa; ognuno di loro ci regalerà grandi emozioni, perché le cicatrici che macchiano le loro anime sono profonde.

In effetti, quando ho terminato il romanzo, il primo pensiero è stato: “Okay, a quando il prossimo?”.

Anche se temo che il mio preferito arriverà per ultimo.

So che ogni mia parola può apparire criptica, ma quando leggerete, capirete. Barbara ha questa straordinaria capacità: lascia il segno in ogni genere che tocca. E io non posso che dirle: su, su, sforna il prossimo volume!

Il limite delle stelle è cinque, ma posso garantirvi che questo è un libro che ne merita molte di più.

A presto






 

21 aprile 2026

RECENSIONE - Without Honor: Vendetta e Giustizia - di Barbara Scotto


AUTRICE: Barbara Scotto

TITOLO: Without Honor: Vendetta e Giustizia

GENERE: Retelling del mito di Medusa

TROPELegal Romance Enemies to Lovers Emotional Scars Secrets and Lies Soft dark

Autoconclusivo – Stand-alone

PAGINE: 330

FORMATI: Cartaceo ed ebook

Editore: Self Publishing


𝐍𝐎𝐓𝐀 𝐈𝐌𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐍𝐓𝐄
Without Honor è la nuova edizione di Honor, pubblicato per la prima volta nel 2025 con editore.
Torna con un editing rivisitato che ne mantiene struttura e contenuto, e con una nuova veste grafica, interna ed esterna.
Anche il titolo è stato aggiornato, per riflettere in modo più incisivo l’anima della storia.


Madeleine Stone è il giudice più giovane e temuto di Houston. In
aula non concede sconti, soprattutto agli uomini accusati di violenza.
Percy Long è un avvocato brillante, arrogante, l’unico capace di
tenerle testa senza arretrare. Peccato che difenda uomini potenti
accusati dei reati peggiori.
I due si ritrovano coinvolti in avvenimenti che li costringono a
passare del tempo insieme, e l’attrazione si trasforma in un vincolo
che li spinge oltre ogni limite.
Un nuovo processo li riporta l’uno contro l’altro, fa emergere ciò
che credevano sepolto e il confine tra giustizia e vendetta si spezza,
obbligandoli a fare la scelta più difficile di sempre.
Una rivisitazione in chiave contemporanea del mito di Medusa, dove l’amore nasce dalle ferite e pretende riscatto, dove i veri mostri abitano i pensieri e, per annientarli, il confine che separa la vendetta dalla giustizia si assottiglia fin quasi a scomparire.





Chi decide chi è il cattivo della storia?

Spesso il termine “mostro” serve solo a screditare chi custodisce segreti scomodi e, per questo, deve essere isolato e temuto.
Il senso di questa riflessione trova la sua risposta nel romanzo di Barbara Scotto, un retelling del famoso mito di Medusa.
Medusa: una donna bellissima che venne violata nel tempio di Atena dal re del mare, Poseidone.
Non incontrò però il favore della dea: il suo viso venne deturpato e i suoi meravigliosi capelli neri divennero serpi, con il potere di pietrificare ogni essere vivente.

La leggenda vuole che venne poi decapitata dal giovane Perseo…
La leggenda, appunto.
Barbara ha manipolato il mito e ha fatto sua questa storia, mettendo in evidenza un male che affligge la nostra società.
Ha reso Medusa non una condannata, ma un giudice disposto a tutto pur di far trionfare la giustizia e mettere a tacere quel passato che l’ha segnata.
È un retelling che lascia un nodo in gola e ti costringe a guardare i fatti al di là del mito.
Mi sono sempre chiesta come la dea che impersonificava la “guerra giusta” abbia potuto condannare una donna il cui unico errore era la bellezza.
È sempre stata una domanda senza risposta.
Qui, in un certo senso, l’ho trovata.

È stato emozionante e commovente vedere come Barbara abbia reso giustizia non solo a Madeleine, ma un po’ a tutte quelle donne che ancora oggi non si danno pace per cicatrici che nemmeno il tempo riesce a lenire.
L’ingiustizia di essere colpevolizzate per la propria sofferenza può trasformare uno sguardo in pietra, ma non è un atto di malvagità: è l’unica difesa possibile contro un mondo che ha condannato invece di assolvere.
Spesso definiamo “pericoloso” chi non riusciamo a comprendere, limitandoci all’apparenza e non riconoscendo il grido di chi ha dovuto imparare a proteggersi da solo.

So che le mie parole possono apparire criptiche, ma credetemi se vi dico che troverete tante risposte in questo romanzo che merita davvero di essere letto; la contemporaneità dell’argomento tocca corde profonde.
Ho amato la protagonista, la sua resilienza e la volontà di non piegare la testa davanti a nulla.
Ovviamente l’autrice non rende nulla facile, è un marchio di fabbrica di Barbara il Secrets and Lies, ma tutti i nodi vengono al pettine e, credetemi, vi lasceranno senza parole.

Complimenti a Barbara per questa nuova fatica: ne è valsa la pena, se il risultato è un romanzo che ti porti dentro per giorni.
Sapete che io cerco la morale in ogni storia che leggo e qui la morale è una soltanto, ed è disarmante nella sua verità: dietro ogni “mostro” si nasconde spesso una vittima colpevolizzata.
Il dolore non elaborato può trasformarsi in uno scudo che pietrifica il cuore, ma questo è anche il risultato dell’ingiustizia di un mondo che punisce chi è stato ferito anziché chi ha ferito.
Chiudere questo libro significa portarsi dietro questa consapevolezza: la vera forza non sta nel non provare dolore, ma nel trovare il modo di difendere la propria anima, anche quando tutto intorno sembra volerla distruggere.
Cinque stelle sono poche per un romanzo che vale davvero la pena leggere.

A presto!



 

09 marzo 2026

REVIEW PARTY - Cuori di pietra e di spine - di Barbara Scotto

 



AUTRICE: Barbara Scotto

TITOLO: Cuori di pietra e di spine

GENERE: Historical romance

TROPEAge gap,  Secrets & Lies, Fake Identity, Marriage of Convenience, 

Autoconclusivo – Stand-alone

PAGINE: 440

FORMATI: Cartaceo ed ebook

Editore: Self Publishing

 USCITA: 7 MARZO ANTEPRIMA CARTACEA AL FESTIVAL DEL ROMANCE

 9 MARZO ONLINE SU AMAZONI EBOOK A 2,99 

Cornovaglia, 1740.
Trevor Hawke porta sulle spalle il peso di un giuramento infranto e di un passato che lo ha reso duro come la pietra.
Eyleen Derwent cela dietro le sue spine un cuore fragile, che la vita ha costretto a difendere con coraggio.
Un inganno fa intrecciare le loro strade, trascinandoli in un vortice di segreti, tradimenti e vendette.
 Fidarsi è difficile, e ben presto i due dovranno scegliere se lasciarsi consumare dall’odio, o ritrovarsi nella passione.

"Un cuore di pietra e un cuore protetto da spine potranno mai trovare la forza di amarsi?"


Per la sottoscritta è sempre una grande emozione tornare a leggere una delle mie autrici preferite; parlo di lei, Barbara Scotto, maestra dei Secrets & Lies.

Ebbene sì, questo singolo trope fa sì che la Scotto si distingua sempre e comunque da tutte le altre autrici.

Un espediente narrativo, aggiungo, che rende ogni trama e ogni storia avvincente e soprattutto lascia quella suspense che ti porta a chiederti: “Ora cosa combinerai, Barbara?”

Ma andiamo al romanzo, un Historical: siamo nella Cornovaglia del 1740 e, come sempre, appena inizi a sfogliare la prima pagina vieni catapultata in un’epoca lontana dalla nostra, ma che l’autrice sa descrivere così bene che, chiudendo gli occhi, ti ritrovi fra usi e costumi remoti che senti addosso come se li stessi vivendo.

Trevor ed Eyleen, e il disegno intorno a loro; un disegno che porta le loro strade a incrociarsi e a fondersi in un tumulto di situazioni che evito di raccontare perché altrimenti perdereste il gusto della lettura, di un’opera che non vi farà annoiare.

C’è tutto in questo libro: un personaggio maschile che alle volte avrei insultato e una fanciulla che troppo presto impara a essere donna.

La sua fragilità, che tenta di nascondere e reprimere, fino al momento dell’esplosione quando rimane quasi svuotata, ma soprattutto priva di quel sentimento che si chiama fiducia: è così che la rosa aumenta le sue spine, lo fa per proteggersi, per proteggere un cuore che troppe volte è stato sul punto di frantumarsi.

O forse lo ha fatto: si è disintegrato in tanti frammenti e allora Trevor dovrà essere il collante, colui che cerca di rimetterli insieme perché l’anima è esattamente come una pianta: avvizzisce se non la si innaffia.

E l’acqua che la nutre è rappresentata dalle cure e dall’amore che la nostra eroina troverà anche in chi la circonda, come l’amico che diventa un fratello, Bryan, o in quel personaggio che io ho amato: Lilith.

Perché quel pizzico di magia non manca mai nei romanzi della Scotto; lei sa adattare le leggende e le credenze alla storia, mescolando ciò che conosciamo a qualcosa di nuovo.

Una splendida avventura quella di Cuori di pietra e di spine, che ti lascia spesso e volentieri con il fiato sospeso, con la voglia e la necessità di capire cosa possa aver inventato l’autrice, la quale rispetta il famoso “volta pagina” portando il lettore a volerne sapere sempre di più.

Ho chiuso il romanzo con un sorriso sulle labbra e tanta emozione per quell’epilogo dove ogni nodo narrativo trova la giusta soluzione.

Barbara è un’autrice estremamente versatile; non importa quale genere scriva, riesce comunque a trasmettere emozioni e far immedesimare chi la legge.

 Sia esso un romanzo storico o contemporaneo, sai che non sarà una lettura piatta ma sempre ricca di quei segreti e quelle bugie che, quando diventano verità, ti travolgono ed emozionano.

In fondo la vita è questa, signore: un immenso Secrets & Lies.

Non è detto che si rimanga in piedi quando le maschere cadono; quello che è certo è che avere qualcuno accanto che ci sostiene e ci porge una mano è quel motivo che continua a farci andare avanti anche quando tutto crolla, proprio come ha fatto Eyleen.

Le eroine di Barbara non lo sono perché compiono gesta epiche, ma solo perché sono umane e nella loro imperfezione risultano sempre perfette.

Le cinque piume sono solo un simbolo per un romanzo che, a mio parere, ne vale molte, molte di più.




01 dicembre 2025

RECENSIONI - A Natale ti regalo l'amore - Delizie e desideri di Natale ( The Magic of the Holidays Vol. 1 e 2)


 




AUTRICE:   Barbara Scotto

TITOLO: A Natale ti regalo l'amore

SERIE: The magic of the Holidays 1

                        Volume indipendente, autoconclusivo.

 GENERE:  Contemporary Romance

TROPES:  Friends to lovers, Best friend's brother, Grumpy x Sunshine, Small Town Christmas vibes

PAGINE:158 circa

FORMATI: eBook, KU e Cartaceo

COVER: Daniela Mordacchini



Grace detesta il Natale e non ha fiducia nell’amore. Crede però nell’amicizia che la lega fin dall’infanzia a Rachel e al fratello di lei, Sean.
Per questo motivo, non può rifiutare il loro invito a trascorrere le vacanze invernali in uno chalet di un incantevole villaggio che sembra uscito da una sfera di cristallo innevata.
Desideroso di farle cambiare idea, Sean le propone una sfida: riuscirà a farle apprezzare il Natale e ad aprirle il cuore all’amore in sole cinque lezioni.
Tra tazze di cioccolata alla cannella, mercatini, serate danzanti e un inaspettato incontro con un vivaista, Grace si lascerà ammaliare oppure dimostrerà a Sean che certi desideri non sono destinati ad avverarsi?

A Natale ti regalo l’amore: non solo un dono, ma una sfida da affrontare insieme e una promessa che cambierà tutto.

C’è qualcosa di profondamente affascinante nelle storie natalizie che scelgono di non addolcirci tutto con zucchero e cannella. Barbara Scotto, in questa novella, fa una cosa coraggiosa: mette al centro una protagonista che il Natale non lo odia soltanto… lo rifiuta con tutte le fibre del suo essere.

Grace è un muro alto, gelido, costruito mattone dopo mattone da anni di disillusioni.

 E non è il classico Grinch dal cuore segreto: lei non concede spiragli, non si rende simpatica, non tenta di piacere. È un personaggio scomodo, duro, a volte perfino ingiusto.

Ed è proprio qui che il racconto mostra la sua forza.

Grace viene trascinata nello chalet di famiglia insieme a Rachel, la sua migliore amica, e a Sean, l’amico di sempre.

Il luogo è pieno di ricordi bellissimi e dolorosi, un posto sospeso nel tempo che sembra sapere più dei personaggi stessi.

Lì, in mezzo alla neve che ovatta tutto, ai silenzi delle case di legno e al calore di piccole abitudini dimenticate, Grace viene costretta a fare una cosa che lei detesta: fermarsi, guardarsi dentro, lasciare che qualcosa le smuova il terreno sotto i piedi.

Sean è l’altra metà perfetta di questo equilibrio narrativo.

Dove Grace è rigida, lui è morbido.

Dove lei è chiusa, lui apre.

Non è il classico personaggio positivo messo lì per contrasto; porta dentro il suo dolore, ma riesce comunque a scegliere la gentilezza.

Le sue cinque “lezioni” fanno sorridere, intenerire, e allo stesso tempo rivelano una verità molto semplice: a volte la vita ricomincia nei dettagli minuscoli.

Il Natale qui non è decorazione o cliché; è un’atmosfera emotiva.

 È quell’aria sospesa, la promessa di qualcosa che potrebbe cambiare se solo avessimo il coraggio di farci toccare.

Lo chalet diventa un microcosmo dove i ricordi si intrecciano con ciò che potrebbe essere, e dove perfino una donna che ha smesso di credere in qualsiasi forma d’amore trova una crepa nel proprio muro.

La Scotto riesce a trasformare un personaggio respingente nella chiave narrativa più riuscita del romanzo.

Non cerca di renderla “più buona”, né di giustificarla con eccessi melodrammatici.

Grace viene mostrata per com’è: complicata, faticosa, vera.

E proprio per questo il lettore arriva a voler vedere cosa succederà quando quel muro, inevitabilmente, inizierà a incrinarsi.

Accanto a lei, Sean e Rachel portano luce senza risultare artificiosi: una luce che non pretende nulla e che proprio per questo arriva dove deve.

 La magia del Natale in questa storia non brilla, ma scalda, lentamente.

“A Natale ti regalo l’amore” è una novella che parla di seconde possibilità senza promettere miracoli, e proprio per questo funziona.

È il viaggio intimo di una donna che non sa più dove mettere il proprio dolore, e di un uomo che prova a ricordarle che il mondo può essere ancora un posto accogliente, se lo si guarda con occhi meno feriti.

Una lettura che scorre come una cioccolata calda presa davanti al vetro appannato: dolce, sì, ma con quel retrogusto leggermente amaro che la rende più vera, più adulta, più sentita.

Se cercate una storia che non finga che basti un albero addobbato per guarire una frattura questa novella fa esattamente quello che promette.




 

AUTRICE:Barbara Scotto

TITOLO:  Delizie e Desideri di Natale

SERIE:  The magic of the Holidays 2

           Volume indipendente, autoconclusivo.

 GENERE: Contemporary Romance

TROPES: Forced proximity, Fake relationship, Second chance, Christmas vibes                   

PAGINE:  225 circa

FORMATI: eBook, KU e Cartaceo

COVER: Daniela Mordacchini



Rachel adora il Natale, la cioccolata e l’amore. È un elfo romantico con il cuore troppo grande per smettere di credere nelle favole. Peccato che a spezzarglielo sia stato proprio Jack, l’uomo che ama da sempre.
Fratello e socio della sua migliore amica, nonché chef dal fascino pericoloso e l’indole inaffidabile, Jack deve trovare un modo per risollevare le sorti del proprio ristorante, destinato alla chiusura.
Rachel sogna di aprire una cioccolateria insieme all’amica, lontano da lui, ma Jack, spinto dalla necessità, non solo mette a loro disposizione un’ala del locale, le propone di fingersi una coppia per partecipare a un contest televisivo. La vicinanza si prospetta inevitabile quanto disastrosa.
Tra battibecchi, ricette e desideri espressi ad alta voce, Rachel e Jack scopriranno che l’amore, come il cioccolato, può essere dolce, intenso e… del tutto irresistibile.

“A volte, la ricetta giusta è quella che non avevi il coraggio di riprovare.”





Lo avevamo incontrato nel primo volume, il fratello terribile di Grace: Jack.
Qui lo troviamo in tutto il suo splendore e altro … ma, forse, quell’altro è una maschera costruita ad arte per nascondere un cuore incrinato, di quelli che fanno a pugni con la ragione e spaccano palline antistress pur di non esplodere.

Jack non è poi così diverso da sua sorella.

Ma Grace ha scelto di circondarsi di persone che la amano, lui invece preferisce tenerle a distanza con quel modo di fare saccente, provocatorio, sfuggente.

Sfrutta chi gli sta accanto, calpesta sentimenti, rompe cuori… o almeno così appare, Rachel però,

 la ragazzina che ha visto crescere lo conosce davvero…
O forse pensa di conoscerlo, finché tutto non viene messo in discussione.

Perché, quando i sentimenti iniziano a confondersi, diventano un impasto complesso, un mix dolceamaro come il cioccolato fondente che Jack detesta e che Rachel, invece, sa trasformare in arte.
Dolce e salato, luce e ombra: una combinazione che suona stonata solo in apparenza, perché in una coppia serve anche questo.

Il bianco e il nero, quello giusto e quello sbagliato, insieme a formare una tonalità nuova.

La fiducia è la base di tutto, ed è proprio ciò che Jack chiede per l’ennesima volta a Rachel.
O era una sorta di patto per tentare di salvare il salvabile?
Lo scoprirete nel secondo volume della serie The Magic of the Holidays, che – non me ne vogliano Sean e Grace – ho amato più del primo.

Sarà per il personaggio di Jack, o per come l’autrice lo ha costruito.

Una piccola anomalia nel panorama romance, dove troppo spesso gli uomini sono perfetti e levigati come statuine.
Jack, invece, di perfetto non ha nulla.

È ruvido, imperfetto, spigoloso.

Ma poi lo vedi dietro un bancone da cucina, mentre mescola sapori che riesci quasi a sentire e profumi che fanno venire fame, e diventa un’altra cosa: concreto, vivo, irresistibile nella sua autenticità.

Non è da tutti far vedere ciò che si legge.

È una capacità rara, e appartiene solo a chi ama davvero ciò che crea, alle autrici che vivono le loro storie e le fanno vivere ai lettori.

Non avverti il distacco le dita battono sulla tastiera e regalano un’anima ai protagonisti.

Questa novella non è affatto come la immaginate.
Niente melodramma, niente sdolcinature appiccicose.

 È una storia vera, a volte cruda, che mette insieme un elfo di Natale, Rachel, e… beh, non un Grinch, non proprio.

Piuttosto un uomo che ti conquista e non per i muscoli o tatuaggi, ma con il suo cuore.

Un cuore nascosto sotto strati di ghiaccio, certo, ma caldo al centro come la terra sotto la neve.

Jack è così: impassibile all’apparenza, ma disposto a tutto per proteggere chi ama.
I suoi metodi sono discutibili? Senza dubbio.

Ma è proprio questo il fascino.

Le due novelle possono essere lette separatamente, ognuna è completa e autonoma.
Ma se volete entrare davvero nel piccolo mondo della Scotto e sentirvi parte di una famiglia allargata e disordinata come i quattro punti cardinali… fidatevi, un tour de force vi farà solo bene.

 







04 luglio 2025

RECENSIONE - L’anima ricorderà sempre- di Barbara Scotto

 







AUTRICE: Barbara Scotto
TITOLO: L’anima ricorderà sempre
GENERE: Romance contemporaneo, Office romance, Second Chance, Enemies-to-lovers, Romantic Suspense
LUNGHEZZA: 446 pagine
EDITORE: ‎ Triskell Edizioni


La vita di Giulia scorre divisa in due. Impiegata in una casa editrice di giorno, e donna disinibita la notte. Un’unica cosa accomuna le due personalità: il cinismo con cui affrontano l’esistenza.
L’incontro con Gabriel, un uomo all’apparenza spocchioso, la convince a ribellarsi alle persone che la tengono in pugno e le dimostra che il dolore può unire due persone anche più dell’amore.
Ma per un crudele destino, Giulia si trova costretta a riscriversi da zero ancora una volta.
Un amore profondo potrà mai abbandonare il cuore di una persona, anche se la mente sembra averla cancellata?


Respiro, questo devi prendere dopo aver letto Barbara, un’altra autrice che rappresenta il mio angolo sicuro.
Devastante, è questo che aggiungo per parlare di una storia che non racconta la favola di una principessa, ma di una guerriera che, con le unghie e con i denti, sopravvive a una corte di malvagi.
Lì in mezzo a tutti si erge un cavaliere, la sua anima l’ha donata a questa fanciulla quando era ancora troppo piccola per ricordare.
Ma, i gesti, le parole, rimangono impressi nella stessa anima il cui fulcro lo trovi in un cuore che ha una memoria a parte.

Barbara ha scritto una storia diversa, reale, e non si è risparmiata su quella vita che non è sempre rose e fiori come ci si aspetta. Si combatte, o almeno ci si prova.
Lo sa bene Giulia che cambia il suo nome e diventa Ecate, l’oscurità che tenta di avvolgerla. Ma lui porta il nome di un angelo: Gabriel e diventa la sua forza, quell’appiglio a cui aggrapparsi quando la tempesta imperversa.
Gabriel e il suo sorriso, il cinismo, l’animo nobile.
Gabriel e la sua testardaggine, la voglia di salvare Giulia e poi… il buio.
Il destino, alle volte beffardo, si prende gioco di chi si ritrova dopo essersi a lungo cercato.

Capisci che un romanzo ti rimarrà per molto quando quella storia te la porti dietro per giorni.
E lei, Barbara, ci riesce sempre a farti sognare e imprecare, ridere e piangere.
Lei è una di quelle che mette verità nella fantasia, perché signore, ebbene crederci nelle favole, ma la realtà è diversa per chi deve lottare, sopravvivere a un mondo che la vuole schiacciare.
Siamo fortunate, ci sono giovani che vivono le medesime situazioni di Giulia, ma non tutte hanno la fortuna di incontrare un principe come Gabriel.
Amo per questo la sua scrittura, lei combina sogni e vite vissute, e su tutto emerge il rispetto che nutre verso le donne, oggetto troppe volte della crudeltà degli uomini.
Un romanzo, scandito dal tempo, perché ripercorre il prima, il durante e il dopo di queste due anime che si riconoscono, si trovano per poi allontanarsi.
E i ricordi, anche se sbiaditi, sussurrano alla mente offuscata che lei è quella giusta, perché l’anima ricorda sempre, non dimentica, possono passare anni mesi, giorni o poche ore.

In un mio romanzo uso una citazione che dono volentieri a questa storia: ci sono anime che si ricorrono per l’eternità.
Sono unite da un sottile filo che li riconduce sempre una di fronte all’altra.
Per chi crede in queste cose potrebbe pensare che siano legati da ancor prima di venire al mondo e, forse, è davvero così.

Non aspettatevi una storia sdolcinata, non una di quelle che diventa una corsa a metterci dentro roba senza senso.
Qui tutto è misurato, anche lo spicy che non è un mezzo per arrivare uno scopo, ma un modo per completare due corpi che diventano uno.
E siamo sempre alle solite, sulle parole fine dico: questo è il mio preferito, in realtà ormai è un’autoconvinzione perché i romanzi di Barbara sono tutti i miei preferiti.
Lei è quella che scrive il reale senza artefatti e battute senza senso.
E' equilibrio e cultura insieme, perché si vede e si percepisce lo studio che c’è dietro.
Temi delicati trattati quasi con riverenza, senti il rispetto mentre sfogli le pagine.
Quello di un uomo verso una donna, di due padri che accolgono una figlia, quello di un vigile del fuoco che tenta di dare sostegno a una donna distrutta.
Dire troppo equivale a rovinare la lettura, quindi rimango nel vago.

Ma tenete bene a mente questo oggetto mentre sfoglierete il romanzo: un orologio.
È lui che scandirà il tempo che tante volte rimane intrappolato nella memoria.
Lui e una bussola per saper ritrovare la strada, anche se quella via non c’è bisogno di cercarla perché il cuore la suggerisce, e tu devi solo percorrerla per trovarti nell’abbraccio di quell’anima che riconosci come la tua metà.
Ormai le cinque piume sono solo simboliche perché il romanzo di Barbara ne merita davvero molte di più.

Consigliato a chi legge non solo per trovare la storia d’amore in un libro, ma soprattutto la realtà.
Non fermatevi alla solita idea che avete del lieto fine, chiedetevi come sarebbe quello di due persone, come Gabriel e Giulia, in piedi e insieme dopo aver attraversato la tempesta.

A presto!