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19 dicembre 2025

RECENSIONE - A Natale ricordati di odiarmi - di Veronica Guidi e Giulia Ungarelli

 



Titolo: A Natale ricordati di odiarmi

Autrice: Veronica Guidi e Giulia Ungarelli

Genere: Christmas Romance

Tropes: Hate to Love / Forced proximity / Spicy / Small Town

Pagine: Circa 320

Pov: Doppio Pov

Autoconclusivo: Sì

Editore: Self Published

Formato:

E-book  €2,99   

Cartaceo flessibile € 15,00

Disponibile su Amazon anche con Kindle Unlimited

DATA D'USCITA: 24 NOVEMBRE 2025


Elsy Ward e Axel Reynolds si odiano da sempre.

Lei è una studentessa modello, responsabile e con il timore di deludere il prossimo.

Lui è un playboy arrogante e vive secondo le sue regole.

 Li attende una vacanza a Miami, ma un piccolo incidente negli spogliatoi della scuola rovina i loro piani.

Saranno costretti a restare in città ad aiutare Beth a Grayson Farm.

Il Natale addolcirà i dissapori o la convivenza forzata si rivelerà un disastro?

Torniamo a Fredericksburg per un ultimo e scoppiettante capitolo.

Si torna a Fredericksburg per conoscere la nuova generazione.

Giulia e Veronica ci riportano lì dove abbiamo conosciuto gli Hangover, e sono scintille.

I protagonisti, Elsy e Axel, sono i figli di due membri della band.

Sto parlando del sexy pompiere Harvey e della meravigliosa batterista Ruby.

Bene, immaginate questi due figlioli costretti, praticamente, a vivere in simbiosi dai loro genitori.

Le opzioni sono due: o si odiano oppure, beh, si amano.

Ma, in fondo, l’odio è solo l’altra faccia di un amore che fa paura.

Devo essere sincera, sono un po’ restia quando si parla di nuove generazioni nei romanzi.

Le aspettative sono sempre alte e mantenerle è difficile, specie se chi li ha preceduti ha riscosso un discreto successo.

Quindi, prima di iniziare, ho preso un bel respiro e mi sono detta: Nicky, fai finta che non esistano i loro genitori e goditi la storia di questi due ragazzi.

E così ho fatto.

Ho vissuto Elsy e Axel per quelli che sono, non per la famiglia a cui appartengono.

Ho amato la loro età fatta di fragilità e paure, il loro essere diversi, l’odiarsi per poi capire di essere giusti l’una per l’altro.

Le schermaglie, il loro passato che si è sommato al presente e, solo infine, sono arrivati loro…

La famiglia un po’ ingombrante, quella della chat comune, gli impiccioni e risolutori di problemi.

Perché un genitore, naturale o no, deve sempre stare alle spalle dei propri figli, mai davanti.

Devono inciampare e cadere per rialzarsi e diventare più forti.

 Lo capirà Harvey stesso, il buon Benjamin.

I figli non sono le nostre copie, ma esseri a sé stanti.

Non è detto che debbano seguire le nostre orme, ma costruirsi una loro vita.

Uno dei punti di forza del romanzo è senza dubbio la gestione dei dialoghi: brillanti, serrati, ironici, capaci di reggere il peso della narrazione e di definire i personaggi più di qualsiasi descrizione.

Le battute non sono mai fini a se stesse, ma diventano strumenti di difesa, attacco e, a tratti, rivelazione.

Il lettore assiste così a un vero gioco di equilibri, in cui ogni parola detta nasconde qualcosa di non detto.

A Natale ricordati di odiarmi è una commedia romantica ambientata nel periodo più carico di aspettative dell’anno, quello in cui tutti fingono di essere migliori, più buoni e più innamorati.

Il romanzo prende proprio questa ipocrisia stagionale (concedetemelo, signore eh, ma non si aspetta Natale per fare i finti santi) e la usa come miccia narrativa, costruendo una storia che parte dall’odio dichiarato per scivolare verso qualcosa di molto più complesso.

I protagonisti, principali e secondari, risultano credibili proprio per la loro imperfezione.

Non sono eroi romantici, ma persone che sbagliano, si contraddicono e faticano ad ammettere ciò che provano.

È stato un bel romanzo, e soprattutto scritto bene.

Non è semplice scrivere a quattro mani: bisogna incastrarsi con l’altra autrice, seguire lo stesso stile affinché il lettore non noti la differenza fra una penna e l’altra.

Veronica e Giulia ci sono riuscite ampiamente: non so chi abbia scritto cosa, ma il risultato è stato bellissimo.

Hanno creato un romance che parla di sentimenti, di orgoglio e di seconde possibilità.

Quelle che un genitore concede a un figlio e viceversa, quelle che una ragazza dà a un ragazzo.

Una lettura ideale per chi cerca una storia natalizia con carattere, capace di divertire, emozionare e lasciare qualcosa anche dopo aver chiuso il libro.

A presto.








05 dicembre 2025

RECENSIONE - Un'estate al Fragoline Selvatiche - di Norma Tarditi

 




Titolo: "Un'estate al Fragoline Selvatiche"

Autore: Norma Tarditi

Genere: contemporary romance

Trope: Single dad, Small town cottagecore

Uscita: 5 DICEMBRE

FORMATI DISPONIBILI E PREZZI eBook (incluso in KU) € 2,99 - cover flessibile € 13,50


“Mi bacia sulla fronte, e questo dovrebbe essere vietato nelle relazioni destinate a finire, perché il bacio sulla fronte vale sempre mille punti. Sempre.”

Quando Samanta si ritrova all’improvviso senza lavoro, senza fidanzato e senza casa, non esita a cogliere l’opportunità di lavorare per due mesi al Fragoline Selvatiche, una struttura ricettiva – molto – montana che le risolve in un colpo solo i problemi di casa e lavoro.

Di certo non aveva intenzione di trovare un rimedio anche a quelli di cuore, che potevano restare serenamente irrisolti, ma non aveva messo in conto di incontrare Sebastian, il tuttofare che su quei monti è nato e cresciuto ma che, a sua volta, è alle prese con un’estate insolita. Mia, infatti, la figlia appena adolescente che i casi della vita non gli hanno permesso di conoscere davvero, la trascorrerà tutta con lui.

L’attrazione, l’intesa e l’interesse reciproco fra Sam e Seb non mancano, ma entrambi sanno molto bene che qualunque cosa succeda, fra loro, in quei due mesi, sarà destinata a concludersi a fine stagione, e Seb ha già perso fin troppo per rischiare di mettere il proprio cuore in gioco ancora una volta.

Riuscirà quindi a resistere alla bella ragazza del mare? Difficile, soprattutto se Mia la adora e sembra decisa a renderla il più possibile parte della loro estate.

E Sam, alla fine della stagione, riuscirà a lasciare il “Fragoline”? Rischia di diventare difficile anche questo, se oltre a Seb e Mia aggiungiamo un cane enorme e fifone e due sorelle che sembrano il giorno e la notte, alle quali finisce per volere un sacco di bene.



Capita di innamorarsi dello stile di un’autrice, delle sue parole, delle storie raccontate con il cuore.

A me è successo parecchi anni fa quando ho letto, per caso, un libro della Tarditi.

Da quel momento non l’ho più lasciata, seguendola a ogni pubblicazione e imparando a conoscerla sempre di più.

Perché dietro un libro c’è sempre un pezzo dell’anima della sua creatrice.

Incontrarla di persona mi ha confermato ciò che già intuivo: Norma non è distante dai personaggi che noi lettrici abbiamo imparato ad amare.

È dolcezza e forza insieme, con quel pizzico di insicurezza che la assale a ogni nuova uscita.

E credo che questa volta, quella stessa ansia, sia persino più forte.

In fondo sta pubblicando un contemporary romance, un genere che non aveva mai affrontato.

Cara Norma, fai un bel respiro, perché anche stavolta sei stata splendida.

Io la chiamo versatilità: non tutte le scrittrici riescono a passare da un genere all’altro senza perdere qualcosa per strada.

Qui, invece, ho ritrovato Norma in tutto il suo splendore.

Me la immaginavo osservare i boschi mentre prendeva forma l’idea che avrebbe dato vita a Un’estate al Fragoline Selvatiche, a fissare un cielo che da chiaro si caricava dei colori della tempesta, ascoltando la montagna che non sempre perdona, guardando i boschi che proteggono e allo stesso tempo nascondono.

Norma mi ha fatto vivere ciò che vedeva e amare i suoi personaggi: Seb, Sam, Mia.

Il romanzo è un second chance, ma non nel senso classico del termine.

Non è la storia di due persone che si ritrovano dopo essersi lasciate.

Qui si parla delle seconde possibilità che ti dà la vita.

Quelle che ti sussurrano: forse non è tutto uno schifo.

Forse una donna delusa, che ha perso tutto, può ritrovare se stessa.

Forse un uomo con un cuore pieno di cicatrici può finalmente lenire le sue paure.

E forse un adolescente che non ha mai conosciuto davvero suo padre può, un giorno, chiamarlo papà.

È una storia d’amore dolce, dove la tensione cresce pagina dopo pagina.

Non c’è bisogno di volgarità quando due corpi e due anime si scelgono.

Norma lo fa sempre: tratta le donne con cura e le fa trattare con cura da quei personaggi maschili di cui finisci inevitabilmente per innamorarti.

Ho amato la determinazione di Sam e il suo voler ricominciare, ma ho adorato Seb: il suo sguardo chiaro, il sorriso che torna piano sulle sue labbra, la sua arte creata da mani esperte, il suo ruolo di padre non sempre semplice.

Le adolescenti sanno essere ingestibili, ma l’autrice riesce a cogliere l’essenza di quel caos con una naturalezza rara.

Lo stile è pulito, leggero ma solido, con un’ironia sottile che accompagna la lettura e ti lascia spesso con un sorriso.

Non ci sono frasi lasciate al caso.
La sintassi è costruita per accompagnare, non per impressionare: periodi che si incastrano, che funzionano, dialoghi che suonano veri senza il bisogno di artifici.
Ma, soprattutto, Norma lascia che i personaggi parlino attraverso le azioni prima che attraverso le parole.
È così che Seb rimane impresso, che Sam si riprende la sua vita, che Mia cresce.
Niente drammi eclatanti, ma tanto coraggio sì.

Servono forza e respiro per ricominciare da zero, per tornare a fidarsi, per assumere un ruolo, quello del padre, che non hai mai interpretato prima.

Bello sotto ogni punto di vista.

Lascio questa recensione con cinque piume meritatissime, ringraziando Norma per ciò che ha creato e per il coraggio di mettersi in gioco con un genere che le calza a pennello.

E grazie anche per quelle dediche che custodisco sempre con affetto.

A presto.






01 dicembre 2025

RECENSIONI - A Natale ti regalo l'amore - Delizie e desideri di Natale ( The Magic of the Holidays Vol. 1 e 2)


 




AUTRICE:   Barbara Scotto

TITOLO: A Natale ti regalo l'amore

SERIE: The magic of the Holidays 1

                        Volume indipendente, autoconclusivo.

 GENERE:  Contemporary Romance

TROPES:  Friends to lovers, Best friend's brother, Grumpy x Sunshine, Small Town Christmas vibes

PAGINE:158 circa

FORMATI: eBook, KU e Cartaceo

COVER: Daniela Mordacchini



Grace detesta il Natale e non ha fiducia nell’amore. Crede però nell’amicizia che la lega fin dall’infanzia a Rachel e al fratello di lei, Sean.
Per questo motivo, non può rifiutare il loro invito a trascorrere le vacanze invernali in uno chalet di un incantevole villaggio che sembra uscito da una sfera di cristallo innevata.
Desideroso di farle cambiare idea, Sean le propone una sfida: riuscirà a farle apprezzare il Natale e ad aprirle il cuore all’amore in sole cinque lezioni.
Tra tazze di cioccolata alla cannella, mercatini, serate danzanti e un inaspettato incontro con un vivaista, Grace si lascerà ammaliare oppure dimostrerà a Sean che certi desideri non sono destinati ad avverarsi?

A Natale ti regalo l’amore: non solo un dono, ma una sfida da affrontare insieme e una promessa che cambierà tutto.

C’è qualcosa di profondamente affascinante nelle storie natalizie che scelgono di non addolcirci tutto con zucchero e cannella. Barbara Scotto, in questa novella, fa una cosa coraggiosa: mette al centro una protagonista che il Natale non lo odia soltanto… lo rifiuta con tutte le fibre del suo essere.

Grace è un muro alto, gelido, costruito mattone dopo mattone da anni di disillusioni.

 E non è il classico Grinch dal cuore segreto: lei non concede spiragli, non si rende simpatica, non tenta di piacere. È un personaggio scomodo, duro, a volte perfino ingiusto.

Ed è proprio qui che il racconto mostra la sua forza.

Grace viene trascinata nello chalet di famiglia insieme a Rachel, la sua migliore amica, e a Sean, l’amico di sempre.

Il luogo è pieno di ricordi bellissimi e dolorosi, un posto sospeso nel tempo che sembra sapere più dei personaggi stessi.

Lì, in mezzo alla neve che ovatta tutto, ai silenzi delle case di legno e al calore di piccole abitudini dimenticate, Grace viene costretta a fare una cosa che lei detesta: fermarsi, guardarsi dentro, lasciare che qualcosa le smuova il terreno sotto i piedi.

Sean è l’altra metà perfetta di questo equilibrio narrativo.

Dove Grace è rigida, lui è morbido.

Dove lei è chiusa, lui apre.

Non è il classico personaggio positivo messo lì per contrasto; porta dentro il suo dolore, ma riesce comunque a scegliere la gentilezza.

Le sue cinque “lezioni” fanno sorridere, intenerire, e allo stesso tempo rivelano una verità molto semplice: a volte la vita ricomincia nei dettagli minuscoli.

Il Natale qui non è decorazione o cliché; è un’atmosfera emotiva.

 È quell’aria sospesa, la promessa di qualcosa che potrebbe cambiare se solo avessimo il coraggio di farci toccare.

Lo chalet diventa un microcosmo dove i ricordi si intrecciano con ciò che potrebbe essere, e dove perfino una donna che ha smesso di credere in qualsiasi forma d’amore trova una crepa nel proprio muro.

La Scotto riesce a trasformare un personaggio respingente nella chiave narrativa più riuscita del romanzo.

Non cerca di renderla “più buona”, né di giustificarla con eccessi melodrammatici.

Grace viene mostrata per com’è: complicata, faticosa, vera.

E proprio per questo il lettore arriva a voler vedere cosa succederà quando quel muro, inevitabilmente, inizierà a incrinarsi.

Accanto a lei, Sean e Rachel portano luce senza risultare artificiosi: una luce che non pretende nulla e che proprio per questo arriva dove deve.

 La magia del Natale in questa storia non brilla, ma scalda, lentamente.

“A Natale ti regalo l’amore” è una novella che parla di seconde possibilità senza promettere miracoli, e proprio per questo funziona.

È il viaggio intimo di una donna che non sa più dove mettere il proprio dolore, e di un uomo che prova a ricordarle che il mondo può essere ancora un posto accogliente, se lo si guarda con occhi meno feriti.

Una lettura che scorre come una cioccolata calda presa davanti al vetro appannato: dolce, sì, ma con quel retrogusto leggermente amaro che la rende più vera, più adulta, più sentita.

Se cercate una storia che non finga che basti un albero addobbato per guarire una frattura questa novella fa esattamente quello che promette.




 

AUTRICE:Barbara Scotto

TITOLO:  Delizie e Desideri di Natale

SERIE:  The magic of the Holidays 2

           Volume indipendente, autoconclusivo.

 GENERE: Contemporary Romance

TROPES: Forced proximity, Fake relationship, Second chance, Christmas vibes                   

PAGINE:  225 circa

FORMATI: eBook, KU e Cartaceo

COVER: Daniela Mordacchini



Rachel adora il Natale, la cioccolata e l’amore. È un elfo romantico con il cuore troppo grande per smettere di credere nelle favole. Peccato che a spezzarglielo sia stato proprio Jack, l’uomo che ama da sempre.
Fratello e socio della sua migliore amica, nonché chef dal fascino pericoloso e l’indole inaffidabile, Jack deve trovare un modo per risollevare le sorti del proprio ristorante, destinato alla chiusura.
Rachel sogna di aprire una cioccolateria insieme all’amica, lontano da lui, ma Jack, spinto dalla necessità, non solo mette a loro disposizione un’ala del locale, le propone di fingersi una coppia per partecipare a un contest televisivo. La vicinanza si prospetta inevitabile quanto disastrosa.
Tra battibecchi, ricette e desideri espressi ad alta voce, Rachel e Jack scopriranno che l’amore, come il cioccolato, può essere dolce, intenso e… del tutto irresistibile.

“A volte, la ricetta giusta è quella che non avevi il coraggio di riprovare.”





Lo avevamo incontrato nel primo volume, il fratello terribile di Grace: Jack.
Qui lo troviamo in tutto il suo splendore e altro … ma, forse, quell’altro è una maschera costruita ad arte per nascondere un cuore incrinato, di quelli che fanno a pugni con la ragione e spaccano palline antistress pur di non esplodere.

Jack non è poi così diverso da sua sorella.

Ma Grace ha scelto di circondarsi di persone che la amano, lui invece preferisce tenerle a distanza con quel modo di fare saccente, provocatorio, sfuggente.

Sfrutta chi gli sta accanto, calpesta sentimenti, rompe cuori… o almeno così appare, Rachel però,

 la ragazzina che ha visto crescere lo conosce davvero…
O forse pensa di conoscerlo, finché tutto non viene messo in discussione.

Perché, quando i sentimenti iniziano a confondersi, diventano un impasto complesso, un mix dolceamaro come il cioccolato fondente che Jack detesta e che Rachel, invece, sa trasformare in arte.
Dolce e salato, luce e ombra: una combinazione che suona stonata solo in apparenza, perché in una coppia serve anche questo.

Il bianco e il nero, quello giusto e quello sbagliato, insieme a formare una tonalità nuova.

La fiducia è la base di tutto, ed è proprio ciò che Jack chiede per l’ennesima volta a Rachel.
O era una sorta di patto per tentare di salvare il salvabile?
Lo scoprirete nel secondo volume della serie The Magic of the Holidays, che – non me ne vogliano Sean e Grace – ho amato più del primo.

Sarà per il personaggio di Jack, o per come l’autrice lo ha costruito.

Una piccola anomalia nel panorama romance, dove troppo spesso gli uomini sono perfetti e levigati come statuine.
Jack, invece, di perfetto non ha nulla.

È ruvido, imperfetto, spigoloso.

Ma poi lo vedi dietro un bancone da cucina, mentre mescola sapori che riesci quasi a sentire e profumi che fanno venire fame, e diventa un’altra cosa: concreto, vivo, irresistibile nella sua autenticità.

Non è da tutti far vedere ciò che si legge.

È una capacità rara, e appartiene solo a chi ama davvero ciò che crea, alle autrici che vivono le loro storie e le fanno vivere ai lettori.

Non avverti il distacco le dita battono sulla tastiera e regalano un’anima ai protagonisti.

Questa novella non è affatto come la immaginate.
Niente melodramma, niente sdolcinature appiccicose.

 È una storia vera, a volte cruda, che mette insieme un elfo di Natale, Rachel, e… beh, non un Grinch, non proprio.

Piuttosto un uomo che ti conquista e non per i muscoli o tatuaggi, ma con il suo cuore.

Un cuore nascosto sotto strati di ghiaccio, certo, ma caldo al centro come la terra sotto la neve.

Jack è così: impassibile all’apparenza, ma disposto a tutto per proteggere chi ama.
I suoi metodi sono discutibili? Senza dubbio.

Ma è proprio questo il fascino.

Le due novelle possono essere lette separatamente, ognuna è completa e autonoma.
Ma se volete entrare davvero nel piccolo mondo della Scotto e sentirvi parte di una famiglia allargata e disordinata come i quattro punti cardinali… fidatevi, un tour de force vi farà solo bene.

 







26 novembre 2025

RECENSIONE - Pensati ex ma non troppo - di Arianna Giorgi

 



Titolo: Pensati ex ma non troppo

Autore: Arianna Giorgi

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: Chick-lit

Trope: #secretandlies #youngadult #smalltown

Pov: 1 persona

Prezzo ebook: € 3,49 

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 5 novembre

Pagine: 300 circa

Trilogia: no

Autoconclusivo: sì

 



Enola Cooper è una scrittrice di romance in pieno black out creativo. Il suo ultimo romanzo è stato un fiasco totale.

Colpa della trama? No.

Dei personaggi? Nemmeno.

Il colpevole si chiama Mark Spencer, ufficiale della Royal Air Force, che le ha spezzato il cuore e poi è sparito come un sottomarino nella Fossa delle Marianne.

 A un mese da Natale, Enola affitta uno chalet in Svizzera per scrivere, dimenticare e sopravvivere.

Ma il destino, che ha un pessimo senso dell'umorismo, le manda addosso proprio Mark rimescolando le carte e scombussolandole la vita.


Sincerità: ahimè fa parte del mio carattere, e la lingua come la penna non riesco proprio a tenerle a bada.

Non vi nego che, quando mi è stato presentato questo romanzo, la mia reazione è stata sollevare gli occhi al cielo e sospirare: “Un’altra?”.

Non sono un Grinch, sia chiaro, ma dopo un bel po’ di novelle natalizie inizi a pensare: ok, o è la moda del momento o le autrici non hanno più fantasia.

Tuttavia, avendo già conosciuto la penna di Arianna Giorgi e avendola apprezzata (anche se in un genere completamente diverso), la curiosità ha preso il sopravvento.

Mai, e dico mai, avrei pensato di ridere dall’inizio alla fine.

La Giorgi è stata spettacolare nel raccontare una vicenda che riflette un po’ la paura di tutte noi autrici: il blocco dello scrittore, la famosa pagina bianca che più fissi e più non si riempie.

La protagonista, Enola, è affiancata da un’editor spettacolare, che non le manda a dire, tutt’altro.

Sembra sadica quando esprime pensieri che lasciano la sua autrice e noi lettrici a bocca aperta.

Bocca che poi si solleva prima in un sorriso, e infine esplode in una risata vista la serie di disavventure che travolgono la povera Enola.

Uno chalet in mezzo alle montagne svizzere, un’editor che minaccia la sua autrice camuffando tutto dietro un bicchiere di vino o di gin, e poi lui: l’ex, l’artefice della disfatta di Enola.

Mi fermo qui, perché è davvero un romanzo che consiglio.

 Gustatelo magari sul divano, avvolte da un caldo plaid e con una tazza di cioccolata in mano. Però attenzione a quando sorseggiate la bevanda: il rischio di sputarla ovunque, onde evitare il soffocamento, è alto.

Un chick-lit sì, ma che lascia una grande morale, che rimane addosso anche quando chiudete il Kindle.

Imparate ad amare voi stesse, signore: nessuno ha il potere di farvi abbassare gli occhi o la testa.

Nessuno può arrogarsi il diritto di farvi sentire “non abbastanza”.

Complimenti ad Arianna Giorgi e alla sua meravigliosa penna che, ancora una volta, mi ha piacevolmente sorpresa.

A presto.












25 novembre 2025

RECENSIONE - Facile Odiarti - di Ingrid Rivi

 



Autore:  Ingrid Rivi
Titolo: Facile Odiarti 
Data uscita: 5 novembre 2025
. 
Disponibile su Amazon e Kindle Unlimited
Prezzo lancio : 0,99 ebook – 12 € cartaceo
Pagine: 350
Casa editrice: self publishing
Tropes:  
Hate to Lover
–  Bad Boy & Good Girl
–  Small Town
– Secrets and Lies

Sottovalutare un Barlow è come scherzare con il fuoco e Audrey sta per provare quanto brucia

Mi chiamo 
Derek Barlow e sono un Barlow solo per metà.
Il bastardo della famiglia. Il loro errore. La loro vergogna.
Così, quando ho la possibilità di ottenere la mia rivincita non esito, anche se questo significa servirmi di lei.
Audrey Graves.
L’ambita ereditiera della potente famiglia Graves, la cui unione garantirebbe prestigio a chiunque fosse in grado di conquistarla.
Mio fratello ci prova da anni, ma senza grandi risultati.
Ma si sa, sedurre le donne è sempre riuscito meglio a me.
La farò cadere ai miei piedi e con lei anche tutti i membri della mia famiglia.
Ho l’occasione di dimostrare a tutti che sono degno di rispetto.
In fondo è un piano facile, e quando si tratta di ragazze, per Derek Barlow, la vittoria è già assicurata.
Ma ogni piano ben architettato ha qualcosa che è destinato ad andare storto…

Bentrovate, anime belle!

Ritorna Ingrid Rivi con un nuovo romanzo.

 L’autrice, sempre versatile, questa volta ci delizia con un Contemporary Romance che si intreccia a un mistero avvincente.

Protagonisti sono Derek Barlow e Audrey Graves, ragazzi che si conoscono da sempre grazie ai legami stretti tra le famiglie, ma che guardano solo ora.

Lui è il classico bad boy, lei gentile e delicata.

Ma spesso è più facile nascondersi dietro una maschera che mostrare le proprie debolezze, e Derek lo fa continuamente.

Non si sente accolto, nonostante il cognome che porta, e forse è proprio questo peso a gravare sulle sue spalle.

Inizia a dare attenzioni a Audrey in parte per rivalsa verso un genitore che non lo ha mai accettato, in parte per una vendetta verso il fratello che non lo ha mai visto come suo pari.

 Ma al cuore non si comanda: quello di Derek batte all’impazzata per Audrey, una ragazza che lentamente conquista tutti i suoi pensieri.

Non mancano anche i personaggi secondari, che arricchiscono la vicenda e contribuiscono a creare un mondo familiare e realistico.

L’autrice riesce a bilanciare i momenti di introspezione con scene più dinamiche, mantenendo sempre vivo l’interesse e il coinvolgimento emotivo.

Cattura l’attenzione, soprattutto grazie al mistero che aleggia sulla famiglia Graves.

Un diario da sfogliare racconta un’altra vita, un’altra storia, riflessa in un gioiello custodito da generazioni.

 Il finale aperto lascia intendere che le vicende delle due famiglie avranno un seguito.

Lo stile di Ingrid è semplice e coinvolgente: si vive la crescita dei protagonisti e si tifa per Derek, per la sua rivincita personale e per quell’amore che fatica a sentire meritevole.

Bello e intenso è anche il lato protettivo di Audrey, che riesce a vedere malinconia di due occhi sempre velati di tristezza.

Molto intrigante è la vena mystery che attraversa tutta la vicenda.

Ingrid Rivi conferma di essere un’autrice da seguire, capace di far sorridere, emozionare e tenere il lettore incollato alle pagine fino all’ultima parola.

 Una lettura consigliata a chi ama storie in cui l’amore si intreccia con segreti familiari e scoperte emotive, e dove ogni capitolo regala piccoli colpi di scena e grandi emozioni.

A presto.