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Titolo: Pensati
ex ma non troppo
Autore: Arianna Giorgi
Editore:
O.D.E. Edizioni
Genere: Chick-lit
Trope: #secretandlies #youngadult #smalltown
Pov: 1 persona
Prezzo ebook: € 3,49
Prezzo cartaceo: da
definire
Data pubblicazione: 5 novembre
Pagine:
300 circa
Trilogia: no
Autoconclusivo: sì
Colpa della trama? No.
Dei personaggi? Nemmeno.
Il colpevole si chiama Mark Spencer, ufficiale della
Royal Air Force, che le ha spezzato il cuore e poi è sparito come un
sottomarino nella Fossa delle Marianne.
A un mese da Natale, Enola affitta uno chalet in Svizzera per scrivere, dimenticare e sopravvivere.
Ma il destino, che ha un pessimo senso dell'umorismo, le
manda addosso proprio Mark rimescolando le carte e scombussolandole la vita.
Sincerità: ahimè fa parte del mio carattere, e la
lingua come la penna non riesco proprio a tenerle a bada.
Non vi nego che, quando mi è stato presentato questo
romanzo, la mia reazione è stata sollevare gli occhi al cielo e sospirare:
“Un’altra?”.
Non sono un Grinch, sia chiaro, ma dopo un bel po’ di
novelle natalizie inizi a pensare: ok, o è la moda del momento o le autrici non
hanno più fantasia.
Tuttavia, avendo già conosciuto la penna di Arianna
Giorgi e avendola apprezzata (anche se in un genere completamente diverso), la
curiosità ha preso il sopravvento.
Mai, e dico mai, avrei pensato di ridere dall’inizio
alla fine.
La Giorgi è stata spettacolare nel raccontare una
vicenda che riflette un po’ la paura di tutte noi autrici: il blocco dello
scrittore, la famosa pagina bianca che più fissi e più non si riempie.
La protagonista, Enola, è affiancata da un’editor
spettacolare, che non le manda a dire, tutt’altro.
Sembra sadica quando esprime pensieri che lasciano la
sua autrice e noi lettrici a bocca aperta.
Bocca che poi si solleva prima in un sorriso, e infine
esplode in una risata vista la serie di disavventure che travolgono la povera
Enola.
Uno chalet in mezzo alle montagne svizzere, un’editor
che minaccia la sua autrice camuffando tutto dietro un bicchiere di vino o di
gin, e poi lui: l’ex, l’artefice della disfatta di Enola.
Mi fermo qui, perché è davvero un romanzo che
consiglio.
Gustatelo magari sul divano, avvolte da un caldo plaid e con una tazza di cioccolata in mano. Però attenzione a quando sorseggiate la bevanda: il rischio di sputarla ovunque, onde evitare il soffocamento, è alto.
Un chick-lit sì, ma che lascia una grande morale, che
rimane addosso anche quando chiudete il Kindle.
Imparate ad amare voi stesse, signore: nessuno ha il
potere di farvi abbassare gli occhi o la testa.
Nessuno può arrogarsi il diritto di farvi sentire “non
abbastanza”.
Complimenti ad Arianna Giorgi e alla sua meravigliosa
penna che, ancora una volta, mi ha piacevolmente sorpresa.
A presto.

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