Titolo: L’uomo che urlò al vento
Autore: Massimo Gagliardini
Editore: Brè Edizioni
Pagine: 248
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In carta a 18€ in tutte le librerie online e fisiche
Genere: narrativa
In vendita da ottobre 2025
Come vi sentireste, se scopriste di poter rimediare agli errori del passato? E come vi sentireste, se il rimedio si rivelasse peggiore del male? È quello che vive Edoardo sulla sua pelle, quando un giorno di primavera si accorge di poter mutare il corso di uno sfortunato evento che, cinque anni dopo, ha portato la moglie a togliersi la vita. In una serie di incredibili vicissitudini, Edoardo scopre che alterare il passato non è facile come sembra, non senza il rischio di dar vita a paradossi del destino che rendono il presente ancor più amaro. In un estenuante effetto domino, Edoardo realizza infine che la scelta migliore è quella di lasciare che il destino faccia il suo corso. Ma una ruota che gira non si ferma sempre dove lo si desidera. Se ne accorgerà ben presto anche lui stesso, quando si ritroverà ad affrontare una realtà molto diversa da quella che si era immaginato.
Aprile 2021 - Edoardo è devastato, la moglie Ambra si è tolta la vita e lui non sa spiegarsi il motivo.
La loro vita era sempre stata felice, due figli, una bella casa, i viaggi.
Questo è ciò che credeva lui fino al giorno del funerale, quando gli si avvicina un uomo che gli confessa essere stato l’amante di Ambra, la loro relazione era iniziata nel 2015 quando i due coniugi erano stati ricoverati a seguito di un incidente stradale.
Allo shock della consapevolezza che la moglie gli mentiva si aggiunge un senso di straniamento ancor più profondo: Edoardo continua a vedere Ambra, lì, nella loro casa.
Lei gli parla e si comporta come nulla fosse successo, anzi, è sorpresa delle reazioni incredule di lui.
Edoardo è sempre più confuso e stranito fin quando si ritrova catapultato nel 2015.
È un segno del destino?
Lui crede di sì: si rende conto di poter intervenire per modificare gli eventi e impedire l'incidente, così Ambra non incontrerebbe mai il suo amante.
Una cosa non ha valutato: cambiando anche soltanto un piccolo dettaglio, le conseguenze sono infinite.
L’incidente viene evitato però lo loro vite e quelle di altre persone che si trovavano su quella strada la sera del 6 ottobre 2015 non saranno più le stesse.
Quante volte abbiamo desiderato cambiare il passato e quante volte ci siamo chiesti dove saremmo oggi se avessimo assunto decisioni diverse?
Il destino si può ingannare come scrive Renato Zero in Civiltà?
“io che trucco le mie carte e sfotto il mio destino, io, senz’ali ho già sconfitto il vento ed io … ho vinto!”
Bisogna leggere questo libro allontanando la mente da ciò che chiamiamo realtà, lasciandosi trasportare negli universi paralleli creati dall’autore.
Scavare nella mente umana è sempre affascinante, la fantasia e la realtà si mischiano, il confine fra ciò che è e qual che sembra spesso è labile.
Questo è, a mio avviso, una criticità del libro – ci sono incongruenze e situazioni non ben definite – e, nello stesso tempo, il suo punto di forza.
Una cosa è certa, questo libro era destinato ad arrivare a me perché parla del mio paese natale: Mandello Lario, sul lago di Como.
Un bel regalo.


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