28 novembre 2025

Review Tour: - Aranez - di Mariasole Maglione


 

Titolo: Aranez

Autore: Mariasole Maglione

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: Fantasy

Trope: #urbanfantasy #mistery #thechosenone #foundfamily

#secrets #friendstolovers 

Pov: _prima e terza persona

Prezzo ebook: € 3,49

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 26/11

Pagine: 350 circa

Trilogia: No

Autoconclusivo: Sì


Cassandra è ancora giovane quando un incidente le porta via sua madre, la persona più importante della sua vita. L’affetto della Banda, gli amici che le sono sempre stati accanto, non basta a colmare il vuoto che le rimane dentro.

Con l’avvicinarsi dell’equinozio d’autunno, le voci iniziano a farsi sentire e le ombre a prendere forma. Cassandra scopre che accanto al mondo dei vivi esiste Misantra, il luogo degli Spiriti, e tra i due confini si muovono le Aranez, custodi dell’Inizio e della Fine.

Travolta da questa rivelazione, dovrà scegliere se restare ancorata alla vita che conosce o accettare la propria natura e diventare ciò che è sempre stata destinata a essere.


Avete presente quella sensazione che arriva quando leggete un libro, guardate una serie o un anime e, all’improvviso, vi sembra di tornare adolescenti?

Quel periodo fatto di amici inseparabili, del migliore amico che sapeva troppo di noi, e di quella cotta inconfessabile che ci faceva battere il cuore senza pietà. Un’epoca in cui l’immaginazione correva libera e i sentimenti avevano una purezza che, purtroppo, crescendo si affievolisce.

Ecco, leggendo il nuovo romanzo della O.D.E., ho provato esattamente questo ritorno alle origini.

 Tornare indietro nel tempo insieme a Cassandra e alla sua Banda, mettendo piede in un mondo sospeso tra vita e morte, tra Guardiani e Silenti.

 Un luogo in cui l’Inizio e la Fine coincidono nelle mani di chi riesce davvero a guardare oltre il velo dell’oltre.

Il romanzo della Maglione mi ha colpita in pieno: intenso, avvolgente, difficile da abbandonare anche solo per una pausa.

 Non è uno di quei libri costruiti in modo artificioso, dove bisogna spremersi per capire cosa intende l’autrice.

Al contrario, la sua prosa è leggera, curata e ricca di dettagli, tanto da permettere di visualizzare ogni scena con una naturalezza sorprendente.

Mi sono affezionata non a un solo protagonista, ma a molti.

È raro per me, e forse è proprio questo a rendere la lettura così speciale.

Sono rimasta con il sorriso per buona parte del tempo, perché era da tanto che non mi capitava di leggere un romanzo capace di emozionare senza bisogno di scene spicy per farsi ricordare.

Qui si parla di emozioni vere: quelle di Ben, quelle di Cassandra, quelle di una figlia che vorrebbe solo riavvolgere il tempo per ritrovare ciò che ha perduto.

C’è mistero, c’è la giusta dose di suspense, e c’è quella spinta irrefrenabile che porta a divorare le pagine una dopo l’altra.

L’autrice affronta con delicatezza il tema dell’amore nato lentamente, quello che cresce insieme ai protagonisti e che cambia forma con loro.

Da bambini complici di giochi a giovani adulti che iniziano a guardarsi in modo diverso, non più come fratelli, ma come chi vede nell’altro qualcosa di profondamente nuovo.

Un romanzo bello, davvero bello.

 Di quelli che ricordano perché abbiamo iniziato ad amare il romance e da dove arriva quel piccolo brivido che proviamo quando due migliori amici si sfiorano per la prima volta.

Complimenti all’autrice per aver costruito un’avventura così coinvolgente.

 Le cinque piume sono solo un simbolo per un romanzo che ne vale molte di più.

A presto.








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