Secondo appuntamento con la Serie Letale di Ileana
Secci: qui facciamo la conoscenza di Akira, principe della yakuza.
Una figura affascinante, quella del primogenito di
Toshiro e Sylvie: all’apparenza privo di sentimenti e totalmente dedito alla
causa della famiglia.
Akira non teme di sporcarsi le mani, non teme il giudizio di nessuno. Va per la sua strada, fatta di sangue e anche di depravazione, ma tutto si ferma davanti a lei: Jada.
Jada e Akira sono uniti dalla “famiglia”, cresciuti
insieme, eppure Aki non l’ha mai vista.
O forse non ha voluto vederla: troppi paletti, troppi
muri tra loro, tra cui un padre come Jack, il cavernicolo, che ho amato per
l’ennesima volta.
Ma se Akira vuole cedere, lei, la piccola Jada, no.
È determinata a far cadere ai suoi piedi il giovane
Takeda, pronta a usare qualsiasi stratagemma per conquistare un uomo che ha
sempre sognato come il suo principe azzurro.
La Secci non ha paura di narrare cosa realmente accade
in queste famiglie.
Non si nasconde quando si tratta di parlare di
violenza, quella che impregna le mani di uomini che sembrano privi di
coscienza, ma che sono disposti a tutto pur di difendere chi amano.
Una mafia romance deve essere così: niente spazio per
la debolezza, perché la ferocia fa parte di chi, a prima vista, può sembrare
innocuo.
Tutto è equilibrio nel romanzo della Secci.
Usi e costumi della yakuza sono descritti alla
perfezione, compresi i riti atti a ripulire l’onore di un uomo, perché l’onore
è legge per queste persone.
Se la serie Fusion era affascinante, questa Serie Letale si legge in un lampo: ti porta a capire meglio i legami, ad assaporare amori che nascono lentamente e si svelano col tempo.
Ti fa sorridere davanti a un padre geloso ed
emozionare davanti a un ragazzo che, una volta capito cos’è l’amore, è disposto
a tutto.
Mi è piaciuto?
Talmente tanto che l’ho finito in una notte.
Una lettura che ti tiene con il fiato sospeso e che,
allo stesso tempo, ti lascia addosso una tenerezza particolare quando vedi gli
occhi di Jada riempirsi di lacrime, nonostante abbia combattuto per tutto il
romanzo.
Complimenti, Ile.
Aspetto con ansia la protagonista del nuovo volume,
che sento molto vicina vista la mia cultura scolastica.
Sperando di non attendere troppo, le cinque stelle
sono meritatissime per un romanzo che non è la brutta copia della mafia
romance, ma che incarna alla perfezione la parte corrotta della società,
lasciando comunque spazio all’amore.
A presto.




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