Visualizzazione post con etichetta Black Key Series. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Black Key Series. Mostra tutti i post

15 settembre 2026

RECENSIONE - BLACK MARK - Black Key Series Vol.2 - di Barbara Scotto

 




TITOLO: Black Mark

SERIE: volume 2 della Black Key Series.

La storia della coppia è autoconclusiva, ma le vicende seguono gli

avvenimenti del precedente volume, Black Veil.

Romantic Suspense; Forbidden Love; Forced proximity; Age gap; Slow burn; Emotional scars; 

Broken hero; Morally grey hero; Touch her and die

 PAGINE: 463

Dal 15 settembre 2026 in esclusiva Amazon in ebook, KU e cartaceo

 Link Amazon

 TRIGGER WARNING

Alcune vicende di questo romanzo potrebbero urtare la sensibilità dei lettori. Si raccomanda la lettura a un pubblico adulto e consapevole.

TW completi all’interno del libro.


Ryder Cross, nome in codice Grave, è il braccio della Black Key.
Freddo, fisico, implacabile, non concede spazio ai sentimenti e il suo unico scopo è ottenere vendetta su chi gli ha strappato le persone che amava.
Astrid Volkov è cresciuta tra le imposizioni e ha imparato che sopravvivere significa obbedire. Vulnerabile solo in apparenza, vuole scoprire chi potrebbe essere se fosse libera di scegliere.
Lui ha affrontato missioni dove ogni rischio era calcolato e ogni limite aveva una ragione, ma con Astrid le regole smettono di funzionare.
Quando le menzogne e le minacce non potranno più essere arginate, Ryder dovrà decidere se restare l’uomo che non si lega a nessuno, o arrendersi all’unica donna che non avrebbe mai dovuto toccare.

Bentrovate, anime belle!

Il nostro blog riparte con la recensione di una delle autrici che più stimo.

Al di là della persona, è la sua scrittura a risultare sempre affascinante, ricca di particolari e di emozioni che, ahimè, ultimamente mancano nelle letture.

Barbara è quella che io definisco un’autrice versatile.

Ho avuto modo di lavorare gomito a gomito con lei e ho visto con i miei occhi la sua capacità, che non è da tutti, di immedesimarsi nelle storie che scrive, diventando un tutt’uno con i personaggi al punto da farti vivere ciò che loro provano.

Se con Draven avevo assaggiato il dolore, con Ryder, che io chiamerò allo sfinimento Ry, ho provato l’impotenza di non poter cambiare gli eventi.

La frustrazione di non essere stato capace di salvare chi si ama, la devastazione dell’anima che porta a un’insana vendetta... una vendetta che si annulla quando impara a conoscere lei: Astrid.

Astrid, una falena che sfida la luce che la può bruciare, che accarezza il fuoco che le lambisce le ali, ma che vola in alto nonostante le ferite.

Astrid, un piccolo iris che non chiede cure perché capace di rialzarsi, di sopportare le intemperie che la piegano ma non la spezzano.

Ry e Astrid: due mondi all’apparenza opposti, ma uniti da quelle cicatrici che vengono coperte dai tatuaggi, ma rimangono sottopelle e fanno male nonostante il tempo che passa.

Mi sono innamorata di loro, dell’orso che sa diventare un peluche e di una ragazzina che si colora i capelli di quel viola, come i petali del fiore che la rappresenta.

Il contorno è fatto di quei personaggi che abbiamo conosciuto nel volume precedente e chissà quali altre sorprese riserveranno nel successivo.

Ma io rimango ferma a lui, a Ry, al gigante buono che fuma, beve e cerca distrazioni solo per riempire un vuoto che una ragazzina, a cui doveva fare da balia, ha colmato.

Se dovessi descrivere questo romanzo con una sola parola direi: immenso.

Come il cuore di Ry, come la forza di Astrid.

Barbara non racconta di fanciulle che piangono per qualcosa di negato; parla di guerriere che, con le unghie e con i denti, alzano sempre gli occhi e la testa.

Donne all’apparenza fragili, ma che nascondono un’anima da leonessa, specie quando chi amano viene anche solo sfiorato.

Ci sarebbero altre mille parole da dire su di loro, ma io mi limito al “Perfetto”.

E le cinque stelle, cara Barbara, sono solo un numero per un romanzo che ne vale davvero tante, tante di più.

Avevi timore per questo personaggio, ma ti sei superata, sorella di luna.


A presto! 







09 giugno 2026

RECENSIONE - Black Veil (Black Key Series Vol.1) - di Barbara Scotto




TITOLO: Black Veil

SERIE: 1 volume della Black Key Series.

Autrice: Barbara Scotto

 GENERE: Dark Romance

TROPES: Touch Her and Die, Kidnapping, Morally Grey Hero, Revenge

DUAL POV alternato prima persona presente

 PAGINE: 480

Dal 9 giugno 2026 in esclusiva Amazon in ebook, KU e cartaceo

 TRIGGER WARNING

Alcune vicende di questo romanzo potrebbero urtare la sensibilità dei lettori. Si raccomanda la lettura a un pubblico adulto e consapevole, che ama il genere dark romance.

TW completi all’interno del libro.

“Certe anime non cercano la luce.

Desiderano solo qualcuno disposto a condividere il buio.”

 Draven Crowell è uno dei tre volti della Black Key, l’organizzazione che si muove nell’ombra di New Orleans e regola equilibri che devono rimanere nascosti.

Daphne Harlan, erede di un impero economico, è prigioniera di una relazione con un uomo potente e manipolatore.

Quando i loro mondi collidono, verità sepolte iniziano a riaffiorare insieme a un’attrazione pericolosa e incontrollabile.

Mentre il confine tra protezione e possesso diventa sempre più fragile, Daphne dovrà decidere se rimanere al sicuro in una gabbia o lasciarsi trascinare nel buio, e Draven se tradire le regole a cui ha consacrato la propria vita pur di non perdere lei.

Una storia di ossessione e controllo, dove l’amore diventa il confine tra salvezza e distruzione.

 


La versatilità di un’autrice la riconosci quando i suoi romanzi non seguono mai lo stesso genere.

 Tuttavia, versatilità non sempre fa rima con bravura.

Molte scrittrici falliscono nell’intento; altre, invece, quell’intento lo raggiungono superandolo, andando ben oltre quelle aspettative che spesso, per pregiudizio, non osiamo sfidare.

Barbara è un’autrice decisamente versatile, una di quelle che non si fossilizza a cui piace variare, mettersi alla prova e, dopo gli storici, i contemporanei (che toccano vari sottogeneri) e persino il fantasy, approda finalmente al dark romance.

C’è molta controversia intorno a questo genere: il punto è che spesso si associa al dark una storia che deve toccare per forza tematiche moralmente discutibili, ma la realtà è che il senso profondo di queste storie non è sempre e solo questo.

È un genere che esplora l’amore unito a dinamiche estreme e oscure.

I personaggi hanno un vissuto cupo che si riflette in modo inevitabile sulla loro vita e sul rapporto di coppia.

 E su quest’ultimo punto ci sarebbe tanto da dire: l’amore non è il sentimento sdolcinato a cui siamo abituati nel romance puro; diventa ossessione, controllo, e l’erotismo lo avverti vibrante in ogni singola pagina.

Barbara però non si smentisce e posso dire che il suo modo di intendere il dark è molto più affascinante e coinvolgente.

Non è un genere che amo leggere spesso, perché il rischio è che le donne diventano vittime di sentimenti contorti e malati, le famose “donne zerbino”, insomma.

La differenza qui è lampante: la Scotto non presenta il suo personaggio femminile come una martire, ma come una guerriera che impara a lottare contro i propri demoni.

 Daphne, nonostante tutto, si rialza e combatte con accanto un uomo che l’ha sempre seguita da lontano.

Draven… la sua ossessione, legata a una promessa e a un ricordo…

Quanto ci sarebbe da dire su di lui!

E non solo, perché ogni personaggio, ogni membro della Black Key, ha una storia importante sulle spalle che l’autrice, per ora, ci fa solo intravedere.

Ognuno ha i propri demoni da combattere, ombre che li risucchiano e li sputano fuori, rendendoli esattamente ciò che sono.

L’ambientazione, poi, è un vero tocco di classe: parliamo della magica New Orleans, una città costruita sul mistero, dove ogni angolo nasconde un segreto. Dire di più su questo libro, che ho trovato bellissimo, significherebbe fare un passo falso e svelare dettagli che vale la pena scoprire da soli.

Posso dirvi con certezza che non mancheranno i colpi di scena, perché la Scotto è bravissima a nascondere una verità che verrà a galla pian piano.

Occhi aperti, signore: tra queste pagine tutto è un indizio.

Il ritmo narrativo è incalzante.

I protagonisti, così come i personaggi secondari, sono costruiti alla perfezione; ognuno di loro subisce una crescita profonda che si riflette nel modo di agire, di dialogare, e sulle scelte e le strade che si troveranno a intraprendere.

Non manca il dolore, un dolore che senti addosso, perché Barbara le storie te le fa vivere sulla pelle: ti ritrovi a ridere e a imprecare nello stesso momento per situazioni, scene e parole che ti porti dentro per un bel po’.

 Ho pianto con questi ragazzi, ho riso, e il fiato mi si è spezzato davanti alla crudeltà umana, davanti al non sapere come sarebbe andata a finire, davanti a un destino che si lascia dietro ceneri portate via dal vento.

Non dico nulla, ma Barbara sa; ognuno di loro ci regalerà grandi emozioni, perché le cicatrici che macchiano le loro anime sono profonde.

In effetti, quando ho terminato il romanzo, il primo pensiero è stato: “Okay, a quando il prossimo?”.

Anche se temo che il mio preferito arriverà per ultimo.

So che ogni mia parola può apparire criptica, ma quando leggerete, capirete. Barbara ha questa straordinaria capacità: lascia il segno in ogni genere che tocca. E io non posso che dirle: su, su, sforna il prossimo volume!

Il limite delle stelle è cinque, ma posso garantirvi che questo è un libro che ne merita molte di più.

A presto