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25 giugno 2026

RECENSIONE - Once Upon a Dream - di Melissa Spadoni

 



        Titolo: Once Upon a Dream
        Autore: Melissa Spadoni 
      Genere: Contemporary romance, RomCom,
TIPORetelling della favola de La Bella Addormentata
 Self Publishing
       Data di uscita: 25 Giugno 2026
         Formato: Ebook e cartaceo
         Prezzo: Disponibile su Amazon in formato ebook (Promo €0.99 per i primi GG - poi €2.50) e cartaceo (da definire)

Briar Rose vive un'esistenza placida insieme a tre zii iperprotettivi con una sola regola: non parlare con gli estranei!
Peccato che gli estranei a volte siano incredibilmente affascinanti.
Perché Phillip è divertente, gentile, sexy e ha il sorriso di qualcuno che potrebbe causarle parecchi guai.
La ragazza però nasconde, a sua insaputa, un segreto. Il tragico incidente in cui hanno perso la vita i suoi genitori, e che le ha cancellato la memoria, la conduce dritta alla Sleeping Beauty, società cosmetica di cui Phillip è l'erede.
E mentre prova a capire come mai i suoi zii la trattino come una principessa sotto sequestro, Briar si ritrova invischiata in bugie vecchie di anni.
Tra appuntamenti elettrizzanti, partite di cricket, un'attrazione impossibile da ignorare e verità taciute, Briar scoprirà che fidarsi di qualcuno è molto più difficile che innamorarsene.


Bentrovate, anime belle,

torna la Once Upon a Series e, a fare da madrina a questo volume, troviamo Melissa Spadoni con il suo atteso retelling.

Non avevo dubbi sulla riuscita del romanzo, ma ero davvero molto curiosa di scoprire come l’autrice si sarebbe destreggiata con la reinterpretazione della celebre fiaba de La Bella Addormentata nel Bosco.

Devo dire che il risultato mi è piaciuto tantissimo.

Si tratta del primo retelling che leggo ispirato a questa opera classica, e Melissa è stata abilissima nel coglierne ogni sfumatura originale, traslandola in una narrazione propria e moderna.

I due protagonisti sono il perfetto riflesso delle loro controparti classiche, pur beneficiando di una caratterizzazione contemporanea; ho adorato in modo particolare Philip.

A farmi sorridere, però, non sono stati solo i protagonisti: l’autrice ha svolto un eccellente lavoro di riscrittura anche sui personaggi secondari, dalle tre fate madrine fino al compagno d’avventure di Philip, che ho immediatamente riconosciuto come il suo storico e fedele destriero.

All’interno del club di lettura la narrazione si tinge di rosa grazie alla timida e impacciata Briar, trasposizione della dolce Aurora, che qui assume il nome di Alba.

Ovviamente non poteva mancare la nemesi classica, la “strega cattiva”, accompagnata dal suo fido lacchè; non vi svelerò la sua identità per non rovinarvi la sorpresa, perché io stessa mi sono divertita moltissimo a giocare con le analogie, paragonando i personaggi creati dalla Spadoni a quelli che abbiamo imparato ad amare fin da bambine.

Il colpo di scena finale e la gestione del climax sono stati elaborati ad arte. Scrivere un retelling non è affatto semplice, soprattutto quando ci si confronta con un archetipo narrativo così radicato nell’immaginario collettivo e privo di precedenti riscontri diretti all’interno della serie.

Durante la lettura mi è sembrato quasi di vedere Melissa mentre incastrava alla perfezione ogni singolo elemento del world-building, tra alpaca, scones e suggestive ambientazioni bucoliche.

Questo capitolo conclusivo della serie merita assolutamente di essere letto: offre una prospettiva del tutto inedita sulla dolce Aurora, su Flora, Fauna e Serenella, e ci regala un principe che, beh, ammetto che mi piacerebbe molto incontrare nella realtà.

Se non lo avete ancora fatto, vi consiglio di recuperare l’intera saga partendo dal primo volume, per lasciarvi cullare da un universo narrativo coerente e orchestrato magistralmente dalle autrici.

In fondo l’estate è sinonimo di relax, e un buon libro è sempre la cura migliore. Chiudo ringraziando Melissa per averci donato questo piccolo gioiello; a volte fa bene al cuore tornare indietro nel tempo, a quando credevamo che i principi azzurri fossero scritti nel nostro destino.

A presto!





11 giugno 2026

RECENSIONE - Once Upon a Liar- di Vivian Edwards

 





        Titolo: Once Upon a Liar
        Autore: Vivian Edwards
  
    Genere: Contemporary romance
TROPE: Fake identity, Small town, Slow burn


 Self Publishing
       Data di uscita: 28 maggio 2026
         Formato: Ebook e cartaceo
   Pagine: 300
         Prezzo: 1,99€ ebook (Disponibile su Kindle Unlimited) Cartaceo € 14,90





Due vite in fuga. Due identità segrete.

Una bugia che sta per esplodere.
Aria Fisher è un’ereditiera in trappola.

Per sfuggire a un destino già scritto, si rifugia a Thorpeness dove sogna la vita di una ragazza qualunque, magari con Eric, un affascinante pescatore che sembra leggerle l’anima come nessun altro.
Lontani dal caos di Londra, vivono un amore puro, libero dalle catene del potere.
Ma Aria non è la sola a mentire sulla propria identità, perché Eric non è chi dice di essere…
Quando le maschere cadranno e i loro imperi entreranno in collisione, amarsi non sarà più un’opzione.

In una guerra dove l’uno è il nemico giurato dell’altra, quanto saranno disposti a sacrificare per la persona che li ha amati per ciò che sono davvero?




Bentrovate, anime belle!

Siamo arrivate al terzo volume della serie dedicata ai retelling delle favole.

Questa volta, direttamente dal Cozy Book Club, arriva Ariel, la famosa sirenetta. L’autrice è stata davvero in gamba a ripercorrere la storia, lasciando intatti i messaggi dell’opera originale ma adeguandola perfettamente alla contemporaneità.

Ritroviamo Ariel imprigionata in un ruolo che la priva della libertà.

Inizia ad assaggiarla diventando una cameriera improvvisata in un locale gestito da Chandler (lo ricordate il pesciolino giallo e blu?); al suo seguito troviamo anche l’immancabile Sebastian che qui, in questa piccola città circondata dal mare, le fa un po’ da “grillo parlante”.

È proprio qui che Ariel incontra il bello e tormentato Eric, un uomo che ha perso se stesso e si cerca fra la calma del mare.

Ma quelle stesse onde possono trasformarsi in tempesta quando le menzogne crollano come maschere che si sono indossate per troppo tempo.

Le dinamiche sono diverse rispetto alla storia della Disney che abbiamo imparato ad amare, ma i cattivi restano e Ursula non mancherà di certo.

Mi sono divertita tanto a leggere questa versione di un personaggio che fin da ragazza mi ha sempre affascinato.

Il senso di indipendenza che cerca Ariel è un po’ quello che spinge tutti i figli a lasciare il nido della propria famiglia: sono scelte che comportano decisioni importanti e, qualunque sia l’esito di questo cammino, ciò che porta a maturare è forse il saper trarre sempre il meglio dagli errori che si compiono.

Ariel ed Eric in questa versione sono divertenti e passionali.

Lei è un po’ sopra le righe, affiancata da due angeli custodi che vivono la loro storia parallela; un dettaglio che mi ha fatto sorridere, perché rappresenta quella piccola svolta narrativa che non ti aspetti.

C’è stata una frase che mi ha particolarmente colpito e che riflette la realtà che si vive in diversi ambiti, una realtà che tante volte ci vuole vittime di chi tenta di piegarci: “Hai provato a togliermi la voce, ma invece mi hai dato nuova vita”. 

Riflettete sulla potenza di queste parole, perché c’è sempre qualcuno che tenta di metterci a tacere o di tarparci le ali; l’importante è ricordare chi siamo, quanto valiamo e portare avanti i nostri sogni, anche se questo ci porta a scontrarci con il dissenso di chi, magari per proteggerci, rischia di soffocarci.

I miei complimenti vanno all’autrice, che non avevo mai letto prima, ma che mi ha saputo tenere incollata alle pagine con uno stile narrativo fresco e accattivante, costellato di particolari, dialoghi e paesaggi.

Elementi che in qualche modo mi hanno fatto ritornare a quella fiaba che tanto amavo e che, per fortuna, ha avuto un epilogo diverso dall’originale.

Non mi resta che leggere l’ultimo volume di questa serie che si è rivelata una vera e propria sorpresa.

A presto!







19 maggio 2026

RECENSIONE - Once Upon a Thief - di Jessica Imhof

 



TITOLO: Once Upon a Thief

AUTORE: Jessica Imhof

SERIE: Once Upon a Series (Tutti i volumi sono autoconclusivi)

GENERE: Heist Romance / RomCom

TIPO: Retelling de "Robin Hood"

Trope: Fake Dating, Secret Identity, He fell first, Gender Swap

DATA DI USCITA: 30.04.2026

PREZZO EBOOK: € 1,99 (Disponibile su Kindle Unlimited)

PREZZO CARTACEO: € 14,90

PAGINE: 300

Michael Prince è il futuro della casa d’aste Sherwood.
 Quello che non sa, è di essere anche la talpa inconsapevole di un colpo da milioni di sterline.
Per Robin, fingere di uscire con lui è solo un mezzo per un fine. 
Il piano è semplice, calcolato al millimetro e, soprattutto, privo di sentimenti.
 I Prince sono il nemico che è decisa a distruggere.
Ma c'è una variabile che la ladra non aveva previsto: il suo cuore traditore inizia a sussultare a ogni tocco di lui.
Tra fughe sui tetti di Londra, tè al Ritz e lampi di passione, Robin e Michael dovranno scegliere tra far crollare un impero con le mani macchiate di sangue o salvare la propria anima.



Nuovo capitolo della Once Upon a Series.

Siamo passati dal retelling de La Bella e la Bestia alla leggenda di Robin Hood.

Ho sempre amato questo personaggio, ma vederlo trasformato in una Robin in gonnella mi ha divertito e anche affascinato.

In effetti, forse questo è il primo retelling che leggo su questo protagonista.

Il motto “rubo ai ricchi per dare ai poveri” rimarrà fedele all’originale?

Parto facendo i complimenti all’autrice, che avevo già letto in altre “vesti”.

La struttura della trama e il suo sviluppo sono stati fantastici: la Imhof ha elaborato una storia che vede un Robin al femminile, circondata da quegli amici che abbiamo imparato a conoscere in primis attraverso il cartone della Disney, e con una Lady Marian che diventa Michael.

Il poveretto è ignaro di ciò che la foresta di Sherwood nasconde e rimane affascinato da questa fanciulla (Robin), anche se c’è qualcosa che non riesce a comprendere…

Un romanzo pieno d’azione: le fughe tra i tetti di Londra sono state descritte alla perfezione.

Un libro divertente oltre che ricco di emozioni che, partite dal nulla, sono diventate il nemico da combattere per la bella Robin.

Fra le pagine di Once Upon a Thief traspare un forte messaggio di giustizia, ma anche di accettazione e di amicizia; quella vera, che nasce nelle difficoltà e diventa sempre più forte.

Mi è davvero piaciuta questa rivisitazione di Robin Hood, che non mi ha mai annoiato.

I dialoghi sono ben costruiti, anche se ho riscontrato alcune ridondanze in alcuni concetti che, a mio avviso, potevano essere omessi.

Tuttavia, è un’opera che consiglio.

 Anche lo spicy è stato misurato: nasce prima come dimostrazione che niente può scalfire una convinzione, e poi come un legame che unisce due persone che si sentono disperate l’una lontana dall’altra.

Sapete che non mi piace fare il riassunto del romanzo: è una cosa che non tollero perché va a togliere la bellezza alla lettura, ma, care amiche lettrici, ve lo consiglio.

Ringrazio l’autrice per aver dato vita a questa nuova versione di Robin Hood, inaspettata ma che merita davvero.

A presto.






21 aprile 2026

RECENSIONE - Without Honor: Vendetta e Giustizia - di Barbara Scotto


AUTRICE: Barbara Scotto

TITOLO: Without Honor: Vendetta e Giustizia

GENERE: Retelling del mito di Medusa

TROPELegal Romance Enemies to Lovers Emotional Scars Secrets and Lies Soft dark

Autoconclusivo – Stand-alone

PAGINE: 330

FORMATI: Cartaceo ed ebook

Editore: Self Publishing


𝐍𝐎𝐓𝐀 𝐈𝐌𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐍𝐓𝐄
Without Honor è la nuova edizione di Honor, pubblicato per la prima volta nel 2025 con editore.
Torna con un editing rivisitato che ne mantiene struttura e contenuto, e con una nuova veste grafica, interna ed esterna.
Anche il titolo è stato aggiornato, per riflettere in modo più incisivo l’anima della storia.


Madeleine Stone è il giudice più giovane e temuto di Houston. In
aula non concede sconti, soprattutto agli uomini accusati di violenza.
Percy Long è un avvocato brillante, arrogante, l’unico capace di
tenerle testa senza arretrare. Peccato che difenda uomini potenti
accusati dei reati peggiori.
I due si ritrovano coinvolti in avvenimenti che li costringono a
passare del tempo insieme, e l’attrazione si trasforma in un vincolo
che li spinge oltre ogni limite.
Un nuovo processo li riporta l’uno contro l’altro, fa emergere ciò
che credevano sepolto e il confine tra giustizia e vendetta si spezza,
obbligandoli a fare la scelta più difficile di sempre.
Una rivisitazione in chiave contemporanea del mito di Medusa, dove l’amore nasce dalle ferite e pretende riscatto, dove i veri mostri abitano i pensieri e, per annientarli, il confine che separa la vendetta dalla giustizia si assottiglia fin quasi a scomparire.





Chi decide chi è il cattivo della storia?

Spesso il termine “mostro” serve solo a screditare chi custodisce segreti scomodi e, per questo, deve essere isolato e temuto.
Il senso di questa riflessione trova la sua risposta nel romanzo di Barbara Scotto, un retelling del famoso mito di Medusa.
Medusa: una donna bellissima che venne violata nel tempio di Atena dal re del mare, Poseidone.
Non incontrò però il favore della dea: il suo viso venne deturpato e i suoi meravigliosi capelli neri divennero serpi, con il potere di pietrificare ogni essere vivente.

La leggenda vuole che venne poi decapitata dal giovane Perseo…
La leggenda, appunto.
Barbara ha manipolato il mito e ha fatto sua questa storia, mettendo in evidenza un male che affligge la nostra società.
Ha reso Medusa non una condannata, ma un giudice disposto a tutto pur di far trionfare la giustizia e mettere a tacere quel passato che l’ha segnata.
È un retelling che lascia un nodo in gola e ti costringe a guardare i fatti al di là del mito.
Mi sono sempre chiesta come la dea che impersonificava la “guerra giusta” abbia potuto condannare una donna il cui unico errore era la bellezza.
È sempre stata una domanda senza risposta.
Qui, in un certo senso, l’ho trovata.

È stato emozionante e commovente vedere come Barbara abbia reso giustizia non solo a Madeleine, ma un po’ a tutte quelle donne che ancora oggi non si danno pace per cicatrici che nemmeno il tempo riesce a lenire.
L’ingiustizia di essere colpevolizzate per la propria sofferenza può trasformare uno sguardo in pietra, ma non è un atto di malvagità: è l’unica difesa possibile contro un mondo che ha condannato invece di assolvere.
Spesso definiamo “pericoloso” chi non riusciamo a comprendere, limitandoci all’apparenza e non riconoscendo il grido di chi ha dovuto imparare a proteggersi da solo.

So che le mie parole possono apparire criptiche, ma credetemi se vi dico che troverete tante risposte in questo romanzo che merita davvero di essere letto; la contemporaneità dell’argomento tocca corde profonde.
Ho amato la protagonista, la sua resilienza e la volontà di non piegare la testa davanti a nulla.
Ovviamente l’autrice non rende nulla facile, è un marchio di fabbrica di Barbara il Secrets and Lies, ma tutti i nodi vengono al pettine e, credetemi, vi lasceranno senza parole.

Complimenti a Barbara per questa nuova fatica: ne è valsa la pena, se il risultato è un romanzo che ti porti dentro per giorni.
Sapete che io cerco la morale in ogni storia che leggo e qui la morale è una soltanto, ed è disarmante nella sua verità: dietro ogni “mostro” si nasconde spesso una vittima colpevolizzata.
Il dolore non elaborato può trasformarsi in uno scudo che pietrifica il cuore, ma questo è anche il risultato dell’ingiustizia di un mondo che punisce chi è stato ferito anziché chi ha ferito.
Chiudere questo libro significa portarsi dietro questa consapevolezza: la vera forza non sta nel non provare dolore, ma nel trovare il modo di difendere la propria anima, anche quando tutto intorno sembra volerla distruggere.
Cinque stelle sono poche per un romanzo che vale davvero la pena leggere.

A presto!



 

20 aprile 2026

RECENSIONE - Once Upon a Beast - di Belle Landa

 






TITOLO: Once Upon a Beast

AUTORE: Belle Landa

SERIE: Once Upon a Series (Tutti i volumi sono autoconclusivi)

GENERE: Contemporary Romance / RomCom

TIPO: Retelling de "La Bella e la Bestia"

Trope: Single Dad Hate to love Age Gap

DATA DI USCITA: 26/03/2026

PREZZO EBOOK: € 0,99 offerta a tempo limitato, poi 1,99 (Disponibile su Kindle Unlimited) PREZZO CARTACEO: € 14,90

PAGINE:300


Un castello nella brughiera. 
Un proprietario burbero e solitario. Una felicità che sembra essere stata bandita da stanze e corridoi. 
Annabelle Clark è un’intraprendente agente immobiliare con una laurea in fisica teorica chiusa nel cassetto.
 Quando arriva a Hever Castle per concludere un affare per conto del viscido Gideon, si aspetta di trovare solo mura antiche e biblioteche polverose.
Invece trova Adam McKay. Scostante, ruvido, apparentemente incapace di gentilezza, Adam non è una bestia… ma chi lo conosce potrebbe giurare il contrario. 
Eppure Annabelle sa vedere oltre l’aspetto selvatico, scoprendo un uomo dal cuore ferito e dall’animo buono.
Tra tomi pregiati, scuderie e una nuova famiglia, Annabelle riscopre la passione per la scienza, per se stessa e per un amore che non aveva programmato.
Ma i guai che credeva di aver lasciato a casa e quelli che minacciano Adam si abbattono su Hever Castle, mettendo tutto a rischio.
Riusciranno a lottare per il loro lieto fine?
Once Upon a Beast è un retelling moderno, dolce e frizzante de La Bella e la Bestia, primo capitolo della ONCE UPON A SERIES: una storia d’amore, rinascita e nuovi inizi, dove anche i cuori più chiusi possono tornare a battere.



Ritengo che i retelling siano sempre affascinanti.

Mi è sempre piaciuto leggerli perché, nonostante siano storie già note, non sai mai come un’autrice le renda proprie, trasformandole in qualcosa di diverso.

La collana Once Upon a Series apre le sue porte con un’autrice che non conoscevo: Belle Landa.

È strano come il nome (o lo pseudonimo) ricalchi quello della protagonista della famosa fiaba “La Bella e la Bestia”.

O forse di strano non c’è nulla: si tratta solo di una scrittrice che, fin da bambina, si è innamorata di questa storia e ha pensato di rielaborarla, rendendola più sua e dando vita a un racconto che merita di essere letto.

È stato interessante scoprire come l’autrice abbia mantenuto i personaggi originali, aggiungendone di nuovi, senza però snaturare il senso profondo del racconto.

Eh sì, care amiche lettrici, perché quello che mi sono portata dietro è stato un bel messaggio.

È più facile fermarsi alle apparenze che guardare l’essenza delle persone.

Quante volte ci siamo fatti abbindolare dal giudizio degli altri e quante abbiamo puntato il dito senza realmente sapere cosa nasconda una persona, per poi renderci conto che chi è una “bestia” non lo dimostra apertamente, ma si nasconde dietro la maschera di un falso sorriso.

Mi è sempre piaciuta la storia di questa ragazza con il naso perso fra i libri, il cuore grande che non dimentica ciò che un padre un po’ smemorato ha fatto per lei e gli occhi pronti a vedere oltre l’aspetto di un uomo che vuole apparire a tutti i costi una bestia, ma che ha solo l’animo rotto di chi ha conosciuto la sofferenza. 

Chi mi conosce sa che non mi perdo mai nel raccontare la trama di un libro che potete leggere da sole.

Ma ecco, mi sento di consigliare questa storia perché è stata davvero una coccola.

Niente di complicato: Belle ha uno stile narrativo coinvolgente, tanto che ho iniziato e finito subito questo retelling che lascia sempre il solito interrogativo: in quanti siamo davvero disposti a conoscere profondamente chi ci sta di fronte? Cinque stelle meritatissime, in attesa di scoprire la prossima autrice e la prossima fiaba.

A presto!






10 febbraio 2026

RECENSIONE - King: Conquista il cuore - di Silvia Loreti

 




 

Titolo: King – Conquista il cuore

Autrice: Silvia Loreti

Editore: Collana ReLove - PubMe

Genere: Contemporary Romance

Finale: Autonclusivo

Prezzo: Ebook: €3.99

Data di pubblicazione: 30 gennaio 2026

Ebook disponibile su Amazon e Kindle Unlimited.


Due mondi pronti a collidere. Un segreto dipinto sulla pelle.

Per Art King, il servizio civile nella libreria Hollis, a Oxford, è una condanna. Per Hazel Hollis, Art è solo l’ennesimo ostacolo alla sua libertà. Si odiano a prima vista, cercandosi con lo sguardo solo per ferirsi. Ogni turno tra gli scaffali diventa una battaglia: una parola di troppo, un sorriso che non promette niente di buono, una provocazione lanciata con la precisione di chi vuole vincere, non piacere. Eppure, quando Hazel ha bisogno di un modello per il concorso che deciderà il suo futuro, Art compie l’unico gesto che non avrebbe mai dovuto fare: si spoglia. Non solo dei vestiti, ma delle maschere. Mentre Hazel lo ritrae come il suo “Re Spezzato”, l’odio si trasforma in una vulnerabilità che terrorizza entrambi. Perché detestarsi è facile. Il difficile è capire quando l’odio smette di essere abbastanza. Ma il tradimento è dietro l’angolo e Art conosce un solo modo per non crollare: tornare intoccabile, sparire un secondo prima di essere scelto. Hazel, invece, conosce un solo modo per sopravvivere: non chiedere niente, non sperare, non fidarsi. Eppure c’è una promessa che continua a tirare, come una corrente sotto la pelle: il lago. Quello che Hazel evita. Quello che Art ha nominato come se le promesse non fossero la cosa più pericolosa del mondo. Tra Oxford e i resti di una fiducia precaria, Art dovrà compiere un ultimo sacrificio: smettere di fuggire e presentarsi al mondo – e a Hazel – per quello che è veramente. Perché a volte, per vincere, bisogna avere il coraggio di arrendersi, fino all’ultima parte di sé.

Un retelling moderno e tormentato su uno dei Re più famosi della storia britannica, un uomo che ha conosciuto il dolore, il tradimento, e che forse merita un finale diverso. Ma se avere un lieto fine fosse più complicato del previsto? E se guardarsi dentro, spezzandosi, fino a non sapersi più riconoscere, fosse il prezzo da pagare per la vera felicità?


Ci sono autrici che entrano in punta di piedi nel mondo editoriale; temono quasi di perdersi nel marasma di uscite che ogni giorno intasa i nostri Kindle, senza rendersi conto di quanto rimangano nel cuore dopo ogni loro lettura.

Silvia Loreti è fra queste: un potenziale che lei stessa tante volte mette in dubbio.

L’ho conosciuta con la Toronto Series e da lì non l’ho più mollata.

Il motivo è semplice: Silvia è genuina nelle sue storie, senza artefatti, senza paroloni che ti portano a pensare: “e ora che c’entra questo?”.

La sua autenticità risiede proprio nella semplicità con cui esprime sentimenti e piccoli sogni fatti di carta e inchiostro.

Ho letto Rebel e ho sperato che lei continuasse la storia di un Re rimasto senza corona, ma con un cuore così grande da sacrificare il proprio amore per lasciarlo nelle mani di un altro.

King è un retelling, in chiave moderna, della storia di Re Artù.

Io, fanatica del ciclo arturiano, ho letto l’intero romanzo con interesse e anche spirito critico.

Non sono personaggi semplici da gestire, ma Silvia non si è accontentata e ha creato la storia nella storia, con un Re che trova nella Dama del Lago un motivo per ricominciare.

Artù e Nimue: il padrone di Camelot e la detentrice della spada Excalibur.

Ma qui non esistono regni né armi; qui Camelot è il cuore di Art e la mitica Excalibur che Nimue dona al Re è solo una metafora.

È la restituzione di un'identità che Art ha perso.

E allora non esistono poteri, né inganni, ma solo due cuori che si ritrovano sullo sfondo di acque limpide.

E il lago cristallino si tramuta nello specchio di se stessi e dei propri limiti.

Art e Nimue sono agli antipodi, ma uguali in quelle crepe che altro non sono che le cicatrici della vita.

Si conoscono con i litigi, comunicano con parole a volte dettate proprio dalla rabbia e si consumano con un amore che abbatte le vecchie mura di Camelot per costruirne altre più solide, più resistenti; perché in fondo l’amore altro non è che casa, il regno dove due corpi e due anime decidono di dar vita a qualcosa di nuovo.

Questo romanzo è la dimostrazione, cara Silvia, che puoi spingerti al di là dei limiti che ti sei imposta.

Basta credere in se stessi e in quelle mani tese che non sono poi tanto lontane dall’immagine che tutti noi abbiamo in mente: la mano pallida della Dama del Lago che emerge dall’acqua stringendo a sé Excalibur.

Sono rimasta incantata da come l’autrice ha saputo costruire questa storia pur mantenendo il senso originale di una leggenda che affascina ancora tanti.

Mi è capitato, durante la lettura, di avere l’impressione di poterli vedere, i personaggi.

Art e la sua ritrosia, Nimue e l’arte che ha nelle mani di cogliere ogni particolare e di riportarlo poi su carta cogliendo l’anima di chi studia.

A fare da sfondo ai protagonisti principali quelle figure secondarie che creano i giusti micro-climax fino a esplodere nel finale dove tutto diventa una scelta.

Brava, brava Silvia, continua a regalare piccoli sogni a noi lettrici, e continua a credere nelle tue capacità: in fondo Art ha rimesso in discussione il suo regno grazie alla sua Nimue, niente vieta a te di fare lo stesso.

A presto