Nuovo
capitolo della Once Upon a Series.
Siamo
passati dal retelling de La Bella e la Bestia alla leggenda di Robin Hood.
Ho
sempre amato questo personaggio, ma vederlo trasformato in una Robin in
gonnella mi ha divertito e anche affascinato.
In
effetti, forse questo è il primo retelling che leggo su questo protagonista.
Il
motto “rubo ai ricchi per dare ai poveri” rimarrà fedele all’originale?
Parto
facendo i complimenti all’autrice, che avevo già letto in altre “vesti”.
La
struttura della trama e il suo sviluppo sono stati fantastici: la Imhof ha
elaborato una storia che vede un Robin al femminile, circondata da quegli amici
che abbiamo imparato a conoscere in primis attraverso il cartone della Disney,
e con una Lady Marian che diventa Michael.
Il
poveretto è ignaro di ciò che la foresta di Sherwood nasconde e rimane
affascinato da questa fanciulla (Robin), anche se c’è qualcosa che non riesce a
comprendere…
Un
romanzo pieno d’azione: le fughe tra i tetti di Londra sono state descritte
alla perfezione.
Un
libro divertente oltre che ricco di emozioni che, partite dal nulla, sono
diventate il nemico da combattere per la bella Robin.
Fra
le pagine di Once Upon a Thief traspare un forte messaggio di giustizia, ma
anche di accettazione e di amicizia; quella vera, che nasce nelle difficoltà e
diventa sempre più forte.
Mi
è davvero piaciuta questa rivisitazione di Robin Hood, che non mi ha mai
annoiato.
I
dialoghi sono ben costruiti, anche se ho riscontrato alcune ridondanze in
alcuni concetti che, a mio avviso, potevano essere omessi.
Tuttavia,
è un’opera che consiglio.
Anche lo spicy è stato misurato: nasce prima
come dimostrazione che niente può scalfire una convinzione, e poi come un
legame che unisce due persone che si sentono disperate l’una lontana dall’altra.
Sapete
che non mi piace fare il riassunto del romanzo: è una cosa che non tollero
perché va a togliere la bellezza alla lettura, ma, care amiche lettrici, ve lo
consiglio.
Ringrazio
l’autrice per aver dato vita a questa nuova versione di Robin Hood, inaspettata
ma che merita davvero.
A
presto.



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