19 maggio 2026

RECENSIONE - Once Upon a Thief - di Jessica Imhof

 



TITOLO: Once Upon a Thief

AUTORE: Jessica Imhof

SERIE: Once Upon a Series (Tutti i volumi sono autoconclusivi)

GENERE: Heist Romance / RomCom

TIPO: Retelling de "Robin Hood"

Trope: Fake Dating, Secret Identity, He fell first, Gender Swap

DATA DI USCITA: 30.04.2026

PREZZO EBOOK: € 1,99 (Disponibile su Kindle Unlimited)

PREZZO CARTACEO: € 14,90

PAGINE: 300

Michael Prince è il futuro della casa d’aste Sherwood.
 Quello che non sa, è di essere anche la talpa inconsapevole di un colpo da milioni di sterline.
Per Robin, fingere di uscire con lui è solo un mezzo per un fine. 
Il piano è semplice, calcolato al millimetro e, soprattutto, privo di sentimenti.
 I Prince sono il nemico che è decisa a distruggere.
Ma c'è una variabile che la ladra non aveva previsto: il suo cuore traditore inizia a sussultare a ogni tocco di lui.
Tra fughe sui tetti di Londra, tè al Ritz e lampi di passione, Robin e Michael dovranno scegliere tra far crollare un impero con le mani macchiate di sangue o salvare la propria anima.



Nuovo capitolo della Once Upon a Series.

Siamo passati dal retelling de La Bella e la Bestia alla leggenda di Robin Hood.

Ho sempre amato questo personaggio, ma vederlo trasformato in una Robin in gonnella mi ha divertito e anche affascinato.

In effetti, forse questo è il primo retelling che leggo su questo protagonista.

Il motto “rubo ai ricchi per dare ai poveri” rimarrà fedele all’originale?

Parto facendo i complimenti all’autrice, che avevo già letto in altre “vesti”.

La struttura della trama e il suo sviluppo sono stati fantastici: la Imhof ha elaborato una storia che vede un Robin al femminile, circondata da quegli amici che abbiamo imparato a conoscere in primis attraverso il cartone della Disney, e con una Lady Marian che diventa Michael.

Il poveretto è ignaro di ciò che la foresta di Sherwood nasconde e rimane affascinato da questa fanciulla (Robin), anche se c’è qualcosa che non riesce a comprendere…

Un romanzo pieno d’azione: le fughe tra i tetti di Londra sono state descritte alla perfezione.

Un libro divertente oltre che ricco di emozioni che, partite dal nulla, sono diventate il nemico da combattere per la bella Robin.

Fra le pagine di Once Upon a Thief traspare un forte messaggio di giustizia, ma anche di accettazione e di amicizia; quella vera, che nasce nelle difficoltà e diventa sempre più forte.

Mi è davvero piaciuta questa rivisitazione di Robin Hood, che non mi ha mai annoiato.

I dialoghi sono ben costruiti, anche se ho riscontrato alcune ridondanze in alcuni concetti che, a mio avviso, potevano essere omessi.

Tuttavia, è un’opera che consiglio.

 Anche lo spicy è stato misurato: nasce prima come dimostrazione che niente può scalfire una convinzione, e poi come un legame che unisce due persone che si sentono disperate l’una lontana dall’altra.

Sapete che non mi piace fare il riassunto del romanzo: è una cosa che non tollero perché va a togliere la bellezza alla lettura, ma, care amiche lettrici, ve lo consiglio.

Ringrazio l’autrice per aver dato vita a questa nuova versione di Robin Hood, inaspettata ma che merita davvero.

A presto.






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