13 maggio 2026

REVIEW TOUR - Riuscirò a tenerti per mano - PerlaNera


Titolo: Riuscirò a tenerti per mano

Autore: PerlaNera

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: new adult

Trope: #secretsandlies #emotionalscars #hatetolove

Pov: prima persona

Prezzo ebook: € 3,49 

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 29/04

Pagine: 350 circa

Autoconclusivo: si



“Amore mio, un giorno troverai anche tu il principe che ti amerà come io amo tua madre e, anche se questo vorrà dire che passerò in secondo piano, sarò felice lo stesso per te”.
Non ero pronta ad affrontare la vita senza un punto di riferimento e, così, l’illusione del "e vissero felici e contenti" si è sgretolata come tutta la mia vita.

Annabelle ha vent’anni, ma nel cuore porta già il peso della vita.
Dopo una delusione d’amore, decide di lasciarsi tutto alle spalle e trasferirsi a Boston dall’unica persona che non l’ha mai abbandonata, Rosy. Qui, Annabelle ritrova l’entusiasmo e la gioia, ma soprattutto incontra Russell, una guardia giurata affascinante e misteriosa.
Tuttavia le paure e le insicurezze di Annabelle sembrano averla seguita.

Tra segreti e sensi di colpa, Annabelle dovrà trovare il coraggio di affrontare ciò che ha cercato di dimenticare.




Ho sempre apprezzato la O.D.E. Edizioni perché è una di quelle CE che dà una possibilità anche agli autori sconosciuti, curandone i testi e, soprattutto, le storie.

E questa, di storia, affronta una tematica a me molto cara.

L’editoria italiana vira spesso su argomenti che prevedono storie d’amore con un hate to love che incanta le lettrici: lui incontra lei, litigano, si odiano e poi si amano.

La storia di PerlaNera è un po’ diversa: qui i mostri indossano la maschera da principe azzurro, mentre i veri principi preferiscono nascondersi dietro il sarcasmo.

Fra queste pagine il rimorso, il dolore e il senso di ingiustizia strisciano in ogni parola.

C’è una nuova canzone di Ligabue, presentata proprio la settimana scorsa, che ben si sposa con questo romanzo; quindi, se ancora non lo avete letto, vi consiglio di farlo, magari con quella musica in sottofondo.

Capirete tante cose.

Nonostante la scrittura sia ancora un po’ acerba, l’autrice è riuscita a costruire una storia di una certa portata.

Parla di attualità, di un mostro che, ahimè, ha fatto visita a molte donne.

Parla di dignità rubata e di un orgoglio che non è stato strappato via insieme all’innocenza.

Racconta di una giovane che tenta di risalire dall’abisso e di un uomo che, nonostante l’ironia, cerca di non farla affondare.

È un romanzo dove lo spicy non distrugge, ma cerca di ricostruire l’accettazione di un corpo che sembra diventato estraneo: il tutto trattato con estrema delicatezza, com’è giusto che sia in questi contesti.

La penna di PerlaNera non è perfetta, è un’autrice che può crescere, ma ha delle potenzialità non indifferenti e racconta storie che meritano di essere apprezzate. 

Non posso dare il massimo dei voti, proprio per quelle imperfezioni e per uno stile narrativo ancora immaturo, ma posso garantirvi che è un libro che merita assolutamente di essere letto.

A presto!

 


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