Racconto breve – 10 pagine che non dimenticherai. Il primo racconto della raccolta RIBELLI, dedicata al tema della resistenza e della ribellione.
Nella Siberia sovietica, l’esilio non è solo una punizione – è una lenta, silenziosa cancellazione.
Quando le ultime note di un libraio vengono alla luce, rivelano un viaggio surreale ma commovente attraverso la repressione politica, gesti di resistenza silenziosa e la fragile scoperta della tenerezza umana.
Ultime note di un libraio è un breve ma indimenticabile pezzo di narrativa storica e dell’assurdo, perfetto per i lettori che amano:
Racconti brevi da leggere in un’unica seduta
Storie atmosferiche ambientate nella Russia sovietica
Narrativa letteraria con un tocco di surreale
Ideale per i fan di 1984 di George Orwell, Aleksandr Solženicyn e scrittori come Kafka e Beckett.
Bastano pochi minuti per leggerlo, ma resterà a lungo nei tuoi pensieri.
Quando la sintesi è un dono.
Questo breve romanzo è in grado di trasmettere al lettore tutte le accezioni della parola “Toska”
Quella malinconia e tristezza esistenziale unita al lasciarsi vivere ed al desiderio inespresso radicati nella cultura e nell’anima, sentimento presente nei classici della letteratura russa.
Protagonista è Dimitry, esiliato in Siberia per un errore giudiziario, vittima di un regime che decide nel bene e nel male il destino delle persone.
Sogna di diventare un libraio e, grazie alla biblioteca del carcere, il suo desiderio si realizza.
Ogni personaggio del racconto rappresenta il sistema sovietico.
Andrei, il proprietario della libreria di Novosibirsk, ambiguo e arrivista, capace di muoversi fra gli intrighi di partito per puro interesse personale;
Uliano, un pesce piccolo, incapace di superare le difficoltà;
Arina, consumata da un patologico desiderio d’amore che nessuno potrà mai sanare; il padre di Arina che rappresenta l’oppressione del regime, la prepotenza di chi urla perché non ha niente da dire.
Su tutti Dimitry, apparentemente rassegnato nell’accettare un destino avverso ma che invece è la dimostrazione che le rivoluzioni si possono fare anche in silenzio, rimanendo nell’ombra.
Anche leggendo un libro proibito, quel “Dottor Zivago” censurato dal regime.
.png)

.png)
.png)

Nessun commento:
Posta un commento