“Come petali sulla neve
recisi dallo stesso fiore,
sospinti da un impetuoso vento
in remoti luoghi,
ad appassir lontani.”
Il giorno in cui Philip scrive questi versi è seduto dietro una finestra. Il suo cuore è affranto mentre lo sguardo langue sull’ultima neve di marzo. Sente di essere parte di un fiore travolto dalla tormenta, il cui ricordo sarà spazzato via.
Pochi mesi prima, a migliaia di chilometri di distanza, un altro vetro lo separava dalla vita fuori dall’Istituto per orfani S. Vincent, in Irlanda del Nord: il posto in cui è cresciuto e da cui è fuggito a causa di una fotografia. Un volto di bambino identico al suo. L’immagine nitida di un passato nebbioso.
Ora Philip è in Inghilterra e ha ritrovato il suo gemello, ma nulla è andato come sperava. Tra lui è Leonardo vi è un muro invisibile di menzogne e follia. Ha bisogno di molto coraggio per abbatterlo e ristabilire così quel legame di sangue che crudelmente gli è stato strappato dalla culla.
recisi dallo stesso fiore,
sospinti da un impetuoso vento
in remoti luoghi,
ad appassir lontani.”
Il giorno in cui Philip scrive questi versi è seduto dietro una finestra. Il suo cuore è affranto mentre lo sguardo langue sull’ultima neve di marzo. Sente di essere parte di un fiore travolto dalla tormenta, il cui ricordo sarà spazzato via.
Pochi mesi prima, a migliaia di chilometri di distanza, un altro vetro lo separava dalla vita fuori dall’Istituto per orfani S. Vincent, in Irlanda del Nord: il posto in cui è cresciuto e da cui è fuggito a causa di una fotografia. Un volto di bambino identico al suo. L’immagine nitida di un passato nebbioso.
Ora Philip è in Inghilterra e ha ritrovato il suo gemello, ma nulla è andato come sperava. Tra lui è Leonardo vi è un muro invisibile di menzogne e follia. Ha bisogno di molto coraggio per abbatterlo e ristabilire così quel legame di sangue che crudelmente gli è stato strappato dalla culla.
Philip Shannon è cresciuto in un orfanotrofio e solo ora, a ventitré anni, trova una fotografia che ritrae i suoi genitori, morti in un incidente stradale, con in braccio non uno, bensì due neonati.
Perché nessuno gli aveva mai parlato di un gemello?
Come mai un solo bambino è stato dato in adozione mentre lui è stato lasciato in orfanotrofio?
Dietro i vetri di una finestra che sembra versare lacrime, Philips ha una sola certezza: cercare il fratello perduto e cercare risposte ai tanti perché che gli agitano la mente.
Dall’Irlanda del Nord all’Inghilterra il destino di due fratelli cresciuti in modi completamente diversi.
L’uno in solitudine con l’amarezza di non aver mai conosciuto l’affetto dei genitori e l’altro adottato da una famiglia ricca che lo ha coccolato e viziato.
Riuscirà l’umile Philip a scalfire la freddezza snob di Leonardo ed a trasmettergli i suoi stessi dubbi sulla strana e anomala adozione?
È questo un romanzo che parla dell’amore, delle tante sfaccettature di un sentimento che può portare a compiere scelte sbagliate.
Da un amore insano può nascere il male, l’egoismo dell’uomo è capace di causare tanta sofferenza.
In questa sua opera prima la scrittrice già rivela la predisposizione alla narrazione dei dettagli, la sua è una scrittura capace di dipingere con le parole.
Trasmette emozioni con delicatezza, suggestioni lievi come petali rossi che cadono sulla neve.
Non manca l’omaggio alla lettura e alla letteratura con richiami ai classici russi, Tolstoj e Dostoevskij.
Concordo con la riflessione: scrivere non è solo un sogno, mettere su carta le emozioni ferma per sempre un momento e dà un senso alla vita.
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