Abby Ward vive in una città maledetta in cui le persone scompaiono, e quando i loro corpi vengono ritrovati sono sempre smembrati e ricuciti insieme in modo innaturale. È opera di un assassino umano o di qualcosa di molto più oscuro?
Lei e la sorella minore Hope vivono rispettando una serie di regole molto rigide, ideate per tenerle al sicuro, e per questo quando Hope viene rapita è uno shock. Disperata e ansiosa di ritrovarla prima che sia troppo tardi, Abby racconta tutto ciò che sa alla polizia, ma le forze dell’ordine sostengono di avere le mani legate. Non possono fare nulla.
Ogni ora è preziosa, ed Abby e i suoi amici finiscono coinvolti in un angosciante gioco del gatto e del topo. Devono riportare indietro Hope, e in fretta, prima che di lei non rimanga più nulla. E prima che tutto ciò a cui tengono venga inghiottito dall’oscurità che li attende nei tunnel sotto la città che credevano di conoscere.
Dove non può trovarti utilizza abilmente gli elementi tradizionali dell’horror: un’ambientazione cupa e claustrofobica, un antagonista maligno e la paura dell’ignoto. È una miscela perfetta di Stranger Things e It, con una trama brillante e ricca di suspense.
Darcy Coates con "Dove non può trovarti" ci regala un viaggio claustrofobico in una cittadina che è un vero e proprio personaggio, sinistro e indimenticabile: Doubtful, Illinois.
Da decenni, gli abitanti spariscono uno alla volta, per poi essere ritrovati "riassemblati" in modi grotteschi: pezzi di corpi diversi cuciti insieme e abbandonati in luoghi pubblici. La polizia è impotente o indifferente. Abby e il suo gruppo di amici vivono secondo regole ferree per sopravvivere: non uscire dopo il tramonto, non camminare mai soli, se senti un rumore... scappa. Ma quando la sorella di Abby scompare, il gruppo decide di smettere di nascondersi e dare la caccia a "Lui".
Ciò che mi ha colpito di più in questo romanzo è l'atmosfera. Coates eccelle nel creare un senso di isolamento e minaccia incombente. Doubtful è cupa, malsana e respingente, ma ha il potere di trattenere le sue vittime. L'autrice sfrutta abilmente l'ambientazione sotterranea, trasformando i tunnel in un labirinto di oscurità e terrore che amplifica la suspense a ogni pagina.
Se da un lato il romanzo non lesina su elementi horror tradizionali (un antagonista maligno, la paura dell'ignoto, corpi ricomposti in modo innaturale), dall'altro esplora con efficacia tematiche tipiche del Young Adult. L'amicizia e il legame fraterno tra Abby e Hope sono il cuore emotivo della storia, il motore che spinge l'azione. I protagonisti sono adolescenti intrappolati in un luogo senza prospettive, una metafora della sensazione di soffocamento che molti giovani provano, qui esasperata da un male soprannaturale.
La scrittura di Coates è fluida, avvolgente e incalzante. L'autrice bilancia con maestria la tensione psicologica con l'azione frenetica, rendendo la lettura rapida e difficile da interrompere. Non è un horror che si affida solo al jump scare, ma costruisce l'angoscia mattone su mattone, delineando un'oscurità opprimente che si insinua sotto la pelle.
"Dove non può trovarti" è un romanzo che cattura fin dalla prima riga e accompagna il lettore in un viaggio teso e inquietante, fino all'ultima, agghiacciante rivelazione. Darcy Coates offre una storia brillante, ricca di suspense e con un'ambientazione che non vi lascerà dormire sonni tranquilli.
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