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05 settembre 2024

RECENSIONE - Vendetta all'ombra della Mole - di Costantini & Falcone

 



Torino, 1900. Mancano pochi giorni all'apertura della prima Mostra dell'Automobile. L'industriale Rodolfo Pinto chiama nel proprio palazzo amici e parenti per festeggiare il sessantesimo compleanno e la presentazione della nuova Pinto-Rowland 2,8 cv. Tra gli ospiti, il professor Giacomo Artom, noto criminologo, e l'affascinante medium Madam Bastet. Sarà sotto i loro occhi che i segreti della famiglia Pinto si dipaneranno fino a portare all'omicidio del dissoluto aristocratico, colpito alla testa da una statuetta del dio Anubi portata in dono dal direttore del museo egizio Ernesto Schiaparelli. Sarà la sedicente medium a demolire le certezze del criminologo scoprendo l'assassino di un uomo che tutti avevano motivo di odiare.



Vendetta all’ombra della Mole, romanzo scritto a quattro mani da Laura Costantini e Loredana Falcone, è un giallo ambientato nella Torino del 1900, dove nel ricco palazzo dei Pinto si consuma un delitto.

La narrazione è divisa in due parti: nella prima conosciamo tutti i personaggi che si riuniscono a palazzo perché invitati per il festeggiamento del sessantesimo compleanno del padrone di casa, Rodolfo Pinto il quale vuole anche inaugurare la sua nuova auto Pinto-Rowland e trovare moglie per il figlio Filippo. Il ventaglio di caratteri che il romanzo ci mostra è vario: Rodolfo Pinto l’industriale simbolo della borghesia arricchita, ma che per avere un titolo nobiliare ha dovuto legarsi in parentela con un essere spregevole come il conte (decaduto) Aliberto che ne è divenuto genero e anche parassita; Letizia moglie di Aliberto che deve subire continue angherie dal marito; Filippo, l’ultimogenito di Rodolfo con un segreto custodito nel cuore; Francesca nuora di Rodolfo e vedova insidiata dall’odioso Aliberto; intorno gravita la silenziosa e fedele servitù che conosce magagne, vizi e virtù dei suoi signori: il maggiordomo Felice e la governante, la signora Rizzato. Ci sono anche gli ospiti: il criminologo Giacomo Artom e la medium Madame Bastet che svolgeranno le indagini sull’omicidio nella seconda parte del romanzo; l’ingegnere Eligio Berti, ideatore dell’automobile Pinto-Rowland, e diversi altri.

I tipi e i caratteri sono tutti ben costruiti nella loro unicità, con ipocrisie e rancori annessi, e ciò si sprigiona durante le indagini, quando ognuno avrebbe avuto ottimi moventi per uccidere Aliberto. A proposito delle indagini due sono le figure di rilievo: il criminologo Artom che si basa sulle discutibili teorie fisiognomiche di Cesare Lombroso e sulla capacità di analisi, a suo dire, tutta maschile per stanare il colpevole, e Madame Bastet, medium o sedicente tale, che in realtà è una donna di mondo, scaltra e calata nella parte di dama, femminilmente arguta e che, a dispetto della tanto decantata capacità investigativa maschile del professor Artom, sarà la prima a trovare il bandolo della matassa.

Altrettanto ben costruita l’ambientazione e il linguaggio entrambi adeguati al periodo del primo ‘900 e al ceto nobiliare.

Ottimo.





17 giugno 2024

RECENSIONE: - "L'Avvento" - di Laura Costantini





Genere: Romanzo Steampunk
Editore: Dark Abyss Edizioni
Data di pubblicazione: 21 febbraio 2023
Numero pagine: 120

Sinossi

Alla vigilia del loro compleanno, la vita dei gemelli Aster e Astrea cambierà per sempre. La Sostanza farà a brandelli la loro ingenuità e spezzerà la loro infanzia. Aster cambierà, Astrea inizierà a percorrere una via che supera i limiti. I gemelli dovranno adattarsi e sopravvivere, prima di scoprire quanto fitta possa essere l’oscurità. Un romanzo breve, uno squarcio di luce sui fatti che precedono “Il Varcaporta”.


Nell’ormai familiare XIX secolo, Laura Costantini ci presenta una storia meravigliosa e originale, scritta in maniera a dir poco sublime.
Il “linguaggio” forbito, usato dall’autrice, è gradevole e musicale; ogni pagina letta è un unguento profumato per la mente di chiunque riceva le parole di questa storia, che cattura e coinvolge sin dalle prime pagine.

Chi mi conosce sa che poche volte do le cinque stelle in fase di recensione, ma non perché i romanzi che leggo non siano validi o degni di ricevere tale valutazione, ma solo quando mi imbatto in una storia scritta davvero bene, dove le parole danzano in un susseguirsi armonioso che dà la possibilità di immaginare in maniera nitida gli eventi narrati, allora posso davvero concedere il massimo che si possa dare.

La storia è originale, almeno stando a ciò che ho letto io fino ad oggi, e ci presenta subito un evento drammatico che vede coinvolti in particolar modo due giovani adolescenti, fratelli gemelli di un duca: Aster Paul e Astrea Lucinda.
I personaggi sono tutti caratterizzati alla perfezione e prendono vita sotto la penna dell’autrice, dove ogni dettaglio in dialoghi, azioni e sensazioni catturano il lettore in un tornado di emozioni che sembrano scorrere al pari di una trasposizione cinematografica. Perché sì, un film o una serie TV tratta da questo romanzo breve sarebbe, a mio avviso, un vero successo: dinamico, originale, ricco di mistero e di suspence.

Quando mi imbatto in un’opera scritta bene, con una trama appassionante e ben costruita, non posso fare altro che esaltarne le qualità, invitando i lettori a leggerla senza esitazione. “L’Avvento” è un fantasy alacre e avvincente, edito da Dark Abiss Edizioni, che amerete di sicuro. Vi trascinerà con sé in una realtà dalla quale non riuscirete più a staccarvi; sarete catapultati in una storia che vi spingerà a leggere il seguito, fino ad arrivare all’ultima pagina senza che neppure ve ne rendiate conto.
Posso assicurarvi che non rimarrete delusi! Questo è uno dei pochi romanzi che merita davvero ogni singolo apprezzamento, sia per la qualità della scrittura sia per i contenuti riportati.

Alla prossima!















 

13 marzo 2024

RECENSIONE: - "BLU COBALTO" - di Laura Costantini e Loredana Falcone

 




TITOLO: Blu cobalto
AUTORE: L.Costantini, L.Falcone
EDITORE: Dei Merangoli Editrice
PAGINE: 288
PREZZO: 16,00 euro          

Un intrigante eco-thriller si sta consumando intorno a Dagon, piccola isola greca nel mar Ionio. “Blu Cobalto” è l’esclusivo resort che occupa questo territorio incontaminato, destinato ad un turismo d’élite. Proprietaria e direttrice è Electre Samaras, erede di questa oasi inviolata, rifugio di cetacei e scrigno di una verità nascosta da millenni. Tutto questo viene messo in pericolo da una campagna di prospezioni sottomarine per la ricerca di idrati di metano. In un susseguirsi di colpi di scena, Electre non esita a richiamare sull’isola Kurt Petri, ambientalista al servizio di “Sestocontinente”, comandante di un’avveniristica imbarcazione per battaglie ecologiste e unico uomo che sia riuscito a spezzarle il cuore. Una presenza che non piace a Viki Samaras, suo braccio destro, suo consanguineo e custode genetico del segreto che da secoli i Samaras hanno preso in carico dai monaci di San Cosma degli Ziririmò.



Quello di cui vi parlerò oggi è un appassionante Thriller – con qualche elemento Fantasy e Romance – che ha come sfondo una piccola isola incontaminata, situata nel mar Ionio: una realtà bellissima e misteriosa, che mi ha affascinata sin dalle prime pagine.
L’esclusivo resort posto sull’isola, il cui nome è “Blu Cobalto”, è gestito dalla proprietaria (nonché protagonista) Electre Samaras che, insieme alla sua famiglia, porta avanti tutte le attività.
La famiglia Samaras, però, è anche custode di un segreto nascosto da tantissimo tempo, che, se portato alla luce, di sicuro distruggerebbe quel luogo e cambierebbe per sempre le sorti di tutte le creature che lo popolano.

Sono riuscita a vedere ogni angolo di quel paradiso terrestre, e quasi avrei voluto proteggerlo con la sola forza della mente. “Blu cobalto” non è solo un romanzo pregno di misteri, tradimenti, delusioni… è anche la consapevolezza, tradotta in parole, di come l’avidità e l’egoismo umano possano distruggere perfino realtà meravigliose come quella descritta dalle autrici. Questo ha accresciuto in me il già radicato desiderio di volermi schierare dalla parte della natura e degli animali, i quali ogni giorno sono costretti a subire le conseguenze di una ferocia immotivata, alimentata da ragioni tutt’altro che nobili.

Ho apprezzato quasi tutti i personaggi presenti nel romanzo e, in particolar modo, il carattere deciso di Electre. Le autrici sono state brave e delineare le personalità di ciascuno, avvalendosi di uno stile fluido dalle note accattivanti. La loro penna è elegante, sottile e attenta ai dettagli, una melodia di parole che affascina e ti porta con sé tra realtà e mitologia.

Il finale mi ha stupita parecchio. Presumo ci sia un seguito… oppure no?

In ogni caso, se amate le storie ricche di mistero e leggende, con temi attuali come l’inquinamento, Blu Cobalto è il romanzo che fa per voi.
Leggendo questo genere sono un po’ uscita dalla mia comfort zone, ma, sebbene in qualche punto il ritmo sia un po’ rallentato, trovo sia un romanzo in cui vale la pena immergersi.
Vi assicuro che non ve ne pentirete.

Alla prossima!








02 gennaio 2024

RECENSIONE: - "Il Mercante di Incubi" - di Laura Costantini

 



Il Mercante di Incubi
di Laura Costantini

Collana: URSULA KEMP
Genere: Dark Fantasy Gotico
Ebook: 4,99 Cartaceo: 19,00 €
Editore: Dark Abyss Edizioni
Data Uscita: 7 dicembre 2023



Edimburgo, anno 1881.
Sulla capitale scozzese imperversano il tipico gelido inverno e un’inspiegabile
ondata di suicidi.
Driscoll Farquhar, investigatore privato, viene incaricato di far luce su una di
quelle morti da una giovane istitutrice, Cadence Rhymer.
Le indagini si snodano tra melodie struggenti che gemono nel vento, misteriosi
alchimisti e ali nere.
Potrà l’alleanza tra Driscoll, un corvo e un violinista immortale rendere giustizia
alle vittime del mercante di incubi?



1881, un inverno freddissimo, le strade e i vicoli della parte vecchia di Edimburgo sono sferzate dal vento e dalle bufere di neve.

Morti misteriose, apparentemente suicidi avvenuti in modo atroce, cadaveri sfigurati con gli occhi aperti sbarrati sull’orrore: sul posto solo piccoli frammenti di vetro sottilissimo.

La polizia brancola nel buio, in fondo meglio archiviare i decessi come suicidio che condurre indagini scomode.
Anche perché indagare significa scavare nell’orrore più profondo, quello che strazia l’anima e devasta la mente, che fa impazzire e che lascia in sospeso su un baratro, al confine fra realtà e magia.

Un viaggio senza ritorno nella folle mente di Hiram che per denaro vende l’arma perfetta, un etere malefico che racchiude in sé tutto il male, per uccidere senza lasciare traccia.
Hiram ha sete di denaro e di potere, reso folle dal sogno di divenire immortale, ma in fondo lui fa ciò che gli viene chiesto, vende desideri e speranze a uomini e donne disposti a tutto pur di raggiungere il loro scopo, resi ciechi dalla vendetta, dai soldi, dal rancore, dalla gelosia.
Disposti a vendere l’anima, ad affidare il destino a magia e sortilegi.
Eppure, qualcosa sopravvive in mezzo a tanto orrore, l’umanità non è perduta, i buoni sentimenti e la forza dell’amore resistono, sono più forti della morte e della cattiveria.
A saper ascoltare, si ode un suono di violino, note strazianti che suonano per l’eternità, a ricordare un amore perduto.

Atmosfera gotica, mistero, alchimia e magia ingredienti mixati sapientemente, anche stavolta la scrittura di Laura Costantini coinvolge e trasporta in un mondo lontano, onirico ma nello stesso tempo tanto reale, frutto di una ricerca storica precisa.

C’è il richiamo a tanta letteratura, dal Faust a Grandi Speranze, con una strizzatina d’occhio al Venditore di Felicità dell’Orfeo 9 di Tito Schipa Jr.

Semplicemente fantastico






02 dicembre 2023

RECENSIONE: - "UNA VOCE NELLA NEBBIA" - di L. Costantini e L. Falconi




 Una voce nella nebbia
 Laura Costantini, Loredana Falcone
 Narrativa
 Edizioni Il Vento Antico
 Dicembre 2016
 cartaceo, ebook
 267
La famiglia Greenslade approda nella baia di Kenmare a caccia di petrolio. Americani di origine irlandese, il tycoon petrolifero Pierce, il nipote Garth e la figlia Tara pensano che nulla vada lasciato al caso. L’impatto con Cathach, piccolo paese sul mare e dominato dal castello che i Greenslade hanno acquistato, sarà devastante per le loro certezze, fin dagli incontri con Eibhlin e Seasamh O’Caroean. La prima è la giovane non vedente che vive nel bosco ed è creduta una strega dai paesani, il secondo è il medico del posto, amante della pesca e delle antiche credenze celtiche.
Un incrocio di vite, un vortice che tutti affronteranno con esiti diversi. Ci sarà chi perderà la vita e chi invece ne acquisterà una nuova. Ma tutti, perfino la stessa Eibhlin, impareranno che le cose accadono, se le desideri veramente.

Romanzo vincitore del premio speciale "Team" Amarganta 2017


Una voce nella nebbia, romanzo scritto a quattro mani dalle autrici Costantini e Falcone, ha come protagonista una ricca famiglia americana, i Greenslade, che da Chicago si trasferisce in Irlanda in cerca di giacimenti di petrolio. Ed ecco la prima protagonista del libro: l’Irlanda che si erge in tutta la sua selvaggia e incantata bellezza con le sue credenze magiche e le tradizioni popolari che influenzano (e sviano) le menti della gente… è talmente pregna la narrazione dell’antica cultura irlandese, che leggendo dimentichi che il romanzo sia ambientato nei giorni nostri.

A immergerci in questa ambientazione a tratti fatata ci aiuta un personaggio singolare: Eibhlin, la giovane cieca che abita in una casetta nel bosco in comunione con madre Natura, e per questo è detta “la strega” dal popolo bigotto che la caccia perché creduta creatura demoniaca, salvo poi cercarla per i suoi infallibili “rimedi”; con questa figura è introdotto il tema importante dell’emarginazione sociale: chi è diverso dalla “gente normale”, viene additato e, peggio, anche sottoposto al linciaggio.

Il tema dell’emarginazione è presente anche con un’altra figura importante: Tara Greenslade, la figlia del capostipite, Pierce. È una donna libera, apparentemente sa ciò che vuole e se lo prende, compresi gli uomini che seduce in quantità, al punto che il padre stesso la apostrofa con i peggiori epiteti, emarginandola dal suo amore… ma davvero Tara è così sfrontata? Nasce con questa figura un’analisi introspettiva della donna non indifferente: Tara è una figlia che ha sempre sofferto per la disattenzione del padre e per essersi resa conto di essere solo un mezzo per lui per arricchirsi ulteriormente tramite un sontuoso matrimonio… che lei manda in aria per ripicca e, ciononostante, non ne è felice: “suo padre l’aveva resa una donna infelice che, fino a quel momento, non aveva fatto altro che gettarsi via. (…) piangeva sui sogni che erano svaniti, sull’amore che non aveva trovato, sull’incomprensione e il disprezzo che suo padre le dimostrava, sul sontuoso matrimonio in un vaporoso abito bianco che non avrebbe avuto, su una vita che le appariva inutile". Tara ha “addosso l’odore dell’infelicità”, come dice Eibhlin.

Sebbene siano più di spessore i personaggi femminili, un altro personaggio di rilevanza è quello del dottor Seasamh O' Caroean, con il suo desiderio di paternità, la sua solidità, sebbene parziale e legata ai pregiudizi, ma tutto sommato un brav’uomo su cui poter fare affidamento.

Non mancano il mistero legato a morti ambigue che destano congetture su cause portentose e l’amore, seppure non sdolcinato, ma fortemente ragionato nella considerazione di diverse e varie sfaccettature.








08 luglio 2023

RECENSIONE: - "Il Varcaporta" - di Laura Costantini

 





Titolo: Il Varcaporta
Autore: Laura Costantini
Genere: Fantasy, Fantasy Storico, Steampunk
Casa Editrice: Dark Abyss Edizioni
Pagine: 581 pagine

Corre l’anno 1897 e l’Inghilterra prevale su tutti i paesi d’Europa grazie alla scoperta del Kh-Ram, misteriosa sorgente di energia che l’ha liberata da carbone e vapore. Certo, la sostanza ha un costo ma il regno di Vittoria agisce in maniera pragmatica: nasconde le proprie difformità e le sfrutta al bisogno. Di miserabili le strade son piene. Una parte diventa carne da macello per processare l’energia. Un’altra, selezionata, entra in un corpo d’elite che padroneggia il Kh-Ram, cosa possibile solo per un binomio, ossia una coppia di giovani con determinate caratteristiche, tra cui un legame esclusivo, assoluto e rigorosamente maschi. La sostanza, infatti, aborre le donne, il movimento e il calore. L’Inghilterra chiude volentieri un occhio su tali unioni, ne chiude anche due sulla sorte dei disgraziati. Ma se non fosse solo questo il prezzo da pagare? Aster Paul, Astrea Lucinda, Zachary Tucker, Devereux Willoghby e alcune vecchie conoscenze lo scopriranno e dovranno decidere da che parte stare. Sarà una lotta per la sopravvivenza segnata da alleanze imprevedibili e inganni, in cui i sentimenti più intensi e puri diventeranno l’unica guida.



“… si rese conto che il Kh-Ram aveva mostrato sin dall’inizio cosa ne sarebbe stato del mondo: ghiaccio, assenza di colori e di movimento, oppressione. Erano loro a non aver compreso”

Una cerimonia evocativa, un antico rituale celtico officiato nella notte del Solstizio d’Estate, il cielo canta, il suono è ovunque, nell’attimo in cui la luce spacca l’orizzonte una enorme freccia nera scuote la terra e libera una forza oscura: il Kh-Ram.
Dieci anni dopo, l’Inghilterra è al collasso: il Kh-Ram è sempre più vorace e l’energia che scaturisce dalla sostanza, che ha modificato la combustione dei mezzi di trasporto avvantaggiando una ristretta élite di persone, richiede sforzi sempre più immani.
Le persone che vivono ai margini della società, i bambini e gli inabili vengono sacrificati e dati in pasto alla Sostanza, che si nutre della loro stessa vita, in una spirale senza fine.
L’Accademia che forma ed addestra i ragazzi proprio allo scopo di servire il potere, nell’anniversario del decennale si ritrova a dover affrontare l’imprevisto: i due cadetti Willoughby e Tucker dimostrano di possedere doti sino ad allora inimmaginabili e di essere particolarmente affiatati e legati.
Uno dei due, infatti, è un Varcaporte, capace cioè di raggiungere lo scudo che protegge la Sostanza e invertire il corso degli eventi.
La notizia sconvolge il mondo accademico e scientifico, le forze armate, i druidi depositari dei riti celtici e, soprattutto, Lady Astrea Lucinda Walker la figlia di Lord Sarumhold, colui che aveva risvegliato il Kh-Ram, rimasta gravemente menomata nel corso del rituale ma agguerrita nel difendere la sua autorità e la sua sete di potere.
Riuscirà il Varcaporta a mutare i destini dell’umanità?

Una trama intrigante e ricca di tensione, un pathos che coinvolge il lettore dalla prima pagina all’ultima.
La vicenda si svolge nell’epoca vittoriana, un periodo storico affascinante e dai molteplici risvolti e l’atmosfera richiama alla mente i romanzi di Dickens, i poveri, i ragazzi di strada, l’infanzia negata.
Un libro ambientato nel passato ma che affronta tematiche moderne, molto attuali, quali l’omosessualità e la svolta ecologica alla ricerca di energie alternative.
Il tutto permeato da un velo di magia che non guasta mai.




20 febbraio 2023

RECENSIONE: - "Se non avessi più te” - di Laura Costantini e Loredana Falcone







Titolo: Se non avessi più te
Autore: Loredana Falcone e Laura Costantini
Genere: Narrativa
Editore: Self
Pagine: 110

Vittoria Arduini ha vissuto una vita intera cullandosi il rimpianto per la più difficile delle scelte. Ma la musica che ama, le vecchie canzoni italiane che ascolta tutti i giorni dall’altoparlante quasi esausto di una radio, ha un potere che nessuno può immaginare. E se un ricordo è legato a una canzone, quella canzone può diventare una porta. Basta avere il coraggio di varcarla per capire che non saranno i capelli bianchi e l’incomprensione della famiglia a impedirle di riprendere in mano la propria vita.
Loredana Falcone e Laura Costantini sono un duo scrittorio e questo è il loro primo romanzo pubblicato da autrici indie con il marchio FalconeCostantini.




Cosa passa tra “se non avessi più te” anno 1966 cantata da Gianni Morandi a “gli ostacoli del cuore “ 1996 cantata da Elisa e Ligabue?
Passa tanta , tanta vita vissuta.
La vita di Vittoria, che ha rinunciato al grande amore per la famiglia, il marito, i figli, il perbenismo della società.
La vita di Lidia, cresciuta adorando il padre e soffrendo per le poche attenzioni dedicatole dalla madre, che sentiva assente e infelice.
La vita di Alessandro, innamorato della moglie ma consapevole di non riuscire a raggiungerla fino in fondo.
La vita di Flaminia e Riccardo, millennials intelligenti e perspicaci
Si possono ricucire le ferite del passato e si può cercare di recuperare ciò che abbiamo perso?
La risposta la troviamo in questo libro, lasciandoci cullare da una storia d’amore e riascoltando la colonna sonora delle canzoni italiane che hanno accompagnato la nostra vita.







13 gennaio 2023

RECENSIONE: - "I cercatori di pace" - di Laura Costantini

 





TITOLO: I cercatori di pace.
AUTRICE: Laura Costantini.
GENERE: Fantasy post-apocalittico.
EDITORE: I Merangoli.
Illustrazioni: Niccolò Pizzorni
PREZZO: euro 17,10 (cartaceo).

“I cercatori di pace”, eroi o forse vittime designate da chi detiene il potere, partono verso una ignota avventura, alla ricerca di un futuro che viene dal passato e che li condurrà a incrociare i loro destini: Ghillean, Litia, Kimen e Tarnell non si conoscono e non si fidano uno dell’altro, ma sono giovani e umani. È il 518° anno di guerra e nessuno ricorda più come e perché sia iniziata. Un enigma che potrà essere risolto catturando un leggendario Mutato, figura misteriosa nella quale si cela l’arma speciale inventata prima del lungo e distruttivo periodo bellico, che ha generato un ritorno al passato, un medioevo privo di tecnologia, cultura e memoria storica.





Non amo le storie che cominciano con una macro descrizione. Preferisco leggere azione, dialoghi, riflessioni, nelle prime righe di un romanzo. Quindi avrei preferito che Erien avesse iniziato parlandomi di Ghillean, piuttosto che descrivere la situazione politica mondiale. l'incipit ha uno scopo ben preciso, è l’unica occasione che ha l’autore di catturare subito l’attenzione del lettore. Ciò che, però, cattura la mia attenzione, non significa che funzioni anche con gli altri lettori, il modo è bello perché è vario. L’autrice, quindi, prenda questa mia piccola critica per quello che è: un punto di vista personale.

Ho un idea tutta mia del (o dei) protagonista assoluto di una storia, secondo me è un appendice tecnica della storia stessa, del suo messaggio intrinseco, è il suo volto, il biglietto da visita, e per questo non riesco quasi mai a identificarlo come un personaggio vero e proprio. Non lo umanizzo, è come se fosse la copertina (quindi comunque molto importante, non fraintendete ). Questo significa che i veri personaggi, in senso stretto, diventano quelli secondari e il loro spessore diventa fondamentale per giudicare la coerenza generale dell’opera. Ci sono, invece, quelle storie dove il protagonista è prefetto. Non si limita a portare avanti l’azione, ma la vive, aumentando il proprio spessore pagina dopo pagina. Allora inizi a chiederti cose, curiosità sul suo carattere, sui suoi pensieri, proprio come faresti con una nuova conoscenza che ti piace. Gli altri personaggi acquisiscono valore ogni volta che interagiscono con lui, o lei, come nel caso di Ghillean. Che donna ragazzi! Quasi inerme contro la forza fisica degli uomini (è realistico). Sottomessa, suo malgrado, ma non sempre, al potere. Forte dei valori, soprattutto femminili, della pace e dell’amore. Eroica secondo le peculiarità del gentil sesso. Più astuta che spietata, più coraggiosa che disinibita, più pudica che sexy. Si ma anche sexy! (lo ripeto, è una donna vera, non un costrutto idealistico dell’emancipazione, ma una figura credibile, realistica) Arresa al destino, ma solo perché era quello che cercava, la sua missione e il suo sogno. Potrei continuare a lungo, credetemi, ma… leggete e scopritelo da soli.

Mi è piaciuta la morale che emerge, a più puntate durante la lettura, sull’uso della tecnologia. Il confronto tra scienza conoscenza e magia scaturisce da una grande apertura mentale. Un coraggio visionario, come a dire: nulla è impossibile e tutto è spiegabile. L’autrice dimostra coraggio con la c maiuscola, però, quando affronta il tema della violenza sessuale. Anche se introdotto quasi come “sottotitolo” esprime bene la sua drammaticità. Complimenti.

Una delle cose più difficili per un post apocalittico è far quadrare i conti con la passato. Il lettore mentre legge si fa un sacco di domande: (a titolo di esempio non riferito a quest’opera) perché sono diventati tutti cannibali? Perché sono diventati maghi? Perché qualcuno è deforme e qualcuno no? Etc. Le risposte non possono tardare altrimenti l’attenzione del lettore si sposta dalla trama principale a queste futilità. In “i cercatori di pace” il debito con la coerenza viene pagato senza obiezioni, a mio avviso, e questa è la cosa più importante, ma alle volte le risposte tardano un po’ad arrivare ed è un peccato perché la caccia al “mutato” è un motore ben oliato. L’ansia di sapere cosa, o chi sia il mutato, che capacità abbia, chi lo troverà etc. tiene il lettore incollato alle pagine, lo dico con grande piacere. Le domande secondarie sul passato del mondo di “i cercatori di pace” distraggono un po’quando le risposte tardano, rischiando di far scemare l’entusiasmo del lettore per gli sviluppi della caccia.

D’altro canto le avventure e disavventure che si susseguono durante la ricerca del mutato sono davvero ben costruite, originali, ansiogene al punto giusto. L’autrice è capace di dosare il ritmo della narrazione, e le descrizioni creano la giusta atmosfera. Il mix horror/sexy degli attacchi da parte della creatura non è nuovo, ma è ben strutturato e funziona. Ho trovato originale, invece, l’intreccio che scioglie il mistero del mutato, e ho trovato geniale il suo potere fuori…. L’autrice ha capito di cosa parlo, gli altri leggano il libro, perché ne vale davvero la pena.




17 novembre 2022

RECENSIONE: - "Give Me Wings to Fly – Una storia rock" di Laura Costantini








Titolo: Give Me Wings to Fly
Genere: Romance 
Autore: Laura Costantini
Editore: ‎Self Publishing
Data di Uscita: 15 dicembre 2021
Pagine: ‎ 215 pagine


Ha vinto un talent show. E non glielo perdonano. È bello come un angelo. E non glielo perdonano. Ha rinunciato al titolo nobiliare che gli apparteneva per dedicarsi alla musica e farne lo strumento per combattere l'ipocrisia degli omofobi e dei benpensanti. Li ha sfidati e adesso è in pericolo. Che ne sarà di KL?

Una canzone, “Give me wings to fly”, ultimo successo dei KL and the Victorians, band glam-rock. La candidatura ai Grammy. Un video dove il frontman, androgino e bellissimo, indossa grandi ali nere e poco altro. Ed è scandalo. Gli haters si scatenano contro il pessimo esempio di un uomo bello come una donna che “travia” gli adolescenti convincendoli a truccarsi, a mettere lo smalto, a sperimentare la propria sessualità, quale che sia. E arrivano le minacce di morte. Una strategia di marketing? Fake creati ad arte? Ma l’odio si rivela reale e KL si trova nel mirino di chi vuole punirlo nel modo più definitivo. Al suo fianco il chitarrista Stan Van Hold, imponente e affascinante come un re degli Elfi, e il fotografo Robert Stuart Moncliff, l’amore mai dichiarato e vissuto.





In "Give me In Wings to fly – Una storia rock" di Laura Costantini si assiste al magico ritorno in ruoli e vesti differenti degli indimenticabili personaggi protagonisti della saga del Diario Vittoriano. L'autrice fa un lavoro straordinario nel restituire ai lettori le forti personalità di Kiran e Robert, bello e dannato il primo, intenso e tormentato il secondo, con l'aggiunta del carismatico Stan Van Hold, liberamente ispirato al vampiro Raistan Van Hoeck di Lucia Guglielminetti.

Sin dalle prime pagine si intuisce che quello tra Kiran e Robert è un amore negato, proibito, che ha lasciato profonde cicatrici nell'anima di entrambi.

Give Me The Wings to fly la canzone che dà il titolo al romanzo è scritta per loro, per le scelte che non sono state fatte, per le cose che non si sono detti e per molto altro di più.

Laura Costantini si conferma una penna talentuosa e sensibile ritrattista di emozioni. La tematica lgbt è solo uno spunto da cui parte un inno alla libertà, quella che Kiran anela indossando le sue ali e che raggiungerà grazie a un amore totalizzante che spezza ogni regola e tabù.

Le scene di sesso, forti ed esplicite, rispecchiano appieno la passione che lega i protagonisti in un ménage à trois di emozioni vorticanti e Laura ha l'abilità di condurci per mano in sentieri ancora poco esplorati nella letteratura, come il poliamore, senza mai sconfinare nel volgare ma anzi accarezzandoci i sensi con estremo garbo.

L'elemento drammatico della caccia all'uomo è l'ingrediente che amalgama la ricetta alla perfezione.

Un m/m imperdibile, impreziosito da una scrittura originale, dallo stile incalzante e di forte impatto.