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25 ottobre 2024

REVIEW PARTY - Light & Shadow Vol.2 - di Melissa Spadoni

 



LIGHT and SHADOW Vol. II
di
Melissa Spadoni

Genere: Fantasy contemporaneo.
Trope: Age gap – Love Triangle – Opposite Attract – Secret and lies – Urban paranormal – Enemies to Lovers – New Adult- POV- paranormal romance
Volume: Secondo di una dilogia
Data di pubblicazione: 2/10
Formati: ebook e cartaceo
Prezzo ebook: €0,99 (prezzo lancio) – €2,99 (prezzo definitivo)
Prezzo cartaceo: da definire Disponibile su Amazon e Kindle Unlimited
  
TRAMA

 
Una faida senza tempo si avvia alla sua conclusione.
Luce e Tenebre si scontreranno nelle vesti degli Aurelius e Orpheus e, la piccola Eva, si troverà in bilico tra i due mondi e tra loro: Liam e Viktor.
Uomini potenti, pericolosi e bellissimi che si contenderanno la sua attenzione e il suo cuore.
Le alleanze si confonderanno e i segreti verranno infine svelati.
Il piccolo raggio di sole sarà così forte da riuscire ad accettare quella verità che ha tanto cercato?
Quale strada sceglierà di perseguire?
E chi fra i due rimarrà al suo fianco?
Siamo, finalmente giunti, alle battute finali di una guerra nata agli albori della storia e consumatasi nel tempo.
Aurelius o Orpheus, Liam o Viktor, Eva sarà l’ago della bilancia che decreterà l’epilogo di questa vicenda.
E tu con quale team deciderai di schierarti?








Oggi voglio parlarvi del secondo volume della saga paranormal romance, scritta da Melissa Spadoni.

Chi mi conosce sa che questo è uno dei miei generi preferiti, ma ho apprezzato in particolar modo questa storia e l’ho amata dall’inizio alla fine, personaggi inclusi, per il ritmo incalzante e la trama coinvolgente.

Quello scritto dall’autrice è un romanzo che, quando si inizia, si ha difficoltà a smettere di leggere. E in questo secondo volume, abbiamo finalmente ripreso tutte le dinamiche lasciate nel primo – non vedevo l’ora di scoprire cosa fosse accaduto di lì in poi.

Nel primo volume avevo palesato il mio amore per Liam e il mio apprezzamento per alcune sfumature del suo carattere. La sua personalità non rispecchiava affatto quella del cattivo ragazzo con dozzine di scheletri nell’armadio. Tuttavia, qualcosa in questo secondo volume è cambiato, ma non posso dirvi il perché per non spoilerare.

Così, via via, la figura di Liam è stata gradualmente oscurata dall’oscuro e affascinante Viktor, subentrato in questa nuova lettura come un fulmine che conquista la notte. E, a questo punto, posso dichiarare senza ombra di dubbio che lui è il mio indiscusso e insostituibile personaggio preferito. Anche se, a dirla tutta, ciascuno dei personaggi presenti nella storia ha una propria personalità ben delineata, e sono tutti dotati di specifiche peculiarità, studiate con ragguardevole attenzione ai dettagli. Di fatto, quello che ho apprezzato di più, oltre alla trama, è stato proprio questo: la caratterizzazione dei personaggi, che oserei definire impeccabile.

Faccio i miei complimenti all’autrice, la sua penna conquista, è penetrante e ti fa vivere le cose insieme ai protagonisti come se fossi lì, con loro. Il suo è un romanzo che avvolge e coinvolge. Anche se, nel corso della lettura, ho notato che la forma di molte frasi andava rivista, ma trattandosi di una copia Arc presumo che quella non sia la versione definitiva.

In ogni caso, consiglio questo romanzo a tutti gli amanti del genere, soprattutto a coloro che amano i triangoli amorosi. Vi assicuro che non riuscirete più a staccarvi dalla storia e le pagine scivoleranno via come acqua dalle dita.






30 settembre 2024

REVIEW TOUR - BLUEBELL - di Giada Del Greco

 



Titolo: Bluebell

Autore: Giada Del Greco

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: Contemporary romance

Trope: #hefirstinstalove, #grumpyxsunshine, #youngadult #disability, #slowburn

Pov: 1 persona alternati

Prezzo ebook: € 3,49 prezzo lancio prime 24h 2,99

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 25 settembre

Pagine: 220 circa

Trilogia: no Autoconclusivo: sì


Bluebell ha diciotto anni, un cappellino in testa e solo tanta voglia di essere invisibile.

Sa che può contare solo su se stessa, che le emozioni sono pericolose e che tutto quello che può distrarla dal suo scopo è una inutile perdita di tempo.

E poi arriva Ethan. È testardo, stressante ma ha un cuore grande. È un ragazzo che non sa nulla di Bluebell, non conosce il suo passato, eppure decide di starle accanto.

Le più belle storie d'amore nascono per caso.

E allora seguiamo il destino che è appena entrato in quella scuola laggiù e si dirige verso gli armadietti...



Cari amici lettori, eccomi qui con una nuova recensione, dopo un lungo periodo di pausa.

Be’, che dire, se non che si comincia alla grande con un bellissimo romance, scritto da Giada Del Greco ed edito dalla O.D.E. edizioni? Un romance che mi ha rapita sin dalle prime pagine e ha mantenuto alto il livello di suspence, infrangendosi, onda dopo onda, sulla scogliera del mio cuore. Perché sì, “Bluebell” è un romanzo dalle note tristi e romantiche, che fonde e trasferisce al lettore tante emozioni tutte diverse e talvolta anche contrastanti.

Ma andiamo per gradi.

I protagonisti della storia sono due ragazzi adolescenti, Bluebell ed Ethan, dalla forte personalità e con uno spirito guerriero.
Lei è una ragazza sofferente, sulle cui spalle grava il peso di un passato oscuro, difficile da dimenticare. Bluebell vive la sua esistenza, circondata da un alone di tristezza e diffidenza che rende quasi impossibile avvicinarsi a lei. La sua corsa disperata verso un destino incerto accentua ancora di più il suo essere una persona sola e vulnerabile.
Nei confronti di questa ragazza, ho provato sensazioni contrastanti: da un lato sentivo per lei un moto di compassione, entrando spesso in sintonia con la sua personalità combattiva e il suo animo inquieto; ho amato quel suo lato dolce e vulnerabile che, per ovvie ragioni, tende sempre a proteggere anche con scatti di aggressività. Tuttavia, ho anche trovato molte delle sue reazioni un po’ troppo eccessive e, spesso, del tutto fuori luogo e ingiuste. Il che mi ha impedito di apprezzare al cento per cento il suo personaggio.

Ethan, invece, mi è piaciuto dall’inizio alla fine e, sebbene sia un ragazzo nel pieno della sua fase adolescenziale, mostra chiari segni di maturità e di una personalità forte e decisa.
Ethan è un ragazzo paziente, dolce e decisamente più maturo dei suoi diciotto anni. Non c’è stato un solo momento in cui non abbia condiviso o apprezzato i suoi gesti e le sue parole.
Tra lui e Bluebell brucia, sin da subito, un fuoco dirompente che arriva al lettore con la stessa forza che investe anche loro due. La storia d’amore vera e propria non è immediata, ma i sentimenti che sbocciano nel loro cuore e che li spingono inevitabilmente l’uno verso l’altra invece lo sono.

Uno dei personaggi secondari che ho apprezzato di più è sicuramente Ed, l’amico del cuore di Ethan, anche se ce ne sono altri che avrei preferito fossero approfonditi di più.

La penna di Giada è semplice, efficace e consapevole, in grado di trasferire al lettore ogni singola emozione, mantenendo alto il livello di curiosità e interesse. Avevo voglia di portare avanti la lettura, volevo sapere come proseguisse la storia, anche perché all’interno del romanzo sono riportate tematiche delicate ed eventi per nulla scontati che hanno creato, a mio avviso, un intreccio interessante, e non il solito trito e ritrito che tende a stufare. Anche se, a onor del vero, non mancano alcuni cliché.

La storia è davvero molto bella, emoziona e coinvolge, ma quello che proprio non mi ha convinto è che, purtroppo, a molte situazioni ed emozioni non è stato dedicato il giusto tempo: descrizioni troppo frettolose e passaggi da una situazione all’altra così immediati, da non dare al lettore il tempo e la possibilità di godere a pieno di quel momento e di viverlo fino in fondo.

In egual modo, credo che alcune tematiche e anche alcune vicende meritavano di essere approfondite un po’ di più, così da arricchire una trama già di per sé meravigliosa.

In ogni caso, consiglio questo romanzo a tutti gli amanti del genere. È una storia che vi appassionerà di sicuro e vi terrà incollati alle pagine, fino alla parola “fine”.

Alla prossima!









26 luglio 2024

RECENSIONE - "Rosa di Tenebra" - di Peony Wentworth

 



Titolo: Rosa di tenebra

Autrice: Peony Wentworth

Genere: Regency, soft dark

Editore: Self

Data di pubblicazione: 1 Giugno 2024


“Sono diventata una sgualdrina, ora.”
“Sì Rose, ora lo sei. Ma soltanto mia. La mia sgualdrina, e di nessun altro.”

Yorkshire, 1842
Il Duca Karl Edward Fitzroy di Darkenton Manor è un uomo oscuro e imponente, tormentato da lutti familiari e dalla devastante esperienza della guerra che due anni prima gli ha procurato cicatrici nel volto e nell’anima.
Rose Maher è una giovane ricamatrice immigrata irlandese, bellissima ma anche istruita e appassionata di letteratura, dal carattere fiero e orgoglioso che finisce per lavorare come sguattera nel castello di lui, attirando su di sé l’oscura passione del lord che la sottomette con il ricatto. Lei giura a se stessa di concedergli il suo corpo ma mai la sua mente e il suo cuore. Fiera e determinata, riesce a realizzarsi ottenendo un prestigioso impiego come redattrice nella pagina culturale di un importante giornale di Londra. Contemporaneamente, il Duca deve trovare una moglie di rango per il casato, combattendo contro i suoi devastanti demoni interiori e l’oscura passione per la bionda dagli occhi viola che non smette di ossessionarlo con la sua purezza e il suo coraggio.
Mentre l’incandescente incontro dei corpi diventa sempre di più incontro di anime, la loro storia si intreccia a quella di altre due giovani coppie alla scoperta della passione e di due coppie mature che vedranno il loro legame risorgere dal lacerante dolore della separazione e dal gelo di un matrimonio di convenienza.
Fino a che un terribile evento non sconvolgerà le vite del Duca e di Rose, cambiando per sempre il corso del destino.
Ci sarà mai un domani per questa passione proibita e oscura, come una rosa nelle tenebre?
Una lettura dedicata alle amanti del romance storico con sfumature soft dark, perfetta in estate quando sole e mare risvegliano i sensi oppure nelle serate d’inverno sotto il piumone, sorseggiando un the caldo con il suono del temporale in sottofondo.
Romanzo autoconclusivo.



Amici lettoræ, oggi desidero parlarvi di un bellissimo historical romance, scritto da Peony Wentworth.
Ci ritroviamo immersi nell’epoca più letta negli ultimi anni: l’affascinante e intrigante XIX secolo, che in tanti amano per svariate ragioni.
Sin dalle prime pagine, ho subito apprezzato la protagonista, Rose Maher, una ragazza dalla rara bellezza e dalla personalità dolce ma decisa. Rose mi è piaciuta parecchio perché, sebbene si trovi in una realtà in cui le donne faticavano a emergere ed erano costrette a sottostare a fin troppe regole, Rosa sa farsi valere.

Altra impressione, invece, l’ho avuta del duca Karl Edward Fitzroy, che si è subito rivelato per quello che è: un uomo prepotente e scontroso. Un animo buio che riflette la propria oscurità anche nelle azioni.

Quella che però si scatena tra Rose e il duca è una passione carnale bruciante che, all’inizio, non ho apprezzato granché a causa dei modi irruenti adottati da lui. Poi però, pian piano, le cose cominciano a evolversi e la penna dell’autrice ci porta con sé in un viaggio in cui la crescita graduale dei personaggi cambia radicalmente anche la percezione del lettore.
Lo stile dell’autrice è incalzante nel raccontare gli avvenimenti, anche se ho trovato l’intera storia ricca di aggettivi: ogni singola parola ne ha uno e questo appesantisce un po’ la lettura.
Tuttavia, il suo modo di presentare scenari, personaggi e situazioni è abbastanza vivido e ricco di dettagli, necessari al lettore affinché possa avere una chiara visione di ciò che accade, in accordo con la personalità con cui Peony ha delineato i suoi protagonisti. Non vi sono contraddizioni o situazioni poco chiare, anzi, l’autrice ha dimostrato una certa abilità e credibilità nel delineare condizioni di natura psicologica anche complesse.

Il romanzo mi è piaciuto molto e, in egual modo, ho amato anche il linguaggio forbito adottato dall’autrice, perfettamente adatto all’epoca presentata e conforme a ciò che ci si aspetta da un historical romance.

Se consiglio questo libro? Assolutamente sì, soprattutto perché il susseguirsi di eventi vi terranno incollati alle pagine fino all’epilogo.


Alla prossima!







23 luglio 2024

RECENSIONE - "Il filo rosso fra le costellazioni" - di Freya Ballada





Opera: IL FILO ROSSO FRA LE COSTELLAZIONI

Autrice: Freya Ballada

Genere: New Adult/Romance/enemies to lovers

Autoconclusivo

Data di pubblicazione: 27 giugno

Costo Ebook: 2,99

Costo Cartaceo: 14,50

𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐈𝐍𝐄 𝐓𝐑𝐀 𝐀𝐌𝐎𝐑𝐄 𝐄 𝐎𝐃𝐈𝐎 𝐄' 𝐌𝐎𝐋𝐓𝐎 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐈𝐋𝐄, 𝐎𝐋𝐓𝐑𝐄𝐏𝐀𝐒𝐒𝐀𝐑𝐋𝐎 𝐄' 𝐔𝐍 𝐀𝐓𝐓𝐈𝐌𝐎, 𝐓𝐎𝐑𝐍𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐍𝐃𝐈𝐄𝐓𝐑𝐎? 𝐈𝐌𝐏𝐎𝐒𝐒𝐈𝐁𝐈𝐋𝐄!

Claudie Bonnet è una giovane donna goffa, paffuta e con due grandi occhi grigi che detesta. Bullizzata da giovane si porta appresso le cicatrici del suo passato. Presto, però, quegli eventi che le hanno scombussolato l’esistenza torneranno prepotentemente a far visita nei suoi sogni e nella sua quotidianità.
In una società dove gli astri determinano chi bisogna amare, Claudie, al compimento dei ventuno anni, si ritrova nella Sala del Destino assieme ai suoi coetanei, così che ogni coppia possa essere formata.
La ragazza sogna da sempre un grande amore, come quello dei suoi genitori, ma il destino ha altro in serbo per lei: Ivan Volkov, ossia il ragazzo che più di tutti le ha tormentato l’esistenza fin dalla tenera età.
È solo uno scherzo del fato oppure gli astri le hanno riservato un futuro infausto?
Ivan è un uomo crudele ma bellissimo e al suo sguardo magnetico nessuna donna riesce a resistere.
Alla ricerca spasmodica di una via d’uscita da questo legame che nessuno dei due vuole, si ritroveranno presto a lottare contro quel sentimento che sembra volerli unire per sempre.
Riuscirà il filo rosso fra le costellazioni a legarli per la vita o l’odio vincerà sull’amore?





Quello di cui parleremo oggi è un romance, con qualche accenno di Fantasy, scritto da Freya Ballada.

Ho cominciato la lettura di questo romanzo senza sapere bene cosa aspettarmi. Poi, sin dalle prime pagine, mi sono imbattuta in Claudie e Ivan, i protagonisti di questa storia, dove lei è una ragazza bassina, dalle forme morbide, mentre lui è il classico belloccio dal fisico statuario.

Così la trama ha cominciato a delinearsi, pian piano, davanti ai miei occhi, rendendomi chiara la visione.

Durante un evento particolare, in cui le costellazioni hanno l’arduo compito di abbinare le cosiddette “anime gemelle”, Ivan verrà associato a Claudie, sebbene lei sia stata vittima delle angherie di lui sin da quando era solo una ragazzina.

Nessuno dei due sa darsi una spiegazione sul perché gli astri pensino che siano anime gemelle: a Ivan Claudie non è mai piaciuta; d’altra parte, lei merita molto di più di un arrogante che non l’ha mai rispettata, lasciandola spesso in lacrime.

Devo dire che la prima metà del romanzo mi ha coinvolta parecchio, al punto da divorare le pagine per sapere come proseguisse. Poi, inizia a rallentare un pochino.

Ma parliamo dei personaggi.

Sebbene Claudie sia una ragazza sensibile, costretta a subire le peggiori cattiverie dai suoi coetanei, è riuscita a conservare un animo buono e una moralità alta in un mare di sporcizia e dilagante superficialità. Mi è piaciuta molto proprio perché, durante la lettura, ho scoperto una ragazza dotata di uno spiccato intelletto e una personalità tutt’altro che debole: al momento opportuno, Claudie ha saputo tirar fuori il carattere affrontando con determinazione sia Ivan sia le ragazzette, tutta esteriorità e niente cervello, che in più circostanze cercavano di denigrarla.

Altro discorso, invece, vale per lui.
Ho detestato questo personaggio per gran parte del tempo, e anche se ci sono dei retroscena, che non posso proprio spoilerare, Ivan è stato per me uno spocchioso, superficiale senza educazione e rispetto, soprattutto nei confronti delle donne.

Inoltre, a differenza di Claudie, la cui personalità è stata caratterizzata in maniera quasi impeccabile, Ivan mi è apparso come un’ombra sfuggente che non sono riuscita a visualizzare come avrei voluto. Il suo personaggio è sbiadito, poco incisivo e a tratti troppo stereotipato.

Claudie, invece, come dicevo pocanzi, è la rappresentazione perfetta dell’intelligenza e anche di una diversa forma di bellezza esteriore, che va al di là dei canoni a cui la società è ormai abituata. L’ho amata perché non è la classica taglia 40 di cui, spesso, è anche facile invaghirsi. La nostra protagonista si fa spazio, a suon di gomitate, in un modo che giace vittima di modelli che ostentano una perfezione che, in molti casi, non può neanche essere tradotta in “vera bellezza”.

Claudie si fa valere per il proprio intelletto e per le sue capacità notevoli… Difatti, lei è anche una scrittrice affermata che pubblica con uno pseudonimo per non rivelare la sua vera identità.
Nel complesso, la storia mi è piaciuta parecchio. È dinamica e affronta tematiche importanti, come il bullismo e il body shaming, anche se lo fa in modo leggero.
Lo stile di Freya è semplice e scorrevole. La sua penna è essenziale, ma riesce a proporre gli eventi con efficacia, presentandoli con coerenza e in una forma che io ho reputato buona.
Ora che tutti noi ci accingiamo a passare ore di relax sotto l’ombrellone, vi consiglio vivamente di portare con voi questa lettura. L’amerete di sicuro e vi trascinerà con sé in una realtà verosimile, in cui è presente anche un piccolo triangolo amoroso, che, se ben inserito nella storia, a me è sempre piaciuto da morire.
Vi lascio con questo pensiero perfettamente allineato al romanzo: credo che ciascuno di noi sia legato a qualcuno dal filo rosso invisibile delle costellazioni. Dunque, non ci resta altro che attendere la persona giusta, senza accontentarsi di ciò che solo all’apparenza può sembrare la nostra anima gemella.
Ne vale della nostra felicità.

Alla prossima!





 



11 luglio 2024

REVIEW TOUR: - "Cuore di Quarzo" - di Giada Bertone





Titolo: Cuore di quarzo
Autore: Giada Bertone
Editore: O.D.E. Edizioni
Genere: Historical romance
Trope: #instalove, #grumpyxsunshine, #intrigofamiliare, #arrangedmarriage
Pov: 3 persona
Prezzo ebook: € 3,49 prezzo lancio prime 24h 2,99
Prezzo cartaceo: da definire
Data pubblicazione: 26 giugno
Pagine: 250 circa
Trilogia: sì
Autoconclusivo: no


Terzo e ultimo volume della The Glynde Trilogy.
Dopo aver trovato un equilibrio con l'uomo che è stata costretta a sposare, le
certezze di Raya si frantumato ancora una volta: i segreti di Victoria rischiano di farla
precipitare nel passato e un incontro inaspettato renderà confusi i suoi sentimenti.
Fra intrighi e passioni, Raya dovrà cadere e rialzarsi, mentre la sua esistenza andrà a
pezzi.
Sarà pronta ad accettare le conseguenze dell'odio?
Sarà disposta a vivere l'amore che si nasconde nel suo cuore?



Con estrema gioia, oggi vi parlerò del terzo volume della saga historical romance scritta da Giada Bertone: Cuore di Quarzo.
Parto con il parlare dei personaggi, che sono, a mio avviso, tutti ben caratterizzati e studiati con meticolosità e diligenza.
Inutile dire che in questo volume ho amato Arnold ancora di più: la sua maturità e il suo indiscutibile autocontrollo gli permettono di apparire, anche stavolta, come un uomo sano, avvolto da un fascino a dir poco travolgente. La personalità equilibrata che lo accompagna in tutte le circostanze, anche quelle più difficili da gestire, lo rende ai miei occhi al pari di una gemma rara. Probabilmente, influisce anche il fatto che non amo i classici personaggi tossici e violenti che, purtroppo, piacciono molto alle donne. Arnold riesce ad essere virile e affascinante nel suo essere un uomo d’onore, dominato da un istinto passionale e da un forte senso di responsabilità.

Devo dire che ho notato e apprezzato moltissimo anche l’evoluzione del personaggio di Raya. Sin da subito, nel primo volume, si percepisce che è una ragazza forte e determinata, ma il suo animo da ragazzina, con il trascorrere del tempo, si evolve gradualmente fino a divenire una giovane donna con uno spiccato intelletto e un forte spirito di adattamento. Anche se, in alcuni momenti, ho trovato le sue azioni un po’ avventate.

Credo che sia superfluo precisare che il personaggio che, invece, ho odiato di più è quello di Agnes, la quale non si è dimostrata solo cattiva, ma anche invadente e maleducata.
Tanto per non cambiare.

La destrezza della penna di Giada è un qualcosa che ha continuato a catturarmi e ad affascinarmi grazie allo stile pulito e ricercato che emerge in ogni suo scritto. Leggere i romanzi di Giada è come ascoltare una musica calmante. Ti rigenera a ogni capitolo, sia per la bellezza della storia sia per come è stata scritta. Il testo non presenta errori grammaticali o altri problemi che potrebbero rendere faticosa la lettura, tutt’altro. Il romanzo scivola via come miele da un mestolo, e il lettore ne gusta il dolce sapore, pagina dopo pagina, senza mai avvertire l’aggravio di un testo troppo piatto o addirittura noioso.

A onor del vero, mi aspettavo che accadesse qualcos’altro, in virtù di come era finito il secondo volume. Ciononostante, posso ritenermi soddisfatta per l’intreccio di eventi (molti dei quali davvero tristi) che si susseguono a partire soprattutto verso la metà del testo.
L’autrice è stata sublime, non posso non farle i miei più sinceri complimenti. Ho amato quest’avventura, ambientata in epoche lontane e in territori a me sconosciuti. Il ritmo incalzante della storia mi ha portato alla fine di questo viaggio, lasciandomi con un sorriso di soddisfazione impresso sulle labbra.
Perché è proprio questo che ogni romanzo dovrebbe fare: lasciare un profondo senso di appagamento nell’animo del lettore.

Non ho parole per descrivere la bravura di Giada. Ci ha donato una saga bellissima, portando a un livello superiore la discutibile fama che grava sugli autori italiani e sull’editoria in generale. Rivolgo i miei complimenti anche alla O.D.E. edizioni che, come sempre, è in grado di identificare gemme preziose in un mare di pietre insignificanti.

Concludo questo viaggio stupendo con un pizzico di nostalgia. E, a prescindere da tutto, ci tengo a dire che anche John occuperà per sempre un posticino speciale nel mio cuore.

Alla prossima!





 

05 luglio 2024

REVIEW TOUR: "La Rosa D'Inchiostro" - di Barbara Scotto

 



Titolo: La rosa d’inchiostro
Autore: Barbara Scotto
Editore: O.D.E. Edizioni
Genere: Romantasy storico
Trope:
#RomantasyStorico #Medieval #Mistery
#Forced Proximity #Second Chance
Pov: 3° persona
Prezzo ebook: € 3.49
Prezzo cartaceo: da definire
Data pubblicazione: 12 giugno
Pagine: 600 ca
Autoconclusivo




Toscana, A.D. 1400
Lampi, onde. Un mare in burrasca.
La notte delle streghe porta a riva una giovane donna. Addosso, un abito sgualcito, un medaglione a forma di pentacolo e uno strano bracciale.
È bella, è straniera.
Non riconosce nulla, eppure sente di appartenere a quelle terre. Strani sogni lucidi la rimandano a un passato lontano.
Può un amore eterno cavalcare l’oceano del tempo?






Quello di cui vi parlerò oggi è un bellissimo fantasy romance, scritto da Barbara Scotto.

I protagonisti delle vicende narrate sono Rosy e Damiano, una coppia immune al tempo, e forse anche allo spazio, una storia che naviga negli oceani di un amore indissolubile e mai dimenticato.

Quello che l’autrice ci presenta è un romanzo appassionante, scritto in maniera a dir poco sublime. La penna di Barbara scivola con grazia, presentando un linguaggio forbito e perfettamente adatto all’epoca in cui il lettore viene proiettato. È altresì molto descrittiva, ma lo fa con la sua solita eleganza, senza mai apparire superflua o banale. In alcune circostanze avrei preferito leggere di minori dettagli, ma si tratta di puro e semplice gusto personale.

Il personaggio di Rosy è, a mio avviso, l’incarnazione perfetta di tutto ciò che amo “vedere” in una protagonista femminile: bella, forte, combattiva, ma è anche una donna che lascia il giusto spazio alla figura maschile. È possibile leggere, infatti, di una perfetta danza di ruoli, in cui ognuno cerca di fare la propria parte con coerenza e in accordo alla caratterizzazione con cui Barbara ha rivestito i suoi personaggi.

Altra figura che ho apprezzato tanto è l’enigmatica Giacinta. Non posso dichiarare molto su di lei, perché rischierei di fare spoiler giganteschi, ma la sua personalità è riuscita ad entrare nelle mie grazie, per poi rimanerci fino alla fine del romanzo. Anche se in alcune circostanze è perfino riuscita a incutermi spavento, ma posso garantirvi che tutto ha perfettamente un senso in queste pagine.

“La rosa d’inchiostro” è un romanzo che parte con un grande mistero e una ragazza senza memoria: un busillis difficile da dipanare. Ma Barbara riesce a portare con sé il lettore, pagina dopo pagina, affinché possa emergere, attraverso degli indizi da lei forniti, quale sia l’ombra che oscura tutte le verità ormai dimenticate. Ci offre l’opportunità di gustare, a piccole dosi, una realtà fatta di magia e di un amore eterno, in grado di abbattere ogni difficoltà di epoche presenti e passate.

Non vi svelerò nulla di più, perché questo è un romanzo che va gustato lentamente e con attenzione, affinché ogni tassello possa rendere sempre più chiara la visione a ogni capitolo concluso.

Faccio i miei complimenti all’autrice, ma anche alla O.D.E. edizioni, per avermi dato la possibilità di vivere per qualche giorno l’incanto di un amore profondo, al quale ho sempre creduto sin da quando ero una bambina. Li ringrazio perché hanno dato vita a un’opera che non posso fare altro che consigliare a tutti gli amanti del genere, ma anche a coloro che desiderano immergersi tra le pagine di un racconto dalle note magiche, in cui intrighi, tradimenti e colpi di scena non fanno altro che avvalorarne la trama già di per sé emozionante.

Vi assicuro che non resterete delusi.

Alla prossima!








04 luglio 2024

RECENSIONE: - "Light & Shadow Vol. 1" - di Melissa Spadoni

 



Titolo: LIGHT & SHADOW

Autore: Melissa Spadoni

Editore: PubMe – Collana Angels & Lovers

Genere: Paranormal Fantasy

Trope: Age gap- Love Triangle- Opposite Attract – Secret and lies – Urban paranormal - Enemies to Lovers - New Adult- POV

Volume: Primo di una dilogia

Data di pubblicazione: 11 giugno 2024

Formati: ebook e cartaceo



Eva conta i giorni che la separano dai suoi diciotto anni e dalla libertà.

Non vede l’ora di andarsene da Granada, la città dove è cresciuta, da quell’orribile casa-famiglia che le ricorda più che altro un carcere, da quelle persone che la bullizzano, la deridono, la isolano, invece di esserle amiche.

Tutto è di gran lunga migliore rispetto a ciò che ha avuto fino a quel momento.

O così almeno credeva…

Una sera tutto il suo mondo viene capovolto, sconvolto, e la mente dovrà venire a patti con il dettaglio che i mostri esistono.

E sono grossi, feroci, pericolosi e terribilmente sexy…

Chiude gli occhi per riaprirli in una realtà fatta di sangue e potere.

Di segreti e verità taciute.

Di passione, amore... e, in mezzo a tutto questo, Liam Aurelius e Viktor Orpheus, il Dio nordico e il Signore dell’oscurità.Eva si ritroverà invischiata in un gioco più grande di lei, ma che forse le permetterà di capire di più su chi sia davvero e di cosa è capace quando entrano in gioco i sentimenti.

Perché, dopotutto, non può esistere la luce senza le tenebre…



Il romanzo di cui vi parlerò oggi è un paranormal romance che, confesso, non riuscivo più a smettere di leggere. Non solo perché è uno dei miei generi preferiti, ma è stata proprio la storia che, come uno tsunami, mi ha travolta e trascinata con sé fino all’ultima pagina.

Andiamo, però, per gradi.

I protagonisti delle vicende che si susseguono sono Liam ed Eva. Così simili, ma anche così diversi tra loro.
La prima cosa che mi viene in mente nel ripensare a Liam, e a come è stato costruito il suo personaggio, è che l’ho amato sin dall’inizio. Non solo perché è una parete di muscoli solidi e un agglomerato di virilità e profumi inebrianti, ma ciò che più mi affascina dei protagonisti maschili, in qualsiasi romanzo io legga, è la loro personalità, le debolezze, le paure e anche la delicatezza usata nell’entrare in contatto con la donna che comincia a smuovere in loro quei cuori assopiti da ormai troppo tempo.

Liam è uno di quei personaggi, ma ciò che ho adorato di lui sono anche la galanteria, il garbo, la fierezza nel ricoprire una carica di spicco senza mai mostrare la benché minima presunzione. È un uomo forte e umile, spietato ma anche delicato.
Non posso che augurare a ciascuna donna, degna di essere chiamata tale, di incontrare il suo Liam personale.

Tuttavia, anche la piccola Eva non mi è affatto dispiaciuta. Il suo personaggio è stato creato con sapienza, mescolando insieme le giuste dosi di forza e fragilità.

Come ho detto più volte, non ho mai gradito le protagoniste che si salvano da sole, quelle forti più degli uomini, ma si tratta di semplice gusto personale. Non c’è nulla che non vada, in questo genere di personaggi. Eva, infatti, mi è piaciuta perché è la classica principessa da salvare, che non manca però di ragguardevoli tratti da guerriera. Difatti, è in grado di sguainare la spada e di trafiggere il nemico al momento giusto.

È forte, la personalità di Eva (e a tratti ironica). D’altronde, non poteva essere altrimenti, il suo terribile vissuto l’ha costretta a costruirsi una corazza sin dalla tenera età.
La nostra protagonista è anche molto bella! I suoi capelli biondo platino, così come la sua pelle d’avorio e il suo odore avvolgente, riescono a trafiggere Liam al pari di una katana.
Li ho visti, li ho vissuti e li ho accompagnati con crescente interesse in questo viaggio pieno di insidie e gelosie. Nella mia mente si dispiegavano immagini e vicende, come se le stessi guardando su un enorme schermo. Ho amato immergermi così tanto nella storia.
La scrittura di Melissa è semplice e dinamica, in grado di calamitarti agli eventi e di risucchiarti al loro interno sin dai primi capitoli.

L’unica nota dolente, purtroppo, è la forma del testo. Mi sono imbattuta in qualche problemino legato soprattutto ai refusi; segnalo questa cosa perché sono presenti per tutta la durata del testo e trovo sia un vero peccato, visto che la trama è stupenda e anche molto coinvolgente.

Concludo la recensione, consigliando caldamente la lettura di questo romanzo a tutti gli amanti del genere. Verrete catapultati in un viaggio appassionante, ricco di eventi che vi terranno in sospeso sul filo della tensione. Faccio i miei complimenti all’autrice per questa splendida storia.
Correte subito a leggerla, vi assicuro che non ve ne pentirete.

Alla prossima!