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29 aprile 2026

RECENSIONE - American Star - Mai con te - di Carmen Bruni


 


TITOLO: AMERICAN STAR - MAI CON TE

AUTRICE: CARMEN BRUNI

 DATA DI PUBBLICAZIONE: 21 APRILE 2026

PAGINE: 450 CIRCA

 TROPES: ENEMIES TO LOVERS - SPORT ROMANCE - FIRST TIME - ROMCOM - FORCED PROXIMITY - SPICY - NEW ADULT

 STORE: AMAZON E KINDLE UNLIMITED

 PREZZO E-BOOK: € 2,99

 PREZZO CARTACEO FLESSIBILE: €14,90


Una casa non è mai abbastanza grande per due nemici.
Specialmente se uno è il quarterback più desiderato della scuola e l’altra è l’unica ragazza che non si inchina al suo trono.

Stella Ferrari, la nuova arrivata con un accento italiano che incuriosisce tutti, ha diciotto anni, il cuore blindato e una corazza di sarcasmo che non fa sconti. La sua hate list è infinita, e l’arrogante Kyle Jackson, quarterback popolare e bellissimo della Stonewall High, ne occupa saldamente il primo posto.
Kyle Jackson, capitano dei Titans e promessa del football, ha sempre vissuto di regole, disciplina e controllo. Ma la sua vita perfetta e ordinata si scontra con il caos di Stella, il terremoto in felpa e calzini che minaccia di far crollare tutto ciò che ha costruito.
Costretti a una convivenza forzata sotto lo stesso tetto, non fanno che lanciarsi battute al vetriolo come se fossero proiettili e a sfidarsi all’ultimo sangue. Ma tra una porta sbattuta e sguardi rubati, la tensione cambia sapore.
Lui gioca duro. Lei non si tira mai indietro.
E tra armadietti decorati, partite infuocate e notti insonni dell’ultimo anno di superiori, quella che inizia come una guerra potrebbe finire con un bacio… o con qualcosa di decisamente meno innocente.
Perché certe battaglie si combattono a denti stretti. Altre si perdono col cuore.

Attenzione: questo libro crea dipendenza.
Una rom-com sexy, brillante e tagliente che brucia di ironia, desiderio e tensione proibita. Perfetta per chi ama le storie in cui l’odio è solo il primo passo verso l’amore.



Ben trovate, anime belle!
Nuova recensione per una delle autrici che più amo leggere: sto parlando di Carmen Bruni. Se dovessi descrivere il suo ultimo romanzo direi: Gioiellino.
E per chi non lo ha letto aggiungerei anche: non sapete cosa vi perdete.
Ho letto tutti i romanzi dell’autrice, ma Carmen sa sempre come sorprendermi.

In American Star esce dalla sua comfort zone ed entra in quella fase che tutti noi abbiamo attraversato, meglio nota come adolescenza, o meglio, come viene definita dagli studiosi: emerging adulthood, si è legalmente adulti, ma si sta ancora costruendo la propria identità psicologica e la giovane Stella è alquanto confusa al riguardo.

Immaginate una diciottenne che viene “sradicata” dalla sua Italia e mandata in America.
La realtà lì non è esattamente come la nostra; a questo aggiungete un fratellastro che è il quarterback della scuola, nonché un #granpezzodignocco, e il gioco è fatto... o quasi.
Insomma, non è semplice affrontare tutto questo cambiamento, no affatto signore!
Carmen tocca la psicologia più intima di quest’età, ci aggiunge pepe e una “lingua lunga” che tante volte non collabora con il cervello, in eterna lotta con la coscienza a cui la nostra italiana ha dato il nome di Majin Bu.
Sì, proprio lui, ve lo ricordate?
Il personaggio cattivo di Dragon Ball!
Questo la dice lunga sullo stato mentale della protagonista: un vulcano, una che non ci mette due minuti a trovarsi nei guai.
Ma poi, è davvero tutta questa tempesta o il suo è solo un cuore che ha volutamente avvolto con le spine?
Stella è un po’ tutte noi: quelle che si sono lasciate l’adolescenza alle spalle e quelle che di botte ne hanno prese prima di definirsi adulte.
È quella con la risposta pronta, senza filtri, che chiama un genitore “Madre” solo per il gusto di farla imbufalire, ed è quella con le farfalle nello stomaco; è la ragazza che non si sente accettata, che si difende per non essere offesa.

Ho sottolineato una frase che mi è rimasta impressa e in cui mi ci sono rivista tantissimo: “Ho imparato da tempo che lasciar correre è come incollarsi addosso l’etichetta debole, e basta quella perché chiunque abbia un briciolo di prepotenza si senta autorizzato a calpestarti”.
Quanta verità in queste parole, quanta realtà per tutti quelli che lasciano passare fino ad arrivare a dire basta.
Stella si protegge, indossa una maschera, e il giovane quarterback saprà in qualche modo sfilarla dal suo bel volto.
Certo, non con facilità…

I dialoghi diventano battaglie fra i due, costretti a vivere sotto lo stesso tetto perché il padre di lui vuole sposare la madre di lei.
Fratellastri non di sangue, non per scelta, perché a quella età non capisci il ruolo che può avere l’amore nella tua vita.
Non si comprende cosa si è disposti a fare per tale sentimento.
Tutto e tutti diventano nemici. E Kyle e Stella lo sono.
La loro storia è simile a una bomba a orologeria: un conto alla rovescia.

Tic-tac... e poi arriva il Boom.

Ma American Star non è solo questo, è molto di più: è amicizia, è famiglia, è quella piaga sociale che è diventata il bullismo.
Carmen non indora la pillola, ricalca esattamente quello che avviene in molte scuole e lo mette nero su bianco: come possa essere trattata una persona che altro non chiede se non di essere accettata. Non è vero che i ragazzini sono tutti buoni, no.
Ormai è una leggenda: la crudeltà risiede in parole e gesti che si scontrano con la sensibilità di chi non sa rispondere.
Dovremmo essere un po’ tutti Stella e davvero l’invito è di leggere questo romanzo, specie a quelle giovani che cercano in un libro qualcosa che sia alla loro portata.
Imparerebbero molto da una ragazza impertinente, linguacciuta, ironica con se stessa in primis, ma che i piedi in testa non se li fa mettere da nessuno.
In tutto ciò, la preghiera che rivolgo all’autrice è una: continua con questa serie!
Dacci quel secondo e terzo volume perché i tuoi personaggi hanno ancora tanto da regalare.

E a voi lettrici, grandi e piccole, do il consiglio di prendere questo romanzo: non darà un attimo di tregua ai vostri muscoli facciali, alle labbra che si solleveranno verso l’alto perché la vera magia di questo libro è che, sempre e comunque, sorriderete.
È per Stella, per la sua guerra con Kyle, per le sue “aringhe” in un’aula di tribunale immaginaria, per Thomas e James che non riescono a stare seri, e per la dolce Nikki che ha ancora troppo da raccontare.
Le cinque stelle sono solo un numero per un libro che ne vale molte, molte di più.

A presto!





21 aprile 2026

RECENSIONE - Without Honor: Vendetta e Giustizia - di Barbara Scotto


AUTRICE: Barbara Scotto

TITOLO: Without Honor: Vendetta e Giustizia

GENERE: Retelling del mito di Medusa

TROPELegal Romance Enemies to Lovers Emotional Scars Secrets and Lies Soft dark

Autoconclusivo – Stand-alone

PAGINE: 330

FORMATI: Cartaceo ed ebook

Editore: Self Publishing


𝐍𝐎𝐓𝐀 𝐈𝐌𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐍𝐓𝐄
Without Honor è la nuova edizione di Honor, pubblicato per la prima volta nel 2025 con editore.
Torna con un editing rivisitato che ne mantiene struttura e contenuto, e con una nuova veste grafica, interna ed esterna.
Anche il titolo è stato aggiornato, per riflettere in modo più incisivo l’anima della storia.


Madeleine Stone è il giudice più giovane e temuto di Houston. In
aula non concede sconti, soprattutto agli uomini accusati di violenza.
Percy Long è un avvocato brillante, arrogante, l’unico capace di
tenerle testa senza arretrare. Peccato che difenda uomini potenti
accusati dei reati peggiori.
I due si ritrovano coinvolti in avvenimenti che li costringono a
passare del tempo insieme, e l’attrazione si trasforma in un vincolo
che li spinge oltre ogni limite.
Un nuovo processo li riporta l’uno contro l’altro, fa emergere ciò
che credevano sepolto e il confine tra giustizia e vendetta si spezza,
obbligandoli a fare la scelta più difficile di sempre.
Una rivisitazione in chiave contemporanea del mito di Medusa, dove l’amore nasce dalle ferite e pretende riscatto, dove i veri mostri abitano i pensieri e, per annientarli, il confine che separa la vendetta dalla giustizia si assottiglia fin quasi a scomparire.





Chi decide chi è il cattivo della storia?

Spesso il termine “mostro” serve solo a screditare chi custodisce segreti scomodi e, per questo, deve essere isolato e temuto.
Il senso di questa riflessione trova la sua risposta nel romanzo di Barbara Scotto, un retelling del famoso mito di Medusa.
Medusa: una donna bellissima che venne violata nel tempio di Atena dal re del mare, Poseidone.
Non incontrò però il favore della dea: il suo viso venne deturpato e i suoi meravigliosi capelli neri divennero serpi, con il potere di pietrificare ogni essere vivente.

La leggenda vuole che venne poi decapitata dal giovane Perseo…
La leggenda, appunto.
Barbara ha manipolato il mito e ha fatto sua questa storia, mettendo in evidenza un male che affligge la nostra società.
Ha reso Medusa non una condannata, ma un giudice disposto a tutto pur di far trionfare la giustizia e mettere a tacere quel passato che l’ha segnata.
È un retelling che lascia un nodo in gola e ti costringe a guardare i fatti al di là del mito.
Mi sono sempre chiesta come la dea che impersonificava la “guerra giusta” abbia potuto condannare una donna il cui unico errore era la bellezza.
È sempre stata una domanda senza risposta.
Qui, in un certo senso, l’ho trovata.

È stato emozionante e commovente vedere come Barbara abbia reso giustizia non solo a Madeleine, ma un po’ a tutte quelle donne che ancora oggi non si danno pace per cicatrici che nemmeno il tempo riesce a lenire.
L’ingiustizia di essere colpevolizzate per la propria sofferenza può trasformare uno sguardo in pietra, ma non è un atto di malvagità: è l’unica difesa possibile contro un mondo che ha condannato invece di assolvere.
Spesso definiamo “pericoloso” chi non riusciamo a comprendere, limitandoci all’apparenza e non riconoscendo il grido di chi ha dovuto imparare a proteggersi da solo.

So che le mie parole possono apparire criptiche, ma credetemi se vi dico che troverete tante risposte in questo romanzo che merita davvero di essere letto; la contemporaneità dell’argomento tocca corde profonde.
Ho amato la protagonista, la sua resilienza e la volontà di non piegare la testa davanti a nulla.
Ovviamente l’autrice non rende nulla facile, è un marchio di fabbrica di Barbara il Secrets and Lies, ma tutti i nodi vengono al pettine e, credetemi, vi lasceranno senza parole.

Complimenti a Barbara per questa nuova fatica: ne è valsa la pena, se il risultato è un romanzo che ti porti dentro per giorni.
Sapete che io cerco la morale in ogni storia che leggo e qui la morale è una soltanto, ed è disarmante nella sua verità: dietro ogni “mostro” si nasconde spesso una vittima colpevolizzata.
Il dolore non elaborato può trasformarsi in uno scudo che pietrifica il cuore, ma questo è anche il risultato dell’ingiustizia di un mondo che punisce chi è stato ferito anziché chi ha ferito.
Chiudere questo libro significa portarsi dietro questa consapevolezza: la vera forza non sta nel non provare dolore, ma nel trovare il modo di difendere la propria anima, anche quando tutto intorno sembra volerla distruggere.
Cinque stelle sono poche per un romanzo che vale davvero la pena leggere.

A presto!



 

04 marzo 2026

Recensione : - Come innamorarsi a Miami (Fall in love Series Vol. 2) - di Sara Del Signore

 



Titolo:  Come innamorarsi a Miami (Fall in love Series Vol. 2) 

Autrice: Sara Del Signore

Genere: Contemporary Romance 

Trope: Rom-Com ,  Enemies to lovers, Small town, FBI, Fake relationship

Convivenza forzata, Commedia romantica ambientata in Florida

Data pubblicazione:5 Febbraio 2026

Autoconclusivo: si

Lunghezza: 392 pagine

Formato: Ebook € 1,99 - Copertina flessibile - € 12,34

Un mistero da risolvere, un amore da evitare.
Sophia Carter vorrebbe solo dimostrare di poter fare tutto da sola. Daniel Smith vorrebbe solo essere altrove. Ma il destino ha altri piani.
Due cuori testardi, una gara di pesca, zero possibilità di restare indifferenti a questa storia.


Secondo volume autoconclusivo della “Fall in love series”.

Sophia Carter è pronta a lasciare Miami e il suo atelier, per rivendicare la sua indipendenza dagli uomini. Per farlo è decisa a partecipare da sola all’annuale gara di pesca a Dust, cittadina natale di sua madre. A rovinarle i piani, però, ci pensano un occhio pesto e un fastidioso damerino di Boston che si offre di accompagnarla per fare un favore a suo fratello, e irritare lei.
Daniel Smith, incravattato agente dell’FBI, tutto vorrebbe tranne che accompagnare la sorellina del suo collega e amico nelle Everglades. Troppe paludi, troppi coccodrilli, ma soprattutto troppo tempo a stretto contatto con lei.

Sono pronti a liberarsi l’uno dell’altra, il più velocemente possibile, se non fosse per delle minacce anonime che scombinano i loro programmi.

Così, tra battibecchi, scommesse, tarocchi, preveggenze varie e un pacco misterioso, i due si ritroveranno a fare squadra e a gareggiare insieme… come una coppia di novelli fidanzati.

Daniel saprà cavarsela tra zie invadenti, abitanti ingombranti, e abiti poco eleganti? Solo se Sophia saprà mettere da parte la sua allergia ai legami per trasformarsi in una finta fidanzata sorprendentemente convincente.

Peccato che fingere di amarsi potrebbe rivelarsi la cosa più vera di tutte.


Se cercate una lettura che vi trasporti dritta sotto il sole della Florida senza nemmeno fare il check-in, questo secondo volume della Fall in Love Series è esattamente quello che vi serve.

La marcia in più? I trope.

Sara Del Signore ha messo insieme un mix esplosivo: Enemies to Lovers, Fake Relationship e pure una Convivenza Forzata. Praticamente il “manuale della commedia romantica perfetta”.

In Come innamorarsi a Miami, l’autrice non si limita a servire il classico schema della finta relazione, ma scava nelle insicurezze profonde di due protagonisti che usano il sarcasmo come scudo.

Sophia Carter vive un conflitto interiore lacerante: da un lato l’amore per la sua famiglia, dall’altro il bisogno di non essere più “la figlia di”, cercando nell’indipendenza del suo atelier una forma di riscatto che però la rende spesso sola e guardinga.

La ragazza vive in una costante tensione tra il desiderio di appartenenza e quello di indipendenza, una fragilità che nasconde dietro una facciata di efficienza e controllo.

Quando entra in scena Daniel, la tensione non è solo fisica ma soprattutto psicologica; lui rappresenta l’imprevisto che scardina il controllo maniacale di lei, costringendola a fare i conti con la paura di affidarsi a qualcuno.

Daniel porta con sé il peso del distintivo dell’FBI, elemento che introduce un senso di urgenza e pericolo, trasformando la loro convivenza forzata in una polveriera emotiva dove la finzione del fidanzamento diventa l’unico spazio in cui possono essere paradossalmente sinceri.

Le emozioni descritte dall’autrice oscillano tra il desiderio di protezione e il terrore del tradimento, rendendo l’evoluzione del loro rapporto un percorso di accettazione delle proprie vulnerabilità.

Questo isolamento forzato diventa un microcosmo in cui le difese di entrambi crollano lentamente.

Sophia deve affrontare la paura che il suo bisogno di autonomia la porti a respingere l’unica persona capace di vederla davvero, mentre il partner lotta con il senso di colpa e il dovere, cercando di capire se sia possibile amare nel bel mezzo di un’indagine.

Lo stile della Del Signore è fluido e coinvolgente, capace di alternare momenti di puro divertimento a riflessioni più amare sul peso delle radici familiari.

L’autrice riesce a bilanciare i momenti di leggerezza e ironia, tipici della commedia romantica, con una narrazione più incalzante legata ai segreti e alle indagini che fanno da sfondo alla storia d’amore.

La narrazione cattura perfettamente quel senso di smarrimento che si prova quando si capisce che la persona che dovresti detestare è l’unica capace di leggerti dentro.

Il ritmo è veloce, rendendo il libro adatto a chi cerca una lettura “evasiva” ma non superficiale.

Come innamorarsi a Miami, essendo il secondo volume della serie Fall in Love, è un autoconclusivo che può essere goduto anche senza aver letto il precedente (ambientato a New York).

Lo consiglio a chi ama le storie dove la tensione tra i protagonisti è palpabile fin dalle prime pagine.

È un romanzo che celebra le seconde possibilità e il coraggio di scegliere la propria strada, anche quando questa passa per un finto fidanzamento nel mezzo delle Everglades.

È un racconto di riscatto e di scoperte che lascia al lettore una sensazione di calore, ricordandoci che spesso l’amore non arriva quando siamo pronti, ma quando finalmente smettiamo di combatterlo. 

A presto







13 febbraio 2026

RECENSIONE - San Valentino con il nemico - di Roberta Damiano

 



Titolo: San Valentino con il nemico
Autrice: Roberta Damiano
Genere: Novella romantica
Trope: Enemies to Lovers, Best Friend’s Brother, Age Gap
Pov: Doppio Pov
Autoconclusivo: Sì
Editore: Self Published
Formato: E-book €0,99, Cartaceo flessibile € 10,99



Amélie ama i fiori tanto quanto ama l’idea dell’amore.
Ogni composizione, ogni pianta sono una parte essenziale di lei e si troverà costretta a lavorare con Gabriel, uno chef stellato.
Gabriel sa che la cucina è il giusto bilanciamento tra arte e passione, ma qualcosa non gli fa più guardare gli ingredienti allo stesso modo fin quando non deve collaborare per il giorno più romantico dell’anno, San Valentino, con la persona che invece vorrebbe tenere più lontano possibile.
Tra fiori, cucina gourmet, strutture e battibecchi, i due riusciranno a gestire la fiamma che divampa in loro?

Bentrovate anime belle,

nuova recensione adatta, direi, al periodo: San Valentino.

Ci sono opinioni contrastanti in merito alla festa degli innamorati: c’è chi l’aspetta e c’è chi invece la vorrebbe evitare; in fondo succede quando hai il cuore che non batte per nessuno.

Contrasti che diventano scontri verbali nel caso dei protagonisti di questa nuova storia firmata da Roberta Damiano.

Amélie e Gabriel si conoscono da una vita – lei è la migliore amica della sorella di lui – ma non si sopportano e non si vedono da tanto.

Troppo per capire che dietro alle battute pungenti che si scagliano addosso, forse, c’è qualcosa di più.

Ama i fiori lei, è innamorata dell’amore.

Lui quel sentimento lo mette nei piatti che prepara.

Ma la vita è fatta di imprevisti, si sa, e quando al sapore del dolce si mescola l’odore di qualcosa di sopraffino, beh, sono scintille… in tutti i sensi.

È stata una novella lunga molto carina, di quelle che inizi e finisci senza nemmeno accorgertene.

 Una storia fatta di sapori e dissapori, ma che non annoia.

Conosco la scrittura di Roberta e la sua caratteristica è forse quella dolcezza che poi è anche un po’ sua: una ragazza che scrive di sogni e li regala a noi lettrici.

Avrei voluto sapere qualcosa di più del passato dei due, ma solo per rimanere attaccata un altro po’ alle pagine.

Per il resto nulla da dire, specie per la capacità che l’autrice ha avuto di coinvolgere i sensi man mano che si andava avanti nella storia.

Parlo del gusto, dell’olfatto e della vista, perché mi sembrava di vederla, Amélie, impegnata a modellare quel materiale che ha fatto da base a un albero pieno di desideri, foto e cuori.

Sullo sfondo della città romantica per eccellenza, la Damiano ci regala una chicca tutta da “assaporare”, di cui consiglio la lettura nella settimana dedicata all’amore; magari gustandola con un bel cuore di cioccolato e circondati da fiori che ci ricordano che tale sentimento non è qualcosa che si deve concentrare in un unico giorno, ma vale la pena di viverlo sempre.

A presto




13 gennaio 2026

REVIEW PARTY - FEEL THE DARK (Winters University Series Vol. 1) - di Michela piazza






Titolo: FEEL THE DARK (Winters University Series Vol. 1)

Autore:  Michela Piazza

Editore: Self publishing

Genere: Dark romance – Dark Academia

Trope: Enemies To Lovers - Spicy - morally Grey Hero - élite college - emotional scars

Data pubblicazione: 29 dicembre 2025

Autoconclusivo

Lunghezza: 299 pagine

Formato: Ebook € 2, 69 - Cartaceo € 14,99


WYATT
La vita è un gioco di potere.
E io sono abituato a vincere.
Perché 
tutti rispettano noi Martel. Ci temono.
Gestiamo soldi e segreti, decidiamo chi conta e chi viene escluso.
Anche alla Winters University, sono io che comando.

Ed è qui che osa presentarsi Bailey Morgan, l'unica macchia sui miei trionfi.
Lei, che due anni fa mi pugnalato alle spalle mentre mi offriva il proprio corpo.
Lei, che ha quasi rovinato il nome della mia famiglia prima di sparire nel nulla.

È venuta nel mio regno e dovrà piegarsi alle mie regole. Al mio volere.
Crede di essere sfuggita al buio, ma ancora non sa in quanti modi la posso sottomettere.

Ha dimenticato che c'è solo una cosa che un Martel desidera più del potere: 
la vendetta.

BAILEY
Due anni fa, ho corrotto la mia anima.
Ho sedotto Wyatt Martel per rubare le prove che avrebbero distrutto la sua famiglia e salvato la mia.

Alla Winters, lui è un re.
Presiede il circolo che custodisce i segreti più sporchi dell'èlite.
È freddo, spietato e bellissimo.

Vuole i miei peccati, il mio corpo, la mia resa.
Desidera trascinarmi nell'oscurità.

L'odio ci consuma.
Ma è un diverso tipo di fiamma quello che temo di più, perché mi rende vulnerabile.
Non posso sentirmi attratta da lui.
Un legame come il nostro è destinato a bruciare fino a ridurci in cenere.

Ho avuto il piacere di leggere in anteprima Feel the Dark.

Ho letto non solo il romanzo, ma l’autrice dietro il cui sorriso si nascondono tanti dubbi.

Sapevo che il suo romanzo sarebbe stato capito, perché è uno di quelli che ti prende sin dalla prima pagina.

E non solo per le scene spicy, comunque misurate ed equilibrate.

Michela Piazza costruisce un mondo che somiglia a un campus fatto di sogni d’oro e segreti sporchi… e poi ti mostra cosa si cela davvero dietro i corridoi eleganti e il potere.

All’inizio ci sono Wyatt Martel e Bailey Morgan, e il loro passato non è una storia dolce: è una ferita aperta che ancora brucia.

Bailey, due anni prima, ha sedotto Wyatt non per gioco ma per necessità, per salvare suo padre da una condanna ingiusta.

Ha messo astuzia e coraggio nel gesto, ma dietro ci sono sensi di colpa e paura.

Quando si ritrovano alla Winters University, faccia a faccia, non sono più due persone estranee.

Wyatt non ha dimenticato e Bailey ricorda ogni momento, ogni sospiro, ogni fiato che si è mescolato a quello di lui.

Lui, che è come un re in un regno costruito di ricchezza, controllo e segreti; e Bailey, che è la macchia sul suo trono, la ferita che rifiuta di guarire.

Non è solo una storia d’amore o un semplice enemies to lovers quello che ha scritto Michela.

È un gioco di potere in cui la tensione non si placa mai, in cui ti aspetti la mossa di lui e la risposta di lei.

Piegare la testa o sollevarla?

Wyatt è freddo, bellissimo, pieno di regole da lui inventate che vuole imporre.

Bailey è forte e ostinata, ma anche vulnerabile, perché sa che quella fiamma tra loro potrebbe consumarli entrambi.

E non si tratta solo di attrazione: è qualcosa di più profondo.

Sono sguardi che s’incastrano, provocazioni che sortiscono effetti che nessuno dei due aveva messo in conto.

È un equilibrio che si perde, incrinato da un senso di giustizia a volte solo fasullo.

La dinamica fra di loro fa scattare angoscia, rabbia e desiderio, tutto insieme.

È uno spicy con un senso, non buttato lì a caso.

L’ambientazione dark è il terreno su cui si consumano tutte le collisioni tra Wyatt e Bailey.

Michela è stata eccezionale in questo: ha dosato con cura ogni singola frase, ogni parola, lasciandoci dentro qualcosa di lei che solo in pochi riescono a comprendere.

Il peso emozionale che lascia questa lettura non va via dopo poche pagine, né quando chiudi il romanzo su una parola “fine” che, in realtà, ha ancora tanto da raccontare.

Ci sono poi le storie dei personaggi secondari, che diventano chiave in determinate situazioni.

Allora, Michela, riapri i cancelli della Winters University e narra la storia dei protagonisti che vogliono parlare, raccontare la loro vita e i tormenti che li rendono belli e dannati.

Facci ripercorrere i corridoi gelidi della Winters, saturi del potere dell’élite e dei segreti che si muovono come ombre tra una lezione e l’altra.

Se vi piacciono le storie intense, con protagonisti testardi e ferite che faticano a rimarginarsi perché diventano cicatrici che fanno sempre male, allora qui troverete esattamente quello che cercavate: un’emozione che lascia il segno e una narrazione che non si dimentica facilmente.

A presto

















 

04 luglio 2025

RECENSIONE - L’anima ricorderà sempre- di Barbara Scotto

 







AUTRICE: Barbara Scotto
TITOLO: L’anima ricorderà sempre
GENERE: Romance contemporaneo, Office romance, Second Chance, Enemies-to-lovers, Romantic Suspense
LUNGHEZZA: 446 pagine
EDITORE: ‎ Triskell Edizioni


La vita di Giulia scorre divisa in due. Impiegata in una casa editrice di giorno, e donna disinibita la notte. Un’unica cosa accomuna le due personalità: il cinismo con cui affrontano l’esistenza.
L’incontro con Gabriel, un uomo all’apparenza spocchioso, la convince a ribellarsi alle persone che la tengono in pugno e le dimostra che il dolore può unire due persone anche più dell’amore.
Ma per un crudele destino, Giulia si trova costretta a riscriversi da zero ancora una volta.
Un amore profondo potrà mai abbandonare il cuore di una persona, anche se la mente sembra averla cancellata?


Respiro, questo devi prendere dopo aver letto Barbara, un’altra autrice che rappresenta il mio angolo sicuro.
Devastante, è questo che aggiungo per parlare di una storia che non racconta la favola di una principessa, ma di una guerriera che, con le unghie e con i denti, sopravvive a una corte di malvagi.
Lì in mezzo a tutti si erge un cavaliere, la sua anima l’ha donata a questa fanciulla quando era ancora troppo piccola per ricordare.
Ma, i gesti, le parole, rimangono impressi nella stessa anima il cui fulcro lo trovi in un cuore che ha una memoria a parte.

Barbara ha scritto una storia diversa, reale, e non si è risparmiata su quella vita che non è sempre rose e fiori come ci si aspetta. Si combatte, o almeno ci si prova.
Lo sa bene Giulia che cambia il suo nome e diventa Ecate, l’oscurità che tenta di avvolgerla. Ma lui porta il nome di un angelo: Gabriel e diventa la sua forza, quell’appiglio a cui aggrapparsi quando la tempesta imperversa.
Gabriel e il suo sorriso, il cinismo, l’animo nobile.
Gabriel e la sua testardaggine, la voglia di salvare Giulia e poi… il buio.
Il destino, alle volte beffardo, si prende gioco di chi si ritrova dopo essersi a lungo cercato.

Capisci che un romanzo ti rimarrà per molto quando quella storia te la porti dietro per giorni.
E lei, Barbara, ci riesce sempre a farti sognare e imprecare, ridere e piangere.
Lei è una di quelle che mette verità nella fantasia, perché signore, ebbene crederci nelle favole, ma la realtà è diversa per chi deve lottare, sopravvivere a un mondo che la vuole schiacciare.
Siamo fortunate, ci sono giovani che vivono le medesime situazioni di Giulia, ma non tutte hanno la fortuna di incontrare un principe come Gabriel.
Amo per questo la sua scrittura, lei combina sogni e vite vissute, e su tutto emerge il rispetto che nutre verso le donne, oggetto troppe volte della crudeltà degli uomini.
Un romanzo, scandito dal tempo, perché ripercorre il prima, il durante e il dopo di queste due anime che si riconoscono, si trovano per poi allontanarsi.
E i ricordi, anche se sbiaditi, sussurrano alla mente offuscata che lei è quella giusta, perché l’anima ricorda sempre, non dimentica, possono passare anni mesi, giorni o poche ore.

In un mio romanzo uso una citazione che dono volentieri a questa storia: ci sono anime che si ricorrono per l’eternità.
Sono unite da un sottile filo che li riconduce sempre una di fronte all’altra.
Per chi crede in queste cose potrebbe pensare che siano legati da ancor prima di venire al mondo e, forse, è davvero così.

Non aspettatevi una storia sdolcinata, non una di quelle che diventa una corsa a metterci dentro roba senza senso.
Qui tutto è misurato, anche lo spicy che non è un mezzo per arrivare uno scopo, ma un modo per completare due corpi che diventano uno.
E siamo sempre alle solite, sulle parole fine dico: questo è il mio preferito, in realtà ormai è un’autoconvinzione perché i romanzi di Barbara sono tutti i miei preferiti.
Lei è quella che scrive il reale senza artefatti e battute senza senso.
E' equilibrio e cultura insieme, perché si vede e si percepisce lo studio che c’è dietro.
Temi delicati trattati quasi con riverenza, senti il rispetto mentre sfogli le pagine.
Quello di un uomo verso una donna, di due padri che accolgono una figlia, quello di un vigile del fuoco che tenta di dare sostegno a una donna distrutta.
Dire troppo equivale a rovinare la lettura, quindi rimango nel vago.

Ma tenete bene a mente questo oggetto mentre sfoglierete il romanzo: un orologio.
È lui che scandirà il tempo che tante volte rimane intrappolato nella memoria.
Lui e una bussola per saper ritrovare la strada, anche se quella via non c’è bisogno di cercarla perché il cuore la suggerisce, e tu devi solo percorrerla per trovarti nell’abbraccio di quell’anima che riconosci come la tua metà.
Ormai le cinque piume sono solo simboliche perché il romanzo di Barbara ne merita davvero molte di più.

Consigliato a chi legge non solo per trovare la storia d’amore in un libro, ma soprattutto la realtà.
Non fermatevi alla solita idea che avete del lieto fine, chiedetevi come sarebbe quello di due persone, come Gabriel e Giulia, in piedi e insieme dopo aver attraversato la tempesta.

A presto!