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12 maggio 2026

RECENSIONE - Keep in Touch - di Trisha Laine





Titolo: Keep in touch

Autore: Trisha Laine

Editore: PubMe – Collana Angels & Lovers

Genere: Romanzo Rosa

Trope: Contemporary Romance - New Adult - Frenemies - Slowburn - Workplace Romance - Forced Proximity - Hate to love – Commedia Romantica

Pagine: 240 circa

Volume: Autoconclusivo

Data di pubblicazione: 20 marzo 2026

Formati: ebook e cartaceo

Prezzo ebook: - €0,99 (prezzo lancio) - €2,99 (prezzo definitivo) Prezzo cartaceo: da definire Disponibile su Amazon e Kindle Unlimited



Gwen Wright, autrice e speaker radiofonica di Radio Keep in Touch, non crede più nell’amore dopo essere stata tradita dall’uomo che pensava fosse quello giusto.

Da quella ferita è nato Lei & Lui, il programma che mette a confronto uomini e donne su sentimenti, relazioni e incomprensioni, dando voce a due visioni opposte dello stesso mondo.

Ma quando un piccolo incidente la costringe a una lunga convalescenza, il suo programma finisce nelle mani di Matt, affascinante ex bodyguard dal carattere diretto e dall’opinione fin troppo sincera sull’universo femminile.

Il pubblico impazzisce per il nuovo tono della trasmissione. E quando Gwen torna in studio, la direzione decide che i due dovranno condurre insieme.

Tra battute al vetriolo, scontri in diretta e una tensione impossibile da ignorare, la loro rivalità diventa lo spettacolo più seguito della radio.

Sarà la fine di Lei & Lui o l’inizio di qualcosa che va ben oltre le differenze che li dividono?




Oggi vi parlo, con immenso piacere di "Keep in touch" il nuovo romanzo di Trisha Laine, che sa mescolare chimica esplosiva, dialoghi brillanti e quel pizzico di vulnerabilità che rende i due protagonisti autentici.

Conosciamo Gwen Wright : ha costruito la sua carriera e una corazza d'acciaio sulle ceneri di un cuore spezzato. La sua creatura, il programma radiofonico Lei & Lui, è il tempio del mondo sentimentale tra uomini e donne... finché non arriva Matt. Ex bodyguard, diretto, senza filtri, Matt prende il posto di Gwen durante la sua convalescenza, stravolgendo gli ascolti e le regole del gioco. Il risultato? Una co-conduzione forzata che trasforma lo studio radiofonico in un campo di battaglia con battute e sguardi che fanno scintille. Credetemi: ne leggerete delle belle.

Come accennato in precedenza, i protagonisti sono personaggi reali. Lei, Gwen non è solo una donna ferita; è una professionista che pianifica tutto per paura di perdere il controllo sulla propria vita. Matt, invece, rompe lo stereotipo del "bello e impossibile": la sua sincerità brutale nasconde una capacità di osservazione che metterà spesso Gwen a nudo, mandandola in crisi.

Bravissima Trisha, a cui faccio i miei complimenti,  per aver osato e dato vita a questa commedia romantica, dal ritmo incalzante che mi ha conquistato fin da subito, con la sua ambientazione viva, si perché mentre leggevo, in alcune scene mi sembrava di essere lì, chiusa in quello studio insieme a Matt e Gwen. Trisha ha saputo trasformare le parole in realtà : ho sentito sulla pelle l'elettricità statica che satura l'aria, ho avvertito il calore dei faretti e quasi ho trattenuto il respiro insieme a Gwen quando la luce rossa si accendeva: On Air. Non mi sono sentita una semplice lettrice, ma sono diventata una testimone invisibile seduta in regia, capace di percepire ogni sguardo rubato e ogni silenzio carico di tensione che i microfoni non sono riusciti a filtrare.

Troverete dei piccoli colpi di scena in alcuni capitoli, romanticismo e un po' di suspense, ingredienti che secondo me, non guastano mai e che  arricchiscono la narrazione, senza appesantirla.

In questo secondo libro, ho trovato il suo stile più dinamico, frizzante, magari anche per il genere diverso. Qui la sua scrittura è fluida, capace di passare con naturalezza dal sarcasmo più pungente a momenti di estrema dolcezza. Ci parla di seconde possibilità, di ferite che guariscono, di visioni opposte che trovano un punto d'incontro e del coraggio che serve per ammettere che, nonostante tutto, al cuore non si comanda. 

I miei complimenti vanno anche alla Collana che, come sempre, cura scrupolosamente ogni pubblicazione, dall'editing alla veste grafica.

Vi consiglio la lettura? Certo che sì! Specialmente se amate leggere di battibecchi costanti, di protagoniste forti che devono imparare a fidarsi di nuovo e di protagonisti maschili con il cuore d'oro protetto da una corazza di ferro.

Pronti a sintonizzarvi? Attenzione: la frequenza di Gwen e Matt crea dipendenza!

Buona Lettura!





 

07 maggio 2026

RECENSIONE - Mannaggia al Karma - di Tiziana Irosa

 




Titolo: Mannaggia al Karma

Autore: Tiziana Irosa

Genere: Chick-lit, Commedia Romantica, Umoristico, Stand alone.

Data uscita: 07 maggio ebook e versione cartaceo. Disponibile su Amazon e Kindle Unlimited

Prezzo lancio : 0,99 ebook – 11,99 cartaceo

Pagine: 350 circa

Casa editrice: self publishing

 Narrazione: Doppio Pov

 Tropes: Secret identity – idol K-pop – music romance – Rom – Com – Instalove - Stand Alone

 Cosa c’è di più fastidioso di una lunga fila al controllo passaporto, che ritarda il tanto agognato momento di tuffarsi nel mare cristallino e scolarsi un bel cocktail al mango?

Niente!

È quello che pensa Marika, mentre attende che le sue meritate vacanze abbiano inizio, l’unico ostacolo tra lei e un tuffo nell’Oceano è il ragazzo coreano che sta bloccando lei e gli altri passeggeri appena arrivati in Guadalupa con la sua difficoltà a capire il francese.

Se non interviene qualcuno, possono fare notte.

Intenzionata a porre fine a quel supplizio, Marika si fa avanti.

Sun-Woo è famoso idol K-pop e dopo una lite con il suo agente discografico, fugge da tutto e tutti e sale su un aereo con destinazione le Antille. Al suo arrivo in aeroporto, non capisce niente di francese e ben che meno di quello che gli agenti della dogana gli stanno chiedendo. Nel frattempo, in suo aiuto arriva una Cheon-sa, un fiore del cielo, un angelo che parla coreano e che gli eviterà la galera, ma non potrà evitare al suo cuore di rimanere incantato dagli occhi verdi e dal sorriso di Marika.

Da quel momento, i due ragazzi trascorreranno insieme giorni spensierati, ma tutti sanno che un amore nato in vacanza è destinato a finire…

Sarà così per Sun e Rika?

Riuscirà il Karma a metterci lo zampino?

Ma, soprattutto, perché Sun si nasconde sempre sotto a quel cappello calato sugli occhi e ha le maniche lunghe come se volesse nascondere i suoi tatuaggi?

Una storia a metà tra un k-drama e una commedia romantica, ma con tanto umorismo.


Ben trovate, anime belle!

Nuova recensione per la simpaticissima Tiziana Irosa, che ci presenta il suo nuovo romanzo “Mannaggia al Karma” e mai titolo fu più azzeccato.

 Il destino si diverte a creare incontri e a mettere distanze, facendo fare giri immensi a due persone per poi farle prendere, lasciare e reincontrare; ma sarà davvero soltanto lui l’artefice di queste casualità?

C’è una piccola parola usata da Tiziana che ha una potenza inaudita.

 Riverbera in tutto il romanzo e spiega ciò che tante volte non si riesce a comprendere: In-Yun.

Letta così da chi ignora la lingua, sembra solo una serie di lettere messe insieme, e invece no.

Vi siete mai chieste come mai nasca l’affinità con alcune persone?

 Perché vi sembra di conoscerle da sempre o avete l’impressione che siano la vostra esatta metà?

L’In-Yun è una sorta di filo invisibile che lega le persone per sempre.

La tradizione coreana vuole che, dopo aver accumulato ottomila strati di In-Yun, due anime restino unite per l’eternità.

Ed è stato forse questo a legare Sun-Woo e Marika: un incontro casuale che si tramuta in qualcosa di più profondo e importante.

Un legame che si perpetua nel tempo, oltre le distanze, restando un ricordo felice nei momenti di buio.

Ma il karma torna a fare il suo giro e li spinge di nuovo l’uno sul cammino dell’altra.

È così che Sun-Woo ritrova la sua cheon-sa, il suo angelo, il suo fiore del cielo.

Un romanzo molto bello, in cui non manca l’ironia tipica della Irosa; un confronto – e potremmo dire anche scontro – fra culture agli antipodi.

Mi è piaciuto scoprire un mondo che sentivo lontano, comprendere cosa ci sia dietro i famosi idol K-pop e capire il prezzo della popolarità, che spesso corrisponde alla mancanza di libertà.

Un libro che consiglio a grandi e piccoli, anche perché Tiziana non lo ha “sporcato” con scene spicy che, in certi casi, non c’entrano nulla.

 Ha reso la storia alla portata di tutti ed è splendido leggere un racconto d’amore così puro.

Devo dirlo, però, cara Tiziana: il mio cuore batte per Sun-Woo, per la sua dolcezza, la sua galanteria e quell’educazione che fa ancora arrossire le guance.

Bello davvero!

Le cinque piume sono più che meritate per questa scoppiettante autrice che, tra le pagine e non, riesce sempre a farti spuntare il sorriso sulle labbra.

A presto!







04 marzo 2026

Recensione : - Come innamorarsi a Miami (Fall in love Series Vol. 2) - di Sara Del Signore

 



Titolo:  Come innamorarsi a Miami (Fall in love Series Vol. 2) 

Autrice: Sara Del Signore

Genere: Contemporary Romance 

Trope: Rom-Com ,  Enemies to lovers, Small town, FBI, Fake relationship

Convivenza forzata, Commedia romantica ambientata in Florida

Data pubblicazione:5 Febbraio 2026

Autoconclusivo: si

Lunghezza: 392 pagine

Formato: Ebook € 1,99 - Copertina flessibile - € 12,34

Un mistero da risolvere, un amore da evitare.
Sophia Carter vorrebbe solo dimostrare di poter fare tutto da sola. Daniel Smith vorrebbe solo essere altrove. Ma il destino ha altri piani.
Due cuori testardi, una gara di pesca, zero possibilità di restare indifferenti a questa storia.


Secondo volume autoconclusivo della “Fall in love series”.

Sophia Carter è pronta a lasciare Miami e il suo atelier, per rivendicare la sua indipendenza dagli uomini. Per farlo è decisa a partecipare da sola all’annuale gara di pesca a Dust, cittadina natale di sua madre. A rovinarle i piani, però, ci pensano un occhio pesto e un fastidioso damerino di Boston che si offre di accompagnarla per fare un favore a suo fratello, e irritare lei.
Daniel Smith, incravattato agente dell’FBI, tutto vorrebbe tranne che accompagnare la sorellina del suo collega e amico nelle Everglades. Troppe paludi, troppi coccodrilli, ma soprattutto troppo tempo a stretto contatto con lei.

Sono pronti a liberarsi l’uno dell’altra, il più velocemente possibile, se non fosse per delle minacce anonime che scombinano i loro programmi.

Così, tra battibecchi, scommesse, tarocchi, preveggenze varie e un pacco misterioso, i due si ritroveranno a fare squadra e a gareggiare insieme… come una coppia di novelli fidanzati.

Daniel saprà cavarsela tra zie invadenti, abitanti ingombranti, e abiti poco eleganti? Solo se Sophia saprà mettere da parte la sua allergia ai legami per trasformarsi in una finta fidanzata sorprendentemente convincente.

Peccato che fingere di amarsi potrebbe rivelarsi la cosa più vera di tutte.


Se cercate una lettura che vi trasporti dritta sotto il sole della Florida senza nemmeno fare il check-in, questo secondo volume della Fall in Love Series è esattamente quello che vi serve.

La marcia in più? I trope.

Sara Del Signore ha messo insieme un mix esplosivo: Enemies to Lovers, Fake Relationship e pure una Convivenza Forzata. Praticamente il “manuale della commedia romantica perfetta”.

In Come innamorarsi a Miami, l’autrice non si limita a servire il classico schema della finta relazione, ma scava nelle insicurezze profonde di due protagonisti che usano il sarcasmo come scudo.

Sophia Carter vive un conflitto interiore lacerante: da un lato l’amore per la sua famiglia, dall’altro il bisogno di non essere più “la figlia di”, cercando nell’indipendenza del suo atelier una forma di riscatto che però la rende spesso sola e guardinga.

La ragazza vive in una costante tensione tra il desiderio di appartenenza e quello di indipendenza, una fragilità che nasconde dietro una facciata di efficienza e controllo.

Quando entra in scena Daniel, la tensione non è solo fisica ma soprattutto psicologica; lui rappresenta l’imprevisto che scardina il controllo maniacale di lei, costringendola a fare i conti con la paura di affidarsi a qualcuno.

Daniel porta con sé il peso del distintivo dell’FBI, elemento che introduce un senso di urgenza e pericolo, trasformando la loro convivenza forzata in una polveriera emotiva dove la finzione del fidanzamento diventa l’unico spazio in cui possono essere paradossalmente sinceri.

Le emozioni descritte dall’autrice oscillano tra il desiderio di protezione e il terrore del tradimento, rendendo l’evoluzione del loro rapporto un percorso di accettazione delle proprie vulnerabilità.

Questo isolamento forzato diventa un microcosmo in cui le difese di entrambi crollano lentamente.

Sophia deve affrontare la paura che il suo bisogno di autonomia la porti a respingere l’unica persona capace di vederla davvero, mentre il partner lotta con il senso di colpa e il dovere, cercando di capire se sia possibile amare nel bel mezzo di un’indagine.

Lo stile della Del Signore è fluido e coinvolgente, capace di alternare momenti di puro divertimento a riflessioni più amare sul peso delle radici familiari.

L’autrice riesce a bilanciare i momenti di leggerezza e ironia, tipici della commedia romantica, con una narrazione più incalzante legata ai segreti e alle indagini che fanno da sfondo alla storia d’amore.

La narrazione cattura perfettamente quel senso di smarrimento che si prova quando si capisce che la persona che dovresti detestare è l’unica capace di leggerti dentro.

Il ritmo è veloce, rendendo il libro adatto a chi cerca una lettura “evasiva” ma non superficiale.

Come innamorarsi a Miami, essendo il secondo volume della serie Fall in Love, è un autoconclusivo che può essere goduto anche senza aver letto il precedente (ambientato a New York).

Lo consiglio a chi ama le storie dove la tensione tra i protagonisti è palpabile fin dalle prime pagine.

È un romanzo che celebra le seconde possibilità e il coraggio di scegliere la propria strada, anche quando questa passa per un finto fidanzamento nel mezzo delle Everglades.

È un racconto di riscatto e di scoperte che lascia al lettore una sensazione di calore, ricordandoci che spesso l’amore non arriva quando siamo pronti, ma quando finalmente smettiamo di combatterlo. 

A presto







11 dicembre 2025

RECENSIONE - May – Un'influencer sotto l'albero.. Family affairs (Vol.4) - di Cinnie Maybe

 



Titolo: May – Un'influencer sotto l'albero.

Serie: Family Affairs vol.4.

Autrice: Cinnie Maybe.

Genere: Commedia romantica / romance.

Formato cartaceo: copertina flessibile con alette e segnalibri, 14.8x21cm.

Prezzo cartaceo: 15,90 €.

Prezzo eBook: 4,99 €.

Disponibile in libreria e negli store online.



May Hastings ha 28 anni, vive a Parigi, gestisce una cucina da sogno e conquista migliaia di follower con le sue ricette perfette. Ma la vita on-line — quella da star dei social — nasconde insidie: quando uno scandalo la travolge, tutto ciò che ha costruito rischia di svanire.

 Per salvarsi, May torna a casa: la sua cittadina natale, un Festival di Natale che profuma di tradizione e quella che sembra un’occasione assurda... ma forse l’unica via d’uscita.

 Ad attenderla, però, c’è anche lui — Byron Peterson, l’ultimo uomo con cui May vorrebbe avere a che fare, eppure l’unico che potrebbe farle mettere da parte le luci dei riflettori. Tra soufflé falliti, dirette saltate e Natale alle porte, la scelta diventa difficile: ritornare la star che tutti conoscono … oppure trovare la donna che finalmente desidera essere.


Ci sono storie che arrivano leggere, quasi in punta di piedi, e poi ti sorprendono con più profondità di quella che ti aspettavi.

Il romanzo di Cinnie Maybe fa esattamente questo: parte con l’idea dell’influencer perfettina in crisi d’identità e finisce per raccontare un percorso che, dietro lustrini e selfie patinati, parla di fragilità, scelte sbagliate e seconde possibilità.

 May è brillante, ambiziosa, apparentemente impenetrabile, eppure basta poco per capire che quella sicurezza è carta fragile.

Lo si vede nelle sue esitazioni, nel modo in cui si rifugia nei contenuti programmati come fossero una protezione dal mondo reale.

Non cerca per forza l’amore, tantomeno una favola natalizia, ma una tregua o forse solo un modo per ripulirsi un’immagine che non sente più sua.

La favola però inizia quando torna a Strawberry, il posto che l’ha resa quella che è, formando una persona che cerca il riscatto da quelle prese in giro che hanno condizionato la sua adolescenza.

Il problema è che May non aveva considerato la variabile che porta il nome di Byron Peterson.

Colui che ha reso gli anni migliori impossibili.

 Una dinamica, la loro, che cresce nello scontro, nel non detto, in quel tipo di attrazione che non ha bisogno di dichiarazioni plateali.

C’è tensione, ci sono silenzi che parlano più delle parole e ci sono due mondi agli antipodi che si riconoscono prima ancora di piacersi.

 L’autrice non cerca una redenzione lampo per May, qui la rinascita è un processo lento, fatto di passi piccoli, di paura che torna quando meno te l’aspetti.

Mi diverto sempre a leggere Cinnie: non sono solo storie d’amore quelle che racconta, dentro ci trovi messaggi che fanno riflettere.

 Uno degli aspetti più importanti e delicati del romanzo è proprio quello che riguarda il passato della protagonista, segnata da episodi di bullismo e da una vicenda di revenge porn che le ha inciso la pelle più di qualsiasi delusione.

La ferita della protagonista non viene mai usata come “scusa” narrativa, né come colpo di scena; è una parte di lei, una cicatrice che parla piano, ma parla.

La storia ci mostra cosa significa essere esposti, derisi, sminuiti, ridotti a un’immagine contro la propria volontà.

Mostra quel mondo dove la rete diventa un’arma, dove la vergogna ti viene cucita addosso dagli altri, e tu passi anni a convincerti che non puoi più fidarti di nessuno.

Cinnie Maybe, nel tratteggiare il mondo social, non cade nella banalità: lo racconta per quello che è, un luogo meraviglioso e tossico allo stesso tempo.

E poi c’è l’atmosfera natalizia che fa da cornice alla storia.

Il Natale qui è un momento di resa dei conti.

Diventa l’attimo in cui May inizia a guardarsi allo specchio senza vergognarsi di qualcosa che non è mai stata colpa sua, il momento in cui trova il coraggio di non scappare più.

 Una storia che non inventa il Natale perfetto, ma il coraggio imperfetto di chi prova a rimettersi in piedi.

È una storia di seconde possibilità, non solo per l’amore, non perché il mondo è diventato più buono, ma perché lei è diventata più forte.

 Il romanzo ha un ritmo pulito, una sintassi che scivola con facilità e uno stile che alterna ironia a introspezione.

Ogni scena sembra lavorata per tirare fuori un’emozione precisa.

La cosa che mi è piaciuta di più è senza dubbio la crescita dei suoi protagonisti e l’alone di mistero che l’autrice sapientemente getta sugli altri membri della famiglia Hastings.

 Lascio un messaggio che è il sunto di questo splendido libro, insieme ai complimenti a Cinnie che sa sempre regalarmi emozioni:

nessuno ha il diritto di distruggerti, e ciò che ti è stato rubato non definisce chi sei.

 A presto.











19 novembre 2025

RECENSIONE -The Big Boss Theory - di Tiziana Irosa

 



Autore: Tiziana Irosa
Titolo: The Big Boss Theory
Spin-off di The Big Love Theory.
Data uscita: 28 ottobre 2025. Disponibile su Amazon e Kindle Unlimited
Prezzo lancio : 0,99 ebook – 11,99 cartaceo
Pagine: 320
Casa editrice: self publishing
Narrazione: Doppio Pov
Tropes:  Hate to love  
–  Office romance –  Rom Com– Slowburn – Stand Alone
E se tutti i difetti che odiate li trovaste incarnati in una persona che lavora esattamente seduta alla scrivania di fronte a voi? Quanto rimarrebbero saldi i vostri nervi?
Trascorso un anno lontana da Milano, finalmente Costanza torna nel suo ufficio da vicepresidente. Purtroppo, a occupare la scrivania davanti a lei c’è Cesare, cognato del grande capo, grafico talentuoso, ma disordinato cronico e, per giunta, con una lingua tagliente. Tutto quello che lei non sopporta.
Dopo un primo incontro burrascoso, i due capiscono che tra loro può esserci solo una cosa: guerra.
Ma l’ascia, che puntano l’una contro l’altro, verrà deposta quando si ritroveranno a dover lavorare insieme per il bene della società e scoprire una spia che cerca di rubare i segreti del nuovo gioco della Blue Stardust.
Riusciranno Cesare e Costanza a collaborare o si faranno lo sgambetto alla prima occasione?
Oppure si accorgeranno che l’amore può sbocciare per la persona che mai si sarebbero aspettati?


Bentrovate anime belle, oggi vi parlo dell’ultimo romanzo di Tiziana Irosa.

Una RomCom tutta da scoprire.

Tiziana ci presenta due personaggi agli antipodi.

Costanza e Cesare viaggiano su due linee incidenti, ma la geometria analitica ci insegna che le linee incidenti si incontrano in un unico punto.

Ed è da quel punto che nasce qualcosa.

 Scrivere la trama di un romanzo non rientra nel mio modo di fare.

Odio il riassunto di qualcosa che si può leggere ovunque: a me interessa ciò che il romanzo lascia, e Costanza e Cesare sono stati una boccata d’aria fresca in una di quelle giornate particolarmente pesanti.

 Costanza, in particolare, rappresenta l’emancipazione femminile in ambienti lavorativi dove sono gli uomini ad avere posizioni di rilievo.

La sua forza, la professionalità, il suo saper rimettere al proprio posto chi la guarda con aria di sufficienza rimangono addosso anche quando chiudi il romanzo.

 Costanza è una forza della natura, una siciliana doc che colora le sue giornate con il dialetto tipico del sud e che ama mangiare perché, diciamolo, è uno dei pochi veri piaceri della vita.

 Dall’altra parte c’è Cesare, e ti innamori della sua dolcezza, del suo senso di protezione verso una donna che ogni tanto crolla.

Perché ci si può mostrare forti, ma è quando si è soli che emergono le debolezze, ed è lì che capisci chi resta davvero e chi invece è solo di passaggio nella tua vita.

 Un romanzo leggero, pieno di risate e di frasi che rimangono impresse.

Dentro ci trovi Tiziana, l’amore per la sua Sicilia, la forza di una donna convinta che non siamo affatto il sesso debole.

Ci trovi una sorella che è anche migliore amica e degli adolescenti che ti fanno quasi rimpiangere i pannolini sporchi di quando erano neonati.

 Dio, quanto ho riso con i nipoti di Costanza. Mi ci sono ritrovata in pieno.

 Scrivere non è solo raccontare una storia, ma inserire la realtà in cui possiamo specchiarci, e Tiziana lo fa.

Prende sprazzi di vita e li dona a noi lettrici, compreso il sapore dei piatti tipici del sud.

 Le cinque stelle sono meritatissime per un romanzo che consiglio a chi vuole sentirsi la testa più leggera, a chi vuole staccare la spina e immergersi in una commedia romantica dove non manca neanche il sacrificio.

Perché amare significa, a volte, rinunciare un po’ a se stessi per l’altro.

 A presto.



07 luglio 2025

RECENSIONE - Come in un romance - di Martina Schiavo

 




Titolo: Come in un romance

 Autrice: Martina Schiavo

Genere: Commedia romantica

 Pubblicazione: Self su Amazon

 Data di uscita: 23 giugno 2025

 Numero pagine: 350\400

 Trope principali: Hate to love, Brother’s best

friend, Forced proximity, Grumpy\Sunshine,

Slow burn, He falls first and harder.


Mi presento: sono Cloe Ricci, nata e vissuta a Roma, e a 30 anni appena compiuti non avrei mai creduto che i miei sogni potessero avverarsi. Invece mi sono ritrovata con un libro in vetta alle classifiche!
Ma credete veramente che tutto possa andare così liscio? Se come me siete lettori, sapete che ciò è impossibile.
Infatti, come se l'universo dovesse equilibrare tutta questa fortuna con un po' di sana sfiga, ho scoperto che sono l'amante del mio amico speciale, Federico, quello che da cinque anni a questa parte mi ripete che non vuole relazioni serie. In più, per aggiungere un po' di brio, la casa editrice con la quale ho pubblicato ha ricevuto una denuncia per plagio. E questo potrebbe sembravi il peggio, ma vi assicuro che non lo è. Nono, il peggio sta nel fatto che per uscire da questa situazione del cazz.. Emm Spiacevole, devo collaborare con il peggior stronzo di tutta Roma: Giuliano Serafini.
Un avvocato arrogante, presuntuoso e pieno di sé che detesto da quando ne ho memoria, perché sì siamo amici di famiglia ed è  l'odioso fratello maggiore del mio migliore amico.
Ma secondo voi, in quanti modi può finire questa storia?




Non avevo mai letto questa autrice, e mi sono divertita tanto nel farlo.
La Schiavo ci porta nel nostro mondo, ci presenta la protagonista di questo romance come una di noi, una di quelle che ha un grande sogno nel cassetto, divenire una scrittrice affermata. Ma Cloe Ricci non è solo questo.
È imbranata, ha una vita sentimentale incasinata e un migliore amico che vorremmo avere un po' tutte noi.
Uno di quelli che non ti abbandona, che diventa la mano che tende un fazzoletto quando piangi, le braccia che ti circondano quando ti senti solo, chi ti fa uscire dalla tana quando non vuoi vedere nessuno: Elias e le sue battute, il suo umorismo e un fratello maggiore di troppo.

Giuliano Serafini. Avvocato di professione ha tenuto praticamente in braccio Cloe quando è nata, l’ha vista cambiare, ha tentato di odiarla e si è odiato per quel sentimento che riteneva sbagliato ma, ahimè, al cuore non si comanda.

Fra case editrici, fiere, vacanze e una folle che mette su denunce inesistenti, Cloe e Giuliano ci porteranno in un mondo che noi autrici conosciamo benissimo.
Un mondo fatto di storie e personaggi che sussurrano alla tua testa e tu stai lì davanti a un Pc con un bicchierone di caffè a mettere nero su bianco una nuova storia, che può essere la tua, perché diciamocelo noi scrittrici lasciamo sempre un po' di noi nei nostri romanzo. Poi sta alle lettrici capire cosa.

Mi sono divertita e tanto, ho riso con Cloe mi sono emozionata con Giuliano, per quella maschera che tende a indossare davanti alla sua piccoletta.
I dialoghi sono stati perfetti così come il cotesto in cui tutti si muovono.
L’emozione di partecipare al SalTo l’ho avvertita anche io.

Insomma, tutto perfetto ma, c’è un ma, che mi ha fatto storcere un po’ il naso.
Ovviamente è una mia impressione personale.
Quando mi sono trovata davanti ai POV di Giuliano mi sono risultati come… staccati. Come se l’arco narrativo fosse andato un attimo perso.
Non capisco questa scelta, Giuliano è un personaggio, sempre a mio dire, che andava vissuto in parallelo con Cloe, proprio perché i suoi sentimenti erano forti, nascosti ma potenti.
Resta una mia opinione, ma in qualche modo ha alterato la percezione della lettura.
Immaginate la fine di una strada, bene la ritenete conclusa, poi arriva quel bivio e tu lo prendi.
Ma devi tornare indietro per ricordare dove hai visto quel cartello, dove hai incontrato l’ostacolo.
Ecco questa è stata la sensazione, il fare quasi fatica a collocare le scene vissute da entrambi e dove, almeno in un caso, la stessa Cloe non è stata partecipe.
Comunque, rimane un romanzo molto bello e auguro un grande in bocca al lupo a Martina perché merita di essere letta e, vista la stagione, un romanzo leggero e comico potrebbe essere l’ideale sotto l’ombrellone.

A presto


24 giugno 2025

RECENSIONE - L'AMORE VESTE SCOZZESE - di Priscilla Plate

 



Titolo: L'AMORE VESTE SCOZZESE

Autore: Priscilla Plate

Editore: Self Publishing

Genere: Contemporary Romance, Commedia Romantica

TropeEnemies to Lovers, Forced Proximity Fake Relationship , Workplace

Romance

Autoconclusivo: sì

Data pubblicazione: 23 giugno 2025




Icona di stile e fonte d'ispirazione per milioni di fashion-victim, la vicedirettrice di TrendSphere, Heather Campbell, è l'incubo degli incompetenti che popolano la stimata redazione newyorkese.
Il suo obiettivo? Che tutto fili secondo i piani.
Peccato che quel maledetto "reportage delle Highlands" abbia causato troppo scompiglio, e che il direttore generale l'abbia confinata in un'orribile brughiera scozzese a sbrigare il lavoro sporco.
Bruce MacDonald è l'ultimo dei veri Laird ancora esistenti. La sua tenuta nella valle di Glencoe mantiene inalterata una gestione d'impronta feudale, ed è considerata per questo la perla rara delle Highlands.
O almeno lo era, perché ora il maniero cade in rovina e l'azienda di filati non se la passa tanto meglio.
La scoperta di un antico reperto di tartan, rinvenuto tra il fango di una torbiera, potrebbe rivelarsi un'opportunità di riscatto per la comunità… oppure l’ennesima rogna.
Heather ha le idee molto chiare. Scriverà il dannato reportage e se ne ritornerà a Manhattan. E che si fotta anche l'irritante Laird della tenuta: riuscirà a resistere al fascino dei suoi occhi in tempesta.
Bruce è altrettanto deciso: affidarsi a una Campbell è un altro massacro annunciato. Lei è sexy e determinata, ma saprà come tenere a bada la vicedirettrice e quel ridicolo staff.
Tuttavia, nessuno dei due ha previsto l'arrivo di un ospite inatteso, il solo capace di cambiare musica e dettare nuove regole, trascinandoli in una recita da cui sarà impossibile uscire indenni.


È mancata per due anni dalle scene, ma Priscilla Plate quando torna lo fa in grande stile. Ho avuto la fortuna di leggere il suo nuovo romanzo in anteprima e che dire se non: bellissimo.

Attenta nella scrittura, nelle descrizioni che ti fanno vivere un bel viaggio dalla Grande Mela a un paese che io amo con tutto il cuore: la Scozia.
Terra inospitale per chi non la vive, ma pregna di tesori e leggende che la rendono immortale. Un po’ come gli Highlanders. E, qui, accidenti se non ne troviamo uno.
Bruce l’ultimo Laird dei MacDonald. Lui vive per quella terra e per la sua tenuta nella valle di Glencoe. Bello quanto scorbutico è legato alle tradizioni che sono il fulcro della Scozia.
L’ideale, insomma, per Heather un’icona di stile e vicedirettrice del TrendSphere.

Ora, immaginate una donna con tacco dodici camminare in un terreno tutt’altro che spianato, vestita da capo a piedi con marchi che hanno fatto la storia della moda.
Si aspetterà un’accoglienza con il tappeto rosso…teoricamente.
Beh, non sarà proprio così, a questo aggiungete il cognome non molto ben visto dal clan MacDonald, e sì perché i Campbell non sono certo considerati amici. Mai fidarti di uno di loro, questo è il motto.
Eppure, al cuore non si comanda, ma prima di arrivare a sentirlo quel cuore ci passerà di tutto in mezzo.

Da una ceretta che lascia il segno a un bagno nel letame, insomma chi più ne ha più ne metta, fino ad arrivare a…Sullo sfondo della meravigliosa Scozia assisterete a uno spettacolo che Priscilla ha saputo dipingere alla perfezione.
MacDonald vs Campbell, uno scontro fra amore e odio che lascia risate e forti emozioni, intriso di tradizioni che vi trascineranno in una realtà che sembra essersi fermata alla Scozia medievale.

Ho adorato tutto, dalla scrittura fluida dell’autrice, al contesto dov’ambientato, ai sentimenti forti dei due protagonisti che sono disposti al sacrificio uno per l’altra.
Bruce e Heather sono stati costruiti alla perfezione, belli sì, ma vivi, proprio per quelle insicurezze, per quelle paure, per l’amore che sanno regalare.
Ho visto tanto di Priscilla in loro, e mi sono emozionata davanti a un estratto che la ritraeva alla perfezione.
Complimenti davvero, autrici come te meritano di scrivere e far conoscere i propri libri, capaci d’incantare e far sognare insieme.
Non vi rimane che leggerlo e, fidatevi, non ne rimarrete deluse.

A presto