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03 luglio 2026

RECENSIONE - Amethyst (Le gemme dell'impero di Vellcal Vol. 1) - di Francesca Starlari

 



Titolo:  Amethyst Volume 1(Le gemme dell'impero di Vellcal)

Autore: Francesca Starlari

Editore: Self Pubblishing

Genere: romantasy

Trope: dark academia, draghi, magia, hate to love, banter

Pov: prima persona

Prezzo ebook: € 2.99

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 2 luglio 

Pagine: 263 circa

Autoconclusivo: no


Tessa Linvell, ventunenne da sempre affascinata dalla magia, sente che i boschi di Visia non possono più contenere la sua sete di conoscenza. Per questo suo padre adottivo la iscrive alla Beltryx Nerros Academy, la più prestigiosa accademia di arti incantatorie dell’impero di Vellcal.

Ma l’insaziabile curiosità di Tessa la porta ad ascoltare qualcosa che non avrebbe mai dovuto sentire, trascinandola in una missione molto più pericolosa di quanto una semplice matricola sia in grado di affrontare. Una guerra è alle porte e un male sepolto in un passato lontano sta per tornare.

Tra segreti, gatti magici irriverenti e lezioni mortali, Tessa dovrà capire di chi può davvero fidarsi… e se l’attrazione per l’insopportabile combattente Zephyr Rosson finirà per salvarla o condannarla.

Questo è il primo volume di una dilogia.



Ultima recensione di quest’anno editoriale molto intenso e, a tratti, illuminante.

Non potevo che chiudere con il genere che più amo: il fantasy.

La penna di cui vi parlo oggi non è ancora molto nota, ma vale assolutamente la pena scoprirla.

Francesca Starlari costruisce un mondo fatto di maghi, streghe e creature fantastiche, ma non si ferma qui.

 L’autrice ci conduce all’interno della Beltryx Nerros Academy dove, tra segreti e scontri a colpi di magia, conosciamo Tessa, una ragazza decisamente curiosa.

La fanciulla in questione ha l’agilità di un gatto e una spiccata predisposizione a cacciarsi nei guai; ne incontra uno bello grosso proprio quando si imbatte in Zephyr Rosson.

I loro dialoghi sono esilaranti: un botta e risposta continuo che crea un’aria così elettrica che sembra quasi di poterla avvertire.

Ironia e magia vanno di pari passo in un’avventura dove persino i gatti (che in realtà gatti non sono) hanno sempre la battuta pronta.

È una storia dalla dinamica articolata che scorre in modo molto fluido.

All’inizio la trama sembra partire a rilento, ma si tratta solo di un’impressione: già dal secondo capitolo tutto invoglia a proseguire la lettura per scoprire cosa nascondano Tessa e il mondo che la circonda.

È anche una storia di amicizie che nascono per caso, in cui non mancano però i classici bulli della scuola, che non ci andranno leggeri in termini di cattiveria.

Dire troppo significherebbe rovinarvi una storia che merita davvero.

Il romanzo è il primo volume di una dilogia e non vedo l’ora di conoscerne l’epilogo, per ricomporre i tanti piccoli frammenti che l’autrice ha sapientemente seminato tra le pagine.

Una lettura consigliatissima, perfetta per la stagione, che vi catapulterà in un mondo che – ammettiamolo – un po’ tutti vorremmo visitare (o almeno, io sì). Attendo con ansia la seconda parte; le cinque piume sono meritatissime per una penna che vale davvero la pena conoscere.

A presto!







13 maggio 2026

REVIEW TOUR - Riuscirò a tenerti per mano - PerlaNera


Titolo: Riuscirò a tenerti per mano

Autore: PerlaNera

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: new adult

Trope: #secretsandlies #emotionalscars #hatetolove

Pov: prima persona

Prezzo ebook: € 3,49 

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 29/04

Pagine: 350 circa

Autoconclusivo: si



“Amore mio, un giorno troverai anche tu il principe che ti amerà come io amo tua madre e, anche se questo vorrà dire che passerò in secondo piano, sarò felice lo stesso per te”.
Non ero pronta ad affrontare la vita senza un punto di riferimento e, così, l’illusione del "e vissero felici e contenti" si è sgretolata come tutta la mia vita.

Annabelle ha vent’anni, ma nel cuore porta già il peso della vita.
Dopo una delusione d’amore, decide di lasciarsi tutto alle spalle e trasferirsi a Boston dall’unica persona che non l’ha mai abbandonata, Rosy. Qui, Annabelle ritrova l’entusiasmo e la gioia, ma soprattutto incontra Russell, una guardia giurata affascinante e misteriosa.
Tuttavia le paure e le insicurezze di Annabelle sembrano averla seguita.

Tra segreti e sensi di colpa, Annabelle dovrà trovare il coraggio di affrontare ciò che ha cercato di dimenticare.




Ho sempre apprezzato la O.D.E. Edizioni perché è una di quelle CE che dà una possibilità anche agli autori sconosciuti, curandone i testi e, soprattutto, le storie.

E questa, di storia, affronta una tematica a me molto cara.

L’editoria italiana vira spesso su argomenti che prevedono storie d’amore con un hate to love che incanta le lettrici: lui incontra lei, litigano, si odiano e poi si amano.

La storia di PerlaNera è un po’ diversa: qui i mostri indossano la maschera da principe azzurro, mentre i veri principi preferiscono nascondersi dietro il sarcasmo.

Fra queste pagine il rimorso, il dolore e il senso di ingiustizia strisciano in ogni parola.

C’è una nuova canzone di Ligabue, presentata proprio la settimana scorsa, che ben si sposa con questo romanzo; quindi, se ancora non lo avete letto, vi consiglio di farlo, magari con quella musica in sottofondo.

Capirete tante cose.

Nonostante la scrittura sia ancora un po’ acerba, l’autrice è riuscita a costruire una storia di una certa portata.

Parla di attualità, di un mostro che, ahimè, ha fatto visita a molte donne.

Parla di dignità rubata e di un orgoglio che non è stato strappato via insieme all’innocenza.

Racconta di una giovane che tenta di risalire dall’abisso e di un uomo che, nonostante l’ironia, cerca di non farla affondare.

È un romanzo dove lo spicy non distrugge, ma cerca di ricostruire l’accettazione di un corpo che sembra diventato estraneo: il tutto trattato con estrema delicatezza, com’è giusto che sia in questi contesti.

La penna di PerlaNera non è perfetta, è un’autrice che può crescere, ma ha delle potenzialità non indifferenti e racconta storie che meritano di essere apprezzate. 

Non posso dare il massimo dei voti, proprio per quelle imperfezioni e per uno stile narrativo ancora immaturo, ma posso garantirvi che è un libro che merita assolutamente di essere letto.

A presto!

 


08 maggio 2026

RECENSIONE - New Match Love - di Giulia Ungarelli

 





Titolo: New Match Love

Autrice: Giulia Ungarelli

Editore: Self Publishing

Genere: Romance

TROPE PRINCIPALI: Sport Romance (NBA) - Fake Marriage - Spicy/Hot vibes Deal

Hate to Love- Slow Burn

Data di uscita: 04 maggio 2026

Formato: Ebook, copertina flessibile e rigida

Prezzo lancio ebook: € 0,99

Prezzo ebook: € 2,99

Prezzo flessibile: € 15,00

Prezzo rigida: € 18,00

Autoconclusivo



Norris Hall, ala grande dei Boston Celtics, è considerato uno dei “ragazzacci della NBA”. Egoista e arrogante, i suoi soprannomi variano da “Hell” a “Il diavolo di Boston”.

L’ostilità nei confronti del presidente della sua squadra lo porterà ad attuare un assurdo piano di vendetta.

Alexis Torres è una giornalista sportiva e l’unica figlia del presidente dei Boston Celtics. Dopo una relazione fallimentare, lascia anche il giornale in cui lavorava per inseguire il sogno di creare un podcast tutto suo.

Una notte a Las Vegas, un drink di troppo e Norris e Alexis, da nemici, si svegliano nello stesso letto… marito e moglie.

Ma è solo l’inizio dei guai e non sarà facile uscirne illesi.

L’odio si trasformerà in amore o il rancore li dividerà per sempre?



Ho conosciuto questo personaggio nei libri della Scotto e mi avevano incuriosito tanto Norris Hall quanto la sua controparte femminile, Alexis Torres.

Il loro scambio di battute non poteva lasciare indifferenti, specie quando ti trovi davanti una donna che non le manda a dire ed è capace di sgonfiare l’ego spropositato di un uomo con una sola battuta.

Avevo immaginato che la loro storia non sarebbe stata calma e tranquilla: si sa che fuoco e paglia vicini bruciano, ma Hall e Alex non sono solo fuoco, sono un incendio.

Tuttavia, al di là della tensione sensuale e delle schermaglie che diventano parole lanciate come coltelli, non mi aspettavo di chiudere il libro e rimanere così colpita proprio dalla figura di Hall.

Non solo perché è un bel personaggio, ma per l’armatura di cui si è rivestito per proteggere un cuore malandato che di calci ne ha presi tanti.

Una domanda in particolare mi ha fatto riflettere.

 C’è un passaggio nel testo, tre parole di cui spesso non comprendiamo la potenza per chi è distrutto moralmente, per chi vive col dito puntato contro o è afflitto da un pensiero costante: “Come ti senti?”.

So che molti leggeranno questo libro come un romance hot o spicy, ma chi mi conosce sa che io cerco altro, e Giulia è stata bravissima a costruire una storia che trova le sue fondamenta proprio in questa semplice domanda.

Norris non è solo un campione della NBA, è un uomo che indossa una maschera di indifferenza e superiorità per apparire ciò che non è: il classico rubacuori da avventure di una notte, ovvero ciò che i media e i giornalisti cercano.

Lo scandalo attira attenzione e, nello sport, l’attenzione equivale ai soldi.

E poi arriva lei, quella che consideri quasi una nemica, la spina nel fianco, l’unica che non abbassa mai lo sguardo.

Si dice che le anime affini si riconoscono e riescono a intravedere le crepe altrui; Alex ha fatto proprio questo, ha visto oltre la corazza di Hall che, piano piano, si sgretola davanti a piccoli gesti e parole.

 Forse perché anche lei, ha dovuto sempre mostrare un lato di sé non autentico per assecondare le aspettative degli altri.

Alex ha avuto il coraggio di non arrendersi e di mandare a quel paese chi si nasconde dietro un atteggiamento arrogante che è l’esatto opposto di ciò che sente.

Il libro di Giulia è fatto di sentimenti e pensieri che appartengono a chiunque si mostri forte ma si dilania nella solitudine.

 È un romance bilanciato perfettamente con la parte sportiva – si vede che c’è una grande ricerca dietro – e non annoia mai, perché l’autrice è stata in gamba a mantenere un climax che ti spinge a chiederti: “E ora cosa succederà?”.

Ho apprezzato molto anche il microcosmo creato intorno ai due, come la cena a base di tacos, che non serve a sostituire un ricordo doloroso ma a colmarlo con quell’amore che il destino ha tolto ad Alexis (e non parlo di quello verso un uomo).

 La penna di Giulia cattura, ha uno stile così coinvolgente che leggi senza rendertene conto; mi ero affezionata così tanto a questo “ragazzone” che ho finito il romanzo in pochissimo tempo.

I dialoghi sono esilaranti, sia quelli fatti di offese che nascondono altro, sia quelli più profondi.

Lo consiglio, e ripeto, non per lo spicy, ma per il messaggio che l’Ungarelli ha lasciato tra le pagine.

Guardare oltre la corazza ci permette di capire come sia realmente una persona, ma soprattutto ci ricorda che a volte basta un “Come stai?” per far crollare la maschera e mettersi a nudo.

Cinque stelle meritate per Giulia.

Alla prossima! 





27 aprile 2026

REVIEW TOUR - La Lady di Didcot House - di Angela Gravina

 




Titolo: La Lady di Didcot House
Autore: Angela Gravina
Editore: O.D.E. Edizioni
Genere: regency
Trope: 
#recencyromance
#rebellady
#Stagionelondinese
#hatetolove
#matrimonidiconvenienza
Pov: prima persona
Prezzo ebook: € 3,49 
Prezzo cartaceo: da definire
Data pubblicazione: 22/04
Pagine: 350 circa
Autoconclusivo: si

 Oxfordshire, 1820

 

Emily Kipling, figlia del Duca di Bunbury, ha ventisette anni ed è ancora nubile.

È una giovane donna brillante, con idee moderne, forse troppo sia per la società sia per il quieto vivere con la madre.

Il giorno del suo compleanno, il padre le intesta l'intera tenuta di Didcot suscitando lo stupore dell'intera comunità. Eppure, è solo quando il misterioso americano scapolo Lord Nicholas Knight diventa proprietario della tenuta confinante che le cose, per Emily, cambiano davvero.

 

Con la Stagione alle porte, la Lady di Didcot House dovrà fare i conti con Lord Knight e, soprattutto, con il suo cuore ribelle.



Bentrovate, anime belle! Oggi un nuovo review tour per la O.D.E. Edizioni. Questa volta parliamo di un romanzo ambientato in epoca Regency.

Ma partiamo proprio da questo: di storici ne leggo tanti e, a mio parere, pochi riescono davvero a conquistare il lettore.

Quasi tutti, inoltre, sono caratterizzati dalla terza persona con narratore esterno. Avevo letto un unico storico in prima persona e mi ero ripromessa di non farlo più; immaginate quindi la mia faccia quando ho iniziato a sfogliare questo romanzo.

Direte voi: “Ma c’è la scheda tecnica da cui si evince!”.

Il punto è che, quando arriva un libro della O.D.E., non guardo mai nulla: accetto e basta, perché è una delle poche case editrici che, a mio avviso, lavora benissimo.

Ma torniamo alla mia espressione...

Ho fatto un respiro profondo, ho iniziato a leggere e... ho finito senza rendermene conto. Sono dunque arrivata alla conclusione che non sia il POV (punto di vista) a fare un libro, ma chi lo scrive.

Che sia uno storico, un contemporaneo o un fantasy, ciò che definisce il romanzo è la penna dell’autrice.

Nello specifico quella di Angela Gravina, a cui faccio i miei complimenti.

Vivere uno storico per come lei lo ha scritto è stato come osservare tutto attraverso gli occhi della protagonista: studiarsi allo specchio indossando un abito di quelli che ognuno di noi ha sognato di portare almeno una volta; sentire i profumi, le sensazioni e le emozioni che arrivavano dritte allo stomaco ogni volta che la ribelle Lady Emily Kipling si scontrava con l’enigmatico Lord Knight.

Esilaranti i loro battibecchi e l’incapacità di trattenersi di Lady Emily, una donna che suscita scalpore in una società dove la figura femminile è vista quasi come una presenza incapace di intendere e volere.

Lady Kipling spiazza tutti con le sue idee moderne, che la mettono in cattiva luce nei salotti della Londra “per bene”.

Alcune storceranno il naso leggendolo, ne sono convinta, ma andiamo, signore: leggere significa aprire i propri orizzonti, e c’è chi si prende licenze “poetiche” molto più evidenti.

Io sono per la modernità, proprio come la cara signorina di Didcot House.

Le sue idee, il suo modo di rapportarsi e di vivere una società mascherata da falsi perbenismi mi sono piaciuti moltissimo, così come la storia d’amore, divertente e tormentata, parte integrante del racconto.

La prosa dell’autrice è leggera ma ricca di particolari che mi hanno entusiasmata e che, paradossalmente, mi sono rimasti impressi più di quelli riportati in molti storici “pomposi”.

Credo che la Gravina abbia esteso la modernità della sua protagonista alla scrittura: una penna curata, ironica e precisa.

Lei, musicista (da quanto ho letto nella biografia), ha creato un romanzo allegro e vivace come le musiche che venivano suonate nelle grandi sale da ballo, senza però far mancare la sensualità e lo scandalo tipici del valzer.

Chi mi conosce sa che non baso la mia recensione sulla trama o sulla storia del romanzo – quella possono leggerla tutti – ma parlo di ciò che il testo mi ha lasciato.

E, in questo caso, l’ho adorato

In conclusione, è un romanzo che consiglio vivamente.

Liberatevi però dagli stereotipi: leggetelo con mente aperta, priva di convinzioni e preconcetti che portano a dire che un romanzo storico sia bello solo se scritto in terza persona.

Non è il POV a definire uno scritto, ma la penna dell’autrice e, in questo caso, fidatevi: non ve ne farà pentire.

A presto!






27 marzo 2026

REVIEW TOUR - Out of rules - di Jessica Biondi


 

Titolo: Out of rules

Autore: Jessica Biondi

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: Contemporary romance

Trope: hate to love, mistery ,spicy

 Pov: prima persona

Prezzo ebook: € 3,49 prezzo lancio prime 24h 2,99

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 18/03

Pagine: 250 circa

Trilogia: No

Autoconclusivo: Sì


Lydia Morgan è stata lasciata all’altare. 

Dopo il dolore è arrivata l’apatia. Ora non vuole più promesse né relazioni serie: solo notti leggere, libertà e i lavori che riempiono ogni minuto delle sue giornate.

Ma i piani, a volte, hanno la pessima abitudine di cambiare e quando il passato si mescola con il presente Lydia si ritroverà davanti alla scelta più difficile: fuggire o restare.

 

Quando il cuore torna a battere per qualcuno, fingere di non sentirlo potrebbe non essere un’opzione.

 

Estratto:

Ci amiamo senza compromessi, sullo sfondo di promesse che

non hanno bisogno di parole per essere compiute, perché a

volte solo i gesti possono fare la differenza.

E stanotte quella differenza la facciamo noi due, insieme.




Bentrovate anime belle, torno con una nuova recensione, questa volta per il romanzo di Jessica Biondi, edito da O.D.E. Edizioni.

L’autrice racconta la storia di una giovane donna disillusa sia dall’amore che dalla carriera. Lydia ha chiuso il suo cuore e non cerca nulla di serio, ma si ritroverà presto nel caos che solo il destino sa generare.

Uno scontro ribalterà infatti ogni sua certezza, coinvolgendo tanto la sfera professionale quanto quella privata.

L’autrice si approccia a un genere che fonde poliziesco e mystery: il ritmo è incalzante e la dinamica hate-to-love si sviluppa attraverso un interscambio dialettico brillante con il co-protagonista maschile, rendendo la lettura estremamente scorrevole.

La struttura dei dialoghi è solida e funzionale alla narrazione, che appare coerente in ogni sua fase.

 Ogni snodo narrativo rimasto in sospeso viene sciolto in un finale che ribalta le convinzioni della protagonista: Lydia comprenderà di non essere “sbagliata”, ma di essere stata vittima di chi ha usato i sentimenti come mero strumento per raggiungere i propri scopi.

Tuttavia, per quanto abbia apprezzato la fluidità della prosa e l’intreccio poliziesco, non sono riuscita a entrare in totale sintonia con la protagonista.

 L’ho percepita come una figura volubile o, forse, semplicemente distante dal mio ideale di donna, a causa della sua indecisione tra due legami a cui non riesce a dare una definizione reale.

Ho invece adorato Marcus: dolce, protettivo e capace di trasmettere quel senso di sicurezza che ogni donna vorrebbe provare.

Probabilmente il mio forte legame empatico con questo personaggio ha influenzato la mia percezione complessiva; naturalmente si tratta di un parere personale e spero che l’autrice non me ne voglia.

A presto!




20 marzo 2026

RECENSIONE - Merely - Ti chiedo solo un bacio - di Sara Mangione

 




TITOLO: MERELY – Ti chiedo solo un bacio

GENERE: Contemporary romance

SETTING: Londra

TROPE: Hate To Love, Forced Proximity, He Fall First, PresidentxCoach, Sport Romance vibes

AUTOCONCLUSIVO: Sì

DATA PUBBLICAZIONE: 20 MARZO 2026

DISPONIBILE SU: Amazon e Kindle Unlimited

FORMATI e PREZZI: Ebook €1,99 – Cartaceo flessibile €16,50

 


 Per Charlotte Pearson i London Universe, la squadra calcistica londinese della Premier League, è più di una società remunerativa: è piena di bei ricordi familiari. E quando suo padre vuole venderli lei sa che la cosa giusta da fare è proporsi per prenderne le redini. Charlotte diventa così Presidente dei London Universe a soli ventisei anni. 

 Timothy Weston ha bisogno di un nuovo inizio. Dopo anni come giocatore delle maggiori squadre della Premier League, ha deciso di ritirarsi e prendere il brevetto per allenare. Il suo primo incarico è ai London Universe. Conosce la squadra, conosce Sam Pearson e sa di avere carta bianca su tutto... ma all'apertura della stagione il Presidente è cambiato, adesso c'è Charlotte Pearson a guidare le redini della società e con lei non può averle tutte vinte.

 Ad ogni attacco c’è una risposta.

Ad ogni risposta c’è un attacco. 

 La Presidente Pearson e l’allenatore Weston saranno pronti a deporre le loro armi per portare i London Universe alla vittoria insieme? 

 

Conosco bene lo stile di Sara: ho letto molti suoi romanzi e ricordo ancora BlondeBird come se l’avessi terminato ieri.

La sua è una narrazione carica di sentimento e di insegnamenti che non si colgono nell’immediato, ma che restano impressi a lungo.

Non è stato diverso con Merely - Ti chiedo solo un bacio.

Ci avete mai pensato?

 Cosa può significare un bacio?

Il bacio è il momento in cui la ragione ascolta il cuore e decide di fidarsi dell’altro. Ed è proprio questo il senso dell’ultimo lavoro della Mangione: la fiducia che si ritrova nel prossimo quando si sceglie di non fermarsi alle apparenze.

Per Timothy, ex promessa del calcio e ora allenatore, è fin troppo semplice basarsi sul sentito dire, specialmente se Charlotte – ricca ereditiera a cui non è mai mancato nulla – non fa nulla per smentire l’etichetta che le è stata affibbiata. 

Appare come una ragazzina viziata, prigioniera di abiti che la costringono in un ruolo che ormai recita con rassegnazione.

Maschere… quante se ne incontrano?

E quante cadono, lasciando scoperta la vera essenza di una persona?

Siamo circondati dai pregiudizi.

Sara mette in luce questi aspetti attraverso una trama frizzante e lo fa con gli occhi di Timothy, che piano piano inizia a vedere la vera Charlotte: non più solo la ragazzina un tempo infatuata del calciatore, ma la donna per cui ora lavora.

È una storia che dimostra come la forza femminile non dipenda dal trucco o dall’altezza dei tacchi, ma da un cuore che porta avanti con vigore i propri valori.

 Mi sono commossa davanti alla dolcezza di Tim e all’insicurezza di Charlotte; mi sono rivista in quel suo sorriso tirato, esibito per non mostrare chi si nasconda dietro un’espressione di facciata.

Ho apprezzato molto i dialoghi, i personaggi secondari, il tema della famiglia e l’amore per quel cucciolo, trattato non come un accessorio da esporre ma come una creatura di cui prendersi cura.

Complimenti Sara, continua a regalarci queste perle di sensibilità.

A presto






18 marzo 2026

REVIEW TOUR - Ruins - prima stella della sera - di Ilaria Merafina


 


Titolo: Ruins - prima stella della sera

Autore: Ilaria Merafina

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: Contemporary romance

Trope:#contemporaryromance #forcedproximity #slowburn

#hatetolove #smalltown #secretsandlies #emotionalscars #grumpyxsunshine

Pov: prima persona

Prezzo ebook: € 3,49 prezzo lancio prime 24h 2,99

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 11/03

Pagine: 400 circa

Dilogia: Sì

Autoconclusivo: no

Hesper Weiss, cinico erede dell'impero aziendale di famiglia, è un ragazzo spezzato che ha un disperato bisogno di ritrovare un passato che gli è stato portato via.

Quando si ritrova a Sandália contro la sua volontà per ripristinare un aeroporto locale, l'unica cosa a cui riesce a pensare è che quell'isola, con i suoi silenzi e i suoi segreti, è il luogo meno adatto a guarirlo. Specialmente se la guida locale è una ragazza dalla lingua tagliente, l'animo ribelle e la continua tendenza a sfidarlo.

Alluene diventa una insopportabile seccatura, un vulcano in eruzione, determinata e impulsiva. Eppure, sembra capace di entrare là dove nessuno osa: nei silenzi di Hesper.

Tra leggende sussurrate nel vento, paesaggi che sembrano usciti da un sogno e le strane visioni di un passato che tanto disperatamente sta cercando, Hesper scoprirà tracce di un'umanità che credeva perdute, perché Sandália custodisce molte rovine. Alcune fatte di pietra, altre di sentimenti.
E dove ogni angolo racconta una storia dimenticata, due anime affini dovranno scegliere se continuare a fuggire o lasciarsi travolgere da ciò che le unisce.

Lui è la prima stella della sera, pallida e lontana. 
Ma anche l'ombra più fitta è attratta segretamente dal sole.

Quando mi è stato proposto il nuovo lavoro della Merafina, non ci ho pensato due volte ad accettare.

Avevo già conosciuto l’autrice con il suo precedente libro, Dove batte ancora l’amore, restando affascinata da uno stile narrativo che sfiora la poesia: una caratteristica che ho ritrovato intatta anche in Ruins - prima stella della sera.

Ilaria possiede un dono raro: la sua penna è intrisa di passione, capace di dar vita a sentimenti che senti scivolare addosso, che si insinuano nell’intimo e trasformano la lettura in qualcosa di magico.

In quest’ultima opera, accanto al legame tra due persone “rotte”, emerge l’amore viscerale della scrittrice per la sua terra, la Sardegna, descritta con una nitidezza tale da darmi l’impressione di poterla vedere davvero.

Tra spiagge selvagge, architetture d’altri tempi e una cittadina dove tutti si conoscono e si aiutano, preservando le tradizioni tipiche di quei luoghi, ho incontrato i protagonisti.

 Hesper e Alluene: lui è prigioniero di un dolore che non comprende appieno, poiché parte di ciò che era è andato perduto; lei, dalla lingua affilata, sa tenere testa a quell’essere taciturno che il destino le ha messo sulla strada, una guida che cerca di far risplendere le terre che l’hanno riportata alla vita.

Un uomo la cui esistenza sembra risucchiata da un’apatia che lo avvolge come un’aura oscura.

Non aggiungo altro, perché è giusto che scopriate questi due personaggi sfogliando le pagine.

 Sono un uomo e una donna capaci di catturarvi e sollevare interrogativi a cui cerco ancora risposta; e non perché vi siano nodi narrativi irrisolti per incuria, tutt’altro: il mistero che avvolge le due figure è assolutamente voluto.

Immaginate me che, arrivata all’ultima pagina, continuavo a cercare ancora qualcosa da leggere.

Sono rimasta interdetta per un po’ e allora, cara Ilaria, la mia preghiera è solo una: scrivi, dacci modo di scoprire cosa si nasconde dietro ciò che hai lasciato celato. 

Fammi capire se la mia intuizione (che non svelerò) è corretta.

Diamine, non si lascia così una lettrice ammaliata dal tuo modo di costruire i personaggi!

Creature che parlano nel profondo, non solo attraverso le parole scritte, ma comunicando direttamente al cuore e lasciando un’impronta che resta vivida anche dopo aver spento il Kindle.

Sei meravigliosa, Ilaria, anche in quel finale aperto che lascia una voglia matta di saperne di più.

Non posso che complimentarmi per questa tua nuova fatica letteraria, per la tua prosa e per le emozioni che hai seminato in ogni singola riga.

Le cinque piume sono strameritate, in attesa del capitolo conclusivo che spero arrivi il prima possibile.

A presto,