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15 giugno 2026

RECENSIONE - Per conquistare un Duca - di Valentina Piazza



Titolo: Per conquistare un Duca

Autore: Valentina Piazza

Uscita: 15 giugno

Genere: Regency Romance

Tropes: Regency, Forced proximity, Compromised & Scandal, Age Gap, Secrets & Lies

Prezzo: In uscita a 0,99€ per qualche giorno, in seguito 2,99€




Londra, 1820.

Quando Miss Eglantine Bonneville fonda un club di lettura segreto dedicato ai romanzi sentimentali, libri considerati del tutto sconvenienti dalla buona società londinese, non immagina certo di attirare l’attenzione dell’ultimo uomo che dovrebbe interessarsene.

 Lawrence, Duca di Somerset, è serio, razionale e convinto che l’amore sia un concetto sopravvalutato. Amante della filosofia e della lettura “rispettabile”, è deciso a restare scapolo, almeno finché folli discussioni letterarie, dichiarazioni d’amore del tutto improvvisate e una giovane donna troppo intelligente, lo portano a mandare in crisi ogni sua certezza.

 Il duca dovrà decidere se la razionalità è davvero sufficiente a governare la sua vita o se, invece, è l’amore l’unica forza in grado di farlo. Come nei migliori romanzi, però, innamorarsi richiede un atto di coraggio smisurato.

 In fondo, si sa, anche gli uomini più assennati possono perdere la testa e tutti i segreti, prima o poi, vengono a galla.



Bentrovate anime belle,

Bentrovate anime belle! Torniamo a parlare di Valentina Piazza, che ci porta a conoscere il suo nuovo “Duca”.

Fondamentali sono le note dell’autrice, che fa un’introduzione accattivante su ciò che nasconde il romanzo.

Ragione e Sentimento vi ricorda qualcosa?

Ok, come specifica l’autrice, la lettura è leggermente diversa, ma il romanzo della Piazza esprime il contrasto tra la fredda ragione, rappresentata dal Duca di Somerset, e la passione emotiva di Miss Eglantine.

Come sempre Valentina dà vita a un nuovo modo di concepire il Regency; una storia divertente e leggera che vede come protagoniste due anime agli antipodi.

Il Duca non aveva previsto il tornado Eglantine, capace di incrinare quella ragione che tenta di dare una spiegazione a tutto, anche ai sentimenti che seguono il cuore.

E, si sa, non vanno d’accordo questi due elementi.

Ne nasce il tormento, il chiodo fisso che sfocia in passione quando Lawrence decide di arrendersi alle emozioni.

Mi è piaciuto il fattore “club del libro”: all’epoca le donne non potevano firmare le loro opere con il proprio nome, altrimenti ne nasceva uno scandalo.

Il sesso femminile non era visto come un essere pensante, ma solo come una bomboniera da esporre.

Ritroviamo questa ritrosia nell’accettare l’indipendenza di una giovane dama fra le pagine del romanzo, dove non mancano intrighi e l’occhio giudicante del Ton, in grado di annientare con le parole chi non seguiva le regole.

Magnifici gli angeli custodi di Eglantine: tre arzille zie che diventano un marchio di fabbrica per la Piazza, che non le fa mai mancare a cornice di una storia che risulta essere molto piacevole da leggere e scorrevole.

Emozionante l’interpretazione di Lawrence del prode Ivanhoe verso Lady Rowena!

Sembrava di essere a quel circolo a sentire la voce di un uomo che prende coscienza, pian piano, di quanto possa l’amore colmare vuoti che la ragione impone.

Quindi, care amiche, inforcate gli occhiali, sedetevi su una bella sdraio, in spiaggia o montagna, e lasciatevi trasportare in un’altra epoca, fra duchi, balli, zie, ma soprattutto circondate dalla passione che unisce tutte noi lettrici... i libri!

A presto





27 aprile 2026

REVIEW TOUR - La Lady di Didcot House - di Angela Gravina

 




Titolo: La Lady di Didcot House
Autore: Angela Gravina
Editore: O.D.E. Edizioni
Genere: regency
Trope: 
#recencyromance
#rebellady
#Stagionelondinese
#hatetolove
#matrimonidiconvenienza
Pov: prima persona
Prezzo ebook: € 3,49 
Prezzo cartaceo: da definire
Data pubblicazione: 22/04
Pagine: 350 circa
Autoconclusivo: si

 Oxfordshire, 1820

 

Emily Kipling, figlia del Duca di Bunbury, ha ventisette anni ed è ancora nubile.

È una giovane donna brillante, con idee moderne, forse troppo sia per la società sia per il quieto vivere con la madre.

Il giorno del suo compleanno, il padre le intesta l'intera tenuta di Didcot suscitando lo stupore dell'intera comunità. Eppure, è solo quando il misterioso americano scapolo Lord Nicholas Knight diventa proprietario della tenuta confinante che le cose, per Emily, cambiano davvero.

 

Con la Stagione alle porte, la Lady di Didcot House dovrà fare i conti con Lord Knight e, soprattutto, con il suo cuore ribelle.



Bentrovate, anime belle! Oggi un nuovo review tour per la O.D.E. Edizioni. Questa volta parliamo di un romanzo ambientato in epoca Regency.

Ma partiamo proprio da questo: di storici ne leggo tanti e, a mio parere, pochi riescono davvero a conquistare il lettore.

Quasi tutti, inoltre, sono caratterizzati dalla terza persona con narratore esterno. Avevo letto un unico storico in prima persona e mi ero ripromessa di non farlo più; immaginate quindi la mia faccia quando ho iniziato a sfogliare questo romanzo.

Direte voi: “Ma c’è la scheda tecnica da cui si evince!”.

Il punto è che, quando arriva un libro della O.D.E., non guardo mai nulla: accetto e basta, perché è una delle poche case editrici che, a mio avviso, lavora benissimo.

Ma torniamo alla mia espressione...

Ho fatto un respiro profondo, ho iniziato a leggere e... ho finito senza rendermene conto. Sono dunque arrivata alla conclusione che non sia il POV (punto di vista) a fare un libro, ma chi lo scrive.

Che sia uno storico, un contemporaneo o un fantasy, ciò che definisce il romanzo è la penna dell’autrice.

Nello specifico quella di Angela Gravina, a cui faccio i miei complimenti.

Vivere uno storico per come lei lo ha scritto è stato come osservare tutto attraverso gli occhi della protagonista: studiarsi allo specchio indossando un abito di quelli che ognuno di noi ha sognato di portare almeno una volta; sentire i profumi, le sensazioni e le emozioni che arrivavano dritte allo stomaco ogni volta che la ribelle Lady Emily Kipling si scontrava con l’enigmatico Lord Knight.

Esilaranti i loro battibecchi e l’incapacità di trattenersi di Lady Emily, una donna che suscita scalpore in una società dove la figura femminile è vista quasi come una presenza incapace di intendere e volere.

Lady Kipling spiazza tutti con le sue idee moderne, che la mettono in cattiva luce nei salotti della Londra “per bene”.

Alcune storceranno il naso leggendolo, ne sono convinta, ma andiamo, signore: leggere significa aprire i propri orizzonti, e c’è chi si prende licenze “poetiche” molto più evidenti.

Io sono per la modernità, proprio come la cara signorina di Didcot House.

Le sue idee, il suo modo di rapportarsi e di vivere una società mascherata da falsi perbenismi mi sono piaciuti moltissimo, così come la storia d’amore, divertente e tormentata, parte integrante del racconto.

La prosa dell’autrice è leggera ma ricca di particolari che mi hanno entusiasmata e che, paradossalmente, mi sono rimasti impressi più di quelli riportati in molti storici “pomposi”.

Credo che la Gravina abbia esteso la modernità della sua protagonista alla scrittura: una penna curata, ironica e precisa.

Lei, musicista (da quanto ho letto nella biografia), ha creato un romanzo allegro e vivace come le musiche che venivano suonate nelle grandi sale da ballo, senza però far mancare la sensualità e lo scandalo tipici del valzer.

Chi mi conosce sa che non baso la mia recensione sulla trama o sulla storia del romanzo – quella possono leggerla tutti – ma parlo di ciò che il testo mi ha lasciato.

E, in questo caso, l’ho adorato

In conclusione, è un romanzo che consiglio vivamente.

Liberatevi però dagli stereotipi: leggetelo con mente aperta, priva di convinzioni e preconcetti che portano a dire che un romanzo storico sia bello solo se scritto in terza persona.

Non è il POV a definire uno scritto, ma la penna dell’autrice e, in questo caso, fidatevi: non ve ne farà pentire.

A presto!






23 marzo 2026

RECENSIONE - Un Inganno per il Duca (Scandal & Gossip) - di Valentina Piazza




Titolo: Un Inganno per il Duca (Scandal & Gossip)
Autore: Valentina Piazza
Genere: Regency Romance
Prezzo: In uscita a 0,99€ per qualche giorno, in seguito 2,99€


                                                                      Inghilterra, 1815.

Miss Cordelia Nightingale è la quintessenza della rispettabilità… e della disperazione.

A ventisei anni, senza dote e senza pretendenti, è ormai rassegnata al destino di zitella, almeno finché suo padre non annuncia che un vecchio vedovo, l’uomo più insopportabile del distretto, ha chiesto la sua mano.

Determinata a evitare un matrimonio senza amore, Cordelia commette la più folle imprudenza della sua vita: si inventa un fidanzato. E non un fidanzato qualsiasi, bensì un duca e, per la precisione, l’enigmatico Duca di Devonshire, il cui nome ha letto casualmente su un articolo di giornale.

Per rendere credibile la bugia, Cordelia inizia a scrivere appassionate lettere d’amore indirizzate a se stessa e fa in modo che i contenuti circolino tra i compaesani. In breve, l’intera Bibury parla del devoto e misterioso Duca di Devonshire che non vede l’ora di sposare la dolce Miss Nightingale.

Le voci, però, arrivano fino al vero Duca di Devonshire, Nathaniel Cavendish, un uomo notoriamente riservato, ironico e un pizzico annoiato dalle sciocchezze dell’alta società. Incuriosito dalla notizia del suo presunto fidanzamento, decide di partire per chiarire la faccenda.

Presto, Cordelia scoprirà che le bugie possono essere pericolose, ma innamorarsi lo è molto di più.




Gentili Lettori e Raffinate Dame, 

È la vostra Nicky che vi scrive per rendervi partecipi di alcuni piccanti pettegolezzi giunti sino a noi dalla contea di Bibury.

 Tali indiscrezioni narrano della giovane Miss Cordelia Nightingale, figlia del locale reverendo, la quale, mossa da un moto di disperazione, ha osato accostare il proprio nome a quello di un eminente membro della cerchia reale: il giovane Duca di Devonshire.

La ventiseienne fanciulla, dallo spirito alquanto ribelle e purtroppo già destinata al nubilato, non aveva però previsto che tali calunnie sarebbero giunte all’orecchio dell’annoiato Duca.

Quest’ultimo, tediato dalle madri dell’alta società pronte a tutto pur di veder accasate le proprie figlie, ha preso la singolare decisione di raggiungere Miss Nightingale nel Gloucestershire.

La vostra Nicky vi lascia dunque con un amletico dilemma: cosa accadrà quando i due si troveranno finalmente l’uno di fronte all’altra?

Ebbene, confesso di essermi lasciata trascinare, ma di fronte al nuovo romanzo di Valentina Piazza mi è venuto spontaneo ricalcare le orme della celebre Lady Whistledown.

La realtà è che mi sono divertita immensamente con questa lettura, in cui l’autrice si è fatta promotrice di un mix di generi davvero inedito.

Quindi, chapeau a te, Valentina, per aver unito due mondi apparentemente agli antipodi ma che, alla prova dei fatti, funzionano a meraviglia: il chick lit e il regency. Immaginate scene che fondono pizzi e merletti a fanciulle che battibeccano con le oche; figuratevi un Duca stanco della vita mondana, solitamente protagonista dei sogni di gloria di molte matrone, catapultato in una fiera di campagna a indovinare il peso di un maiale da portare poi a spasso con Miss Nightingale.

Tuttavia, nonostante la vena ironica della Piazza, non mancano i momenti di riflessione: quelli che ritraggono un uomo vittima degli obblighi sociali e una donna che non si sente all’altezza del rango di chi le sta accanto. Ne scaturisce una storia d’amore tenera, esilarante e a tratti commovente, specialmente nelle fasi conclusive, quando la fuga per evitare la vergogna e lo scandalo sembrava l’unica via d’uscita per una gentildonna non ancora maritata.

Le maldicenze sono sempre esistite: a volte fondate, altre semplicemente gonfiate da “lingue di vipera” che, oggi come allora, provano gusto nel rovinare la reputazione altrui.

Valentina ha saputo miscelare tutti questi elementi dando vita a un romanzo che consiglio caldamente a chiunque voglia staccare la spina; a chi ama le atmosfere d’epoca ma non disdegna la brillante simpatia di cui i protagonisti sanno ammantarsi.

Ho divorato il libro in un soffio: la narrazione è così fluida che l’ho iniziato e concluso con il sorriso costante sulle labbra.

Complimenti, Vale: in primis per il coraggio di osare, poi per i tuoi personaggi sempre così ben delineati, per le descrizioni accurate, per le scene spicy mai volgari e, infine, per l’allegria che ti contraddistingue: quel sorriso che, quando c’è, illumina tutto.

Continua a regalarci sogni e splendide storie.

A presto,





 

04 dicembre 2025

RECENSIONE - Un Valzer con il Duca - di Valentina Piazza

 



Titolo: Un Valzer con il Duca

Autore: Valentina Piazza

Genere: Regency Romance

Trope: Age-gap, Grumpy VS Sunshine, Matrimonio Riparatore.

Uscita: 4 DICEMBRE

Prezzo di lancio a 0.99€ per qualche giorno

Londra, 1815.

Felicity Attawey debutta in società con più entusiasmo che disciplina. Ride troppo, parla quando dovrebbe tacere e colleziona sguardi scandalizzati a ogni ricevimento. Sua madre, determinata a sistemarla con un buon partito, ha puntato tutto su un candidato impeccabile: il conte di Leicester.

Al grande ballo della contessa di Dartmouth, Felicity riceve il suo primo carnet da ballo ma, per una svista “innocente” di qualche burlone, il nome che appare al centro del libretto è quello di William Lennox, V duca di Richmond, un uomo celebre per la sua compostezza, il suo distacco e con una reputazione da scapolo irremovibile.

L’equivoco avrebbe potuto risolversi con un freddo rifiuto da parte del gentiluomo – anche perché il padre di Felicity è divenuto baronetto da poco e non vanta nobili natali – ma il destino trascina il riluttante duca sulla pista. Quel valzer imprevisto diventa il fulcro della serata e della stagione: la società non parla d’altro. Perché un duca non balla mai per errore.

Le voci corrono veloci e la povera Felicity si trova imprigionata in una rete di malintesi sempre più intricati, coincidenze imbarazzanti, lettere smarrite e incontri apparentemente casuali che finiscono sempre per metterla accanto a lui.

Alla fine, il nome appuntato per “errore” sul carnet potrebbe rivelarsi il colpo di scena più fatale di tutti, in grado di riscrivere non solo la stagione mondana, ma anche il futuro di entrambi.





Ritorna Valentina con un nuovo storico ambientato in un’epoca tanto cara alle lettrici: la Londra del 1815.

Fra balli, ingressi in società e nobili non proprio di sangue blu, incontriamo la giovane e ribelle Felicity Attawey.

Ma Felicity non è una debuttante convenzionale, è la disperazione della madre e il suo carattere sopra le righe genera imbarazzo in un Ton che non ammetteva sbagli.

La fanciulla non ama essere remissiva ed eccola che ride come un maialino, guadagnandosi occhiatacce da matrone e sue pari imbellettate come bambole.

Un ballo, un carnet manomesso e all’improvviso tutto cambia.

Si ritrova fra le braccia di un duca che sembra uscito da una storia di pirati: William Lennox, V Duca di Richmond.

Da lì prende avvio un altro tipo di danza, fatta di una serie di catastrofi inarrestabili.

Le situazioni imbarazzanti si accavallano una dopo l’altra, e quello che pareva il frutto del dispetto di qualche folletto diventa una storia d’amore ricca di umorismo e malintesi.

Lontana dagli stereotipi rigidi che seguivano a menadito l’etichetta, Felicity porta una ventata d’allegria in un mondo dove l’apparenza è tutto.

Lei se ne infischia dei commenti della madre, delle ragazze invidiose e dello stesso Duca a cui non risparmia una sberla, suscitando lo scandalo.

Una facciata la sua, probabilmente, per mascherare insicurezze dietro una lingua affilata che può competere con il miglior avvocato attuale.

Il freddo Duca si ritroverà a sciogliersi per quella ragazzina che non le manda a dire e che ha tentato con tutto se stesso di respingere.

Una storia d’amore che racchiude dolcezza e umorismo, e non nego che sono state tante le volte in cui mi sono ritrovata a ridere con un personaggio sì sopra le righe, ma che ho adorato.

Niente drammi in questo romanzo, solo tanta invidia ben distribuita.

D’altronde, la volpe, quando non arriva all’uva, sostiene sempre che sia acerba.

Le epoche cambiano, ma alcune cose restano immutabili, inclusa la tendenza delle vipere a mostrarsi angeliche solo per colpire più forte alle spalle.

Una lettura leggera, perfetta anche per il periodo: tra luci e palline colorate ci sta lasciarsi cadere in un sogno romantico con un romanzo che consiglio a chiunque voglia staccare la spina.

Se fosse stato un contemporaneo, lo avrei infilato senza esitazione tra le commedie romantiche, perché le situazioni illustrate da Valentina ricalcano quelle sequenze di sfortunati eventi capaci di strappare sorrisi e far scuotere il capo.

 In fondo, tutto il mondo è paese, anche quando al posto delle discoteche ci sono immensi saloni da ballo.

Un valzer con il Duca è una coccola che vi lascia il sorriso e la voglia di leggere altro dalle ormai esperte mani dell’autrice.

A presto.








12 dicembre 2024

Recensione: - Il Duca dal Cuore di Ferro- di Valentina Piazza




Titolo: Il Duca dal Cuore di Ferro

Autore: Valentina Piazza

Genere: Regency Romance

Uscita: 2 dicembre

Prezzo di lancio a 0.99€ per qualche giorno


Alan Grayson, VI duca di Roxburghe, è bello come il demonio, arrogante e testardo, tanto da essersi guadagnato un oscuro soprannome: Cuore di Ferro. Solitario, burbero e ostile a qualunque occasione mondana, vive rintanato nel suo castello, in Scozia, rifiutando categoricamente di prendere moglie.

Un bel guaio, dal momento che è l'unico erede di titolo e casato. 

La povera zia Cornelia non si dà pace e, insieme alle sorelle, con lo scopo di stanarlo dal maniero, gli affida una missione importante, un compito che il gentiluomo non potrà rifiutare: trovare un marito a una loro giovanissima parente. 

Tornare a Londra, però, comporterà non solo affrontare il Ton e le dicerie sul suo conto, ma anche rivedere l'unica donna che ha spezzato per sempre il suo tanto chiacchierato cuore. 

Eleanor è una giovane vedova spigliata e moderna, che ha guadagnato a caro prezzo la libertà. Risposarsi? Neanche per sogno, significherebbe rivelare il suo segreto. Questo è quello che pensa, finché non incontra di nuovo il duca di Roxburghe.

Tra leggende e pettegolezzi, un castello infestato, paesaggi selvaggi e una passione bruciante, Ella dovrà capire quanto c’è di vero nelle voci sul conto di Alan: ha davvero venduto il suo cuore alle tenebre? Che segreti nasconde il maniero dei Roxburghe?



Ed eccoci a una nuova uscita di Valentina Piazza che ci porta di nuovo nel mondo del Regency.

E lì incontriamo due anime: Alan ed Eleonor, che la società del tempo ha separato.

 Una donna era merce di scambio, un tempo, e poco valevano i suoi desideri, sentimenti che potevano diventare amore incrociano gli occhi di un uomo a cui si sentiva legata.  

Legami, di quelli che vanno oltre agli anni a quel tempo che cambia le persone, le rende dure, ciniche con un Cuore di Ferro…

Ma il destino non lascia mai niente di incompleto, e porta sempre a incrociarle quelle strade che si ritenevano ormai perdute.

Valentina è sempre perfetta in quel mondo che cura in ogni particolare, dagli abiti, agli usi e costumi che hanno reso una società immortale nel tempo.

Una società, non molto diversa dalla nostra, dove l’apparenza è più importante dell’essenza delle persone che vengono giudicate, messe da parte o guardate con occhi sospettosi, solo perché il dolore non lo dimostrano, o lo chiudono in uno scrigno atto a proteggersi e proteggere chi si ama.

Il duca dal Cuore di Ferro è un romanzo commuovente, parla di amori mai dimenticati, e di dolori che questo stesso sentimento non può lenire.

Rimane la consolazione di poter fare qualcosa per chi rimane.

La Piazza emoziona in quelle scene che vedono come protagonisti Alan ed Eleonor.

Lei che ha rinunciato alla sua libertà per salvare la sua famiglia, lui che quella libertà ha deciso di chiuderla in uno scrigno.

A tratti divertente per la presenza delle zie e di quella povera anima del consorte di una di loro, la scrittura dell’autrice è coinvolgente e, nonostante sia un romanzo storico, lo stile narrativo non è per nulla pesante.

Non posso che dare cinque piume a questo nuovo romanzo di Valentina. Un’autrice estremamente versatile e che incanta in qualsiasi genere si cimenti.

A presto






28 ottobre 2024

Review Party - Fin dal primo istante - (Serie Beckett - Vol.3) - di Joanne Wood


 

       TITOLO: Fin dal primo istante

 GENERE: Romance storico - Regency Era

 TROPE: Regency Romance, Family Romance, He falls first, Second chance, Slow Burn, Romantic,

 SERIE: Serie Beckett, Vol.III

 AUTOCONCLUSIVO

Londra 1816.  

Benjamin Beckett è un inguaribile romantico, disperatamente alla ricerca del vero amore, ma questo sembra non arrivare mai e, nel frattempo, senza volerlo, rischia di rimanere incastrato in un fidanzamento privo di felicità.

Le cose cambieranno all’improvviso quando si imbatte nella bellissima Alice Paveril. Non sa chi sia, né cosa gli nasconda, ma sa che è tutto quello che ha sempre desiderato ed è deciso a conquistarlo.                                       

Eppure, il passato di Alice è oscuro e dopo anni è pronto a tornare a galla.

Riuscirà il vero amore a essere più forte delle difficoltà che presente e passato porranno sulla loro strada?


Ritorniamo alla Londra del 1800, con un’autrice che ho apprezzato fin dalla prima volta che ho letto.

Non è mai semplice scrivere uno storico. Dietro c’è tanto studio, una cura dei particolari che non tutti sono in grado di trasmettere.

Joanne Wood è una di quelle scrittrici che è particolarmente portata per questo genere. Sa come muoversi, destreggiarsi in un’epoca che non era fatta solo di pizzi e merletti, non di balli e corteggiamenti che potevano rendere felice una ragazza del ton.

Joanne ci riporta alla famiglia Beckett, ci fa conoscere un nuovo personaggio: il sensibile e romantico Benjamin.

Lui che vuole un’unione fatta d’amore, che porta il peso della famiglia, che sogna quel sentimento che unisce due persone non solo per contratto, per soldi e terre che diventano aride senza amore. Quello che incontra in due occhi che gli fanno battere il cuore, in quella donna che riconosce come la sua metà perfetta.

Un gioco di sguardi, un sorriso, la gentilezza di una fanciulla –Alice – che si porta dietro un grande fardello.

Le tematiche trattate in questo romanzo, non sono le classiche che trovi negli storici.

Parlano del lato più oscuro del ton, di una società fatta di pregiudizi, di donne che potevano considerarsi feccia se rovinate.

Joanne è stata di una delicatezza esemplare nella descrizione di quelle scene che mi hanno commosso profondamente.

Nella costruzione di una storia che vede un uomo buono e una donna rotta perdersi e ritrovarsi anche se nella stessa casa.

Una penna sensibile, attenta a ogni dettaglio, che sia un ballo o la vita di tutti i giorni l’autrice ha fatto sognare ed emozionare in questo storico.

E quando chiudi un romanzo, sperando di leggere presto il nuovo personaggio di questa bellissima famiglia, vuol dire che la scrittrice ha fatto centro.

Che non è di meno di quelle navigate in questo genere, ed è coraggiosa, perché farsi largo in un mondo dove nomi noti scrivono gli storici non è semplice.

Le cinque stelle sono davvero meritate, per una storia che ti prende dall’inizio alla fine, per Benjamin, impacciato e puro di cuore, per Alice, bella e distrutta e per quella famiglia che è sempre a un passo da un fratello o una sorella in difficoltà.

Sapete ormai che non faccio le classiche recensioni, scrivo di pancia, a caldo, quello che mi lascia un libro.

 E, questo, mi ha dato tanto in quel tema attuale e oggi trattato, ma nascosto in un’altra epoca.

Non dico di più perché merita di essere letto e rinnovo i complimenti a Joanne con la preghiera di non farci aspettare troppo per il prossimo romanzo.

A presto 






25 giugno 2024

REVIEW PARTY:- UNA LADY IN AFFITTO”- di Thina Sulas







TITOLO: UNA LADY IN AFFITTO - Un regency retelling di “Pretty Woman”

AUTRICE: Thina Sulas

GENERE: Regency Romance

POV: Doppio, alternato (prima persona)

SERIE: Sì

AUTOCONCLUSIVO: Sì

DISPONIBILE SU: Amazon

EDITORE: Self Publishing

FORMATI & PREZZI: cover flessibile 13.50; cover rigida 17.50; Ebook 2.99 (Disponibile

 anche su Kindle Unlimited)

 

Londra 1813

 

Per il Visconte Edward Lewis trovare moglie non è mai stata un’urgenza.


 Amante a tempo pieno – meglio se di donne che non rivedrà più – al ruolo di aspirante marito ha sempre preferito gli affari.


Certo, perseguire tale intento sarebbe più facile se non fosse l’unico erede di un antico casato. Soprattutto, se non avesse una madre…


La melodrammatica Lady Catherine ha in mente per lui una scintillante Stagione a Londra, nonostante Edward sembri più avvezzo alle fughe, che ai balli.


Il furto maldestro di una carrozza, poi il sequestro involontario di una prostituta, Vivian, e i piani del visconte saranno tutti da rivedere.


Dopo una notte da cliente per ripagarla dell’errore, il fato si rivelerà per entrambi un’occasione: cinque giorni insieme a Mayfair, al costo di tre sterline, per convincere il Ton londinese che Vivian sarà la futura Viscontessa di Ashby.


Facile come bere una limonata, si direbbe, o ardente come un fuoco che divampa?


Al lettore, l’ardua sentenza.


Torna Thina Sulas con un altro regency che non è solo un tuffo nel passato, ma anche il Retelling di uno dei film che ha fatto la storia del cinema; Pretty Woman.

Sono sempre un po’ titubante quando si parla di questo genere, forse perché mi  aspetto qualcosa di originale, nonostante si parli di una rivisitazione di qualcosa già di noto.

Thina non solo ha ragionato al contrario, portando nel passato una storia contemporanea, ma è riuscita ad emozionarmi come quando rivedo questo film (forse lo avrò fatto 100 volte).

 Vivian e Edward rivivono nel 1800, in una Londra con ancora più pregiudizi (su questo punto ci sarebbe da aprire una discussione a parte, la modernità non si è molto evoluta in termini di preconcetti verso una persona, un popolo o un lavoro).

Lei è una prostituta e lui un Visconte.

Una serie di equivoci, fra latro molto divertenti, li portano a incontrarsi.

Un patto di cinque giorni, questo il tempo necessario per conoscersi e cambiarsi, a vicenda.

La storia di Pretty Woman la conosciamo tutti, ma la versione ecco "antichizzata" vale la pena davvero leggerla.

Per tutto il contorno, per quel sentimento che pian piano apre gli occhi di un uomo abituato a determinati stili di vita, e cambia una donna che finalmente inizia a rivalutarsi, a vedersi per quello che é.

Sul finale mi sono davvero commossa, e non lo avrei mai detto, ma questa versione di Pretty Woman mi è piaciuta.

Come mi è piaciuto quel Pov che cambiava i loro nomi: da Vivian a Lady Vivian, a Vivian Ward (cosa che è successa anche con il PoV di Edward).

Un piccolo dettaglio, ma importante perché seguiva la crescita dei personaggi nel romanzo che li ha portati a ritrovare sé stessi in primis come uomo e donna, e poi come due membri di una società che puntava a giudicare e discriminare.

Ma Edward per primo ha detto basta, seguendo il cuore e rincorrendo la principessa nel suo castello.

Vivian ha sfidato le convenzioni, dimostrandosi più Lady di quelle tutte pizzi e merletti.

La semplicità vince sempre e viene apprezzata, si può indossare uno straccio e risultare regina, così come ci si può imbellettare, ma essere sempre volgare.

Brava Thina, i suoi romanzi sono tutti belli, ma questo beh, questo rientra fra i miei preferiti.

Le cinque piume sono strameritate per la genialità nella trasposizione di un celebre film che è diventata una fiaba.

A presto