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30 giugno 2026

RECENSIONE - Nei tuoi occhi - di Valerie Moore

 



Titolo: "Nei tuoi occhi"

Pseudonimo: Valerie Moore

Autoconclusivo

Autopubblicazione su KDP

Genere: Historical Romance (Regency-Victorian)

Trope:  Grumpy x Sunshine - Guardian Ward - Age Gap -  First Love - Impossible Love

Lunghezza: circa 370 pagine

Data di uscita: 25/06/2026


Inghilterra, 1825

Lord James Rockwell, fratello minore del Duca di Pembroke, è stato a lungo un alto ufficiale dell’esercito britannico fino a quando, amareggiato e disilluso, non ha deciso di abbandonarlo e condurre una vita solitaria. 

Lady Susan Warrington è la giovane nipote del Visconte di Maybourne, con il quale vive. 

A dodici anni, a causa di una malattia improvvisa, ha perso la vista. 

Da quel momento ha trascorso la sua giovinezza isolata nello Yorkshire, tra le amorevoli cure del nonno deciso a non farle pesare la sua condizione.

Quando il Visconte scopre di essere gravemente malato, chiede a Lord Rockwell protezione per la nipote. 

James, infatuato della ragazza sin dal primo istante, decide comunque di tenere fede alle ultime volontà dell’uomo, assumendo il ruolo di suo tutore ufficioso e aiutandola a cercare un giovane pretendente che possa garantirle sicurezza.

 L'attrazione tra i due è travolgente ma, dopo essersi feriti a vicenda nel tentativo di negare i sentimenti che provano, per poter coronare il loro amore dovranno fare i conti con i propri pregiudizi: Susan scoprirà tutta la sua forza mentre James dovrà accettare il rischio di essere amato per quello che è.




Bentrovate, anime belle, 

con una nuova recensione per uno storico ambientato nell’Inghilterra del 1825, un’epoca molto cara alle lettrici.

In questo mese di giugno mi sono trovata a leggere romanzi di autrici emergenti; mi ero ripromessa di dare una possibilità alle scrittrici meno note, perché è giusto che nuovi nomi si aggiungano a quelli che già conosciamo.

Molte di loro si sono rivelate una splendida scoperta, tanto da farmi commuovere ed emozionare come non succedeva da un po’.

A mio parere, fra le loro righe si avverte una magia che forse si è parzialmente persa: quella che ti porta a pubblicare perché senti la storia profondamente tua, perché vivi in simbiosi con i protagonisti e avverti la pura necessità di farsi scoprire.

Lungi da me criticare le autrici più celebri, ma credo sia giusto dare un’opportunità a chi un nome deve ancora costruirselo, specie se ha avuto il coraggio di esordire con uno dei generi più complessi e strutturati dal punto di vista della ricostruzione: lo storico.

Ma veniamo all’autrice e alla sua umiltà nel chiedere un’opinione reale sul proprio scritto; parliamo di come sia sapientemente riuscita a catapultarmi in un’epoca dove una disabilità fisica significava l’emarginazione sociale.

Valerie è stata magistrale nella descrizione sensoriale di questo limite.

 Lady Susan è cieca dall’età di dodici anni e non è facile descrivere la quotidianità di chi vive avvolto dalle tenebre; non è semplice far percepire al lettore come una fanciulla riesca a destreggiarsi avendo come unico supporto un magnifico cane da assistenza.

La perdita della vista ha acuito gli altri suoi sensi, fra cui l’udito, e la musica che produce toccando i tasti bianchi e neri del pianoforte incanta chiunque l’ascolti. Susan vive nel suo buio, guidata da una voce che diviene per lei un amico, un conforto e un sostegno; una voce che la fa emozionare, facendo battere un cuore che non ha ancora conosciuto l’amore.

Quel tono appartiene a Lord James Rockwell, fratello minore del Duca di Pembroke: un uomo che, al contrario, ha l’oscurità dentro al cuore.

James arriva quasi per caso in quella residenza e rimane folgorato da una fanciulla che sembra un angelo.

Come sapete, non sono solita riassumere la trama, preferisco trasmettere ciò che un romanzo mi lascia, e qui le emozioni sono state intense.

L’arco di trasformazione dei personaggi è stato studiato alla perfezione.

La tecnica dello show don’t tell si rivela qui fondamentale per l’immersione del lettore: Susan non vede, ma ci permette di vedere attraverso ciò che sfiora, sente e tocca.

Non nego di essermi emozionata davanti alla sua fragilità, ma anche dinanzi alla sua forza: cade più volte nel corso della vicenda, ma si rialza sempre, fino a trasformarsi in una guerriera che abbatte i limiti che gli altri, anche inconsciamente, le impongono.

Ho adorato James, la sua pazienza e quella dolcezza che forse non sapeva nemmeno di possedere, oltre alla consapevolezza maturata quando comprende che non amare Susan sarebbe solo un’autopunizione.

Il finale, poi, è meraviglioso. Non c’è una sola stonatura nell’opera della Moore: lo sviluppo della trama e la gestione dei micro-climax, fino ad arrivare a quello finale, dimostrano un’attenta progettazione narrativa.

 I dialoghi, gestiti anch’essi in modo magistrale, diventano una vera e propria mappa dei sentimenti dei protagonisti.

 L’unica piccola sbavatura a livello di macrotesto trova un’esauriente spiegazione nelle note dell’autrice, che vi invito a leggere.

Vi consiglio caldamente la lettura di questo romanzo che, fidatevi, non vi deluderà. Rinnovo i miei complimenti all’autrice, insieme a un grazie per la sua umiltà (ti prego, Valerie, non perderla mai) e per tutto ciò che mi ha donato con questa storia.

A presto!

 





15 giugno 2026

RECENSIONE - Per conquistare un Duca - di Valentina Piazza



Titolo: Per conquistare un Duca

Autore: Valentina Piazza

Uscita: 15 giugno

Genere: Regency Romance

Tropes: Regency, Forced proximity, Compromised & Scandal, Age Gap, Secrets & Lies

Prezzo: In uscita a 0,99€ per qualche giorno, in seguito 2,99€




Londra, 1820.

Quando Miss Eglantine Bonneville fonda un club di lettura segreto dedicato ai romanzi sentimentali, libri considerati del tutto sconvenienti dalla buona società londinese, non immagina certo di attirare l’attenzione dell’ultimo uomo che dovrebbe interessarsene.

 Lawrence, Duca di Somerset, è serio, razionale e convinto che l’amore sia un concetto sopravvalutato. Amante della filosofia e della lettura “rispettabile”, è deciso a restare scapolo, almeno finché folli discussioni letterarie, dichiarazioni d’amore del tutto improvvisate e una giovane donna troppo intelligente, lo portano a mandare in crisi ogni sua certezza.

 Il duca dovrà decidere se la razionalità è davvero sufficiente a governare la sua vita o se, invece, è l’amore l’unica forza in grado di farlo. Come nei migliori romanzi, però, innamorarsi richiede un atto di coraggio smisurato.

 In fondo, si sa, anche gli uomini più assennati possono perdere la testa e tutti i segreti, prima o poi, vengono a galla.



Bentrovate anime belle,

Bentrovate anime belle! Torniamo a parlare di Valentina Piazza, che ci porta a conoscere il suo nuovo “Duca”.

Fondamentali sono le note dell’autrice, che fa un’introduzione accattivante su ciò che nasconde il romanzo.

Ragione e Sentimento vi ricorda qualcosa?

Ok, come specifica l’autrice, la lettura è leggermente diversa, ma il romanzo della Piazza esprime il contrasto tra la fredda ragione, rappresentata dal Duca di Somerset, e la passione emotiva di Miss Eglantine.

Come sempre Valentina dà vita a un nuovo modo di concepire il Regency; una storia divertente e leggera che vede come protagoniste due anime agli antipodi.

Il Duca non aveva previsto il tornado Eglantine, capace di incrinare quella ragione che tenta di dare una spiegazione a tutto, anche ai sentimenti che seguono il cuore.

E, si sa, non vanno d’accordo questi due elementi.

Ne nasce il tormento, il chiodo fisso che sfocia in passione quando Lawrence decide di arrendersi alle emozioni.

Mi è piaciuto il fattore “club del libro”: all’epoca le donne non potevano firmare le loro opere con il proprio nome, altrimenti ne nasceva uno scandalo.

Il sesso femminile non era visto come un essere pensante, ma solo come una bomboniera da esporre.

Ritroviamo questa ritrosia nell’accettare l’indipendenza di una giovane dama fra le pagine del romanzo, dove non mancano intrighi e l’occhio giudicante del Ton, in grado di annientare con le parole chi non seguiva le regole.

Magnifici gli angeli custodi di Eglantine: tre arzille zie che diventano un marchio di fabbrica per la Piazza, che non le fa mai mancare a cornice di una storia che risulta essere molto piacevole da leggere e scorrevole.

Emozionante l’interpretazione di Lawrence del prode Ivanhoe verso Lady Rowena!

Sembrava di essere a quel circolo a sentire la voce di un uomo che prende coscienza, pian piano, di quanto possa l’amore colmare vuoti che la ragione impone.

Quindi, care amiche, inforcate gli occhiali, sedetevi su una bella sdraio, in spiaggia o montagna, e lasciatevi trasportare in un’altra epoca, fra duchi, balli, zie, ma soprattutto circondate dalla passione che unisce tutte noi lettrici... i libri!

A presto





27 giugno 2025

RECENSIONE - Il Duca e la Bisbetica indomabile - di Valentina Piazza

 




Titolo: Il Duca e la Bisbetica indomabile

Autrice: Valentina Piazza

Genere: Romance storico, Regency

Trope: Forced Proximity, Matrimonio Riparatore, Enemies to Lovers, Brother's best Friend

Autoconclusivo.

Uscita: 4 giugno 2025

Prezzo di lancio a 0,99€ per i primi tre giorni.

Inghilterra, 1819.
Lady Dorothea Bertie non è certo uno zuccherino e tutti nel Ton la giudicano come la più ostinata e pungente delle fanciulle. Chi mai la prenderà in moglie?
Nella speranza di trovare almeno un gentiluomo che voglia sposarla Adam, suo fratello, nonché conte di Lindsey, chiama in soccorso l’unico uomo che riesce a tenerle testa.
Cormac Murray, V duca di Atholl, è un giovane freddo e arrogante, distaccato dalla vita e da ogni affetto terreno. Conosce Dorothea da quando era solo una bambina e ogni loro incontro si è sempre trasformato in una guerra senza quartiere.
Allora perché, quando la rivede, non riesce a sfiorarla senza che lei finisca tra le sue braccia?
Resistere alla sfida di domare la bisbetica più indomabile d’Inghilterra si intreccia presto con il bisogno di averla nella sua vita per sempre. Ma Cormac non sa che da quell’amore dipende il destino di tutta la sua famiglia…



Ritorna Valentina Piazza con uno storico che, come al solito, indico come il mio preferito. Un motivo c’è effettivamente, ma evito di fare spoiler perché a mio dire, questa volta ha aggiunto una componente che vi terrà abbastanza con il fiato sospeso. Un viaggio fra Londra e la bellissima Scozia.

A fare da protagonisti dell’intera vicenda troviamo Lady Dorothea Bertie e Cormac Murray, V duca di Atholl.
La prima molto incline alle regole e il Duca, beh il Duca invece vive di quelle etichette che lo definiscono freddo e austero. Un uomo convinto di non saper amara, ma la bella Dorothea tenterà in tutti i modi di sfondare quel muro che Cormac si è costruito intorno.
C’è un problema però, loro si conoscono alla perfezione, lei è la sorellina del suo migliore amico, l’ha vista crescere, diventare donna, ma l’ha sempre additata come bisbetica e non bellissima.
Peccato che si sia raccontato solo bugie che cadranno miseramente alla prima occasione.

Come sempre la Piazza emoziona e diverte eh sì, perché non puoi rimanere immune allo scambio di battute tagliente fra i due protagonisti, a un nonno che vede oltre ai due muli sopra.
Non puoi non ridere quando Dorothea sbatte il piedino e si comporta non come una perfetta Lady. E il Duca, beh a figurarsi se ne evita una di parola.

La cosa che sempre mi è piaciuta di questa autrice è la capacità di trasmettere emozioni e di farti vivere il romanzo.
Le sue descrizioni raggiungono tutte e cinque i sensi.
Soprattutto sul finale dove la lacrima scende, il motivo?
Non vi resta che scoprirlo.

Il duca e la Bisbetica raggiunge le cinque stelle piene e non mi resta che aspettare la prossima avventura di Vale

A presto



26 luglio 2024

RECENSIONE - "Rosa di Tenebra" - di Peony Wentworth

 



Titolo: Rosa di tenebra

Autrice: Peony Wentworth

Genere: Regency, soft dark

Editore: Self

Data di pubblicazione: 1 Giugno 2024


“Sono diventata una sgualdrina, ora.”
“Sì Rose, ora lo sei. Ma soltanto mia. La mia sgualdrina, e di nessun altro.”

Yorkshire, 1842
Il Duca Karl Edward Fitzroy di Darkenton Manor è un uomo oscuro e imponente, tormentato da lutti familiari e dalla devastante esperienza della guerra che due anni prima gli ha procurato cicatrici nel volto e nell’anima.
Rose Maher è una giovane ricamatrice immigrata irlandese, bellissima ma anche istruita e appassionata di letteratura, dal carattere fiero e orgoglioso che finisce per lavorare come sguattera nel castello di lui, attirando su di sé l’oscura passione del lord che la sottomette con il ricatto. Lei giura a se stessa di concedergli il suo corpo ma mai la sua mente e il suo cuore. Fiera e determinata, riesce a realizzarsi ottenendo un prestigioso impiego come redattrice nella pagina culturale di un importante giornale di Londra. Contemporaneamente, il Duca deve trovare una moglie di rango per il casato, combattendo contro i suoi devastanti demoni interiori e l’oscura passione per la bionda dagli occhi viola che non smette di ossessionarlo con la sua purezza e il suo coraggio.
Mentre l’incandescente incontro dei corpi diventa sempre di più incontro di anime, la loro storia si intreccia a quella di altre due giovani coppie alla scoperta della passione e di due coppie mature che vedranno il loro legame risorgere dal lacerante dolore della separazione e dal gelo di un matrimonio di convenienza.
Fino a che un terribile evento non sconvolgerà le vite del Duca e di Rose, cambiando per sempre il corso del destino.
Ci sarà mai un domani per questa passione proibita e oscura, come una rosa nelle tenebre?
Una lettura dedicata alle amanti del romance storico con sfumature soft dark, perfetta in estate quando sole e mare risvegliano i sensi oppure nelle serate d’inverno sotto il piumone, sorseggiando un the caldo con il suono del temporale in sottofondo.
Romanzo autoconclusivo.



Amici lettoræ, oggi desidero parlarvi di un bellissimo historical romance, scritto da Peony Wentworth.
Ci ritroviamo immersi nell’epoca più letta negli ultimi anni: l’affascinante e intrigante XIX secolo, che in tanti amano per svariate ragioni.
Sin dalle prime pagine, ho subito apprezzato la protagonista, Rose Maher, una ragazza dalla rara bellezza e dalla personalità dolce ma decisa. Rose mi è piaciuta parecchio perché, sebbene si trovi in una realtà in cui le donne faticavano a emergere ed erano costrette a sottostare a fin troppe regole, Rosa sa farsi valere.

Altra impressione, invece, l’ho avuta del duca Karl Edward Fitzroy, che si è subito rivelato per quello che è: un uomo prepotente e scontroso. Un animo buio che riflette la propria oscurità anche nelle azioni.

Quella che però si scatena tra Rose e il duca è una passione carnale bruciante che, all’inizio, non ho apprezzato granché a causa dei modi irruenti adottati da lui. Poi però, pian piano, le cose cominciano a evolversi e la penna dell’autrice ci porta con sé in un viaggio in cui la crescita graduale dei personaggi cambia radicalmente anche la percezione del lettore.
Lo stile dell’autrice è incalzante nel raccontare gli avvenimenti, anche se ho trovato l’intera storia ricca di aggettivi: ogni singola parola ne ha uno e questo appesantisce un po’ la lettura.
Tuttavia, il suo modo di presentare scenari, personaggi e situazioni è abbastanza vivido e ricco di dettagli, necessari al lettore affinché possa avere una chiara visione di ciò che accade, in accordo con la personalità con cui Peony ha delineato i suoi protagonisti. Non vi sono contraddizioni o situazioni poco chiare, anzi, l’autrice ha dimostrato una certa abilità e credibilità nel delineare condizioni di natura psicologica anche complesse.

Il romanzo mi è piaciuto molto e, in egual modo, ho amato anche il linguaggio forbito adottato dall’autrice, perfettamente adatto all’epoca presentata e conforme a ciò che ci si aspetta da un historical romance.

Se consiglio questo libro? Assolutamente sì, soprattutto perché il susseguirsi di eventi vi terranno incollati alle pagine fino all’epilogo.


Alla prossima!







05 giugno 2024

RECENSIONE: - "Lo Scapolo perfetto" - di Valentina Piazza

 




Titolo: Lo Scapolo perfetto

Autrice: Valentina Piazza

Genere: Romance storico, Regency

Uscita: 3 Giugno

Prezzo lancio per qualche giorno a 0.99€.



Inghilterra, 1816.

Il barone Andrew Hastings è un furfante della peggior specie: libertino, arrogante e

 pieno di sé, è soprannominato il Selvaggio di Hungerford, e non ha mai fatto nulla

 per smentire la sua fama, ma quando rivede Rhiannon deve fare i conti con il suo

 passato e con tutti gli errori che ha commesso.

Rhiannon deve sposarsi, o finirà i suoi giorni da zitella. Resta solo un dubbio: quale

 pretendente scegliere, se l’unico che l’attrae è anche il solo da cui deve tenersi alla larga?

La Stagione non si preannuncia per nulla tranquilla e la fanciulla dovrà destreggiarsi

 tra una passione indomabile, nemici insospettabili, una famiglia ingombrante e un

 cuore ribelle che non riesce calmarsi, soprattutto quando i suoi occhi incrociano

 quelli neri e brucianti del barone…


Credo che la Piazza sia ormai così immersa nel mondo Regency da riuscire a trasferire al lettore ogni sfumatura di quel periodo.

Un’epoca dove l’apparenza era tutto, dove una donna era ripudiata dal Ton se non seguiva l’etichetta

Una discriminazione che si estendeva agli uomini che non tenevano un comportamento consono.

Ho letto tutti i suoi romanzi, belli, non ce n'è uno che supera l’altro, ma questo, care lettrici, me lo sono portata dietro per giorni.

Valentina è riuscita a far passare quel dolore che logora un’anima nel tempo, quell’amore che non ha avuto il coraggio di dichiararsi, quei pregiudizi che purtroppo la società odierna non ha dimenticato.

Non è una storia, sono tre, intrecciate con maestria a quella principale.

Amori ritrovati, che si negano, che non si accettano e la sofferenza di due anime che non sono riuscite a regalare il proprio cuore a nessun altro, dopo quel bacio proibito.

Ho vissuto con intensità la storia dell’affascinante Andrew, della dolce ma determinata Rhiannon.

Ma è stato il contorno a farmi innamorare, le famose altre storie di cui non parlerò, ma che vanno lette.

Sono stati i paesaggi a incantarmi, narrano leggende, miti che il tempo ha logorato come le pietre che rimango a testimonianza di un Re che governerà sempre sugli altri.

E poi quel passato, che pesa come un macigno, che genera rancore e la fine di una amicizia verso chi si chiamava fratello.

Incalzante la narrazione, il voler scoprire chi nasconde cosa.

E quando le maschere cadono, ciò che rimane sul volto di chi le indossa, può essere verità oppure menzogna.

Delicata l’autrice in quelle scene spicy che sanno di amore, anche quelle mai eccessive, ma adeguate al contesto; perché, soprattutto uno storico, non può essere trattato alla stregua di un erotico.

Si perde la magia di quei tempi, dove una donna era ancora innocente, ingenua.

La cosa che più mi ha affascinato in questo libro è che non seguivo più solo la storia dei protagonisti principali, ma anche dei comprimari che sono stati trattati con eguale intensità.

E non è per nulla facile, si rischia sempre di non riuscire a dosare quella componente che può rendere un romanzo bello, ma anche noioso.

Valentina è stata attenta a tutto e per l’ennesima volta le faccio i complimenti, perché ogni romanzo significa una crescita per l’autrice e non è detto che ci sia sempre.

Lei va sempre avanti, donando sempre qualcosa di nuovo, incantando una lettrice che a fine libro si chiede: Quando pubblicherà il prossimo?

A presto 




18 aprile 2024

RECENSIONE:- "Il Duca e la Zitella" - di Valentina Piazza

 



Titolo: Il Duca e la Zitella

Autrice: Valentina Piazza

Genere: Romance storico, Regency

Autoconclusivo.

Uscita: 15 Aprile

Prezzo di lancio a 0,99€ per i primi tre giorni.

Inghilterra, 1814.

“Trovo sia molto meglio essere in bilico tra la più sfrenata libertà – quella di cui godono gli uomini – e la galera, su quel confine labile ed effimero in cui si trovano le donne non sposate, piuttosto che languire nel vincolo matrimoniale, con i polsi legati e un anello al dito. Consiglio a tutte le fanciulle di guardarsi in modo particolare da chi, celato dietro a modi freddi ma raffinati, veleggia di ballo in ballo, rapendo i cuori delle dame, senza mai professarsi a favore di una o dell’altra, e di diffidare da quei gentiluomini per cui una donna vale l’altra, come ad esempio il duca di Marlborough.”

Emaline Lawrence, figlia di Sir Dominic Lawrence.

Intervista rilasciata per il Daily Courant.

Frederick Drake Spencer - Churchill, VII duca di Marlborough non può credere ai suoi occhi: come ha osato Emaline pronunciare quelle menzogne su di lui?
Eppure, ogni volta che si incontrano si scatenano scintille: duelli a fior di labbra che si trasformano in baci appassionati.
Segreti, battibecchi, amore e passione si mischiano tra loro, in un vischioso sentimento che riesce a mettere in dubbio le più profonde convinzioni di Emaline e i più fermi propositi di Frederick.
Cedere alla tentazione, però, non porta solo dolcezze, ma anche guai…

Ritorna, dopo il paranormal romance, Valentina Piazza e ci riporta nell’ epoca Regency. Lo fa in quella sua semplicità e accuratezza che rende il romanzo ancora più bello, ricco di particolari e ricerche che si fondono alla storia di due protagonisti che comunque hanno un carattere ben delineato, forte.

Emaline Lawrence e Frederick Drake Spencer - Churchill, VII duca di Marlborough. Un uomo e una donna all’apparenza lontani come modi di fare e personalità, ma qualcosa li accomuna: quel senso di libertà che per l’epoca era quasi fonte di vergogna.

Amo sempre le eroine dell’autrice, che non manca mai di imprimere loro quell’ironia che la caratterizza. Emaline non fa eccezione.

Bella, ribelle, con la lingua un po' troppo lunga, e con quel segreto che la porta a ritenere il duca di Marlborough il suo peggior nemico.

Ma in questo romanzo Valentina si è spinta oltre.

I comprimari del romanzo in alcuni tratti divengono protagoniste e fra zie, impiccione, scimmie da compagnie, balli e intrighi non mancano quei colpi di scena che ti portano a divorare le pagine una dietro l’altra.

Ti senti protagonista di quelle vicende come se fosse lì presente e ridi, ridi con Emaline che non ci mette un nano secondo a improvvisarsi spia, a parlare del suo nemico con un giornale e la faccia del povero Fred… ti sembrava di vederla.

Non riuscirò mai a capire quale dei suoi romanzi mi piace di più, perché ad ogni uscita quella diventa la preferita.

 Un’autrice versatile che ben si immedesima in genere e trope che rendono i suoi romanzi simili a un ventaglio, ricco di emozioni.

Complimenti a Valentina per questa nuova pubblicazione e per avermi, per l’ennesima volta, trasportata in una favola che sul finale mi ha fatto emozionare e anche tanto

A presto 







25 ottobre 2023

Recensione: - "Il Duca e il Giglio"- di Valentina Piazza

 




 

Titolo: Il Duca e il Giglio (prequel della serie Wonderland)

Autrice: Valentina Piazza

Genere: Romance storico, Regency

Editore: Self Pubblishing

Autoconclusivo, ma facente parte della Serie Wonderland. 

Data Uscita: 30 settembre 2023

Pagine: 307 

Prezzo: E-book: 0,99€ - Copertina Flessibile: 12,48


Londra, 1814.
Ambrose Adler Innes-Ker, Conte di Kelso, si trova a Londra per impedire al caro amico Philip di arruolarsi e partire per la guerra contro Napoleone. A corto di personale e obbligato a prolungare il soggiorno in città, ingaggia alcune cameriere, tra cui una giovane scozzese, Miss Rosalyn Lilian Macpherson.
Quando viene assunta, Rose aveva perso ogni cosa: posizione, famiglia e prospettive. Tutti le avevano descritto Ambrose come un padrone taciturno e altezzoso, ma lei conosce un’altra persona. Lui è bello, colto e gentile. Perché il destino è stato tanto crudele, da metterla sulla strada di un uomo inarrivabile?
Avvinti da un’attrazione proibita, i due tentano di resistersi a vicenda, finché un’oscura sciagura non si abbatte su entrambi e li separa.
Per tentare di dimenticare Rosalyn e tener fede alla parola data, Ambrose parte insieme a Philip per la guerra.
Ritornato dal campo di battaglia, provato da quanto è stato costretto a fare e distrutto nel corpo e nella mente, Ambrose, divenuto il Duca Roxburghe, incontra di nuovo Rosalyn.
La ragazza, ormai vedova, è dominata dalla malinconia e dai rimpianti, gli stessi sentimenti che tengono in scacco Ambrose. Gli occhi di Rose, segnati dalla terribile esperienza vissuta, nascondono un cuore spezzato. Ma chi le ha provocato un simile dolore? Il suo defunto marito o Ambrose stesso? E come si può guarire da una tale ferita?


PREQUEL della Serie Wonderland (volume autoconclusivo).
Altri volumi della serie:
I Segreti di Wonderland Hall
Il Duca e la Colomba
Nel Cuore del Marchese
Il Duca di Rose e di Spine
Il Conte e l'Avventuriera (Spin-Off)

Ultimo capitolo della Wonderland Series, si riparte da dove tutto è iniziato. Da quelle generazioni, che hanno dato vita ai protagonisti che abbiamo letto e amato in ogni volume. Valentina si è superato in quest’ultimo romanzo. Ha regalato tante così tante emozioni nel suo scritto che l’ho letto e divorato in una giornata.

La sofferenza dei protagonisti, è stata così viva da sentirtela addosso. Temi delicati quella affrontati.

Una donna, Rosalyn, a cui madre natura ha fatto dono di una bellezza innocente come i gigli che tanto ama.

Un uomo, Ambrose, che è rimasto folgorato da tanto splendore che non è solo fisico. Rose ha una luce dentro che tu, come lettore, accogli e percepisci.

Ma le cose belle non sono destinate a durare tanto. Un giglio se non curato viene piegato dalle intemperie. Il gelo può avvolgerlo e spezzare i suoi delicati petali.

La guerra e la violenza fanno il resto. Spezzano gli animi, distruggono i cuori, rendendoli polvere che si disperde sotto le raffiche del vento.

I segni non sono quelli che rimango sulla pelle, ma quello che ciascuno di noi si porta dentro, e bisogna trovare il coraggio di curarle quelle ferite, affidandosi a un sentimento che può essere lo stesso che ci ha distrutto.

Il duca e il Giglio, posso dirlo con certezza, è il romanzo che più mi ha colpito della serie di Wonderland.

La Piazza ha avuto la capacita di farmi sentire ogni minima sfumatura di quel dolore, di quella distanza, di quella piccola donna che con coraggio si è rimessa in piedi, nonostante tutto.

L’autrice ha raccontato ogni sfaccettatura di un uomo come Ambrose segnato dalla guerra e dall’amore, roso da quella gelosia che lo ha accecato.

L’orgoglio non porta mai a niente di buono, bisognerebbe metterlo da parte per cogliere tutte le sfumature di un evento distorto da maldicenze e chiacchere.

Si è superata Valentina e ha riportato fra le sue pagine l’amata Scozia, con la sua magia, con quella nebbia capace di lenire le ferite e rimettere insieme cocci di un’anima che sono andati distrutti.

L’ho amato, dalla prima all’ultima pagina. Una cruda realtà quella descritta da Valentina, ma che, ahimè, era molto frequente in quell’epoca in cui una donna veniva usata quasi alla stregua di un oggetto.

Si chiudono i cancelli Wonderland, con un romanzo che è il prologo che ha dato origine a tutto ciò che è venuto dopo. Valentina li accosta, gentile, delicata come nella descrizione delle scene d’amore che sono un pugno allo stomaco per quante intense. Probabile che qualcuno si aspetti una recensione tecnica, ma ormai mi conoscete e sapete che scrivo ciò che un libro lascia, perché può essere il romanzo più perfetto e corretto al mondo, ma se chiudi l’ultima pagina e non ricordi nulla il lavoro fatto vale meno di zero. Non si può dire del Il Duca e il giglio e, per questo, ringrazio Valentina, per avermi regalato emozioni uniche. Per aver messo in evidenza che una donna si può piegare come un giglio esposto al vento, ma ha la forza di mille uomini in battaglia. Una donna attende solo che quella tempesta passi, poi si rimette in piedi e, a testa alta affronta, il mondo.

Le cinque stelle sono un simbolo, un’etichetta messa lì per quantificare un romanzo che a mio dire ne vale molte, molte, di più.

A presto