31 marzo 2026

RECENSIONE - Nel tormento l'Estasi - di Peony Wentworth




NEL TORMENTO L'ESTASI - Peony Wentworth

Autoconclusivo.
Secondo volume della serie Peony Wentworth – Passione Vittoriana
Presenti contenuti espliciti. +18

Trope:
Marriage for Revenge
Marriage of convenience
Hate to love
Forbidden love
Angst
Italian Art of Reinassance


Un amore proibito.
Quando un uomo non può innamorarsi dell’unica donna che desidera disperatamente: sua moglie.
La donna che ha sposato per vendetta.

Yorkshire, 1844
La vendetta sopra ogni cosa, anche a costo della vita.
Questo ha giurato il potente Duca Victor Tremayne di Wolfenstorm Manor, primo consigliere di Sua Maestà la Regina, eroe di guerra e uomo dall’inflessibile senso dell’onore, contro la famiglia sua nemica mortale, di cui costringe al matrimonio l’ultima discendente, la contessina Aurore Delacourt, storica dell’arte dolce e sensibile. A nozze avvenute, Sua Grazia il Duca, da sempre ossessionato dalla bionda e fiera bellezza di lei, è vinto anche dalla sua vivace intelligenza. Assapora con trasporto e urgenza l’incantevole dolcezza della giovane sposa. Non resiste: decide di renderla sua schiava dei sensi, pur
nella ferma convinzione di essere immune da qualsiasi sentimento, dopo la tragedia che gli ha spezzato il cuore due anni prima. Aurore, crudelmente privata del suo sogno romantico di una famiglia felice, si rassegna ad un matrimonio di facciata, come consuetudine nel ton. Tuttavia, ben presto all’interesse per le arti figurative e scultoree si aggiunge quella per le arti erotiche. Si manifesta in lei l’irresistibile inclinazione ad esplorare la propria sensualità non solo attraverso lo studio di Michelangelo Buonarroti,
genio del Rinascimento, ma anche soggiacendo al dominio erotico che le impone l’implacabile marito.
Per entrambi, il vivo bisogno delle carezze dei corpi, vinti da una passione travolgente come una tempesta sull’oceano, penetra insidioso fino ai cuori. Possibile che si arrivi a desiderare allo spasimo l’ultima persona al mondo che si dovrebbe? Possibile che il matrimonio per vendetta si trasformi, nel tormento di fraintendimenti e gelosie, in pura estasi… d’amore?
Scritto per il 550esimo anniversario della nascita del grande Michelangelo Buonarroti, un piccolo omaggio alla grande Arte Italiana e alla suprema forza della Passione, quella che dai sensi arriva fino all’anima.
Dolce e silenziosa come una carezza.
Insidiosa e implacabile come la vita.

“Ho scoperto di essere un monogamo possessivo. Una perversione come un’altra, che non intendo giudicare né, tantomeno,
analizzare. Rivoglio la mia amante. Ho bisogno di te come dell’aria che respiro…”





Bentrovate, Anime Belle. Mi sono concessa un ritorno alle atmosfere d’altri tempi con un Romance Storico che mi ha subito colpita: 'Nel tormento l'Estasi' di Peony Wentworth. Ecco la mia recensione per voi!"

Al centro della storia troviamo il Duca Victor Tremayne, un uomo d'onore ma indurito da un passato tragico, e la dolce Aurore Delacourt. Il loro è un matrimonio nato sotto il segno della crudeltà: una vendetta personale che dovrebbe annientare la famiglia di lei. Tuttavia, il Signore di Wolfenstorm Manor scopre presto che Aurore non è solo una pedina, ma un’anima vibrante, capace di sfidarlo non con l'odio, ma con l'intelligenza e una sensualità inaspettata.

Il Duca Victor Tremayne è il prototipo dell'eroe tormentato: potente, inflessibile e mosso da un odio profondo verso la famiglia Delacourt. La sua vendetta ha il volto di Aurore, che è una giovane storica dell'arte che si ritrova intrappolata in un matrimonio che profuma di punizione.
Tuttavia, il piano di Victor di restare indifferente alla bellezza e all'intelletto di sua moglie fallisce miseramente. Quello che doveva essere un freddo legame contrattuale si trasforma in una tempesta erotica, dove le "arti" non sono solo quelle studiate sui libri, ma quelle scoperte tra le lenzuola.

La prosa dell'autrice è ricca, quasi visiva, capace di passare dalla fredda brughiera dello Yorkshire al calore soffocante dei desideri proibiti.
Il riferimento a Michelangelo Buonarroti non è un semplice orpello. La Wentworth intreccia sapientemente la passione di Aurore per la scultura rinascimentale con la scoperta della propria sensualità.  Non è comune trovare in un romance storico una ricerca così curata sulla storia dell'arte, che arricchisce il testo senza appesantirlo.

"Nel Tormento l'Estasi" è un romanzo che scava nel profondo. Non si limita a descrivere una passione, ma mette a nudo l'anima di due persone distrutte dal destino che imparano a ricostruirsi attraverso il contatto fisico e spirituale.
Un piccolo gioiello che dimostra come l'estasi non possa esistere senza un briciolo di tormento. Peony Wentworth ha saputo dosare sapientemente il dolore della perdita con la gioia della scoperta, regalandoci una storia che rimane impressa come un segno sul cuore.

Buona Lettura!




 

RECENSIONE - Porte Socchiuse - di Maria Diletta Veluti





Milano.
Un condominio.
Sei vite in bilico, alla silente ricerca della chiave che possa sbloccare un'esistenza vissuta a metà.
Sei porte socchiuse, ancora da spalancare. Per vedere oltre.
Una mano impalpabile indica la direzione, ma è la persona a decidere se è disposta a mettere in dubbio le proprie convinzioni. A farsi travolgere dalla forza più potente e inarrestabile: l'amore.

"Una goccia, provenuta da chissà dove in alto, mi bagna la punta del naso; e mi scombussola, con così poco, le emozioni nel cuore. Con rabbia tiro all'indietro un ciuffo ribelle. Grugnisco, ancor più irato, perché ho scombinato i capelli; oltre che i miei piani."





 Sono poche le volte in cui ho letto un racconto corale, come queste pagine, ci sono sei vite che hanno come punto comune un condominio, vi sono dei legami non riconoscibili in modo immediato ma man mano che si procede con la lettura , si scoprono quanto essi in realtà siano profondi e radicati.

Il romanzo è suddiviso in sei parti, ognuno per un protagonista e una finale, dove tutti i protagonisti si ritrovano insieme. Le loro vite sono incerte con un equilibrio non propriamente stabile…perché sono sospesi tra ciò che potrebbero e vorrebbero essere e diventare.

Ogni protagonista è in difficoltà, di fronte a ostacoli e ad un bivio e solo l’incontro con una figura enigmatica porterà ognuno di loro a comprendere davvero quale direzione prendere per far si che la vita sia diversa.

Ogni personaggio capirà la chiave giusta da usare per dare alla propria vita una nuova direzione.

Questo romanzo per me è stato motivo di riflessione, poiché mi ha fatto pensare a come ogni essere umano abbia delle porte socchiuse nella propria vita, con dietro nascoste sensazioni che ognuno di noi non riesce a spiegare davvero, ogni stato d'animo è diverso, ogni anima è unica…

Ogni essere umano deve decidere se chiudere o aprire le porte…per aver nuovi orizzonti, nuove prospettive per riuscire davvero a vivere la vita che desideriamo, che meritiamo, ma l’artefice di questo momento decisivo è sempre è solo la persona in sé …non occorre nessun altro!

L'autrice è una penna nuova, per me, come anche il genere diverso da ciò che sono solita leggere ma…sono stata felice di essermi allontanata dalla mia comfort zone, è l’unico modo per fare nuove e belle scoperte!





 

27 marzo 2026

RECENSIONE - Se i libri potessero uccidere... Un'esperta di libri antichi indaga: Vol. 2 - di Kate Carlisle





Genere Cozy mystery
Collana Narrativa 
Anno 25 luglio 2025
Pagine 252

 Nel secondo romanzo della serie Misteri per bibliofili, bestseller del New York Times, la rilegatrice Brooklyn Wainwright viene coinvolta in un nuovo caso durante un viaggio in Scozia.

Brooklyn Wainwright, esperta restauratrice di libri, è felice di partecipare alla Fiera del libro di Edimburgo, famosa in tutto il mondo. Fino a quando il suo ex, Kyle McVee, si presenta con una notizia bomba. È entrato in possesso di una copia originale di un manoscritto scandaloso che potrebbe cambiare la Storia e umiliare l’amata monarchia britannica. Nel tentativo di togliersi dalla testa le parole di Kyle, Brooklyn decide di fare un giro notturno per la città. Purtroppo, si ritrova ben presto faccia a faccia con un cadavere, ed è proprio quello del suo ex. La polizia è convinta che la colpevole sia lei, ma con un’intera rosa di sospettati, Brooklyn ha tempo e modo di condurre la propria indagine. Per risolvere il caso, dovrà scoprire se il movente dell’omicidio è legato a un segreto vecchio di duecento anni oppure a qualcosa di molto più personale...




Se il primo capitolo ci aveva introdotto al mondo del restauro, questo secondo volume alza la posta in gioco, mescolando intrighi internazionali, segreti della Corona e il fascino gotico di Edimburgo.

Brooklyn Wainwright è a Edimburgo per la celebre Fiera del Libro, ma il relax dura poco. Il suo ex fidanzato, Kyle McVee, riemerge dal passato con un manoscritto esplosivo: un documento che potrebbe far tremare la monarchia britannica. Quando Kyle viene trovato morto e Brooklyn diventa anche qui la principale sospettata, la nostra restauratrice deve districarsi tra poliziotti scettici e una convention piena di potenziali assassini.

 Kate Carlisle sfrutta magnificamente l'ambientazione. Le descrizioni di Edimburgo, con i suoi "close" (i vicoli stretti) e la sua storia millenaria, rendono il libro quasi un viaggio virtuale.

 L'idea di un manoscritto scandaloso di duecento anni fa aggiunge un livello di mistero storico molto stuzzicante. Non è solo un omicidio per gelosia o denaro, è una caccia a una verità che "non deve essere letta o svelata".

 Vediamo una Brooklyn più decisa. Il rapporto con l'enigmatico Derek Stone (l'agente dei servizi di sicurezza) continua a scintillare, aggiungendo quella tensione romantica mai eccessiva ma sempre piacevole.

Superiore al primo volume per ritmo e ambientazione. È il classico libro "scacciapensieri" che però ti tiene incollato alle pagine grazie alla curiosità di scoprire cosa contiene davvero quel manoscritto proibito.










REVIEW TOUR - Out of rules - di Jessica Biondi


 

Titolo: Out of rules

Autore: Jessica Biondi

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: Contemporary romance

Trope: hate to love, mistery ,spicy

 Pov: prima persona

Prezzo ebook: € 3,49 prezzo lancio prime 24h 2,99

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 18/03

Pagine: 250 circa

Trilogia: No

Autoconclusivo: Sì


Lydia Morgan è stata lasciata all’altare. 

Dopo il dolore è arrivata l’apatia. Ora non vuole più promesse né relazioni serie: solo notti leggere, libertà e i lavori che riempiono ogni minuto delle sue giornate.

Ma i piani, a volte, hanno la pessima abitudine di cambiare e quando il passato si mescola con il presente Lydia si ritroverà davanti alla scelta più difficile: fuggire o restare.

 

Quando il cuore torna a battere per qualcuno, fingere di non sentirlo potrebbe non essere un’opzione.

 

Estratto:

Ci amiamo senza compromessi, sullo sfondo di promesse che

non hanno bisogno di parole per essere compiute, perché a

volte solo i gesti possono fare la differenza.

E stanotte quella differenza la facciamo noi due, insieme.




Bentrovate anime belle, torno con una nuova recensione, questa volta per il romanzo di Jessica Biondi, edito da O.D.E. Edizioni.

L’autrice racconta la storia di una giovane donna disillusa sia dall’amore che dalla carriera. Lydia ha chiuso il suo cuore e non cerca nulla di serio, ma si ritroverà presto nel caos che solo il destino sa generare.

Uno scontro ribalterà infatti ogni sua certezza, coinvolgendo tanto la sfera professionale quanto quella privata.

L’autrice si approccia a un genere che fonde poliziesco e mystery: il ritmo è incalzante e la dinamica hate-to-love si sviluppa attraverso un interscambio dialettico brillante con il co-protagonista maschile, rendendo la lettura estremamente scorrevole.

La struttura dei dialoghi è solida e funzionale alla narrazione, che appare coerente in ogni sua fase.

 Ogni snodo narrativo rimasto in sospeso viene sciolto in un finale che ribalta le convinzioni della protagonista: Lydia comprenderà di non essere “sbagliata”, ma di essere stata vittima di chi ha usato i sentimenti come mero strumento per raggiungere i propri scopi.

Tuttavia, per quanto abbia apprezzato la fluidità della prosa e l’intreccio poliziesco, non sono riuscita a entrare in totale sintonia con la protagonista.

 L’ho percepita come una figura volubile o, forse, semplicemente distante dal mio ideale di donna, a causa della sua indecisione tra due legami a cui non riesce a dare una definizione reale.

Ho invece adorato Marcus: dolce, protettivo e capace di trasmettere quel senso di sicurezza che ogni donna vorrebbe provare.

Probabilmente il mio forte legame empatico con questo personaggio ha influenzato la mia percezione complessiva; naturalmente si tratta di un parere personale e spero che l’autrice non me ne voglia.

A presto!




RECENSIONE - Accordo (im)perfetto (I miliardari di Manhattan Vol. 1) - di Leslie North




Alcune persone si innamorano. Io mi schianto.
Quando Vincent Forde mi tampona, mi aspetto delle scuse, invece mi lancia un’occhiataccia che potrebbe sciogliere l’acciaio e si comporta come se fossi io il problema.

Con il suo completo su misura, lo sguardo infuocato e l’ego grande quanto il suo conto in banca, Vincent è la definizione stessa di arrogante viziato.
Immagino che sarà l’ultima volta che vedrò il signor Troppo Ricco e Ridicolmente Bello.

Ma la vita ama i bei finali.

Indovinate chi si presenta alla festa di fidanzamento di mio fratello, come se fosse il padrone di casa?
Sì, il signor ‘Sono troppo sexy per guidare bene’, che se ne sta al bar come se stesse posando per qualche rivista.




 Primo romanzo della serie " I miliardari di Manhattan", penna per me nuova. Mi piace immergermi in nuove avventure librose, perché mi piace allargare i miei orizzonti…allargare le mie vedute, riuscendo a provare emozioni nuove!

Vincent e Piper sono i protagonisti che rendono le pagine divertenti e scorrevoli tra battibecchi e emozioni che coinvolgono il lettore in un modo spontaneo e lo porta a riflettere sui valori fondamentali della vita, insomma gli ingredienti ci sono per rendere questa lettura davvero bella.

Lui dedito al lavoro che ne ha fatto il suo scopo nella sua vita, scontroso (da farti venir voglia di prenderlo a sberle) lei invece forte lo è diventata ma che dentro di sé il peso del passato e delle insicurezze è evidente ogni giorno. Sono completamente diversi…opposti.

Lui non crede nel matrimonio e nell’amore…cosa può unirli? Un accordo che deve dare a entrambi il raggiungimento del loro obiettivo e ciò porterà a un finale spettacolare, che non mi aspettavo ma che non vi svelo, ma vi consiglio di leggere e farvi conquistare da questa storia per sorridere e riflettere.

Pagine coinvolgenti che ci ricordano che l ‘amore pone una nuova luce in coloro che lo provano…

Da un qualcosa di imperfetto può nascere qualcosa di perfetto!





 

26 marzo 2026

RECENSIONE - Australia: Un amore alla fine del mondo - Elizabeth Rose

 



Autore: Elizabeth Rose

Titolo: Australia – un amore alla fine del mondo

Serie: NO

Autoconclusivo: sì

Genere: Historical romance

Ebook: sì

Prezzo: prezzo lancio 0.99 poi a 2.99 euro

Kindle Unlimited: sì

Cartaceo: sì

Prezzo: 13,99 euro

 Nuovo Galles del Sud, 1831


Tobias Turner è giunto in Australia da bambino, figlio di genitori liberi che si sono lasciati alle spalle l’Inghilterra in cerca di un futuro migliore. Per lui quella terra è casa, lì ci sono le fondamenta su cui, con le proprie forze, vuole costruire la sua vita. Quando si trova costretto a chiedere l’assegnazione di una serva, non si aspetta certo di seminare i campi insieme alla figlia di un barone.

Deportata con l’accusa infamante di aver rubato un sigillo, 
Emma Redmayne ha perso la libertà ed è a un passo dal perdere sé stessa. Costretta a chinarsi sui solchi e a tosare pecore, cerca di sopravvivere e impara a resistere.
Eppure, in quella terra selvaggia e primitiva, scopre un sentimento che non ha mai conosciuto prima.
Lei è una serva, Tobias è il suo padrone.
Non dovrebbero sfiorarsi. Non dovrebbero amarsi perché provengono da due mondi diversi.
Ma lì, alla fine del mondo, avranno la loro possibilità?
L’oceano rischia di dividerli, il passato reclama Emma e il desiderio minaccia di distruggere entrambi.
Amore è restare, ma anche lasciar andare. Amore significa scegliere, anche con il cuore spezzato. Amore significa rischiare, anche quando l’inferno bussa alla porta.
E non tutti gli amori sono destinati a sopravvivere.

Bentrovate anime belle, siamo a una nuova recensione di un’altra autrice che stimo e che leggo da ancor prima di diventare blogger.
Parlo di Elizabeth Rose e riassumo questa sua ultima fatica con una sola parola: Coraggio.

Siamo abituati a storici ambientati per lo più nell’epoca Regency.
Ormai conosciamo quasi tutto dei pregi e dei difetti di una società che si basava molto sull’apparenza.
El ci porta ai confini del mondo, in Australia, una terra selvaggia fatta di uomini che vivevano del raccolto e di ciò che offriva il bestiame.
Uomini che con il sudore della fronte non vivevano, ma sopravvivevano a quei tempi.
Lì incontriamo i nostri protagonisti e quei comprimari che si sono guadagnati un posto speciale nel cuore.
Tobias e la dolce Emma non hanno nulla in comune.
E anche se all’apparenza è lui il padrone, diventa “schiavo” di quella fanciulla già al primo sguardo, nonostante sia vestita di stracci, nonostante il viso scavato e le mani piene di lividi.
Emma è una deportata, una donna che la Londra "per bene" ha condannato ed esiliato in un paese lontano dal suo.
Mi fermo qui perché non sopporto di fare il riassunto del libro; preferisco raccontarvi cosa mi ha lasciato.

Ho apprezzato ogni pagina di questo romanzo.
Tobias e i suoi silenzi, il suo riflettere troppo su ogni singola situazione della sua vita.
Tobias è quel senso di protezione verso l’unico membro della famiglia che gli è rimasto.
Lui, lavoratore instancabile, che ha preferito leggere l’odio negli occhi di chi lo aveva conquistato pur di proteggerla.
E poi c’è Emma e la sua forza, la sua paura che l’ha resa così umana.
C’è stato un momento specifico del romanzo (non faccio spoiler) in cui ho avvertito il senso di soffocamento che le stringeva la gola, i muscoli tesi dal terrore di dover riaffrontare ciò che pensava di essersi lasciata alle spalle.
Ho sentito il suo spegnersi perché tradita da chi le aveva fatto assaporare la fiducia, e poi ho visto il suo sbocciare, la crescita come persona, come donna.
Quei tempi ormai lontani non risparmiavano umiliazioni, e quello che mi ha colpito di più è stata la dignità con la quale la giovane ha affrontato tutto.
Il suo silenzio, le lacrime che versava solo quando era sola e quella fragilità che però non l’ha spezzata, eccetto in un determinato momento.
Perché è più semplice non conoscere l’amore piuttosto che assaggiarlo e poi perderlo.
Lì tutto crolla, anche la speranza che qualcosa possa cambiare.
Ho parlato dei comprimari prima, Edwin e Agnes, un padre e una madre che hanno avuto un ruolo cruciale nell’intera storia.
Edwin, in particolare, mi ha fatto sorridere e commuovere – le sue parole, quelle che solo un genitore disperato può pronunciare, sono state meravigliose – e Agnes… beh, lei è quella presenza che parla di speranza.
Perché, nonostante i tempi e le convinzioni, mi piace pensare che anche una donna che la società avrebbe ripudiato abbia trovato il suo lieto fine.
Tutto perfetto con El: la costruzione della storia, i personaggi, l’ambientazione e la ricerca che c’è dietro e di cui l’autrice ha parlato ampiamente, suscitando la curiosità di chi, come la sottoscritta, ignorava l’Australia del 1800.

Complimenti davvero Elizabeth.
L’editoria, in genere, segue un filone più dettato dalla moda che dai propri interessi e dalla voglia di raccontare determinate storie.
Tu sei andata controcorrente e hai la mia stima, forse perché anche io faccio come te.
Hai ascoltato il tuo cuore e hai dato vita a un romanzo che merita davvero di essere letto.

A presto.






RECENSIONE - Risvegli - di Laura Gronchi




 Titolo: Risvegli

Autrice: Gronchi Laura

Genere: Avventura/azione/sentimentale

Pagine: 376

Casa Editrice: Free Edition

Data di pubblicazione: 02 marzo 2026


QUARTA


RISVEGLI


Pisa, settembre 2014. - La bolla di rassegnazione, nella quale Sara ha racchiuso la sua vita, dà segni di cedimento. Inizia a porsi delle domande, ha delle priorità che il compagno non condivide.

Il pilota dell’aeronautica militare Sergio Morelli è diviso tra la nostalgia per una vita che non c’è più e una realtà fatta più di burocrazia che di azioni sul campo, cui si è adeguato per stare vicino alla famiglia.

Eventi imprevisti metteranno a soqquadro le esistenze di entrambi, strappandoli alle loro routine consolidate.

Si ritroveranno in Etiopia da soli, in ambienti e situazioni ostili che metteranno alla prova la loro capacità di reagire davanti alle difficoltà.



Risvegli è un romanzo articolato: lo leggi con scorrevolezza, ma non è affatto semplice. C’è tanto dentro. Intanto: perché questo titolo, “Risvegli”? Perché i protagonisti, ognuno a modo loro e secondo il proprio vissuto, si “destano”, si rendono conto che la vita che finora hanno condotto va loro stretta e si rende necessario il cambiamento: così Sara, insoddisfatta ragioniera presso la ditta “De Nicola e Zilio impianti” che si divide fra i genitori malati e un marito geloso e possessivo, studia per diventare infermiera professionale nonostante abbia tutta la famiglia contro; così Sergio tenente colonnello pilota dell’Aeronautica militare, dopo la morte della moglie decide di stabilirsi a Pisa per stare vicino ai genitori e per essere più presente per il figlio Filippo; così anche Samantha, figlia dell’illustre onorevole Dini del quale ha elemosinato l’attenzione per tutta la vita, decide di prendere in mano le redini della sua esistenza per se stessa. È il romanzo delle seconde possibilità che però non sono ricercate dai protagonisti con forza di volontà, ma che vengono offerte loro dalle circostanze, così Sara laureatasi in scienze infermieristiche e ritenuta idonea per Medici Senza Frontiere, parte alla volta dell’Africa, ponendo fine al suo matrimonio, poiché l’acrimonia del marito Marco che non l’appoggia, sfocia in una violenza tale che lei ne porterà i segni a lungo.

A questo punto lo sguardo si amplia inglobando il momento storico fra il 2014 e il 2016, delle tensioni tra Etiopia e Somalia: la guerriglia è talmente aspra da richiedere la presenza tanto militare quanto medica anche da parte dell’Italia in qualità di alleata degli Stati Uniti. Da questo momento in poi, le vicende storiche determineranno le dinamiche della storia di Sara e Sergio. È avvincente scoprire come, nonostante la precarietà e i pericoli di questo continuo stato di guerra, fra i protagonisti nasca lentamente l’amore. L’autrice spazia con l’occhio nel mondo africano facendoci toccare con mano non solo le condizioni in cui versano gli abitanti (denutrizione infantile, malattie di vario tipo, siccità, terrore generato dalla guerra e dalle bande dei terroristi), ma anche gli stati d’animo che si riflettono negli “sguardi vuoti e lontani di chi ha perso tutto”. Condizioni difficili da capire per chi è vissuto lontano da tutto ciò, eppure Sara spinta dalla sua profonda umanità si lega a questa popolazione sofferente e ne abbraccia ogni respiro, curandola con quell’empatia che la collega Silvana le rimprovera: “(…) ti invito a essere professionale e a mantenere il giusto distacco”. Ma è difficile.

C’è, nel libro, inevitabilmente, anche la violenza che serpeggia sotto diverse sfaccettature: c’è quella sessuale del “mondo civile”, domestica e brutale quanto quella nei campi africani; c’è quella legata alla guerra fatta di sabotaggi, rapidi attacchi, massacri, esecuzioni… e ci sono, di conseguenza, le vittime: tante, troppe, innumerevoli e se, fra queste, ce n’è qualcuna che ne esce viva, preferisce, a volte, morire. A questo proposito mi è piaciuta molto la figura delicata di Faraa, la ragazzina violentata e che giunge all’ospedale profughi: nel suo silenzio è racchiuso tutto l’orrore della guerra e, no, non ci si può “abituare” a ciò, come invita spesso Silvana, non è proprio possibile rimanere indifferenti a un essere umano che soffre ed è dilaniato da dentro da un dolore profondo, non solo fisico ma anche psicologico.

Romanzo corale, ricco e ben intrecciato dal finale aperto che lascia presagire una continuazione.






 

25 marzo 2026

RECENSIONE - Rafael: Per ogni tuo sguardo (#TheKanebrothersseries Vol. 6) - di Aria M.

 




Titolo: Rafael: Per ogni tuo sguardo

Serie: TheKanebrothersseries 

Volume: 6

Autrice: Aria M. Autrice

Editore: SELF PUBLISHING AMAZON

Genere: SECOND CHANCE – EMOTIONAL SCARS

Data pubblicazione: 24 marzo 2026 

Prezzo Ebook: 1,99 €


Sono un Hamilton-Kane, anche se non condivido con loro lo stesso DNA.
Quando sono entrato a far parte di questa caotica e straordinaria famiglia avevo dieci anni, un passato privo di affetto alle spalle e la necessità di una vita lontana dagli stenti.
Ero vuoto.
Non conoscevo il significato della parola unione, non sapevo quanta forza potesse dare un abbraccio, o cosa fosse capace di fare l’amore incondizionato.
Loro, ognuno di loro, me lo hanno insegnato.
Nonostante tutto.
Due parole che per noi richiudono il senso dell’esistenza.
Ma solo quando lei è entrata nella mia vita ho appreso il significato più profondo di quel tutto.
Bellissima, pungente e irriverente, sua Altezza Nahla Al-Hinai, principessa di Oman, è piombata nelle mie giornate, portando il caos.
Sorella minore del mio amico Khalid, dal nostro primo incontro mi ha spogliato di tutto: parole, convinzioni, propositi. Sconvolgendomi l’animo.
Averla è stato un miracolo; perderla mi ha distrutto.
Ho reinventato la mia vita costruendo una facciata di disciplina che nessuno avrebbe mai potuto scalfire, finché il destino, dieci anni dopo, ci ha messo di nuovo sulla stessa strada.
Dieci anni di vite agli antipodi, di colpe mai espiate, di dolore e verità difficili da accettare.
Ed è bastato il mio nome sussurrato dalle sue labbra per spogliarmi di ogni armatura.
È bastato guardare in quelle iridi smeraldine per arrendermi al fatto che continuo a vivere per ogni suo sguardo.
E ora, a causa degli errori del passato, devo proteggerla.
Ma chi proteggerà noi da quei sentimenti che neanche la distanza ha ridotto in pezzi?
E io, sono disposto a lasciarla andare per la seconda volta nella vita, senza lottare per quell’amore che non possiamo dimenticare?
No.
Sono stato addestrato per affrontare le missioni più disperate, per uccidere e proteggere, e lei… lei è la guerra che non sono disposto a perdere.

Torna la famiglia Kane, con il sesto e penultimo volume della #theKanebrothersseris!
Siete pronti a immergervi nell’amore di Rafael e Nahla? Dove destino, forza e coraggio fanno da cornice ad una storia di rinascita e speranza.
Nonostante tutto.

Si consiglia la lettura a chi ha già letto i volumi e le novelle precedenti.



È strano, per chi scrive storie, non trovare le parole per una recensione…

In realtà ne ho tante in testa, forse troppe per riuscire a esprimerle.

Ho aspettato a lungo il nuovo capitolo della famiglia Kane, ma mai avrei immaginato un romanzo che il fiato te lo rubava e restituiva più volte.

Rafael, un Kane legato a questa immensa famiglia non dal DNA, ma dall’amore di due persone che lo hanno trovato in quello che io chiamo i confini del mondo.

Rafael e la sua arroganza, l’imperturbabilità, la sfrontatezza di un sorriso che stende tante donne.

Il soldato che si ritrova a dover salvare una principessa.

La principessa dagli occhi di giada…

Sembra una favola, ma la realtà è che le favole hanno sempre il mostro che tenta di privare la principessa della sua libertà.

Nahla ha gli occhi simili a quei gioielli che lavora, la sua bellezza la fa apparire una dea.

Una virtù che in alcune parti del mondo, ahimè, può divenire un peso.

Sapete bene che non faccio recensioni che siano il riassunto delle trame: lo trovo svilente e mortificante verso un’autrice che ci mette l’anima nei suoi scritti.

E qui di anima ce n’è tanta, come cuore e la volontà di trattare argomenti che non sempre vengono ben visti.

Ma, come dicevo prima, la realtà tante volte è ben lontana dall’essere una favola.

E una donna si ritrova prigioniera, vittima di quegli uomini che la libertà la negano perché si sentono padroni della vita e della morte.

Non nego che mi sono emozionata e anche tanto; è un argomento, quello di Aria, che mi sta particolarmente a cuore.

Lei lo ha messo nero su bianco, con delicatezza ha esposto tematiche, reso vivo il dolore di quelle donne, tanto che alle volte ho dovuto staccare dalla lettura.

E non perché fosse brutta o non leggibile, ma perché estremamente vera.

Mi sono ritrovata a piangere con Nahla, a vivere con quei suoi meravigliosi occhi la prigione in cui era rinchiusa; e non parlo di una prigione fisica, care lettrici, anche se lo possono diventare quattro mura che vengono usate come barriera, come protezione da chi vuole nuocere.

Ho sentito il suo cuore battere quando si è ritrovata davanti quel soldato che non ha mai dimenticato, ho avvertito la sua rabbia, la disperazione quando le cose non potevano cambiare.

E ho assaporato il gusto della sua libertà quando le catene si sono spezzate.

Come ho detto alla stessa autrice, questa non è la storia solo di un Kane, c’è molto di più: c’è la famiglia, di quella che si chiude come un fiore quando un suo membro viene anche solo minacciato.

C’è il coraggio di amare e c’è il grido di libertà di Nahla, che lotta con ogni fibra per sfuggire a una cultura che vede la donna solo come un oggetto di scambio e procreazione Nahla racchiude tutto ciò.

Non è il colore dei suoi occhi a essermi rimasto impresso, ma la volontà, la determinazione di non abbassarli mai che ci leggevo dentro.

E la forza di non mollare nonostante tutto, la capacità di conservare quei ricordi come ancora di salvezza quando affondava nel mare della violenza.

Il sesto romanzo della famiglia Kane è tutto questo e altro ancora; è fatto di scelte perché io non credo al destino, care lettrici: io penso che ognuno di noi abbia un disegno fra le mani, un disegno che possiamo cancellare e tratteggiare con le nostre scelte, e Rafael e Nahla hanno compiuto le loro e hanno subito il prezzo di un solo sì o no.

Aria non si limita a raccontare una vicenda, a scriverla: le sue pagine sono piene di colpi di scena, micro-climax che ti portano all’esplosione finale e ti lasciano nuovamente a bocca aperta per un epilogo che inizia a raccontare già la vita della prossima Kane.

A noi non rimane che attendere il nuovo annuncio.

Lascio la recensione con un sorriso, perché i Kane ne regalano tanti, nonostante la vita non sia clemente con loro, ed è stato meraviglioso trovarli tutti insieme, con i loro volti perfetti, le battute ironiche e quegli sguardi che dicono più di mille parole.

La forza di questa famiglia non risiede nella ricchezza materiale, ma in quella che ogni suo membro porta nel cuore e negli occhi che assumono le tonalità del mare della Sardegna.

Complimenti Ari, sapevo che il nuovo Kane mi avrebbe levato il fiato, ma non immaginavo così tanto.

Le cinque stelle sono troppo poche per un libro che ne vale molte, molte di più.

A presto.