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08 maggio 2026

RECENSIONE - New Match Love - di Giulia Ungarelli

 





Titolo: New Match Love

Autrice: Giulia Ungarelli

Editore: Self Publishing

Genere: Romance

TROPE PRINCIPALI: Sport Romance (NBA) - Fake Marriage - Spicy/Hot vibes Deal

Hate to Love- Slow Burn

Data di uscita: 04 maggio 2026

Formato: Ebook, copertina flessibile e rigida

Prezzo lancio ebook: € 0,99

Prezzo ebook: € 2,99

Prezzo flessibile: € 15,00

Prezzo rigida: € 18,00

Autoconclusivo



Norris Hall, ala grande dei Boston Celtics, è considerato uno dei “ragazzacci della NBA”. Egoista e arrogante, i suoi soprannomi variano da “Hell” a “Il diavolo di Boston”.

L’ostilità nei confronti del presidente della sua squadra lo porterà ad attuare un assurdo piano di vendetta.

Alexis Torres è una giornalista sportiva e l’unica figlia del presidente dei Boston Celtics. Dopo una relazione fallimentare, lascia anche il giornale in cui lavorava per inseguire il sogno di creare un podcast tutto suo.

Una notte a Las Vegas, un drink di troppo e Norris e Alexis, da nemici, si svegliano nello stesso letto… marito e moglie.

Ma è solo l’inizio dei guai e non sarà facile uscirne illesi.

L’odio si trasformerà in amore o il rancore li dividerà per sempre?



Ho conosciuto questo personaggio nei libri della Scotto e mi avevano incuriosito tanto Norris Hall quanto la sua controparte femminile, Alexis Torres.

Il loro scambio di battute non poteva lasciare indifferenti, specie quando ti trovi davanti una donna che non le manda a dire ed è capace di sgonfiare l’ego spropositato di un uomo con una sola battuta.

Avevo immaginato che la loro storia non sarebbe stata calma e tranquilla: si sa che fuoco e paglia vicini bruciano, ma Hall e Alex non sono solo fuoco, sono un incendio.

Tuttavia, al di là della tensione sensuale e delle schermaglie che diventano parole lanciate come coltelli, non mi aspettavo di chiudere il libro e rimanere così colpita proprio dalla figura di Hall.

Non solo perché è un bel personaggio, ma per l’armatura di cui si è rivestito per proteggere un cuore malandato che di calci ne ha presi tanti.

Una domanda in particolare mi ha fatto riflettere.

 C’è un passaggio nel testo, tre parole di cui spesso non comprendiamo la potenza per chi è distrutto moralmente, per chi vive col dito puntato contro o è afflitto da un pensiero costante: “Come ti senti?”.

So che molti leggeranno questo libro come un romance hot o spicy, ma chi mi conosce sa che io cerco altro, e Giulia è stata bravissima a costruire una storia che trova le sue fondamenta proprio in questa semplice domanda.

Norris non è solo un campione della NBA, è un uomo che indossa una maschera di indifferenza e superiorità per apparire ciò che non è: il classico rubacuori da avventure di una notte, ovvero ciò che i media e i giornalisti cercano.

Lo scandalo attira attenzione e, nello sport, l’attenzione equivale ai soldi.

E poi arriva lei, quella che consideri quasi una nemica, la spina nel fianco, l’unica che non abbassa mai lo sguardo.

Si dice che le anime affini si riconoscono e riescono a intravedere le crepe altrui; Alex ha fatto proprio questo, ha visto oltre la corazza di Hall che, piano piano, si sgretola davanti a piccoli gesti e parole.

 Forse perché anche lei, ha dovuto sempre mostrare un lato di sé non autentico per assecondare le aspettative degli altri.

Alex ha avuto il coraggio di non arrendersi e di mandare a quel paese chi si nasconde dietro un atteggiamento arrogante che è l’esatto opposto di ciò che sente.

Il libro di Giulia è fatto di sentimenti e pensieri che appartengono a chiunque si mostri forte ma si dilania nella solitudine.

 È un romance bilanciato perfettamente con la parte sportiva – si vede che c’è una grande ricerca dietro – e non annoia mai, perché l’autrice è stata in gamba a mantenere un climax che ti spinge a chiederti: “E ora cosa succederà?”.

Ho apprezzato molto anche il microcosmo creato intorno ai due, come la cena a base di tacos, che non serve a sostituire un ricordo doloroso ma a colmarlo con quell’amore che il destino ha tolto ad Alexis (e non parlo di quello verso un uomo).

 La penna di Giulia cattura, ha uno stile così coinvolgente che leggi senza rendertene conto; mi ero affezionata così tanto a questo “ragazzone” che ho finito il romanzo in pochissimo tempo.

I dialoghi sono esilaranti, sia quelli fatti di offese che nascondono altro, sia quelli più profondi.

Lo consiglio, e ripeto, non per lo spicy, ma per il messaggio che l’Ungarelli ha lasciato tra le pagine.

Guardare oltre la corazza ci permette di capire come sia realmente una persona, ma soprattutto ci ricorda che a volte basta un “Come stai?” per far crollare la maschera e mettersi a nudo.

Cinque stelle meritate per Giulia.

Alla prossima! 





25 marzo 2026

RECENSIONE - Rafael: Per ogni tuo sguardo (#TheKanebrothersseries Vol. 6) - di Aria M.

 




Titolo: Rafael: Per ogni tuo sguardo

Serie: TheKanebrothersseries 

Volume: 6

Autrice: Aria M. Autrice

Editore: SELF PUBLISHING AMAZON

Genere: SECOND CHANCE – EMOTIONAL SCARS

Data pubblicazione: 24 marzo 2026 

Prezzo Ebook: 1,99 €


Sono un Hamilton-Kane, anche se non condivido con loro lo stesso DNA.
Quando sono entrato a far parte di questa caotica e straordinaria famiglia avevo dieci anni, un passato privo di affetto alle spalle e la necessità di una vita lontana dagli stenti.
Ero vuoto.
Non conoscevo il significato della parola unione, non sapevo quanta forza potesse dare un abbraccio, o cosa fosse capace di fare l’amore incondizionato.
Loro, ognuno di loro, me lo hanno insegnato.
Nonostante tutto.
Due parole che per noi richiudono il senso dell’esistenza.
Ma solo quando lei è entrata nella mia vita ho appreso il significato più profondo di quel tutto.
Bellissima, pungente e irriverente, sua Altezza Nahla Al-Hinai, principessa di Oman, è piombata nelle mie giornate, portando il caos.
Sorella minore del mio amico Khalid, dal nostro primo incontro mi ha spogliato di tutto: parole, convinzioni, propositi. Sconvolgendomi l’animo.
Averla è stato un miracolo; perderla mi ha distrutto.
Ho reinventato la mia vita costruendo una facciata di disciplina che nessuno avrebbe mai potuto scalfire, finché il destino, dieci anni dopo, ci ha messo di nuovo sulla stessa strada.
Dieci anni di vite agli antipodi, di colpe mai espiate, di dolore e verità difficili da accettare.
Ed è bastato il mio nome sussurrato dalle sue labbra per spogliarmi di ogni armatura.
È bastato guardare in quelle iridi smeraldine per arrendermi al fatto che continuo a vivere per ogni suo sguardo.
E ora, a causa degli errori del passato, devo proteggerla.
Ma chi proteggerà noi da quei sentimenti che neanche la distanza ha ridotto in pezzi?
E io, sono disposto a lasciarla andare per la seconda volta nella vita, senza lottare per quell’amore che non possiamo dimenticare?
No.
Sono stato addestrato per affrontare le missioni più disperate, per uccidere e proteggere, e lei… lei è la guerra che non sono disposto a perdere.

Torna la famiglia Kane, con il sesto e penultimo volume della #theKanebrothersseris!
Siete pronti a immergervi nell’amore di Rafael e Nahla? Dove destino, forza e coraggio fanno da cornice ad una storia di rinascita e speranza.
Nonostante tutto.

Si consiglia la lettura a chi ha già letto i volumi e le novelle precedenti.



È strano, per chi scrive storie, non trovare le parole per una recensione…

In realtà ne ho tante in testa, forse troppe per riuscire a esprimerle.

Ho aspettato a lungo il nuovo capitolo della famiglia Kane, ma mai avrei immaginato un romanzo che il fiato te lo rubava e restituiva più volte.

Rafael, un Kane legato a questa immensa famiglia non dal DNA, ma dall’amore di due persone che lo hanno trovato in quello che io chiamo i confini del mondo.

Rafael e la sua arroganza, l’imperturbabilità, la sfrontatezza di un sorriso che stende tante donne.

Il soldato che si ritrova a dover salvare una principessa.

La principessa dagli occhi di giada…

Sembra una favola, ma la realtà è che le favole hanno sempre il mostro che tenta di privare la principessa della sua libertà.

Nahla ha gli occhi simili a quei gioielli che lavora, la sua bellezza la fa apparire una dea.

Una virtù che in alcune parti del mondo, ahimè, può divenire un peso.

Sapete bene che non faccio recensioni che siano il riassunto delle trame: lo trovo svilente e mortificante verso un’autrice che ci mette l’anima nei suoi scritti.

E qui di anima ce n’è tanta, come cuore e la volontà di trattare argomenti che non sempre vengono ben visti.

Ma, come dicevo prima, la realtà tante volte è ben lontana dall’essere una favola.

E una donna si ritrova prigioniera, vittima di quegli uomini che la libertà la negano perché si sentono padroni della vita e della morte.

Non nego che mi sono emozionata e anche tanto; è un argomento, quello di Aria, che mi sta particolarmente a cuore.

Lei lo ha messo nero su bianco, con delicatezza ha esposto tematiche, reso vivo il dolore di quelle donne, tanto che alle volte ho dovuto staccare dalla lettura.

E non perché fosse brutta o non leggibile, ma perché estremamente vera.

Mi sono ritrovata a piangere con Nahla, a vivere con quei suoi meravigliosi occhi la prigione in cui era rinchiusa; e non parlo di una prigione fisica, care lettrici, anche se lo possono diventare quattro mura che vengono usate come barriera, come protezione da chi vuole nuocere.

Ho sentito il suo cuore battere quando si è ritrovata davanti quel soldato che non ha mai dimenticato, ho avvertito la sua rabbia, la disperazione quando le cose non potevano cambiare.

E ho assaporato il gusto della sua libertà quando le catene si sono spezzate.

Come ho detto alla stessa autrice, questa non è la storia solo di un Kane, c’è molto di più: c’è la famiglia, di quella che si chiude come un fiore quando un suo membro viene anche solo minacciato.

C’è il coraggio di amare e c’è il grido di libertà di Nahla, che lotta con ogni fibra per sfuggire a una cultura che vede la donna solo come un oggetto di scambio e procreazione Nahla racchiude tutto ciò.

Non è il colore dei suoi occhi a essermi rimasto impresso, ma la volontà, la determinazione di non abbassarli mai che ci leggevo dentro.

E la forza di non mollare nonostante tutto, la capacità di conservare quei ricordi come ancora di salvezza quando affondava nel mare della violenza.

Il sesto romanzo della famiglia Kane è tutto questo e altro ancora; è fatto di scelte perché io non credo al destino, care lettrici: io penso che ognuno di noi abbia un disegno fra le mani, un disegno che possiamo cancellare e tratteggiare con le nostre scelte, e Rafael e Nahla hanno compiuto le loro e hanno subito il prezzo di un solo sì o no.

Aria non si limita a raccontare una vicenda, a scriverla: le sue pagine sono piene di colpi di scena, micro-climax che ti portano all’esplosione finale e ti lasciano nuovamente a bocca aperta per un epilogo che inizia a raccontare già la vita della prossima Kane.

A noi non rimane che attendere il nuovo annuncio.

Lascio la recensione con un sorriso, perché i Kane ne regalano tanti, nonostante la vita non sia clemente con loro, ed è stato meraviglioso trovarli tutti insieme, con i loro volti perfetti, le battute ironiche e quegli sguardi che dicono più di mille parole.

La forza di questa famiglia non risiede nella ricchezza materiale, ma in quella che ogni suo membro porta nel cuore e negli occhi che assumono le tonalità del mare della Sardegna.

Complimenti Ari, sapevo che il nuovo Kane mi avrebbe levato il fiato, ma non immaginavo così tanto.

Le cinque stelle sono troppo poche per un libro che ne vale molte, molte di più.

A presto.




27 febbraio 2026

RECENSIONE - Profumo di Primavera - di Francesca Forlenza




Titolo Profumo di Primavera
Autrice Francesca Forlenza
Genere Romance 
Uscita 22.01.2026

Zoe ha sacrificato la propria felicità per troppo tempo. Una donna che ha scelto di mettere da parte i suoi sogni per seguire il peso delle sue responsabilità, si è costruita una vita che non le appartiene più. Ma un evento drammatico la costringe a entrare nella vita di Edward. Un uomo che sembra tutto ciò che lei ha imparato a temere.

Edward è un imprenditore di successo, uomo dal carisma magnetico e dallo sguardo profondo, ha costruito il proprio impero sull'apparenza, sul controllo, sull’intimidazione. All’esterno è freddo, dispotico, una roccia inaccessibile, ma dentro di sé nasconde una passione travolgente e un’intensità che nessuno ha mai visto. Un uomo che, pur avendo tutto, non ha mai davvero vissuto.

Quando Zoe e Edward si incontrano, la scintilla tra loro è immediata, però nessuno dei due è pronto ad affrontarla. Il loro incontro è un'esplosione di contrasti: odio, passione, attrazione e disprezzo si mescolano in un gioco pericoloso che sembra non avere fine. Eppure, tra le liti, i fraintendimenti e le gelosie, qualcosa cambia. Un legame profondo comincia a formarsi, una connessione che né lui né lei sono disposti a riconoscere. Perché un amore così intenso e feroce potrebbe distruggere tutto ciò che hanno cercato di proteggere.

Tuttavia Zoe nasconde un segreto, uno che potrebbe abbattere la fragile barriera che si sono costruiti, una minaccia capace di annientare anche l'amore che lentamente sta nascendo tra loro.

Tra il desiderio che li travolge e i muri che entrambi hanno eretto per proteggersi, il loro percorso è un cammino di rivelazioni, di tradimenti e di riscatto. Ma la domanda che li tormenta è sempre la stessa: riusciranno ad amarsi abbastanza da superare ciò che li divide? E, soprattutto, riuscirà l'amore a guarire le cicatrici che li segnano?


 I risvolti inaspettati della vita mettono sulla stessa strada i due protagonisti di questo romanzo: Edward e Zoe. Zoe deve far fronte, per amore verso la sorella minore Amelia, ad una difficile situazione economica unita ai suoi problemi di salute e si finge escort; Edward, deve trovare una finta fidanzata prima che il padre, gravemente malato, muoia se vuole accedere all’eredità per intero.

La scintilla fra i due si accende subito, sin dal primo incontro, una scintilla fatta di attrazione e disprezzo nello stesso tempo: Zoe odia i ricchi e il loro modo di snobbare ogni cosa, Edward ha pregiudizi verso le prostitute e la tratta con spocchia e disprezzo.

Edward è attratto da Zoe, ma non lo ammette, piuttosto fa valere il suo potere per estorcerle un bacio, perché Zoe gli piace, perché gli tiene testa, lo intriga, ma lo frena la sua condizione di escort; Zoe di contro è attratta da Edward, ma nello stesso tempo tenta di tenersene lontana perché in lui percepisce “qualcosa di abominevole”. I protagonisti sono simili: hanno un carattere forte, sono restii a fare un passo indietro nonostante subiscano l’una il fascino dell’altro, perché troppo colmi dei loro preconcetti, ecco perché a fare da cuscinetto è la figura discreta di Giorgio, uomo di fiducia di Edward: è lui con l’esperienza dei suoi anni, guida i due giovani, con qualche bugia a fin di bene, perché conosce i retroscena di entrambi e, vedendoli affini, vorrebbe per tutti e due un po’ di felicità. Una felicità che sarà possibile nel momento in cui entrambi supereranno i loro pregiudizi e riusciranno a vedersi “senza veli”, così lui scoprirà in lei una purezza verginale e lei in lui un filantropo che nulla condivide con il ricco misantropo che credeva di aver conosciuto.

Il libro, scritto in doppio pov, mostra un linguaggio raffinato in entrambi i protagonisti, forse avrei preferito una variante fra i due perché sebbene Zoe non sia un’ignorante, comunque non appartiene al ceto privilegiato di Edward. È presente anche una parte in cui Zoe si rivolge alla sorella Amelia, in videoregistrazioni, moderna e apprezzabile alternativa all’antico diario.








 

16 dicembre 2025

REVIEW PARTY - Odio Babbo Natale… o forse no - di Manuela Chiarottino


 


Titolo: Odio Babbo Natale… o forse no

Genere: Romance (Comedy)

Casa Editrice: More Stories

In vendita dal 13 dicembre 2024

ebook €2,99 cartaceo €12,99

copertina rigida €18,99

North Pole è un piccolo paese che ha fatto del Natale la sua bandiera, e soprattutto nei mesi invernali si ricopre di scintillanti festoni e decorazioni, mentre per le sue strade si respira profumo di biscotti, si pattina sul ghiaccio e si ascoltano i canti natalizi. A North Pole tutti amano il Natale.
…o forse no.
David lo odia, il Natale. Lui a North Pole ci è nato e quell’atmosfera l’ha respirata sin da bambino. Ma se, da piccolo, come tutti gli altri abitanti, l’ha amata, appena maggiorenne è voluto scappare. Adesso vive in Florida, accanto al mare, dove si gode un’estate pressoché perenne e fa la bella vita.
Niente potrebbe convincerlo a rimetterebbe più piede a North Pole.
…o forse no.
Perché, quando sua sorella Beth lo invita al suo matrimonio e gli chiede di accompagnarla all’altare, David sa che non potrà rifiutare: Beth è la sola famiglia che gli resta, visto che sua madre è morta e, soprattutto, che ha chiuso malamente i rapporti con suo padre. Tornare a casa, però, non è affatto facile quando devi affrontare ricordi che avevi preferito dimenticare, situazioni lasciate irrisolte e… una rossa tutta fuoco, che emana profumo di dolci e biscotti, e che altri non è che la testimone e damigella della sposa.

Amber ha sempre amato il Natale e North Pole, anche se ha dovuto allontanarsene per un periodo. Per questo vi è tornata volentieri da qualche anno, per aprire la sua pasticceria. Con un’attività in proprio e una figlia piccola, però, non ha tempo per distrazioni o complicazioni. E non ha assolutamente tempo per l’amore…
…o forse no.

Perché con David, così diverso da lei, in assoluto l’uomo più sbagliato che il destino potesse mandarle, sembra scattare subito la scintilla.
Ma può un’attrazione trasformarsi in amore?

Probabilmente no.
…o forse sì.

Il romanzo della Chiarottino è una commedia romantica natalizia che punta dritta al cuore senza mai rinunciare a un pizzico di ironia.

La storia ruota intorno al ritorno a casa, al confronto con un passato che non smette di bussare e a quelle seconde possibilità che spesso temiamo ma che, quando arrivano, ci costringono a guardarci dentro.

I due protagonisti, David e Amber, sono costruiti con attenzione.

David rientra a North Pole con l’idea di restarci il meno possibile, trascinato dal senso del dovere verso la famiglia.

C’è un’inquietudine che lo accompagna, quella tipica di chi ha voltato pagina ma non l’ha mai fatto davvero fino in fondo.

Amber, invece, è una donna pratica e passionale, risollevata da una quotidianità costruita con fatica, madre affettuosa e indipendente, convinta di aver chiuso da tempo il capitolo che riguarda lui.

Nel loro incontro c’è scintilla, ma anche esitazione, nostalgia e ferite mai del tutto curate.

Il romanzo punta proprio su questo: sulla delicatezza con cui il passato continua a influenzare il presente, sul timore di rimettersi in gioco e sulla possibilità di perdonarsi.

Il paese di North Pole fa da cornice, vivo e caotico, con una comunità che si muove tra preparativi, feste e tradizioni.

L’autrice lo trasforma in uno spazio narrativo che non è solo sfondo ma parte integrante della storia, un luogo in cui i personaggi sono costretti a fermarsi, e affrontare ciò che hanno sempre rimandato.

Lo stile è scorrevole, piacevole, capace di passare dal sorriso alla riflessione con naturalezza.

Le scene più leggere non cancellano la profondità emotiva dei personaggi e non mancano momenti più intimi che rivelano il dolore, la mancanza, i dubbi e le speranze dei protagonisti.

È un equilibrio che funziona, rendendo la lettura fluida senza mai cadere nel banale.

La dimensione natalizia amplifica le emozioni, accompagnando il percorso dei protagonisti con calore e quel tocco di magia tipica delle feste.

Odio Babbo Natale… o forse racconta un amore adulto, segnato dalle scelte fatte e da quelle non fatte.

Una storia adatta a chi ama i romance che non si limitano alla superficie, ma fanno riflettere sulle seconde possibilità e sui legami che resistono al tempo.

Una lettura che consiglio a chi non cerca il Natale perfetto, ma quello capace di raccontare le fragilità e la crescita che ne deriva quando si accettano.

 



 

 






11 dicembre 2025

RECENSIONE - May – Un'influencer sotto l'albero.. Family affairs (Vol.4) - di Cinnie Maybe

 



Titolo: May – Un'influencer sotto l'albero.

Serie: Family Affairs vol.4.

Autrice: Cinnie Maybe.

Genere: Commedia romantica / romance.

Formato cartaceo: copertina flessibile con alette e segnalibri, 14.8x21cm.

Prezzo cartaceo: 15,90 €.

Prezzo eBook: 4,99 €.

Disponibile in libreria e negli store online.



May Hastings ha 28 anni, vive a Parigi, gestisce una cucina da sogno e conquista migliaia di follower con le sue ricette perfette. Ma la vita on-line — quella da star dei social — nasconde insidie: quando uno scandalo la travolge, tutto ciò che ha costruito rischia di svanire.

 Per salvarsi, May torna a casa: la sua cittadina natale, un Festival di Natale che profuma di tradizione e quella che sembra un’occasione assurda... ma forse l’unica via d’uscita.

 Ad attenderla, però, c’è anche lui — Byron Peterson, l’ultimo uomo con cui May vorrebbe avere a che fare, eppure l’unico che potrebbe farle mettere da parte le luci dei riflettori. Tra soufflé falliti, dirette saltate e Natale alle porte, la scelta diventa difficile: ritornare la star che tutti conoscono … oppure trovare la donna che finalmente desidera essere.


Ci sono storie che arrivano leggere, quasi in punta di piedi, e poi ti sorprendono con più profondità di quella che ti aspettavi.

Il romanzo di Cinnie Maybe fa esattamente questo: parte con l’idea dell’influencer perfettina in crisi d’identità e finisce per raccontare un percorso che, dietro lustrini e selfie patinati, parla di fragilità, scelte sbagliate e seconde possibilità.

 May è brillante, ambiziosa, apparentemente impenetrabile, eppure basta poco per capire che quella sicurezza è carta fragile.

Lo si vede nelle sue esitazioni, nel modo in cui si rifugia nei contenuti programmati come fossero una protezione dal mondo reale.

Non cerca per forza l’amore, tantomeno una favola natalizia, ma una tregua o forse solo un modo per ripulirsi un’immagine che non sente più sua.

La favola però inizia quando torna a Strawberry, il posto che l’ha resa quella che è, formando una persona che cerca il riscatto da quelle prese in giro che hanno condizionato la sua adolescenza.

Il problema è che May non aveva considerato la variabile che porta il nome di Byron Peterson.

Colui che ha reso gli anni migliori impossibili.

 Una dinamica, la loro, che cresce nello scontro, nel non detto, in quel tipo di attrazione che non ha bisogno di dichiarazioni plateali.

C’è tensione, ci sono silenzi che parlano più delle parole e ci sono due mondi agli antipodi che si riconoscono prima ancora di piacersi.

 L’autrice non cerca una redenzione lampo per May, qui la rinascita è un processo lento, fatto di passi piccoli, di paura che torna quando meno te l’aspetti.

Mi diverto sempre a leggere Cinnie: non sono solo storie d’amore quelle che racconta, dentro ci trovi messaggi che fanno riflettere.

 Uno degli aspetti più importanti e delicati del romanzo è proprio quello che riguarda il passato della protagonista, segnata da episodi di bullismo e da una vicenda di revenge porn che le ha inciso la pelle più di qualsiasi delusione.

La ferita della protagonista non viene mai usata come “scusa” narrativa, né come colpo di scena; è una parte di lei, una cicatrice che parla piano, ma parla.

La storia ci mostra cosa significa essere esposti, derisi, sminuiti, ridotti a un’immagine contro la propria volontà.

Mostra quel mondo dove la rete diventa un’arma, dove la vergogna ti viene cucita addosso dagli altri, e tu passi anni a convincerti che non puoi più fidarti di nessuno.

Cinnie Maybe, nel tratteggiare il mondo social, non cade nella banalità: lo racconta per quello che è, un luogo meraviglioso e tossico allo stesso tempo.

E poi c’è l’atmosfera natalizia che fa da cornice alla storia.

Il Natale qui è un momento di resa dei conti.

Diventa l’attimo in cui May inizia a guardarsi allo specchio senza vergognarsi di qualcosa che non è mai stata colpa sua, il momento in cui trova il coraggio di non scappare più.

 Una storia che non inventa il Natale perfetto, ma il coraggio imperfetto di chi prova a rimettersi in piedi.

È una storia di seconde possibilità, non solo per l’amore, non perché il mondo è diventato più buono, ma perché lei è diventata più forte.

 Il romanzo ha un ritmo pulito, una sintassi che scivola con facilità e uno stile che alterna ironia a introspezione.

Ogni scena sembra lavorata per tirare fuori un’emozione precisa.

La cosa che mi è piaciuta di più è senza dubbio la crescita dei suoi protagonisti e l’alone di mistero che l’autrice sapientemente getta sugli altri membri della famiglia Hastings.

 Lascio un messaggio che è il sunto di questo splendido libro, insieme ai complimenti a Cinnie che sa sempre regalarmi emozioni:

nessuno ha il diritto di distruggerti, e ciò che ti è stato rubato non definisce chi sei.

 A presto.











23 ottobre 2025

RECENSIONE - Dancing Toronto - di Silvia Loreti

TITOLO Dancing in Toronto. Un dannato lieto fine

collana: Toronto Series, volume 6 (autoconclusivi)

Autore: Silvia Loreti

Genere: romance, hate to love, forced proximity, room-mate

Numero pagine:300

Casa editrice: Indipendently Published

 Prezzo E-book: € 2,99 

Prezzo cartaceo flessibile: €16.00

Due coinquilini. Un odio che nasconde desiderio.
Segreti, tradimenti e un progetto TikTok che li costringe a stare vicini… troppo vicini.
Benedetta crede di conoscere la sua vita. Stefano crede di controllare tutto.
Ma Toronto ha piani diversi. Oliver entra in scena. Una nuova vita, una nuova possibilità… e nulla sarà più come prima.

Due improbabili coinquilini. Un odio che brucia. Un desiderio che sfugge a ogni regola.

Benedetta è una ballerina incredibile, dolce e testarda, con un cuore grande e una mente creativa. Stefano è affascinante, brillante, il migliore amico di Simone, marito della sorella di Benedetta, e intrappolato in una relazione di lunga data e il padre che vorrebbe per lui una carriera in psichiatria, mentre lui sogna psicologia.

Quando il destino li costringe a condividere un appartamento, una tesi basata su un progetto che include TikTok, risate, provocazioni e scintille che non si possono ignorare, tutto ciò che sembrava certo comincia a sgretolarsi. Stefano ha già una vita, una relazione, regole da rispettare… eppure Benedetta lo destabilizza ad ogni passo, in ogni sguardo, in ogni silenzio condiviso. Il ballo con il basso, un tradimento, segreti mai confessati: tutto crea un vortice in cui le emozioni diventano pericolose, irresistibili, incontrollabili.

E poi c’è Toronto. Oliver. Una nuova vita che aspetta dietro l’angolo, pronta a cambiare tutto. Un incontro inatteso che promette libertà, possibilità e un mondo che Benedetta non avrebbe mai immaginato. Nulla è come sembra, e la certezza che l’amore segua le regole… semplicemente svanisce.

Dancing in Toronto è un hate to love vibrante, intenso, dolorosamente dolce. Ti farà ridere, sospirare, desiderare. Ti farà sentire ogni battito del cuore e lasciarti con una sola certezza: non saprai mai cosa accadrà fino all’ultima pagina… ma dovrai arrivarci

Nemici o amanti? Solo leggendo scoprirete chi cederà per primo

Si ritorna alla Toronto series, a Silvia Loreti che ci fa sempre sognare con i suoi romanzi freschi e leggeri.

Amore puro quello che alberga fra le sue pagine, fatto di semplicità e tormenti, di quelle insicurezze che vivificano l’anima dei suoi personaggi.

Di quell’odio che muta pian piano in altri sentimenti.

Siamo tornati alla Toronto series e ritroviamo vecchi e nuovi personaggi.

Simone il Cupido che ogni tanto sbaglia mira, il suo amico ecco non tanto simpatico (a prima vista), ma che nasconde il suo vero io magari dietro un cappuccio alzato, suonando una chitarra e facendo danzare lei: Benedetta.

Benedetta con la sua falsa sicurezza che maschera dietro uno schermo, dietro una diretta su TikTok.

Una delle moderne ragazze che amano apparire piuttosto che essere,

per paura di venir giudicate o messe da parte.

Piccole donne fragili, ma che sorridono e sognano, anche in grande.

Perché comunque andrà la vita avranno la loro arte ad accompagnarle e quei desideri da realizzare.

Una convivenza “forzata”, nata dalle magnifiche idee di Simone, e tutto si complica: sentimenti, visioni del futuro, falsi rapporti.

Tutto si complica quando si mette l’amore di mezzo, perché la paura di non essere accettati prende il sopravvento nel momento in cui pensi di non esserlo mai stato.

Stefano e Benedetta, ognuno con le sue cicatrici, con quei muri innalzati per ragioni diverse.

Stefano e Benedetta e il loro cercarsi, sfiorarsi con gli occhi prima, con le mani dopo.

Il perdersi uno nell’altra, il loro allontanarsi, forse per sempre forse no.

Al lettore l’onere di leggere questo splendido romanzo, di immergersi in una lettura che è fatta un po’ di dolore, di accettazione, ma anche di amore e di quell’ironia tipica della Loreti.

Un’autrice che ho visto crescere sempre più, con ogni nuova pubblicazione, in ogni libro che mi ha portato ad apprezzarla in ogni sua sfaccettatura.

Dancing Toronto si annovera fra le mie storie preferite, quelle che sanno di famiglia, di casa, di amici che, nonostante tutto, ci sono sempre, e di quel futuro che non è scontato, ma che si costruisce attimo dopo attimo.

A presto








19 maggio 2025

Recensione: Il fratello sbagliato - di Mara Evan


 



AUTRICE: Mara Evan
TITOLO: Il fratello sbagliato
GENERE: Romance
FORMATI: Book, KU e Cartaceo
DATA USCITA: 7 MAGGIO 2025
Pagine: 390
Prezzo ebook: € 3,99
Prezzo cartaceo flessibile: € 14,90
Gratis con Kindle Unlimited


La tentazione s’insinua laddove il confine tra odio e desiderio si assottiglia.

Giulia non ha mai avuto dubbi. 
Edoardo è il suo punto fermo, il sogno di un amore che custodisce fin dall'infanzia, un amore che ha sempre aspettato pazientemente. Ma quando finalmente Edoardo lascia la sua storica fidanzata, e comincia a guardare Giulia con occhi diversi, succede l’impensabile. Perché il destino non gioca mai pulito.
Thomas, il fratello maggiore di Edoardo, 
l'uomo che da sempre la infastidisce, la provoca e la guarda con quell'aria giudicante di chi sa tutto. Thomas, che la considera una ragazzina illusa, incapace di vedere la realtà.
Tra loro non c'è mai stato un rapporto pacifico, solo un fragile equilibrio fatto di battibecchi al vetriolo e sguardi taglienti. Ma basta 
un solo errore per mandare tutto in frantumi.
Una notte. Un istante. 
Un bacio che non avrebbero dovuto scambiarsi.
Da quel momento qualcosa si incrina. Lo sprezzo reciproco si trasforma in una tensione destabilizzante, e quella tensione è qualcosa che Giulia non riesce a spiegare, qualcosa che 
rifiuta con tutta sé stessa.
Il loro rapporto diventa una guerra senza tregua. Ogni incontro è un campo di battaglia, ogni parola un'arma pericolosa. Giulia lo sfida, lo respinge, decisa a non cedere nemmeno di un passo. 
Perché ammettere la verità significherebbe stravolgere tutto ciò in cui ha sempre creduto.
Ma ci sono cose che non possono essere ignorate, sentimenti che si insinuano sottopelle, letali come il veleno, ed emozioni che annientano ogni certezza.
E a quel punto, tornare indietro 
non è più un'opzione.

Lei non può provare niente per Lui.
Eppure, ogni volta che si incontrano...



Sono emozionata, mentre scrivo questa recensione.
Il punto è che mi chiedo sempre di più com’è possibile che autrici dotate di un grande talento non siano conosciute a dovere.
È la prima volta che leggo Mara Evan e la sua penna ha dell’incredibile.

Ma partiamo dall’inizio, partiamo dall’architettura della storia, all’apparenza il solito triangolo amoroso.
No, signore, qui c’è molto di più.
Capita nella vita che, le convinzioni che ci portiamo dietro come mantra, crollino davanti a sentimenti che non si erano messi in conto.
Giulia ha sempre creduto di non poter avere altro uomo vicino se non Edoardo.
Bello, dolce, sempre disponibile, insomma la persona con cui passare la vita, in tranquillità… fin qui tutto normale.

Ma un bacio ha il potere di cambiare tutto, ribaltando quelle certezze che l’hanno accompagnata fin da quando era bambina.
L’incognita non prevista porta il nome di chi ha sempre mal sopportato: Thomas.
Thomas è la sua oscurità, una maschera atta a nascondere ciò che la vita gli ha riservato. Thomas è quella incapacità di accettare come i pensieri vadano sempre a lei, a quella ragazzina che ha visto crescere, che non si è mai tirata indietro quando c’era da ribattere a ogni sua parola.
Fuoco sotto cenere che diventa incendio quando si trovano uno di fronte all’altro.
La chimica, quell’alchimia che avvolge due anime, per la quale ci si sente abbandonati quando l’altro manca.
Il fratello sbagliato non è solo una storia d’amore, ma anche di amicizia, di maschere che cadono e di famiglia.

I protagonisti principali sono accompagnati dai comprimari che rafforzano la struttura dell’intero romanzo che acquista quella coralità necessaria per far comprendere quali sentimenti animavano la scena.
Una storia di sofferenza, perché ci si sente orfani quando quello che credi il tuo migliore amico si rifiuta di guardare al di la di quello che vede.
Il ritmo incalzante, mai scontato mi ha portato a divorare il libro in nulla, un volta pagina che diventa impellente quando si cerca di comprendere come si svilupperà l’intera vicenda.

Ho amato Thomas, e non per la sua oscurità, ma per la sua fragilità, per quella sicurezza che mantiene davanti agli altri, ma che vacilla quando si ritrova a fumare una sigaretta in solitudine.
Giulia è la sua nemesi, la solarità, la disponibilità e quel sorriso che riserva al prossimo.
Le scene sono state costruite alla perfezione, i dettagli curati tant’è che in alcuni momenti mi è sembrato di assistere a un film.
E i dialoghi, il punto forte del romanzo, mai scontati, dinamici perché accompagnati dai gesti oltre che dalle parole, ed è fondamentale per far vedere al lettore, fargli sentire ciò che provano i protagonisti.

Complimenti di cuore all’autrice e a Liliana che ha la capacità di gettare luce su quelle autrici che meritano di essere conosciute, a dispetto di un sistema che vuole sempre i soliti nomi sotto i riflettori.

Con ansia aspetto il sequel, e la storia di quella ragazza che finge di essere una leonessa, perché è sempre più semplice apparire che mostrarsi per quello che si è.

A presto