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13 maggio 2026

REVIEW TOUR - Riuscirò a tenerti per mano - PerlaNera


Titolo: Riuscirò a tenerti per mano

Autore: PerlaNera

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: new adult

Trope: #secretsandlies #emotionalscars #hatetolove

Pov: prima persona

Prezzo ebook: € 3,49 

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 29/04

Pagine: 350 circa

Autoconclusivo: si



“Amore mio, un giorno troverai anche tu il principe che ti amerà come io amo tua madre e, anche se questo vorrà dire che passerò in secondo piano, sarò felice lo stesso per te”.
Non ero pronta ad affrontare la vita senza un punto di riferimento e, così, l’illusione del "e vissero felici e contenti" si è sgretolata come tutta la mia vita.

Annabelle ha vent’anni, ma nel cuore porta già il peso della vita.
Dopo una delusione d’amore, decide di lasciarsi tutto alle spalle e trasferirsi a Boston dall’unica persona che non l’ha mai abbandonata, Rosy. Qui, Annabelle ritrova l’entusiasmo e la gioia, ma soprattutto incontra Russell, una guardia giurata affascinante e misteriosa.
Tuttavia le paure e le insicurezze di Annabelle sembrano averla seguita.

Tra segreti e sensi di colpa, Annabelle dovrà trovare il coraggio di affrontare ciò che ha cercato di dimenticare.




Ho sempre apprezzato la O.D.E. Edizioni perché è una di quelle CE che dà una possibilità anche agli autori sconosciuti, curandone i testi e, soprattutto, le storie.

E questa, di storia, affronta una tematica a me molto cara.

L’editoria italiana vira spesso su argomenti che prevedono storie d’amore con un hate to love che incanta le lettrici: lui incontra lei, litigano, si odiano e poi si amano.

La storia di PerlaNera è un po’ diversa: qui i mostri indossano la maschera da principe azzurro, mentre i veri principi preferiscono nascondersi dietro il sarcasmo.

Fra queste pagine il rimorso, il dolore e il senso di ingiustizia strisciano in ogni parola.

C’è una nuova canzone di Ligabue, presentata proprio la settimana scorsa, che ben si sposa con questo romanzo; quindi, se ancora non lo avete letto, vi consiglio di farlo, magari con quella musica in sottofondo.

Capirete tante cose.

Nonostante la scrittura sia ancora un po’ acerba, l’autrice è riuscita a costruire una storia di una certa portata.

Parla di attualità, di un mostro che, ahimè, ha fatto visita a molte donne.

Parla di dignità rubata e di un orgoglio che non è stato strappato via insieme all’innocenza.

Racconta di una giovane che tenta di risalire dall’abisso e di un uomo che, nonostante l’ironia, cerca di non farla affondare.

È un romanzo dove lo spicy non distrugge, ma cerca di ricostruire l’accettazione di un corpo che sembra diventato estraneo: il tutto trattato con estrema delicatezza, com’è giusto che sia in questi contesti.

La penna di PerlaNera non è perfetta, è un’autrice che può crescere, ma ha delle potenzialità non indifferenti e racconta storie che meritano di essere apprezzate. 

Non posso dare il massimo dei voti, proprio per quelle imperfezioni e per uno stile narrativo ancora immaturo, ma posso garantirvi che è un libro che merita assolutamente di essere letto.

A presto!

 


29 aprile 2026

RECENSIONE - American Star - Mai con te - di Carmen Bruni


 


TITOLO: AMERICAN STAR - MAI CON TE

AUTRICE: CARMEN BRUNI

 DATA DI PUBBLICAZIONE: 21 APRILE 2026

PAGINE: 450 CIRCA

 TROPES: ENEMIES TO LOVERS - SPORT ROMANCE - FIRST TIME - ROMCOM - FORCED PROXIMITY - SPICY - NEW ADULT

 STORE: AMAZON E KINDLE UNLIMITED

 PREZZO E-BOOK: € 2,99

 PREZZO CARTACEO FLESSIBILE: €14,90


Una casa non è mai abbastanza grande per due nemici.
Specialmente se uno è il quarterback più desiderato della scuola e l’altra è l’unica ragazza che non si inchina al suo trono.

Stella Ferrari, la nuova arrivata con un accento italiano che incuriosisce tutti, ha diciotto anni, il cuore blindato e una corazza di sarcasmo che non fa sconti. La sua hate list è infinita, e l’arrogante Kyle Jackson, quarterback popolare e bellissimo della Stonewall High, ne occupa saldamente il primo posto.
Kyle Jackson, capitano dei Titans e promessa del football, ha sempre vissuto di regole, disciplina e controllo. Ma la sua vita perfetta e ordinata si scontra con il caos di Stella, il terremoto in felpa e calzini che minaccia di far crollare tutto ciò che ha costruito.
Costretti a una convivenza forzata sotto lo stesso tetto, non fanno che lanciarsi battute al vetriolo come se fossero proiettili e a sfidarsi all’ultimo sangue. Ma tra una porta sbattuta e sguardi rubati, la tensione cambia sapore.
Lui gioca duro. Lei non si tira mai indietro.
E tra armadietti decorati, partite infuocate e notti insonni dell’ultimo anno di superiori, quella che inizia come una guerra potrebbe finire con un bacio… o con qualcosa di decisamente meno innocente.
Perché certe battaglie si combattono a denti stretti. Altre si perdono col cuore.

Attenzione: questo libro crea dipendenza.
Una rom-com sexy, brillante e tagliente che brucia di ironia, desiderio e tensione proibita. Perfetta per chi ama le storie in cui l’odio è solo il primo passo verso l’amore.



Ben trovate, anime belle!
Nuova recensione per una delle autrici che più amo leggere: sto parlando di Carmen Bruni. Se dovessi descrivere il suo ultimo romanzo direi: Gioiellino.
E per chi non lo ha letto aggiungerei anche: non sapete cosa vi perdete.
Ho letto tutti i romanzi dell’autrice, ma Carmen sa sempre come sorprendermi.

In American Star esce dalla sua comfort zone ed entra in quella fase che tutti noi abbiamo attraversato, meglio nota come adolescenza, o meglio, come viene definita dagli studiosi: emerging adulthood, si è legalmente adulti, ma si sta ancora costruendo la propria identità psicologica e la giovane Stella è alquanto confusa al riguardo.

Immaginate una diciottenne che viene “sradicata” dalla sua Italia e mandata in America.
La realtà lì non è esattamente come la nostra; a questo aggiungete un fratellastro che è il quarterback della scuola, nonché un #granpezzodignocco, e il gioco è fatto... o quasi.
Insomma, non è semplice affrontare tutto questo cambiamento, no affatto signore!
Carmen tocca la psicologia più intima di quest’età, ci aggiunge pepe e una “lingua lunga” che tante volte non collabora con il cervello, in eterna lotta con la coscienza a cui la nostra italiana ha dato il nome di Majin Bu.
Sì, proprio lui, ve lo ricordate?
Il personaggio cattivo di Dragon Ball!
Questo la dice lunga sullo stato mentale della protagonista: un vulcano, una che non ci mette due minuti a trovarsi nei guai.
Ma poi, è davvero tutta questa tempesta o il suo è solo un cuore che ha volutamente avvolto con le spine?
Stella è un po’ tutte noi: quelle che si sono lasciate l’adolescenza alle spalle e quelle che di botte ne hanno prese prima di definirsi adulte.
È quella con la risposta pronta, senza filtri, che chiama un genitore “Madre” solo per il gusto di farla imbufalire, ed è quella con le farfalle nello stomaco; è la ragazza che non si sente accettata, che si difende per non essere offesa.

Ho sottolineato una frase che mi è rimasta impressa e in cui mi ci sono rivista tantissimo: “Ho imparato da tempo che lasciar correre è come incollarsi addosso l’etichetta debole, e basta quella perché chiunque abbia un briciolo di prepotenza si senta autorizzato a calpestarti”.
Quanta verità in queste parole, quanta realtà per tutti quelli che lasciano passare fino ad arrivare a dire basta.
Stella si protegge, indossa una maschera, e il giovane quarterback saprà in qualche modo sfilarla dal suo bel volto.
Certo, non con facilità…

I dialoghi diventano battaglie fra i due, costretti a vivere sotto lo stesso tetto perché il padre di lui vuole sposare la madre di lei.
Fratellastri non di sangue, non per scelta, perché a quella età non capisci il ruolo che può avere l’amore nella tua vita.
Non si comprende cosa si è disposti a fare per tale sentimento.
Tutto e tutti diventano nemici. E Kyle e Stella lo sono.
La loro storia è simile a una bomba a orologeria: un conto alla rovescia.

Tic-tac... e poi arriva il Boom.

Ma American Star non è solo questo, è molto di più: è amicizia, è famiglia, è quella piaga sociale che è diventata il bullismo.
Carmen non indora la pillola, ricalca esattamente quello che avviene in molte scuole e lo mette nero su bianco: come possa essere trattata una persona che altro non chiede se non di essere accettata. Non è vero che i ragazzini sono tutti buoni, no.
Ormai è una leggenda: la crudeltà risiede in parole e gesti che si scontrano con la sensibilità di chi non sa rispondere.
Dovremmo essere un po’ tutti Stella e davvero l’invito è di leggere questo romanzo, specie a quelle giovani che cercano in un libro qualcosa che sia alla loro portata.
Imparerebbero molto da una ragazza impertinente, linguacciuta, ironica con se stessa in primis, ma che i piedi in testa non se li fa mettere da nessuno.
In tutto ciò, la preghiera che rivolgo all’autrice è una: continua con questa serie!
Dacci quel secondo e terzo volume perché i tuoi personaggi hanno ancora tanto da regalare.

E a voi lettrici, grandi e piccole, do il consiglio di prendere questo romanzo: non darà un attimo di tregua ai vostri muscoli facciali, alle labbra che si solleveranno verso l’alto perché la vera magia di questo libro è che, sempre e comunque, sorriderete.
È per Stella, per la sua guerra con Kyle, per le sue “aringhe” in un’aula di tribunale immaginaria, per Thomas e James che non riescono a stare seri, e per la dolce Nikki che ha ancora troppo da raccontare.
Le cinque stelle sono solo un numero per un libro che ne vale molte, molte di più.

A presto!





06 marzo 2026

RECENSIONE - Corinna Matkovich – La rivincita della scrittrice- di Sara Masvar




 

TITOLO – Corinna Matkovich – La rivincita della scrittrice

Autore: Sara Masvar

Genere: Comedy, formazione, new adult

Numero pagine: 380

Casa editrice: Indipendently Published

Data di uscita: 28 febbraio 2026

Prezzo E-book: 3,90€

Prezzo cartaceo: 14,90€

Incluso nell’abbonamento Kindle Unlimited


Corinna Matkovich non è solo una millennial incasinata: è la migliore penna thriller italiana… anche se il pubblico conosce solo Brando Livore, lo pseudonimo imposto dalla sua casa editrice.

 Quando per un assurdo fraintendimento viene scelta come sceneggiatrice per il regista più famoso d’Italia, decide che è il momento di dire basta ai compromessi, al marketing, alla finta modestia. Basta alle cazzate.

 Tra editor rincoglioniti, assistenti sprovvedute e amici scrittori macchietta, Corinna affronta caos, sarcasmo e riscatti personali senza mai perdere la sua voce irriverente.

 La rivincita della scrittrice: thriller, satire editoriali e trash divertente, con una protagonista che prende le redini… a modo suo, unico e iconico. Hiii – aaah!

 - OMG, ora cominci pure a parlare di te in terza persona? Corinna, ma fai sul serio?

ATTENZIONE: In questo romanzo comedy alcune situazioni e/o personaggi sono volutamente esasperati e scritti in maniera accentuata. Vengono inoltre trattate alcune tematiche/dinamiche sensibili. Si consiglia la lettura a un pubblico consapevole.

CW: violenza domestica, uso di sostanze stupefacenti, linguaggio scurrile.

SLOGAN

Se vuoi farcela essendo te stesso, prima devi fare un gran casino.

Anche due, tre o molti di più nel mio caso, ma dettagli.

Faccio una doverosa premessa: è la prima volta che leggo Sara Masvar.

Ho apprezzato molto questa storia, che ho percepito quasi come una biografia dell’autrice.

Sara non indora la pillola sul mondo editoriale: attraverso i suoi personaggi, mette il lettore di fronte a dinamiche spesso sconosciute. I compromessi – a volte enfatizzati volutamente – portano alla consapevolezza che scrivere un romanzo non è sempre “rose e fiori”.

Non è tutto cuoricini e amore incondizionato; al contrario, per alcune di noi può diventare un calvario. La scelta di un genere condiziona a tal punto una scrittrice da spingerla, a volte, a cambiare nome solo per piacere di più al pubblico o per non essere penalizzata dal proprio sesso, che spesso preclude il successo.

Da qui la scelta degli pseudonimi: Corinne riflette ciò che di frequente si nasconde dietro le quinte.

Attraverso lei, Sara ci parla della crisi dell’autore, del blocco dello scrittore e di come ci si senta falliti quando non si riesce a mettere una parola dopo l’altra.

Il sostegno, per Corinne, arriva da un gruppo di amici e da un editor noto come “Er Mannaia”.

Solo chi attraversa gli stessi momenti può capire davvero le insicurezze e i dubbi se continuare o meno una carriera che, per chi ci guarda dall'esterno, sembra spesso qualcosa di troppo stretto.

In questo romanzo non è l’amore a fare da protagonista; un amore da cui Corinne tenta di scappare perché non è detto che chi ti ama non ti faccia soffrire.

Spesso, il compagno che scegliamo non fa altro che amplificare le incertezze di una personalità e di un’anima sensibile.

Sara maschera tutto con l’ironia e con battute che strappano un sorriso; ho apprezzato come l'esasperazione di certi personaggi o situazioni sia stata sottolineata anche durante la presentazione del libro.

Io non amo le esagerazioni, ma stimo una scrittrice che ha messo nero su bianco ciò che, forse, ha vissuto in prima persona.

A lei, e a tutte coloro che attraversano periodi simili, auguro di risorgere come la fenice dalle proprie ceneri: diventiamo vere vittime solo quando permettiamo al “carnefice” di godere dei silenzi che seguono questi momenti bui.

Una nota di merito a Sara, che non si nasconde (come invece facciamo in molte, forse per tutelarci), ma parla usando l'unica arma efficace in questo frangente: la penna.

Tanto di cappello, Sara.

Di proposito non ho approfondito la trama: non è mio uso farne la sintesi per dimostrare di aver letto il libro.

Preferisco condividere le mie impressioni e ciò che il romanzo mi ha lasciato.

E qui vedo una grande voglia di rivincita e la dimostrazione che non è un nome a fare un’autrice, ma ciò che lei imprime sulla carta e nel cuore dei lettori.








 




 

28 ottobre 2025

Recensione: - DREAM WITH ME - di: J. J. Lane


 




TITOLO: DREAM WITH ME

AUTRICE: J. J. Lane

GENERE: Contemporary Romance

#grumpyforsunshine #forcedproximity #newadult #lovedeal

NUMERO PAGINE: circa 354

GIORNO DELLA PUBBLICAZIONE: 28 ottobre 


"Avevo sempre sognato e atteso il grande amore, uno di quelli in grado di 
travolgerti e sconvolgerti al primo sguardo, proprio come nei tanti libri di cui 
mi ero nutrita fin dall'infanzia, incrementando così le mie aspettative in 
merito. 
Non l'avevo mai contemplata l'ipotesi di non trovarne uno simile. 
Eppure mi ero sbagliata... accidenti se mi ero sbagliata! 
Perché il cavaliere 
dall'armatura scintillante che tanto avevo atteso non sarebbe mai arrivato per 
me, ma al suo posto avrebbe fatto la sua comparsa l'anti-eroe per eccellenza, 
che sarebbe stato in grado di distruggere tutti i miei sogni per poi riscriverli a 
modo suo."
Juliette era innamorata dell'amore sin dall'infanzia, ne aveva 
idealizzato il concetto attraverso romanzi e favole di cui si era nutrita 
nel corso della sua vita, al punto tale da riempirsi gli occhi di talmente 
tante aspettative da risultare irraggiungibile. 
Una sognatrice nata, con 
una voce talmente esile che non riusciva mai a farsi udire da un mondo 
capace solo di gridare, portandola così a chiudersi nel suo piccolo 
universo di fantasia che era la sua mente.
Tristan era esuberante, chiassoso, una voce capace di udirsi anche tra 
centinaia di persone. 
Carismatico, magnetico e tremendamente 
menefreghista. 
Detestava e trovava assolutamente ridicole quelle 
coppie innamorate che si riempivano la bocca con "ti amo" che lui non 
aveva mai pronunciato.
Due persone agli antipodi che si conoscevano da anni, ma che erano 
sempre fuggiti da uno sguardo che avrebbe potuto renderli 
complementari, rilegandoli a forza come due pagine spaiate di due 
storie diverse ma che, nonostante ciò, non avrebbero avuto modo di 
cambiare il finale di una tragedia preannunciata.
Perché lui non sarebbe mai potuto essere il suo Romeo e lei non sarebbe 
mai potuta essere la sua Isotta.


Faccio una piccola premessa, prima di iniziare la recensione vera e propria.

Ho conosciuto JJ con il suo primo romanzo, mi sono innamorata di questi folli coinquilini che hanno davvero avuto modo di raccontarci tante storie, tante vite vissute e di cui, arrivati all’ultimo libro, un po’ ne sento la mancanza.

Non nego che, durante i periodi di riposo dal blog, sono tornata a leggere di ognuno di loro.

Electra e Gabriel, Hector e Scarlett per arrivare a loro: Tristan e Juliette.

E la malinconia un po’ l’avverti, perché io sono così, mi emoziono e mi affeziono a una serie, specie quando la penna dell’autrice è così piena di sentimenti e di ironia.

Perché JJ, statene certi, non vi farà annoiare.

Le risate sono il suo marchio di fabbrica così come gli improperi, che siano rivolti a un nerd o a un angelo travestito da demone, il sorriso è garantito.

E anche qui non mancano.

Tristan e Juliette nascondono una favola che sa di un principe che non è tale.

Opposti in tutto, lei crede nell’amore, lui l’amore quasi lo ripudia.

Lei è fragile all’apparenza, diventa rossa anche per una parolaccia mascherata da ortaggio.

Lui ci sguazza nella dissolutezza, in quella noia che forse nasconde l’inquietudine, quella che ti prende quando hai un bel passato a gravarti sulle spalle.

Eppure, tutto si ribalta, perché non è vero che una principessa non può divenire una guerriera, lottare per colui che non è un principe, ma un cavaliere dall’armatura ammaccata.

Tristan e Juliette, giorno e notte, sole e luna che non si incontrano… quasi mai…

Poi arriva l’eclissi e si sovrappongono, si fondono, e vuoi o non vuoi quei mondi, così lontani, diventano uno solo.

Lui, in fondo, non potrà mai essere il suo Romeo e lei non potrà mai essere la sua Isotta.

Sono una tragedia al contrario, Tristan e Juliette.

Lui che non crede al lieto fine, lei che lo sogna.

Eppure, nella loro imperfezione, sono perfetti.

Ogniqualvolta termino un romanzo di JJ, mi trovo a dire: questa è la mia coppia preferita.

In realtà, arrivata alla fine della trilogia, posso affermare che tutti sono i miei preferiti, perché ognuno di loro mi ha regalato qualcosa.

Ognuno di loro mi ha lasciato un sorriso sulle labbra e, in alcuni casi, gli occhi lucidi.

L’epilogo poi, che ci ha regalato l’autrice, beh, è semplicemente giusto.

Così doveva andare ed è così che JJ ci ha accompagna alla fine di questo meraviglioso viaggio, in compagnia di sei ragazzi che sono un po’ tutti noi, con sogni, paure, ansie, e ossessioni tipiche della nostra generazione.

Lo sapete ormai, le mie recensioni non sono "strutturali", vivo i personaggi e, in questo caso, sono coinquilini che non vorrei salutare. 

Ma tutto termina e io ti aspetto JJ con una nuova storia. 

Tuttavia, il grazie è d’obbligo, perché una lettrice ha il dovere di farlo nel momento in cui incontra una penna che lascia emozioni anche quando il romanzo è chiuso già da un po’.

A presto












25 settembre 2025

RECENSIONE - Sweet Doris - di Emma Mei

 



Titolo: Sweet Doris

Autore: Emma Mei 

Pubblicato: Self publishing, disponibile solo su Amazon e presente nel catalogo

 Kindle Unlimited 

Data uscita: 22 Agosto 2025

Genere: contemporary romance

Trope: New adult,  Office romance , Bully romance, Body positive.

Autoconclusivo
Dopo un doloroso passato, che le ha causato un serio crollo emotivo, Doris ha deciso di riprendere in mano le redini della sua vita, imparando ad amare sé stessa e stringendo nuove amicizie.
Prossima alla laurea, che la riporterà a lavorare alla Foster’s Industries, compila liste di pro e contro sul ragazzo di cui è perdutamente innamorata: Mextli Foster, per il quale, quattro anni prima, ha lavorato come segretaria personale.
Mextli è il classico figlio di papà: bello, affascinante e con la sindrome di Peter Pan. Ha trentun anni, ma non ha ancora messo la testa a posto e, con la complicità dei suoi amici, si diverte a prendersi gioco di Doris, persino durante il suo turno di lavoro come cameriera al Fifty's.
Tutto cambia la sera dell’addio al celibato di un amico di Mextli, durante la quale il ragazzo viene coinvolto in una goliardica prova di coraggio.
La cantina del ristorante sarà testimone silenziosa del colpo di fulmine – seppur a scoppio ritardato – che Mextli proverà nei confronti di Doris.
L’ostacolo? Convincere la ragazza dei suoi reali sentimenti.
NB: Questa è la seconda edizione del romanzo, arricchita da nuovi capitoli finali che ne ampliano la storia.

Era l'unico romanzo che mi mancava di Emma, ho approfittato del restyling per leggerlo e, come sempre, non ne sono rimasta delusa.

Emma ha un'accuratezza nel raccontare le storie che trovi raramente, per lei non esiste lasciare qualcosa da parte, tutto deve avere un inizio e una fine, tutto deve essere al posto giusto e nel punto giusto.

 Sweet Doris, in particolare, tratta un argomento molto delicato, e attuale.

Ma il Karma si sa ha uno strano amore e la semplice domanda: Facciamo un patto, dolce Doris? diventa uno strumento di riscatto.

 Un riscatto che vede coinvolti Doris e Mextli. Mex che non aveva tenuto conto del cuore, lui non era consapevole che si tratta di un muscolo involontario, non sente la ragione, va per la sua strada e un bacio diventa tormento per il bel figlio di papà, abituato a trattare tutto con superficialità.

Un romanzo che parla di amicizia, di voglia di riscatto di sacrifici. Sa di rivincita, un sapore che molte si aspettano di sentire prima o poi.

Emma non tralascia nulla, un connubio fra passato e presente, fra ciò che è stato e quello che è diventato il rapporto fra i due.

Una storia che sa di fiaba, il brutto anatroccolo diventa sempre cigno e prima o poi, e allora quell'essere denigrato diventa oggetto d'amore proprio da parte di chi l'ha sempre preso in giro.

Delicata Emma, in ogni sfaccettatura del romanzo, nel trattare temi che sono all'ordine del giorno, che diventano tarlo e lama per chi subisce il bullismo.

Non avevo dubbi sulla sua scrittura, sulla capacità che ha di trasmettere emozioni e non posso che dire: continua così Emma.

In fondo la vita è fatta di seconde possibilità, sta a noi coglierle e capirle.

A presto







18 settembre 2025

RECENSIONE - WILD AMETHYST - di STEFY SCIAMA

 




Titolo: WILD AMETHYST

Autrice: STEFY SCIAMA

Genere: new adult

Trope: second chance – found family – sport vibes – music vibes

Data di pubblicazione: 18 settembre

Prezzo ebook: super offerta lancio 0,89€ solo il primo giorno; prezzo finale 1,99€

Prezzo cartaceo: da definire

Disponibile per gli abbonati KindleUnlimited




Mi chiamo Madeleine Stone. Sì, avete letto bene, Stone come i miei sei famosi cugini del rinomato ristorante stellato Stones and Flowers, sulla cinquantottesima strada.

Sono arrivata a New York per caso e per curiosità, appena diplomata e neo-diciottenne, con tanta voglia di frequentare la cuginanza e un intero anno sabbatico da dedicare al mio solo grande amore: la ginnastica ritmica.

Conquistare un posto nella nazionale olimpica che affronterà Parigi 2024 è il mio unico scopo, almeno finché non incontro un bellissimo biondo dallo sguardo dolce e limpido e un fisico da urlo… No, aspettate, o forse è un dannato moro con due iridi smeraldo da mozzare il fiato?

E se a un certo punto mia cugina avesse la brillante idea di trascinarmi con sé, in Europa, e presentarmi nientedimeno che la rockstar dagli occhi di ghiaccio per cui tutte le donne del pianeta impazziscono?

Dovete assolutamente seguirmi in quest’avventura perché temo che potrei combinare qualche casino, innamorarmi perdutamente del ragazzo sbagliato e magari dare un calcio anche alle Olimpiadi…

Ametista Selvaggia è il mio soprannome e questo è l’inizio della mia storia. 


Si torna a casa Stone con Stefy e facciamo la conoscenza di Madeleine, la cugina dei sei protagonisti che abbiamo imparato ad amare.

Maddie è piena di sogni e di curiosità verso quella famiglia che non aveva conosciuto.

Avevo già letto i primi capitoli di questo romanzo, e mi ero emozionata nel ritrovare quei personaggi a cui mi ero tanto legata.

Sono stata entusiasta di ritrovare Charlie, di assistere alla sua crescita, alla realizzazione del suo sogno grazie al protagonista di un altro dei romanzi di Stefy: il bel Lucifer.

Wild Amethyst sa di casa, di reunion, di emozioni, perché non ti aspetti tutto questo.

Un romanzo fresco, giovane, fatto di sogni: alcuni si realizzano, altri sembrano infrangersi, ma in mezzo a tutto c'è quella spalla a cui Maddie si può sempre appoggiare; la famiglia.

Ed è lì che trovi Stefy, lì e nella descrizione di paesaggi e città che ama.

Se dovessi descrivere il romanzo con una sola parola direi: Tenerezza.

L'ho avvertita nella cura che ha messo l'autrice nel parlare dei suoi ragazzi, perché volente o nolente per un'autrice i propri protagonisti diventano figli, e lei l'ha visti crescere e continua a regalare loro sogni da seguire e amori da coltivare.

Devo essere sincera, avrei voluto di più, ma è un problema mio, eh.

Nel senso che avrei voluto sapere cosa succederà dopo un aereo preso, un volo che conduce lì dove si possono realizzare i sogni. 

Avrei voluto conoscere di più di quell'amore fra due giovani che hanno fatto dello sport la loro ragione di vita: nuoto e ginnastica ritmica, una farfalla e uno squalo.

Complimenti a Stefy per la genuinità di questa storia.

Grazie per avermi riportato nella famiglia Stone, per avermi concesso di rileggere di Charlie che ho sempre amato, grazie per avermi presentato nuovi e vecchi personaggi, uno stralcio delle loro vite e quotidianità. 

Sono sicura che avrai altro in serbo per noi; nel frattempo le cinque stelle sono meritatissime per una storia che vi regalerà tanti sorrisi.

A presto






29 aprile 2025

REVIEW PARTY - TO ICE TO LOVE - di Ingrid Rivi


 


TITOLO: TO ICE TO LOVE

AUTORE: Ingrid Rivi

EDITORE: AMAZON SELF PUBLISHING

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

TROPES: New Adult - Sport Romance - Spicy - Slow Burn -Grumpy/Sunshine

DATA DI USCITA: 12 marzo 2025

EBOOK: € 0,99

CARTACEO: € 12,00

Tucker Dunn ha solo un obiettivo, diventare un giocatore professionista di hockey, infischiandosene di suo padre, che lo vuole impegnato nell’azienda di famiglia, e dell’amore.
L’amore distrae, fuorvia, cambia e Tucker ho solo bisogno di andare dritto per la sua strada, finché sul suo cammino incontra lei. Helen Foster.
Helen che porta un guaio dopo l’altro.
Lo bacia durante una festa della Landa Psi.
Per difenderla, rimedia un occhio pesto.
Si accordano per fingere una relazione.
Nella finzione inizia la svolta.
Tucker non ha bisogno di distrazioni e per Helen lui è l’ultimo con cui vorrebbe distrarsi, ma è innegabile che tra di loro la passione sia difficile da tenere a freno.
Riusciranno Tucker e Helen a resistere?

Non si bacia il nemico, lo si tiene a distanza

Ho avuto modo di apprezzare la scrittura di Ingrid per il genere fantasy, ritrovarla nel romance è stato veramente interessante.

L'autrice ci parla di due giovani: Tucker, promessa dell'hockey, e Helen una giovane che scappa da quel passato che in qualche modo l'ha segnata.

Lei e i suoi mesiversari, la consapevolezza che si insinua in lei e che la porta a pensare che non merita forse l'amore.

E poi arriva l'attrazione, che tu lettore vivi come se fossi spettatore.

Elettricità allo stato pura che senti fra i due.

Un mondo che si capovolge e una finzione che pian piano diventa realtà.

E poi il dolore di quelle verità celate che tornano dal passato di lei e che Tucker riesce a lenire.

Uno prendersi e lasciarsi, che mantiene tuttavia un punto saldo: il pensiero dell'uno verso l'altra.

Il punto di forza in questo romanzo, sono i dialoghi.

 Un botta e risposta che spesso sfocia in mani che si cercano e in labbra che si uniscono.

Una guerra, la loro, a colpi di battute, non ne perdono una.

Un libro che, nonostante mantenga sempre quel significato di un figlio che si sente sbagliato, è leggero e si legge in meno di nulla, confermando Ingrid come un’autrice estremamente versatile, capace di passare da un genere all'altro senza mai risultare pesante.

Non vedevo l'ora di arrivare all'epilogo che mi ha lasciato con un sorriso e con quel futuro incerto per certi punti, ma sicuro su una cosa: l'amore.

Ci sono una marea di incipit nascoste fra le pagine, incipit di nuove storie di quegli amici che tante volte diventano famiglia, quella che non si ha solo perché lontana o magari perché risulta inarrivabile.

La morale è una e va capita: soldi non significa felicità, e Tucker lo insegna a noi e a un genitore che antepone la ricchezza materiale a quella del cuore.

Complimenti davvero Ingrid, mi aspetto nuove storie con i membri di quella squadra che ha una parola d'ordine: ironia e, forse, è di questo che ci si dimentica.

Tante volte il sorriso può cambiare l'esito di una giornata

A presto