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22 giugno 2026

RECENSIONE - Sei in tutti i miei sbagli - di Leiton D'Amara

 



Titolo: Sei in tutti i miei sbagli

Autrice: Leiton D'Amara

Serie: The Building Series Vol 1 (Tutti i romanzi si potranno leggere come autoconclusivi)

Uscita: 8 giugno (già disponibile in pre-order)

Genere: Contemporary Romance

Formato: e-book e cartaceo

Numero pagine digitali: 413

Tropes: Age Gap (lei più grande),  Grumpy x Sunshine, Slow Burn, Forced Proximity, 

Second Possibility,  Spicy Romance




Se è uno sbaglio, perché è l’unica cosa che sembra giusta?
Mi ero rassegnata a una vita che non mi faceva più tremare. Un lavoro monotono, odiosi pranzi con i parenti e mia madre che mi ricordava, un giorno sì e l’altro pure, tutto quello che non sono riuscita a diventare. Avevo persino smesso di chiedermi cosa desiderassi davvero. Perché è più facile mettersi al riparo, che rischiare di farsi male di nuovo e vedersi portar via la felicità.
Poi è arrivato Federico.
Più giovane, più bello, più tutto. Ha un sorriso strafottente, gli orecchini a entrambi i lobi e il corpo scolpito dalla fatica del suo lavoro. Ed è l’unico che riesce a farmi ridere, tremare, arrabbiare e desiderare… tutto nello stesso minuto. E più cerco di convincermi che non abbiamo nulla in comune, più lui si incastra nelle crepe della mia vita come se fosse sempre stato lì.
Adesso che il buon senso è svanito e il confine tra giusto e sbagliato è diventato pericolosamente labile sotto il peso dell’attrazione, devo solo capire quanto può durare un amore che il mondo intero considera uno sbaglio. E soprattutto… cosa resterà di me, se scegliessi di salvarmi perdendo lui?

 



Bentrovate, anime belle,

quando mi è stato proposto questo romanzo, la prima cosa ad avermi attirato è stato il reverse age gap: una dinamica al contrario in cui non è l’uomo a essere più grande, bensì la donna.

Ero davvero curiosa e non nego che, avendone letti pochissimi prima d’ora (forse solo uno), temevo che la lettura potesse in qualche modo deludermi. Invece, già dalle prime battute, sono stata così catturata dalla protagonista da divorare le pagine.

Giuny ha un carisma non indifferente. Nonostante l’età e un velo di disillusione, si trascina in giornate che scorrono tutte uguali.

L’amore?

Beh, per lei è un capitolo ormai chiuso.

Almeno finché non arriva lui: Federico.

Detta così sembrerebbe una storia semplice e lineare, ma vi assicuro che non è affatto così. Anzi, vorrei chiedere all’autrice come mai tra i trope ufficiali non abbia inserito anche la romantic comedy, perché vi giuro che il sorriso non mi ha mai abbandonata durante la lettura.

Non conoscevo Leiton D’Amara, ma quando ho chiuso il Kindle il mio primo pensiero è stato: “Voglio leggere assolutamente altro di suo”.

La scrittura è accattivante, il ritmo narrativo è incalzante e la caratterizzazione dei personaggi è talmente tridimensionale che sembra di vederli muovere davanti agli occhi; ogni elemento, dialoghi compresi, concorre a catturare il lettore.

Non saprei dire chi ho preferito tra i due.

Se da un lato Giuny riflette un po’ tutte noi donne, con le fisime e le paturnie tipiche di chi si avvicina ai quarant’anni, dall’altro Federico incarna tutto ciò che si vorrebbe trovare in un uomo.

Nonostante la giovinezza, l’età per lui è solo un numero sulla carta d’identità: la sua maturità, il modo in cui guarda la sua donna e la volontà di esaudire ogni desiderio che Giuny aveva ormai accantonato lo rendono un eroe romantico unico. Non è il classico miliardario inarrivabile, ma un uomo reale, che lavora sodo sotto il sole e non ha paura di sporcarsi le mani; ed è proprio questa sua autenticità a renderlo speciale.

Giuny, d’altra parte, è impacciata e buffa.

Non si percepisce più come una seduttrice, ma quasi come una “zia”, focalizzata sulla ricrescita visibile e sulle zampe di gallina che le contornano gli occhi.

Occhi che, però, tornano a splendere.

Perché il fulcro del romanzo non è la differenza anagrafica, ma il modo in cui una persona ti fa sentire, l’essere guardata come un tesoro da custodire e proteggere.

Ho ammirato profondamente come l’autrice abbia gestito le scene spicy: calibrate con eleganza, senza scivolare mai nella volgarità o in quei cliché verbali ormai abusati che, lasciatemelo dire, spesso oggettivano la donna sminuendola all’interno di dinamiche assurde.

Federico ama Giuny non solo con gli occhi o con le labbra che pronunciano parole bellissime, ma la adora con tutto il corpo.

Questo lo eleva al di sopra dei soliti bad boys a cui il genere ci ha abituate, dei quali lui conserva, al massimo, solo il fascino estetico.

Sul finale mi sono commossa e divertita allo stesso tempo; l’ironia non abbandona mai una singola riga di questo romanzo, che consiglio caldamente a tutte voi.

Non vedo l’ora di leggere il secondo volume della serie, di cui ho già intuito i possibili protagonisti e che mi ispirano tantissimo.

Complimenti all’autrice e grazie per averci regalato una storia così bella che non avrei mai voluto finire.

A presto!





29 aprile 2026

RECENSIONE - American Star - Mai con te - di Carmen Bruni


 


TITOLO: AMERICAN STAR - MAI CON TE

AUTRICE: CARMEN BRUNI

 DATA DI PUBBLICAZIONE: 21 APRILE 2026

PAGINE: 450 CIRCA

 TROPES: ENEMIES TO LOVERS - SPORT ROMANCE - FIRST TIME - ROMCOM - FORCED PROXIMITY - SPICY - NEW ADULT

 STORE: AMAZON E KINDLE UNLIMITED

 PREZZO E-BOOK: € 2,99

 PREZZO CARTACEO FLESSIBILE: €14,90


Una casa non è mai abbastanza grande per due nemici.
Specialmente se uno è il quarterback più desiderato della scuola e l’altra è l’unica ragazza che non si inchina al suo trono.

Stella Ferrari, la nuova arrivata con un accento italiano che incuriosisce tutti, ha diciotto anni, il cuore blindato e una corazza di sarcasmo che non fa sconti. La sua hate list è infinita, e l’arrogante Kyle Jackson, quarterback popolare e bellissimo della Stonewall High, ne occupa saldamente il primo posto.
Kyle Jackson, capitano dei Titans e promessa del football, ha sempre vissuto di regole, disciplina e controllo. Ma la sua vita perfetta e ordinata si scontra con il caos di Stella, il terremoto in felpa e calzini che minaccia di far crollare tutto ciò che ha costruito.
Costretti a una convivenza forzata sotto lo stesso tetto, non fanno che lanciarsi battute al vetriolo come se fossero proiettili e a sfidarsi all’ultimo sangue. Ma tra una porta sbattuta e sguardi rubati, la tensione cambia sapore.
Lui gioca duro. Lei non si tira mai indietro.
E tra armadietti decorati, partite infuocate e notti insonni dell’ultimo anno di superiori, quella che inizia come una guerra potrebbe finire con un bacio… o con qualcosa di decisamente meno innocente.
Perché certe battaglie si combattono a denti stretti. Altre si perdono col cuore.

Attenzione: questo libro crea dipendenza.
Una rom-com sexy, brillante e tagliente che brucia di ironia, desiderio e tensione proibita. Perfetta per chi ama le storie in cui l’odio è solo il primo passo verso l’amore.



Ben trovate, anime belle!
Nuova recensione per una delle autrici che più amo leggere: sto parlando di Carmen Bruni. Se dovessi descrivere il suo ultimo romanzo direi: Gioiellino.
E per chi non lo ha letto aggiungerei anche: non sapete cosa vi perdete.
Ho letto tutti i romanzi dell’autrice, ma Carmen sa sempre come sorprendermi.

In American Star esce dalla sua comfort zone ed entra in quella fase che tutti noi abbiamo attraversato, meglio nota come adolescenza, o meglio, come viene definita dagli studiosi: emerging adulthood, si è legalmente adulti, ma si sta ancora costruendo la propria identità psicologica e la giovane Stella è alquanto confusa al riguardo.

Immaginate una diciottenne che viene “sradicata” dalla sua Italia e mandata in America.
La realtà lì non è esattamente come la nostra; a questo aggiungete un fratellastro che è il quarterback della scuola, nonché un #granpezzodignocco, e il gioco è fatto... o quasi.
Insomma, non è semplice affrontare tutto questo cambiamento, no affatto signore!
Carmen tocca la psicologia più intima di quest’età, ci aggiunge pepe e una “lingua lunga” che tante volte non collabora con il cervello, in eterna lotta con la coscienza a cui la nostra italiana ha dato il nome di Majin Bu.
Sì, proprio lui, ve lo ricordate?
Il personaggio cattivo di Dragon Ball!
Questo la dice lunga sullo stato mentale della protagonista: un vulcano, una che non ci mette due minuti a trovarsi nei guai.
Ma poi, è davvero tutta questa tempesta o il suo è solo un cuore che ha volutamente avvolto con le spine?
Stella è un po’ tutte noi: quelle che si sono lasciate l’adolescenza alle spalle e quelle che di botte ne hanno prese prima di definirsi adulte.
È quella con la risposta pronta, senza filtri, che chiama un genitore “Madre” solo per il gusto di farla imbufalire, ed è quella con le farfalle nello stomaco; è la ragazza che non si sente accettata, che si difende per non essere offesa.

Ho sottolineato una frase che mi è rimasta impressa e in cui mi ci sono rivista tantissimo: “Ho imparato da tempo che lasciar correre è come incollarsi addosso l’etichetta debole, e basta quella perché chiunque abbia un briciolo di prepotenza si senta autorizzato a calpestarti”.
Quanta verità in queste parole, quanta realtà per tutti quelli che lasciano passare fino ad arrivare a dire basta.
Stella si protegge, indossa una maschera, e il giovane quarterback saprà in qualche modo sfilarla dal suo bel volto.
Certo, non con facilità…

I dialoghi diventano battaglie fra i due, costretti a vivere sotto lo stesso tetto perché il padre di lui vuole sposare la madre di lei.
Fratellastri non di sangue, non per scelta, perché a quella età non capisci il ruolo che può avere l’amore nella tua vita.
Non si comprende cosa si è disposti a fare per tale sentimento.
Tutto e tutti diventano nemici. E Kyle e Stella lo sono.
La loro storia è simile a una bomba a orologeria: un conto alla rovescia.

Tic-tac... e poi arriva il Boom.

Ma American Star non è solo questo, è molto di più: è amicizia, è famiglia, è quella piaga sociale che è diventata il bullismo.
Carmen non indora la pillola, ricalca esattamente quello che avviene in molte scuole e lo mette nero su bianco: come possa essere trattata una persona che altro non chiede se non di essere accettata. Non è vero che i ragazzini sono tutti buoni, no.
Ormai è una leggenda: la crudeltà risiede in parole e gesti che si scontrano con la sensibilità di chi non sa rispondere.
Dovremmo essere un po’ tutti Stella e davvero l’invito è di leggere questo romanzo, specie a quelle giovani che cercano in un libro qualcosa che sia alla loro portata.
Imparerebbero molto da una ragazza impertinente, linguacciuta, ironica con se stessa in primis, ma che i piedi in testa non se li fa mettere da nessuno.
In tutto ciò, la preghiera che rivolgo all’autrice è una: continua con questa serie!
Dacci quel secondo e terzo volume perché i tuoi personaggi hanno ancora tanto da regalare.

E a voi lettrici, grandi e piccole, do il consiglio di prendere questo romanzo: non darà un attimo di tregua ai vostri muscoli facciali, alle labbra che si solleveranno verso l’alto perché la vera magia di questo libro è che, sempre e comunque, sorriderete.
È per Stella, per la sua guerra con Kyle, per le sue “aringhe” in un’aula di tribunale immaginaria, per Thomas e James che non riescono a stare seri, e per la dolce Nikki che ha ancora troppo da raccontare.
Le cinque stelle sono solo un numero per un libro che ne vale molte, molte di più.

A presto!





13 ottobre 2025

RECENSIONE - Hot in Kilt - di Pamela Boiocchi & Michela Piazza






TITOLO: HOT IN KILT

AUTORE: Pamela Boiocchi & Michela Piazza

GENERE: spicy romance

TROPE: #Spicy #Scozia #Halloween #AttoreFamoso #HateToLove  #Steamy

DATA DI USCITA: 13 ottobre 2025

DISPONIBILE Su Amazon e Kindle Unlimited in ebook e cartaceo

eBook IN OFFERTA a 0,99 € SOLO il giorno dell'uscita (poi  2,69 €)




SETH

Sono bello, ricco e famoso. Poco modesto, dite? 
È un fatto: sono l'attore più ricercato del momento. Il sex symbol che tutti fanno a gara per avere nel proprio film. 

E infatti eccomi in Scozia, a girare la pellicola che potrebbe coronare una volta per tutte la mia carriera. 
Solo che, con il kilt, i miei gioielli di famiglia patiscono un po' il freddo e questo antico castello è pieno di spifferi.
Mi mancano il sole di Hollywood e le feste esclusive, i paparazzi e gli autografi.

Qui l'unica cosa interessante da fare è stuzzicare quella perfettina della mia assistente.
Sembra essere l'unica ragazza immune al mio fascino. Dice di detestarmi. 
Non sa che le sfide mi eccitano?
 
BONNIE
Che idea del cavolo. Non solo mio fratello e suo marito hanno affittato il castello di famiglia come set per un film in costume, ma mi hanno anche affibbiato il compito di fare da bàlia a quell'arrogante di Seth Winters.

Per esigenze di copione, va sempre in giro mostrando i pettorali scolpiti e, tra le scene hot girate e i momenti di intimità tra noi, è difficile ignorare l'attrazione fisica che inizio a provare.

So che vuole solo infilarsi nelle mie mutandine. Però, sarebbe così grave cedere alla tentazione? 
Forse sì, dato che Mister Hot inizia a piacermi anche fuori dalle lenzuola...


Bentrovate, anime belle.

Oggi vi porto tra le pagine di Hot in Kilt, un romanzo che sa fare ridere, sospirare e anche farvi battere un po’ il cuore più forte.

E credetemi, non capita spesso di trovare un libro che riesca a mischiare tutto questo senza diventare esagerato.

Immaginate Mister Ego Perfetto – Seth Winters – divo di Hollywood bello, arrogante e convinto di poter avere qualsiasi cosa desideri.

 Bene, portatelo nella fredda Scozia, dove accetta una parte per divenire ancora più popolare.

Lasciatelo in un castello avvolto dal mito, con un’assistente – Bonnie McDonald – giovane scozzese con la testa sulle spalle e i piedi ben piantati per terra, che tutto fa tranne cadere ai suoi piedi, e che lo spettacolo abbia inizio.

La loro “convivenza forzata” in una cornice scozzese da sogno diventa immediatamente terreno di scontri, scherzi, provocazioni e… inevitabilmente di attrazione.

Quello che mi ha colpito è come le autrici abbiano costruito i personaggi: Seth non è solo il sexy arrogante da copertina, ma un uomo complesso, con insicurezze, fragilità e un passato che ne spiega il comportamento.

 Bonnie, dal canto suo, non è la classica donna remissiva: è testarda, intelligente, sa difendersi e allo stesso tempo regalare momenti di tenerezza e dolcezza che ti fanno sorridere.

 Il loro rapporto cresce pagina dopo pagina, tra schermaglie, fraintendimenti e battute che ti portano inevitabilmente a ridere.

Il setting scozzese, poi, rappresenta un vero e proprio personaggio nella storia: le Highlands, i castelli, il vento gelido e i paesaggi che sembrano usciti da una cartolina rendono tutto più magico e realistico allo stesso tempo, soprattutto quando si parla di Halloween.

Ti ci immergi e, tra un bacio rubato e un litigio acceso, sembra quasi di sentire il profumo dell’erba bagnata, il rumore del mare lontano e il canto delle fate che ammaliano e ti conducono in un mondo lontano dal nostro.

Lo stile delle autrici è fresco, ironico e appassionante.

La narrativa alterna momenti di tensione, scene spicy ben calibrate e momenti di vera dolcezza che ti fanno affezionare ai personaggi.

Nessuna scena appare volgare o forzata: tutto è costruito alla perfezione.

E poi ci sono i dettagli che rendono il libro speciale: il contrasto tra la vita frenetica di Hollywood e la pace della Scozia, le dinamiche tra amici, le piccole scintille quotidiane che diventano grandi emozioni.

Tutto questo fa di Hot in Kilt una storia completa, divertente e avvincente.

In conclusione, se cercate un romance che vi faccia sorridere, emozionare e sognare, Hot in Kilt è esattamente quello che fa per voi.

È il tipo di libro che finisci con un sorriso sulle labbra, con la voglia di rileggere certi dialoghi e di fare magari un viaggio in Scozia, tra Highlands e castelli, con a farti compagnia proprio Bonnie e Seth.

A presto.

 





18 ottobre 2024

RECENSIONE - Flame of Sin- di Laura Pellegrini




Titolo: Flame of Sin

Data di pubblicazione: 3 ottobre 2024

Piattaforme di pubblicazione: Amazon e Kindle Unlimited

Tipologia di pubblicazioni: Ebook e cartaceo

Autore: Laura Pellegrini

Editore: self publishing

Genere: Mafia Romance

Trope: Second Chance – Spicy Romance - Hate to Love – Forced Proximity

Romanzo stand alone

 

Damiano Greco

Il mio cognome è l’eredità che mio padre, Don Rosario Greco, mi ha lasciato assieme a tutto quello che mi circonda, persone o cose sulle quali ho potere di vita o di morte. Sono il capostipite di una delle quattro famiglie più potenti della Sicilia.

Sono un boss. Io non chiedo, io comando.

Nulla mi fa paura. Nulla mia fa indietreggiare, ma non avrei mai creduto di dover fare i conti con il passato.

Lei, Ludovica Rizzo, la ragazzina più bella di Erice, colei che ho relegato nella parte più oscura della mia memoria dopo che mi ha pugnalato al cuore, sta per tornare.

Lei è la mia maledizione, la mia debolezza. L’unica in grado di uccidermi per davvero.

Ludovica Rizzo

Damiano Greco ha sempre rappresentato un capitolo della mia vita che ho voluto seppellire sotto tonnellate di normalità. L’aperitivo con le amiche, le serate al sushi, le discoteche, il lusso, l’attico a Central Park. Tuttavia, non c’è stato un solo giorno in cui per una frazione di secondo il mio pensiero non sia volato a lui. E mi odio per questo.

Lui è il mio diavolo torturatore.

Il mio personale inferno e ora sarò costretta a rivederlo.

Prima o poi il passato torna sempre, pure se non lo vogliamo. Pure se facciamo carte false affinché questo non avvenga. Ma non ero pronta. Non sarò mai pronta a lui.

Ritorna Laura Pellegrini e, io, mi innamoro sempre un po' di più della sua scrittura.

Un Mafia Romance con la M maiuscola, un romanzo che inizi e finisci, un Hate to love che ti porta a volere sempre di più.

 Damiano e Ludovica sono fuoco, veleno, ma non posso esistere uno senza l’altra. Perché il passato non è vero che si può dimenticare, un’immagine, un sapore, un semplice odore, ti riportano lì dove è iniziato l’amore e dove si è distrutto.

E Laura te li fa sentire oltre che leggere, non divori le pagine solo con gli occhi. Impieghi tutti i cinque sensi sfogliando il suo romanzo. 

Bambini, adolescenti, ragazzi e poi un uomo e una donna che si danno battaglia, in una serie di dialoghi che ti porta a sorridere, ma anche a imprecare.

Sullo sfondo della magnifica Sicilia, Damiano si porta addosso il peso di un cognome che da potere e morte, lo stesso potere che lo porta a proteggere la sua Vì.

No Ludovica, Lu, solo Vì, perché per lui è sempre stata unica.

E lei, lei è la sua Medusa, quello che ha pietrificato il suo cuore, la sua anima, rendendolo spietato.

Quello che l'ha reso un uomo che riesce a parlare , a raccontarsi attraverso una canzone, mediante note che si librano nell'abitacolo di un auto che diventa troppo stretto, quando c'è il raconcore che si fonde alla musica. 

Passato e presente che si scontrano, amici che diventano nemici e viceversa, mescolando e scoprendo quelle carte che possono portare a una seconda possibilità o annientarla.

Bello è un eufemismo, si va oltre, e non solo per la storia costruita alla perfezione, ma per i personaggi principali e comprimari che ruotano intorno a quelle vicende che vivi per quanto bene sono descritte.

Laura è una sorpresa a ogni pubblicazione, è emozione che ti porta nei mondi da lei creati.

E ne senti la mancanza quando arrivi all’ultima pagina, di quelle schermaglie, di baci rubati e attimi di passione che non scendono mai nella volgarità.

Scene spicy controllate, non buttate là per riempire le pagine.

Tutto misurato, curato in quei PoV dove senti i pensieri, il dolore, la disperazione di Damiano e Vì, e non solo.

Ci sarebbe tanto da dire, ma così facendo vi toglierei il gusto della lettura, e del mondo di due protagonisti che mi sono rimasti impressi. 

Anche quando ho chiuso il libro, loro erano lì.

Non ci sono annoiata, nemmeno per un secondo ho pensato: questa scena è pesante. 

E' stato come salire sulle montagne russe; arrivava la discesa che poi riportava alla salita. 

Alle volte ripida altre meno, ma il risultato era sempre uno: il fiato sospeso. 

Per le sorti di un uomo che ha imbrattato la sua pelle con l'inchiostro, raccontando il suo dolore, ma anche il suo potere. 

Per la vita di una ragazza che è una guerriera.

Bella, con la lingua affilata come una spada e di cui Damiano non sa fare a meno. 

Lo consiglio?

Sì. Vi innamorerete di questi due che insieme sono fuochi d’artificio.

E le cinque stelle sono indicative per un romanzo che sul finale vi lascerà una lacrima e un sorriso sul viso.

A presto  

 






04 giugno 2024

RECENSIONE:- Guardiara – Ancella Prigioniera - di Laura Fiamenghi

 




TITOLO: Guardiara – Ancella Prigioniera

 AUTORE: Laura Fiamenghi

SERIE: Stars and Sand (2 di 3)

GENERE: Romance Fantasy / Distopico / Post- Apocalittico / Spicy Romance / Forbidden Romance

 DATA USCITA: 8 APRILE

Terrorizzata e tradita, Ashka si allontana da Zarek e cerca la fuga attraverso il deserto per mettere in salvo la Principessa Elara. 

Il Principe Zendar, però, farà di tutto per ritrovarla e riconquistare la sua fiducia.

 Pericoli mortali, intrighi politici e oscuri segreti metteranno a dura prova il loro amore. 

Zarek e Ashka dovranno scoprire fino a che punto possono sopportare la malvagità del mondo che li circonda e che cosa sono disposti a fare per assicurarsi un futuro insieme. 

Guardiara è il secondo romanzo della ‘Stars and Sand trilogy’ un romance fantasy post-apocalittico. 

Con questo volume la vicenda di Zarek e Ashka volge al termine, il prossimo “Resurra” sarà dedicato a una nuova coppia di protagonisti. 

Avvertenze: contiene scene di violenza e sesso esplicito.

E siamo arrivati, al secondo volume di una trilogia che mi ha conquistato.

Le ultime pagine del primo romanzo ci avevano lasciato con la fiducia di una donna andata in frantumi.

 Con una fuga, che non prende inizialmente in considerazioni i pericoli che un mare di sabbia nasconde. Lì riprende questo tomo, lì con Ashka e con un Zarek distrutto, ferito da questa decisione.

La furia imperversa nel deserto, dove il sole può essere oscurato dalle nuvole che sono presagio di tempesta. E lì, sotto strati di sabbia si ritrovano due anime.

Il principe degli Zendar si inginocchia mettendo a nudo il suo cuore.

E questo decreta l’inizio della fine...

Ed è stata una corsa, nei capitoli successivi, corpi che si fondono per essere separati, martoriati, violati...

L’uno lontano dall’altra, ma con lo sguardo a quelle stelle che assistono impotenti alla malvagità di due despoti.

Meraviglioso questo secondo volume.

 Ricco di emozioni, di sentimenti così vividi da sentirli sulla pelle, come il dolore che infligge una lama, come la pelle che brucia sotto il sole cocente.

Il proibito viene svelato e Ashka e Zarek affronteranno pene che possono essere lenite solo con l’abbraccio di quell’amore che gli viene negato.

Tutto descritto nei particolari.

Anche le scene più crude sono state curate alla perfezione, per dare al lettore l’immagine corretta di ciò che può provocare un sopruso.

Ho amato la figura di Zarek, la sua dolcezza, il senso di protezione quell’amore che non dimentica nemmeno quando è sull’orlo del baratro.

Ammirato la giovane Ashka, la sua forza, quel non piegare la testa davanti a chi non considera più sua padrona.

Ci attende il terzo volume della serie, se ne ha un assaggio in questo, e si preannuncia carico di tutti i tipi di tensione.

I complimenti vanno a Laura per aver reso vivi i suoi personaggi, con le loro paure, debolezze, ma con quella forza che solo l’amore può dare.

A presto 






08 maggio 2024

Recensione:- Fate. Due cuori, un solo destino - di Raffaella Franceschini






AUTRICE: Fate. Due cuori, un solo destino.

GENERE : Contemporary romance, Spicy romance, Music Romance, 

Second Chance 

LUNGHEZZA: Pag. 360

PREZZO: ebook 0,99

Disponibile cartaceo

EDITORE: Self publishing

Thomas Ferri non ha mai avuto niente nella vita, se non se stesso.
Nessuno è mai riuscito a scalfire la sua corazza.
Nessuno tranne lei.
Lisa.
Lei era la sua luce, il suo 
yang, ma dopo la fine della loro relazione, l’oscurità è calata di nuovo sulla sua anima.
Ma proprio quando i loro destini si intrecciano di nuovo, il passato torna a bussare alla sua porta, riportando a galla i ricordi, le violenze e una verità sconcertante che cambierà di nuovo le sorti del loro futuro.
Thomas e Lisa sono davvero legati dal 
Filo rosso del Destino?
L’amore può bastare a guarire le ferite del cuore?
Perché non sempre nella vita si va verso la luce.
E a volte è più facile arrendersi e scegliere il buio.

Secondo volume di Fate.

Avevamo lasciato i nostri protagonisti lontani, vittime di un tradimento non reale.

Li ritroviamo chiusi nel dolore della separazione.

Thomas e Lisa e quel filo rosso che si tende ma non si spezza, perché la lontananza per due anime che si riconoscono è solo una sofferenza.

 La distanza, tuttavia, diventa gioia quando si rincontrano, quando cadono le maschere che li hanno voluti lontani.

Thomas e il suo passato che lo tiene chiuso in una bolla di dolore, che lo rende simile al ghiaccio che si scioglie a contatto con il fuoco: Lisa.

Lisa la sua cura, la dolcezza, l’ingenuità che spazza via le tenebre.

La farfalla che si posa sul petalo di un fiore di loto.

Libertà e voglia di rinascita, ma anche volontà di superare le avversità che la vita pone sul nostro percorso.

Passato e presente che si rincorrono nella mente di Thomas, che intralciano un futuro, che rischiano di spezzare Lisa.

Nero e bianco, luce e tenebre, come lo yin e lo yang che non ha un senso se separati.

Raffaella imprime a ogni romanzo tutta sé stessa, con la sua sensibilità con quel sentimento che traspare in ogni singola riga e parola.

E tu la immagini mentre scrive e rilegge, emozionata da tutto ciò che mette su carta.

Un romanzo dove non mancano le scene spicy, ma sempre trattate con delicatezza.

Ogni inizio capitolo è introdotto da una citazione che anticipa quello che i protagonisti andranno a vivere.

Non posso dire che mi sia piaciuta una parte del romanzo piuttosto che un'altra, è stato bello dall’inizio alla fine.

Una corsa quella di Thomas e Lisa, che si traduce in un’altalena di emozioni. Mi sono commossa davanti alla fragilità di un ragazzo, a quella resilienza di una donna che, anche se debole all’apparenza, nasconde una grande forza.

Complimenti Raffa per questo tuo libro, e le cinque piume sono strameritate nella speranza di leggere presto ancora qualcosa di tuo.

A presto