Visualizzazione post con etichetta Bully Romance. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bully Romance. Mostra tutti i post

14 settembre 2026

RECENSIONE - Icefall - di Giada Bertone

 



Titolo: Icefall

Autore: Giada Bertone

Selfpubblishing

Data pubblicazione: 6 luglio 2026

Genere: Contemporary romance

Trope: Sport Romance, Ice skating, College, Bully, Enemies to Lovers

Pagine: 470 (da definire)

Narrazione: prima persona, presente, PoV alternati

 

Kade Martinez è stato il mio primo e unico amore. Poi, è diventato il mio peggior incubo.

È un ex stella dell’hockey e ha uno sguardo capace di disintegrarmi. Potrebbe distruggermi, soprattutto adesso che è tornato al college e che devo iniziare la nuova stagione agonistica di pattinaggio.

Kade conosce ogni parte sbagliata di me.

E io conosco ogni ferita che cerca disperatamente di nascondere.

 Tra odio, desiderio e segreti che avrebbero dovuto restare sepolti, il ghiaccio non sarà l’unica cosa pronta a spezzarsi.



Nuova recensione, anche se con un po’ di ritardo, per Giada e per il suo sport romance ambientato sul ghiaccio.

Un enemies to lovers fatto di ricordi, passato e di un profondo dolore che lega i protagonisti della storia: Lily e Kade.

Un second chance a colpi di parole fatte di odio e di ripicche, nate solo per dimenticare una sofferenza che va avanti da anni.

La Bertone racconta la storia di due ragazzi che sono cresciuti insieme e si sono amati.

Un amore divenuto ancora più forte proprio grazie allo sport che li lega alla lastra di ghiaccio: discipline diverse, ma sempre piene di quell’adrenalina che si avverte a ogni partita di hockey o a ogni coreografia che preveda un doppio o triplo axel. 

Ma la vita non è una strada in discesa e gli ostacoli che si incontrano sul cammino possono unire di più o, al contrario, dividere, come nel caso dei due giovani.

Kade ora vive per distruggere Lily, per annientare il suo sogno esattamente come lei ha fatto con il suo... o almeno così sembra.

L’autrice ha seminato piccoli indizi che conducono a un finale inaspettato.

Non indora la pillola sul bullismo o sulla violenza verbale che Lily subisce, alle volte reagendo, altre chinando il capo; questo perché una parola non detta può divenire la spinta verso un burrone fatto di colpe non espiate e che, forse, non esistono realmente.

Il non chiarirsi conduce a malintesi che spesso isolano la persona in un loop, il quale rimanda solo il lato brutto di una storia. 

Forse si cerca quello stesso dolore per non amare più, per estirpare un sentimento che finisce per avere un unico scopo: ferire l’altro e se stessi.

Quello trattato dalla Bertone è uno sport fatto di lame che creano coreografie sulle note di una musica che diventa l’estensione delle proprie emozioni.

Ci sono stati alcuni punti nel testo che mi hanno lasciata un po’ perplessa, ma resta un bel romanzo, che fa riflettere molto sul “non detto” e sui dubbi che, quando non si chiariscono, si trasformano in tarli.

A presto!










24 aprile 2026

REVIEW TOUR - Perfect for me - di Alessandra Cigalino

 




Titolo: Perfect for me

Autore: Alessandra Cigalino

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: College romance

Trope:

#Bullyromance

#Collageromance

#sportromance

#touchherandyoudie

#suspense

Pov: prima persona

Prezzo ebook: € 3,49 prezzo lancio prime 24h 2,99

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 15/04

Pagine: 300 circa

Dilogia: si

Autoconclusivo: no

Da dieci anni, Eleanor cerca di sopravvivere nascondendosi dietro quella corazza che ha costruito con tanta fatica.

Da tutta una vita, Tyler finge di essere solo un ragazzino viziato pieno di soldi fino al midollo.

Due giovani devastati da un passato colmo di dolore e un Amore che dovrebbe essere unico e perfetto come la rosa tatuata sul petto di Tyler.

Ma ogni rosa ha le sue spine e in Eleanor e Tyler affondano nella carne e nell'anima.



Nonostante abbia finito di leggere il romanzo in tempi brevissimi, ho dovuto prendermi un paio di giorni per elaborare la recensione.

In genere scrivo di pancia, eppure in questo caso le emozioni sono state così tante che ho dovuto “respirare”.

Quando dico “respirare” non mi riferisco a qualcosa di brutto, ma a un'intensità tale che ti lascia, al momento, senza parole.

Sostengo sempre che siamo ciò che scriviamo o, almeno, per molte di noi è così.

E forse è stato proprio questo a bloccarmi nello scrivere la recensione nell’immediato.

 La storia di Alessandra si porta dietro un carico di emozioni e sentimenti che, mi auguro, possano arrivare a tutti.

Non è un semplice college romance, né un romanzo con scene spicy buttate lì giusto per riempire le pagine. Se dovessi descrivere il libro, o meglio la sua protagonista, con un solo termine, sarebbe “Resilienza”.

Ho visto – è il caso di dirlo quando leggi un romanzo come questo – il volto di Eleanor attraversato da una miriade di espressioni.

Ho letto nei suoi occhi quella tristezza profonda che solo chi ha perso qualcuno di importante può comprendere.

Ho sentito il suo dolore quando veniva ferita con parole che non dovrebbero mai uscire dalla bocca delle persone.

 E poi, attraverso il suo sguardo, ho incrociato quello di un giovane che fa di tutto per non mostrarsi per ciò che realmente è.

Due pezzi di un puzzle chiamato vita.

Una vita che non ha risparmiato niente a entrambi, ma che li ha condotti l'uno nelle braccia dell’altra.

Forse perché chi conosce la parola “dolore” sa riconoscerlo nell’altro, o forse, chissà, fa parte di un intreccio di trama costruito a regola d’arte dall’autrice.

 I misteri verranno svelati nel secondo volume ma, nel primo, care amiche lettrici, il vostro cuore rimarrà lì con loro, imbrigliato in parole e situazioni che vi lasceranno comunque qualcosa addosso.

Io non so cosa riserverà il sequel di questa storia, ma non vedo l’ora di scoprirlo. Un capitolo extra non basta a racchiudere due protagonisti deboli e forti allo stesso tempo; due protagonisti che non hanno ancora coscienza della portata del sentimento che li tiene legati, nonostante tutto.

 Faccio i complimenti ad Alessandra, che conosco come una persona dolce e sempre rispettosa.

E quel rispetto lo senti anche nel suo romanzo: nella carezza che Tyler lascia sul viso di Eleanor, nel suo sguardo e in quel prendersi cura di lei senza una ragione apparente.

Le cinque piume sono meritatissime, in attesa del volume finale di questa dilogia che consiglio a tutti coloro che, in qualche modo, hanno conosciuto la parte meno dolce della vita, ma che hanno ricominciato a crederci trovando alle loro spalle un angelo silenzioso, disposto a tutto pur di rivedere il sorriso su un volto che ha conosciuto ben altro.

 









25 settembre 2025

RECENSIONE - Sweet Doris - di Emma Mei

 



Titolo: Sweet Doris

Autore: Emma Mei 

Pubblicato: Self publishing, disponibile solo su Amazon e presente nel catalogo

 Kindle Unlimited 

Data uscita: 22 Agosto 2025

Genere: contemporary romance

Trope: New adult,  Office romance , Bully romance, Body positive.

Autoconclusivo
Dopo un doloroso passato, che le ha causato un serio crollo emotivo, Doris ha deciso di riprendere in mano le redini della sua vita, imparando ad amare sé stessa e stringendo nuove amicizie.
Prossima alla laurea, che la riporterà a lavorare alla Foster’s Industries, compila liste di pro e contro sul ragazzo di cui è perdutamente innamorata: Mextli Foster, per il quale, quattro anni prima, ha lavorato come segretaria personale.
Mextli è il classico figlio di papà: bello, affascinante e con la sindrome di Peter Pan. Ha trentun anni, ma non ha ancora messo la testa a posto e, con la complicità dei suoi amici, si diverte a prendersi gioco di Doris, persino durante il suo turno di lavoro come cameriera al Fifty's.
Tutto cambia la sera dell’addio al celibato di un amico di Mextli, durante la quale il ragazzo viene coinvolto in una goliardica prova di coraggio.
La cantina del ristorante sarà testimone silenziosa del colpo di fulmine – seppur a scoppio ritardato – che Mextli proverà nei confronti di Doris.
L’ostacolo? Convincere la ragazza dei suoi reali sentimenti.
NB: Questa è la seconda edizione del romanzo, arricchita da nuovi capitoli finali che ne ampliano la storia.

Era l'unico romanzo che mi mancava di Emma, ho approfittato del restyling per leggerlo e, come sempre, non ne sono rimasta delusa.

Emma ha un'accuratezza nel raccontare le storie che trovi raramente, per lei non esiste lasciare qualcosa da parte, tutto deve avere un inizio e una fine, tutto deve essere al posto giusto e nel punto giusto.

 Sweet Doris, in particolare, tratta un argomento molto delicato, e attuale.

Ma il Karma si sa ha uno strano amore e la semplice domanda: Facciamo un patto, dolce Doris? diventa uno strumento di riscatto.

 Un riscatto che vede coinvolti Doris e Mextli. Mex che non aveva tenuto conto del cuore, lui non era consapevole che si tratta di un muscolo involontario, non sente la ragione, va per la sua strada e un bacio diventa tormento per il bel figlio di papà, abituato a trattare tutto con superficialità.

Un romanzo che parla di amicizia, di voglia di riscatto di sacrifici. Sa di rivincita, un sapore che molte si aspettano di sentire prima o poi.

Emma non tralascia nulla, un connubio fra passato e presente, fra ciò che è stato e quello che è diventato il rapporto fra i due.

Una storia che sa di fiaba, il brutto anatroccolo diventa sempre cigno e prima o poi, e allora quell'essere denigrato diventa oggetto d'amore proprio da parte di chi l'ha sempre preso in giro.

Delicata Emma, in ogni sfaccettatura del romanzo, nel trattare temi che sono all'ordine del giorno, che diventano tarlo e lama per chi subisce il bullismo.

Non avevo dubbi sulla sua scrittura, sulla capacità che ha di trasmettere emozioni e non posso che dire: continua così Emma.

In fondo la vita è fatta di seconde possibilità, sta a noi coglierle e capirle.

A presto







20 settembre 2023

Recensione: - "La loro meta"- di Roberta Damiano







 Titolo: La loro meta

Autore: Roberta Damiano

Editore: O.D.E. edizioni

Genere: sport romance, bully romance, college romance, Contemporary romance

Pov: 1° persona alternati

Data pubblicazione: 23 agosto

Pagine: 350

Serie: sì Autoconclusivo: sì

Nelle vene di Shawn scorre il sangue di un vero campione: è un Coleman ed è pronto ad
attaccare e bloccare ogni avversario come un toro.
Nike Peyton non ama essere una cheerleader, ma deve stringere i denti per portare a termine una
tradizione di famiglia.
Le loro vite non potrebbero essere più distanti, eppure...
Fra confraternite, feste, furto di mutande, liquirizia e un cucciolo di pastore tedesco, Nike e Shawn
finiranno per incontrarsi e scontrarsi.


Torna la famiglia Coleman con il piccolo di casa, Shawn e la Damiano ci trascina nel suo mondo fatto di sport, sacrifici ma soprattutto di temi molto attuali.

Lascio da parte il riassunto di una trama che potete trovare tranquillamente gironzolando per il web. Lascio il posto a quei pensieri che mi hanno accompagnato per tutta la lettura del romanzo finito in una giornata, per l’esattezza.

Un romanzo che va al di là del bel ragazzo, dello sportivo che ha intorno una serie di ragazze che muoiono per un piccolo gesto di attenzione. Shawn non è solo questo, certo si può permettere qualche avventura, ma la sua più grande conquista è quella di riuscire finalmente a trovare un posto che può chiamare casa, che non è solo la famiglia. La sua in particolare ha gettato quelle basi solide che fanno di lui una persona che ragiona in primis con il cuore, ma casa, tante volte, vuol dire trovare la persona giusta quella con cui non hai paura a mostrarti per ciò che sei. E lui la trova negli occhi di Nike Peyton.

Bene, io l’ho amata. Nike, come la dea della vittoria anche se lei non ne vanta tante perché per ricevere attenzioni alle volte si abbassa la testa sottostando alle regole di quei genitori che l’amore dovrebbero darlo senza ricevere nulla in cambio. Lei, così genuina lontana dai prototipi delle ragazze che sono simili a top model. Lei è semplicemente sé stessa.

Un romanzo ricco di significati che ti fa comprendere come il voler apparire tante volte diventa un modo per rendere arida un’anima. Perché bisogna sempre guardare con gli occhi del cuore l’altro, indipendentemente da pregi e difetti.

Il libro a tratti dolce a tratti divertente è carico di quei sentimenti che la famiglia Coleman regala. Temi che ritroviamo all’ordine del giorno, ma chissà perché vengono messi in secondo piano, forse proprio per quel principio che ad oggi ci vuole persone che preferiscono più apparire che essere. La Damiano invece ha fatto luce su quelle realtà creando un giusto connubio fra storia di amore amicizia e famiglia, di quella che ti guida, ti prende per mano nei momenti bui.

Il tutto accompagnato da un PoV alternato anche nello stesso capitolo, ma fondamentale per far capire al lettore il punto di vista di entrambi, durante determinate situazioni. E poi arriva quell’epilogo, quello che mi ha strappato una lacrima, perché famiglia è amore e non c’è soddisfazione più grande per un genitore di vedere con occhi che l’eredità che ha lasciato a un figlio non è solo una caratteristica genetica, ma soprattutto quel sentimento che si è capace di donare andando anche contro ciò la società impone.

I miei complimenti a Roberta e spero di tutto cuore di poter leggere altro di questa famiglia che ho imparato ad apprezzare e amare

A presto