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07 maggio 2026

RECENSIONE - Mannaggia al Karma - di Tiziana Irosa

 




Titolo: Mannaggia al Karma

Autore: Tiziana Irosa

Genere: Chick-lit, Commedia Romantica, Umoristico, Stand alone.

Data uscita: 07 maggio ebook e versione cartaceo. Disponibile su Amazon e Kindle Unlimited

Prezzo lancio : 0,99 ebook – 11,99 cartaceo

Pagine: 350 circa

Casa editrice: self publishing

 Narrazione: Doppio Pov

 Tropes: Secret identity – idol K-pop – music romance – Rom – Com – Instalove - Stand Alone

 Cosa c’è di più fastidioso di una lunga fila al controllo passaporto, che ritarda il tanto agognato momento di tuffarsi nel mare cristallino e scolarsi un bel cocktail al mango?

Niente!

È quello che pensa Marika, mentre attende che le sue meritate vacanze abbiano inizio, l’unico ostacolo tra lei e un tuffo nell’Oceano è il ragazzo coreano che sta bloccando lei e gli altri passeggeri appena arrivati in Guadalupa con la sua difficoltà a capire il francese.

Se non interviene qualcuno, possono fare notte.

Intenzionata a porre fine a quel supplizio, Marika si fa avanti.

Sun-Woo è famoso idol K-pop e dopo una lite con il suo agente discografico, fugge da tutto e tutti e sale su un aereo con destinazione le Antille. Al suo arrivo in aeroporto, non capisce niente di francese e ben che meno di quello che gli agenti della dogana gli stanno chiedendo. Nel frattempo, in suo aiuto arriva una Cheon-sa, un fiore del cielo, un angelo che parla coreano e che gli eviterà la galera, ma non potrà evitare al suo cuore di rimanere incantato dagli occhi verdi e dal sorriso di Marika.

Da quel momento, i due ragazzi trascorreranno insieme giorni spensierati, ma tutti sanno che un amore nato in vacanza è destinato a finire…

Sarà così per Sun e Rika?

Riuscirà il Karma a metterci lo zampino?

Ma, soprattutto, perché Sun si nasconde sempre sotto a quel cappello calato sugli occhi e ha le maniche lunghe come se volesse nascondere i suoi tatuaggi?

Una storia a metà tra un k-drama e una commedia romantica, ma con tanto umorismo.


Ben trovate, anime belle!

Nuova recensione per la simpaticissima Tiziana Irosa, che ci presenta il suo nuovo romanzo “Mannaggia al Karma” e mai titolo fu più azzeccato.

 Il destino si diverte a creare incontri e a mettere distanze, facendo fare giri immensi a due persone per poi farle prendere, lasciare e reincontrare; ma sarà davvero soltanto lui l’artefice di queste casualità?

C’è una piccola parola usata da Tiziana che ha una potenza inaudita.

 Riverbera in tutto il romanzo e spiega ciò che tante volte non si riesce a comprendere: In-Yun.

Letta così da chi ignora la lingua, sembra solo una serie di lettere messe insieme, e invece no.

Vi siete mai chieste come mai nasca l’affinità con alcune persone?

 Perché vi sembra di conoscerle da sempre o avete l’impressione che siano la vostra esatta metà?

L’In-Yun è una sorta di filo invisibile che lega le persone per sempre.

La tradizione coreana vuole che, dopo aver accumulato ottomila strati di In-Yun, due anime restino unite per l’eternità.

Ed è stato forse questo a legare Sun-Woo e Marika: un incontro casuale che si tramuta in qualcosa di più profondo e importante.

Un legame che si perpetua nel tempo, oltre le distanze, restando un ricordo felice nei momenti di buio.

Ma il karma torna a fare il suo giro e li spinge di nuovo l’uno sul cammino dell’altra.

È così che Sun-Woo ritrova la sua cheon-sa, il suo angelo, il suo fiore del cielo.

Un romanzo molto bello, in cui non manca l’ironia tipica della Irosa; un confronto – e potremmo dire anche scontro – fra culture agli antipodi.

Mi è piaciuto scoprire un mondo che sentivo lontano, comprendere cosa ci sia dietro i famosi idol K-pop e capire il prezzo della popolarità, che spesso corrisponde alla mancanza di libertà.

Un libro che consiglio a grandi e piccoli, anche perché Tiziana non lo ha “sporcato” con scene spicy che, in certi casi, non c’entrano nulla.

 Ha reso la storia alla portata di tutti ed è splendido leggere un racconto d’amore così puro.

Devo dirlo, però, cara Tiziana: il mio cuore batte per Sun-Woo, per la sua dolcezza, la sua galanteria e quell’educazione che fa ancora arrossire le guance.

Bello davvero!

Le cinque piume sono più che meritate per questa scoppiettante autrice che, tra le pagine e non, riesce sempre a farti spuntare il sorriso sulle labbra.

A presto!







30 aprile 2025

RECENSIONE - THUNDER AND KISSES: Baci, Tuoni e Fulmini - di Valentina Piazza


 

TITOLO: THUNDER AND KISSES: Baci, Tuoni e Fulmini

AUTORE: Valentina Piazza

EDITORE: AMAZON SELF PUBLISHING

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

TROPES:

🤭Chick-Lit
📚Office Romance
❤Hate to Love
Secret Baby 👶
e... un pizzico di Spicy 🔥

DATA DI USCITA: 30 marzo 2025

EBOOK: € 0,99

CARTACEO: € 13.42

Nathan MacTavish è il meteorologo più sexy del Regno Unito. 
Come potrebbe essere diversamente, con i suoi geni scozzesi, gli occhi azzurri e un sorriso da canaglia che non deve chiedere mai, soprattutto alle donne?
Peccato che il bel Nat abbia seri problemi con il gentil sesso che cerca di risolvere – con poco successo – grazie all’aiuto di un gatto e di un gruppo di temibili signore di mezza età. 
Se sul fronte sentimentale la sua vita è un disastro, almeno su quello professionale sembra andare tutto alla grande…
Arabella Johnson lavora per City Channel, nota rete televisiva londinese, e l’ultima 
cosa di cui ha bisogno è un uomo – anzi, un troglodita – misogino e pieno di sé che le gironzoli attorno.
MacTavish è il sogno erotico di ogni donna e l’incarnazione di tutti i suoi peggiori incubi. 
Per fortuna, nei week-end può fuggire da Londra e rifugiarsi da zia Mabel e sarebbe tutto perfetto, se non iniziasse a provare una fastidiosa, irritante attrazione per Nat, i suoi sorrisi e quei bicipiti da urlo…

Quando un’autrice sa sempre far centro con le sue pubblicazioni.

Questa è Valentina Piazza, quella che passa da un genere all’altro senza mai farti provare malinconia per libro precedente.

E stavolta, ci presenta un Chick-Lit che ha avuto la capacità di farmi staccare la spina.

Non è la solita commedia romantica e, soprattutto, non è il solito personaggio maschile che ci si aspetta.

Nathan e Arabella, all’apparenza diversi, ma così simili soprattutto nel loro rapporto con l’amore.

Entrambi disillusi da un sentimento che non ha risparmiato a entrambi sofferenze.

Ma, infondo, dopo la pioggia c’è sempre il sereno, l’arcobaleno fatto di colori che sono un po' come le emozioni, no?

E di emozioni, Vale, ne regala tante, fra una zia al quanto moderna (giuro ero piegata in due in una determinata scena), un gatto a cui manca la parole e la onnipresente pioggia che rende l’atmosfera non cupa, ma romantica, l’autrice ci regala un pezzetto di se.

Perché c’è Valentina nell’insicurezza di entrambi, in quel disagio che l’attanaglia quando la situazione si fa complicata.

C’è la Piazza nelle battute che fanno sorridere, nell’essere un po' imbranata, ma un’anima bella.

È stato come guardare un po' la sua fotografia.

Di Nathan, beh ci si innamora di uno scozzese che cuce e lavora a maglia, perché deve riabituarsi a tutto ciò che il mondo femminile gli ha tolto.

Adori Arabella, la sua incertezza, sembrava di guardare un cartoon in alcuni momenti, perché le espressioni che si dipingevano sul suo viso le vedevi.

Mi sono divertita e tanto, soprattutto sul finale, quando un gatto con il nome di un vento, Libeccio, ha finalmente preso la parola.

Un romanzo che io consiglio a tutti, perché abbiamo bisogno di quei momenti in cui chiudere fuori dal mondo tutti i pensieri negativi.

E l’autrice ha saputo regalarmeli, alla prossima avventura, Vale, e sempre con il sorriso.

A presto






06 marzo 2025

Recensione :- Italians do it better - di Angelica Romanin

 




Titolo: Italians do it better

Autore: Angelica Romanin

Editore: self publishing

Genere: Commedia romantica - 
Chick-lit

Trope: age gap, forbidden, opposite attract, fake identity

Prezzo ebook: €2,99

Prezzo cartaceo: ancora da quantificare

Pagine: 285

Autoconclusivo

"Perdonatemi padre perché ho peccato". Sono queste le prime parole che Camille rivolge a don Raffaele nell'ombra di un piccolo confessionale di campagna.
Sembrerebbe l'inizio di un rituale ordinario e del tutto prevedibile, peccato che, in questa storia, di normale non ci sia proprio nulla.

Tanto per cominciare, Camille è una giovane novizia con la brutta abitudine di lasciarsi distrarre da bicipiti ben sviluppati e addominali scolpiti: una debolezza del tutto inappropriata per un'aspirante suora. Raffaele, poi, non è affatto un prete, e la chiesa... beh, quella è semplicemente il set di un film. Un film a luci rosse, per la precisione, di cui Raffaele è l'attore principale. Esatto: un attore hard con tutti gli… attributi.

Ma Camille non lo sa, e quando vede quella bella chiesetta, illuminata dal sole di giugno, pensa che sia il perfetto rifugio per scrollarsi di dosso l'ennesimo, fastidioso pensiero impuro. Non immagina affatto che in quel confessionale sieda un tizio che tutto ha in mente fuorché dispensare preghiere e caste assoluzioni. E nemmeno immagina che le sue timide confessioni abbiano il potere di risvegliare in Raffaele istinti sacrileghi del tutto inopportuni.

E se questo fosse solo l’inizio?
Tra maliziosi equivoci e una pericolosa attrazione che cresce di giorno in giorno, la vera domanda è: chi farà cadere in tentazione chi?


Ritorno ad Angelica Romanin, alle risate garantite, all’attimo di respiro dopo una giornata dura.

Tuttavia, questa volta, almeno io, non l’ho trovato solo una commedia romantica.

Una serie di equivoci porterà una giovane e ingenua novizia - Camille - a scambiare un attore hard, Raffaele, per un prete.

Lui che porta il nome di quell'arcangelo che cura i mali fisici e spirituali, ma forse la cura non va a senso unico, forse è lo scambio reciproco di quella luce che fa chiarezza in mezzo alle ombre.

Non dico altro per non incorrere nello spoiler e perché dalla trama non si evince tutto ciò che Angelica ci ha messo dentro.

Si va oltre le risate signore, che sono comunque state tante, ma si tocca quella parte profonda di una ragazza che non hai mai avuto quell’amore che, teoricamente, dovrebbe essere un diritto.

La sua solitudine, il senso del dovere, quel non voler deludere per forza chi ci mette al mondo, la caricano di un peso che la porta verso un'unica strada: Dio.

Diciamocelo chiaramente è a lui che rivolgiamo gli occhi nei momenti di disperazione, chiediamo aiuto quando il resto del mondo è sordo.

Ma, come diceva il detto, le vie del Signore sono infinite ed è così che, quando lui vuole, fa scontrare due mondi che possono risultare come il diavolo e l’acqua santa.

Mi sono divertita è tanto, soprattutto con i pensieri di Raffaelle, con le sue elucubrazioni mentali.

Il senso di protezione verso quella bambolina che,

smarrita, cerca la sua strada è stato di una tenerezza palpabile, così come quel suo strano modo di chiedere scusa.

Il rispetto dell’altro si vede soprattutto quando è accompagnato dal silenzio, quando per amore si lascia libertà.

Un romanzo che si legge un niente, che porta a un sorriso, ma anche alla commozione quando la leggera suspense che lo accompagna si scioglie.

Mi complimento con Angelica, per la capacità che ha di regalare sorrisi, ma anche per la particolarità di celare nella sua scrittura messaggi importanti.

A presto

 







01 luglio 2024

Recensione:- April. La lista per farlo innamorare. Family affairs (Vol. 1) - di Cinnie Maybe

 




Titolo: April. La lista per farlo innamorare
Autore: Cinnie Maybe
Serie: Family affairs (Vol. 1)
Autoconclusivo
Genere: Chick-Lit, Hate To Love, Romance
Prezzo: e-book : 4, 99 €; Cartaceo: 15, 10 €
Pagine: 546 circa
Casa editrice: Delrai Edizion- Collana Mira



Galeotto fu l’elenco puntato… e chi lo scrisse!

April Hastings è la quarta di otto fratelli e ha ridotto la sua vita a una serie di liste che scrive e attacca ovunque, per riuscire a mantenere quanto più ordine possibile attorno a sé. 
L’aver vissuto in una famiglia così caotica e numerosa l’ha fatta crescere insicura e bisognosa di avere sempre tutto sotto controllo, anche a discapito delle relazioni umane, che non riesce a gestire. 
Da cinque anni, infatti, è segretamente innamorata di un collega, l’aiuto-regista Hayden, ma non sa nemmeno da dove cominciare per conquistarlo.
A smuovere le acque e in suo aiuto, arriva un coinquilino imprevisto e che porterà non poco scompiglio.
 Quentin Witter è uno scultore di trent’anni, momentaneamente senza committenti, che ha bisogno di una casa a Sacramento per riuscire a piazzare in qualche modo le proprie sculture. Ecco perché March, suo migliore amico e fratello maggiore di April, propone alla scostante sorella di ospitare il bell’artista dagli occhi azzurro-figo.

Certo non è facile vivere le emozioni senza farsi condizionare dalle paure, entrambi lo sanno molto bene, soprattutto quando c’è di mezzo una forte sintonia e una dolce attrazione. 

Forse i cavalieri dall’armatura scintillante non esistono in questo mondo e il lieto fine è possibile solo nei libri, ma vale la pena vivere i sentimenti fino in fondo per scoprirlo.

Se volete trascorre un paio di ore spensierate, a ridere dall'inizio alla fine del romanzo, bene non dovete fare altro che leggere April- La lista per farlo innamorare…

Ma partiamo dalla protagonista, l'unica a parlare in questo romanzo. April quarta figlia di una famiglia di otto figli, e tutti rigorosamente con i nomi dei mesi.

Quarta figlia, la mezzana, quella che sta bene anche se realmente ha qualche problema, quella che deve badare ai più piccoli, quella che cova le sue insicurezze e le sfoga in liste e post-it che attacca ovunque.

Soffre d'insonnia, beve bicchieroni di caffè e odia che la sua quotidianità possa essere in qualche modo " disturbata", si è creata i suoi spazi, quelli che le mancavano, la sua carriera, ed è segretamente innamorata del suo collega.

Non ne vede i difetti, come potrebbe diventiamo ciechi quando si tratta di amore.

Tutto nella sua norma, nella sua tranquillità e monotonia, fino a quando non arriva lui, il gemello di Thor, il migliore amico di suo fratello March. Lui che plasma la creta che crea opere d'arte, lui che chiede un tetto sulla testa, lo stesso che dovrà condividere con April…

E sono scintille, ma anche estrema dolcezza.

Mi sono rivista in April, in quel suo voler apparire sempre sicura, quando non lo è, il suo stilare liste, attaccare post-it, avere le spalle larghe per gli altri per poi essere soffocata dai suoi pensieri.

Mi è piaciuto l’inizio di quei capitoli che portavano il nome degli obbiettivi da raggiungere.

Punti da cancellare, per ogni risultato raggiunto e poi lui Quentin, il principe azzurro travestito da barbaro, il suo guardarla, prenderla in giro.

Il suo amarla in silenzio.

Il finale mi ha lasciato le lacrime agli occhi, compensato da tutto il resto.

Un sorriso continuo davanti a questa ragazza che ama le sue ballerine terrificanti.

E la famiglia, anche se inombrante, ma piena d'amore.

Non vedo l'ora di conoscere gli altri fratelli e sorelle, che cosa nasconde March, conoscere il misterioso February e tutti gli altri, che sicuramente regaleranno emozioni e divertimento come April.

Tante volte, anche se circondati da molte persone, ci si sente soli.

E, in quella solitudine, si cerca di trovare un equilibrio, spesso ci vuole una spinta, abbiamo bisogno di quel qualcuno che si metta sull'altro piatto della bilancia, e crei il nostro equilibrio.

Si spera che, magari, sia un dio Nordico a portare questa ventata di normalità, in quella vita che a noi può sembrare perfetta, ma sono solo liste e regole per imporci un ordine che non è altro che caos ben mascherato.

Complimenti all'autrice per aver dato il via a una serie che, sono certa, ci riserberà tante emozioni.

A presto

 



 



26 giugno 2024

Recensione:- Don’t Touch My Shoes- di Tiziana Irosa

 



Titolo: Don’t Touch My Shoes
Autore: Tiziana Irosa
Genere: Chick-lit, Hate to love, forxed proximity, Commedia Romantica, Umoristico
Disponibile su Amazon e Kindle Unlimited
Prezzo: 0,99 – 10,99
Pagine: 335 circa
Casa editrice: self publishing
Curiosità: terzo volume della serie Make a Wish, ma è autoconclusivo.


Giulia disegna scarpe da quando era bambina. Lei è una famosa stilista e lavora nell’azienda di famiglia e, proprio la sua famiglia è un grande problema, non solo per lei, ma anche per gli affari. Proprio per questo motivo arriva lui, Duncan West, il temibile contabile tutto numeri e regole, colui che dovrà far quadrare i conti vietando a tutta la famiglia De Lanzi anche di respirare.
Giulia è una creativa, Duncan è un insieme di divieti e leggi: tra i due lo scontro è inevitabile.
Tra colpi mancini e dispetti reciproci riusciranno a far quadrare i conti senza rischiare l’incolumità dell’altro?


"Non giudicare mai le persone perché a quello ci penserà Dio al momento giusto, piuttosto, bisogna sempre essere comprensivi e porgere una mano d'aiuto ".

Inizio così la recensione del nuovo romanzo di Tiziana.

 Se vi aspettate una storia d'amore tutta cuoricini e rose no, non è questo il caso e il bello vieni qui: nell’ imperfezione questa storia d'amore risulta perfetta.

Di proposito ho inserito quelle quattro righe per iniziare a parlarvi del libro. Pensateci bene, quante volte basandoci su quello che vediamo, puntiamo il dito senza chiederci il perché di un atteggiamento, di un modo di fare, di una risposta.

Avanti, alzi la mano chi non lo ha mai fatto.

Io non mi annoverò fra i virtuosi, perché è molto più semplice giudicare che capire.

Bene il romanzo di Tiziana è bello per questo.

Nella sua ironia l'autrice ha saputo bene spiegare il perché di alcuni atteggiamenti, di alcune maschere che si indossano, o semplicemente quelle che ci fa indossare la vita.

In mezzo a tutto ciò una ciabattina e un tulipano che si affrontano sul ring che non sai se è amore, odio o, semplicemente, quest' ultimo sentimento con un’altra maschera addosso.

Ma è quando si abbassa il sipario che vedi la persona per ciò che è, un tentennamento, un attimo di smarrimento e leggi negli occhi dell'altro le paure e le insicurezze che si porta dietro.

Ci sono pochi uomini come Duncan, diverso dagli altri protagonisti dell'autrice. Bello, fiero con la pelle macchiata da inchiostro che racconta una storia, come quella bussola che punta alla cosa più importante: il cuore.

E, la bellezza del romanzo, sta nel vedere attraverso i suoi occhi una donna come Giulia che si è costruita un muro, o meglio è la vita che le ha messo addosso un abito che, anche se stretto, si costringe a indossare.

Lo sapete non amo le recensioni classiche, quelle fatte di tecnicismi e che lasciano una gran confusione.

I romanzi non sono solo virgole, punti o refusi, bisogna andare oltre e trovarci una morale.

Io lo faccio sempre e davvero mi sono divertita con quest’ultimo libro, perché non arriva di scoppiato quella realtà che stai leggendo.

È condita da quelle amiche che sono sostegno sì, ma non si tirano indietro nel momento in cui devono spiattellare le cose come stanno.

È infarcita di una famiglia per un verso troppo allargata, per l’altro troppo lontana, ma in fondo la famiglia non la scegliamo cerchiamo però di migliorarla.

Il tutto accompagnato da un dialetto fiorentino che mi ha strappato più di una risata.

«Ti avevo perdonata al ciao».

Ed è forse questa la parte che più mi è piaciuta

Perché tante volte le parole non servono, ma basta aprire le braccia e la mente e chiedersi cosa possa spingere una persona a chiudersi dietro un muro che, forse, le nostre azioni possono espugnare.

Al prossimo romanzo Tì, e alla prossima morale che spero tutti capiscano.