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19 gennaio 2026

RECENSIONE - Oniricom: Il Varco dei Sogni - di S. Scarabel

 



Questo è un romanzo che parla dei sogni come mai avete visto prima.
E se vi dicessero che la realtà attorno a noi non è quella che sembra e i sogni sono molto più reali di ciò che si creda?

Una storia di amore e avventura, di immortali e creature misteriose provenienti dall'antica Babilonia.
Eva conduce una vita silenziosa a New York, fatta di routine e sogni troppo vividi. Finché uno di quei sogni non la chiama… e nulla sarà più come prima. Scoprirà un mondo nascosto che non pensava potesse esistere: popolato da 
immortali, divinità, oracoli e visioni antiche come il tempo. Ed è così che conoscerà Sir Arthur, affascinante, leale custode del Varco dei Sogni e Matt, immortale ruvido e impulsivo, legato a un patto oscuro con l’Oracolo NiniveMa solo uno conquisterà il suo cuore.
Eva 
verrà catapultata in una corsa contro il tempo, tra sogni rivelatori, castelli inglesi, catacombe antiche, sirene ammaliatrici e uomini nati dagli incubi. Dovrà decidere di chi fidarsi e cosa è disposta a sacrificare, perché attraversare il varco significa affrontare la verità sul proprio destino…


Cosa succederebbe se scoprissimo che la solidità del mondo che ci circonda è solo un velo sottile, capace di svelare tra le sue pieghe i sentieri d'accesso al regno dove i sogni prendono vita? È proprio da questo confine incerto che prende vita il mondo creato da S. Scarabel.

Ho trovato "Oniricom: Il Varco dei Sogni"  un romanzo che colpisce immediatamente per la qualità della scrittura e la solidità della struttura narrativa. La trama è orchestrata con estrema intelligenza: il ritmo è serrato e ben calibrato, capace di alternare momenti di alta tensione a riflessioni più intime senza mai perdere l'equilibrio.

Eva è la protagonista, una giovane donna che vive una vita ordinaria nella caotica New York, tormentata però da sogni troppo vividi per essere ignorati. Quando uno strano ometto si presenta nel suo ufficio offrendole di partire per un affare da concludere nel Regno Unito, la routine di Eva va in frantumi.
 
La ragazza viene trascinata in una dimensione nascosta dove la storia babilonese non è un ricordo scolastico, ma una forza viva fatta di divinità, oracoli e creature leggendarie.

I personaggi, tra cui Sir Arthur e Matt, rappresentano uno dei punti di forza del romanzo: sono credibili, sfaccettati e dotati di una profondità psicologica che permette al lettore di immedesimarsi realmente nel loro viaggio. 

Anche i dialoghi riflettono questa cura, risultando sempre naturali, brillanti e funzionali allo sviluppo della storia, evitando i cliché tipici del genere.

Le descrizioni sono evocative e quasi sensoriali, capaci di trasportare chi legge oltre il "varco", in mondi onirici costruiti con una fantasia mai scontata. Si avverte chiaramente il meticoloso lavoro di ricerca dell'autrice: l'intreccio tra la realtà e la dimensione del sogno è arricchito da dettagli mitologici e simbolici inseriti con grande eleganza, che impreziosiscono il racconto senza mai rallentarne la fluidità.

L'autrice ha il merito di non attingere ai soliti stereotipi, preferendo l'esotismo e la profondità della mitologia babilonese con accenni anche ai Cavalieri Crociati. L'idea che entità millenarie influenzino ancora il nostro mondo attraverso i sogni è gestita con originalità e ritmo. Il viaggio di Eva e dei suoi compagni d'avventura è un tour de force visivo. Dalle pulsanti strade di New York alle ombre dei manieri inglesi, dai segreti sepolti nelle catacombe fino alle architetture impossibili del sogno, la penna dell'autrice dà vita a un immaginario vivido, pieno di colpi di scena.

 Il vero cuore del libro, a mio avviso, è il percorso interiore di Eva, chiamata a scegliere non solo di chi fidarsi, ma quale parte di sé accettare. Nel finale scopriremo che non sarà la sola a prendere delle decisioni che cambieranno per sempre la propria vita. Sogno o realtà, lascio a voi scoprirlo.

Buona Lettura!




08 luglio 2023

RECENSIONE: - "Il Varcaporta" - di Laura Costantini

 





Titolo: Il Varcaporta
Autore: Laura Costantini
Genere: Fantasy, Fantasy Storico, Steampunk
Casa Editrice: Dark Abyss Edizioni
Pagine: 581 pagine

Corre l’anno 1897 e l’Inghilterra prevale su tutti i paesi d’Europa grazie alla scoperta del Kh-Ram, misteriosa sorgente di energia che l’ha liberata da carbone e vapore. Certo, la sostanza ha un costo ma il regno di Vittoria agisce in maniera pragmatica: nasconde le proprie difformità e le sfrutta al bisogno. Di miserabili le strade son piene. Una parte diventa carne da macello per processare l’energia. Un’altra, selezionata, entra in un corpo d’elite che padroneggia il Kh-Ram, cosa possibile solo per un binomio, ossia una coppia di giovani con determinate caratteristiche, tra cui un legame esclusivo, assoluto e rigorosamente maschi. La sostanza, infatti, aborre le donne, il movimento e il calore. L’Inghilterra chiude volentieri un occhio su tali unioni, ne chiude anche due sulla sorte dei disgraziati. Ma se non fosse solo questo il prezzo da pagare? Aster Paul, Astrea Lucinda, Zachary Tucker, Devereux Willoghby e alcune vecchie conoscenze lo scopriranno e dovranno decidere da che parte stare. Sarà una lotta per la sopravvivenza segnata da alleanze imprevedibili e inganni, in cui i sentimenti più intensi e puri diventeranno l’unica guida.



“… si rese conto che il Kh-Ram aveva mostrato sin dall’inizio cosa ne sarebbe stato del mondo: ghiaccio, assenza di colori e di movimento, oppressione. Erano loro a non aver compreso”

Una cerimonia evocativa, un antico rituale celtico officiato nella notte del Solstizio d’Estate, il cielo canta, il suono è ovunque, nell’attimo in cui la luce spacca l’orizzonte una enorme freccia nera scuote la terra e libera una forza oscura: il Kh-Ram.
Dieci anni dopo, l’Inghilterra è al collasso: il Kh-Ram è sempre più vorace e l’energia che scaturisce dalla sostanza, che ha modificato la combustione dei mezzi di trasporto avvantaggiando una ristretta élite di persone, richiede sforzi sempre più immani.
Le persone che vivono ai margini della società, i bambini e gli inabili vengono sacrificati e dati in pasto alla Sostanza, che si nutre della loro stessa vita, in una spirale senza fine.
L’Accademia che forma ed addestra i ragazzi proprio allo scopo di servire il potere, nell’anniversario del decennale si ritrova a dover affrontare l’imprevisto: i due cadetti Willoughby e Tucker dimostrano di possedere doti sino ad allora inimmaginabili e di essere particolarmente affiatati e legati.
Uno dei due, infatti, è un Varcaporte, capace cioè di raggiungere lo scudo che protegge la Sostanza e invertire il corso degli eventi.
La notizia sconvolge il mondo accademico e scientifico, le forze armate, i druidi depositari dei riti celtici e, soprattutto, Lady Astrea Lucinda Walker la figlia di Lord Sarumhold, colui che aveva risvegliato il Kh-Ram, rimasta gravemente menomata nel corso del rituale ma agguerrita nel difendere la sua autorità e la sua sete di potere.
Riuscirà il Varcaporta a mutare i destini dell’umanità?

Una trama intrigante e ricca di tensione, un pathos che coinvolge il lettore dalla prima pagina all’ultima.
La vicenda si svolge nell’epoca vittoriana, un periodo storico affascinante e dai molteplici risvolti e l’atmosfera richiama alla mente i romanzi di Dickens, i poveri, i ragazzi di strada, l’infanzia negata.
Un libro ambientato nel passato ma che affronta tematiche moderne, molto attuali, quali l’omosessualità e la svolta ecologica alla ricerca di energie alternative.
Il tutto permeato da un velo di magia che non guasta mai.




03 marzo 2023

RECENSIONE: - "La pergamena che prevedeva il futuro" - di Davide Fresi





Titolo: La pergamena che prevedeva il futuro

Autore: Davide Fresi

Editore: Amazon Kdp

Genere: thriller storico

Numero di pagine: 262

Data di uscita: 7 dicembre 2022

Prezzi: 2,99 ebook; 11,40 cartaceo




 Un oscuro prodigio.

Una serie di omicidi.
Un uomo senza scrupoli.

A Roma, nel I secolo a.C., Artemone trova in una biblioteca una misteriosa pergamena che cambierà il corso della sua esistenza. Ogni volta, al sopraggiungere della mezzanotte, essa preannuncia gli eventi che avranno luogo durante la giornata. Artemone decide di sfruttarla per emergere nella corte romana e, per farsi strada, non esita a compiere i più spregevoli delitti. La città è teatro di tragici eventi che lasciano tutti senza fiato. Quando poi la pergamena cambia la natura delle sue rivelazioni, i progetti dei potenti vanno in frantumi.
Fino a quando Artemone potrà soddisfare la sua cupidigia? Quale sarà l’ultima rivelazione della pergamena?
In questo romanzo, l’autore fa rivivere con maestria un’epoca lontana e tratteggia dei personaggi dal sicuro fascino, che con le loro azioni fuori dal comune sorprendono continuamente il lettore.




Lo dico sempre: l'incipit è metà dell’opera. Scrivi un incipit con tutte le info necessarie ad entrare subito nella storia, e che allo stesso tempo sia pregno di emozione, non importa quale, basta che sia atomica, scrivi le prime pagine con queste caratteristiche e ogni lettore che lo leggerà sarà un lettore in più che ti seguirà.

Sin dalle prime righe di “La pergamena che prevedeva il futuro” ho subito avuto il sospetto che l’autore conoscesse bene il vangelo dell'incipit, alla fine del secondo capitolo ne avevo la certezza. Un incipit potente, arricchito da un qualcosa in più: la semplicità. Al confine con l’ingenuità narrativa, l’azione delle prime pagine è fatta di un’alternanza causa effetto che da una parte mette subito in chiaro l’obiettivo del protagonista, dall’altra mostra la sua anima senza veli, facendogli acquisire immediatamente spessore. I miei complimenti.

Quando leggo uno storico mi aspetto di vivere un’avventura nel luogo e nel tempo dove viene ambientata la storia. Affinché questo accada è necessario che l’azione si alterni alle descrizioni di luoghi e personaggi. L’uso dei dialoghi, delle descrizioni, della narrazione, delle riflessioni etc. fanno lo stile personale dell’autore che può essere più o meno efficace. Purtroppo devo dire che, secondo me, “La pergamena che prevedeva il futuro” manca di descrizioni sufficienti a far vivere al lettore l’ambiente e il periodo nel quale si svolge l’azione. Stranamente, però, questa carenza, che considero importante, non ha affievolito in me l’entusiasmo della lettura. Non saprei dire se l’autore abbia volontariamente sperimentato una particolare tecnica narrativa, ma so che l’azione in quest’opera è cadenzata, dalle molte svolte, quasi scientificamente. Il colpo di scena, il cambiamento, la decisione, l’esecuzione; tutto si alterna in modo da non dare tregua all’ansia del lettore, che è, così, invogliato a leggere e quindi si diverte. Complice di questa strana alchimia è senza dubbio il buon grado di originalità del soggetto. Oggi non è facile inventarsi qualcosa di nuovo e benché l’oceano delle visioni sia il più pescoso dell’universo, le capacità visionarie non sono affatto scontate. Per questo, ancora una volta, mi complimento.






07 maggio 2022

RECENSIONE: - "L'Ultima allieva" - di I Demiurghi

 



Titolo: L’Ultima Allieva

Autore: I Demiurghi

Editore: Self-published

Genere: Fantasy storico

Data pubblicazione: 21/04/2022

Pagine: 190

Autoconclusivo

Serie: Le cronache della Legio M Ultima

Formato: Ebook, cartaceo e Kindle Unlimited



In un mondo che sta cambiando, Nany Terzia dei Lupi si trova sperduta e sola a fronteggiare poteri che non riesce a controllare.

Elios Tigrane, un uomo dal lungo e travagliato passato, vaga per i boschi del nord dell’Armenia e l’incontro con la selvaggia Nany gli offrirà un’occasione di riscatto, per lasciare un’ultima impronta sul mondo.

Cresciuta come una figlia e addestrata come una guerriera, Nany si ritroverà di colpo catapultata dalla tranquilla provincia in cui vive nel mezzo di una sanguinosa battaglia per la sopravvivenza del proprio popolo. In tutto questo, imparerà l’importanza di salde amicizie e legami e dovrà comprendere quale sarà il suo ruolo nel nuovo mondo che si sta delineando tra l’ascesa del potente impero sassanide da un lato e la decadente società romana, spaccata in due imperi dall’altro.

Ciao Anime Belle, oggi vi parlo della mia ultima lettura, un fantasy storico che mi ha fatto piacevolmente compagnia.
Le strade di Elios e Nany si incrociano per caso un giorno in un bosco, dove Elios aiuta e salva Nany da un pericolo, notando in lei dei poteri fuori controllo, decide allora di portarla con se scoprendo che fugge non avendo più una casa.
Lei uno scricciolo rosso furbo e veloce, un po' forastica e senza una guida e lui un uomo impenetrabile e di poche parole.
Diventano maestro e allieva, il loro affetto diventa enorme ogni giorno che passa e anche se non hanno lo stesso sangue diventano affini diventando padre e figlia.
Ognuno con dei segreti che tengono per loro, ognuno curioso di scoprire di più dell'altra.
Tutto questo tra battute ed avventure e  il tutto si vivacizza quando arrivano gli amici e alleati di Elios, per un imminente guerra da combattere.
Un mix tra fantastico e storia, leggenda e realtà, non mancheranno accenni anche alla mitologia, che ho apprezzato moltissimo.
Elios ha più anni di quello che dimostra e Nany riesce con i suoi poteri tramandati da madre a figlia a scoprire molto di lui, anche perché rimane sveglia notti intere tormentata dai sogni di lui.
Pian piano verranno svelati segreti, passato e presente saranno amalgamati e il futuro svelato da visioni e poteri aumentati dagli allenamenti.
Il tempo passa e la nostra Nancy d'adolescente si ritrova donna e moglie, accanto a lei il suo fidato e amato lupo, preso e accudito da piccolo, e Elios, per il suo bene, ormai non ha più niente da insegnarle, e la sua natura lo porta a cambiare spesso paese per non far scoprire uno dei suoi reconditi segreti.
Ho trovato lo stile di I Demiurghi molto ricercato e allo stesso tempo moderno e spigliato, con una punta di ironia niente male, che ha permesso una lettura scorrevole coinvolgendomi nella storia.
I battibecchi tra Elios e Nany sono stati divertenti, con alcuni momenti di dolcezza, anche gli altri personaggi sono ben curati e fanno il loro ingresso nel momento giusto proprio nelle scene che movimentano la storia.
Consiglio la lettura a chi ama i fantasy storici, dove anche la mitologia entra e diventa parte della trama.




23 gennaio 2022

RECENSIONE: - "Alessandro Magno e i prescelti venuti dal futuro" - di Davide Fresi

 





GENERE: fantasy storico
DATA DI USCITA: 14 marzo 2021



Un’epoca affascinante.
Un condottiero straordinario.
Una serie infinita d’intrighi.

Tramite una macchina del tempo, Patrick e James vengono catapultati nella Grecia del IV secolo a.C. La loro missione è conoscere Alessandro Magno e influenzarne l’operato. Incontrano però Markos, un cavaliere macedone che intralcerà i loro piani.
Il romanzo ricalca le parole, le gesta e le disavventure che gli storici attribuiscono ad Alessandro il Macedone. A un certo punto, tuttavia, Patrick e James riescono a modificare il corso naturale degli eventi, offrendo al generale Parmenione l’opportunità di prendere il potere.
Cosa sarebbe accaduto se il sovrano macedone non fosse morto nel fiore degli anni a Babilonia e avesse conquistato anche Roma? E se Alessandro avesse potuto attingere alle nozioni scientifiche fatte proprie dall’umanità solo nel XX secolo d.C., quali sarebbero state le conseguenze sull’evoluzione della storia?
Quando il re dei Macedoni scopre la reale identità di Patrick e James, si abbandona al vagheggiamento di una gloria ancora più universale di quella che aveva fino ad allora assaporato. Un evento mette però a rischio la realizzazione dei suoi sogni. Riuscirà Alessandro nei suoi straordinari intenti? A quale destino andrà incontro l’umanità?
In Alessandro Magno e i prescelti venuti dal futuro l’accurata ricostruzione storica si accompagna a una narrazione coinvolgente che cattura fin da subito l’attenzione del lettore.

Il romanzo di Davide Fresi , Alessandro Magno e i prescelti venuti dal futuro, ci riporta al IV secolo a.c. Troviamo Patrick e James due uomini prescelti per per affrontare il grande stratega e cultore di arti e scienza.

I due uomini inizialmente hanno uno stordimento visto tutto quello che c'è intorno a loro, ma il compito è troppo importate per perdersi via nei propri pensieri e cosa più importante sanno che non potranno mai più tornare indietro alle loro vite abituali . Nella missione i due ci sveleranno tanti misteri anche se c'è una figura, un soldato di nome Markos che non gli renderà le cose facili... perché li accuserà della morte del fratello.

Questo romanzo storico è piano di contenuti e ben strutturato, lo scrittore è riuscito a farmi fare un viaggio nel tempo e devo dire la Storia come materia un po' mi mancava. I vari riferimenti storici sono stati ben descritti le varie ambientazioni particolarmente curate che danno modo di immaginarle ad occhi aperti anche se in alcuni momenti mi sono persa.

Consiglio questo romanzo agli amanti dei libri storici non deluderà le vostre aspettative sa coinvolgere il lettore fin dall'inizio. La scrittura l'ho trovata molto curata e raffinata. Mi sono piaciuti molto i vari aneddoti su Alessandro Magno che non sapevo...  












04 maggio 2021

RECENSIONE: - "Le campane di San Pietroburgo" - di Jessica Marchionne




TITOLO: Le campane di San Pietroburgo

AUTORE: Jessica Marchionne 

EDITORE: Words Edizioni

GENERE: Fantasy storico

FORMATO: Ebook (2,99) - Cartaceo (12,90)

DISPONIBILE SU AMAZON E IN TUTTE LE LIBRERIE

Link d'acquisto Amazon: Formato Kindle - Formato Cartaceo




Viktor è solo un bambino quando riceve in dono dal fratello Ivan un diario, a suo dire, capace di realizzare tutto quello che vi viene scritto: è così che esprime il desiderio di diventare Zar. Ma la sua vita, nel pieno della prima grande guerra, è destinata a essere stravolta: viene venduto dal padre a uno strano uomo di nome Gavril, segnato dalla perdita di moglie e figli. Di loro gli resta solo un orologio fermo, che all’improvviso riprende a ticchettare con l'arrivo di Viktor. Quando Palazzo d’Inverno viene attaccato, però, tutto sembra perduto ancora una volta. Anni dopo, Viktor incontrerà Anastasia Romanov, e insieme a lei, dopo essere diventato Zar, riconquisterà la città fino all’avvento di Stalin. Ma ecco che, quando le campane di San Pietroburgo risuoneranno, il diario rivelerà ancora una volta la sua magia. E cosa ne sarà di Gavril, legato a quell’orologio che segna il tempo in bilico tra la vita e la morte?




Il fantasy è il mio genere preferito e non ho potuto che essere attratta da questo! Già solo la cover ha attirato subito la mia attenzione e la trama molto avvincente ha fatto il resto. Siamo negli anni 900' in Russia la storia narra di Viktor e del suo diario... Viktor è il protagonista, ed è ancora bambino quando scatta la Grande Guerra ed è convinto che non potrà esserci niente di male. Si ritroverà ad avere risentimento perché il padre e i fratelli più grandi non gli danno le giuste attenzioni e l'unico con qui ha un legame è il fratello ufficiale dell'esercito, Ivan e proprio quest'ultimo per il suo decimo compleanno gli regalerà un diario magico e da lì....

La storia si San Pietro Burgo è lo sfondo di questa storia che narra come ci si sente in una famiglia dove gli affetti vengono a mancare. Troviamo anche la magia, quella magia che serve tutti i giorni per far si che i nostri occhi vedano le cose sotto un altro punto di vista dal mondo reale. Non voglio dirvi troppo non vorrei rischiare di rovinarvi il bello della storia e la magia del diario...

Questa lettura letta in un baleno, non potevo non sapere cosa nascondeva il diario, mi è piaciuta molto purché c'è il suo lato storico mischiato al fantasy e io gli storici un po' tendo a non leggerli perché non sono nelle mie corde, questo ha saputo affascinarmi e tenermi attenta alla lettura. Tutti gli avvenimenti raccontati sono ben decritti ambientazione completa e storico ben delineati. I personaggi hanno tutti il loro carattere mi è piaciuto molto il piccolo venditore di rose e il suo lato magico-reale che emana ma anche Anastasia che vi lascio scoprire chi è ha il suo posto e non manca con la sua personalità. Questo libro d'esordio per la nostra scrittrice è stato un successo dal mio punto di vista e se continua così promette bene. Un racconto storico, fiabesco che sia grandi che piccoli possono leggere tranquillamente, un momento di magia tutto affascinante.