Visualizzazione post con etichetta Words Edizioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Words Edizioni. Mostra tutti i post

26 agosto 2024

RECENSIONE - Wolf Lineage - Stirpe di Lupo - di Krisha Skies




TITOLO: STIRPE DI LUPO 
SERIE: WOLF LINEAGE #1 
AUTRICE: KRISHA SKIES 
CASA EDITRICE: WORDS EDIZIONI 
GENERE: ROMANTASY - URBAN FANTASY (FORBIDDEN LOVE) 
FORMATO: EBOOK 

Nel mondo in cui vive la sedicenne Sophie, umani e lupi mutaforma coesistono in maniera più o meno pacifica da tempo. La ragazza appartiene ai Neri, uno dei tre branchi presenti nella città di Forteresse, in Québec, oltre a quello dei Grigi e a quello dei Rossi. Accettare che gli aspetti più importanti dell’esistenza vengano gestiti dall’élite dei “dominanti”, a partire da chi dovrà essere il suo partner, non è facile e per questo Sophie si rifugia in un mondo fatto di videogiochi, fumetti e shopping con le amiche: il suo unico sogno è infatti quello di diplomarsi presto e di lasciare la città per frequentare l’università a Montreal. A sconvolgere la sua routine di lupa “gregaria”, tuttavia, è la scoperta di essere qualcosa di totalmente diverso rispetto agli altri componenti del branco: a volte in lei si risveglia una forza straordinaria, associata a un istinto aggressivo e a una fame incontrollabile che rischiano di mettere in pericolo chi le è vicino. I primi ad accorgersi della sua diversità sono l’inquieto Cédric, membro dei Neri pronto a fare qualsiasi cosa per guadagnarsi la stima di César, il capobranco, e il dolce e paziente Jean, probabile futuro leader dei Grigi. Proprio quando si avvicina a uno dei due ragazzi al punto da instaurare con lui una relazione segreta, in quanto osteggiata dallo stesso capobranco e dagli altri dominanti per motivi che non comprende del tutto, la giovane lupa si accorge di essere sempre vissuta in una soffocante rete fatta di bugie e omissioni. Cos’è esattamente la Stirpe di Lupo? E a cosa dovrà rinunciare, Sophie, per proteggere il ragazzo che ama dalle rigide leggi del branco e da se stessa?




 Oggi vi parlo della mia ultima lettura, "Wolf Lineage - Stirpe di Lupo" di Krisha Skies.  Immergersi nelle sue pagine è stato come avventurarsi in una foresta incantata, dove ogni angolo nasconde segreti e avventure. Questo primo volume della serie, ci introduce nel mondo della protagonista, Sophie, una sedicenne che vive in un universo dove umani e lupi mutaforma coesistono, tra qualche tensione. La storia è ambientata nella città di Forteresse, in Canada.

La trama si dipana seguendo appunto Sophie, che racconta la lotta per trovare il suo posto in una società governata da leggi rigide e da un'élite di "dominanti" nel branco dei Neri. Il suo desiderio di libertà e indipendenza la porta a rifugiarsi nei suoi amati manga, mentre sogna di lasciare la città per l'università. Tuttavia, la scoperta della sua vera natura e delle potenti forze che si risvegliano in lei, la costringono ad affrontare la realtà e i pericoli che ne derivano.

Come negli altri romanzi, Krisha dimostra una notevole abilità nel tessere una narrazione che ti coinvolge già dalle prime pagine attraverso poi molti colpi di scena. La sua penna fantastica crea personaggi complessi e sfaccettati, che si muovono in un contesto contemporaneo, ma allo stesso tempo intriso di elementi fantastici e oscuri. 
I sentimenti in crescita di Sophie verso Cédric aggiungono un ulteriore livello di tensione e romanticismo alla storia, mentre il mistero della Stirpe di Lupo si addensa pagina dopo pagina, lasciando poi nel finale la curiosità di scoprire, nel prossimo volume, molto di più.
 Non posso che lodare l'originalità della trama e la profondità emotiva con cui l'autrice ha saputo descrivere le dinamiche adolescenziali e i sentimenti dei protagonisti. 
Un'opera che merita di essere letta e che sicuramente conquisterà gli amanti del genere urban fantasy come ha fatto con me.




 

29 giugno 2024

RECENSIONE: - "Tutta colpa di una mela" - di Susy Tomasiello




TITOLO: TUTTA COLPA DI UNA MELA

SERIE: FAVOLE REGENCY #2

AUTRICE: SUSY TOMASIELLO

CASA EDITRICE: WORDS EDIZIONI

GENERE: HISTORICAL ROMANCE

FORMATO: EBOOK AMAZON (IN OFFERTA LANCIO A 2,69)

Votata all’altruismo, lady Edith Brooks ha fatto della scuola per orfani di Arundel la propria missione di vita. 
Nonostante venga emarginata da quello stesso ton a cui appartiene per nascita, è fiera del proprio  operato e ha imparato a curare le proprie ferite grazie alla gioia che le infondono i suoi piccoli allievi e l’amicizia della cara lady Byrd, Duchessa di Arundel.

La vita di Edith, tuttavia, cambia all’improvviso alla morte del padre: la ragazza si trova priva di mezzi e in difficoltà e in suo soccorso arriva l’amico d’infanzia, il Conte di Burke. 

Il giovane le offre una soluzione: un matrimonio di facciata che possa calmare le acque e permettere a lei di conservare una posizione rispettabile e a lui di assolvere ai propri doveri familiari. 

Titubante, ma senza alternative, lady Brooks finisce con l’accettare la proposta dell’amico, nei cui confronti prova da sempre un sentimento di affetto sincero. 

Tuttavia, col passare del tempo, Edith inizia a rendersi conto che quella messinscena farà soffrire solo il suo cuore innamorato.

Eppure, l’atteggiamento di Lucas è ambiguo e non sempre chiaro. E quando entra in scena una perfida donna, le carte in tavola saranno presto svelate… per colpa di una mela.

Secondo romanzo della Tomasiello, siamo ad un’altra fiaba: Biancaneve.

Devo essere sincera, non è mai stata la mia principessa preferita, non la vedevo battagliera, ma fin troppo arrendevole.

 Bene se l'avessi conosciuta come l'ha presentata l'autrice, me ne sarei innamorata.

Il personaggio è ben noto per chi ha letto il primo volume della serie.

 Edith è quella amica su cui Jane ha fatto affidamento, quella lady poco convenzionale, che cura i bambini di un orfanotrofio come se fossero figli suoi.

Non è fisicamente una bellezza, non almeno per i canoni dell'epoca regency, ma con un cuore così grande da fare arrossire le dame dell’epoca.

Edith e il suo amico di sempre Luke, il compagno di giochi, quello con cui è cresciuta, e che non ci pensa un attimo a tirarla fuori dai guai.

Un matrimonio di apparenza per non farla criticare da quel bonton che per l'epoca era una sorta di giudice e che più volte l’aveva rilegata in un angolo.

Per Luke è dovere, per Edith un sogno che si realizza, perché lei quell'amico lo ha sempre amato.

E forse sarà che sono le storie che mi piacciono di più, sarà per il coraggio che ha mantenuto per tutto il romanzo, sarà per quella forza che ha accompagnato il personaggi per tutta la durata del libro, io questa versione di Biancaneve l’ho adorata.

Troviamo personaggi nuovi e vecchi, un assaggio di quello che l’autrice andrà a presentarci nei prossimi romanzi e io sono davvero curiosa, perché è un modo diverso e al contempo uguale di concepire le fiabe.

Edith è poco convenzionale, e riflette tutti quegli attimi di sfiducia che sono propri di ogni donna, quando non si sente abbastanza, quando permette allo specchio di riflettere un’immagine distorta di sé: il bello non è quello che deve apparire ma ciò che appartiene a ognuna di noi.

Non è un chilo in più a fare la persona, ma il suo cuore sempre pronto a mettersi a disposizione dell’altro.

Le cinque piume sono meritatissime per una rivisitazione di Biancaneve che, credetemi anime belle, vi conquisterà.

A presto



 







 

28 giugno 2024

Recensione: - La ragazza in Blu - di Susy Tomasiello

 





TITOLO: LA RAGAZZA IN BLU

SERIE: FAVOLE REGENCY #1

AUTRICE: SUSY TOMASIELLO

CASA EDITRICE: WORDS EDIZIONI

GENERE: HISTORICAL ROMANCE

FORMATO: EBOOK - CARTACEO

Dopo la morte dell’adorato padre, la vita di Jane viene completamente stravolta. Mrs Davis,

 sposa in seconde nozze del defunto Mr Davis, la costringe a occuparsi delle mansioni

più umili, trattandola alla stregua di una sguattera. 

Jane, priva di dote e prospettive, convinta di non poter suscitare l’interesse di alcun

 gentiluomo e decisa a costruire da sé il proprio futuro, trova lavoro come istitutrice nella

 scuola per orfani di lady Brooks. 

Una scelta che reputa felice, almeno sino a quando non partecipa a un ballo sotto mentite

 spoglie e scopre di non essere indenne al fascino genuino del Duca di Arundel e di desiderare

 per sé qualcosa di più dell'indipendenza. Ma può questo improvviso desiderio di

felicità diventare davvero realtà?

Bentrovate anime, altro retelling e qui torniamo a una delle fiabe che più conosciamo: cenerentola.

L'autrice ha traslato la storia in epoca regency, è il tutto ha dato come risultato una bella storia d'amore.

Non aspettatevi di trovare i nomi originali, ma la morale è sempre uguale: Sogna e spera fermamente… e il sogno realtà diverrà.

Ho apprezzato lo sviluppo della storia, una dualità dei personaggi che nella fiaba originale non era prevista.

Ritroviamo un Duca al posto del principe, un po’ fuori dalla convenzione che abbiamo di questa figura.

Una persona umile che non disdegna il contatto con persone di ceto sociale inferiore, una cosa che ho molto apprezzata e che ha reso il personaggio molto carismatico.

Ci sono Jane e Jake e poi Jane e Jacob, il prima e il dopo e un futuro messo in discussione da quella matrigna che risulta arcigna esattamente come nella fiaba.

Ma dove esiste la strega cattiva, ritroviamo anche quella fata madrina che ha accompagnato la Cenerentola che tutte noi conosciamo.

 E' rappresentata da quell'amica fedele, che non ti porge solo una mano , ma diventa confidente, una sorella: Edith.

E poi gli altri amici quelli che ruotano intorno al bel Duca, una sorellastra completamente diversa : Lucy.

La ragazza in blu è il primo di una serie di volumi autoconclusivi, e io non vedo l'ora di scoprire il secondo.

Tutto ciò che gira intorno a Jane e Jacob spero avrà una storia a parte.

Puoi cambiare epoche, nomi, sostituire la parte fantasy con personaggi normali, ma una fiaba come Cenerentola ti porta sempre a sognare: è il riscatto che ognuna di noi chiede, quando tutto il mondo le rema contro.

L'autrice l'ha arricchita, resa più reale, e ci ha fatto vivere quei protagonisti come non abbiamo fatto nell'opera originale.

 Solo un caso mi ha fatto storcere il naso, il modo in cui Jacob ha risposto a una verità che immagina, ma non pensava fosse reale.

Tuttavia, non mi sento di giudicare, ognuno ha un modo diverso di affrontare agli eventi, soprattutto quando crolla quel quadro che ti sei fatto di una persona.

Alla prossima 








21 giugno 2024

Recensione: - LA CASA DEI DODICI FIORI- di PRISKA NICOLY

 




TITOLO: LA CASA DEI DODICI FIORI

AUTRICE: PRISKA NICOLY

CASA EDITRICE: WORDS EDIZIONI

GENERE: HISTORICAL ROMANCE

FORMATO: EBOOK (IN PRE ORDER A 2,99 €)


Inghilterra, 1790
Sydonie Archester, primogenita di una delle più antiche stirpi del Wiltshire, non ha mai disobbedito ai genitori. 
Quando viene promessa in sposa ad Adrian Guthrie, erede di una ricca famiglia in ascesa, non le resta che fare ancora una volta ciò che le viene ordinato: partire per trascorrere un mese con lui nelle Cotswolds, per abituarsi all’altro in vista delle nozze. 
Non importa che Guthrie abbia la fama di burbero ubriacone o che il maniero in cui dovrà passare quelle quattro settimane sia la casa in cui Sydonie ha perso il fratellino a causa di un incidente che ancora le dà il tormento.
Adrian Guthrie porta con sé il terrore di una guerra combattuta anni prima e i rimpianti di un amore che lo ha consumato.
 Quando il padre morente gli fa promettere di sposare la primogenita degli Archester, sa di non poter fuggire dal proprio dovere. 
Ma l’isolamento che gli viene imposto al Meridian Manor, con la sua antica storia di sangue che serpeggia lungo i corridoi labirintici, riserverà a lui e a Sydonie molto più di quanto si aspettano.


Ormai è assodato che Priska sia una delle mie autrici preferite e diventa inevitabile, per la sottoscritta, farsi coinvolgere a 360° nella lettura.

Lei non lascia nulla al caso, semina tanti piccoli pezzi durante l’avventura in cui ti trascina, tasselli di un puzzle che metti insieme quando arrivi all’epilogo di un romanzo che, anche questa volta, mi ha conquistata.

E sarà stata Sydonie, la sua arte, quel voler a tutti i costi scappare dalla tempesta che la travolge a ogni tuono che squarcia il cielo.

Sarà Guthrie, con quegli incubi in cui viene catapultato, non importa se con gli occhi aperti o chiusi lui le vive, e te li fa vivere.

La senti l’acqua che lambisce la pelle, lo senti l’urlo che spezza il gioco di due ragazzini.

Tutto perfetto, come Meridian Manor, la sua architettura studiata nei minimi particolari.

 Dodici fiori che convergono in uno.

Dodici gioielli che riportano i colori di quelle corolle che si protendono verso la magnolia.

Una convivenza forzata, che si trasforma in ancora per entrambi, per non affondare lì dove il buio diventa pece, quando sopraggiunge il tuono.

Ma la luce di un sentimento nato come imposizione, rende tutto luminoso, come il bagliore accecate delle pietre su un soffitto in cui viene impressa una Meridiana.

Non scandisce il tempo, lo ha fermato a quando il mondo è crollato per la protagonista…

Sorprendente Priska nella descrizione dei luoghi, degli abiti, delle abitudini che diventano costrizioni a quell’epoca e in mezzo a tutto la voglia smisurata di libertà di entrambi i ragazzi.

Una scrittura coinvolgente che ti porta nei pensieri dei protagonisti, nei ragionamenti che fanno, nella loro rabbia in quel terrore che soffoca.

Un romanzo di crescita per Sydonie e Guthrie e tu la vivi questa evoluzione riflessa in un viso che si ammorbidisce, in uno sguardo che da austero diventa dolce.

L’autrice ha usato gli stessi pennelli della sua protagonista.

 È partita dal buio e ogni tocco si è tradotto in colore, in un particolare che alla fine ha reso l’opera perfetta.

Poche sono le scrittrici che posseggono il dono di trascinarti nel proprio testo, altrettanto poche sono menzionabili quando si tratta di storici, non tutte coinvolgono al punto da farti trattenere il fiato, mentre ricerchi la verità fra le pagine di un libro che, per l’ennesima volta, conferma Priska come bravissima.

La seguo dall’inizio è cambiata nel tempo, andando a migliorare qualcosa di già eccezionale.

Ogni qual volta chiudo un suo libro il pensiero è: quando pubblicherà l’atro.

E anche per questo le cinque piume sono solo un simbolo, perché ne vale davvero tante tante di più.

A presto  










24 aprile 2024

RECENSIONE: - "Cour des Revenants (HA #1)" - di Amanda Fall

 



TITOLO: COUR DES REVENANTS 
SERIE: HOLLAND ACADEMY #1 
AUTRICE: AMANDA FALL 
CASA EDITRICE: WORDS EDIZIONI 
GENERE: FANTASY ROMANCE 
FORMATO: EBOOK AMAZON E KOBO 


Lena Blake è una Hunter, sicario arruolato tra le fila della Holland Academy. 
La secolare accademia ha il compito di epurare l’umanità da tutto ciò che di demoniaco esista in natura. Il suo compito è stroncare un’antica dinastia di vampiri, protetta dalla leggendaria Cour des Revenants: è l’occasione che attendeva da tempo per poter finalmente vendicare la morte della madre. Nicholas Artois, vampiro e principe della Cour des Revenants, ha ricevuto dal padre un incarico: uccidere il sicario della Holland Academy, dopo che gli Hunter hanno scoperto dell’esistenza della Corte. È la sua unica opportunità per fare breccia nell’animo del genitore e dimostrarsi suo degno erede. Il cuore pulsante di una Londra oscura come non mai si prepara ad accogliere una guerra senza pari, anche se la speranza di un mondo di pace esiste ed è racchiusa in un siero che Lena stessa beve e che è in grado di trasformarla nell’aspetto e nello spirito. 
E quando nel cuore di Hyde Park Lena salva il giovane Elios Turner, innamorandosene, non sa che, in realtà, lui nasconde un segreto che cambierà tutto.


Quello di cui vi parlerò oggi è un Fantasy, con sfumature dark e romance, e una trama che ho reputato molto più che avvincente: Cour des Revenants - Holland Academy.

La protagonista delle vicende narrate è Marlena (Lena), una giovane Hunter, tosta da far paura, che riceve da Corvinus (colui che, a grandi linee, dirige la Holland Academy) un compito arduo, che oserei definire suicida.
Lena, però, è una delle più spietate reclute che la Holland Academy ospita, ragion per cui è molto difficile fermarla o anche solo intimorirla. Spinta perlopiù dalla rabbia e dal forte dolore per una grave perdita subìta nel passato, non cerca altro che vendetta.
In lei scorre un fiume impetuoso, pronto a straripare; i suoi passi risuonano come tuoni che echeggiano all’orizzonte. Lena è un fulmine di energia, nulla può fermare la sua avanzata.
Se amate le giovani protagoniste “dall’armatura scintillante”, impazzirete di sicuro per questo personaggio.

Come vi dicevo pocanzi, la trama è avvincente. In una Londra oscura e misteriosa, si solleva il sipario su una storia pregna di segreti e immancabili cattivi. Demoni e vampiri rappresentano il male da sterminare; i destini dei personaggi si intrecciano e dipanano lungo tutto il percorso, creando legami, nuovi amori, scontri e inganni. È un romanzo con un notevole potenziale che, a tratti, mi ha anche ricordato Shadowhunters.
Tuttavia, quello che ha reso un po’ faticosa la lettura, almeno per me, è il numero di parole usate per descrivere alcune scene e situazioni. Di alcune pagine, a mio avviso, si poteva tranquillamente dimezzarne la lunghezza, senza alterare la qualità e il senso di ciò che si intendeva trasferire al lettore.

Cour des Revenants: Holland Academy è un romanzo fantasy che suggerisco a tutti gli amati del genere e a coloro che desiderano immergersi in una storia cupa e dinamica, dove i cosiddetti “signori della notte”, demoni e vampiri, sono nel centro esatto del mirino.
Amerete leggere di un’eroina impavida, vittima designata dei nemici che brulicano nel sottosuolo; del principe dei vampiri, Nicholas, che si scontra con Lena in una lotta all’ultimo sangue, rischiando la sua stessa vita… Il finale è stato un susseguirsi di brividi e fermento.
Amo le scene vivide come quella raccontata nell’ultima parte del romanzo, le pagine finali ci spalancano le porte su un secondo volume sicuramente ricco di suspence e pieno di combattimenti.
Suggerisco senz’altro la lettura di questo fantasy, dove la parte romance non fa da padrone, ma c’è molto altro di cui godere.
Sono certa che vi piacerà di sicuro.

Alla Prossima!







07 novembre 2023

RECENSIONE: - "Respiro Ancora" - di Martina Boselli




 TITOLO: RESPIRO ANCORA

AUTRICE: MARTINA BOSELLI

CASA EDITRICE: WORDS EDIZIONI

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

TROPE: #REBORN #SLICEOFLIFE #STRONGHEROINE

FORMATO: EBOOK AMAZON E KOBO

Orfana, seconda di tre sorelle e mamma di Cloe, Chiara vive a Napoli e lavora nel pub di un amico, collezionando relazioni sentimentali che le hanno ingigantito il vuoto che si porta dentro. Quando conosce Alex Veronesi, il nuovo amministratore del parco residenziale dove vive, qualcosa sembra cambiare all’improvviso. Brillante avvocato, ma anche attento e premuroso, Alex si mostra sin da subito interessato a lei e inizia a farle una corte spudorata. Quando però la ragazza tira giù la barriera dietro la quale si trincera da una vita, qualcosa sembra andare storto. L’uomo dolce e affettuoso che credeva di conoscere nasconde in realtà un lato oscuro e pericoloso, con cui Chiara si trova a dover fare i conti, divisa tra ciò che razionalmente sa di dover fare e quello che il cuore, invece, fatica a lasciare andare.




Chiara, che non vuole più soffrire come la volpe abbandonata dal Piccolo Principe dopo che ha imparato a non poter fare a meno di lui, ha deciso che non si innamorerà più di nessuno perché dopo fa troppo male e la paura dell’abbandono è per lei insostenibile. Ha deciso di mantenersi nella sua comfort zone sicura e fatta di poche persone ma buone: la figlia Cloe prima di tutto, le sorelle Margherita e Fabiana con cui divide la casa dopo la morte dei genitori, e due amici per la pelle, Cristiano e Sam; tutto il resto rimane fuori perché poi “tutti spariscono portandosi dietro un pezzo di vita altrui”.

Chiara vive come “relegata in una specie di bolla. Sorda ai rumori della vita. Impassibile alle emozioni (…)”, perché l’attanaglia la paura di vedere tornare il suo passato, terribile e segreto. Ciò le va bene? Se lo fa andare bene, è diverso; lei è forte, ma è sola. Le manca un “qualcuno speciale” con cui condividere ogni cosa. Poi tutto cambia e arriva Alex Veronesi, avvocato e amministratore del palazzo delle sorelle e la bolla si rompe, ci si rimette in gioco: tutto sembra prendere magicamente il suo posto e mettersi in ordine.

L’autrice mette in risalto, in entrambi i personaggi “la paura di rischiare. Di fallire. Di amare”, per motivi differenti: da un lato c’è l’amore dolce, paziente e pieno di batticuori per cui ti trovi a tifare per questa coppia sperando che superi i propri demoni segreti, dall’altro c’è la realtà contro cui bisogno infrangersi come onde sugli scogli. La paura di Alex è, paradossalmente, proprio Chiara, perché con lei ci sta troppo bene e ciò fa scattare in lui ciò che fino a quel momento è riuscito a tenere a bada: la sua incapacità di gestire una rabbia a volte furente. Diviene confuso, agitato, irascibile, proprio nel momento in cui torna dal passato la paura più grande e segreta di Chiara. Brava l’autrice nel farci innamorare dei protagonisti, ma nello stesso tempo, durante la lettura, ci fa avvertire qualcosa che stride, che mette in allerta i sensi. Riesce a farci vivere, grazie anche a un pov in prima persona alternato alle annotazioni sul quaderno della stessa Chiara, quello che davvero tocca la protagonista con mano e per questo tutto è sconvolgente e coinvolgente al tempo stesso.

“Come possono le persone, all’improvviso rivelarsi del tutto diverse?”, ma forse non succede all’improvviso, forse dipende dal fatto che, come dice Cristiano, “non sempre siamo in grado di vedere che non sono quelle che a noi sembrano. Spesso le ricopriamo di aspettative”, a causa del sentimento che proviamo per loro che ci rende “miopi”.

Scoppiata la bolla, bisogna restare a galla. Come? “Il tempo aiuta” e si respira ancora.

Ottimi anche i personaggi secondari che, oltre a sostenere la vicenda principale, portano avanti la loro vita personale intersecandola alla prima senza stacchi rendendo la narrazione fluida e scorrevole.

Ultimo, non ultimo, mi va di mettere in rilievo le motivazioni addotte dall’autrice nella scrittura di questo romanzo che è la storia di Chiara e Alex, ma è anche “la storia di tanti e, se ci pensi bene, (…) gli altri alla fine siamo noi”: “A volte presi dall’amore incondizionato per l’altra persona, non ci rendiamo conto di entrare pian piano in una dinamica psicologica così sottile e subdola dalla quale non riusciamo a uscire. (…) Il modo per capire se qualcosa è meritato parte da una domanda importantissima che dobbiamo avere il coraggio di porci: Io agirei mai in questo modo? Quando la risposta è No è il momento di prendere e andare via. (…) Ama e amati, sempre”.




26 giugno 2023

RECENSIONE: - " I segreti di Abercrombie Manor" - di Rita Mariconda e Anita Sessa






TITOLO: I segreti di Abercrombie Manor

SERIE: no, autoconclusivo

AUTRICI: Rita Mariconda - Anita Sessa

EDITORE: Words Edizioni

GENERE: Historical Romancae (epoca Vittoriana)

TROPE: #slowburn #mistery #victorian

TARGET: da 16 anni in su

FORMATO: ebook Amazon (3,99 in offerta lancio a 2,69), cartaceo (15,90)



Stirling, 1839


Rimasto vedovo, lord Leonard Fitzgerald, Conte di Abercrombie, si ritrova a dover badare alla figlia Violet e a respingere i tentativi della madre di trovargli una nuova moglie, così da mettere a tacere il ton. Poco incline a seguire i dettami dell’etichetta e per fare un dispetto alla genitrice, Leonard assume la  giovane miss Pillow per seguire l’educazione della bambina. È chiaro che la ragazza, piombata nella sua vita all’improvviso, nasconda un segreto: poco disposta all’obbedienza, rifugge dalle sue domande e, proprio per questo, averla intorno inizia a essere un piacevole diversivo per il conte. A sconvolgere i delicati equilibri saranno tuttavia l’indagine per la morte della Contessa di Abercrombie, del quale è sospettato proprio Leonard, e un segreto, antico quanto una profezia, che rischia di far crollare l’intera vita del Conte. In un gioco di ruoli, proprio come su un’enorme scacchiera, a farla da padrone saranno i misteri, svelati e da svelare, capaci di salvare o demolire ogni cosa.



 Oggi voglio parlarvi di un historical romance i cui protagonisti sono: Leonard Fitzgerald – conte di Abercrombie – e Aileen Karreghakle, che si ritroverà nelle vesti di miss Priscilla Pillow per una serie di avvenimenti che scoprirete solo leggendo.

La storia risulta incalzante sin dalle prime pagine, catapultandoci in una realtà che si trascina dietro tutti gli schemi e le costrizioni dell’epoca. Costrizioni che mettevano sotto pressione soprattutto le giovani donne del XIX secolo, indotte a prendere marito.

La personalità forte e spigliata della ragazza, Aileen, mette in crisi suo padre e i suoi fratelli. Non a caso è il mio personaggio preferito ed è anche colei che rimescolerà le carte in tavola, a partire dalla sua stessa esistenza.

Dopo aver rigettato il matrimonio che suo padre ha combinato per lei con un disgustoso personaggio dell’alta società, Aileen si ritrova al cospetto di Leonard a causa di un susseguirsi di vicende che sfuggono al suo controllo.

Ciò che mi è piaciuto è che le autrici sono riuscite a non creare buchi di monotonia, così da coinvolgermi e invogliarmi a leggere il seguito a ogni pagina. La trama è accattivante anche se non emerge per originalità, ma questo può forse dipendere che tra romanzi e serie TV sono state snocciolati così tante storie e intrecci che alla fine è difficile portare alla luce qualcosa di veramente nuovo.

Il romanzo non è molto lungo, ma ugualmente ricco di avvenimenti, tutti ben costruiti e raccontati, sebbene avrei gradito un linguaggio più “ricercato” e “articolato”, tipico di quei tempi.

Mi è piaciuto che la storia d’amore tra i due protagonisti sboccia piano piano, tra uno sguardo di troppo e una battuta sarcastica. Si ha la sensazione di vivere tutto ciò che accade e di essere in quella realtà con i personaggi, il che non è affatto scontato: non tutti gli scrittori possiedono questa abilità.

Altro personaggio che ho apprezzato molto è Sua Eccellenza Gabriel: amico fidato e ragazzo sveglio e divertente, che in più occasioni porge la sua mano ai protagonisti per aiutarli a venir fuori da situazioni che avrebbero potuto causare non pochi guai.

Se consiglio questo romanzo? Assolutamente sì. Ho letto diversi historical romance e questo rientra tra i primi cinque che consiglierei, considerato anche il pizzico di soprannaturale che lo caratterizza.





21 marzo 2023

Review Party: - Parole (Untold) - di Anita Sessa

 




Titolo: Parole (Untold)
Autrice: Anita Sessa
Genere: Romance Contemporaneo
Data d’uscita: 23 Novembre 2021
Casa Editrice: Words Edizioni
Pagine: 236
Edizione: riedizione di Parole (2019). Presenta parti aggiunte e il POV del personaggio maschile.

Prezzo ebook: 2,69€



Uno scambio di battute scritte su un cartellone pubblicitario, in calce al fondoschiena di una modella di intimo, diventa la chat di Livia e Jacopo. Lei cinica, disillusa e un po’ scontrosa, dopo la morte della madre, si barcamena tra lo studio e un lavoro come cameriera. Lui, più maturo, è un manager affermato e con un matrimonio ai titoli di coda. L’incontro tra Livia e Jacopo è troppo potente ed esplosivo per accontentarsi dello spazio bidimensionale di un poster pubblicitario: i due si incontrano e scontrano, si cercano e sfuggono l’uno all’altra, dando vita a un rapporto perennemente in bilico tra ciò che potrebbe essere e la paura di lasciarsi davvero andare.

“…le anime tristi portano bagagli invisibili sulle spalle, che attirano gli sguardi di altre anime simili.”

Apro così questa recensione, con una citazione che contiene il senso di questo libro, come quella parola fra parentesi nel titolo. Untold, tradotto “Non detto” …

Non la conoscevo Anita Sessa, chiedo venia, ma nel bagaglio di libri che leggo l’avevo persa e ora che l’ho conosciuta, attraverso la scrittura, è stato come tornare a casa…Ha avuto la capacità di tenermi legata al suo scritto e le quattro ore circa previste per la lettura del romanzo sono diventate due. L’autrice ha una penna così leggera da sfiorarti il cuore, una piuma che accarezza l’anima e le sue parole arrivano diritte lì al centro del petto. La immaginavo, mentre scriveva, simile a una pianista che, con delicatezza, suonava una musica alle volte lenta altre più veloce. Da quel primo incontro fra i protagonisti è stato un crescendo. Livia e Jacopo, mi sono così entrati dentro che all’ultima pagina ne ho avvertito la mancanza. Quattordici anni a separarli, ma un cuore, il loro, ridotto a brandelli dalla vita. Così simili e diversi insieme, la perfezione nell’imperfezione. Quella ragazzina diventa per il bel Jacopo il refrigerio del mare dopo aver attraversato una spiaggia la cui sabbia è resa bollente dal sole. Un’attrazione la loro che li consuma, lì dove la disperazione trova conforto in braccia, gambe e respiri che si intrecciano fondendosi in sguardi che non hanno bisogno di parole, perché è nel silenzio che tante volte si trovano risposte a domande che la testa non riesce o forse non vuole accettare. Non vi aspettate una lettura triste, l’autrice ha avuto la capacità di annientare questo sentimento con quello scambio di battute che mi hanno fatto sorridere per tutto il tempo. Un cartellone pubblicitario a dare inizio a una storia che si è portata dietro un sentimento forte, intenso, quello di una ragazza distrutta dalla vita, quello di un uomo che crede che il suo cuore non potrà più battere per amore. Anche nelle scene d’amore, quel sentimento l'ho sentito tutto, lo struggersi di un’anima che non vuole cedere e stato così reale da rendere i protagonisti vivi.  Un linguaggio così scorrevole che inizi il romanzo e lo finisci senza accorgertene, in un PoV che non è stato sempre alternato, ma anche questo al suo perché. Sono rimasta così incantata da questa lettura che ho acquistato l’ebook subito dopo quell’epilogo che si porta dietro tutto ciò che sono Jacopo e Livia, con i loro sorrisi, la lingua affilata della ragazza, i loro silenzi carichi di mille parole e quell’umanità che senti trasparire in ogni santa pagina. Un romanzo che io definisco di pancia, senza artefatti, senza aggettivi inutili che servono solo a riempire le righe, tutto perfetto, essenziale, per quello che l’autrice ha voluto trasmettere. 

Ed io non riesco a dare una valutazione che si riduca alle cinque piume. Parole (Untold) ne vale molte di più, insieme al mio grazie, all’autrice, per aver creato un romanzo che mi ha lasciato con il sorriso sulle labbra, con il cuore che batteva e con la voglia di leggere tutti i suoi scritti.

A presto