26 agosto 2024
RECENSIONE - Wolf Lineage - Stirpe di Lupo - di Krisha Skies
29 giugno 2024
RECENSIONE: - "Tutta colpa di una mela" - di Susy Tomasiello
Secondo romanzo della Tomasiello, siamo ad un’altra fiaba: Biancaneve.
Devo essere sincera, non è mai stata la mia principessa
preferita, non la vedevo battagliera, ma fin troppo arrendevole.
Bene se l'avessi
conosciuta come l'ha presentata l'autrice, me ne sarei innamorata.
Il personaggio è ben noto per chi ha letto il primo
volume della serie.
Edith è quella
amica su cui Jane ha fatto affidamento, quella lady poco convenzionale, che
cura i bambini di un orfanotrofio come se fossero figli suoi.
Non è fisicamente una bellezza, non almeno per i canoni
dell'epoca regency, ma con un cuore così grande da fare arrossire le dame dell’epoca.
Edith e il suo amico di sempre Luke, il compagno di
giochi, quello con cui è cresciuta, e che non ci pensa un attimo a tirarla
fuori dai guai.
Un matrimonio di apparenza per non farla criticare da
quel bonton che per l'epoca era una sorta di giudice e che più volte l’aveva
rilegata in un angolo.
Per Luke è dovere, per Edith un sogno che si realizza,
perché lei quell'amico lo ha sempre amato.
E forse sarà che sono le storie che mi piacciono di più,
sarà per il coraggio che ha mantenuto per tutto il romanzo, sarà per quella
forza che ha accompagnato il personaggi per tutta la durata del libro, io
questa versione di Biancaneve l’ho adorata.
Troviamo personaggi nuovi e vecchi, un assaggio di
quello che l’autrice andrà a presentarci nei prossimi romanzi e io sono davvero
curiosa, perché è un modo diverso e al contempo uguale di concepire le fiabe.
Edith è poco convenzionale, e riflette tutti quegli
attimi di sfiducia che sono propri di ogni donna, quando non si sente
abbastanza, quando permette allo specchio di riflettere un’immagine distorta di
sé: il bello non è quello che deve apparire ma ciò che appartiene a ognuna di
noi.
Non è un chilo in più a fare la persona, ma il suo cuore
sempre pronto a mettersi a disposizione dell’altro.
Le cinque piume sono meritatissime per una rivisitazione
di Biancaneve che, credetemi anime belle, vi conquisterà.
A presto
28 giugno 2024
Recensione: - La ragazza in Blu - di Susy Tomasiello
Bentrovate anime, altro retelling e qui torniamo a una
delle fiabe che più conosciamo: cenerentola.
L'autrice ha traslato la storia in epoca regency, è il
tutto ha dato come risultato una bella storia d'amore.
Non aspettatevi di trovare i nomi originali, ma la morale
è sempre uguale: Sogna e spera fermamente… e il sogno realtà diverrà.
Ho apprezzato lo sviluppo della storia, una dualità dei
personaggi che nella fiaba originale non era prevista.
Ritroviamo un Duca al posto del principe, un po’ fuori dalla convenzione che abbiamo di questa figura.
Una persona umile che non disdegna
il contatto con persone di ceto sociale inferiore, una cosa che ho molto
apprezzata e che ha reso il personaggio molto carismatico.
Ci sono Jane e Jake e poi Jane e Jacob, il prima e il
dopo e un futuro messo in discussione da quella matrigna che risulta arcigna
esattamente come nella fiaba.
Ma dove esiste la strega cattiva, ritroviamo anche quella fata madrina che ha accompagnato la Cenerentola che tutte noi conosciamo.
E' rappresentata da quell'amica fedele, che non ti porge solo una mano , ma
diventa confidente, una sorella: Edith.
E poi gli altri amici quelli che ruotano intorno al bel
Duca, una sorellastra completamente diversa :
Lucy.
La ragazza in blu è il primo di una serie di volumi
autoconclusivi, e io non vedo l'ora di scoprire il secondo.
Tutto ciò che gira intorno a Jane e Jacob spero avrà una
storia a parte.
Puoi cambiare epoche, nomi, sostituire la parte fantasy
con personaggi normali, ma una fiaba come Cenerentola ti porta sempre a sognare:
è il riscatto che ognuna di noi chiede, quando tutto il mondo le rema contro.
L'autrice l'ha arricchita, resa più reale, e ci ha fatto
vivere quei protagonisti come non abbiamo fatto nell'opera originale.
Solo un caso mi ha
fatto storcere il naso, il modo in cui Jacob ha risposto a una verità che
immagina, ma non pensava fosse reale.
Tuttavia, non mi sento di giudicare, ognuno ha un modo
diverso di affrontare agli eventi, soprattutto quando crolla quel quadro che ti
sei fatto di una persona.
Alla prossima
21 giugno 2024
Recensione: - LA CASA DEI DODICI FIORI- di PRISKA NICOLY
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Ormai è assodato che Priska sia
una delle mie autrici preferite e diventa inevitabile, per la sottoscritta,
farsi coinvolgere a 360° nella lettura.
Lei non lascia nulla al caso, semina
tanti piccoli pezzi durante l’avventura in cui ti trascina, tasselli di un puzzle
che metti insieme quando arrivi all’epilogo di un romanzo che, anche questa
volta, mi ha conquistata.
E sarà stata Sydonie, la sua arte,
quel voler a tutti i costi scappare dalla tempesta che la travolge a ogni tuono
che squarcia il cielo.
Sarà Guthrie, con quegli incubi in
cui viene catapultato, non importa se con gli occhi aperti o chiusi lui le
vive, e te li fa vivere.
La senti l’acqua che lambisce la pelle,
lo senti l’urlo che spezza il gioco di due ragazzini.
Tutto perfetto, come Meridian
Manor, la sua architettura studiata nei minimi particolari.
Dodici fiori che convergono in uno.
Dodici gioielli che riportano i
colori di quelle corolle che si protendono verso la magnolia.
Una convivenza forzata, che si
trasforma in ancora per entrambi, per non affondare lì dove il buio diventa
pece, quando sopraggiunge il tuono.
Ma la luce di un sentimento nato
come imposizione, rende tutto luminoso, come il bagliore accecate delle pietre
su un soffitto in cui viene impressa una Meridiana.
Non scandisce il tempo, lo ha
fermato a quando il mondo è crollato per la protagonista…
Sorprendente Priska nella
descrizione dei luoghi, degli abiti, delle abitudini che diventano costrizioni a
quell’epoca e in mezzo a tutto la voglia smisurata di libertà di entrambi i ragazzi.
Una scrittura coinvolgente che ti
porta nei pensieri dei protagonisti, nei ragionamenti che fanno, nella loro
rabbia in quel terrore che soffoca.
Un romanzo di crescita per Sydonie
e Guthrie e tu la vivi questa evoluzione riflessa in un viso che si
ammorbidisce, in uno sguardo che da austero diventa dolce.
L’autrice ha usato gli stessi
pennelli della sua protagonista.
È partita dal buio e ogni tocco si è tradotto
in colore, in un particolare che alla fine ha reso l’opera perfetta.
Poche sono le scrittrici che posseggono
il dono di trascinarti nel proprio testo, altrettanto poche sono menzionabili
quando si tratta di storici, non tutte coinvolgono al punto da farti trattenere
il fiato, mentre ricerchi la verità fra le pagine di un libro che, per l’ennesima
volta, conferma Priska come bravissima.
La seguo dall’inizio è cambiata
nel tempo, andando a migliorare qualcosa di già eccezionale.
Ogni qual volta chiudo un suo
libro il pensiero è: quando pubblicherà l’atro.
E anche per questo le cinque
piume sono solo un simbolo, perché ne vale davvero tante tante di più.
A presto
24 aprile 2024
RECENSIONE: - "Cour des Revenants (HA #1)" - di Amanda Fall
07 novembre 2023
RECENSIONE: - "Respiro Ancora" - di Martina Boselli
TITOLO: RESPIRO ANCORA
AUTRICE: MARTINA BOSELLI
CASA EDITRICE: WORDS EDIZIONI
GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE
TROPE: #REBORN #SLICEOFLIFE #STRONGHEROINE
FORMATO: EBOOK AMAZON E KOBO
Chiara, che non vuole più soffrire come la volpe abbandonata dal Piccolo Principe dopo che ha imparato a non poter fare a meno di lui, ha deciso che non si innamorerà più di nessuno perché dopo fa troppo male e la paura dell’abbandono è per lei insostenibile. Ha deciso di mantenersi nella sua comfort zone sicura e fatta di poche persone ma buone: la figlia Cloe prima di tutto, le sorelle Margherita e Fabiana con cui divide la casa dopo la morte dei genitori, e due amici per la pelle, Cristiano e Sam; tutto il resto rimane fuori perché poi “tutti spariscono portandosi dietro un pezzo di vita altrui”.
Chiara vive come “relegata in una specie di bolla. Sorda ai rumori della vita. Impassibile alle emozioni (…)”, perché l’attanaglia la paura di vedere tornare il suo passato, terribile e segreto. Ciò le va bene? Se lo fa andare bene, è diverso; lei è forte, ma è sola. Le manca un “qualcuno speciale” con cui condividere ogni cosa. Poi tutto cambia e arriva Alex Veronesi, avvocato e amministratore del palazzo delle sorelle e la bolla si rompe, ci si rimette in gioco: tutto sembra prendere magicamente il suo posto e mettersi in ordine.
L’autrice mette in risalto, in entrambi i personaggi “la paura di rischiare. Di fallire. Di amare”, per motivi differenti: da un lato c’è l’amore dolce, paziente e pieno di batticuori per cui ti trovi a tifare per questa coppia sperando che superi i propri demoni segreti, dall’altro c’è la realtà contro cui bisogno infrangersi come onde sugli scogli. La paura di Alex è, paradossalmente, proprio Chiara, perché con lei ci sta troppo bene e ciò fa scattare in lui ciò che fino a quel momento è riuscito a tenere a bada: la sua incapacità di gestire una rabbia a volte furente. Diviene confuso, agitato, irascibile, proprio nel momento in cui torna dal passato la paura più grande e segreta di Chiara. Brava l’autrice nel farci innamorare dei protagonisti, ma nello stesso tempo, durante la lettura, ci fa avvertire qualcosa che stride, che mette in allerta i sensi. Riesce a farci vivere, grazie anche a un pov in prima persona alternato alle annotazioni sul quaderno della stessa Chiara, quello che davvero tocca la protagonista con mano e per questo tutto è sconvolgente e coinvolgente al tempo stesso.
“Come possono le persone, all’improvviso rivelarsi del tutto diverse?”, ma forse non succede all’improvviso, forse dipende dal fatto che, come dice Cristiano, “non sempre siamo in grado di vedere che non sono quelle che a noi sembrano. Spesso le ricopriamo di aspettative”, a causa del sentimento che proviamo per loro che ci rende “miopi”.
Scoppiata la bolla, bisogna restare a galla. Come? “Il tempo aiuta” e si respira ancora.
Ottimi anche i personaggi secondari che, oltre a sostenere la vicenda principale, portano avanti la loro vita personale intersecandola alla prima senza stacchi rendendo la narrazione fluida e scorrevole.
Ultimo, non ultimo, mi va di mettere in rilievo le motivazioni addotte dall’autrice nella scrittura di questo romanzo che è la storia di Chiara e Alex, ma è anche “la storia di tanti e, se ci pensi bene, (…) gli altri alla fine siamo noi”: “A volte presi dall’amore incondizionato per l’altra persona, non ci rendiamo conto di entrare pian piano in una dinamica psicologica così sottile e subdola dalla quale non riusciamo a uscire. (…) Il modo per capire se qualcosa è meritato parte da una domanda importantissima che dobbiamo avere il coraggio di porci: Io agirei mai in questo modo? Quando la risposta è No è il momento di prendere e andare via. (…) Ama e amati, sempre”.
26 giugno 2023
RECENSIONE: - " I segreti di Abercrombie Manor" - di Rita Mariconda e Anita Sessa
TITOLO: I segreti di Abercrombie Manor
SERIE: no, autoconclusivo
AUTRICI: Rita Mariconda - Anita Sessa
EDITORE: Words Edizioni
GENERE: Historical Romancae (epoca Vittoriana)
TROPE: #slowburn #mistery #victorian
TARGET: da 16 anni in su
FORMATO: ebook Amazon (3,99 in offerta lancio a 2,69), cartaceo (15,90)
Stirling, 1839
Rimasto vedovo, lord Leonard Fitzgerald, Conte di Abercrombie, si ritrova a dover badare alla figlia Violet e a respingere i tentativi della madre di trovargli una nuova moglie, così da mettere a tacere il ton. Poco incline a seguire i dettami dell’etichetta e per fare un dispetto alla genitrice, Leonard assume la giovane miss Pillow per seguire l’educazione della bambina. È chiaro che la ragazza, piombata nella sua vita all’improvviso, nasconda un segreto: poco disposta all’obbedienza, rifugge dalle sue domande e, proprio per questo, averla intorno inizia a essere un piacevole diversivo per il conte. A sconvolgere i delicati equilibri saranno tuttavia l’indagine per la morte della Contessa di Abercrombie, del quale è sospettato proprio Leonard, e un segreto, antico quanto una profezia, che rischia di far crollare l’intera vita del Conte. In un gioco di ruoli, proprio come su un’enorme scacchiera, a farla da padrone saranno i misteri, svelati e da svelare, capaci di salvare o demolire ogni cosa.
Oggi voglio parlarvi di un historical romance i cui protagonisti sono: Leonard Fitzgerald – conte di Abercrombie – e Aileen Karreghakle, che si ritroverà nelle vesti di miss Priscilla Pillow per una serie di avvenimenti che scoprirete solo leggendo.
La storia risulta incalzante sin dalle prime pagine, catapultandoci in una realtà che si trascina dietro tutti gli schemi e le costrizioni dell’epoca. Costrizioni che mettevano sotto pressione soprattutto le giovani donne del XIX secolo, indotte a prendere marito.
La personalità forte e spigliata della ragazza, Aileen, mette in crisi suo padre e i suoi fratelli. Non a caso è il mio personaggio preferito ed è anche colei che rimescolerà le carte in tavola, a partire dalla sua stessa esistenza.
Dopo aver rigettato il matrimonio che suo padre ha combinato per lei con un disgustoso personaggio dell’alta società, Aileen si ritrova al cospetto di Leonard a causa di un susseguirsi di vicende che sfuggono al suo controllo.
Ciò che mi è piaciuto è che le autrici sono riuscite a non creare buchi di monotonia, così da coinvolgermi e invogliarmi a leggere il seguito a ogni pagina. La trama è accattivante anche se non emerge per originalità, ma questo può forse dipendere che tra romanzi e serie TV sono state snocciolati così tante storie e intrecci che alla fine è difficile portare alla luce qualcosa di veramente nuovo.
Il romanzo non è molto lungo, ma ugualmente ricco di avvenimenti, tutti ben costruiti e raccontati, sebbene avrei gradito un linguaggio più “ricercato” e “articolato”, tipico di quei tempi.
Mi è piaciuto che la storia d’amore tra i due protagonisti sboccia piano piano, tra uno sguardo di troppo e una battuta sarcastica. Si ha la sensazione di vivere tutto ciò che accade e di essere in quella realtà con i personaggi, il che non è affatto scontato: non tutti gli scrittori possiedono questa abilità.
Altro personaggio che ho apprezzato molto è Sua Eccellenza Gabriel: amico fidato e ragazzo sveglio e divertente, che in più occasioni porge la sua mano ai protagonisti per aiutarli a venir fuori da situazioni che avrebbero potuto causare non pochi guai.
Se consiglio questo romanzo? Assolutamente sì. Ho letto diversi historical romance e questo rientra tra i primi cinque che consiglierei, considerato anche il pizzico di soprannaturale che lo caratterizza.
21 marzo 2023
Review Party: - Parole (Untold) - di Anita Sessa
Prezzo ebook: 2,69€
Uno scambio di battute scritte su un cartellone pubblicitario, in calce al fondoschiena di una modella di intimo, diventa la chat di Livia e Jacopo. Lei cinica, disillusa e un po’ scontrosa, dopo la morte della madre, si barcamena tra lo studio e un lavoro come cameriera. Lui, più maturo, è un manager affermato e con un matrimonio ai titoli di coda. L’incontro tra Livia e Jacopo è troppo potente ed esplosivo per accontentarsi dello spazio bidimensionale di un poster pubblicitario: i due si incontrano e scontrano, si cercano e sfuggono l’uno all’altra, dando vita a un rapporto perennemente in bilico tra ciò che potrebbe essere e la paura di lasciarsi davvero andare.
“…le anime tristi portano bagagli invisibili
sulle spalle, che attirano gli sguardi di altre anime simili.”
Apro così questa recensione, con una
citazione che contiene il senso di questo libro, come quella parola fra parentesi
nel titolo. Untold, tradotto “Non detto” …
Non la conoscevo Anita Sessa, chiedo venia, ma nel bagaglio di libri che leggo l’avevo persa e ora che l’ho conosciuta, attraverso la scrittura, è stato come tornare a casa…Ha avuto la capacità di tenermi legata al suo scritto e le quattro ore circa previste per la lettura del romanzo sono diventate due. L’autrice ha una penna così leggera da sfiorarti il cuore, una piuma che accarezza l’anima e le sue parole arrivano diritte lì al centro del petto. La immaginavo, mentre scriveva, simile a una pianista che, con delicatezza, suonava una musica alle volte lenta altre più veloce. Da quel primo incontro fra i protagonisti è stato un crescendo. Livia e Jacopo, mi sono così entrati dentro che all’ultima pagina ne ho avvertito la mancanza. Quattordici anni a separarli, ma un cuore, il loro, ridotto a brandelli dalla vita. Così simili e diversi insieme, la perfezione nell’imperfezione. Quella ragazzina diventa per il bel Jacopo il refrigerio del mare dopo aver attraversato una spiaggia la cui sabbia è resa bollente dal sole. Un’attrazione la loro che li consuma, lì dove la disperazione trova conforto in braccia, gambe e respiri che si intrecciano fondendosi in sguardi che non hanno bisogno di parole, perché è nel silenzio che tante volte si trovano risposte a domande che la testa non riesce o forse non vuole accettare. Non vi aspettate una lettura triste, l’autrice ha avuto la capacità di annientare questo sentimento con quello scambio di battute che mi hanno fatto sorridere per tutto il tempo. Un cartellone pubblicitario a dare inizio a una storia che si è portata dietro un sentimento forte, intenso, quello di una ragazza distrutta dalla vita, quello di un uomo che crede che il suo cuore non potrà più battere per amore. Anche nelle scene d’amore, quel sentimento l'ho sentito tutto, lo struggersi di un’anima che non vuole cedere e stato così reale da rendere i protagonisti vivi. Un linguaggio così scorrevole che inizi il romanzo e lo finisci senza accorgertene, in un PoV che non è stato sempre alternato, ma anche questo al suo perché. Sono rimasta così incantata da questa lettura che ho acquistato l’ebook subito dopo quell’epilogo che si porta dietro tutto ciò che sono Jacopo e Livia, con i loro sorrisi, la lingua affilata della ragazza, i loro silenzi carichi di mille parole e quell’umanità che senti trasparire in ogni santa pagina. Un romanzo che io definisco di pancia, senza artefatti, senza aggettivi inutili che servono solo a riempire le righe, tutto perfetto, essenziale, per quello che l’autrice ha voluto trasmettere.
Ed io non riesco a dare una valutazione che
si riduca alle cinque piume. Parole (Untold) ne vale molte
di più, insieme al mio grazie, all’autrice, per aver creato un romanzo che mi
ha lasciato con il sorriso sulle labbra, con il cuore che batteva e con la voglia
di leggere tutti i suoi scritti.
A presto


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