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14 ottobre 2022

RECENSIONE: - "La Fisica per i miei figli" - di Massimo Lungone

 




GenereSaggistica
CollanaPresente
Pagine184


Una raccolta di dialoghi tra un padre e i suoi figli su argomenti di Scienza e Fisica ci illustra alcune delle attuali teorie di meccanica quantistica, astrofisica e cosmologia con un linguaggio semplice ed esempi particolari. Davanti alla meraviglia della Natura e alle stranezze della Fisica moderna, spesso il dialogo si apre a domande fondamentali e al rapporto con un possibile Creatore.





Oggi vi parlo di una lettura molto interessante, non è un romanzo, non è una storia, ma tanti dialoghi tra un padre e i suoi figli. Figli curiosi che pongono al padre tante domande a cui con la sua conoscenza da laureato in ingegneria risponde semplificando il concetto per far capire a chi in tenera età ha dei dubbi o domande che girano in testa per la curiosità di capire e scoprire. Sono sincera a volte mi son posta anche io alcune domande in passato, ma non avendo la fortuna di avere accanto qualcuno a cui porle è stato illuminante leggere alcune cose.

Botta e risposta, domande sulla scienza, ma anche sulla religione, dove le due viaggiano fianco a fianco, bravissimo il papà a tenere sempre le due cose non distinte ma facendo capire ai figli che l'una non esclude l'altra, che a volte quando non arriva la scienza c'è la fede o viceversa.

Si può classificare il libro in una specie di autobiografia, perché il papà è lo stesso autore, che ci narra scorci di vita familiari insieme ai figli, mentre fanno i compiti o mentre magari sono davanti ad un camino. Si nota la mente sempre in momento dei ragazzi che sono ghiotti di sapere e del padre che fa degli esempi semplici e significativi per far ragionare i figli e fargli scoprire pian piano quello che cercano.

Certo qualcuno direbbe che la lettura non è per tutti ma non è così, chi di noi non ha avuto dubbi? Magari è la volta buona di capire o dare una spiegazione ad alcuni quesiti lasciati in sospeso.

"Ogni uomo percorre la propria strada della conoscenza come un viaggio, non ci sono risposte certe, ma ricordati che è la ricerca continua che arricchisce davvero la vita"

Vi saluto con questa frase che mi è rimasta impressa, frase che il padre ripete ai suoi figli, che fa capire loro che nella vita bisogna sempre studiare e placare la propria curiosità con la ricerca costante. Un consiglio che dovremo seguire tutti.

Consiglio la lettura a tutte quelle menti appassionate di matematica e scienza che sono curiose di scoprire cose nuove!






11 agosto 2022

RECENSIONE: - "Io confesso. Stanza 23" - di Anna Maria Alessandra Petrelli







Titolo: Io confesso. Stanza 23
Autore: Anna Maria Alessandra Petrelli 
Argomento: Narrativa Narrativa moderna e contemporanea 
Collana: Mondo di oggi 
Editore: Altromondo Editore
Pagine 168
Pubblicazione 04/2021


 Roxy, cantante scozzese, in occasione di un suo concerto in un locale conosce Thomas, ragazzo macedone trasferitosi a Londra per lavoro. I due iniziano a frequentarsi, ma la fiducia di Roxy viene meno quando Thomas le racconta come si è procurato la profonda cicatrice che ha sul viso. Per schiarirsi le idee, Roxy trascorre un weekend con l'amica Rosemary e il padre di lei, David. Il concerto che Roxy tiene a Oxford sarà l'occasione per fare la pace con Thomas ma un tragico destino la attende. Cosa è successo veramente nella stanza 23?




Oggi vi parlo di "Io confesso - stanza 23", un romanzo ricco e imprevedibile che ho gustato fino alla fine.
La protagonista di questa storia è Roxy, ragazza scozzese, che gira per i vari locali per esibirsi. Cantare è da sempre la sua passione, più forte anche degli studi e tutto il resto.
Una sera incontra Thomas, un ragazzo misterioso con una cicatrice sul viso, pur non conoscendolo si affida a lui e si innamora, anche se alcune volte ha dei sospetti sul suo passato e ne ha quasi timore.
Roxy ne parla con la sua amica Rosmary, con cui è cresciuta e che è da sempre la sua confidente, la sua sorella e le racconta alcuni suoi sospetti...
Rosmery si porta dietro ancora il dolore per la perdita della madre Kate e sia lei che il padre non si danno pace.
Man mano che andiamo avanti la storia cambia si evolve da semplice storia d'amore si trasforma, i misteri si infittiscono e la suspense aumenta, ed è un crescendo di colpi di scena fino ad arrivare al finale inaspettato e doloroso, che nasconde una verità ancora più amara, che si può leggere proprio nelle ultime righe.
Un romanzo molto diverso, intenso e devo dire con una buona ritmica, non mi sono mai annoiata, ho ammirato le descrizioni accurate degli interni ed esterni, che hanno avvolto nel modo giusto ogni capitolo.
Lo stile dell'autrice è molto semplice ma nello stesso tempo ricercato, perché non da nulla per scontato, anche una parola o un dialogo che sembrano banali, servono poi ad unire i puntini  per creare l'intreccio perfetto della trama, dove vengono mescolati vari generi dal rosa al giallo, tante sfumature che sono stese sulla tela dall'autrice che ha realizzato un vero capolavoro. Come uno spettatore silenzioso ho potuto assistere a vere confessioni, a bugie seminate ad arte per creare l'alibi perfetto o il colpevole perfetto, con un piccolo dubbio, sarà finita veramente? Oppure ci sarà un continuo?
I miei complimenti all'autrice che ha saputo dirigere il romanzo come un vero spettacolo teatrale.